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mercoledì 9 gennaio 2013
Fiori di salmone con champignon e pancetta croccante per un primo piatto chic....
venerdì 6 luglio 2012
Lezioni di cucina in Valtellina : Mezzo pacchero ripieno con salsiccia ricotta e scimudin e cannoli di pane con caponata e formaggio morbido
In una ciotoa mescolate gli ortaggi con lo stracchino, creando una crema per farcire i cannoli. Servite con sopra ciascun cannolo uno pezzetto di stracchino poca caponata naturale e un filo di miele (o più semplicemente con un ciuffetto di farcia.
Detto fatto, altre due semplicissime squisitezze da buffet
Buona giornata
Dani
venerdì 13 aprile 2012
La Pasqualina di carciofi e il rosso che fa dimagrire!
lunedì 12 dicembre 2011
Tortelli "di magro" borragine e ricotta
Ho dato alla nostra pasta ripiena la forma forma rotonda per semplicità di esecuzione, avendoli preparati con la Microba. Gustatevi, ora, questi eccellenti
sabato 24 settembre 2011
tortino di pasta frolla alla ricotta d’alpeggio e albicocche e salsa vaniglia
Naturalmente di sabato che cosa potremmo regalarci se non un dolce? Godurioso, dalle materie prime eccellenti, estivo, ma tutto sommato, sostituendo le albicocche con un altro frutto più stagionale, comprese le ultime pesche, per esempio perfetto anche adesso.
E' l'ultima lezione del nostro giovane Chef che con questo tortino dolce ci da il suo arrivederci alla prossima estate quando, spero, ci proporrà ancora le sue squisite ed originali ricette.
Ingredienti
lunedì 28 giugno 2010
Piccoli budini di ricotta alle albicocche
sobbolliva,
ho cominciato a scartabellare le mie riviste di cucina per scovare qualcosa che mi ispirasse sull'argomento. Ho troato diverse ricette che ho subito provato e che sperimenterò nei prossimi giorni: solo chiedo venia su un punto; non ricordo più dove ho trovato la ricetta di oggi e neppure se l'ho modificata adattandola ai miei ingredienti o meno!!! Lo so , lo so, dovrei avere l'astuzia di scrivere subito da dove viene quello che faccio, almeno come ispirazione, ma ogni tanto me ne scordo e poi ...puf, sparisce tutto, neanche ci fossero i folletti in casa mia a nascondermi ciò che cerco. Mi è capitato poco tempo fa e mi risuccede ora. Quindi, vi prego, abbiate pazienza con una povera svanita e fidatevi, se vi dico che questi budinetti sono stati una piacevole sorpresa: light quanto basta da poterli mangiare senza troppi sensi di colpa, dolci e morbidi quanto basta per farsi assaporare con piacere a fine pasto o per merenda e colorati abbastanza da soddisfare anche l'occhio che, come si sa, vuole sempre la sua parte! provate ad assaggiarli...
400 gr di ricotta fresca
2 cucchiai di latte
240 gr di albicocche denocciolate
30 gr zucchero per le albicocche
30 gr per la ricotta
4 fogli di gelatina da 2 gr l'uno
Lavate le albicocche, togliete il nocciolo e frullatele "grossolanamente "con lo zucchero, insomma senza farle diventare proprio una crema. Mettete ad ammorbidire metà della gelatina nell'acqua per 10 minuti. Scaldate i due cucchiai di latte e , fuori dal fuoco, aggiungeteci la gelatina ben strizzata. Lavorate la ricotta con la frusta con lo zucchero e unite la gelatina sciolta nel latte, sempre mescolando, finchè sarà perfettamente incorporata. Mettete a sciogliere l'altra metà della gelatina in acqua. Versate in un pentolino la frullata di albicocche e fatela scaldare per pochi minuti. Toglietela dal fuoco e aggiungete la gelatina ben strizzata , mescolando molto bene.
Distribuite il composto di ricotta e la gelatina di albicocche in 4 stampini da budino monodose o in 4 bicchierini o dovunque vogliate, alternando strati di ricotta e strati di gelatina . Mettete il tutto in frigo per un po' di ore. Poco prima di servire sformate i budinetti (se avete scelto questa forma), o tirate fuori i bicchierini e guarniteli , se volete con un po' di panna o con una salsa di albicocche o , meglio, portateli in tavola semplicemente.
Buon appetito
Dani
Serves 4
14 oz fresh ricotta
2 tablespoons milk
8.5 oz pitted apricots
2 tbsp sugar for apricots
2tbsp sugar for ricotta
4 sheets of gelatine (2 g each)
Wash the apricots, remove the core and shake it "roughly" with sugar, in short, without them becoming a cream. Set aside. Put half of the gelatin to soften in water for 10 minutes. Heat two tablespoons of milk and, off the heat, add in the jelly squeezed. Mix ricotta with sugar and whisk together. Put the gelatin into the ricotta, stirring constantly, until fully incorporated. Put the other half gelatin to soft in water. Pour into a saucepan and warm the puree of apricots for few minutes. Remove from heat and add the squeezed gelatine, stirring well.
Spread the ricotta mixture and the apricot jelly into 4 molds or into 4 glasses or wherever you want, alternating layers of ricotta and layers of apricot jelly. Put everything in the fridge for 2 hours. Just before serving, take the little puddings out of shapes (if you chose this form), or pull off the glasses and garnish, if you want, with a little 'whipped cream or a sauce of apricots, or better, just take them to the table.
Bon appetite
Dani
lunedì 3 maggio 2010
Cannelloni alla Gianna
Però il risultato dei nostri sforzi congiunti (i miei nell'ossessionarla e i suoi nel mantenere la sua solita olimpica calma e il suo bellissimo sorriso!) hanno portato alla preparazione di questo piatto eccellente nel suo profumo e nella sua leggerezza... godetevelo
Ingredienti per 4
1 confezione di sfoglia velo
9 zucchine tagliate a julienne
250 di ricotta
100 gr di robiola o stracchino (crescenza)
Basilico
parmigiano
sale
pepe
Mettete un'abbondante manciata di pinoli su una teglia antiaderente e fateli leggermente tostare.
Sbollentate le sfoglie, scolatele e fatele raffreddare adagiandole su di un canovaccio pulito. Rosolate le zucchine in un'ampia padella con metà olio e metà burro, ma senza farle dorare. Potete anche non usare il burro e aggiungere , se volete più sapore un pochino di cipolla da far dorare.
Fatele raffreddare, aggiungete i due formaggi e regolate di sale e pepe aggiungete abbondante parmigiano. Riprendete le sfoglie e su ognuna appoggiate un cilindro di ripieno utilizzando il lato lungo della pasta.
Arrotolate il cilindro nella sfoglia creando dei cannelloni. Divideteli ora in 4 pezzi per ogni cannellone
e disponeteli vicini, su una teglia imburrata adatta anche da portare in tavola. Volendo potete mettere qualche mini fiocchettino di burro sopra i cannelloni....
Metteteli nel forno a 180° per 10 minuti coperti con la carta d'argento e poi 5 minuti scoperti, senza farli gratinare, ma solo scandandoli.
Nel frattempo preparate dell'olio al basilico procedendo in questo modo: Tritale qualche foglia di basilico con la mezzaluna (di dovrebbe pestare nel mortaio è vero e se lo avete è meglio , ma alla mala parata il tagliere va bene). Aggiungete l'olio appena intiepidito al trito di basilico per creare un olio aromatico e profumatissimo.
Tirate la pasta fuori dal forno e prima di portarla in tavola mettete sopra un filo di olio al basilico (che è stato stiepidito per non raffreddare il cannellone), che dà un profumo deciso al piatto e la manciata di pinoli tostati per conferire una nota croccante.
E' un piatto leggero, che può essere tranquillamente considerato unico, specialmente in stagione di diete, e che pur avendo profumi e sapori precisi, non appesantisce la vostra linea soddisfacendo comunque il palato!!! Se volete dare un'occhiata ad una versione leggermente diversa ma ugualmente buona, date un'occhiata al blog di Eugenia!
Buon appetito
Dani
Serves 4
1 package of lasagne
9 zucchini (almost 2,2 pounds)
8.8 oz Ricotta cheese
3.5 oz stracchino or robiola cheese (light fresh cremy italian cheeses)
Parmesan cheese
some basil leaves
salt
pepper
1 handful of pine nutsPut a generous handful of pine nuts on a baking pan and let them toast slightly. Blanch the lasagne, drain and let cool set on a clean cloth. In a large pan with half oil and half butter, without browning them. Let cool, add the two cheeses and season with salt and pepper, add Parmesan cheese . Take back the lasagne, made a cylinder of filling and put it in the niddle of the lasagna,alond the longer side. Roll the pasta on the cylinder creating cannelloni. Divide into 4 pieces every cannellone and arrange them,one near the other, on a greased baking tray suitable for the table. Put in oven at 356 F degrees for 10 minutes covered with silver paper and then 5 minutes taking the paper off, without browning them, only chanting. Meanwhile prepare the basil oil in this way: chop few basil leaves with a knife (should be better crush it in a mortar but also the knife is ok). Add a little warmed oil to the chopped basil to create an aromatic and fragrant oil. Take the cannelloni out of the oven and before to bring them to the table, put on a thread of basil oil and the handful of toasted pine nuts to give a crisp note It 's a light meal, which can be considered a single course, especially in spring, and that even with precise flavors and aromas, does not weigh down your line still satisfying the palate!
Bon appetitDani
giovedì 4 marzo 2010
Galettes bretonnes dolci e il grano saraceno
IL GRANO SARACENO
Da Wikipedia il fiore del grano saraceno
Vi avevo preannunciato un piccolo vademecum sul grano saraceno, le sue doti , la sua versatilità e un po' di storia. Eccovi il frutto delle mie letture sull'argomento. Ovviamente in basso ho citato i siti dai quali ho preso notizie che mi parevano interessanti da comunicarvi. Dunque, cominciamo col dire che, considerato solitamente un cereale, il grano saraceno è in realtà una pianta erbacea annoverata tra le poligonacee.
E' originario dell'Asia centrale, in particolare della Cina o delle regioni siberiane meridionali, e fu portato in Europa dalle stirpi nomadi, con le loro guerre di conquista, nel tardo Medio evo. In Italia nel 1616 lo storico dei Grigioni Guler Von Weineck, nella sua opera sulla Rezia afferma che in Valtellina si coltiva l'heyden, nome tedesco antico del grano saraceno
Nel passato, il grano saraceno veniva coltivato in molte zone dell'Europa e le ricette a base di grano saraceno facevano parte della dieta quotidiana. In seguito è stato soppiantato da coltivazioni maggiormente produttive, in particolar modo patate e mais.
Solo in anni recenti il grano saraceno e la farina con esso prodotta hanno riacquistato importanza. I principali fattori di questo rinnovato interesse sono:
- l'elevata digeribilità che rende il grano saraceno particolarmente adatto alla dieta di persone con difficoltà digestive,
- l’assenza di glutine che lo rende tollerato anche da chi soffre di celiachia,
- il contenuto di lisina, triplo rispetto a quello del frumento (la lisina è una proteina di importanza vitale, un aminoacido essenziale per lo sviluppo osseo),
- il considerevole contenuto di minerali: ferro, fosforo, potassio, calcio, magnesio, stagno, manganese e acido silicico,
- il contenuto insolitamente elevato di lecitina, una sostanza simile ai grassi, di decisiva importanza dal punto di vista biologico.
Buono per tutti, il grano saraceno è consigliato alle persone deboli ed esaurite, alle donne in gravidanza.
Può essere coltivato in terre poco fertili, resiste alle basse temperature delle zone di montagna, dove viene coltivato in successione ad altri cereali grazie alla sua rapida maturazione (10-12 settimane). Poiché nella sua crescita soffoca facilmente le erbacce e non può essere forzato con fertilizzanti che farebbero sviluppare eccessivamente le foglie a scapito del seme, consente una coltivazione priva di interventi con prodotti di sintesi chimica.
I fiori sono bianchi o rosa, i semi sono triangolari e vanno dal marrone scuro al grigio argento. I granelli macinati danno una farina di colore grigio nocciola picchiettata di punti scuri, dati dalla presenza dei rivestimenti bruni dei chicchi. Ancora oggi viene utilizzata nella cucina tipica valtellinese per preparare diversi tipi di polente, oltre ad altre specialità, come pizzoccheri e sciatt. In Cina, è ancora utilizzato per produrre pane, mentre nell’Europa dell'est, viene utilizzato per preparare il porridge o per accompagnare secondi piatti, al posto del riso. Si usa però anche per la soba giapponese e i bliny (блины) russi o la kasha della cucina slava.
La farina di grano saraceno qui da noi, è piuttosto diffusa poiché è l'ingrediente fondamentale nella preparazione della polenta taragna, un piatto tipico della Valtellina e delle valli del bergamasco.
Anche il grano saraceno in chicchi si può cuocere e mangiare al pari degli altri cereali, e come loro necessita di un accurato lavaggio prima di essere cucinato. E' consigliabile un lavaggio in acqua fredda più volte fino a che l'acqua non risulti limpida e priva delle scorie che di solito vengono a galla. Si devono poi scolare accuratamente i chicchi e farli tostare nella pentola di cottura per uno o due minuti. Dopo questa operazione si può aggiungere acqua calda salata nella quantità di circa il doppio del volume del cereale. Occorre far cuocere per circa 20 minuti dopo di che potranno essere sia una base per insalate fredde che mescolate a verdure e legumi. La dose per persona e di circa 80 gr
È consigliabile l'acquisto del grano saraceno (chicchi o farina della “bigia “ per il suo colore) in confezioni sigillate poiché è facile che il prodotto sfuso rimanga a lungo a contatto con l'aria, deteriorandosi.
Dopo aver aperto la confezione, conservate il prodotto in un sacchetto di plastica che chiuderete accuratamente.In estate è consigliabile conservare il prodotto in frigorifero dopo l'apertura.
Ecco fatto: ora che sul grano saraceno ne sapete veramente troooooooppissime, che ne direste di riprendervi dal peso della cultura con delle "lievi"
Per le galette la ricetta è la solita:
250 g di farina di grano saraceno
1 cucchiaio di farina 00
1 / 2 litro di latte
1 / 2 cucchiaino di sale
40 g di burro salato
eventualmente, 1 tuorlo d'uovo
Nutella :-))
Ricotta zucchero e cacao amaro
Dani
http://www.cibo360.it/alimentazione/cibi/cereali/grano_saraceno.htm
http://www.nuovaterrasrl.it/portal/it/redazionali/?id=10
http://www.accademiadelpizzocchero.it/grano.html
1 1/4 cup buckwheat flour
2 tbsp white flour 00
2 1/2 cups milk
1/4 tsp salt
2 tbsp butter(the recipe says salt, but with normal butter are perfect)
1 egg yolk (optional)
lunedì 22 febbraio 2010
Malfatti della valtellina
nebbia,
.... e chi potrebbe chiedere di più?
Sù, abbiamo potuto anche godere della fantastica cucina che tutte le volte ci conquista e qui vorrei darvene un piccolo saggio con i
La ricetta di questi deliziosi morbidi e delicati gnocchetti l'ho trovata qui. Assaggiarli e innamorarcene è stato un tutt'uno e tra le moltissime variazioni sul tema, che ho trovato girando in rete, questa è quella che ci è piaciuta di più e allora partiamo con gli
Ingredienti:
- 200 g. farina.
- 600 g. spinaci.
- 200 g. ricotta.
- 3 uova.
- 1 cipolla.
- 100 g. grana o parmigiano grattugiato.
- 150 g. burro.
- Un pizzico noce moscata.
- Sale e pepe q.b.
Pulite e lavate bene gli spinaci. Mettete gli spinaci in un tegame senza acqua ( anzi come ho letto in un'altra occasione, con la sola acqua presente sulle foglie dopo averli lavati) e fateli cuocere a fiamma bassissima e tegame coperto sino a quando saranno lessati. Strizzate gli spinaci, se fosse necessario e tritateli finemente con un coltello o con la mezaluna. Sbucciate la cipolla e mettetela intera in 50 g. di burro, a cui aggiungerete gli spinaci appena il burro sarà dorato. Fate insaporire per cinque minuti e lasciate raffreddare conservando la cipolla. Unite agli spinaci, la ricotta, la farina, la noce moscata, meta del formaggio grattugiato e le uova, amalgamando bene il tutto. Lavorate l’impasto e ricavatene dei piccoli gnocchi; non è necessario che siano tutti perfetti nella forma o nella dimensione: il nome stesso del piatto ci ispira in questo senso. Diciamo che la dimensione deve essere più o meno quella si una piccola noce.
Scaldate il burro rimasto in tegame con la cipolla intera sino a quando diverrà dorato. Versate i malfatti in acqua bollente salata, scolandoli appena affiorano in superficie. Ora potete scegliere il modo di servirli
1) il più semplice è quello di dividerli nei vari piatti o in una zuppiera condendoli con il burro (sarebbe fantastico se lo aveste come me di malga) e con un po' di parmigiano e servite
2) oppure disponete i malfatti in una pirofila da forno e cospargeteli con il burro e il formaggio grattugiato, passandoli in forno ben caldo per cinque minuti.Servite subito ancora caldissimi.
3) oppure ancora, potete scegliere di condirli in modo un po' diverso, non tradizionalissimo ma eccellente, come un buon sugo di funghi in bianco.
Come sempre non mi rimane che augurarvi un buon appetito
Dani
the clouds' sea
I must say that I often have the fortune to spend my holidays in the Valtellina’s mountains and that the days when I’m there are so beautiful: snow in winter and hiking tours in the beautiful woods in summer. But more than this, I can spend the all days with my daughters, without lessons, duties or other and, this fills me with joy. Even in this past week their joy of living, the pleasure of seeing them laugh,or skiing gracefully down the white slopes satisfied with the improvements or amused by “flights” down in the snow, has given me energy after the “dark” period we cope .
We had sunny days, epic snowfall, and excellent snow : so, who could ask for more?We could also enjoy the fantastic cuisine that we love so much : I would give you a short essay of this with
I've found the recipe for these delicious soft and delicate dumplings here. Taste, and fall in love with them was a whole. Among the many variations on the theme, which I found by turning on the network, this is the one we liked most and so we start with
Ingredients:
1 2/4 cups. flour.
21.16 oz. fresh spinach.
7 oz ricotta.
3 eggs.
1 onion.
7 tbsp grained or Parmesan cheese.
1.3 stick butter.
A pinch nutmeg.
Salt and pepper q.b.
Clean and wash the spinach well. Put the spinach in a pan without water (or indeed, with the only water on the leaves after washing) , cook at low heat and cover pan until cooked will. Squeeze the spinach, if necessary, and chop finely with a knife. Peel the whole onion and sautè it in 50 g. of butter. Add the spinach as soon as the butter is golden. Cook for five minutes and put the onion aside. Mix thoroughly spinach, ricotta, flour, nutmeg, half of the grated cheese and eggs. Knead the dough and cut out small dumplings; it is not necessary that they are all perfect in shape or size: the name of the dish inspires us to do so. We say that the size should be more or less as a small walnut. Heat the remaining butter in a pan with the onion until it becomes golden. Pour the boiling salted water Malfatti, draining just rise to the surface. Now you can choose how to serve