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sabato 17 novembre 2012

Pablo Picasso. Capolavori dal Museo nazionale Picasso di Parigi


Quella che inaugureremo a settembre sarà la terza mostra di Picasso realizzata a Milano, dopo quella, storica del 1953 e dopo quella del 2001 – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Stefano Boeri –. La prima, quando ancora Picasso era in vita, è stata realizzata nell’immediato dopoguerra e ha visto la straordinaria esposizione di Guernica in Sala delle Cariatidi. La seconda, realizzata anch'essa in un momento storico-politico particolarmente drammatico qual è stato quello che ha seguito l'attentato alle Twin Towers, ha visto nelle sale di Palazzo Reale la prima retrospettiva di un Picasso già storicizzato. Ora, con questa grande antologica che copre tutte le fasi più significative della sua produzione artistica, Milano celebra il ritorno del grande artista, dedicando alla storica esposizione del '53 e a 'Guernica' un focus nella stessa Sala delle Cariatidi, con immagini, lettere e carteggi originali. La mostra che realizzeremo – ha concluso l'assessore – sarà sicuramente un elemento di grande risonanza anche in molti altri ambiti della cultura milanese”.



giovedì 15 novembre 2012

sabato 14 aprile 2012

Da Hopper a Warhol. Pittura americana del XX secolo a San Marino

Di Giorgia


Ecco la mostra, complementare a quella da Vernìmeer a Kandinsky di cui vi parlavo ieri. Queste due parti di uno stesso progetto, raccontano attraverso i secoli l'arte figurativa in Europa come in America : il compito di illustrare il XIX secolo per l'America, attraverso 18 tele di grandi maestri,  viene affidata alla mostra che si tiene, contemporaneamente alla prima, a Palazzo SUMS a San Marino, fino al 3 giugno . Le opere in mostra sono state prestate da alcune delle più prestigiose realtà museali americane e precisamente il Museum of Fine Arts di Boston, il Wadsworth Atheneum di Hartford, la Terra Foundation for American Art di Chicago, la Broad Art Foundation di Santa Monica e l'Adelson Gallery di New York.
Il titolo è molto  evocativo : Da Hopper a Warhol. Pittura americana del XX secolo e vuole, nelle intenzioni del curatore, Marco Goldin di Linea d'Ombra,  far si che il fruitore possa avere una rapida visione d'insieme di tutte le correnti più importanti della pittura Americana del secolo scorso, dal realismo di Hopper
Edward Hopper, Drug Store (1927)
e di Benton

Laboriosità (donne che filano) [1924-27]
Thomas Hart Benton

attraverso la sfaccetata opera di Giorgia O’Keeffe

Teschio di cervo e il monte Pedernal [1936]
Georgia O’Keeffe

fino all'astrazione di Pollock
Jackson Pollock, No. 8 (1952).

Gorky 

Good Hope Road [1945]
Arshile Gorky

e Kline  

Franz Kline, ProbstI, 1960

e a  Mark Rothko, protégé di Peggy Guggenheim, precursore degli artisti del "Color field",

M. Rothko
tra i quali sono rappresentati anche Morris Louis

M. Louis
e Sam Francis, per un inno al colore in ogni sua possibile utilizzazione!



Jakie (1964)
Grande risalto viene dato poi ai due geni della pop art, Warhol Lichtenstein,
Nudo con piramide [1994]
Roy Lichtenstein
che certo non potevano mancare, al punto che la locandina della mostra è poprio l'opera Jakie (1964), di Warhol.
L'artista con cui si chiude la mostra è poi il grande Andrew Wyeth, figlio fratello e padre di altrettanti artisti, molto vicino al realismo di Hopper ,

Wyeth

mentre il quadro "finale" è di Keith Haring , grandissimo tra i pittori contemporanei americani, l'autore morto di AIDS a soli 31 anni, che produsse con incredibile fantasia e una creatività ed una firma sempre riconoscibile, dipinti, disegni e murales.

Senza Titolo [1984]
Keith Haring


Una mostra insomma da tutta da godere.... 

Giorgia

P.S. Potrebbe esserti utile anche questo, Sabrina?

Da Hopper a Warhol
Palazzo Sums, Repubblica di San Marino
21 gennaio 2012 – 3 giugno 2012
Orario mostra
da lunedì a venerdì: ore 10 – 18
sabato e domenica: ore 10 – 19
Info e prenotazioni
Call center
Tel.             +39 0422 429999      
Fax +39 0422 308272
biglietto@lineadombra.it
www.lineadombra.it
dal lunedì al venerdì, 9.00-13.30 e 14.30-18.00
Chiuso il sabato, la domenica e i festivi.

venerdì 13 aprile 2012

Da Vermeer a Kandinsky. Capolavori dai musei del mondo a Rimini

Di Giorgia


L. Lotto : La Vergine ed il Bambino con San Girolamo e San Nicola da Tolentino

dal sito ufficiale di Castel Sismondo
Nella metà del 1400 Sigismondo Pandolfo Malatesta, nobile signore di Rimini e Fano, condottiero ed esperto di arti belliche, decise di costruire una rocca difensiva che fosse simbolo del suo potere : il Castel Sismondo, a Rimini e chiamò al suo fianco Filippo Brunelleschi, architetto di grande prestigio, presente a Rimini dalla metà del '400 per controllare e rimodernare le principali fortezze della signoria. Sigismondo,: Questi, architetto secondo gli scrittori di Corte dei Malatesta, fu certamente l'ispiratore e coordinatore del progetto e creò così lo splendido castello che da lui prende il nome, oggi  cornice della mostra di cui vorrei parlarvi.
Degas : Piccola danzatrice
di quattordici anni
Si tratta di "Da Vermeer a Kandinsky. Capolavori dai musei del mondo a Rimini", una mostra che racchiude sotto lo stesso tetto capolavori di artisti lontani fra di loro 500 anni di storia della pittura oltre che centinaia di migliaia di chilometri nella realtà, e che espone  un'ottantina di quadri, più la bellissima  «Piccola danzatrice di quattordici anni» in bronzo, unica statua, e tocca tutti i più importanti periodi artistici in Europa, con uno sguardo particolare all'Italia, e si divide in 8 sezioni dai titoli:
"Pittura a Venezia nel '400 e '500", 
"Pittura in Italia nel '500 e nel '600", 
"Pittura a Venezia nel '700", 
"El Siglo de oro in Spagna", 
"La golden age in Olanda", 
"Pittura in Inghilterra tra '700 e '800", 
"L'eta' dell'Impressionismo", 
"Pittura nel XX secolo in Europa".


Ma le opere non sono esposte secondo un ordine cronologico rigoroso, bensì secondo quello che il curatore Marco Goldin definisce un ordine "che corrisponde all'emozione del vedere "

P. Veronese:Il riposo durante la fuga in Egitto,






Vorrei farvi solo alcuni nomi degli artisti esposti nelle varie sezioni, nomi che, confesso, fanno tremare i polsi al pensiero di poterli ammirare così insieme. Ecco qualche esempio: per il '4 e '500 Veneziano abbiamo «Il riposo durante la fuga in Egitto» di Paolo Veronese e la «Deposizione del Cristo» di Tintoretto accompagnati da opere di Tiziano, Lorenzo Lotto (Il particolare offre l'immagine al titolo, in alto) e Gerolamo Savoldo.

A. Carracci : Venere abbigliata dalle Grazi






Per la «Pittura in Italia nel Seicento», le Opere esposte ci parlano del classicismo di  con opere che documentano il classicismo di Annibale Carracci, Guercino, Mattia Preti, Guido Reni, Luca Giordano;






Canaletto: Bacino di San Marco,  1738



Per la pittura Veneziana del '700 invece potremo dare uno sguardo sul "Bacino di San Marco a Venezia" di Canaletto che copisce lo sguardo insieme  a opere di Guardi, Tiepolo e Bellotto





 Velázquez: Don Baltasar Carlos con un nano



Il “siglo de oro” spagnolo, cioè il secolo d'oro per la Spagna, va dai primi del cinquecento a tutto il seicento e corrisponde al periodo della maggior gloria politica e militare della nazione, da poco unita, dopo aver cacciato i mori. L'arte figurativa in questo periodo passa dal realismo al trionfo barocco, originale per ricchezza espressiva e grande tecnica, qui degnamente rappresentato da Velázquez, Murillo, El Greco, Ribera, Zurbarán.


Jan Vermeer : Cristo in casa di Maria e Marta









Che dire poi delle opere dei pittori fiamminghi, per la Golden Age in Olanda, Antoon Van Dyck, Hendrick ter Brugghen e Gerard van Honthorst e infine il famoso «Cristo in casa di Maria e Marta» di Vermeer...



William Hogarth










A rappresentare la pittura in Inghilterra a cavallo di '7 e '800 sono chiamati pittori del calibro di Hogarth, insieme a William Turner, John Constable, il ritrattista Josha Reynolds e Thomas Gainsborough.



Van Gogh: Alle porte dell'eternità





Un posto di grande riguardo e direi quasi di primo piano è stato riservato, a «L’età dell’Impressionismo», dove la presenza dei più grandi pittori di questa corrente è notevole. Sono presenti tutti i più grandi, a partire da Van Gogh di cui è presente un'opera dal titolo commovente quanto l'opera stessa ( “Alle porte dell’eternità”) a Manet con "cantante di strada", a Millet con "il seminatore" a Courbet, a Monet con un meraviglioso “Campo di papaveri vicino a Giverny”, Degas, Renoir, Sisley e Pissarro.

Monet: Campo di papaveri vicino a Giverny









Picasso : "il ratto de le sabine"


















Conclude le "epoche" visitate la sezione dedicata alla «Pittura del XX secolo in Europa», che presenta a Rimini quadri di grandissima bellezza e ...quali il «Lago» di Kandinsky e poi "la pianista con natura morta" di Matisse, e ancora Picasso e  Mondrian, Bacon, De Staël, il bolognese Morandi oltre a Francio Bacon con il suo grandissimo ma inquietante “Seconda versione del Trittico 1944” 






  F. Bacon : Seconda versione del Trittico 1944
Kandinsky : Lago 
Matisse : Pianista con natura morta
Se voleste fare una piccola "visita virtuale" potete guardare qui:  
C'è poi una "seconda parte"  di opere di questa stessa epoca che viene messa in evidenza nella mostra di cui parleremo presto, intitolata «Da Hopper a Warhol» a San Marino: una specie di parallelo Americano dell'arte dello stesso periodo.


Giorgia



Castel Sismondo, Rimini
dal 21 Gennaio al 3 giugno 2012

Da lunedì a venerdì: 9 - 19; sabato e domenica: 9 - 20.
Ingresso: intero euro 10, ridotti euro 8.
Informazioni e prenotazioni: www.lineadombra.it, tel. 0422/429999


BIGLIETTI PER PRIVATI :
INCLUSO DIRITTO DI PRENOTAZIONE CON POSTO ASSEGNATO
  • Intero € 11
  • Ridotto € 9: studenti universitari con attestato di iscrizione, oltre i 65 anni, iscritti TCI muniti di tesserino.
  • Ridotto € 7: minorenni.
  • Biglietto speciale aperto € 13: dà diritto al posto prenotato in qualsiasi momento della mostra, senza necessità di bloccare data e fascia oraria precise. Acquistabile via internet o chiamando il call center. Questo stesso biglietto potrà essere regalato a chi si desidera. All’atto dell’acquisto verrà inviata una mail al destinatario del regalo con, oltre al codice per il ritiro del biglietto, anche un messaggio personalizzato da parte dell’acquirente.
SENZA DIRITTO DI PRENOTAZIONE
  • Intero € 10
  • Ridotto € 8: studenti universitari con attestato di iscrizione, oltre i 65 anni, iscritti TCI muniti di tesserino.
  • Ridotto € 6: minorenni

BIGLIETTI PER SCUOLE  E GRUPP
I

  • Ridotto € 9: gruppi con prenotazione obbligatoria (minimo 15, massimo 25 con capogruppo gratuito).
  • Ridotto € 6: scolaresche so­­lo se prenotate (con due accompagnatori a titolo gratuito).
    [Le scolaresche possono godere della tariffa loro riservata esclusivamente per visite dal lunedì al venerdì. Per visite effettuate il sabato e la domenica viene applicata la tariffa dei gruppi]

  • Ingresso gratuito: per i bambini fino a cinque anni, giornalisti con tesserino, accompagnatore di portatore di handicap.



Biglietto abbinato Genova, Rimini e San Marino:
A tutti coloro che compereranno un biglietto aperto valido in abbinata per la mostra di Rimini e per quella di Genova (Van Gogh e il viaggio di Gauguin), sarà dato in omaggio l’ingresso alla mostra di San Marino (Da Hopper a Warhol. Pittura americana del XX secolo). 




Fonti principali:
http://www.sanmarinofixing.com/smfixing/categorie/cultura/7025-da-vermeer-a-kandinsky-a-rimini-guida-alla-mostra.html
http://corrieredibologna.corriere.it/fotogallery/2012/1/mostra%20rimini/da-vermeer-kandinsky-1902960603472.shtml#11
http://www.daringtodo.com/lang/it/2012/01/03/capolavori-dai-musei-del-mondo-a-rimini/bacon_001m-2/
http://www.lineadombra.it/da-vermeer-a-kandinsky/informazioni






sabato 31 marzo 2012

Rembrandt. Incidere la luce - i capolavori della grafica

Di Giorgia

Rembrandt. Incidere la luce - I capolavori della grafica.

17 marzo – 1 luglio 2012

duo1
Morte di Maria, Dürer (1510)  e  Morte della Vergine, Rembrandt (1639)

Autoritratto alla finestra (1648)
Ecco una mostra per poter ammirare la produzione grafica di Rembrandt Harmenszoon van Rijn (Leida, 1606 – Amsterdam, 1669), grande pittore ma anche elegantissimo incisore, considerando che la sua produzione artistica comprende circa 400 dipinti, 300 incisioni e un gran numero di disegni. Spesso utilizzò proprio la tecnica dell'incisione per meglio esprimere nei suoi lavori un'intensa partecipazione emotiva, in particolare nelle opere che trattano di povertà e vecchiaia, due tematiche spesso affrontate dagli artisti olandesi nel periodo successivo alla guerra dei trent'anni che di miseria e abbruttimento ne aveva creato molto.

Non si sa chi esattamente insegnò a Rembrandt la pratica dell'incisione , certo è che imparò a padroneggiarla perfettamente, prediligendo la creazione di opere di piccolo formato, anche se si conoscono prevalentemente lavori di grande dimensione. Affrontò con questa tecnica tutti i temi trattati con la pittura tradizionale, utilizzando la sua grande capacità nel saper "imbrigliare" la luce piegandola ai suoi desideri, seguendo la via aperta dal Caravaggio, dalle scene sacre, ai paesaggi ai ritratti.

Autoritratto con la sciarpa al collo (1633)

Fra i mostri sacri dell'incisione a cui certamente Rembrandt potè ispirarsi ci sono quelle del grande Albrecht Dürer (le due opere il alto, entrambe dedicate alla Morte della Vergine, mettono in evidenza le caratteristiche dei due Artisti)), di cui la mostra offre tre esempi proprio per sottolineare il legame tra i due incisori, certo fra i più grandi di sempre.
Tutte le opere esposte, molte mai mostrate al pubblico prima, provengono dalla Collezione del Marchese Malaspina, collezionista appassionato tra l'altro di stampe, che raccogleiendone un enorme numero ha saputo regalarci una visione di insieme molto importante della storia di questa particolare tecnica per il periodo che va dal 1400 fino al 1700 circa. 
Ritratto di Jan Six (1647).
Tra quelle presenti nell'esposizione alle Scuderie del Castello Visconteo potrete ammirare l’Autoritratto alla finestra (1648), l’Autoritratto con la sciarpa al collo (1633) o il ritratto di Jan Six (1647).

Ma forse la più celebre incisione del grande Rembrandt è un'acquaforte nota come La stampa dei 100 fiorini (1642-49), nome che le derivò dalla cifra iperbolica per l'epoca che fu pagata per averla (presente tra le opere esposte ). 
Il Cristo guaritore, vero titolo dell'opera, racconta un intero capitolo del Vangelo di Matteo (XIX) mettendo al centro di tutto la figura luminosa di Gesù che guarisce i malati mentre
<[...] i farisei discutono delle domande da porre [...] per poterlo confondere, i discepoli lo ascoltano e una madre conduco da lui il proprio figlio. 
Sullo sfondo della scena spunta dalla penombra un cammello[...]: è un'allusione alle parole di Cristo " E' più facile che un cammello entri nella cruna di un ago che un ricco nel regno di Dio">(V. Sgarbi)

Buon sabato a tutti voi

Giorgia

Viale XI febbraio, 35 – 27100 Pavia

Orari: martedì, mercoledì, venerdì:10.00 – 13.00 / 15.00 -19.00 
ogni giovedì apertura fino alle 21.00 sabato, domenica e festivi: 10.00 – 13.00 / 14.00 – 20.00 
lunedì chiuso
La biglietteria chiude 30 minuti prima della chiusura delle sale espositive
Biglietti:
Intero: euro 7,00 Ridotto convenzionati: euro 6,00
Convenzionati con ingresso a euro 6,00 : feltrinelli, fondazione per leggere, ghislierimusica, abbonati trenord.
Ridotto per over 65, studenti universitari fino a 26 anni con tesserino, scuole e gruppi (min. 15 max. 30 persone), accompagnatori di disabili: euro 5,00. 
Gratuito: fino a 6 anni, giornalisti con tesserino, disabili, accompagnatori di disabili, guide di gruppi e scolaresche, guide abilitate gite, soci ICOM. 

lunedì 16 gennaio 2012

Leonardo e Michelangelo : capolavori della grafica

di Giorgia

Vi avevo preannunciato questo post e, siccome ogni promessa è debito ed parlare un po' con voi mi piace e mi rilassa moltissimo, eccomi qui a raccontarvi, tra le montagne di libri che sto studiando per i miei prossimi esami, qualcosa su questo imperdibile evento. 
C'è qualcosa che si può dire che già non sia evidente dal solo titolo, su questa mostra? Due geni, due idoli miei personali da sempre, due maestri, due personalità prorompenti ed immense a confronto: non saprei immaginare nulla di meglio! 
Sono 66 i disegni che  ci mostrano la grandezza di due personalità già così contrastanti in vita, se è vero che Leonardo voleva il David (creato da un blocco di marmo conteso tra i due) posizionato sotto una nicchia della loggia della signoria, invece che al centro di Piazza della Signoria, mentre Michelangelo spesso lo chiamava, con un certo disprezzo, "il Vecchio". 
I disegni provengono dalle due principali collezioni dei due immensi artisti : per Michelangelo, la Fondazione Casa Buonarroti di Firenza, per Leonardo, la Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano.
I disegni di Leonardo ci regalano un'immagine della straordinaria vastità del suo genio, anche se, come gli fa dire Vasari in punto di morte, aveva offeso Dio e gli uomini del mondo, non avendo operato nell'arte come si conveniva . Di lui lo stesso Autore dice :"Grandissimi doni si veggono piovere da gli influssi celesti ne' corpi umani molte volte naturalmente; e sopra naturali talvolta strabocchevolmente accozzarsi in un corpo solo bellezza, grazia e virtú, in una 
Michelangelo studio di nudo
maniera che dovunque si volge quel tale, ciascuna sua azzione è tanto divina, che lasciandosi dietro tutti gli altri uomini, manifestamente si fa conoscere per cosa (come ella è) largita da Dio, e non acquistata per arte umana." (Vasari , Le vite, Newton, pp.557 e 566)
Mentre quelli di Michelangelo ci lasciano intravedere la sua capacità di vivere ogni aspetto della sua capacità di architetto, dal processo ideativo alla pratica di cantiere, come pure il suo talento di studioso dell'anatomia, alla passione per la "fisicità" della scultura. Di lui il Vasari disse :"Il benignissimo Rettor del Cielo [...] dispose mandare in terra uno spirito, che universalmente in ciascheduna arte et in ogni professione fusse abile, operando per sé solo a mostrare che cosa siano le difficultà nella scienza delle linee, nella pittura, nel giudizio della scultura e nella invenzione della veramente garbata architettura." (Le Vite, Newton, pag 1201)

mercoledì 11 gennaio 2012

Leonardo Il Genio, il Mito, alla Reggia di Venaria e Leonardo da Vinci: Painter at the Court of Milan alla National Gallery

di Giorgia


Tanto è il suo fascino che in questo periodo sono state realizzate ben tre mostre, incentrate sulla sua figura.

La prima, che sta per concludersi a Londra, alla National Galery in particolare, è intitolata: "'Leonardo da Vinci: Painter at the Court of Milan" ed è, secondo la presentazione ufficiale "the most complete display of Leonardo’s rare surviving paintings ever held. This unprecedented exhibition – the first of its kind anywhere in the world – brings together sensational international loans never before seen in the UK." (l'esposizione più completa dei dipinti rari di Leonardo mai tenuta. Questa mostra senza precedenti - la prima del suo genere in tutto il mondo - riunisce sensazionali prestiti internazionali mai visti prima nel Regno Unito). Questo alimenta ancor più il rimpianto di non di riuscire ad ammirarla, grazie anche al considerevole numero di esami che dovrò dare da qui a metà febbraio..... Be', bando alla malinconia ;-) eccovi qualche fantastica opera esposta per l'occasione: pensate solo alle due "Vergine delle roccie" esposte fianco a fianco... Dan Brown sarà in estasi.... :-)
Leonardo da Vinci, 'The Virgin of the Rocks', about 1491-1508
© The National Gallery, London
Leonardo da Vinci Year 1483-1486 Type Oil on panel (transferred to canvas) Location Louvre, Paris

venerdì 30 dicembre 2011

Cezanne . Les ateliers du midi.

Di Giorgia

CEZANNE. LES ATELIERS DU MIDI
Milano – Palazzo Reale
Sino al 26 febbraio 2012

Il tavolo di cucina – Natura morta con cesta, (1888-1890)olio su tela; 65x80 cmParigi, Musée d’Orsay, lascito di Auguste Pellerin, 1929© RMN (Musée d’Orsay) / Hervé Lewandowski

Ecco pronta un'altro suggerimento per riempirci gli occhi di ciò che è bello, invece delle brutture che spesso ci troviamo a vedere intorno a noi. Questa volta riguarda Cezanne, un pittore che ha saputo fare della luce,  materia. 
La mostra, intitolata Cezanne:  Les atelier du midi è un omaggio al grande pittore francese e nel presentarvela vorrei riproporvi le parole che su di lui scrisse Emile Bernard con le quali si apre la mostra stessa: Più che un pittore, Cézanne era la pittura stessa divenuta vita. Non c’era un istante in cui egli vivesse al di fuori di essa: era come se, tra le dita, egli tenesse sempre il suo pennello.
A Cezanne, immenso artista non compreso dai suoi contemporanei, viene dedicata a Palazzo Reale, a Milano, questa mostra che ricostruisce il lavoro che egli svolse tra i due “Ateliers du Midi” (quelli provenzali di Jas de Bouffan, dove il maestro ha dipinto derettamente a parete le sue prime opere, per sfidare il padre,  e Lauves, l'atelier della maturità, dove dipinse negli ultimi anni solitari della sua vita), oltre ad alcune opere dipinte nei luoghi al pittore più cari come l’Estaque, Gardanne, Bellevue, Château Noir e


Bibémus, presentando in totale circa 50 opere provenienti dai più grandi musei del mondo quali Musée Granet di Aix-en-Provence, l’Ateneum Art Museum di Helsinki, la Tate National di Londra, il Chrysler Museum of Art di Norkolk, il Musée de l’Orangerie e il Petit Palais di Parigi, oltre al già citato Musée d’Orsay, il Princeton University Art Museum, l’Hermitage di San Pietroburgo, la National Gallery di Washington.  
 
Ma la parte del leone la fanno le 10 opere  direttamente provenienti dal Museo Dorsay, che ha concesso in prestito le sue opere grazie al lavoro di Rudy Chiappini, il curatore della mostra di Milano e di Denis Coutagne, ma grazie anche all'appoggio del Comitato Scientifico di cui fanno parte Guy Cogeval Direttore del Musée d’Orsay e Philippe Cézanne, pronipote dell’artista.
Zuccheriera, pere e tazza blu, 1865-1866olio su tela Parigi, Musée d’Orsay
(in deposito presso Musée Granet, Aix-en-Provence)
© 2011. White Images/Scala, Firenze

Il lavoro in studio, che l’artista univa ad un grande lavoro en plein air o, come amava ripetere, sur le motif, nel dipingere o nel rielaborare un ritratto, un paesaggio, una natura morta, varrà all'artista il titolo di "Padre" della pittura moderna, conferitogli dai più celebri artisti e storici dell'arte. 

La sua opera ha molto influenzato la pittura nel periodo successivo alla sua morte : da lui e dal suo lavoro prende spunto e vita il movimento cubista e il surrealismo oltre molte avanguardie artistiche del 900. 

La retrospettiva a lui dedicata l’anno successivo alla sua morte, avvenuta nel 1906, creo grandissima impressione e ispirò giovani pittori che rimasero influenzati dalla sua opera : tra loro, per far qualche nome, Modigliani e Picasso.

La rassegna presenta opere realizzate a partire dal 1860, con i temi  più cari e più congeniali a Cezanne come i ritratti, i paesaggi, le indimenticabili nature morte.

Chiudo citando un brano della presentazione della mostra: "Un grandissimo pittore, tenace e solitario, inventore di un linguaggio unico e fortemente riconoscibile, frutto di una disciplina ferrea, di una eccezionale intelligenza visiva, di un metodo studiato e ristudiato che ha per scopo la trasfigurazione della visione oggettiva in una pittura armonica ed essenziale."

Sede

Palazzo Reale, piazza Duomo, 12
20121 Milano

ORARI

  • Lunedì: 14.30-19.30
  • Martedì, Mercoledì, Venerdì e Domenica: 9.30-19.30
  • Giovedì e Sabato: 9.30-22.30
La biglietteria chiude un'ora prima

INFORMAZIONI 

Infoline: 02.92800375 (dal lunedì al sabato dalle 8.00 alle 18.30)

PRENOTAZIONI SCUOLE (biglietti, visite guidate)

diritto di prevendita € 1,00 a persona
Ufficio scuole: 02.92800375 
dal lunedì al sabato dalle 8.00 alle 18.30;
pagamento: carta di credito o bonifico

PRENOTAZIONI GRUPPI (biglietti e visite guidate)

diritto di prevendita € 1,50 a persona
Ufficio gruppi: 02.92800375
dal lunedì al sabato dalle 8.00 alle 18.30;
pagamento: carta di credito o bonifico

PREVENDITA BIGLIETTI

diritto di prevendita € 1,50 a persona
Infoline: 02.92800375
(dal lunedì al sabato dalle 8.00 alle 18.30;
pagamento: carta di credito o bonifico)

  • Punti vendita Vivaticket nelle principali città italiane
  • Bookstore Skira presso il Design Supermarket della Rinascente (piano -1)

PREZZI DEI BIGLIETTI

  • Intero € 9,00
  • Ridotto € 7,50
  • Ridotto scuole € 4,50
  • Ridotto famiglia € 16,50

VIDEOGUIDE

Per i gruppi e le scuole (medie e superiori) con guida, in mostra è obbligatorio l'utilizzo delle videoguide.
I sistemi, per coloro che ne fossero sprovvisti, possono essere noleggiati direttamente in mostra.

  • Gruppi € 30,00
  • Scuole (a classe) € 15,00
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