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Visualizzazione post con etichetta albicocche. Mostra tutti i post
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lunedì 3 settembre 2012

Ho messo via


In questo post: pomodori secchi sott'olio, tapenade di pomodori secchi, marmellata di prugne gialle al Marsala, marmellata di albicocche alla lavanda, marmellata di albicocche alla vaniglia e al Gewurztraminer

PicMonkey Collage

sabato 24 settembre 2011

tortino di pasta frolla alla ricotta d’alpeggio e albicocche e salsa vaniglia

Di Daniela

Naturalmente di sabato che cosa potremmo regalarci se non un dolce? Godurioso, dalle materie prime eccellenti, estivo, ma tutto sommato, sostituendo le albicocche con un altro frutto più stagionale, comprese le ultime pesche, per esempio perfetto anche adesso.
E' l'ultima lezione del nostro giovane Chef che con questo tortino dolce ci da il suo arrivederci alla prossima estate quando, spero, ci proporrà ancora le sue squisite ed originali ricette.

Dessert: tortino di pasta frolla alla ricotta d’alpeggio e albicocche e salsa vaniglia tortino di pasta frolla alla ricotta d’alpeggio ealbicocche e salsa vaniglia 

Ingredienti 
per la pasta frolla: 
250 g di farina, 
125 g di burro,
2 uova, 
80 g di zucchero, 
1/2 cucchiaio di miele, 
½ bustina vanillina 
per il ripieno 
150 g di ricotta, 
100 g albicocche snocciolate e tagliate a pezzettini, 
60 g zucchero a velo, una punta di cannella, 
100 g di salsa vaniglia

martedì 12 luglio 2011

Chi di crumble alle albicocche ferisce...

crumble alle albicocche (knam)

Antefatto: chi riceve la nius sa che non tutte le ricette che mando sono state testate. Una volta, lo erano. Ma da quando c'è il blog non riesco a mantenere gli stessi standard anche nel "dietro le quinte" e siccome ormai si è bello che visto che la parte della nius che vi interessa non è certo quella gastronomica, ma sono gli sfoghi della sottoscritta, mi riservo questo spazio per condividere le ricette che vorrei poter provare, ma non posso. E quindi, passo il testimone agli amici più cari, selezionando piatti che ad occhio mi sembrano di sicura riuscita- e di altrettanto garantità bontà. 
Fino alla settimana scorsa, i riscontri di chi si cimentava con qualcuna delle ricette inviate erano costanti, ma perfettamente gestibili: due o tre alla settimana, intendo, tanto che la maggior parte delle volte riuscivo anche a mandare una mail di risposta. 
Da quindici giorni, invece, la mia posta privata è sommersa da messaggi che iniziano tutti con "il crumble di albicocche di knam" e terminano con tutte le variazioni che possono venirvi in mente, sul tema delle delizie. Non che avessi dei dubbi, per carità: non ho mai fatto mistero della passione che nutro nei confronti della genialità di quest'uomo, capace oltretutto di tradursi in un linguaggio alla nostra portata e quindi ero certa, anzi certissima del successo di questa ricetta. Quello che non mi aspettavo, semmai, era un riscontro così massiccio. Mail, pagine di FB, telefonate, sms, insomma: a parte i piccioni viaggiatori, avete usato ogni mezzo per informarmi che il crumble era stato preparato e spazzolato nel giro di pochissimo tempo. 
Come se non bastasse, me lo vedo pure da Virginia, in versione più salutista, con la farina di farro. 
E insomma, per farla breve, ho dovuto capitolare e, in barba ai 35 gradi di ieri pomeriggio, ho acceso il forno e ho proceduto, come da ricetta. 
...e a questo punto, ditemi che nella netiquette non vale battere sulla tastiera con la bocca piena...


CRUMBLE ALLE ALBICOCCHE
da E. Knam, Viva le Torte

crumble alle albicocche (knam)

Strettamente parlando, questo non è un crumble, ma piuttosto una torta soffice alle albicocche e ricotta, sormontata dalle briciole di farina-mandorle-burro-zucchero: quindi, non aspettatevi nulla di sciropposo, da gustare caldo e magari anche col cucchiaio. Rispetto al crumble classico variano anche i tempi di cottura, che fanno di questo dolce una preparazione più lunga e un tantino più elaborata. Ma il risultato vi ripaga di qualsiasi sforzo supplementare. In stagione, è perfetta per qualsiasi ora del giorno- e da porca figura nel brunch.
Le mie note in fondo

per 8 persone

per il crumble

50 g di burro morbido
50 g di farina 0 (letto bene: c'è scritto zero)
50 g di zucchero semolato
50 g di farina di mandrole

in una ciotola, unire tutti gli ingredienti e impastare velocemente con la punta delle dita, fino ad ottenere una consistenza granulosa. Mettere da parte

per la torta

240 g di farina 00
120 g di albicocche fresche
120 g di burro
120 g di ricotta di bufala
90 g di zucchero a velo
2 uova
la scorza grattugiata di un limone non trattato
1 baccello di vaniglia
9 g di lievito chimico in polvere
un pizzico di sale

lavare, asciugare denocciolare le albicocche e tagliarle a pezzetti.
setacciare la farina con il sale e il lievito
con lo sbattitore elettrico montare il burro ammorbidito con lo zucchero a velo, aggiungere le uova uno alla volta e i semi del baccello di vanigliam continuando a sbattere.
unire la ricotta e la farina, alternandole in due tempi.
amalgamare bene con una spatola
terminare con l'aggiunta della scorza di limone e delle albicocche, distribuendole bene nell'impasto

Versare l'impasto in uno stampo rettangolare di 20x 30 cm imburrato e infarinato, fino a tre quarti. Ricoprirlo con il crumble e infornare a 170 gradi per 50 minuti (prova stecchino)
perfetta con una pallina di gelato al pistacchio o al fiordilatte

 crumble alle albicocche (knam)

note mie

ingredienti
  • importantissimo! nella nius, ho scritto 200 g di farina e invece sono 240. Visti i risultati, non devono essere così influenti (l'avete fatta tutti con la dose sbagliata e ne siete rimasti entusiasti comunque), ma errata corrige, sempre e comunque- e grazie a Mario per avermelo fatto notare. 
  • potete aumentare la dose delle albicocche, anzi: direi di aumentarla, decisamente, perchè si perdono un po' nell'impasto. 
  • la ricotta di bufala non stazionava nel mio frigo, quando mi è venuta l'ispirazione: mi sono arrangiata con la ricotta di vacca e il risultato è stato ok. La prossima volta, comunque, tento con l'ingrediente originale, perchè sono convinta che il "quid" di questo dolce stia lì. Se volete una versione ugualmente soffice ma meno connotata, dal punto di vista del sapore, potete usare anche del mascarpone. (con l'argomento "grassi" ho chiuso da un po', quindi non sollevatelo, pena crisi di nervoso già di prima mattina)
  • il lievito è quello per dolci, in bustina. Meglio, a questo punto, usare lievito vanigliato, per accentuare il gusto di vaniglia
  • a questo proposito, al posto dei semini del baccello ho usato un cucchiaino raso da caffè di estratto di vaniglia e zucchero a velo vanigliato. (per la serie "la prossima volta che metto ordine nella dispensa mi scrivo dove metto le cose)
  • un liquorino ci potrebbe anche stare bene: sarà che in questo momento, siamo invasi dai noccioli delle albicocche, perchè mia suocera deve preparare il liquore e magari sono più suggestionabile del solito: ma una puntina di grappa o di altro liquore del genere, secondo me, ci starebbe anche bene...
procedimento
  • facile, facile, facile. Per cui, i consigli sono proprio poca cosa
  • il crumble va fatto riposare in frigo. Tendenzialmente, lo faccio sempre, ma col caldo vale ancora di più.
  • setacciate la farina, anche in presenza di lievito. "funziona meglio", se recupera ossigeno e le torte rimangono più soffici
  • montate a lungo. Anche questa è cosa che non smetterò mai di ripetere, ma uno dei trucchi per un dolce soffice è la quantità di aria che riesce ad inglobare nel corso della lavorazione. Ho usato la creatura :-), che a sua volta ha usato le fruste elettriche. 
  • incorporate prima un po' di farina, poi tutta la ricotta- lavorando sempre con le fruste, e poi tutta la farina assieme: a quel punto, lavorate con una spatola o un cucchiaio, incorporandola con il classico movimento dal basso verso l'alto
  • ho usato uno stampo quadrato di 22 cm ed è venuto un dolce piuttosto alto. Se avete stampi rotondi, azzardo un 24 cm di diametro, senza problemi, per ottenere la stessa altezza. altrimenti, verrà un pochino più basso.
  • ho rivestito lo stampo di carta da forno, dopo averlo imburrato, facendola aderire bene sul fondo e lasciandolo un po' sbordare ai lati: conviene, fidatevi: è un dolce molto morbido ed è meglio evitare di capovolgerlo su un piatto per sformarlo, a causa delle briciole del crumble. In questo modo, lo sollevate e lo disponete direttamente sul piatto da portata, sfilando la carta da sotto, con un po' di attenzione. 
  • cottura: nel mio forno, modalità statica, 175 gradi, dopo 40 minuti era pronto.  Lasciate raffreddare 15 minuti nello stampo, poi sformate e fate finire di raffreddare (sarebbe meglio sulla gratella da forno, ma anche il piatto di portata è ok)
ciao
ale


venerdì 8 luglio 2011

Confettura albicocche e lamponi

Di Daniela

DSCF5516Velocissimo post serotino solo per raccontarvi di una confettura, questa volta non della Ferber, ma del mio primo amore tra le guide per le conserve, Paola Balducchi.
Ve la segnalo perchè è una ricetta veramente gustosa e piacevolissima, l'albicocca dolce e il lampone leggermente acidulo e la mescolanza tra i due frutti ha qualcosa di profumato e fresco che mi ha, o meglio ci ha, assolutamente conquistati.
Si tratta di una confettura


Albicocche e lamponi

400 gr di lamponi
600 gr di albicocche
800 hr di zucchero
1/2 bicchiere d'acqua
lamponi
Lavate la frutta, eliminate il nocciolo alle albicocche e il peduncolo ai lamponi. Mettete la frutta in una casseruola con l'acqua, portate ad ebollizione, quando bolle aggiungete lo zucchero e cuocete a fuoco dolce per circa un'ora.
Fate la prova del piattino e, se sarà positiva togliete la confettura dal fuoco. Versatela subito nei vasi caldi, chiudetela ermeticamente, sterilizzate, lasciate raffreddare e riponeteli in dispensa.
Buona serata
Dani

giovedì 7 luglio 2011

Starbooks : Mes confitures . Gelatina di albicocche speziata, gelatina di more e gelatina di mele verdi semplice

Di Daniela
starbooks ferber

"La marmellata è anche la scuola di pazienza"
J.P Coffe
Lei è la fée des confitures.
...E io non ho pazienza… mai avuta… ho cominciato a preparare marmellate solo per far piacere a merito e figlie, che ne sono golose… ma mi sembrava ovvio dover usare il preparato che velocizza il procedimento… E invece col tempo le marmellate sono divenute una sorta di rifugio zen, come dice Ale, del mio spirito. Mi rilassa e mi diverte prepararle e seguire la Ferber è stata un’illuminazione. Il piacere della scoperta dei gusti e delle unioni di frutta miha spinto a pazientare, senza sentire neppure il caldo che ovviamente dalle pentole che sobbollono esce… E le mie marmellate ormai , raramente passano la soglia della dispensa, (a meno che non ne prepari quantitativi adeguati) perché l’assaggio quando è ancora tiepida è diventato di prammatica, e le fette biscottate, o wasa o di pane che spariscono mentre il quartetto cerca di decidere qual è la preferita, ormai sono parecchie!
Ve ne propongo alcune che hanno avuto un particolare successo.
Cominciamo dalla
Gelatina di albicocche e di mele speziata
Gelatina di albicocche
1.100 di albicocche (1kg pulito)
500g di mele verdi
900 di zucchero
1 kg di acqua (1l)
Il succo di un piccolo limone
Il succo di un piccolo arancio
La buccia grattata finemente di mezza arancia
Mezza stecca di cannella
1 punta di coltello di spezie di pan d’epice
30 g di Grand Marnier (3cl)
gelatina di albicocche2
Sciacquate rapidamente le albicocche sotto acqua corrente fresca . Dividetele in due e lavate anche le mele. Tagliatele in quarti e levate i piccioli senza però togliere i semi e senza pelarle. Mettete le albicocche e le mele in una casseruola copritele con l’acqua preparata e il succo di limone e portatele ad ebollizione. Coprite la casseruola e lasciate bollire a fuoco dolce per circa 30 minuti mescolando di tanto in tanto. Versate questo o preparato in un colino fine e lasciate che il succo scoli liberamente (senza schiacciare). Versate il succo ottenuto (1 kg) in una casseruola con il succo di arancio, la buccia grattugiata lo zucchero e le spezie. Fate bollire per almeno 10 minuti schiumando quando occorre. Verificate la densità, togliete la stecca di cannella con la quale decorerete i vostri barattoli. Aggiungete il Grand Marnier. Mettete subito la vostra gelée nei barattoli e chiudete.
Con la polpa delle mele e delle albicocche potrete fare un’eccellente composta. Passate la polpa al passa verdure a griglia grande, zuccherate e speziate a volontà

Gelatina di more
gelatina di more
1,8kg di more
1 kg di zucchero
200g d’acqua (20cl)
Il succo di un piccolo limone
gelatina di more
Sciacquate le more sotto l’acqua corrente. Mettetele in una casseruola e portatele ad ebollizione con l’acqua. Coprite la casseruola e lasciate sobbollire la frutta a fuoco dolce per 5 minuti. Raccogliete il succo versando questa preparazione in un colino fine e pressate leggermente i frutti con il dorso di un cucchiaio. Filtrate una seconda volta questo succo facendolo passare in una garza umida e strizzata.
more
Versate i succo ottenuto (circa 1.100 kg) in una casseruola con il succo di limone e lo zucchero. Portate ad ebollizione e proseguite la cottura a fuoco vivo per 5/10 minuti. Schiumate se necessario. Fate ridare un bollore, verificate la densità e versate subito la vostra gelée nei barattoli.

Gelatina di mele verdi
gelatina di mela ferber
1,5 kg di mele verdi
1 kg di zucchero
1,5 kg di acqua (150 cl)
Il succo di un piccolo limone
Lavate le mele sotto l’acqua corrente e tagliatele in quattro senza pelarle ne togliere i semi. Mettetele in una casseruola e copritele con l’acqua preparata. Dopo l’ebollizione, lasciatele cuocere a fuoco molto dolce per una mezz’ora per renderle tenere. Passate questa preparazione attraverso un colino fine, schiacciando leggermente la polpa della frutta. Rifiltratela una seconda volta attraverso una garza. Versate un chilo di succo ottenuto in una casseruola con il succo di limone e lo zucchero. Portate ad ebollizione, schiumate e mantenete la cottura a fuoco vivo da 5 a 10 minuti. Schiumate ancora se serve. Fate riprendere bollore. Verificate la consistenza. Mettete subito la vostra gelatina nei vasi e coprite.
Aggiungerete questa gelatina alle confetture di pere e di ciliegie che contengono poca pectina: ne faciliterà il raggiungimento della giusta consistenza.
polpa di mela
Scegliete delle mele ben verdi, preferibilmente all’inizio di luglio quando sono ancora poco mature. Potrete, con la polpa che vi avanzerà preparare una buona composta, passandola al passaverdure e zuccherandola e speziandola a volontà.
La prossima volta notizie sulla conservazione e imbarattolamento, direttamente dalla Ferber !
Buonissima giornata a tutti
Dani

mercoledì 30 giugno 2010

Bavarese all'albicocca con crema allo yogurt

Di Daniela
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Ancora fiori e ancora variazioni sul colore.... anzi questa volta sul non colore: sul bianco, il colore dell'estate, delle spose e della luce almeno nella nostra cultura. I miei fiori ne riportano vari toni, diverse sfumature dal crema al panna, dal ghiaccio al rosato....
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Godetevele giusto prima di assaggiare la mia

BAVARESE DI ALBICOCCA CON CREMA ALLO YOGURT (alle albicocche)

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(da CI giugno 2010)
Ingredienti per 10 persone
500 gr albicocche + 6 abicocche
500 gr panna fresca
200 gr di zucchero semolato + un po'
1oo gr yogurt greco
50 gr zucchero a velo
17 gr di gelatina in fogli
2 limoni
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Portete al bollore lo zucchero semolato con 200 gr di acqua , quindi unite 500 gr di abicocche dopo averle lavate, snocciolate e tagliate a tocchetti. Cuocetele per 4-5 minuti, poi unite il succo di un limone.
Fate bollire per un minuto, quindi frullate, passate al setaccio e , nel composto ancora caldo, unite la gelatina, ammollata e strizzata, mescolando con cura per stemperarla completamente.
Quandoil composto si sarà raffreddato (intorno ai 30 gradi), incorporatevi la panna, parzialmente montata con un cucchiaio di zucchero, e distribuitelo in 10 coppe; mettete in frigo per 3 ore . Poco prima di servire, snocciolate le 6 albicocche rimaste e frullatele con il succo di 1/2 limone e lo zucchero a velo, poi mescolate il frullato con lo yogurt. Distribuite questa crema di yogurt sulle bavaresi, decoratele a piacere con uno spicchio di albicocca e servitele.
Buon appetito
Dani

As you can see my flowers, this time, tell us something on white : pure white or in different nuances, big flowers or little ones, on trees or bushes or solitary..."Taste" them befor eating my sweet
APRICOT BAVARIAN with YOGURT CREAM DSCF5267
(From C.I. June 2010 )
Ingredients for 10 people
1.1 pounds apricots + 6 abicocche
1.1 pounds fresh cream
1 3/4 cups sugar + a bit '
7 tbsp greek yogurt
3/8 cup sugar
8 sheets of gelatin (about 0.6 oz)
2 lemons

Bring to boil
200 g water with the caster sugar , then add 1.1 pounds abicocche washed, pitted and cut into pieces. Cook for 4-5 min, then add the lemon juice.
Boil for one minute, then mix, mash and when the mixture is still hot, add the gelatine, soaked and squeezed, stirring carefully .
When mixture has cooled, add the cream, partially whipped with a spoonful of sugar, divide it into 10 cups or glasses and place in refrigerator for 3 hours. Just before serving, pitted the 6 remaining apricots and shake it with the juice of half lemon and icing sugar and then stir the mixture with yogurt. Spread this
yogurt cream on the Bavarians decorate as you prefere with a piece of albicocca and serve.
Bon appetit
Dani

lunedì 28 giugno 2010

Piccoli budini di ricotta alle albicocche

Di Daniela
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Anche oggi parliamo di albicocche: finalmente quelle del mio albero sono giunte a maturazione adeguata e così in casa comincia la solita corsa a chi ne mangia di più..... e alla mia solita corsa a quale modo di presentarle inventare o, semplicemente, trovare. Così l'altro giorno, intanto che la mia solita confettura di albicocche

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sobbolliva,
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ho cominciato a scartabellare le mie riviste di cucina per scovare qualcosa che mi ispirasse sull'argomento. Ho troato diverse ricette che ho subito provato e che sperimenterò nei prossimi giorni: solo chiedo venia su un punto; non ricordo più dove ho trovato la ricetta di oggi e neppure se l'ho modificata adattandola ai miei ingredienti o meno!!! Lo so , lo so, dovrei avere l'astuzia di scrivere subito da dove viene quello che faccio, almeno come ispirazione, ma ogni tanto me ne scordo e poi ...puf, sparisce tutto, neanche ci fossero i folletti in casa mia a nascondermi ciò che cerco. Mi è capitato poco tempo fa e mi risuccede ora. Quindi, vi prego, abbiate pazienza con una povera svanita e fidatevi, se vi dico che questi budinetti sono stati una piacevole sorpresa: light quanto basta da poterli mangiare senza troppi sensi di colpa, dolci e morbidi quanto basta per farsi assaporare con piacere a fine pasto o per merenda e colorati abbastanza da soddisfare anche l'occhio che, come si sa, vuole sempre la sua parte! provate ad assaggiarli...

BICCHIERINI (O PICCOLI BUDINI) DI RICOTTA ALLE ALBICOCHE

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Ingredienti per 4 persone
400 gr di ricotta fresca
2 cucchiai di latte
240 gr di albicocche denocciolate
30 gr zucchero per le albicocche
30 gr per la ricotta
4 fogli di gelatina da 2 gr l'uno
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Lavate le albicocche, togliete il nocciolo e frullatele "grossolanamente "con lo zucchero, insomma senza farle diventare proprio una crema. Mettete ad ammorbidire metà della gelatina nell'acqua per 10 minuti. Scaldate i due cucchiai di latte e , fuori dal fuoco, aggiungeteci la gelatina ben strizzata. Lavorate la ricotta con la frusta con lo zucchero e unite la gelatina sciolta nel latte, sempre mescolando, finchè sarà perfettamente incorporata. Mettete a sciogliere l'altra metà della gelatina in acqua. Versate in un pentolino la frullata di albicocche e fatela scaldare per pochi minuti. Toglietela dal fuoco e aggiungete la gelatina ben strizzata , mescolando molto bene.
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Distribuite il composto di ricotta e la gelatina di albicocche in 4 stampini da budino monodose o in 4 bicchierini o dovunque vogliate, alternando strati di ricotta e strati di gelatina . Mettete il tutto in frigo per un po' di ore. Poco prima di servire sformate i budinetti (se avete scelto questa forma), o tirate fuori i bicchierini e guarniteli , se volete con un po' di panna o con una salsa di albicocche o , meglio, portateli in tavola semplicemente.
Buon appetito
Dani

MINI PUDDING WITH RICOTTA AND APRICOTSDSCF5210

Serves 4
14 oz fresh ricotta
2 tablespoons milk
8.5 oz pitted apricots
2 tbsp sugar for apricots
2tbsp sugar for ricotta
4 sheets of gelatine (2 g each)
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Wash the apricots, remove the core and shake it "roughly" with sugar, in short, without them becoming a cream. Set aside. Put half of the gelatin to soften in water for 10 minutes. Heat two tablespoons of milk and, off the heat, add in the jelly squeezed. Mix ricotta with sugar and whisk together. Put the gelatin into the ricotta, stirring constantly, until fully incorporated. Put the other half gelatin to soft in water. Pour into a saucepan and warm the puree of apricots for few minutes. Remove from heat and add the squeezed gelatine, stirring well.
Spread the ricotta mixture and the apricot jelly into 4 molds or into 4 glasses or wherever you want, alternating layers of ricotta and layers of apricot jelly. Put everything in the fridge for 2 hours. Just before serving, take the little puddings out of shapes (if you chose this form), or pull off the glasses and garnish, if you want, with a little 'whipped cream or a sauce of apricots, or better, just take them to the table.
Bon appetite
Dani

sabato 26 giugno 2010

Gelato nelle scodelline di albicocca

Di Daniela
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Oggi la mia essenza è blu. Non chiedetemi perchè , ma ci sono mattine in cui mi sveglio e , chiaramente , mi sento di un certo colore..... Può variare dalle sfumature del rosa più puro, al bianco a blu o al verde... difficilmente viro sui toni del rosso, colore che mi rende nervosa e impaziente, ma non sono io che scelgo. Capita. E così oggi al risveglio ero decisamente in sintonia con il blu.... eil primo che fa spiritosi paragoni con i puffi e Gargamella, non avrà neppure una pallina di gelato, per punizione!!!! Questo è il risultato del mio tema: variazioni sul blu.
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GELATO NELLE SCODELLINE DI ALBICOCCA
Libera elaborazione da un'idea di CI 6/2010DSCF5326

200 gr cioccolato fondente
150 gr di albicocche (snocciolate ma con la buccia)
150 gr di pesche (snocciolate)
125 di zucchero
1 limone
200 cc di latte intero
9 albicocche intere
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Nulla vieta ovviamente che voi prepariate il gelato con solo albicocche: in questo caso ovviamente sostituite i 150 gr di pesche con lo stesso peso di polpa di albicocche. Lavate accuratamente e snocciolate pesche e albicocche. La ricetta prevede pesche con la buccia, ma io le ho pelate, dal momento che erano mature e quindi è stata un'operazione semplicissima. Passate ne mixer la frutta con il succo del limone e lo zucchero, riducendola in una crema. Unite il latte al composto di frutta, mescolando molto bene . Versate il composto nella macchina per il gelato seguendo i tempi prescritti. Se non avete la gelatiera, potete sempre ricorrere al vecchio sistema che prevede di porre la vaschetta con tutti gli ingredienti in freezer per 3 ore almeno, mescolando ogni 30 minuti per le prime due ore, perché la cosa importante è rompere i cristalli di ghiaccio che si formano agli inizi, per consentire al gelato di congelare in modo uniforme in modo che rimanga cremoso.
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Mentre aspettate che il gelato sia pronto sciogliete il vostro cioccolato a bagno maria e , immergetevi le mezze albicocche che avete tenuto da parte , in modo da rivestire la calotta e mettetele ad asciugare su di un foglio di carta forno.
Una volta pronto, porzionate il gelato in 18 palline e distribuitele sulle mezze albicocche
Buon appetito
Dani

I'm continuing with my own variations on the colors : my flowers are for me a source of joy and inspiration, although if take care of them it's sometimes an hard work!! Today the cvariations are in shades of blue, and I hope you like them. My photos accompany these delicious
Apricot-peach Ice cream in little apricot bowl

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Ingredients
5 oz apricots (stoned)
5 oz peaches (stoned)
4.12 oz caster sugar
1/2 tsp lemon juice
7 fl oz full cream milk
9 apricots

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If you prefer, you can also use, for your ice cream , just the apricots: you have to use the same weight of apricot instead of peaches.
Wash very well the fruits, and remove stones. Mash the fruit toghether withsugar and milk. Stir well. Pour the mixture into the ice cream maker. If you don't have it, use the old way :Put the mixture in a freezerproof container and freeze for three hours minimum. For the first two hours, stirring every 30 minutes, because the important thing is to break the ice crystals that are formed at the beginning, to let the ice cream frozen in a uniform manner so that it remains creamy.

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While waiting for the ice cream is ready, melt your chocolate in a water bath, soak the halved apricots that have kept aside , and put them to dry on a sheet of baking paper.
Once ready, portioned ice cream in 18 balls and distribute on the half apricots "little bowl"
Bon appetite
Dani
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