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mercoledì 7 novembre 2012
Crema inglese semplice, al croccante ed al cioccolato
Di Daniela
Mio papà avrebbe senza dubbio liquidato la cosa con un lapidario : "Avete più idee che Santi in camera" e temo che non avrebbe avuto tutti i torti. Questa cosa del sito nuovo per l'MtC in effetti devo dirvi che al momento mi sta creando qualche scompenso tecnologico... Siamo infatti così arrivate a gestire Menu Turistico, la sua pagina facebook, Emmetichallege e relativa pagina facebook, le varie rubriche di entrambi i blog, le varie email (personale compresa) e i vari siti connessi alle attività giornaliere, che siano di ricerca o semplicemente di consultazione.
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martedì 20 dicembre 2011
Boston Cream Pie Cupcakes e un po' di storia delle Cupcakes...
Di Daniela
Scroll down for English version
Rieccomi tornata ai vecchi amori: la magica Martha e le sue squisitezze targate USA.
Questa volta mi sono lanciata in una cupcake, che, data la stagione ed il momento, ho proposto anche come tortina decorata "(St)renne style", perchè la Microba quando si trova con un pennello in mano, non la ferma più nessuno!
Due rapide curiosità sulle cupcakes. La prima menzione della cupcake la troviamo nel lontano 1796, quando una nota ad una ricetta del libro “Cucina Americana” di Amelia Simms, parla di "una torta da cuocere in piccole tazze" . La prima documentazione del termine Cupcake , invece, è stato in “Seventy-five Receipts for Pastry, Cakes, and Sweetmeats”, libro di cucina di Eliza Lesie nel 1828. (Da http://EzineArticles.com).
"The Oxford Encyclopedia of Food and Drink in America." dice che si chiamano così per due motive diversi : il primo è perchè hanno introdotto un nuovo modo di misurare gli ingredienti, non più a peso, ma a cup, tazze, più semplice e rapido e il secondo perché erano di dimensione molto più ridotte di una torta tradizionale e quindi venivano cotte in piccoli contenitori, e, tra questi, i primi sono stati proprio le tazze da tè. In Inghilterra, d’altra parte, per le loro dimensioni, le cupcakes vengono chiamate Fairy cakes, alludendo proprio al fatto che potrebbero essere torte per una festa di fate!! Romantico vero?
Altro nome dei nostri dolcini, il primo forse utilizzato per descriverle, era number cakes, per la facilità di ricordare le misure dei vari ingredienti necessari per prepararle : una tazza di burro, due tazze di zucchero, tre tazze di farina, quattro uova, una tazza di latte e un cucchiaio di soda, per fare un esempio. Ma il motivo principale per cui queste delizie monoporzione hanno avuto tanto successo, è legato anche e soprattutto alla velocità di esecuzione e di cottura: nulla a che vedere con i tempi e le temperature indispensabili per cuocere le grandi torte tradizionali, che, specialmente nell’800, dovevano essere piuttosto complicati da raggiungere e mantenere costanti per il periodo necessario, in forni a legna o a carbone.
Le cupcakes devono essere, naturalmente, rifinite da una glassa, che è spesso una crema al burro, ma che può diventare una glassa reale o una ganache al cioccolato o semplice panna montata: da qui il loro prestarsi ad essere decorate in mille modi, in mille colori e con mille sapori.
Quindi dolci, graziose, veloci e buone : ecco il successo delle tortine conosciute in tutto i mondo, al punto che alcune pasticcerie, nel mondo anglosassone particolarmente , sono specializzate solo nella loro creazione.
Per oggi voglio proporvi questa ricetta, appunto di Martha Stewart, da lei create nel Febbraio 2009, partendo dalla ricetta della Boston crem pie tradizionale. Godetevele!
Questa volta mi sono lanciata in una cupcake, che, data la stagione ed il momento, ho proposto anche come tortina decorata "(St)renne style", perchè la Microba quando si trova con un pennello in mano, non la ferma più nessuno!
Due rapide curiosità sulle cupcakes. La prima menzione della cupcake la troviamo nel lontano 1796, quando una nota ad una ricetta del libro “Cucina Americana” di Amelia Simms, parla di "una torta da cuocere in piccole tazze" . La prima documentazione del termine Cupcake , invece, è stato in “Seventy-five Receipts for Pastry, Cakes, and Sweetmeats”, libro di cucina di Eliza Lesie nel 1828. (Da http://EzineArticles.com).
"The Oxford Encyclopedia of Food and Drink in America." dice che si chiamano così per due motive diversi : il primo è perchè hanno introdotto un nuovo modo di misurare gli ingredienti, non più a peso, ma a cup, tazze, più semplice e rapido e il secondo perché erano di dimensione molto più ridotte di una torta tradizionale e quindi venivano cotte in piccoli contenitori, e, tra questi, i primi sono stati proprio le tazze da tè. In Inghilterra, d’altra parte, per le loro dimensioni, le cupcakes vengono chiamate Fairy cakes, alludendo proprio al fatto che potrebbero essere torte per una festa di fate!! Romantico vero?
Altro nome dei nostri dolcini, il primo forse utilizzato per descriverle, era number cakes, per la facilità di ricordare le misure dei vari ingredienti necessari per prepararle : una tazza di burro, due tazze di zucchero, tre tazze di farina, quattro uova, una tazza di latte e un cucchiaio di soda, per fare un esempio. Ma il motivo principale per cui queste delizie monoporzione hanno avuto tanto successo, è legato anche e soprattutto alla velocità di esecuzione e di cottura: nulla a che vedere con i tempi e le temperature indispensabili per cuocere le grandi torte tradizionali, che, specialmente nell’800, dovevano essere piuttosto complicati da raggiungere e mantenere costanti per il periodo necessario, in forni a legna o a carbone.
Le cupcakes devono essere, naturalmente, rifinite da una glassa, che è spesso una crema al burro, ma che può diventare una glassa reale o una ganache al cioccolato o semplice panna montata: da qui il loro prestarsi ad essere decorate in mille modi, in mille colori e con mille sapori.
Quindi dolci, graziose, veloci e buone : ecco il successo delle tortine conosciute in tutto i mondo, al punto che alcune pasticcerie, nel mondo anglosassone particolarmente , sono specializzate solo nella loro creazione.
Per oggi voglio proporvi questa ricetta, appunto di Martha Stewart, da lei create nel Febbraio 2009, partendo dalla ricetta della Boston crem pie tradizionale. Godetevele!
Boston Cream Pie Cupcakes
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martedì 17 agosto 2010
Crostata di grano saraceno con crema, lamponi, mirtilli e fragole
Di Daniela
Per la pasta frolla
100 gr di burro
150 gr di farina OO
100 gr di farina di grano saraceno
80 gr di zucchero a velo
1 uovo
3 cucchiai di succo di limone
per la farcia
2 tuorli
250 gr di latte
20 gr d farina
130 gr di zucchero
una manciata di frutti di bosco
4 cucchiai di panna montata
Decorazione
Frutti di bosco misti
Confettura di frutti di bosco


Scroll down for English version
Eccomi oggi ad accontentare la vostra curiosità sul dolce preparato a luglio per il compleanno della mia mamma. E' una crostata semplice, ma buona. La ricetta originale viene da "Più Dolci!" n.126 ma ho approfittato dei prodotti tipici della valle per cambiarla un po' creando un dolce diverso dall'originale, ma ugualmente gustoso: provate ad assaggiarlo e ditemi voi... E' adattissimo anche ai bimbi, fresco e pe la stagione!
CROSTATA DI GRANO SARACENO CON CREMA, LAMPONI, MIRTILLI E FRAGOLE
Per la pasta frolla
100 gr di burro
150 gr di farina OO
100 gr di farina di grano saraceno
80 gr di zucchero a velo
1 uovo
3 cucchiai di succo di limone
per la farcia
2 tuorli
250 gr di latte
20 gr d farina
130 gr di zucchero
una manciata di frutti di bosco
4 cucchiai di panna montata
Decorazione
Frutti di bosco misti
Confettura di frutti di bosco
Impastate velocemente gli ingredienti indicati per la pastafrolla e, con il mattarello infarinato, stendetela e foderate lo stampo imburrato e infarinato. Rifilate sui bordi, pungete il fondo e ponete in frigo per 60 minuti. Foderate la pasta con carta forno e riempite lo stampo con fagioli secchi. Infornate a 170 ° per 15 minuti. Sfornate e lasciate raffreddare il guscio sulla gratella
Preparate ora la crema. Sbattete i tuorli con lo zucchero, aggiungete un goccio di latte, poi incorporate la farina. Diluite con il latte rimasto e mescolate per evitare la formazione di grumi. Su fuoco moderato, sempre mescolando, addensate la crema. Quando la crema sarà fredda incorporate la panna montata e i frutti di bosco. Velate la vostra scatola di pasta frolla con la marmellata di frutti di bosco (la ricetta arriverà tra un paio di giorni se non volete comprarla già fatta), poi versate la crema e riponete in frigo. Decorate con frutti di bosco e servite freddo.
Preparate ora la crema. Sbattete i tuorli con lo zucchero, aggiungete un goccio di latte, poi incorporate la farina. Diluite con il latte rimasto e mescolate per evitare la formazione di grumi. Su fuoco moderato, sempre mescolando, addensate la crema. Quando la crema sarà fredda incorporate la panna montata e i frutti di bosco. Velate la vostra scatola di pasta frolla con la marmellata di frutti di bosco (la ricetta arriverà tra un paio di giorni se non volete comprarla già fatta), poi versate la crema e riponete in frigo. Decorate con frutti di bosco e servite freddo.
Volendo , potrete anche “destrutturare” la torta riversando la crema nelle coppette singole e preparando con la sfoglia tirata piuttosto sottile e tagliata con un coppa pasta, dei biscotti.
Buon appetito
Dani
Buon appetito
Dani
BUCKWHEAT TART WITH CREAM, RASPBERRY, STRAWBERRIES AND BLUEBERRIES
For the pastry
100 g butter
150 grams of flour OO
100 g buckwheat flour
80 grams of sugar
1 egg
3 tablespoons lemon juice
for stuffing
2 egg yolks
250 grams of milk
20 grams of flour
130 gr sugar
a handful of berries
4 tablespoons whipped cream
Decoration
Mixed berries
Berry jam
Quickly knead the ingredients listed for pastry and, with floured rolling pin, roll out and line the mold greased and floured. Trim edges, prick the bottom and place in refrigerator for 60 minutes. Lining the pastry with greaseproof paper and fill the mold with dry beans. Bake at 170 degrees for 15 minutes. Remove from the oven and let the pastry box cool on wire rack.
Prepare cream now. Beat the egg yolks with sugar, add a little milk, then incorporate the flour. Diluted with the remaining milk and stir to prevent lumps. On medium heat, stirring constantly, thicken the cream. When the cream is cold incorporate the whipped cream and berries. Veiled your box of pastry with jam berries, then pour the cream and store in refrigerator. Garnish with berries and serve cold.
100 g butter
150 grams of flour OO
100 g buckwheat flour
80 grams of sugar
1 egg
3 tablespoons lemon juice
for stuffing
2 egg yolks
250 grams of milk
20 grams of flour
130 gr sugar
a handful of berries
4 tablespoons whipped cream
Decoration
Mixed berries
Berry jam
Quickly knead the ingredients listed for pastry and, with floured rolling pin, roll out and line the mold greased and floured. Trim edges, prick the bottom and place in refrigerator for 60 minutes. Lining the pastry with greaseproof paper and fill the mold with dry beans. Bake at 170 degrees for 15 minutes. Remove from the oven and let the pastry box cool on wire rack.
Prepare cream now. Beat the egg yolks with sugar, add a little milk, then incorporate the flour. Diluted with the remaining milk and stir to prevent lumps. On medium heat, stirring constantly, thicken the cream. When the cream is cold incorporate the whipped cream and berries. Veiled your box of pastry with jam berries, then pour the cream and store in refrigerator. Garnish with berries and serve cold.
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