di Alessandra
Ok, confesso: ho sognato di essere Nigella Lawson.
La colpa, sia chiaro, è del blog. Prima di farmi venire questa bella idea, infatti, col cavolo che passavo tre quarti del mio tempo libero immersa nelle riviste di cucina o a fare le più strampalate ordinazioni su Amazon o a puntare la sveglia per non perdermi la replica di "dolcemente" o ad aggiungere di giorno in giorno un nuovo barattolo alla mia collezione di spezie. Prima, dicevo, ero abbastanza normale, con una giornata scandita fra famiglia, lavoro, casa ed amici, come succede al 90 per cento delle persone che conosco. E anche i miei sogni erano abbastanza normali, prevedibili creature di un inconscio non ancora turbato dalle inquietudini cromatiche delle Patate Viola o dalle violenze lessicali della Stupendissima. Ma, siccome da qualche tempo, "qualcosa è cambiato", aspettavo che prima o poi quest'orda di ricette invadesse,oltre ai miei giorni, le mie notti- e quando è accaduto, ero, per così dire, pronta all'evento.
E' successo nella notte fra sabato e domenica scorsi, quando, dopo aver chiuso gli occhi sul terzo versetto del libro quatro dell'Enciclopedia della Cucina Curcio, mi sono ritrovata, all'improvviso, in uno spazio bianco e lindo, che altrove si chiama piazza d'armi ma che nel sogno era una cucina: ovunque, elettrodomestici scintillanti, cucchiai appesi in ordine sulle rastrelliere, mariti miracolosamente assenti, ma che si immaginano dietro scrivanie di cristallo a spostar somme vertiginose dalle Cayman al Lussemburgo e ritorno, e figli incredibilmente festosi, puliti ed ordinati, con l'aria di chi non sa cosa significhi nno dico pestarsi a sangue, ma neppure discutere urbanamente col proprio fratello. Una classica scena alla Nigella, per intenderci, con la non lieve differenza che, stavolta, al suo posto, c'ero io: con la maglia a costine, la cofana perfettamente cotonata, lo smalto scintillante e il dito nell'impasto dell'ultima roba voluttuosa che stavo preparando e che ero certa che sarebbe venuta benissimo, alta, soffice e per niente cruda sul fondo. Ed ero così felice e così realizzata e così soddisfatta che non ho sentito la sveglia. Ci sono voluti i garbati smoccolamenti di mio marito, che non riusciva a spegnerla, e i delicati richiami della creatura ("perchè, perchè, PERCHE'''' non mi hai lavato i jeans stretti???) per riportarmi alla brusca realtà. Ma siccome, ve l'ho detto, non son tipa che si arrende, ho deciso che qualcosa in stile Nigella lo avrei dovuto pur fare: e così, ciabatte ai piedi e ranocchie sulla vestaglia, ho aperto la dispensa ed ho osato l'inosabile...

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Ok, confesso: ho sognato di essere Nigella Lawson.
La colpa, sia chiaro, è del blog. Prima di farmi venire questa bella idea, infatti, col cavolo che passavo tre quarti del mio tempo libero immersa nelle riviste di cucina o a fare le più strampalate ordinazioni su Amazon o a puntare la sveglia per non perdermi la replica di "dolcemente" o ad aggiungere di giorno in giorno un nuovo barattolo alla mia collezione di spezie. Prima, dicevo, ero abbastanza normale, con una giornata scandita fra famiglia, lavoro, casa ed amici, come succede al 90 per cento delle persone che conosco. E anche i miei sogni erano abbastanza normali, prevedibili creature di un inconscio non ancora turbato dalle inquietudini cromatiche delle Patate Viola o dalle violenze lessicali della Stupendissima. Ma, siccome da qualche tempo, "qualcosa è cambiato", aspettavo che prima o poi quest'orda di ricette invadesse,oltre ai miei giorni, le mie notti- e quando è accaduto, ero, per così dire, pronta all'evento.
E' successo nella notte fra sabato e domenica scorsi, quando, dopo aver chiuso gli occhi sul terzo versetto del libro quatro dell'Enciclopedia della Cucina Curcio, mi sono ritrovata, all'improvviso, in uno spazio bianco e lindo, che altrove si chiama piazza d'armi ma che nel sogno era una cucina: ovunque, elettrodomestici scintillanti, cucchiai appesi in ordine sulle rastrelliere, mariti miracolosamente assenti, ma che si immaginano dietro scrivanie di cristallo a spostar somme vertiginose dalle Cayman al Lussemburgo e ritorno, e figli incredibilmente festosi, puliti ed ordinati, con l'aria di chi non sa cosa significhi nno dico pestarsi a sangue, ma neppure discutere urbanamente col proprio fratello. Una classica scena alla Nigella, per intenderci, con la non lieve differenza che, stavolta, al suo posto, c'ero io: con la maglia a costine, la cofana perfettamente cotonata, lo smalto scintillante e il dito nell'impasto dell'ultima roba voluttuosa che stavo preparando e che ero certa che sarebbe venuta benissimo, alta, soffice e per niente cruda sul fondo. Ed ero così felice e così realizzata e così soddisfatta che non ho sentito la sveglia. Ci sono voluti i garbati smoccolamenti di mio marito, che non riusciva a spegnerla, e i delicati richiami della creatura ("perchè, perchè, PERCHE'''' non mi hai lavato i jeans stretti???) per riportarmi alla brusca realtà. Ma siccome, ve l'ho detto, non son tipa che si arrende, ho deciso che qualcosa in stile Nigella lo avrei dovuto pur fare: e così, ciabatte ai piedi e ranocchie sulla vestaglia, ho aperto la dispensa ed ho osato l'inosabile...
OLD FASHIONED "CHESTNUT" CAKE
Per la base
Se la desiderate più alta, seguite le indicazione della base della Old Fashioned Originale
Invece, se la volete più bassa, come in questa versione, prendete:
100 g di crema di marroni
100 g di cioccolato ( dal 50% al 70%, dpende da quanto la volete dolce))
100 g di burro
4 uova (tuorli e albumi)
30 g di farina
1/2 cucchiaino di lievito
1 cucchiaio di zucchero
spezzettate il ciocclato, fatelo fondere a bagnomaria con il burro a dadini
Montate i tuorli con lo zucchero e, quando sono spumosi, aggiungetevi la crema di marroni.
Appena il cioccolato e il burro si sono sciolti, toglieteli dal bagnmaria, mescolateli per amalgamarli bene, lasciate leggermente intiepidire e poi versateli sul composto di uova e marroni. Riprendete a montare e, in ultimo, aggiungete la farina setacciata con il lievito.
Amalgamate bene con una spatola
Montate le chiare d'uova a neve, non troppo soda e incorporatele al composto di base. Dopodiche, prendete due tortiere, meglio se a cerniera e di 22 cm di diametro ( la mia era troppo grossa), foderate il fondo con carta da forno e imburrate bene i bordi: poi, versare metà composto in ciascuna di esse e infornare a 180 gradi per una mezz'oretta.
Lasciate raffreddare benissimo prima di sformare, perché l'impasto è molto morbido e se non sono perfettamente fredde corrono il rischio di sbriciolarsi.
Nel frattempo, preparare la Ganache alla Crema di Marroni
200 g di cioccolato fondente
300 g di panna fresca non montata ( potete scendere anche a 250)
200 g di crema di marroni
1 cucchiaino di caffè solubile
1 cucchiaino di rum
Fate fondere il cioccolato a bagnomaria. Quando è perfettamente fuso, aggiungere la panna e mescolare bene con una frusta, in modo da avere un composto abbastanza denso. Unite rum e caffè e fate raffreddare montando con le fruste elettriche. Io ho usato il Ken per una decina di minuti: non preoccupatevi se non monta tantissimo, perché il successivo passaggio in frigo provvederà a farla addensare come si deve. Comunque sia, quando si è raffreddata, aggiungete la crema di marroni e montate ancora un po'.
Assemlaggio del dolce:
Se avete un anello da pasticceria, sarebbe meglio usare quello. Altrimenti, potete sempre servirvi di uno stampo da cerniera: in questo caso, non sformate la torta che dovrà fare da base al dolce.
Al di là della lunghezza della spiegazione, è facilissima
BuonAppetito
Alessandra
English Version

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For the base If you want the cake higher, follow instructions on the basis of the Original Old Fashioned: but, if you prefer this one, take these ingredients 100 g chestnut purée
100 g of chocolate (from 50% to 70%, it depends on how you want it sweet) 100 g butter , room temperature 4 eggs (yolks and whites) 30 g all -purpose flour 1 / 2 teaspoon baking powder 1 tablespoon sugar
Preheat oven to 180 degrees. Butter two 8-inch round cake pans; Line bottom of each pan with a round of parchment paper; set aside Ruoghly chop chocolate, put it in al large pan and cook in a water bath with the butter Whip the egg yolks with sugar and, when they are foamy, add chustnets cream (you can buy it at the supermarket) Soon as the chocolate and butter have melted, remove them from bagnmaria, mix to combine well, let cool slightly, then pour the mixture of yolks and the chestnut cream. Mount it again and, finally, add the flour sifted with baking powder. Mix well with a spatula Whip the egg whites until stiff -not too stiff- and incorporate them to the compound of the base. Divide batter between prepared pans; smooth tops. Bake until a toothpick inserted in center of a cake comes out clean, 25 to 35 minutes. Cool in pans 15 minutes; run a knife around edge of each pan, and invert cakes onto a wire rack to cool completely. Let cool well before you invert the cakes, because the dough is very soft and if they are not completely cold, they risk of breaking apart.
Meanwhile, prepare the Ganache chestnut purée 200 g of dark chocolate 300 g of fresh cream unmounted (you can also go down to 250) 200 g chestnut purée 1 teaspoon of instant coffee 1 teaspoon rum Melt the chocolate in a water bath. . When it is fully melted, add the cream and mix well with a whisk, so that you have a dough fairly dense. Add rum and coffee and let it cool by mounting with electric whips. I used Ken for ten minutes, do not worry if it does not mount so much, because the next step in the fridge it will thicken as it should. Anyway, when it has cooled, add the chestnut purèe and mounted again, for few minutes.
To assembly the cake
Set a rimmed baking sheet upside down on a work surface. Place one cake on sheet, and spread top with 1/3 of ganache.
Make a layer of ganache on the surface of the first cake and be careful here: as the ganache, at this stage of processing, is still soft, put a little of it in the middle of the cake, and spread it with a spatula, being careful to not let it be transhipped. Then refrigerate both, the cake and ganache.
You can also use a pastry ring.
Decoration:
Or as you can see in the pictures, without anything, or with marron glacé and powdered sugar. If you want to prepare it for Christmas, even a leaf now broken up here and there is fine Beyond the length of the explanation, it is vert very easy to do
Buon Appetito
Alessandra
Se la desiderate più alta, seguite le indicazione della base della Old Fashioned Originale
Invece, se la volete più bassa, come in questa versione, prendete:
100 g di crema di marroni
100 g di cioccolato ( dal 50% al 70%, dpende da quanto la volete dolce))
100 g di burro
4 uova (tuorli e albumi)
30 g di farina
1/2 cucchiaino di lievito
1 cucchiaio di zucchero
spezzettate il ciocclato, fatelo fondere a bagnomaria con il burro a dadini
Montate i tuorli con lo zucchero e, quando sono spumosi, aggiungetevi la crema di marroni.
Appena il cioccolato e il burro si sono sciolti, toglieteli dal bagnmaria, mescolateli per amalgamarli bene, lasciate leggermente intiepidire e poi versateli sul composto di uova e marroni. Riprendete a montare e, in ultimo, aggiungete la farina setacciata con il lievito.
Amalgamate bene con una spatola
Montate le chiare d'uova a neve, non troppo soda e incorporatele al composto di base. Dopodiche, prendete due tortiere, meglio se a cerniera e di 22 cm di diametro ( la mia era troppo grossa), foderate il fondo con carta da forno e imburrate bene i bordi: poi, versare metà composto in ciascuna di esse e infornare a 180 gradi per una mezz'oretta.
Lasciate raffreddare benissimo prima di sformare, perché l'impasto è molto morbido e se non sono perfettamente fredde corrono il rischio di sbriciolarsi.
Nel frattempo, preparare la Ganache alla Crema di Marroni
200 g di cioccolato fondente
300 g di panna fresca non montata ( potete scendere anche a 250)
200 g di crema di marroni
1 cucchiaino di caffè solubile
1 cucchiaino di rum
Fate fondere il cioccolato a bagnomaria. Quando è perfettamente fuso, aggiungere la panna e mescolare bene con una frusta, in modo da avere un composto abbastanza denso. Unite rum e caffè e fate raffreddare montando con le fruste elettriche. Io ho usato il Ken per una decina di minuti: non preoccupatevi se non monta tantissimo, perché il successivo passaggio in frigo provvederà a farla addensare come si deve. Comunque sia, quando si è raffreddata, aggiungete la crema di marroni e montate ancora un po'.
Assemlaggio del dolce:
Se avete un anello da pasticceria, sarebbe meglio usare quello. Altrimenti, potete sempre servirvi di uno stampo da cerniera: in questo caso, non sformate la torta che dovrà fare da base al dolce.
Fate uno strato di ganache sulla superficie della prima torta e qui fate attenzione: siccome la ganache, in questa fase di lavorazione, è ancora morbida, mettetene poca, al centro del dlce, e allargatela con una spatola, facendo attenzione a non farla trasbordare. Dopodiché, mettete tutto in frigo, torta e ganache.
Dopo circa tre ore, vedrete che la crema si sarà ben rassodata, ma resterà comunque morbida. Lasciatela a temperatura ambiente per una mezz'oretta, poi proseguite con l'assemblaggio:
- se vedete che la ganache sulla prima torta non è molto alto, spalmate ancora un po' di ganache (io calcolo come max un dito di spessore: se è troppo alto, non regge il peso della seconda torta e della decorazione successiva)
- coprite con la seconda torta e spatolate la ganache tutta intorno. Regge anche fuori dal frigo, senza problemi.
Al di là della lunghezza della spiegazione, è facilissima
BuonAppetito
Alessandra
English Version
OLD FASHIONE CHESTNUT CAKE
For the base If you want the cake higher, follow instructions on the basis of the Original Old Fashioned: but, if you prefer this one, take these ingredients 100 g chestnut purée
100 g of chocolate (from 50% to 70%, it depends on how you want it sweet) 100 g butter , room temperature 4 eggs (yolks and whites) 30 g all -purpose flour 1 / 2 teaspoon baking powder 1 tablespoon sugar
Preheat oven to 180 degrees. Butter two 8-inch round cake pans; Line bottom of each pan with a round of parchment paper; set aside Ruoghly chop chocolate, put it in al large pan and cook in a water bath with the butter Whip the egg yolks with sugar and, when they are foamy, add chustnets cream (you can buy it at the supermarket) Soon as the chocolate and butter have melted, remove them from bagnmaria, mix to combine well, let cool slightly, then pour the mixture of yolks and the chestnut cream. Mount it again and, finally, add the flour sifted with baking powder. Mix well with a spatula Whip the egg whites until stiff -not too stiff- and incorporate them to the compound of the base. Divide batter between prepared pans; smooth tops. Bake until a toothpick inserted in center of a cake comes out clean, 25 to 35 minutes. Cool in pans 15 minutes; run a knife around edge of each pan, and invert cakes onto a wire rack to cool completely. Let cool well before you invert the cakes, because the dough is very soft and if they are not completely cold, they risk of breaking apart.
Meanwhile, prepare the Ganache chestnut purée 200 g of dark chocolate 300 g of fresh cream unmounted (you can also go down to 250) 200 g chestnut purée 1 teaspoon of instant coffee 1 teaspoon rum Melt the chocolate in a water bath. . When it is fully melted, add the cream and mix well with a whisk, so that you have a dough fairly dense. Add rum and coffee and let it cool by mounting with electric whips. I used Ken for ten minutes, do not worry if it does not mount so much, because the next step in the fridge it will thicken as it should. Anyway, when it has cooled, add the chestnut purèe and mounted again, for few minutes.
To assembly the cake
Set a rimmed baking sheet upside down on a work surface. Place one cake on sheet, and spread top with 1/3 of ganache.
Make a layer of ganache on the surface of the first cake and be careful here: as the ganache, at this stage of processing, is still soft, put a little of it in the middle of the cake, and spread it with a spatula, being careful to not let it be transhipped. Then refrigerate both, the cake and ganache.
After about three hours, you will see that the cream will be much firmer, but will remain soft. Lasciatela a temperatura ambiente per una mezz'oretta, poi proseguite con l'assemblaggio: Leave it at room temperature for half an hour, then proceed to the assembly:
Place second cake on top, and spread remaining ganache over top and sides of cake. Using two wide metal spatulas, carefully transfer frosted cake to a serving platter.You can also use a pastry ring.
Decoration:
Or as you can see in the pictures, without anything, or with marron glacé and powdered sugar. If you want to prepare it for Christmas, even a leaf now broken up here and there is fine Beyond the length of the explanation, it is vert very easy to do
Buon Appetito
Alessandra