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Visualizzazione post con etichetta carni rosse. Mostra tutti i post
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sabato 9 ottobre 2010

Spezzatino di manzo ai peperoni


spezzatino ai peperoni

Non so se vi ho mai detto che sono cresciuta con l'Enciclopedia della Cucina Curcio. Mia madre ne aveva un'edizione in fascicoli, rigorosamente sfascicolata (in casa mia, non si usava far rilegare i libri nè allora nè ora e non chiedetemi perchè), a cui poi subentrò, a età degli anni Ottanta, la versione chiccosa in copertina rigida e carta patinata. Con tutta che sarò stata poco più che una ragazzina, passavo ore e ore a sfogliare quelle pagine, soffermandomi sulle foto e fantasticando sulle ricette, molte delle quali venivano pure copiate, visto che son sempre stata un'inguaribile grafomane. E così, non c'è da stupirsi se alcuni dei miei primi tentativi culinari siano stati targati Curcio: piuttosto, mi sono stupita io quando, poco tempo fa, riprendendo in mano i sacri tomi, ho dato un'occhiata al curatore e ho visto nomi di tutto rispetto, dalla Giuliana Bonomo a Paul Bocuse. In ogni caso, all'epoca non sapevo neppure chi fossero, questi autori, e più che andare a istinto non facevo: però, dovevo avere buon fiuto, se ancora oggi, ogni tanto, ritorno su certi piatti collaudati che, se non son proprio da porca figura, quantomeno tengono alto il decoro di una cena in famiglia. Prova nè è questo spezzatino ai peperoni che oggi appartiene niente meno che alla categoria dei secondi "che si fanno da soli", a dispetto delle mattinate di lavoro che mi portava via, all'epoca in cui muovevo i miei primi passi in cucina. E quindi, visto che iniziamo la stagione delle cotture lunghe e che sui banchi del mercato ci sono ancora dei peperoni che gridano mangiami, ve lo ripropongo qui, così come è stato rielaborato nel corso degli anni, senza dosi e con qualche trucchetto qua e là.

spezzatino ai peperoni

Per 4 persone
800 g di manzo: fatevi consigliare dal macellaio e, già che ci siete, fatevelo anche tagliare seduta stante. Sebbene questa sia la dose consigliata per 4 persone, è innegabile che la resa sia poca: noi ci mangiamo in tre, per esempio.
50 g di pancetta a dadini: potete metterne anche un po'di più e salire fino a un etto, a seconda dei gusti
2 peperoni
una cipolla
farina
mezzo bicchiere di vino rosso
mezzo cucchiaio di concentrato di pomodoro
brodo vegetale
olio EVO
paprika
alloro
pimento
sale
un bicchiere di brandy (scarso)
e, orrore, una confezione di champignon sott'olio (che potete sostiture con dei funghi secchi)

Prendete una casseruola capiente, versatevi due cucchiai di olio EVO e fate imbiondire la cipolla, tagliata a fettine sottili. Appena diventa traslucida, toglietela dalla casseruola e tenetela da parte.
In un pentolino antiaderente, senza nessun condimento, fate saltare i dadini di pancetta, lasciandoli cuocer eper pochi minuti nel loro grasso.
Infarinate i pezzi di carne, scrollandoli bene per eliminare la farina in eccesso e fateli rosolare nella stessa pentola usata per cuocere la cipolla, a fiamma viva, con due cucchiai di olio evo, fino a quando la carne non avrà formato una crosticina dorata.
A questo punto, aggiungere la cipolla, la pancetta, i peperoni lavati, privati dei semi e della parte bianca e tagliati a pezzetti e bagnate col vino rosso.
Sfumate, aggiungete il concentrato di pomodoro, l'alloro, la paprika, il pimento e il sale, coprite col brodo e fate cuocere coperto a fiamma bassa, per circa un'ora, aggiungendo brodo se è il caso. Deve comunque rimanere un sugo denso.
Dopodichè, alzate la fiamma, versate un bicchiere di brandy e lasciate evaporare, a recipiente scoperto. In ultimo, aggiungete gli champignon ben scolati del loro liquido, mescolate bene, lasciate cuocere ancora un minuto o due e portate in tavola fumante.
Se decidete di usare funghi secchi, li potete aggiungere assieme ai peperoni, dopo averli precedentemente ammollati in acqua tiepida.
Buon Appetito
Alessandra

lunedì 24 maggio 2010

Empanadas

Di Daniela
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Oggi sono qui in veste di rapprentante ufficiale del blog per ringraziarvi tutti. Si proprio ringraziarvi e non solo per la vostra assidua lettura del nostro "lavoro" e neppure per i numeri a dir poco insperati che ci avete fatto raggiungere, ma per aver trasformato il nostro "condominio" virtuale in un magnifico salotto in piena regola, dove tutti si sentono liberi di ridere, di condividere, di prendersi un po' in giro e di chiacchierare a ruota libera, a dispetto del fatto che stiamo spesso in luoghi molto lontani uno dall'altro. Siete diventati per noi presenze praticamente indispensabili nel nostro quotidiano, persone delle quali e con le quali si parla, come con amici e soprattutto ci si libera da strutture pesanti e si da libero sfogo a tutta la "belinaggine", direbbero a Genova, di cui siamo capaci.....Basta leggere ogni tanto la parte dei commenti per farsi una risata e le sciocchezze che noi scriviamo, le condividiamo come si farebbe con un bel caffè. Perciò, per le gratificazioni che ci date, per gli scherzi, gli sfottò, i sorrisi, le ghignate e i complimenti GRAZIE di cuore!!!!
Per festeggiare il vostro affetto e la nostra fortuna abbiamo pensato di riproporvi ogni tanto qualcuno dei nostri primi post, quelli di quando ancora non immaginavate neppure che ci fossimo, e ci sentivamo al settimo cielo se raggiungevamo 50 visitatori al giorno.....
Cominciamo con una ricetta a cui sono particolarmente affezionata e che è anche splendidamente di stagione: le empanadas. Premetto, come ho fatto nel post originario che è una ricetta personale, donatami da una signora che mi è sempre piaciuta moltissimo, cilena verace, con tutta la brillantezza, la gioia di vivere e il cuore che spesso chi viene da quella parte del mondo ha.
Perciò vi ripropongo fedelmente la sua squisitissima ricetta :

EMPANADAS
empanadas 031
Eccomi con il mio primo intervento diretto: sono Daniela, l’altra faccia della medaglia di questo blog, quella che cerca di occuparsi principalmente di trovare chi spieghi ad Alessandra e a me come funziona questa “cosa” a cui abbiamo dato vita e che prova a mettere in pratica, con dubbio successo, i consigli.
Amo anche la fotografia e , appena posso mi occupo di fotografare le nostre creazioni. Apro le danze con una ricetta che a me piace moltissimo: le Empanadas
E’ un piatto semplice , che mi è stato insegnato un po’ di anni fa , da una deliziosa signora cilena che, scoperto il mio piacere per i piatti a base di carne , mi ha voluto far assaggiare questa ricetta del suo paese (anche se credo l’origine sia argentina), che lei mi ha raccontato viene preparata in tutta l’America latina, anche per strada, un po’ come, in quella del nord capita con gli hot dogs. Anzi ho addirittura avuto il piacere di gustare direttamente quelli che lei ha preparato per me e le mie bimbe e che ci hanno subito conquistato, insieme alla sua cadenza ancora un po' "spagnoleggiante" nonostante gli anni in Italia e la sua travolgente simpatia latina. Dunque la ricetta, così come lei me l’ha scritta (si sa che queste ricette tradizionali hanno 10000 variazioni e ogni famiglia ha la sua, speciale), prevede l’uso, per circa 22/24 empanadas, di :
Per il ripieno
. 500 gr. di carne trita di manzo
. 500 gr di cipolla bianca (approssimativamente 5 cipolle di media grandezza)
. una confezione di olive nere ( denocciolate o da denocciolare per evitare odiose sorprese ai nostri molari)
. 5 uova
. sale
. pepe
. maggiorana
. paprica
. strutto ( o olio e burro)
Per la pasta
. 500 gr di farina
. 4 cucchiai olio
. acqua tiepida ( 2,1/2 dl. , dipende dalla farina)

. sale
Collage di Picnik
La realizzazione è la seguente. Innanzi tutto la pasta: preparatela come sempre, lavorandola fino a che non sia ben compatta e liscia.
Lasciatela riposare coperta da un panno mentre voi procedete con la preparazione degli ingredienti.
Tritate quindi le cipolle o se preferite tagliatele a fettine sottili, e fatele appassire in un po’ di strutto ( o olio e burro, ma anche solo l’olio va benone) finché non siano ben dorate. Avvertenza d’obbligo : non passate il livello doratura per evitare uno spiacevole sapore amaro!
Aggiungete a questo punto il macinato , fatelo rosolare con tutti gli aromi e cuocete il tutto per 35 / 40 minuti . La quantità di spezie che metterete, naturalmente, varierà a secondo dei vostri gusti, ma tenete conto che un certo tono piccante qui è proprio indispensabile…..
Nel frattempo fate rassodare le uova (8 minuti e sono perfette) , lasciatele raffreddare e tagliatele a fettine.
Ora tornate ad occuparvi della pasta. Stendetela allo spessore delle lasagne , cioè non troppo spessa ma neppure sottilissima. Ritagliatela in quadrati regolari (per 24 empanadas, 12 per12 cm)e mettete al centro di ognuno una cucchiaiata di macinato (deve essere freddo), una fettina di uovo e un’oliva nera.
Ripiegate su se stesso il rettangolo, badando a sigillare bene i bordi e, se volete, dategli una forma più aggraziata a mezza luna.
Ora disponeteli su una pirofila oliata o con carta forno, stando attente a NON sovrapporli, per evitare fastidiose “appiccicature”.Volendo potete lucidarli con uovo sbattuto.
Lasciate in forno per una ventina di minuti a 200°, finché non risultano ben dorati.
Si possono anche friggere, se lo si desidera, ma diventano, naturalmente, un po’ più pesanti, anche se forse più golosi.
Sono perfetti accompagnati da un’insalata di pomodoro con qualche foglia di basilico o con maggiorana e sono squisiti appena sfornati , ma ottimi anche a temperatura ambiente.
A questo punto non mi resta che ringraziare ancora di tutto cuore la Signora Dina e augurare a tutti buon appetito.
Daniela


Today I am here as the representing of the official blog to thank you all. We just thank you and not just for your careful reading of our "work" nor for the unexpected numbers that you have made us reach, but for turning our virtual "building" in a magnificent living room, where everyone feels free to laugh, to share, and to talk freely, despite the fact that we are often in places far away from each other. You have become virtually indispensable presence for us in our daily lives, people whom and with whom we speak as friends..... Just read any of the comments to get a laugh and the silly things we write, share it with you as a good coffee. Thus, for the rewards that you give us, for the jokes, the teasing, smiles, grin and compliments thanks!!
To celebrate your love and our luck we thought to
show you forward again, occasionally, some of our first posts, when you not yet even imagine that we exist, and we were in heaven if we reached 50 visitors a day .....
Let's start with a recipe which I am particularly fond of and which is also perfect for the Season: empanadas. I just want to tell you, as I did the original post, that this is a personal recipe, given to me by a lady who I always loved very much,
Chilean, with all the brilliance, joy of life and heart that often those who come from that part of the world have.
Therefore, I propose again her exquisite recipe:

EMPANADAS
empanadas 027
"Here I am with my first direct intervention: I'm Daniela and I'm the other side of this blog, one that tries to find someone explaining to Alessandra and me how works this "thing" that we have created and trying to put into practice, with dubious success, advice.
I also love photography and as soon as I can I am taking photographs of our "creations". I begin with a recipe that I like very much: the Empanadas
It 's a simple dish, that I had some years ago, from a delicious Chilean lady who wanted me to try this recipe of her country (although I think the source is Argentina). She told me this dish is a street food prepared throughout Latin America. When I had the pleasure to taste directly what she has prepared for me and for my girls , we have been conquered. So the recipe as she wrote to me (you know that these recipes have 10,000 variations and each family has its own, special), is for about 22/24 empanadas.
Ingredients:
For the filling
. 500 gr. of minced beef
. 500 grams of white onion (about 5 medium sized onions)
. a pack of black olives (pitted or stoned in order to avoid surprises odious to our molars)
. 5 eggs
. salt
. pepper
. marjoram
. paprika
. lard (or oil and butter)
For the dough
. 500 grams of flour
. 4 tablespoons oil
. warm water (2.1 / 2 dl. depends on the flour)
. Salt
Collage di Picnik2
First the dough: Prepare it as usual, working all the ingredients, until the dough is well compact and smooth.
Let stand covered with a cloth while you proceed with the preparation of ingredients.
Then chop onions or if you prefe, cut them into thin slices and sauté in a little 'lard (or oil and butter, but even the oil should be just fine) until they are golden. Warning not to pass the gold level to avoid an unpleasant bitter taste!
Add to this the minced beef, let it brown with all the spices and cook for 35 / 40 minutes. The amount of spices can change according to your taste, but of course, a little bit hot here is really necessary ... ..
Meanwhile let the eggs harden (8 minutes and are perfect), let cool and cut into slices too.
Now go back to take care of the dough. Roll out to the thickness of lasagna, not too thick nor thin. Regular crop it into squares (for 24 empanadas, 12 x 12 cm) and put in the center of each a spoonful ofminced beef (must be cold) a slice of egg and a black olive.
Fold the rectangle on himself, taking care to seal the edges well and if you like, give it a more graceful crescent shape.
Now arrange on an oiled baking dish or baking sheet, being careful not to overlap. Polish them with beaten egg.
Leave in oven for twenty minutes at 200 ° until they are golden brown.
You can also fry if you wish, but they become naturally a bit 'heavier.
They are perfect with a salad of tomatoes with some basil leaves or marjoram . They are delicious freshly baked, but also excellent at room temperature.
Now I just have to thank again Mrs. Dina and wish everyone a good appetite.
Daniela

sabato 14 novembre 2009

Polpettine di carne nonna style

Di Daniela
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polpette 020

Le nonne, si sa, sono quegli esseri umani, spesso stupendi, creati con il principale scopo di essere la consolazione dei loro nipoti, bistrattati da madri feldmarescialli delle SS in incognito, e di viziarli spudoratamente!!! Così perlomeno funziona in casa mia. Le nostre due nonne, mia mamma e mia suocera, hanno questo specifico scopo nella vita, che perseguono con determinazione instancabile: amano i loro nipoti con tutto il cuore, non sanno mai dire chi è il preferito, perchè tutti sono fantastici e speciali, e se proprio si arrabbiano con loro, è solo perchè le loro madri non sono state all'altezza di sì meravigliose creature , e hanno sbagliato qualcosa nella loro perfetta educazione..... Nulla ovviamente di così importante da poter offuscare il nitore di tanta beltà!! E io, che sono il prototipo del feldmaresciallo in incognito, la mamma che strilla per i compiti da finire, per le camere da riordinare, per la tavola da sparecchiare, per l'eccessiva distrazione ecc ecc, me la rido, nel vedere come le nonne cercano di spiegarti che tu, assai imperfetta e moooolto poco capace, sei stata in grado di produrre senza sforzo alcuno tanta simpatia intelligenza e bellezza, mentre loro, le suddette nonne , hanno saputo creare solo te !!!! Ovviamente scherzo: ma le nostre due nonne sono speciali e molto amate e seguite dai nipoti, che amano confidarsi con loro e approfittare della loro saggezza e, soprattutto, della loro piacevolissima parzialità.....
Però, certo anche la mia di nonna scherzava pochissimo in questo.... ed è stata uno degli amori più grandi della mia vita...
Quindi, miei cari, dedicheremo questa semplicissima ricetta a tutte quelle nonne meravigliose che hanno arricchito e che arricchiscono la nostra vita con la loro presenza, il loro appoggio, il loro amore, il loro sorriso e la loro profonda comprensione!

POLPETTINE "NONNA STYLE"

polpette 015

per circa 25 polpette:

  • 300 gr di macinato di carne magra (o altrettanta già cotta)
  • 100 gr di ricotta fresca
  • 1 uovo
  • pangrattato q.b.
  • 2 patate piccole o una cicciotta
  • maggiorana, timo limone (o semplice timo),
  • pepe sale
  • 3 cucchiai parmigiano grattugiato
  • olio evo

Lessate le patate , sbucciatele e passatele come per fare il purè. Mettete in una terrina capace la carne trita , l'uovo, la maggiorana, il timo, sale e pepe e mescolate bene fino ad avere un bell'impasto. Poi unite anche la ricotta e il parmigiano grattugiato. Unite ora le patate schiacciate, aggiungendone il giusto quantitativo per controllate la consistenza dell'impasto, che non deve essere troppo mollo, ma dovrete poterlo lavorare per formare dei tronchetti di forma regolare. Un po' di pan grattato rimedierà, comunque una eccessiva morbidezza.

polpette 013

Preparati i tronchetti, passateli nel pane grattugiato e metteteli a friggere in una padella ampia con abbondante olio bollente. Appena avranno raggiunto un bel colore oro scuro scolatele e mettetele sulla carta da cucina.
queste polpettine verranno ottime anche se, al posto del macinato fresco utilizzerete qualche fetta di carne avanzata in precedenza, che verrà così riciclata in un modo molto più piacevole della solita fettina riscaldata al pomodoro.
Potrete accompagnarle con della normalissima salsa di pomodoro, o con della conserva di peperoncino, che darà un po' di "frizzante" al tutto
Buon appetito

Daniela

polpette 019
"Granny style" meatballs

For about 25 meatballs

· 11 oz lean ground beef
· 1/2 cup Italian bread crumbs
· 1/2 cup ricotta cheese
· 1/4 cup grated Parmesan cheese
. 1 potato or 2 little
. olive oil to fry (or vegetable oil, as you prefer)
. 1 egg
· marjoram, thyme
· salt pepper

Boil potatoes and smash them as for pure
Put in a big boule the meat with egg, marjoram, thyme, salt and pepper. Mix them very well. Add ricotta cheese and parmesan cheese and mix again. Now add the smashed potatoes. Be careful not to add too much of potatoes or you would have a very soggy mixture which would prove difficult to make out into balls.
Make the little balls and roll them in the bread crumbs. Put a pan with some olive oil ( or vegetable oil, as you prefer), over medium high heat. When it’s hot put inside some meatballs and cook them until brown, 3 to 4 minutes. Turn meatballs, and continue cooking 3 to 4 minutes more. Transfer meatballs to a plate and drain on paper towels. Set aside in a warm place till when all are cooked. Serve immediately with a tomato sauce or with a
chilli pepper jam.
These meatballs are quite useful if you have got some cooked meat to "recycle" in a pleasant way!
Bon appetit
Daniela

mercoledì 21 ottobre 2009

roast beef ai tre pepi con salsa al vino

di Alessandra

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roastbeef ai tre pepi con salsa al vino


Tre domandine, veloci veloci:
1. perché il freddo deve arrivare così all'improvviso e così tutto assieme?
2. perché quando viene freddo tutti si coprono tranne mia figlia, che saluta ogni autunno con un bel febbrone?
3. e perché io, che ormai so che ciò si verifica puntualmente ogni anno, mi riempio di impegni e scadenze proprio la settimana del freddo e dell'influenza della creatura?
Mentre vi scervellate, eccovi una ricetta strepitosa, antica e collaudatissima, facile da fare, di grande effetto, una di quelle robe, insomma, che verrebbe da chiedervi come mai siete ancora lì a cercare le risposta ( che tanto non la sapete...) e non vi siete già precipitati ai fornelli...

ROAST BEEF AI TRE PEPI CON SALSA AL VINO ROSSO
( da un vecchio numero di ATavola)

roast beef ai tre pepi

Ingredienti per 6-8 persone
1,250 kg di polpa di manzo per roast beef
1 cucchiaino di pepe nero
1 cucchiaino di pepe verde
1 cucchiaino di pepe rosa
300 g di burro ( ridotti brutalmente a 100)
3 cucchiai di farina
2 cucchiai di zucchero
100 g di senape
per la salsa
1 bicchiere di brodo
2 cucchiai di vino rosso ( io ho aumentato a mezzo bicchiere abbondante, sennò si sente troppo il brodo)
1 cucchiaino di Worcestersauce
1 cucchiaino di fecola
sale e pepe

Preparazione
Raccogliete in un mortaio i tre pepi e pestateli finemente: stavolta, ho usato il frullatore, ma se usate il batticarne o il pestello del mortaio l'effetto è molto più scenografico, perché il pepe non si polverizza e si vedono i tre colori diversi.
Mettete il pepe così ridotto in una ciotola e aggiungetevi la senape, la farina, lo zucchero e il burro. . Mescolate il tutto con cura e spalmatelo sulla superficie della varne, massaggiando bene.
Mettere la carne in una teglia e farla cuocere: 200 gradi per 20 min, 170 per altri 15. Estraetela dal forno e fatela intiepidire coperta di un foglio di alluminio
Preparate la salsa:
in un pentolino, scaldate il brodo, il vino e la worchester sauce; stemperate la fecola in un cucchiaio di questo liquido ed aggiungetela al resto. Fate addensare a fiamma bassa, per pochi minuti. Aggiustare di sale ed eventualmente di pepe
Affettare la carne e nappare con la salsa

Alcuni consigli:
  • questa è una ricetta che, se fossi in voi, proverei la prima volta e terrei poi in serbo per le grandi occasioni. E' talmente facile che la potrebbe preparare anche un bambino ( non a caso, l'ho riesumata dal quaderno degli esperimenti dei primi tempi del matrimonio), ma in compenso andrebbe archiviata sotto la voce "porca figura" da tanto scenografico è l'effetto. Intendo dire, che se volete pensare per tempo a Natale, questa potrebbe essere un'ottima soluzione
  • il pepe: non meno dei tre cucchiaini indicati, meglio se pestato a mano. Stavolta, non trovavo nè il batticarne nè il mortaio e mi sono arrangiata col frullatore, per cui il sapore è rimasto lo stesso, ma l'aspetto no: immaginatevi un roast beef rosato, avvolto in una crosta "crunchy" di pepe colorato e con una salsa rosso pieno lì vicino...
  • come sempre, quando si tratta di pezzi di carne interi, è fondamentale il massaggio: mettetevi comode, telefonate ad un'amica, sentite la lezione della figlia, qualsiasi cosa (tranne leggere: vi si ungono tutte le pagine) e massaggiate a lungo il pezzo di carne con il composto di burro e pepe, cercando di farlo penetrare bene nelle fibre.
  • per la carne, non ho usato sale, nonostante non cuocia nel brodo: la crosta di burro è molto saporita di suo e la salsa ha un sapore ben deciso, quindi, il sale altererebbe solo l'equilibrio dei sapori.
  • la cottura è quella indicata, fatte le debite proporzioni: meno la carne pesa, più si riducono i tempi, e viceversa: con un pezzo da 800 g come il nostro, ho fatto un 12-13 minuti a 200 gradi e altrettanti a 170 ( qui è meno aggressiva, la temperatura, per cui se anche lo lasciate un minuto o due di più non succede niente: l'importante, è regolarsi bene nella prima fase)
  • altra cosa fondamentale, per il roast beef, è il riposo: lo avvolgete subito in carta stagnola (in questa preparazione qui, va bene coprirlo, perché altrimenti rischiate che la crosta di pepe vi rimanga attaccata al foglio) e lo lasciate lì 5 minuti, in modo che liberi bene i suoi succhi. Se non ci fosse la crosticina, vi direi anche di aiutarvi con un peso in questa operazione, ma in questo caso basta così.
  • la salsa: qui sono intervenuta pesantemente sulle dosi originali, perché a mio parere il sapore del brodo era nettamente prevalente sul resto, Quindi, ho aumentato la quantità di vino. E' una salsa molto più leggera di quella tradizionale ( quella che parte da un roux e che prevede lo scalogno e cotture diverse) ma, udite udite, mio marito l'ha subito messa in cima alla lista di tutte le altre salse al vino che siano mai uscite da qui. Calcolate anche che è di una facilità impressionante e ultra rapida. Dura anche qualche giorno nel frigo e potete benissimo prepararla in anticipo. Basta scaldarla un po' prima di servire- e il gioco è fatto. Superfluo aggiungere che dovete usare un buon vino- rosso e corposo.
  • Mai come in questa ricetta, arrosto e salsa vanno a braccetto: nel senso che, da solo, l'arrosto è buono, ma niente di più, Con la salsa, acquista quel "tocco" particolare, che lo rende unico
Buon Appetito
Alessandra

English Version


Ingredients for 6-8 people
1,250 kg roast beef
1 teaspoon black pepper
1 teaspoon green peppercorns
1 teaspoon pink peppercorns
300 g of butter (brutally cut down to 100)
3 tablespoons of flour
2 tablespoons of sugar
100 g of mustard
the sauce
1 cup of stock
2 tablespoons of red wine
1 teaspoon Worcestersauce
1 teaspoon potato starch
salt and pepper

Preparation
Collect the three peppers in a mortar and crush them finely: this time, I used the blender, but if you use a meat mallet or pestle mortar, the effect is much more dramatic, because the pepper is not pulverized , so that you see three different colors.
Put the pepper in a bowl and add the mustard, flour, sugar and butter. Mix everything carefully and sprinkle the surface of the meat, and massage it well.
Put the meat in a baking pan and cook 200 degrees for 20 min, 170 for 15 more. Remove it from the oven and let cool covered with aluminum foil Prepare the sauce:
In a saucepan, heat the broth, wine and Worchester sauce, dissolve the starch in a tablespoon of this liquid and add it to the rest. Let thicken over low heat for a few minutes. Season with salt and pepper
Slice the meat and serve it filled with sauce
Buon Appetito
Alessandra



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