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venerdì 11 dicembre 2009

Focaccia alle nocciole

Di Daniela
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FOCACCIA NOCCIOLE

Dolci , dolci, dolci a gogò...... Oggi un dolce "non - dolce", piuttosto un accompagnamento perfetto ad un tè profumto e magari alla cannella o speziato di Natale o ad un caffè deciso di metà pomeriggio. Semplice, come quelli che mi faceva la nonna a Colle val d'Elsa, saporito come piace alle mie bimbe, molto naturale, ideale con panna montata e perchè no, una spruzzata di cannella.......
FOCACCIA ALLE NOCCIOLE
Da "A tavola" n.12

FOCACCIA NOCCIOLE

Ingredienti per 8 persone
  • 500 gr circa di farina bianca 00
  • 220 gr di burro
  • 50 gr di zucchero vanigliato
  • 30 gr di zucchero di canna (mia iniziativa)
  • 100 gr di nocciole tostate e pelate
  • 15 gr di lievito di birra
  • 4 uova
  • 1 dl di panna fresca da montare
  • 1/2 bicchiere di Marsala
  • un pizzico di sale

FOCACCIA NOCCIOLE

Sciogliete il lievito in poca acqua tiepida e incorporporatelo a 125 grdi farina, badandoche la pasta ricavata sia piuttosto morbida. Formate una pagnottella, incidetene la sommità a croce e mettetela in una ciotola infarinata, copritela con un tovagliolo e lasciatela lievitare in un luogo tiepido.
Nel frattempo tritate grossolanamente le nocciole e mescolatene circa la metà alla panna. Ponete in una terrina 200 gr di burro ammorbidito, lavoratelo bene con un cucchiaio di legno e aggiungetevi uno alla volta 3 tuorli e un uovo intero., un pizzico di sale, lo zucchero vanigliato e, sempre poco alla volta, la panna con le nocciole e la farina restante. Unitevi anche la psta lievitata e in ultimo il maraschino: lavorate bene il tutto,finchè la pasta non risulti omogenea e non appiccicosa (qualora la fosse, aggiungete ancora un po' di farina). Riponete la pasta in una capace pentola infarinata, copritela e lasciatela lievitare fino a quando non avrà raddoppiato circa il suo volume. Lavoratela di nuovo e stendetela in una grande teglia unta e infarinata, badando che la pasta non superi lo spessore di 3cm. Ponetela di nuovo a lievitare in ambiente tiepido, e quando sarà aumemtata del doppio di volume, cospargete la superficie con la rimanente granella di nocciole e infornatela a 180° per circa 40 minuti.

FOCACCIA NOCCIOLEa>

Appena cotta e colorita, toglietela dal forno, lasciatela intiepidire e servitela con il tè o con un buon vino dolce. Perfetta con panna montata e una spruzzatina di cannella e un po' di zuchero a velo.
Buon appetito

Daniela

FOCACCIA (cake) WITH HAZELNUTS

FOCACCIA NOCCIOLE


For 8

  • 4 1/2 cups flour 00
  • 2 sticks butter
  • 1/8 cup cane sugar
  • 1/2 cup vanilla confectioners'sugar
  • 3.5 oz peeled roasted hazelnuts
  • 0.6 oz yeast
  • 4 eggs
  • cream
  • a pinch of salt

FOCACCIA NOCCIOLE

Dissolve yeast in warm water and incorporporate to 1/2 cup of flour, taking care that the paste obtained is rather soft. Form a loaf by cutting the top at the cross and put it in a floured bowl, cover with a towel and let rise in a warm place. Meanwhile, coarsely chopped hazelnuts and mescolatene about half the cream. Place in a bowl 2 sticks of softened butter, knead it well with a wooden spoon and add 3 egg yolks one at a time and a whole egg, a pinch of salt, sugar and vanilla, again little by little, the cream with hazelnuts and remaining flour. Join also leavened dough and finally, the Maraschino: everything worked well, until the dough is smooth and not sticky (if not, add a little of flour). Put the dough in a large floured pan, cover and leave to rise until it has nearly doubled its volume. Knead again and roll it out into a large greased and floured baking pan, making sure the dough does not exceed the thickness of 1.2 in. Place it again to rise in warm place, and when they will have increased by double in volume, sprinkle the surface with the remaining granulated hazelnuts and bake at 356 F for about 40 minutes. When cooked and colored, remove from oven, let cool and serve with tea or with a good sweet wine.

Bon appetite

Daniela

lunedì 31 agosto 2009

focaccia all'uva

focaccia all'uva

Secondo voi, quante versioni esisteranno, di questa ricetta? Dieci? Cento? Mille? E, sempre secondo voi, quante versioni ne potrò possedere io, nella incasinata biblioteca culinaria che mi ritrovo, dove eredità di nonne, mamme, suocere e prozie varie si sommano ad acquisti compulsivi e quotidiani? Cinque? Dieci? Trenta?
Beh, quali e quante che siano, sono andata a scegliere quella sbagliata. Per cui, quella che doveva essere una focaccia veloce, da portare agli amici domenica sera, e da non creare troppo scompiglio in una cucina che anela al ritorno della donna di servizio ( quanto mancaaaaa????), si è trasformata in un blob appiccicoso e rivoltante, che si allungava stile piovra praticamente su tutto e che, prima di assumere la forma di un impasto liscio ed omogeneo, come da sacro testo, ha richiesto ripetute ed estenuanti spolverate di farina, con grave danno per l'ambiente e il mio sistema nervoso.
In questi giorni, c'è chi si lamenta degli errori delle riviste di cucina. Io lo faccio da un po', ma senza molto costrutto: perché, se è vero che quando trovo un errore, mi incavolo come una iena, invoco tutto il Gotha della Gastronomia, da nonna papera a Brillat Savarin, piango calde lacrime sulla raccolta di Grand Gourmet, è altrettanto vero che, al primo di ogni mese, sono puntuale in edicola a fare il pieno di tutte le publbicazioni che offre il mercato, supplementi compresi. Salvo poi incappare nel dosaggio sbagliato, e ripetere la scena dall'inizio, fra promesse che "basta, mai più, non avrete i miei soldi" e inevitabili crisi di astinenza, che si estinguono sul bancone del giornalaio.
In attesa che si trovi una cura anche per me, eccovi questa rustica focaccia all'uva, uno scrigno di pasta di pane leggermente oliata, che racchiude un ripieno di chicchi d'uva, perfetta per concludere uno degli ultimi pic nic in campagna o una serata informale con gli amici. a patto che le dosi siano giuste, però....

FOCACCIA ALL'UVA



focaccia all'uva

500 g di farina ( meglio se 250 manitoba e 250 00)
25 g di lievito di birra
200 ml di acqua
1 cucchiaio d'olio
un grappolo di uva nera
un grappolo di uva verde
zucchero di canna per spolverare
1 cucchiaio di zucchero
un pizzico di sale

Il procedimento è semplicissimo: si fa sciogliere il lievito sbriciolato in 100 ml di acqua tiepida e un cucchiaio di zucchero, si copre il recipiente e si lascia lì, meglio se in un luogo tiepido, per una decina di minuti. Quando il lievito comincia a formare delle bolle in superficie si aggiunge la farina e si comincia ad impastare, aggiungendo il cucchiaio d'olio e l'acqua un po' alla volta, fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Le dosi dell'acqua sono indicative, perché dipendono dal grado di assorbimento della farina: nel mio caso, 200 ml sono stati sufficienti per avere un impasto molto morbido. Lasciate lievitare fino al raddoppio, poi smontare l'impasto, aggiungere il sale e, con l'aiuto del mattarello , stenderlo in due rettangoli sottili, di dimensioni simili (dovranno sovrapporsi). Spolverizzate il primo rettangolo con dello zucchero di canna e disponetevi tanti acini d'uva: io, che sono un po' malata di perfezionismo, li ho aperti tutt in due per togliere i semi, ma non è indispensabile che lo facciate anche voi. Invece, è importante lasciare liberi 2 cm dai bordi. Coprite con l'altro rettangolo di pasta, sigillate bene i bordi con le mani e disponete gli altri acini d'uva sulla sueprficie, premendo con delicatezza per infilarli bene nell'impasto. Altra spolverata di zucchero di canna e in forno caldo a 200 gradi per 40 minuti .
Appena sfornata, potete lucidare la superficie spalmandola con un pezzetto di burro.
Semplice, leggera, genuina e di stagione: ci credete, se vi dico che è finita in un attimo???
buon appetito
Alessandra
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