OverBlog

Visualizzazione post con etichetta prescinsêua. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta prescinsêua. Mostra tutti i post

martedì 17 aprile 2012

Per il piatto storico: la torta Pasqualina Ligure

Di Daniela

La storia della Torta Pasqualina

immagine da qui
La Pasqualina, come intuitivamente si comprede :-) è una preparazione salata Ligure ed in particolare della zona di Genova, legata al periodo della Pasqua. E' un piatto antichissimo, già in uso nel 1400, ma documentata con precisione nel suo Catalogo delli inventori delle cose che si mangiano et si bevano, (1548) da Ortensio Lando (Milano, ca 1510 – Napoli, ca 1558)umanista, traduttore e poligrafo italiano: in quel caso l'autore la chiama Torte pasqualinhe o gattafura, perché le gatte volentieri "le furano et vaghe ne sono", ma oltre alle gatte, grazie ai suoi paragoni con gli animali, comprendiamo che lo stesso autore doveva esserne ben goloso, se al termine della sua descrizione scrive :"A me piacquero più che all'orso il miele".
Gli ingredienti e la  preparazione  della Pasqualina, sono pieni di simbolismi: innanzitutto le sfoglie superiori dovrebbero essere 33, come gli anni di Gesù, e devono essere tirate tutte da una pasta fatta con solo olio, farina acqua e sale, rigorosamente niente uova e niente pasta sfoglia.
Nel ripieno devono esserci  le uova sode, (sgusciate!) poichè l'uovo ha un forte simbolismo cristiano (e non) legato alla rinascita.
Sul bordo poi, doveva essere inciso con un coltello l'anagramma di famiglia; ai nostri occhi di moderni questo potrebbe sembrare una semplice decorazione aggiuntiva, ma dobbiamo considerare che fino a tempi relativamente recenti, pochi avevano in casa un forno: quindi le torte dovevano essere portate a cuocere da un fornaio ed ecco che l'anagramma diventa indispensabie per il riconoscimento della propria torta!!
Tra gli ingredienti per il ripieno, le bietole sono l'ingrediente classico legato anche qui ad un motivo pratico: in primavera, stagione legata alla Pasqua, sono in pieno rigoglio e quindi a buon mercato; già le molte uova e il formaggio rendevano piuttosto costosa e al tempo stesso ricca di sapore la torta!
Ultimo ingrediente necessario nella tradizione, anche se poi sostituibile con la ricotta è la prescinsêua, una specie di cagliata leggermente acida e molto leggera che da un sapore particolare all'insieme.
Tale e tanta è la tradizione quindi legata a questa semplice torta, regina delle tavole pasquali da ormai almeno 600 anni che la regione Liguria, ha chiesto ed ottenuto dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali la ammissione della Torta Pasqualina nell’elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT), nella categoria “Prodotti della gastronomia”.
Fonti:

La torta Pasqualina (di bietole)
pasqualina

venerdì 13 aprile 2012

La Pasqualina di carciofi e il rosso che fa dimagrire!

Di Daniela

Ragazzi attenzione!! Notiziona trovata sul web qui :  volete tentare una dieta che vi dia la soddisfazione di un risultato strepitoso? Volete dimagrire senza dover fare un sacrificio eccessivo, ma con un aiuto esterno?
Eccovi il come: buttate il vostro vecchio servizio di piatti (o limitatevi a metterlo da parte:-)) e compratene uno nuovo tutto rosso!!! :-)))
Pare che alcuni studiosi svizzeri dell'Università di Basilea, partendo dal presupposto che il colore rosso influenza molto, il nostro comportamento conscio e inconscio (il rosso è il segnale del pericolo, del divieto, della richiesta di massima attenzione), abbiano pensato: "E 
perchè non applicarlo anche al cibo? E così hanno approntato una serie di esperimenti per verificare la veridicità delle loro teorie. Hanno coinvolto 41 studenti e hanno servito loro bevande in contenitori rossi oppure blu: le bevande sono state servite solo dopo che i ragazzi si erano già perfettamente dissetati con acqua:, quindi, chi sceglieva di bere, lo faceva  per pura gola. 
Il risultato è stato evidente: chi ha utilizzato bicchieri rossi, ha consumato il 40% di liquidi in meno di coloro che hanno utlizzato quelli blu. Sono poi passati a valutare l'effetto sul cibo e anche qui, ad un campione di circa un centinaio di persone impegnate a compilar moduli, venivano servite ciambelline in piatti di diversi colori: coloro a cui venivano servite in piatti rossi,  ne hanno mangiate decisamente di meno rispetto agli altri. Praticamente uno STOP inconscio, che neppure gli automobilisti rispettano con altrettanta attenzione!
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...