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lunedì 14 gennaio 2013

Zuppa di carote con tahini e ceci croccanti

Di Daniela

Con il freddo intenso di questi giorni ditemi, vi viene in mente qualcosa di più piacevole da preparare di una bella zuppa calda e fumante?
"La zuppa mette il cuore a suo agio,  placa la violenza della fame, elimina la tensione della giornata, e risveglia e raffina l'appetito" e se non possiamo fidarci di Auguste Escoffier, di chi altro? 
Qui da me i primi morbidi e profumati  vanno per la maggiore, perchè in famiglia, dai più grandi ai più giovani, sono tutti  incredibilmente golosi di ciò che di solito non fa impazzire, specialmente i ragazzi: sono pazzi per le verdure, per la carne, per il pesce e sono stragolosi in particolare di minestre e brodo!
Quindi ovviamente cerco sempre di trovare qualche ricetta un po' diversa da aggiungere al mio quintetto preferito : ribollita, mes-ciüa , minestrone alla genovese, zimin e pasta e fagioli.... Ovviamente in questi anni ho arricchito incredibilmente la mia "collezione" di minestre e, con la complicità di Ale, le ho riportate qui sopra : ce ne sono di autori famosi, legate ad una particolare regione o ad uno specifico ingrediente, italiane, straniere, continentali ed esotiche...
Nel caso di questa zuppa mi hanno colpito, appena l'ho vista, il mix eccellente di ingredienti un po' medio orientali, ben bilanciati fra loro e soprattutto l'utilizzo, al posto dei soliti crostini di pane, dei ceci cotti e fatti saltare in padella, per dare una nota croccante al tutto.
Insomma per farla breve è una vera meraviglia!  Anche con questo piatto, grande successo presso il mio personale pubblico !

Zuppa di carote con tahini e ceci croccanti
di Deb Perelman 

zuppa carote

venerdì 30 marzo 2012

Di acciughe marinate e di ....lauree!!!

Di Daniela

Innanzitutto vorrei chiedere scusa perché ieri sera, per causa di forza maggiore, nel caso specifico interruzione della connessione internet di Ale e mia assenza, non abbiamo potuto dar vita al consueto "salotto letterario del Giovedì" . Recupereremo prestissimo, promesso e scusate ancora!
Poi lasciatemi scrivere due righe un po' fuori controllo, per un volta guidata solo dall'orgoglio e dalla soddisfazione grandissima che mi dà quello che sto per dirvi... Vi ricordate della questione cui vi accennavo l'altro giorno, circa il famigerato conglomerato bituminoso? Ecco, finalmente abbiamo risolto tutti i conti in sospeso anche con questa affascinante materia ed è con grande soddisfazione che vi presento la neo dottoressa, con laurea Magistrale in Scienze e Teconologie dell'Ambiente conseguita presso la Università degli studi di Milano-Bicocca,
Francesca

franci

mia nipote, nonchè figlioccia e anche da qui, tesoro, tutte le congratulazioni del mondo e gli auguri per un futuro radioso come il tuo sorriso!



Acciughe marinate
da ELLE à table
acciughe marinate
Vi metto di seguito, la ricetta originale e tra parentesi ciò che ho variato.
Ingredienti per 4 persone
30 acciughe (le mie pesavano ancora da pulire circa 220 gr, tanto sono piccole tenere e compatte le acciughe liguri!!)
4 cipollotti freschi
4 limoni (2 bastano)
1 cucchiaino semi di coriandolo
1 cucchiaino bacche di ginepro (non le ho messe)
pepe macinato di fresco
aceto di vino bianco
olio d'oliva
2 chiodi di garofano
2 foglie di alloro
sale (grigio di bretagna)

acciughe marinate

Chiedete al pescivendolo per pulire il pesce o pulitelo voi, se preferite, lavandolo le acciughe sotto l'acqua corrente fredda rimuovendo la testa con le interiora e dividendole in due filetti.
Sciacquatele, e mettetele ad asciugare su un tagliere inclinato o tamponatele con carta assorbente per asciugarle. 
Sbucciate e affettate i cipollotti, escludendo la parte verde del gambo. In un contenitore meglio se di vetro, mettere un po' di cipollotto tritato, i semi di coriandolo e il ginepro con 2 cucchiaini di aceto. 
Posizionate su un piatto di portata o su un piccolo vassoio una fila di acciughe e cospargetele con 1 cucchiaio d'olio d'oliva. Aggiungete un po' di pepe appena macinato e un po' di sale, e di nuovo una fila di acciughe con un paio di cucchiai di aceto aromatizzato, preparato prima, procedendo così fino ad esaurimento degli ingredienti, terminando con le acciughe. Coprire l'ultima fila con olio d'oliva, succo di limone, foglie di alloro e chiodi di garofano. Coprite e lasciate riposare in frigo per almeno 2 giorni e fino ad un massimo di 8 giorni.

acciughe marinate
Prima di servire le acciughe, tenetele per un'oretta a temperatura ambiente. Potreste portarle in tavola come aperitivo accompagnate da fette di pane tostato strofinato d'aglio o come secondo, con una semplice un'insalata verde o mista. ma in questo caso aumentate un po' le dosi in rapporto all'appetito dei vostri commensali.

DSCF2473
La ricetta è dedicata a Cristina G. e alla sua raccolta, ovviamente!!


Buona giornata a tutti 
Dani


Anchois marinés
Ingrédients
30 anchois
4 oignons tiges frais
4 citrons
1 c. à café de graines de coriandre
1 c. à café de baies de genièvre
poivre du moulin
vinaigre de vin blanc
huile d’olive
2 clous de girofle
2 feuilles de laurier

 Demandez au poissonnier de vider les poissons ou bien faites-le vous-même, c’est très simple. Sous un filet d’eau froide, enlevez du bout des doigts les quelques écailles, puis retirez la tête en entraînant les intestins. Glissez le doigt le long de l’arête des deux côtés de façon à décoller la peau, coupez l’arête à la base avec desciseaux et laissez le petit bout de queue. Rincez les anchois au fur et à mesure et déposez-les sur un papier absorbant. 
Pelez et émincez les oignons en gardant la moitié des tiges. Dans un récipient (terrine ou bol), mettez quelques oignons émincés, un peu de coriandre et de genièvre et 2 cuillères à café de vinaigre. Déposez une rangée d’anchois et arrosez d’1 cuillère à soupe d’huile d’olive. 
Parsemez d’un peu de poivre moulu et d’un peu de sel, puis à nouveau mettez oignons, genièvre, coriandre et ainsi de suite jusqu’à épuisement des ingrédients, en terminant par des anchois. Recouvrez cette dernière rangée d’huile d’olive, du jus des citrons, des feuilles de laurier et des clous de girofle. Couvrez et mettez au frais au moins 2 jours et jusqu’à 8 jours. 
Sortez les anchois un bon moment avant de les manger à température ambiante. 
Proposez ces anchois dans une salade mélangée ou sur des tartines de pain de campagne grillées et frottées à l’ail.

venerdì 9 luglio 2010

Lezioni di cucina : ricette con i fiori ( I parte)

Questo che vedete nella foto è lo chef Mauro Vitalini, giovane chef Valtellinese, il primo quest'anno a preparare la lezione di cucina offerta dal comune di Bormio a tema, in questo caso, come recita la locandina-invito, "CUCINARE CON I FIORI". La presentazione definisce queste lezioni "introduzioni alla cultura eno-gastronomica localee devo dire che sono molto interessanti e ben organizzate. La prima lezione ha affascinato anche le mie due più piccoleche mi hanno accompagnata a seguirla nella splendida piazza del "Kuerc" il centro vitale del paese. Alcuni di loro sono chef che fanno parte della World Association of Chefs Societies, (società fondata nel 1928 a Parigi, i cui primo presidente onorario è stato quello che loro chiamano il venerabile Auguste Escoffier) eccellenti professionisti che mettono qui gratuitamente la loro esperienza al servizio di chiunque sia interessato alla cucina.
La prima lezione prevedeva il seguente menù:
Insalatina di margherite con flan di finferli e gamberi a vapore,
Polpettine di vitello con chips di pane alla segale e fioridi calendula
Bicchiere con gelatina di frutti di bosco, biscotto croccante e crema ai fiori di camonilla
Come vedete le preparazioni sono semplici, ma carine alla vista e "condite" con i consigli di un professionista che facilita il lavoro di chi come noi professionista non è!
Partiamo dalla prima

INSALATINA DI MARGHERITE CON FLAN AI FINFRLI E GAMBERI A VAPORE

Occorrono 4 cestini di bambù per vapore, che servono anche alla presentazione del piatto, ma non sono indispensabili: si possono sostituire con i tradizionale metodi per la cottura a vapore.
Ingredienti:
100 gr di margherite, violette, fiori di borragine ed erba cipollina
olio di oliva delicato
per il flan
200 gr di finferli
3 uova
75 gr di panna
25 gr di parmigiano
1 spicchio d'aglio
sale
pepe
burro chiarificato (la parte liquida e pura del burro scaldato)
per i cestini di bambù
4 cestini di bambù
8 code di gamberi privati del carapace e del budello nero
olio
sale e
coriandolo.

Cominciamo col preparare il flan: nel burro chiarificato rosolate uno spicchio d'aglio schiacciato con il dorso di un coltello . Fate dorare e togliete (serve solo per dare il profumo). Tuffate i finferli e cuocete a fuoco vivo per 10 minuti, insaporite con sale e pepe e raffreddate. Preparate la base di uova, panna e parmigiano per il flan, mescolandoli accuratamente fra di loro. Aggiungete al composto i finferli che potete in parte tritare e in parte lasciare interi, per il piacere disentire sotto i denti la loro consistenza con il morbido del flan. Versate il composto in stampini monodose leggermente imburrati e cuocete a 160 ° per 15/20 minuti a seconda de vostro forno. Il flan deve risultare leggermente dorato e sodo al tatto.Per il cestino di bambù, pulite i gamberi dal carapace e dal filo nero che renderebbe amara la preparazione, lasciando però la codina, che rende esteticamente più piacevole i piatto. Condite con olio sale e un po' di coriandolo, spezia perfetta per il pesce per il suo lieve sentore di limone e metteteli nei cestini, chiudendoli e mettendoli a cuocere a vapore, per solo 3 minutiI per non comprometterne la tenerezza. Il coriandolo comunque può essere sostituito da buccia di limone, di arancia, con timo aglio o basilico a vostro gusto. Preparate ora a parte una insalatiina di fiori, utilizzando quelli suggeriti, e tenendo conto che l'erba cipollina conferisce un buon sapore fresco e delicato al tutto. Ovviamente potete anche utilizzare un normalissimo lattughino fresco, ma se avete la possibilità di utilizzare fiori del vostro terrazzo o giardino provateli. Condite l'insalata con una citronette (emulsione olio-limone) solo all'ultimo minuto, prima di servirla, con un olio d'oliva anche extravergine se volete, ma l'importante è che sia un olio molto delicato, per non coprire il sapore-profumo dei fiori.
Servite il flan e il cestino di bambù accostati all' insalata di fiori
Alla prossima
Buon appetito
Dani
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