Certe cose, succedono solo da noi. Ovvio che non mi riferisca ai terremoti: quelli sono calamità naturali, endemiche e trasversali a tutta la Terra e a tutti i popoli che la abitano, esattamente come endemica e trasversale è la morsa di dolorosa impotenza che stringe il cuore di tutti, nei giorni delle scosse e in quelli a venire.
E neppure mi riferisco ai tragici fatti di Brindisi: fino a sabato scorso, eravamo abituati a pensare alle scuole come a luoghi sicuri, nicchie che ricevevano una naturale protezione dalla loro stessa principale funzione, quella di formare i nostri figli a diventare persone, alimentando il loro senso etico e civico con la consapevolezza che nasce dalla conoscenza, dal confronto, dal mettersi alla prova, da soli e con gli altri. Mai avremmo pensato che anche il nostro Paese, che pure è stato insanguinato da una storia di stragi di varia matrice, sarebbe potuto arrivare a tanto- e se mai abbiamo avuto un sentimento comune, che ci ha reso di nuovo un unico popolo, è stato quel "mai più" che tutti hanno gridato, con le loro voci e nei loro cuori.