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martedì 31 gennaio 2012
Bicchierini al Mirtillo, Vaniglia e Cassis, per un compleanno da non dimenticare.
domenica 25 ottobre 2009
crema al ciocco-latte e timo limone
40 cl di panna liquida
12 cl di latte
4 rametti di timo limone
3 tuorli d'uovo
60 g di zucchero extra fine
125 g di cioccolato al latte
Scaldate il latte e la panna liquida in una terrina a fuoco medio. Al primo cenno di bollore,togliete dal fuoco, aggiungete tre rametti di timo limone e lasciateli in infusione fuori dal fuoco per 2-3 minuti. Con l'aiuto di un passino, filtrate questo composto in una terrina sul cioccolato al latte spezzettato finemente. Mescolate bene il tutto.
In un'altra terrina, sbattete energicamente con la frusta i tuorli d'uovo con lo zucchero. Versateli sulla crema di cioccolato e mescolate bene.
Distribuite la crema ottenuta nei bicchierini e cuocete in forno a bagnomaria a 90 gradi, in una teglia riempita d'acqua a mezza altezza, per 60-90 minuti, secondo la grandezza dei bicchieri. Fate attenzione a che la temperatura non oltrepassi i cento gradi
Non appena le creme saranno cotte, sistematele in frigorifero per almeno due ore
Al momento di servire, utilizzate il rametto di timo limone rimasto per decorare i vasetti di crema
La nota della maestra
- siccome so già che della spiegazione non ve ne può frega' de meno, ma siete tutti ansiosi di sapere dove ho trovato quei bei vasetti lì, che vanno pure in forno, NON VE LO DICO finché non ho finito di elencarvi per bene tutti i restroscena di questo dolce, a cominciare da qualche "imprecisione" (è un eufemismo) della ricetta. E se non state attenti, vi interrgo pure...
- giuro che in questo momento vorrei poter fare la fudbloggher seria e discettare per un quarto d'ora sulle virtù di un abbinamento così ardito come quello del cioccolato al latte e del timo limone. In realtà, invece, non posso dirvi nulla, perché i 2-3 minuti di infusione indicati dall'autore sono troppo pochi acciocché si percepisca anche il pur vago sentore dell'erba aromatica. Per cui, quando tocca a voi ( o la prox volta che tocca a me), calcolate poco meno di una decina di minuti di infusione, prima di filtrare.
- la cottura: dolente nota. Ho iniziato a forno statico e a bagno maria e dopo un'ora erano ancora semi liquidi. Dopo altri quindici minuti, mi son fatta forza, ho abbassato la temperatura di 10 gradi e ho acceso la modalità ventilata. Nel giro di venti minuti, erano abbastanza sodi
- il riposo in frigo è fondamentale: all'aria, non rassodano per niente
- perché prepararli, allora? perché sono buoni, non sono "aggressivi", piacciono ai bambini, sono scenografici e un po' originali. Potrebbero essere un'idea per un pre dessert in un pranzo di un certo tono, o una merenda per i bambini, o anche un dolce in una cena in piedi. considerate che devono essere preparati in anticipo, il che è sempre una risorsa, per chi deve organizzare un invito
- i bicchierini sono quelli dello yogurt K.R ( che non vuol dire "cappa punto erre" ma una marca di tre lettere che comincia per K e finisce per R e che si trova in tutti i supermercati, fa pure degli yogurt buoni ed è l'unica che li metta nei vasetti di vetro). Hanno il pregio di andare in forno e di reggere senza colpo subire la lavastoviglie: in più sono gratis, e siccome semmu de zena, la cosa ci piace assai...
Alessandra
P.S. Posso togliermi un sassolino? In questo libro, Akiko Ida, da grandissima fotografa quale è, lascia tutti con un palmo di naso, cambiando completamente l'ambientazione delle sue foto: non più sfondi uniformi e cibi da soli, in primo piano, ma scorci domestici, ambientazioni affollate,buone cose di pessimo gusto (questi bicchierini, per esempio, sono fotografati su un tavolo di fòrmica che sembra il mio banco delle elementari). Per me, è stato come respirare aria fresca, in un mare di replicanti, tutti uguali, con gli stessi soggetti fotografati negli stessi piatti e allo stesso modo. Per carità, siccome la Akiko fa scuola ( e meno male, intendo...), fra qualche tempo ci ritroveremo sommersi di foto del Loreto impagliato e del busto dell'Alfieri, ma, per ora, mi godo questa svolta, originale e soltaria, finchè dura...
English Version
12 cl of milk
4 sprigs of lemon thyme
3 egg yolks
60 g of sugar
125 g of milk chocolate
Heat the milk and cream in a bowl over medium heat. At the first sign of boiling, remove from heat, add three sprigs of lemon thyme and leave to infuse off the heat for 2-3 minutes. Filtered this mixture into a bowl with milk chocolate, finely chopped and mix it well
In another bowl, beat vigorously with a whisk the egg yolks with sugar. Pour the milk over the chocolate cream and mix well, again.
Spread this cream in little glass and cook them in water bath at 90 degrees, in a baking pan half filled with water for 60-90 minutes, depending on the size of the glasses. Be careful that the temperature does not exceed one hundred degrees
As soon as the creams are cooked, put them in the fridge for at least two hours
Before serving, use a sprig of lemon thyme remained to decorate the jars of cream
Buon Appetito
Alessandra
domenica 13 settembre 2009
Spuma di Bloody Mary con verdure caramellate
Per la serie a ciascuno il suo, questa è la ricetta con cui inauguriamo l'anno scolastico: le mie amiche sfornano torte che sanno di incoraggiamenti affettuosi e di aspettative fiduciose, io mi faccio un Bloody Mary, non so ancora se per tirarmi su o per dimenticare preventivamente quello che succederà da qui alla metà di giugno.
La ricetta è di Massimiliano Mariola, chef del Gambero Rosso, uno dei pochi ancora capaci di prenderla con allegria- e per questo in cima alla lista delle mie simpatie. Si è divertito anche questa volta, camuffando una bieca operazione pubblicitaria in un opuscolo di ricettine allegato al Gambero Rosso di settembre , una più lieve e più originale dell'altra. L'intenzione sarebbe stata di provarle tutte, ma dopo aver caramellato il pavimento, nell'arduo compito di trovare un "asciugatoio" per le verdure, ho pensato che faccio meno danni a guardarmelo in TV...
per 4 persone
350 g di salsa di pomodoro
2 fogli di colla di pesce
50 g di vodka
2 albumi (la versione originale prevedeva l'uso del sifone: gli albumi sono una mia "aggiunta"
2 coste di sedano
4 pomodorini
2 peperoncini freschi
Per il caramello:
100 g di zucchero
succo di limone
acqua
Lavare le verdure, tagliare il sedano a bastoncini, togliere il picciolo ai pomodorini
Trattandosi di una mousse, deve rimanere ariosa e soffice: il foglio di colla di pesce serve giusto a raggiungere un minimo di struttura, ma non a compromettere la spumosità della crema.
Per il caramello, invece, bisogna prendere una casseruolina dal fondo spesso, mettervi lo zucchero, l'acqua e il limone e, mescolando sempre, su fiamma media, far caramellare. E' pronto, quando avrà assunto un bel colorito bruno e l'odore del caramello. Passare le verdure nel caramello e farle asciugare su un foglio di carta da forno.
Una volta asciutte, lasciarle a temperatura ambiente: meglio non mettere mai in frigo lo zucchero lavorato perché gli inevitabili sbalzi di temperatura lo fanno sciogliere subito.
Al momento di servire, guarnire i bicchierini come da foto e portare in tavola.
Buon appetito
lunedì 6 luglio 2009
Insalata ai 5 cereali
L’estate infatti è il momento in cui si sta fuori più tempo, al mare, o passeggiando in montagna o riposando in campagna. Insomma ovunque ci si trovi, ci accompagna la gioia di uscire, magari per chiacchierare e per mangiare insieme ad amici che si hanno così poche occasioni di frequentare liberamente in inverno, sia per gli impegni sia per il clima .
E mangiare all’aria aperta a volte significa organizzare picnic e preparare piccoli piatti veloci e freschi che rendano leggero, ma gustoso, un pranzo un po’ scomodo, magari sulla sabbia o sull’erba di un bel prato.
I piatti che vi proporrò quindi, sia oggi che nei prossimi giorni, saranno adeguati a queste esigenze di freschi, saporiti e leggeri.
Partirò oggi con
INSALATA AI 5 CEREALI
Vi svelerò innanzitutto il segreto di Pulcinella. Il segreto è, che invece di acquistare semplicemente del farro o altri cereali , vi consiglierei di scegliere le confezioni che trovate in vendita in quasi tutti i supermercati, che si chiamano “10 minuti”. Sono in pratica mescolanze di vari tipi di cereali, dall’esotico kamut al farro nostrano, che buttati in acqua bollente salata sono pronti in 10 minuti. Inutile dirvi con questo caldo quanto sia piacevole risparmiare tempo nelle cotture ……
per 6 persone circa, occorrono
· 500 grammi di cereali o di farro o una qualunque delle mescolanze….
· 300 grammi di pomodori ciliegini o datterini
· 250 gr di olive nere snocciolate
· 1 cipolla di Tropea o comunque rossa
· qualche foglia di basilico od origano fresco
Il procedimento è semplicissimo. Fate cuocere il farro, o i cereali, seguendo i tempi di cottura e se comprate quelli tradizionali, controllate anche gli eventuali tempi dell’ammollo.
Poi, una volta cotti, scolateli e passateli un attimo sotto l’acqua fredda, per fermare la cottura. Sgranateli con le mani e unite tutti gli ingredienti, appena è perfettamente freddo.
Va da se che la quantità degli ingredienti varia a seconda dei vostri gusti e pertanto potete cambiarli a vostro piacere.
Spero che il profumo vi arrivi perfino attraverso le foto!
Buon appetito a tutti
Daniela
Instead of mixing all cereals you can buy in the supermakets the ready made cereals mix which cook in lesser time than usual.
For 6
- 500gr mixed cereals, or spelt or kamut
- 300gr cherry tomatoes
- 250gr stoned black olives
- 1 red tropea onion
- A few fresh basil and oregano leaves
Very easy to make. Cook the spelt or cereals following the instructions on the box.
Once cooked strain and pass under cold water to stop cooking, mix with your hand and when perfectly cold ad the other ingredients.
domenica 7 giugno 2009
Granita di basilico con pomodorini confit (Genova, le frecce tricolore e il basilico)
Il 5 giugno abbiamo avuto il piacere e , per quel che mi riguarda, la gioia di poter nuovamente vedere le fantastiche Frecce Tricolore a Genova.E’ stato uno spettacolo meraviglioso, come sempre, e le evoluzioni che hanno compiuto, nonostante il tempo non fosse perfetto (scirocco forte e molto fastidioso, come chi vive qui ben sa), sono state impeccabili. Ho cercato , con scarsi risultati, dovuti in parte all’imperizia, e in parte all’ottica non adattissima allo scopo della mia macchina fotografica, di rendere nel collage di apertura la bellezza delle “figure” e l’audacia dei piloti, che per la mezzora di durata dello spettacolo, ci hanno tenuto con il fiato costantemente sospeso…… Volano “a testa in giù” , in formazioni precisissime, facendo looping spericolati; con fumi colorati eseguono disegni incredibili in cielo e io, le mie figlie e mio marito siamo rimaste a bocca aperta sul terrazzo a guardarli sfiorare il cielo con grazia e perizia straordinarie……
Tra un numero e l’altro, l’unico problema è stato convincere la piccola che , pilotare un aereo, non è esattamente come guidare una macchina e che non a tutti basta prendere qualche lezione per trasformarsi in piloti “proprio uguali a Liukskaiuolker” (si pronuncia esattamente così, tutto attaccato ) che svolazza intorno a quel “cattivissimo di un Dartfenner, chhhh chhhh (l’onomatopea è d’obbligo)” e che quindi, probabilmente papà, per quanto fantastico pilota di macchina, PROBABILMENTE, non sarebbe mai diventato il solista delle Frecce!!! Questa cosa non la gradiva affatto…..
Beh, a questo punto, dopo aver chiacchierato di frecce tricolore, mi scuserete se, osando anche io un volo, anche se solo pindarico, passo a parlarvi di un diverso tricolore, che basa il suo verde su un’altra gloria genovese, dalla tradizione infinita: il basilico!
In questo caso si tratta di una ricetta un po’ isolita e cioè di
GRANITA DI BASILICO CON POMODORINI CONFIT
( de basilic et tomates confites) (Granité with basil and confit tometoes)
per la granita
· Un mazzetto intero , piuttosto grosso di basilico fresco
· 50 gr di zucchero (io uso quello di canna)
· Il succo di 1/2 limone
· Sale e pepe
Per i pomodorini
· Una ventina di pomodorini maturi e sodi
· Zucchero semolato o a a velo un paio di cucchiai
· Olio extra vergine di oliva
· Sale pepe
Partiamo dalla granita: mettete sul fuoco ¾ di litro d’acqua con lo zucchero, salate e pepate. Quando sobbolle toglietelo dal fuoco e unite tutte le foglie del basilico, lavate e asciugate, insieme al succo del1/2 limone.
Fate raffreddare il liquido, lasciandolo in infusione per almeno un’ora e poi filtratelo, schiacciando bene le foglie di basilico per estrarne tutto l’aroma.
Mettete ora l’estratto di basilico in una vaschetta del ghiaccio e riponetelo nel congelatore per 6/7 ore.
Procedete ora con i pomodorini. Lavateli asciugateli e, se vi fa piacere, potete pelarli buttandoli per un paio di minuti in acqua bollente, scolandoli e mettendoli in acqua ghiacciata per fermare la cottura. Io li ho lasciati con la buccia, lo confesso, e dato che erano piccoli e maturi , il risultato è stato comunque ottimo.
Fate un’incisione a croce su un’estremità del pomodorino e, se riuscite, svuotatelo dei semi; se, come i miei, sono invece troppo piccoli , anche i semini non disturbano affatto il gusto.
Ora metteteli in una teglia adagiandoli su un foglio di carta forno, cospargeteli con dello zucchero (potrebbe anche essere a velo se preferite, perché forse è più semplice spargerlo in modo uniforme), salate pepate e mettete un giro d’olio .
Infornateli a 90/100° per 2 ore / 2 ore e mezzo. Per il mio forno, ventilato elettrico , questa si è rivelata la migliore combinazione tempo-calore tra quelle provate. In questo tempo i pomodorini si asciugano rimanendo però morbidi e aromatici.
Toglieteli dal forno e disponeteli su un piatto. Nel frattempo tirate fuori la vaschetta col ghiaccio al basilico e se avete un trita ghiaccio o la macchinetta per fare le granite, tritatelo.
Altrimenti grattate con una forchetta la superficie del ghiaccio fino ad ottenere lo stesso risultato: il procedimento penso risulti un po’ lungo ma, si sa, bisogna fare di necessità virtù!!!
Disponete la granita di basilico nei 4 o 6 bicchieri preparati, aggiungendo un trito di foglioline di basilico e servite insieme ai pomodorini.
Nelle foto , ho cercato di dare un’idea delle varie possibilità di presentazione…. Anzi abbiamo cercato, perché Alessandra mi ha fatto da scenografa . Però “sistema così” “no aspetta è meglio cosà” alla fine della fiera abbiamo dovuto sospendere il servizio fotografico per mancanza di materia prima da fotografare!!!
P.S. il colore della granita di basilico non è , come uno potrebbe aspettarsi, verde, bensì poco meno che trasparente…. Nelle foto abbiamo accentuato un po’ il colore per dare l’idea del basilico ed abbiamo aggiunto il trito di foglie, che comunque ci sta benissimo, per lo stesso motivo….
Buon appetito
Daniela
mercoledì 3 giugno 2009
frozen melon
A scanso di equivoci, questo è uno dei pochi frutti a cui non sono allergica e per cui, ovviamente non impazzisco. Deve esserci da qualche parte una legge di Murphy- il giurista più citato, in casa mia- che sostiene che tutto ciò che si può mangiare - senza ingrassare, senza aumentare le stelline nei referti delle analisi e senza provocarti eruzioni cutanee che neanche un Gormita- a me tendenzialmente non piace. Si va dallo schifo assoluto per le banane, per le quale pare che abbia dato prova, negli anni, di performance di basso livello, con mani attorno al collo, occhi strabuzzanti, apnee alla Majorca e fughe nei corridoi del liceo, inseguita dai compagni che sventolavano bucce a mo' di mocciovileda, fino a qualche blando storcimento di bocca, di fronte ai Kiwi, al mango ed al melone appunto.
Che però mangio con più regolarità di quanto possiate immaginare, perché è bellissimo da vedere, versatile, ben lavorabile, più buono al gusto che all'olfatto e, soprattutto, mi anticipa le ferie, visto che comincia a circolare sulla nostra tavola verso la fine di maggio e non ci abbandona più fino alle prime avvisaglie di autunno ( non lo stesso melone, si è capito???? perché vabbè che siamo l'unica famiglia ad avere il frigo e il freezer a strati, come Troia, anziché a ripiani, però ogni tanto si consuma...)
A me piace col prosciutto, anche nella versione trendissima della Dani, oppure aggiunto a palline in macedonie o insalate e, in tutta sincerità. abbinato al formaggio non lo avevo mai provato. Al solito, mi son fatta tirare da una foto e, al primo melone che è finito sotto le mie grinfie, si è proceduto con questa ricetta. Che non abbiamo ancora capito cosa sia, nonostante i ripetuti assaggi a cui ieri si sono sacrificati parenti et amici e la metà del mondo che più o meno quotidianamente "passa di qui" e che ieri doveva esprimersi sull'identità di questo bicchierino , che dolce non è, salato nemmeno, ma che è troppo buono per potersene rimanere sulle pagine di una rivista
Alla fine, si è deciso per il pre dessert- che, in tutta onestà, è un po' il refugium peccatorum degli chef, veri o presunti che siano, come mi ostino a pensare dopo il "ciocco-cocco-seppia" di moreno cedroni : una punta di "forte", dato dal caprino semi stagionato, una di acido (lo yogurt), una di dolce (il melone- accentuato da una punta di miele), in un assemblaggio non comune ma ben equilibrato, facile da fare, fresco, scenografico, insolito e gradevole e se volete vado avanti con gli aggettivi, sempre che non siate già partiti alla ricerca forsennata degli ingredienti....
bicchierini ghiacciati di caprino e melone (frozen melon)
per 8 bicchierini
200 g di caprinoi semistagionato
125 g di yogurt greco
2 albumi montati a neve
limone, qualche goccia
350 g di polpa di melone
50 g di miele millefiori o di acacia
Riempire con il composto dei bicchierini monoporzione, per circa metà, e metterli in freezer fino a mezz'ora prima di servire.
Frullare la polpa di melone con il miele e versarlo sui bicchierini, al momento di servire.
Perfetto come pre dessert estivo
Buon Appetito
alessandra