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sabato 16 ottobre 2010

Gnocchi di Topinambur in salsa leggera di bagna caoda e nocciole

gnocchi di topinambur in salsa di acciughe e nocciole


L'ultima di mia madre è che, prima della sua morte, io debba andare da lei armata di penna e taccuino, a prendere appunti mentre cucina: altrimenti, sostiene, tutte le mie ricette andranno perse. A parte il risvolto macabro della cosa - la signora è viva, vegeta e pure in forma- stavolta mi tocca darle ragione: perchè mia madre ha la cucina nelle dita e per lei non esistono dosi e meno che mai procedimenti o ingredienti codificati. L'estro è l'unico denominatore comune dei suoi piatti e se le chiedeste che cosa ha messo dentro al suo ultimo capolavoro, nove su dieci vi risponderebbe candidamente che non lo sa.
Ovviamente, io mi astengo a stento dalla strage domestica, ogni volta: e non solo perchè vengo privata della possibilità di riprodurre i suoi piatti, ma perchè lei stessa non riesce a rifare la stessa cosa allo stesso modo per due volte di fila. Sia chiaro, è da quando son piccola che le cose funzionano così: però, se ormai più di tanto, ho smesso di stupirmi, continuo lo stesso ad arrabbiarmi.
Nello stesso tempo, non sono mai stata in grado di seguire una ricetta per intero in vita mia: un po' perchè le aggiusto in corso d'opera, tarandole sui gusti di casa, un po' perchè non peso niente, un po' perchè mi accorgo all'ultimo minuto che manca qualche ingrediente dalla dispensa, di fatto è pressocchè impossibile che quello che esce dalla mia cucina sia la riproduzione fedele di quello che era nelle intenzioni dell'autore.
A mia parziale discolpa, però, va detto che fino a qualche tempo fa le deviazioni erano pur sempre minime, spesso più nell'ordine della sostituzione che non dello stravolgimento totale. Ultimamente, invece, vado di ispirazione- e nient'altro. Anzi, a dirla tutta, non vado oltre al titolo delle ricette. Lo leggo, ci penso un po' su, valuto se mi potrebbero piacere certi accostamenti e certe cotture e poi via, dove mi porta il gusto.
Sia chiaro: la cosa non mi piace per niente, meno che mai se, alla fine, escono fuori piatti da porca figura come questi gnocchi qui, preparati con i meravigliosi topinambur della Licia e che, dagli originali "gnocchetti con acciughe fresche, marò di fave e machetto" sono diventati "gnocchi in salsa di bagna cauda con nocciole". In questo senso, però, benedetto il blog, che un minimo di disciplina me la impone: per cui ora mi concentro e provo a raccontarvi come ho fatto...

GNOCCHI DI TOPINAMBUR IN SALSA LEGGERA DI BAGNA CAODA CON NOCCIOLE

gnocchi di topinambur in salsa di acciughe e nocciole

per gli gnocchi
300 g di patate lesse
200 g di topinambur stufati*
200 g di farina
sale

* i topinambur vanno svucciati con un pela patate o con un coltellino, poi lavati bene per togliere ogni residuo terroso, asciugati e tagliati a tocchetti e fatti insaporire in padella, con poco olio. Dopodichè, si salano e si copre di acqua: si lasciano cuocere così a fiamma bassa e a recipiente coperto fino a quando saranno teneri (grosso modo, una quindicina di minuti)

Le patate per gli gnocchi sono quelle a pasta bianca, piuttosto farinose- e vanno fatte bollire con la buccia, ovvimente dopo averle lavate e pulite benissimo. Sbucciatele da calde e schiacciatele con lo schiacciapatate, direttamente sul piano di lavoro, leggermente infarinato.
Per quanto riguarda i topinambur, invece, vi conviene passarli al frullatore: sono filamentosi e il rischio che vi resti qualche filamento nell'impasto c'è.
Unite le due puree e aggiungete la farina: dai 200 ai 250 g, non di più- dipende dall'assorbimento delle patate e da quanto liquida è la purea di topinambur. Dovete ottenere un impasto morbido ma facilmente lavorabile, regolandolo eventualmente con altra farina, ma senza esagerare, perchè altrimenti gli gnocchi perdono tutta la loro morbidezza. Regolate di sale, ma senza eccedere, anche qui, perchè il sugo è sapido di suo.
Dopodichè, preparate tanti filoncini e tagliateli a tocchetti. Potete rigarli con i rebbi di una forchetta o con l'apposito attrezzo: io li ho lasciati così, perchè avevo fretta e mi piacevano di più.
Mettete sul fuoco una pentola grossa con abbondante acqua salata.
Nel frattempo, in una padella, fate imbiondire in 4 cucchiai di olio EVO uno spicchio d'aglio grosso. Toglietelo appena è scuro e stemperate nell'olio, utilizzando un cucchiaio di legno, 4 o 5 filetti di acciughe salate, ben lavate sotto l'acqua corrente e diliscate. Spegnete il fuoco
Appena l'acqua bolle, versatevi gli gnocchi e, quando salgono in superficie, scolateli con una schiumarola e trasferiteli nella padella con la salsa di acciughe, a fiamma media.
Agitando la padella, senza toccarli, fate in modo che gli gnocchi si ricoprano del tutto del sugo, dopodichè trasferite in un piatto e servite, cospargendoli di un po' di nocciole tostate e macinate all'istante.
Il prezzemolo non è d'obbligo, ma ci sta.
Spero di non essermi dimenticata nulla- nel caso, chiedete e vi sarà risposto (spero :-))
Buon appetito
Ale

lunedì 1 marzo 2010

... e sfatiamo la volgar credenza, va là...

di Alessandra
English Version below

crena pere topinambur...


Sù, sù, che ce la possiamo fare....
prendete fiato...
un bel respiro....
e ora....


VELLUTATA D'AUTUNNO (??) DI TOPINAMBUR E PERE CON KNODEL AI FUNGHI E PROFUMO DI ERBA CIPOLLINA - fine


Mentre siete lì che vi riprendete dallo sforzo, vi annuncio che, a dispetto della volgar credenza per cui più lungo è il nome della ricetta, meno tempo ci si mette a prepararla, per fare questa Vellutata d'autunno di topinambur e pere con knodel ai funghi e profumo di erba cipollina, la sottoscritta ci ha messo qualcosa come 10 giorni.
Non ci credete? Ecco qua


1° giorno: ho scovato la ricetta, qui sopra e ho pensato che avevo giusto delle pere...
2° giorno: ho ricopiato il titolo
3° giorno: ho fatto la spesa ma non ho trovato i topinambur
4° giorno: ho trovato i topinambur e li ho messi in frigo, che maniman marciscono.
5° giorno: mi sono marcite le pere
6° giorno: il marito mi dà il buongiorno lamentando che ha dovuto provvedere allo spuntino di mezzanotte con del pan carrè raffermo, per giunta nascosto nei meandri della dispensa. Passo le restanti ore a piangere sulle briciole.
7° giorno: ho riposato
8° giorno: ho rifatto la spesa, sparpagliando strategicamente gli ingredienti negli angoli più introvabili di tutta la casa
9° giorno: ho recuperato i suddetti ingredienti, giurando e spergiurando che la prossima volta faccio la mappa
10° giorno: ho cucinato

Il risultato è un mezzo capolavoro. Siccome merita davvero, prometto che, ad perficiendam operam, ci lavoro un po' su. Appena ho giusto un mesetto di tempo da buttar via....



VELLUTATA DI TOPINAMBUR CON KNODEL AI FUNGHI
crema pere topinambur




Per la vellutata

800 g di topinambur
100 g di pera
8 dl di brodo di verdure
1 dl di latte
1 dl di panna
sale
noce moscata
*olio EVO- aggiunta mia

Per gli Knodel
120 g di pan carrè
8 dl di latte
150 g di champignon*
1/2 cipolla*
1 cucchiaino di burro*
2 tuorli
sale
pangrattato q.b.

* ho usato una busta di funghi misti surgelati, l'aglio (pochissimo) al posto della cipolla e l'olio al posto del burro

erba cipollina
Per la vellutata ( qui seguo il procedimento mio: per l'ortodossia, andate alla fonte)
Sbucciare i topinambur, lavarli e tagliarli a tocchetti. Farli insaporire in padella con un giro d'olio, salarli, coprirli con brodo di verdura e farli cuocere coperti, a fiamma bassa, fino a quando saranno teneri. A tre quarti di cottura, aggiungere la pera tagliata a dadini. Quando i topinambur sono morbidi, frullare tutto, passare al setaccio e rimettere sul fuoco, allungando con il latte e, in ultimo, con la panna. Aggiustare di sale e di noce moscata

Per gli Knodel

Privare il pan carrè della crosticina ed ammollarlo nel latte per una ventina di minuti. Nel frattempo, preparare i funghi e tritarli a pezzetti piccoli. Strizzare bene il pane, impastaro con i funghi e le uova e, se è il caso, con un po' di pangrattato: l'impasto deve comunque risultare un po' appiccicoso. Aggiungere metà dell'erba cipollina, salare e formare tante palline, di circa 3 cm di diametro (anche meno)

knodel ai funghi

La ricetta dice che gli knodel andrebbero bolliti in acqua bollente salata, per dieci minuti circa. Io li ho fatti cuocere in brodo (vegetale: basta farne un po' di più, quando si prepara quello per i topinambur) e il sapore è rimasto più deciso. Si scolano con una schiumarola, facendo attenzione a non romperli .
Nel frattempo, si porta al punto di bollore la vellutata, la si suddivide nei piatti di portata e vi si adagiano sopra tre o quattro canederli. Una spolverata di erba cipollina e subito in tavola
Buon Appetito
Alessandra

English Version

crema di pere e topinambur con knodel ai funghi

800 g of Jerusalem artichokes
100 g of pear
8 dl vegetable stock
1 dl milk
1 dl cream
salt
nutmeg
* I added 2 tbs of olive oil to cook vegetables

For Knodel
120 g of white bread
8 dl milk
150 grams of mushrooms *
1 / 2 onion *
1 teaspoon butter *
2 egg
salt
breadcrumbs q.b.
chives

* These are orignal ingredients: I used a bag of frozen mixed mushrooms, garlic (just a little bit) instead of the onion and olive oil instead of butter


For the cream (here I follow my procedure: for the orthodoxy one , go to the source)
Peel the Jerusalem artichokes, wash and chop them. Put them in a pan with oil, season with salt, cover with vegetable broth and cook covered, over low heat, until they are tender, for about 20 minutes. After 15 minutes,
add the chopped pear. When the Jerusalem artichokes are soft, blend everything, sieve and put back on heat, thinned with milk and, finally, with the cream. Season with salt and nutmeg

For Knodel

Cut off the crust from nread and and soak it in milk for twenty minutes. Meanwhile, prepare the mushrooms and chop them , Squeeze the and add mushrooms and eggs and, if necessary, a little 'breadcrumbs: the dough should still be a bit sticky.
Add half of the chieves, salt and form many small balls, about 3 cm in diameter .

Cook the kodel in boiling water (better: stoke), strain them carefully and put over the cream, 3 o 4 on each plate. Sprinkle with chieve and serve hot
buon appetito
alessandra
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