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giovedì 26 luglio 2012

I pesci di acqua dolce e l'inaugurazione delle Olimpiadi di Londra . La ricetta degli chef Monica e Paolo Apollonio: Composizione di caprino fresco con trota salmonata in manto di aneto

Di Daniela



Ricordo benissimo, dalle nostre chiacchiere negli anni passati, che ci sono tanti di voi che, come me, adorano lo sport. So che molti lo praticano, diversi lo seguono solo, ma tutti avete dimostrato una passione ed un entusiasmo pari al mio: ed è con voi oggi che vorrei condividere l'emozione e l'attesa per l'apertura di domani dei XXX giochi Olimpici di Londra 2012.

foto da qui
Non so dirvi con quanto piacere aspetto di vedere la cerimonia di apertura, per scoprire le novità, i colori, le idee che la caratterizzeranno: con il piacere di paragonarla a ciò che ho già visto e la soddisfazione di confrontarla con la più bella cerimonia, secondo me, di tutti i tempi , quella delle Olimpiadi Invernali di Torino 2006 o con la complessa puntualità e maniacale precisione di quella di Pechino 2008, iniziata alle 8 e 8 dell'8 agosto 2008, in omaggio al numero fortunato cinese per eccellenza, simbolo di sorte propizia e prosperità,  tra superstizione e cultura millenaria. 

immagine da qui
Quest'anno la cerimonia, la cui direzione artistica è stata affidata a Danny Boyle, il regista premio Oscar di The Millionaire, con la collaborazione di Stephen Daldry, di Billy Elliot, sarà, come sostiene lo stesso regista stesso "imprevedibile ed inventiva come il popolo britannico stesso" (sic!) e ci presenterà in uno stadio nuovo  di zecca, un allestimento in cui saranno presenti prati, campi e fiumi con veri animali da cortile (tra cui 70 pecore) a far da scenografia allo spettacolo stesso, con inizio alle 21 al suono della più grande campana d' Europa, prodotta dalla Fonderia Whitechapel . Leggo che tra i protagonisti ci saranno Peter Pan e Mary Poppins, Lord Voldemort e Alice, i Duran Duran e soprattutto Sir Paul McCartney...né potrà mancare l'agente segreto più famoso del mondo al servizio di Sua Maestà.....il mitico 007!
Restiamo quindi in attesa di vedere che cosa ci offrirà Londra e se e quanto ci coinvolgerà o ci colpirà questa apertura ufficiale... sono attesi anche grandi personaggi, sportivi e non...e poi il giuramento degli atleti, i discorsi ufficiali... Insomma siamo tutti in attesa che il fuoco di Olimpia accenda il braciere londinese..... 

DSCF4770

Qui di seguito vi suggerisco un'idea fresca ed originale proposta da due eccellenti chef, i fratelli valtellinesi Monica e Paolo Apollonio, per prepararvi qualcosa da gustarvi durante questo evento tanto atteso: la potrete preparare prima e non vi farà perdere neppure un momento dello spettacolo!

fonti
http://www.quilondra.com/olimpiadi-2012/programma-cerimonia-apertura.html
http://www.cineblog.it/post/49571/olimpiadi-londra-2012-la-cerimonia-dapertura-diretta-da-danny-boyle-con-007-e-la-regina
http://sport.panorama.it/olimpiadi-londra-2012?gclid=CPO_m86esrECFUJL3wod5gIANQ
http://www.londra2012.coni.it/
http://www.london2012.com/

Composizione di caprino fresco con trota salmonata in manto di aneto e olio evo

DSCF4785

giovedì 3 maggio 2012

Quiche alle zucchine e formaggio di capra con aceto balsamico

Di Daniela


nuova camelia
Stagione di picnic questa, come più volte abbiamo detto... di gite all'aperto, di giornate da passare seduti su un prato ad ammirare la natura che si rinnova. In realtà ultimamente qui in Liguria questo non si direbbe proprio : il tempo cambia continuamente portando sbalzi considerevoli di temperatura, il sole si concede poco, regalandoci al massimo tregue di un paio di giorni tra una pioggia e l'altra e i prati, con tutta probabilità, sono completamente inzuppati d'acqua....
Comunque noi ci portiamo avanti con il lavoro, sperando che prima o poi queste nostre preparazioni perfette per essere mangiate all'aperto, possano venir utili, prima del calore torrido estivo, ovviamente...
Ho sentito forse qualcuno di voi dire o anche solo pensare : nonesistonopiùlemezzestagioni ? ESATTO!!!! Così è sfortunatamente.. esistono per massimo una o due settimane all'anno....

camelia 

Nonostante questo, con la stanchezza accumulata in questo inverno, senza mai stacchi e senza possibilità di relax, il mio modo ideale di scaricare tossine ed energia repressa è quello di dedicarmi ad un giardinaggio "matto e disperatissimo", dal quale riemergo, tempo permettendo, dopo qualche ora, conciata peggio di uno spaventapasseri, con la schiena a pezzi e le mani dolenti, ma assolutamente contenta: nulla rilassa il mio aggrovigliato sistema nervoso come estirpare le erbacce, spostare piante, zappare la terra intorno ai miei fiori, curarli ecc ecc...  
Ogni tanto vi mostrerò qualche fiore, risultato della mia fatica e dei miei cambiamenti giardineschi....Quelle che vedete sono le prime foto della stagione della mia nuova, splendida camelia bianca...

Quiche alle zucchine e formaggio di capra.

quiche zucchini

venerdì 3 febbraio 2012

Lasagne ai cardi, salmone e caprino... e vi spiego perchè non sarò mai una vera foodblogger

lasagne salmone cardi caprino

...perchè mi sono infilata una stramaledetta spina di quelle stramaledette assi in un dito, porcaloca.
Se vedete una con un medio che sembra un mattarello, cambiate marciapiede, che oggi non è cosa...

venerdì 12 agosto 2011

Bresaola con caprino, erba cipollina e spinaci

Di Daniela
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Tra le montagne  lombarde  c'è una gran passione per il legno : è piuttosto naturale, ne hanno tanto a disposizione e si adatta così bene all'ambiente  che l'uso che ne fanno è assoluto; le case ne sono rivestite, spesso insieme alla pietra, gli interni hanno  perlinature meravigliose e calde, mobili, suppellettili e infissi hanno tutte le tonalità e la solidità delle varie essenze, specialmente di quelle  che qui nascono: l'abete, la betulla, il castagno, il larice, il pino per citarne solo alcuni.
S caterina e Bormio2000 087



mercoledì 27 aprile 2011

E' arrivato un bastimento carico di libri di cucina- e l'ultima puntata dello Starbooks di Aprile

cocktail mela
Ve lo avevo promesso- e quindi ho elegantemente disatteso, come faccio troppo spesso da un po' di tempo a questa parte. In teoria, sarebbe dovuto essere un post "serale", quelli un po' più riservati, dove ci si conta, ci si riconosce e si chiacchiera di libri un po' a ruota libera, usando il criterio del "mi piace-non mi piace" come sommo metro dei nostri giudizi; in pratica, è un post "diurno" che invade lo spazio dedicato alle ricette. Ma siccome è giorno di Starbooks e siamo pure all'ultima puntata del libro del mese, per giunta con due non ricette che non richiedono granchè di spazio per le spiegazioni, ne approfitto per correre ai ripari e svelarvi il contenuto dell'ultima cassa di libri targata Amazon.co.uk. Quella al 60% di sconto, per capirci, per acquistare la quale mio marito ha di nuovo risparmiato un sacco di soldi, e di cui sul momento avevo detto mirabilia. Ora, a bocce ferme, su qualcosa storco un po' il naso, ma bando alle ciance: eccoli qua

The Hummingbird Bakery- cookbook- Una delle tappe oblbigate di Portobello Rd, la Hummingbird Bakery si è messa a sfornare libri con la stessa rapidità con cui da anni sforna cupcakes, brownies e carrot cakes ai suoi clienti. Questo dovrebbe essere il primo e, neanche a dirlo, ha avuto un successo planetario, a dispetto del prezzo di copertina (16,99 sterline), inversamente proporzionale al numero di pagine (144) e di ricette (azzardo una settantina). Il che spiega il motivo per cui sinora non lo avessi mai comprato, ma sempre sfogliato e lasciato lì. I dolci americani ci son tutti e le cupcakes la fanno da padrone ma, personalmente, è un de ja vu. In compenso, c'è un gran bel lavoro di grafica, sia nell'impostazione generale (very very very American Style), sia nelle singole foto: il talented photographer è Peter Cassidy a cui va il merito di non dare alle stampe una serie di foto tutte uguali: cambiano gli sfondi, le inquadrature, i concetti e a pagina 116 c'è pure un'idea nuova, che va oltre la forchetta nel piatto, le briciole e il pirottino sporco e l'alzatina sullo sfondo azzurrino.  il pregio principale, comunque, è la biscuit cake- fatte uguale uguale alla mia- e cioè tonda, storta e coi biscotti grossi (p. 108): il che non è propriamente una dichiarazione d'amore, ma anche sì. 

Michel Roux jr., Cooking with the Master Chef: Se di cognome fai Roux, non puoi che fare lo chef, a maggior ragione se tuo padre è quell'Albert Roux che con l'ancor più famoso fratello Michelin ha scritto una delle pagine più illustri della recente storia della gastronomia britannica: il loro ristorante, le Gavroche, è stato il primo ad aggiudicarsi prima una, poi due e infine le tre stelle Michelin in terra britannica. E quindi, cosa poteva fare, il rampollo di così tanta famiglia? La risposta esatta, di questi tempi, non è "lo chef", ma "lo chef in televisione"- e il buon Michel jr ha obbedito, alla grande: prima un po' di apprendistato nel ristorante di famiglia e poi il salto a Master Chef, e pure nella sezione dedicata ai professionisti, a conferma di come i pedegree contino sempre qualcosa. A scanso di ulteriori equivoci, questo libro non ha nulla, ma nulla, ma proprio nulla a che fare con Sfoglia&Frolla dello zio: se del primo non si può fare a meno, senza il secondo si sopravvive benissimo. A maggior ragione se si considerano le 25 sterline del prezzo di copertina, intendo. Tuttavia, non è un acquisto di cui mi sono pentita (60%di sconto a parte, intendo): in primis, ha il pregio di non essere una monografia, bensì una raccolta completa di ricette, dagli antipasti ai dessert; si spazia dalla tradizione all'innovazione; e, buon ultimo, c'è il tocco dello chef. Il "concept" - ora me la tiro- è completo, cioè: nel senso che ogni ricetta è concepita come una storia a sè, con un prima, un durante e un poi: dalla salsa di accompagnamento, alla verdura cucinata in un modo particolare, alla spezia mai casuale, raramente da sola. Scelgo a caso, ma in due pagine adiacenti: " Chicken tajine with Olives and Preserved Lemon"- "chicken with Walnut Sauce" "Red Onion, Fennel and Chilli Tarte Tatin", "Pumpkin and Swede Crumble"- insomma, sono ricette su cui si può studiare, ragionare ed ispirarsi. Il che, nella mia cucina, è sempre un punto di forza

Sarah Randell, Weekend Baking: ecco, cosa vi dicevo delle dichiarazioni d'amore? io amo questa donna. La amo, in modo assoluto e totale e se non ci credete recuperatevi questo libro e poi sappiatemi dire. Viene dalla scuola di Donna Hay, con cui ha lavorato per 13 anni, in tutti i settori di questo impero, dalla rivista, ai programmi televisivi, fino all'editoria. Dopodichè, si è messa in proprio e oggi dirige la sezione dedicata al cibo del Sainsbury's Magazine (apro e chiudo: altro posto da non perdere, se volete comprare libri di cucina con sconti da paura, Sainsbury, in Oxford Str.). In mezzo, ha dato alle stampe questo libro che è la fine del mondo, se vi piacciono i dolci e i prodotti da forno in genere: la forza, come sempre, sono le idee, a maggior ragione se non stravolgono tradizioni collaudate ma si limitano ad esaltarle, con qualche suggerimento profumato ed intrigante: lo zucchero alla lavanda, nella torta di mirtilli; la fettina di fico fresco a ravvivare le "solite" lemon bars; la lime drizzle cake con il frosting al cocco; le madeleines al miele e rosmarino; i plum cake alla rapa rossa, cioccolato e ciliegie... e qualcosa mi dice che vi converrà stare sintonizzati su queste pagine, se vorrete saperne di più. 




cocktail mela2

Il vero problema, quando parlo di libri, è che non mi fermo più. Per carità, questo vale per qualsiasi argomento- ma con i libri è peggio. Se poi lo faccio al mattino, quando il cartellino incombe, ciò significa rinunciare in partenza a una panoramica completa di tutti gli acquisti, visto che stavolta ho proprio esagerato. Ne riparliamo nelle prossime sere, perchè mi spiace portar via spazio alle ricette, a cominciare da queste due idee velocissime con le quali ci congediamo da Garden Party, lo Starbooks del mese di Aprile. Non prima di aver ringraziato i food bloggers che stanno collaborando con noi, con la promessa di dare una sistemata ai nostri scaffali virtuali e di aggiornarli al più presto con i vostri contributi, quelli che sono arrivati e quelli che, ci auguriamo, continueranno ad arrivare, al solito indirizzo del blog, menuturistico@gmail.com

cocktail mela1

Tartine di Caprino fresco e fragole
Spalmate un po' di formaggio di capra su alcune fette di baguette leggermente tostate, coprite con fragole intere o tagliate a fette, pepate

Mela- Pera- Passione
per 8-12 persone
1 l di succo di mela
1 l di succo di pera
1 limone
300 ml di calvados o cognac
foglie di menta o verbena

Mescolate i succhi di mela e pera. Aggiungete un limone tagliato a rondelle e 300 ml di calvados o cognac. Decorate con foglie di menta o verbena
Ciao
Ale

lunedì 13 dicembre 2010

mousse d' aringa affumicata al pepe rosa

Di Daniela 
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Ancora qualcosa da fare al volo. all'ultimo momento, se dovesse mancarvi l'idea "in più" per il vostro antipasto natalizio...ve l'avevo promessa e, come sempre, ogni promessa è debito!  Questa mousse è perfetta da accompagnare con i mini muffins che vi ho presentato qualche giorno fa e carina da vedersi , soprattutto se vi dedicherete un po' più di quanto ho fatto io prima di fotografarla (temevo i problemi di luce, se avessi ritardato ancora!), alla decorazione: con le signore del corso di cucina abbiamo seguito le indicazioni della nostra grandissima Sandra, alla quale dobbiamo la ricetta e il permesso di condividerla con voi, ed è venuta proprio una bella presentazione! Sbizzarritevi anche voi, ma intanto assaggiate questa delizia...

MOUSSE D'ARINGA AFFUMICATA AL PEPE ROSA
di Sandra Vacchi
ARINGA BUONA
Ingredienti
Per una ciotola di 14, 5 cm alta 6 cm
200 gr di aringhe affumicate
1 patata cotta al vapore (polpa bianca)
60 gr di formaggio di capra fresco
40 gr di burro morbido
una tazza da caffè di panna liquida
succo di ½ limone
bacche di pepe rosa
erba cipollina

Preparazione
Tagliate a dadini 50 gr di aringa affumicata. Lessate la patata e lasciatela raffreddare
Mettete nel robot 150 gr di aringa, la patata, il formaggio di capra, il burro, la panna liquida ed il succo del limone. Frullate.
In una ciotola mescolate la crema ottenuta con i pezzetti di aringa, le bacche rosa, l’erba cipollina.
Foderate la ciotola con la pellicola alimentare. Decorate il fondo con fettine sottilissime di limone, erba cipollina, bacche rosse. Versate la crema di aringhe e mettete in frigorifero una notte o alcune ore.
ARINGA BUONA3
Servire con fette di pane grigliato oppure con dei mini muffins
Buon appetito
Dani

Mousse of smoked herring with pink pepper
Ingredients
For a bowl of 5.7 in. and 2.3 in. high.
7 oz smoked herring
1 potato steamed (white flesh)
2.2 oz fresh goat cheese
3 tbsp butter, softened
a cup of coffee cream
juice of ½ lemon
pink pepper berries
chive

Preparation
Cut into small cubes 1/4 of smoked herring. Boil the potatoes and let cool.
Put in the food processor the remaining herring, potatoes, goat cheese, butter, cream and lemon juice. Blend it. In a bowl mix the cream with the chunks of herring, pink pepper, chives.
Line the bowl with plastic wrap. Decorate the bottom with thin slices of lemon, chives, red berries. Pour the creamed herring and put in refrigerator for one night or some hours.
Serve with slices of toast or with my mini muffins
Bon appetit
Dani

giovedì 19 agosto 2010

Sushi di caprino su salsa di peperoni

Di Daniela
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La prima volta che vi ho presentato questo piatto, eravamo proprio agli inizi della nostra attività "blogghesca" e per di più le foto, per una mancanza di pile e di conseguenza della mia fida FinePix, luce dei miei occhi e miei occhi per quasi tutto!!!!! ;-))) Risultato? Poca visibilità, mentre invece a mio parere la ricetta merita veramente un occhio di riguardo per la sua velocità e semplicità di esecuzione, i suoi colori e perchè no, anche per l'originalità della presentazione. In più, come vi dicevo, ottima anche la possibilità di prepararla in anticipo, che non guasta mai... L'altra volta l'avevo associata ad una splendida mostra presente allora a Palazzo Reale su le Ninfee di Monet. Questa volta ve la ripresenterò con nuove foto, un po' più chiare e spero più appetitose.

SUSHI DI CAPRINO SU SALSA DI PEPERONI
DSCF6874
( da un vecchio numero di "A tavola")
per 4 persone
200 gr di caprino fresco
60 gr tra sedano carota e cipolla tagliate a dadini per il soffritto
1 mazzetto di bietole erbette
2 cucchiai di oli extra vergine di oliva
1 cucchiaio di aceto bianco
1 cucchiaio di prezzemolo tritato
sale e pepe

Per la salsa :
2 peperoni (1 rosso e 1 giallo)
2 cucchiai di olio extra vergine
4 cucchiai d aceto balsamico
Sale e pepe
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Scaldare l’olio in una padella antiaderente e far rosolare le verdure del soffritto fino a quando non si saranno ammorbidite e insaporite.
A questo punto sgocciolatele con una schiumarola e mettetele in una ciotola.
Ora occupatevi delle bietole, facendole scottare in acqua bollente salata per circa un quarto d’ora, e poi scolandole.
Passatele poi in acqua freddissima, per fermare la cottura e mantenere un colore più brillante e stendetele su di un strofinaccio
Prendete ora una ciotola ampia e mescolate per bene, fino ad amalgamare completamente, il caprino con il pepe, un pizzico di sale, le verdurine soffritte e l’aceto bianco.
Riprendete le vostre foglie di bietole, stese in precedenza e ormai fredde, portatele su di un tagliere, eliminate i gambi e sovrapponetene un paio per volta, leggermente, in modo da ottenere 4 rettangoli di circa 12 per 14cm.
Recuperate ora il composto di caprino, inumiditevi le mani e con circa un quarto del tutto formate dei cilindretti che si adattino alle foglie : poi appoggiateli su un lato del rettangolo preparato e avvolgetelo con cura. Ripetete l’operazione col rimanente caprino, adagiate i cilindretti su un piatto copriteli con la pellicola trasparente e mettetele in frigo a riposare e rassodare.
per la salsa, prendete i 2 peperoni, lavateli, asciugateli e spellateli ( potete farlo sia mettendoli sotto il grill del forno, sia direttamente sul fuoco, protetto da uno spargi fiamma)
Fatto ciò, eliminati anche filamenti e semi, tagliateli a pezzetti e passateli nel mixer con olio, pepe, sale e frullateli benissimo, fino ad ottenere una salsina piuttosto densa e omogenea (Io invece ho preferito lasciarli tgliati a pezzetti, per rendere un po' più "consistente" questa salsina d'accompagnamento).
DSCF6877
A questo punto, è tutto pronto.
Una mezz’ora prima di servirli dovrete tirare fuori dal frigo i “cilindretti” e tagliarli a meta in diagonale, lisciando le superfici in modo da poterli appoggiare verticalmente ne l piatto
Mettete nei quattro piatti qualche cucchiaiata di salsa di peperone, se volete ammorbiditela con un goccio di aceto balsamico, che ne esalta il profumo, e disponete al cento le due metà dei sushi di caprino.
Una spolveratina di pepe e via!!!!
Buon appetito

Daniela

GOAT CHEESE SUSHI ON PEPPER SAUCEDSCF6849-1
(from an old issue of A tavola)

Serve 4

7 oz fresh goat cheese
2.2 oz of a celery, carrots and onions finely chopped
1 bunch of chards
2 tbs of extra virgin olive oil
1 tbs of white wine vinegar
1 tsp of chopped parsley
Salt and pepper

For the sauce:
2 peppers (one red one yellow9
2 tbs extra virgin olive oil
4 tbs balsamic vinegar
Salt and pepper
DSCF6846
Heat the oil in a non-stick frying pan and sauté the chopped vegetables until they are tender.
When the vegetables are ready remove them from the pan and reserve in a cup.
Now you can blanch the chards leaves in salted boiling water for 15 mt.
You then have to put them in really cold water so as to stop the cooking process and to keep the strong colour and lay them on a kitchen towel.
Mix the soft goat cheese with pepper, a pinch of salt the sauteed vegetables and the white vinegar.
Remove the stalks from the chards and overlap a few leaves so as to obtain 4 rectangles of aprox. 12x14cm. With wet hands prepare small cylinders with the cheese mixture and place them on top of the chard leaves. Roll them up to form a neat parcel, put them in plate cover with cling film and refrigerate.
For the sauce: wash, dry and peel the 2 peppers (you can do that by placing them under an hot grill or directly on the cooker flame), remove the seeds and the white parts cut them in pieces and whiz in a food processor with oil and salt, to the consistency of a creamy sauce.
Half anhour before serving, remove the”sushi” from the fridge and cut them in half diagonally, even them up so as to stand them vertically in the plate.
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Spread the pepper sauce on the 4 plates, if you want you can add a few drops of balsamic vinegar, to enhance the flavours and place in the center 2 cheese cylinders.
A sprinkle of pepper and it is ready.

Bon appetit
Daniela

mercoledì 19 agosto 2009

Lasagne con crema di melanzane e caprino

Di Daniela

monterosso 048

Eccomi questa volta a parlare di mare.. fa un gran caldo in questi giorni anche , per fortuna ogni tanto qualche momento di refrigerio ci viene dal vento termico nelle ore più caldo , che noi affettuosamente chiamiamo da sempre, a causa della sua scarsa impetuosità il Moscione o il Meschino (arriva da direzione Punta Mesco) e verso sera da una deliziosa brezza di tramontana, che spira dalle splendide colline alle nostre spallee che spiana un mare veramente splendido e pulitissimo in questo mese, che offre la vera fonte di frescura.... Le mie figlie , alle quali da anni temo spuntino da un momento all'altro una bella serie di branchie, vivono perennemente in ammollo insieme al loro.... mi verrebbe da dire branco ....di amici con le quali sono cresciute e che ritrovano con immensa gioia ogni estate. Io, nei momenti di massima calura, invece, mi ritiro in casa, per preparare qualcosa da presentare a voi e a loro quando, stanchissime e con la fame atavica di chi non sta fermo un momento rientrano strillando all'unisono mentre vanno a cambiarsi: "MAMMMMMMMAAAAAA, COSA SI MANGIAAAAAAAA?????"
quindi,sospinta da siffatto delicato suggerimento ad agire, vado a proporvi quello che loro mangeranno tra poco e cioè

LASAGNE CON CREMA DI MELANZANE E CAPRINO

monterosso 199

Questa profumatissima ricetta arriva direttamente da "Io cucino" di agosto. In questo caso non ho cambiato quasi nulla... mi sembrava perfetta così, e l'asaggiomi ha dato ragione!!!!
Ingredienti per 4 persone:
  • 200 gr di pasta fresca per lasagne
  • 300 gr di caprini freschi
  • 2 melanzane
  • 400 gr di pomodori pelati
  • 20 gr di Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 1 scalogno
  • basilico
  • 4 cucchiai di olio evo
  • sale fino e pepe

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Tritate lo scalogno finemente e fatelo appassire in una padella con una cucchiaiata di olio evo. Unite i pelati, qualche foglia di basilico, sale, pepe e fate cuocere la salsa per 10 minuti a fuoco dolce. Spuntate le melanzane , tagliatele in 2 per il lungo e da una metà togliete una fetta da ridurre a dadini di 1/2 cm e fateli saltare per poochi minuti (5 o 6) in un po' di olio , unendo alla fine un pizzico di sale.
Fate cuocere le restanti melanzane avvolgendole in alluminio (o in carta forno sbagnata e strizzata) ed infornendole a 200° per 20 minuti circa (in alternativa per chi lo ha, potete cuocerle anche nel microonde, in una pirofila alla massima potenza per 7 minuti) . Sfornatela, eliminate l'alluminio o la carta, raccogliete con un cucchiaio delicatamente la polpa e schiacciatela in una terrina con i caprini, il grana, il sale e il pepe o peperoncino.
Mettete in una teglia da forno ben unta e spalmeta con un po' di salsa di pomodoro , la pasta per lasagne scottata, ricopritela con la crema di caprini e melanzane , la salsa di pomodoro e una generosa manciata di parmigiano. Sull'ultimo strato aggiungete anche i dadini di polpa di melanzana rosolati.
Mettete la teglia in forno a 180° per 25 minuti. Sfornatela e servite tiepida o a temperatura ambiente.
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Il profumo è delicatissimo e i sapori di melanzana, basilico e pomodoro si sposano perfettamente. Vorrei aggiungere anche che si tratta si di un piatto di pasta al forno , ma leggero che non pesa più di tanto sulla linea , perchè senza besciamelle e burro. Quindi un occhio di riguardo, come avevo promesso si alla gola, ma anche al bikini.

Buona giornata a tutti

Daniela

martedì 9 giugno 2009

le polpettine di caprino ai 3 sapori e le cene di fine anno scolastico

Di Daniela

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L’estate sono certa, prima o poi, arriverà…… diciamo che il calcolo delle probabilità ci conforta in questa speranza… tanto per far felice Alessandra, vi dirò anche che, PROBABILMENTE, dopo la primavera sarà la volta l’estate!!!! Ecco , stabilito che così le cose devono andare, nel frattempo , attendendo che arrivi il momento di abbronzarsi in spiaggia, piuttosto che di camminare per i sentieri di montagna, noi genitori ci si prepara con le cene di classe!!!
Su la mano chi è riuscita ad evitarle!!!! Sono una specie di evento imprescindibile di ogni anno, e se anche per stanchezza, mancanza di voglia o semplicemente di interesse, voi non voleste partecipare (non sempre si ha la fortuna di avere genitori “colleghi di classe” simpaticissimi o almeno piacevoli commensali) i vostri pargoli insorgerebbero uniti al grido di :”no, la cena di classe non si può perdere” e quindi più o meno obtorto collo, tanto vale dire subito si.
Se poi invece siete tra i fortunati di cui parlavo prima, quelli cioè con classe simpatica con cui confrontarsi , allora la cena è una piacevolissima maniera di passare una serata un po’ più chiassosa del solito, con un po’ di imbarazzo iniziale, magari, ma poi con un bel cumulo di chiacchiere e di commenti su comuni aspetti comuni della vita dei nostri ragazzi!
Ieri sera avevo la cena della classe della mia 2° figlia. Un’altra mamma di mia conoscenza (eh eh eh ! Vero Ale?) mi ha tirato quello che, da che mondo è mondo, si chiama pacco e, complice il ritorno glorioso di suo marito “l’ammutinato” da trasferta internazionale, non è venuta, affidandomi però la creatura sua. Quindi siamo partite noi tre e, in macchina, durante il viaggio detta creatura ha parlato ininterrottamente con la mia, inframmezzando il discorso con “ mamma mia, come soffro! Non avresti un altro fazzolettino da darmi? Ho trooooooppo un attacco di allergia!!!! Ora che ci penso forse soffro anche la macchina!! Ma quante curve ci sono?” con la sua compare, figlia mia, che rispondeva a tono, talora consolando, talora riportando episodi di vita vissuta sui suoi attacchi allergici dovuti al pelo del cane e peggiorati dal fumo delle sigarette. Un delirio di sofferenze intensissime, frammiste a risate legate a commenti subitanei su fatti accaduti a scuola, professori crudeli e saggi impossibili affrontati con stoica serenità!!! Se aggiungete che a ciò si è unito un percorso finale di 5 km su strada larga esattamente quanto la mia macchina, in salita, in mezzo ai boschi, a DOPPIO SENSO DI CIRCOLAZIONE, incolonnata con gli altri genitori, con incontro aggiuntivo di alcune vetture che pretendevano di scendere mentre noi salivamo, potrete immaginare la mia testa all’arrivo!!!!
Per fortuna il resto della serata si è svolto poi bene, tra chiacchiere piacevoli con “vecchi” amici e nuove conoscenze ( e, si, qualche canto corale tipo dialettale, che le mamme assenti di cui parlavo all’inizio, hanno ascoltato mentre parlavano al cellulare con me), unito alla gioia di una vista bellissima, di un’assoluta tranquillità del luogo isolato (e intendo proprio isolato) e un meraviglioso e inaspettato luccichio di migliaia di lucciole che si muovevano tra gli alberi e sui prati intorno al ristorante!!! Uno spettacolo magico, da fiaba, come non ne vedevo più da anni!
Devo dire che anche il cibo non era niente male, e data la temperatura esterna, forse anche una polenta taragna non avrebbe sfigurato!!
Io invece in quest’occasione vi proporrò qualcosa di decisamente più fresco ed estivo e veloce da preparare che spero vi piacerà, anche perché è semplicissimo, ma di sicuro effetto scenico.
LE POLPETTINE DI CAPRINO AI 3 SAPORI (3 flavours goat's cheese balls)

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La base delle 3 ricette è ovviamente il formaggio caprino e con uno di 80 gr. mediamente vengono fuori 3 /4 palline “monodose”. Quindi per una 15ina di polpettine considerate (Ornella ancora tu!!) grossomodo :

  • 4 o 5 caprini da 80 gr. l’uno
  • 12/15 mandorle sgusciate
  • 2 steli di lavanda
  • 1 grattatina di radice di zenzero (facoltativa)
  • 12/ 15 noci
  • 1 peperoncino rosso ( i miei splendidi , dono di mia cognata, vengono dalla costiera amalfitana)
  • 10 foglioline di salvia
  • 12 nocciole sgusciate
  • Pepe meglio se un miscuglio di vari pepi
  • sale, olio e.v.o..

Dividete il formaggio in tre ciottolino e condite
la prima con olio, poco sale e un pizzico di radice di zenzero.
La seconda sale (poco), un pizzico di peperoncino tritato e olio e.v.o.
La terza con sale (poco), il miscuglio di pepi e le foglioline di salvia tritate.

Naturalmente le proporzioni tra gli ingredienti devono essere adattate al vostro gusto personale.....
In tre piatti preparate rispettivamente un trito di mandorle mescolate a fiori di lavanda lavati e asciugati , un trito di noci e uno di nocciole.

Ora ungetevi bene le mani con l’olio e recuperate da ogni ciotolina la quantità di formaggio necessaria per ottenere in totale 4 o 5 palline, scegliete la dimensione che preferite, e poi passarele prime nel trito di mandorle,

Collage di Picnik

le seconde in quello di noci e


Collage di Picnik

le terze nel trito di nocciole

Collage di Picnik


GIA’ fatto? Si, proprio come nella pubblicità televisiva, già finito! E sono ottime servite su delle gallette di mais o dei crostini ( e noi li abbiamo ritagliati con forme per biscotti diverse) di pane ai cereali o, come nel mio caso, al farro, preparato in casa nella macchina del pane, con

    350 gr di farina di farro

    225 ml di acqua

    5 gr di olio e.v.o.

    5 grammi di zucchero

    5 gr di sale

    10 gr di lievito di birra fresco

Quelle alla lavanda si sposano benissimo anche con un filo di miele allo zenzero delle 5 terre, delicato e aromatico.
Non vi resta che provarle e farmi sapere se vi sono piaciute
A presto

P.S Ho scordato di citare la fonte autorevole di queste ricette squisite, che io mi sono limitatata a ritoccare qua e la, ma che nella sostanza sono un tributo a Marianne Paquin, eccellente ispiratrice
monterossina 056


Daniela


mercoledì 3 giugno 2009

frozen melon

di Alessandra


melone




A.S. La ricetta che segue è quanto di più lontano ci sia dal modo di cucinare di mia mamma. Che è la classica cuoca a istinto, con "la cucina nelle dita", per dirla con Spoon River e che, per chissà quale alchimia, riesce sempre a tirar fuori, da un insieme di "un po' di questo e un po' di quello" piatti assolutamente sublimi. E' la "bella signora" di cui parla Daniela nel post di ieri, che non ha battuto ciglio quando le è stato chiesto di aprire il forziere delle ricette di famiglia per tirar fuori il pezzo più caro e più gelosamente custodito, sacrificato con gioia alla nuova avventura di sua figlia. Oggi la mia mamma compie gli anni e, anche se ne conosco la riservatezza e l'amore per il basso profilo, mi dispiace troppo far finta di niente e tirar dritto, su un blog che è davvero uno specchio della mia vita, molto più reale di quanto non possa apparire. E proprio per questo, non c'è una ricetta ad hoc, ma quello che ho preparato ieri a pranzo, secondo un copione collaudato e confortante, per cui qui sopra ci finisce davvero quello che è transitato prima nelle cucine di casa nostra. Gliela dedico comunque, anche se non è proprio nelle sue corde, perché intanto lo so che capisce....

Auguri, mamma, buon compleanno!


"Natale non è Natale senza regali!" diceva non so più quale delle sorelle March in uno deglii ncipit più famosi della mia infanzia: e così, parafrasandolo, "l'estate non è l'estate, senza il melone!"- e anche senza un po' di sole, mi verrebbe da dire, ma son sempre la solita che cerca il pelo nell'uovo, mi sa...
A scanso di equivoci, questo è uno dei pochi frutti a cui non sono allergica e per cui, ovviamente non impazzisco. Deve esserci da qualche parte una legge di Murphy- il giurista più citato, in casa mia- che sostiene che tutto ciò che si può mangiare - senza ingrassare, senza aumentare le stelline nei referti delle analisi e senza provocarti eruzioni cutanee che neanche un Gormita- a me tendenzialmente non piace. Si va dallo schifo assoluto per le banane, per le quale pare che abbia dato prova, negli anni, di performance di basso livello, con mani attorno al collo, occhi strabuzzanti, apnee alla Majorca e fughe nei corridoi del liceo, inseguita dai compagni che sventolavano bucce a mo' di mocciovileda, fino a qualche blando storcimento di bocca, di fronte ai Kiwi, al mango ed al melone appunto.
Che però mangio con più regolarità di quanto possiate immaginare, perché è bellissimo da vedere, versatile, ben lavorabile, più buono al gusto che all'olfatto e, soprattutto, mi anticipa le ferie, visto che comincia a circolare sulla nostra tavola verso la fine di maggio e non ci abbandona più fino alle prime avvisaglie di autunno ( non lo stesso melone, si è capito???? perché vabbè che siamo l'unica famiglia ad avere il frigo e il freezer a strati, come Troia, anziché a ripiani, però ogni tanto si consuma...)
A me piace col prosciutto, anche nella versione trendissima della Dani, oppure aggiunto a palline in macedonie o insalate e, in tutta sincerità. abbinato al formaggio non lo avevo mai provato. Al solito, mi son fatta tirare da una foto e, al primo melone che è finito sotto le mie grinfie, si è proceduto con questa ricetta. Che non abbiamo ancora capito cosa sia, nonostante i ripetuti assaggi a cui ieri si sono sacrificati parenti et amici e la metà del mondo che più o meno quotidianamente "passa di qui" e che ieri doveva esprimersi sull'identità di questo bicchierino , che dolce non è, salato nemmeno, ma che è troppo buono per potersene rimanere sulle pagine di una rivista
Alla fine, si è deciso per il pre dessert- che, in tutta onestà, è un po' il refugium peccatorum degli chef, veri o presunti che siano, come mi ostino a pensare dopo il "ciocco-cocco-seppia" di moreno cedroni : una punta di "forte", dato dal caprino semi stagionato, una di acido (lo yogurt), una di dolce (il melone- accentuato da una punta di miele), in un assemblaggio non comune ma ben equilibrato, facile da fare, fresco, scenografico, insolito e gradevole e se volete vado avanti con gli aggettivi, sempre che non siate già partiti alla ricerca forsennata degli ingredienti....


bicchierini ghiacciati di caprino e melone (frozen melon)





bicchierini gelati caprino e melone


per 8 bicchierini
200 g di caprinoi semistagionato
125 g di yogurt greco
2 albumi montati a neve
limone, qualche goccia
350 g di polpa di melone
50 g di miele millefiori o di acacia





Sbriciolare il caprino e montarlo, con una frusta, insieme allo yogurt, fino ad ottenere una crema liscia. A quel punto, incorporare gli albumi montati a neve, con qualche goccia di limone.
Riempire con il composto dei bicchierini monoporzione, per circa metà, e metterli in freezer fino a mezz'ora prima di servire.
Frullare la polpa di melone con il miele e versarlo sui bicchierini, al momento di servire.
Perfetto come pre dessert estivo
Buon Appetito
alessandra

giovedì 14 maggio 2009

Milano, Monet, le ninfee e …..il sushi

Di Daniela


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Ieri mattina alle 9, con mia figlia, siamo salite pimpanti in macchina per “salto culturale” a Milano… Monet richiamava imperioso la nostra presenza, quindi partenza all’alba secondo lei, già tardi secondo me… tutto come di consueto!!
Sorvolerò sulla mia tensione in viaggio perché, per quanto sia un eccellente guidatrice (mia figlia ha la patente da qualche anno), la sua esperienza autostradale non è infinita : perciò i sorpassi sono fatti seguendo linee geometriche piene di angoli retti, le distanze di sicurezza opzionali a volte e l’irritazione contro altri automobilisti, secondo lei “vecchi rebecucchi” o “fuori di testa” innumerevoli.
Comunque tra un racconto , una confidenza, qualche ammonizione materna e parecchie lamentele per il “deprecabile stato del manto autostradale” e “della scarsa capacità di guida di tutto il resto del mondo”, siamo arrivate in città e da li a poco a Palazzo Reale per la mostra
Devo dire che valeva decisamente il viaggio….
Emozionante e coinvolgente per quanto ovviamente monotematica, la mostra parte un po’ in sordina , quasi, ma esplode nelle ultime 2 sale di colori meravigliosi e di un’intensità rara e vibrante di luce….è bella la scelta di avvicinare poesie di grandi autori ai singoli quadri e interessante e piacevolissimo , oltre che prezioso, l’accostamento alle xilografie policrome giapponesi, che Monet tanto amava e raccoglieva nella sua casa e alle strane stampe all’albumina colorate a mano di quel periodo. Più usuale l’inframmezzare il percorso con stralci di interviste o di commenti del pittore stesso alla sua arte e alle sue visioni, ma ugualmente intrigante , per meglio capire chi fosse in realtà l’uomo. Forse, a voler essere perfezionisti, un pochino banale, freddino quasi, l’allestimento, come mi ha fatto notare la mia bimba, forte del suo II anno di Conservazione dei beni culturali, particolarmente delle prime 2 sale.
Direi che la frase del’autore che campeggia infondo alla sua personale “linea del tempo” nella sala d’ingresso, chiarisce splendidamente tutto. Dice Monet: “ Tutti discutono la mia arte e affermano di comprenderla, come se fosse necessario comprendere, quando invece basta amare”
Cos’altro aggiungere… andate a visitarla se appena potete!
Sull’ audioguida , nutro, invece, qualche perplessità: il commento in generale è interessante, non fatto ai singoli quadri, ma all’insieme della mostra, accompagnato da letture di un libro di Baricco, “City”, che certamente merita attenzione, ma devo dire che in alcuni momenti l’abbiamo trovata entrambe eccessivamente lunga, ridondante e a tratti decisamente noiosetta. Ma quelle ninfee…. Ah le ninfee!!!!!
Come si sa, però, l’arte risveglia la parte più interna e sensibile del nostro essere e di conseguenza… anche l’appetito! Girare a piedi per città e musei invoglia ad una gustosa sosta culinaria e quale miglior accostamento all’arte orientale di un freschissimo :




Sushi di caprino su salsa di peperoni


( da un vecchio numero di Atavola)
per 4 persone
200 gr di caprino fresco
60 gr tra sedano carota e cipolla tagliate a dadini per il soffritto
1 mazzetto di bietole erbette
2 cucchiai di oli extra vergine di oliva
1 cucchiaio di aceto bianco
1 cucchiaio di prezzemolo tritato
sale e pepe

Per la salsa :
2 peperoni (1 rosso e 1 giallo)
2 cucchiai di olio extra vergine
4 cucchiai d aceto balsamico
Sale e pepe

scaldare l’olio in una padella antiaderente e far rosolare le verdure del soffritto fino a quando non si saranno ammorbidite e insaporite.
A questo punto sgocciolatele con una schiumarola e mettetele in una ciotola.
Ora occupatevi delle bietole, facendole scottare in acqua bollente salata per circa un quarto d’ora, e poi scolandole.
Passatele poi in acqua freddissima, per fermare la cottura e mantenere un colore più brillante e stendetele su di un strofinaccio
Prendete ora una ciotola ampia e mescolate per bene, fino ad amalgamare completamente, il caprino con il pepe, un pizzico di sale, le verdurine soffritte e l’aceto bianco.
Riprendete le vostre foglie di bietole, stese in precedenza e ormai fredde, portatele su di un tagliere, eliminate i gambi e sovrapponetene un paio per volta, leggermente, in modo da ottenere 4 rettangoli di circa 12 per 14cm.
Recuperate ora il composto di caprino, inumiditevi le mani e con circa un quarto del tutto formate dei cilindretti che si adattino alle foglie : poi appoggiateli su un lato del rettangolo preparato e avvolgetelo con cura. Ripetete l’operazione col rimanente caprino, adagiate i cilindretti su un piatto copriteli con la pellicola trasparente e mettetele in frigo a riposare e rassodare.
per la salsa, prendete i 2 peperoni, lavateli, asciugateli e spellateli ( potete farlo sia mettendoli sotto il grill del forno, sia direttamente sul fuoco, protetto da uno spargi fiamma)
Fatto ciò, eliminati anche filamenti e semi, tagliateli a pezzetti e passateli nel mixer con olio, pepe, sale e frullateli benissimo, fino ad ottenere una salsina piuttosto densa e omogenea.
A questo punto, è tutto pronto.
Una mezz’ora prima di servirli dovrete tirare fuori dal frigo i “cilindretti” e tagliarli a meta in diagonale, lisciando le superfici in modo da poterli appoggiare verticalmente ne l piatto
Mettete nei quattro piatti qualche cucchiaiata di salsa di peperone, se volete ammorbiditela con un goccio di aceto balsamico, che ne esalta il profumo, e disponete al cento le due metà dei sushi di caprino.
Una spolveratina di pepe e via…. verso nuove avventure!!!! Buon appetito

Daniela

GOAT CHEESE SUSHI ON PEPPER SAUCE
(from an old issue of A tavola)

For 4

200gr fresh goat cheese
60gr of a celery, carrots and onions finely chopped
1 bunch of chards
2 tbs of extra virgin olive oil
1 tbs of white wine vinegar
1 tsp of chopped parsley
Salt and pepper


For the sauce:
2 peppers (one red one yellow9
2 tbs extra virgin olive oil
4 tbs balsamic vinegar
Salt and pepper

Heat the oil in a non-stick frying pan and sauté the chopped vegetables until they are tender.
When the vegetables are ready remove them from the pan and reserve in a cup.
Now you can blanch the chards leaves in salted boiling water for 15 mt.
You then have to put them in really cold water so as to stop the cooking process and to keep the strong colour and lay them on a kitchen towel.
Mix the soft goat cheese with pepper, a pinch of salt the sauteed vegetables and the white vinegar.
Remove the stalks from the chards and overlap a few leaves so as to obtain 4 rectangles of aprox. 12x14cm. With wet hands prepare small cylinders with the cheese mixture and place them on top of the chard leaves. Roll them up to form a neat parcel, put them in plate cover with cling film and refrigerate.
For the sauce: wash, dry and peel the 2 peppers (you can do that by placing them under an hot grill or directly on the cooker flame), remove the seeds and the white parts cut them in pieces and whiz in a food processor with oil and salt, to the consistency of a creamy sauce.
Half anhour before serving, remove the”sushi” from the fridge and cut them in half diagonally, even them up so as to stand them vertically in the plate.
Spread the pepper sauce on the 4 plates, if you want you can add a few drops of balsamic vinegar, to enhance the flavours and place in the center 2 cheese cylinders.
A sprinkle of pepper and it is ready.

Bon appetit

Daniela
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