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giovedì 21 aprile 2011

La ricetta storica : Torta al miele (Svezia, inizi XVII sec.) e un compleanno....

Di Daniela
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Buongiorno a tutti!! Tutto questo entusiasmo di primo mattino è legato ad un fatto semplicissimo: oggi è il mio compleanno :-)
Ora lo so che dopo una certa età bisognerebbe smetterla di festeggiare la data fatidica, che sarebbe decisamente meglio far scendere un delicato, ma consolatorio oblio su certe ricorrenze, ma tant'è proprio non ce la faccio! A me, il giorno del compleaano piace proprio: mi piace ricevere auguri dagli amici, mi piace che le bimbe mi vizino, mi piace che mio marito stia a studiare per giorni il regalo più adatto a me... Adoro poltrire un po', preparare o (ancor meglio a volte!!!) ordinare le torte che mi piacciono e il pranzo, avere le persone che amo "tra i piedi" così da potermi lamentare dicendo "Ma siete sempre tutti qui!!" con un sorriso malcelato, sperando che non si stufino mai di venire...
Quindi oggi non ho prearato il post che avrei voluto sul piatto storico, meraviglioso per altro, che ho cucinato:  dovrete accontentarvi della sola presentazione... le notizie ve le racconterò un'altra volta, prometto!
P.S. Nel post che vi ho promesso vi parlerò anche di alcune varianti risalenti fino al mondo classico greco e latino davvero eccellenti
P.P.S. non sono gradite asssolutamente illazioni di collegamenti tra l'età della torta e la mia ovviamente: io sono una strenua sostenitrice di Mr O. Wilde quando dice che "una donna non deve essere troppo precisa sulla sua età. Ha sempre l'aria di essere una calcolatrice!"

Torta al miele 
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1 dl e mezzo di miele
4 uova
1 dl di zucchero
2 cucchiai (o più) di zenzero
1 cucchiaio di pepe di Giamaica (ho aggiunto una grattugiatina di noce moscata)
4 dl di farina di grano
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Ungere una pirofila di circa 1 ½ litri di dimensione. Scaldare il miele in modo che si può facilmente mescolate con un cucchiaio. Montare le uova finchè non sei bianco, mescolarle con il miele e spezie. Infine, mescolate la farina e versate il tutto nella tortiera. Cuocere in forno per circa 30 - 40 minuti a 175 ° C. Toglierla, lasciarla per un giorno e servire con burro.
Ora alcuni suggerimenti : io ho diviso i tuorli dalle chiare, poi le ho montate da sole a neve ben ferma con un pizzico di sale e qualche goccia di limone... e solo alla fine le ho unite al composto che risulta piuttosto sodo.
Per servire la torta è ottimo del burro, naturalmente , ma è veramente squisita accompagnata da un filo di miele, della marmellata o un po' di golden syrup. E' una torta perfetta da presentare con una tazza di te, aromatico, come l'earl grey o speziato, a seconda dei gusti, o con della cioccolata o, e le mie figlie sottoscrivono questa versione, con una tazza di latte freddo. Siccome era una torta di una certa "importanza" ho preferito presentarla cotta in stampi più eleganti e, in questo caso vanno cotte solo 25 minuti, o comunque appena risultano dorate e superano la prova stuzzicadenti.
Buona giornata a tutti
Dani


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1½ dl of honey
4 eggs
1 dl of sugar
2 spoons (or more) of ginger
1 spoon of jamaica pepper (I add some nutmeg)
4 dl of wheat flour
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Grease a tin about 1½ litres in size. Warm up the honey so that you can stirr it easily with a spoon. Whip up the eggs till they´re white, mix them with honey and spices. Finally stirr in flour and pour it all into the tin. Bake in oven for about 30 - 40 minutes in 175ºC. Take it out, leave it for a day and serve with butter.
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Now some suggestions: I have divided the yolks from the egg whites, then I whipped them until stiff (a neve) with a pinch of salt and few drops of lemon ... and only at the end I add them to the mixture which is quite hard.
To serve the cake is perfect butter, of course, but it’s really delicious with a drizzle of honey, jam or a bit 'of golden syrup. It 's a perfect cake to be presented with a cup of tea, aromatic, such as Earl Grey or spicy, depending on your taste, or chocolate or a cup of cold milk. As it was a cake of a certain "importance" I preferred to present it cooked in the finest molds, and in this case, you must cook it for 25 minutes, or just when golden (make the toothpick test)
Have a nice day
Dani


http://www.menvafan.net/pirat/honey.html

giovedì 27 gennaio 2011

Buon (NON) compleanno

compleanno

Sono stata una figlia voluta ed amata e quindi, anche se i miei genitori non erano tipi da metter via bottiglie e cose varie, presumo che ci sia stata una gran festa, quel giovedì 27 gennaio di 45 anni fa. Di sicuro, era euforico mio padre, per il quale la nascita di una bambina rappresentava il coronamento di un sogno: "mi sposo, faccio una figlia e la chiamo Alessandra", andava ripetendo a quella che sarebbe diventata sua moglie e poi mia madre la quale, da donna di spirito qual era e qual è, ha obbedito divertita, bruciando tappe e piani (di mia nonna) per renderlo marito e padre orgoglioso della sua prima figlia femmina.

Da allora, non ho molti ricordi dei successivi compleanni: ho in mente  i 14 anni,  e l'emozione del primo mazzo di fiori, mandatomi dal papà; e quello dei 16, passato a piangere disperata  "per non aver fatto ancora niente"; e i 25, a farmi rassicurare dall'amica più vecchia di qualche mese e dal  mio primo mohito che al quarto di secolo si poteva sopravvivere; e la notte dei trenta, passata a guardare il soffito, in cerca di una via di fuga dalle mie scelte infelici; e i 33, e un medico con la testa fra le mani e "cazzo, Ale, fatti coraggio, non so come dirlo a tua madre"; e poi i 40- e il dolore più grande.  
Improvviso, inatteso, a tradimento- il pugnale che mi porto nel cuore

Da quel giorno, non ho più festeggiato. "Mi son fermata a 39", dico, facendo appello a battute trite e a tristi luoghi comuni per scansare l'ostacolo. E, per il passato, ce l'ho fatta: ogni tentativo, dal più timido al più convinto, veniva bloccato sul nascere. La festa non è qui.
Ma oggi, sento che non posso più permettermelo. 
E non perchè il destino abbia finalmente deciso di scegliere un altro giorno del calendario, per infierire su di me: puntuali, le nubi all'orizzonte di questi ultimi mesi si sono addensate minacciose in queste ore secondo il solito, stramaledetto copione. E neppure perchè abbia deciso di tener separato questo giorno dal resto : invidio un po' chi ci riesce, ma gli scompartimenti stagni non son cosa che mi appartenga: tutto si mescola, nelle mie giornate, gioie, dolori, soddisfazioni e incavolature e non è un numero sul calendario a fare eccezione.

Se non posso più permettermi di far finta di niente è, semplicemente, perchè mai come in queste ore mi sto rendendo conto di quante sono le persone che mi vogliono bene e che mi stanno chiedendo licenza di dimostrarmelo, oggi più che mai. 
E non è solo mia figlia, che sonda il terreno e mi chiede se domani può essere lei a svegliarmi, o mio marito che, solitamente in corsa contro il tempo, dilata un impegno di lavoro a Londra "e tu vieni con me".  E non è neppure il disagio che leggo nello sguardo di mia suocera, quando le dico che non voglio regali o l'imbarazzo dei colleghi, usi a festeggiar tutto e tutti- ma l'Alessandra no. Queste, son cose della vita reale, che si risolvono a quattr'occhi, senza bisogno di sputtanarsi su un blog. Ma quando questo disagio, questo imbarazzo, si fa palpabile negli amici che ho conosciuto qui sopra, nei messaggi incerti, nelle mail smozzicate, nel dispiacere di una rinuncia o nella delicata insistenza di chi ci prova lo stesso, allora non ci sono altre strade che  questa. Ed anzi, vi chiedo scusa per non averlo capito, fino a prima della nius di ieri sera.

E quindi, fatemeli, gli auguri, se vi va: qui o in privato, è lo stesso. Li riceverò con la gioia sorpresa e commossa di chi, a 45 anni, ha avuto la fortuna di poter riempire ancora la sua vita del calore e del conforto di affetti nuovi, che mi hanno regalato sintonie ed entusiasmi che mai avrei immaginato di ricevere, nona questa età, non su un blog di cucina.
Per, magari, un "NON" vicino a "compleanno", non guasta...:-)
Alessandra

domenica 10 ottobre 2010

Torta all'aroma di fragola e AUGURI GINGI!!!

Di Daniela
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Tanti auguri alla nostra pianista preferita!


Il compleanno in realtà era ieri, ma festeggiamo oggi tutti insieme in famiglia .... Eccovi la torta: è la classica di yogurt, l'unica defferenza sta nell'utilizzare lo yogurt aromatizzato al posto di quello bianco! Potreste rifinirla, invece che con la glassa al cioccolato che ha preferito ginevra con zucchero a velo colorato...
torta all'aroma di fragola
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Per la solita torta da 22 cm occorrono quindi:
  • 1 vasetto di yogurt alla fragola o ai frutti di bosco
  • 1 scarso di burro (mettete nel barattolino un pezzo di burro che più o meno lo riempia, oppure, se volete il dolce più leggero, 1/2 di barattolino di olio di semi
  • 2 di zucchero semolato
  • 3 di farina 00
  • 1 pizzico di sale
  • 3 uova intere
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 cucchiaio di pinoli (facoltativo)
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Imburrate accuratamente una tortiera a cerniera di 22 cm di diametro e infarinatela, eliminando la farina in eccesso. Mescolate tutti gli ingredienti con cura , con una frusta elettrica o a mano: cominciate con lo yogurt aromatizzato con le uova e lo zucchero. Aggiunge poi la farina setacciata, il burro (o l'olio) e per ultimo il lievito vanigliato, anche lui setacciato. Unite a questo punto il cucchiaio di pinoli e mescolate ancora con una spatola di legno. Versate il composto nella tortiera. Infornate nel forno prerisldato a 180° per 35-40 minuti a seconda del vostro forno. Fate la prova stecchino trascorso questo tempo e se esce asciutto la torta è cotta. Lasciate raffreddare sulla gratella da pasticceria.
Decoratela con la glassa al cioccolato o lo zucchero a velo.
Buon apptito a tutti
Dani


Strawberry flavoured cake

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For a 9 inch round cake pan

· ½ cup of natural white yogurt
· 1 cup of sugar
· 1 ½ cup of all purpose flour
· 3 eggs
· 2 tbs of cane sugar
· tbs of ground hazelnut
· 2 tbs of pine nuts (optional)
· ½ cup of vegetable oil or the same quantity of butter (plus more for pan)
· 1/4 tsp salt
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Preheat oven to 356 degrees. Butter a 9-inch round cake pan and line with parchment paper. In a large bowl, whisk yogurt, eggs, salt and sugar . Add sift flour, oil (or butter) and the backing powder, sift too. Add now the pine nuts (optional). Transfer batter to prepared pan. Bake until cake is golden and a toothpick inserted in center comes out clean, 35 to 40 minutes. Let cool completely
Top with remaining cake half and dust with confectioners' sugar or glassa al cioccolato.
Bon appetit
Daniela

sabato 8 maggio 2010

Una festa per noi-e una sorpresa per voi...

natale 2009

Guarda che se aguzzano la vista...la Ale e la Daniela...ce li faranno pagare gli accessi a MT!! Quindi....stssss...silenzio sull'argomento...please cerchiamo di avere sempre una aria disinteressata e distaccata!

La mia anima di economista mi porta ad alcune considerazioni filosofiche di rilievo...in effetti con un euro a contatto verrebbero giusto fuori quei duecentomila euro necessari ...

Una Ola a Virò per ....l'uso dei fondi per finanziare raduni che spaziano dalla Penisola alle Isole Britanniche, passando per Parigi (vulcano islandese permettendo).

i miei familiari mi stanno prendendo per pazza: sono cinque minuti che rido da sola davanti al pc e mi hanno chiesto "Ma non stai leggendo ricette?!

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Ok, saremo sincere: non ne avremmo voluto parlare. Non degli ingressi a pagamento, naturalmente, che sono una delle tante boutade della sezione commenti, infinitamente più divertente dei nostri post, ma del traguardo dei duecentomila contatti, in corrispondenza del primo compleanno di menuturistico. Anzi: non ne avevamo proprio parlato, nel timore di cadere nella retorica dei ringraziamenti commossi o- peggio- nell'autocelebrazione del "come siamo state brave, fate come noi". E saremmo anche state disposte a non festeggiare il compleanno, consapevoli che questo avrebbe significato un bilancio e che, di necessità, si sarebbe dovuti tornare sull'argomento.
A scanso di equivoci: qui non si stappa champagne perche semmu de zena e al massimo due dita di bianco, però l'atmosfera è quella euforica dei grandi traguardi. Son due mesi che la Dani e io giriamo con un sorriso sulle labbra che sembriamo reduci da una paresi, che andiamo a dormire sempre più tardi perchè "dai che arriviamo a mille" e che ci chiediamo come sia potuto accadere tutto questo, a due signore di mezza età che, in un giorno di follia, avevano aperto un blog.
Non è falsa modestia, sia chiaro: in questo anno abbiamo lavorato, programmato, discusso e parlato di menturistico come di una cosa seria e sarebbe ipocrita non riconoscerlo. Però, quando abbiamo iniziato, non era affatto così: tanto per dire, neanche sappiamo il giorno in cui ciò avvenne. Di sicuro, fu dopo il ritorno dal mio viaggio in Sicilia, quindi verso la fine di Aprile, ma abbiamo fatto un tale casino in quell'archivio lì che di recuperare la data certa non se ne parla neanche. L'unica traccia ufficiale è l'apertura del contatore, che ha coinciso con l'arrivo di Dimitri e con un po' più di lucidità nella cogestione, vale a dire l'otto maggio di un anno fa, per cui, anche se al momento dovremmo avere un anno e una decina di giorni in più, quello abbiamo scritto sulla nostra carta di identità, e quello si festeggia.


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In quell'otto maggio del 2009, i contatti erano 22. Ce lo ricordiamo benissimo, perchè per un po' sono rimasti la media dei nostri visitatori, al punto che gli appelli ai 25 lettori, più che una citazione erano una ventata di ottimismo ( e se magari in quei tre che mancavano al traguardo ci fosse stato anche qualcuno che non fosse nostra madre o nostra sorella o nostra zia, saremmo statr ancora più contente). E dopo, ci son state tante cose: i caffè "operativi" del sabato mattina (ve li ricordate i due post nello stesso giorno e con la stessa ricetta? ecco, abbiamo fatto anche questo...), le sorprese dei primi messaggi (il primo è stato quello di un coreano, che non si è mai nè più visto nè sentito...), l'incredulità del riconoscimento per noi più importante (la copertina di Saveur , per il viaggio in Galizia), delle botte di nervoso che neanche vi stiamo a dire e, su tutti, l'incontro con un sacco di amici arguti, intelligenti, spiritosi, autoironici e meravigliosamente autentici grazie ai quali menuturistico ha fatto un salto di qualità altrimenti impossibile. La sezione commenti è un blog nel blog- ed è la parte più divertente di tutte, in assoluto.
Oggi festeggiamo con loro, e con "quelli della nius" (che fra tutti hanno un posto speciale, nel mio cuore), con i fans di Feisbuk e con tutti quelli che, in quest'anno, sono passati da qui- e vi ringraziamo tutti, per tutto quello che ci avete dato in questo anno: amicizia, simpatia, condivisione, sostegno, passione e, soprattutto, tante, tante, tantissime risate
Grazie, davvero

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Prima che pensiate che, al solito, i Genovesi se la cavano sempre e solo con un grazie, che maniman si spende, eccovi qui il nostro regalo di compleanno: l'idea ci frullava in testa da un po', a dire il vero, ma oggi è davvero l'occasione buona per parlarvene seriamente.
Prima, però, una premessa: indipendentemente dalla piega che potrà prendere quest'ultima novità ("progetto" è un termine troppo grosso), menuturistico rimarrà sempre lo stesso, o meglio: non cambierà di mezza virgola. Stessa cadenza, stesse ricette, stesse recensioni, stesse cartoline, stessi diari di viaggio: lo stesso casino, insomma. Per cui, state tranquilli, che ve lo lasciamo com'è.
Invece, per quanto riguarda la "sorpresa", eccola qui.
Da qualche anno, negli USA, vanno di moda i cosiddetti Challenge. Sono vere e proprie sfide fra bloggers e non bloggers che, ogni mese, si confrontano su una stessa ricetta. Qualcuno la propone, i partecipanti la preparano e la pubblicano sul loro blog, dopodichè si premia il vincitore a cui spetta il compito di proporre la ricetta successiva e così via. Una specie di "contest nel contest", se vogliamo, ma con delle regole precise. Il successo di questi Challenges, però, è pazzesco, tanto che sono nati dei siti veri e propri che gestiscono tutto quanto, facendo da centro di raccolta e di smistamento. Il più famoso è The Daring Challenge, ma ce ne sono molti altri, tutti con lo stesso scopo e lo stesso regolamento.
Fino a poco tempo fa, l'idea non ci aveva neppure sfiorato l'anticamera del cervello: le sfide non ci piacciono- o meglio: non ci piacciono qui sopra, in quello che è nato come uno spazio ed un tempo di divertimento puro e che ci guardiamo bene dall'inquinare con quanto già ci avvelena il sangue nella vita di tutti i giorni.
Poi, però, abbiamo iniziato a guardare le cose da una prospettiva diversa ed è stato allora che ci si è accesa la lampadina.
Passo indietro. Per quanti argomenti si affrontino, sul vari blog, quello che viene meno discusso, "in chiaro", riguarda proprio il numero di contatti. Che invece è un punto cruciale, indipendentemente dal fine per cui il blog è stato aperto. Prendete noi, per esempio: al di là del divertimento personale, i nostri visitatori sono stati la linfa principale di MT, s cominciare dal fatto che non abbiamo mai, dico mai, avuto il sospetto di scrivere solo per noi stesse: se così fosse stato, ci saremmo depresse, mentre in questo modo abbiamo sempre vissuto questa esperienza con entusiasmo e con gioia.
Ed è proprio questo che vorremmo condividere con voi, oggi: non la nostra soddisfazione, la nostra felicità, la nostra amicizia, perchè questo, oramai, lo facciamo tutti i giorni, bensì una delle fonti di tutto questo: vale a dire, i nostri visitatori. E l'idea che ci è venuta in mente, ha proprio questo scopo
Dunque, tornando al format statunitense, il sito aggregatore pubblica la ricetta della sfida e quella del vincitore e basta. I vari bloggers che partecipano "corrono" per conto loro ed i link che inviano al sito restano all'oscuro.
Noi, invece, vorremmo fare proprio l'opposto: ossia, si lancia la ricetta da qui, per ovvi motivi di praticità, ma a mano a mano che chi aderisce la pubblica sul proprio blog, noi metteremo il link alla sua pagina in homepage dove resterà per un mese, fino al termine della "sfida", di modo che chi passa da noi per leggere delle nostre cavolate, possa fare un salto anche da voi. In più, di mese in mese, prepareremo un pdf con tutte le ricette dei partecipanti, blog e link inclusi.
Superfluo dire che possono partecipare tutti, foodbloggers ed anche no, perchè comunque, al di là della forma, che ha uno scopo mirato , la sostanza è sempre la stessa e non va oltre il limite della curiosità e del divertimento, nelle vostre cucine prima ancora che su menuturistico.
In ogni caso, qui ci sono tutte le spiegazioni, un po' meno confuse di come le ho scritte: per domande, chiarimenti, lamentele, ci vediamo su questa pagina.

Per tutto il resto, invece, ci diamo appuntamento a domani
Grazie ancora a tutti
Ale&Dani







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