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mercoledì 29 settembre 2010

Pesche Saturnine alla "come le fa lei!" di Luisa

Di Daniela
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Ora, non è per voler essere noiosi a tutti i costi, ma, se uno ha degli amici, si aspetta che questi gli diano una mano !!! Non per dire, ma l'anno scorso verso la fine dell'estate, ho cercato in tutti i modi di muovere a pietà le mie deliziose amiche "del mare", nella maggior parte eccellenti cuoche, per riuscire ad avere qualche ricetta carina da potervi raccontare sul blog: nulla di complicato, proprio quel tipo di ricette di cui chiacchieri volentieri in riva a questo mare,

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mentre pigramente aspetti l'ora per sguazzare un po' nell'acqua o per la solita partitina a Burraco (non si può giocare ad altro ultimamente!) o semplicemente per passare il tempo piacevolmente. Devo dire che qualche risultato l'ho anche ottenuto: Patrizia e Gianna mi hanno raccontato le cose semplici e piacevoli che fanno quando sono in vena di coccolare un po' la famiglia e ve le ho ritrasmesse esattamente come loro le hanno passate a me. Anche altre mi hanno dato suggerimenti piacevoli: con Giulia ho cucinato, con Luciana è stato tutto uno scambio di suggerimenti (lei è bravissima).... ma poi c'è Luisa. Lei professa la sua imperizia in cucina, con un candore dettato solo dal fatto che, non avendo creature da sfamare giornalmente, nessuno le addenta la giugulare quando confessa che, se può, ricorre con gioia alla rosticceria o, nei fine settimana alla sua mamma. Fin qui nulla di strano. Solo che io le ho chiesto quale tra le cose sfiziose che la sua mamma, eccellente cuoca, le prepara, preferisca : mi ha risposto che va in brodo di giuggiole per le pesche "come le fa lei!". "Bene" dico io, "e come le fa lei?" E qui Luisa mi dice che proprio non ne ha idea e che lo chiederà alla mamma e me lo farà sapere... ma certo le pesche "Come le fa lei, sono una squisitezza!!!" E così ... DA DAN! Non è passato NEPPURE :-))) un anno che GIA' mi ha passato il prezioso foglietto con la ricetta!!! E non oso pensare quanto mi ci vorrà (e ci vorrà di conseguenza a voi) per conoscere le altre preparazioni della signora F. che Luisa mi ha fatto baluginare davanti agli occhi!!!! Quindi per ora godetevi questo dessert di fine estate che io ho preparato utilizzando pesche "saturnine" (quelle un po' schiacciate che chiamano anche "tabacchiere" a pasta bianca, buonissime!!), pesche settembrine e amaretti con un po' di cacao e con un grande GRAZIE LUISA, partiamo con la preparazione.
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Il risultato è veramente eccellente e mi scuso con tutto il cuore con la signora in questione per tutte le imprecisioni che commetterò: ma tra me e Luisa facciamo a chi è più distratto...

PESCHE "COME LE FA LEI!" DELLA LUISA
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Premetto che essendo una ricetta "di famiglia" non ci sono dosi precise: vi indico più o meno le quantità...
Ingredienti per 4
4 pesche Saturnine o qualunque altro tipo di pesca vi piaccia
4/5 cucchiai di zucchero di canna abbondanti
3 cucchiai di cacao amaro
8 amaretti
un paio di bicchieri di vino bianco secco

Prendete le vostre pesche, pelatele, tagliatele a metà (nel caso delle saturnine, se sono piccole, lasciatele intere e consideratene 1 a testa come porzione), togliete il nocciolo e disponetele in una padella antiaderente non troppo attaccate le une alle altre, con la parte concava rivolta in su.
A questo punto versate nella vostra padella il vino in modo che le pesche risultino immerse per 3/4. (La padella deve essere antiaderente, ma se così non fosse fate prima scaldare leggermente il vino e poi disponete le pesche, per evitare che si attacchino al fondo.) Mettete su ogni mezza pesca 1/2 cucchiaio abbondante di zucchero di canna (o un po' di più se dovessero essere un pochino "aspre").
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Prendete ora un amaretto per ogni mezza pesca, toglietegli un po' di base, se è troppo grande e mettetelo al centro dell'incavo di ogni frutto.
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Sbriciolate finemente un paio di "avanzi di amaretti" se ne avete o uno intero, aggiungetelo alle pesche e spolverizzate il tutto abbondantemente con il cacao amaro. Mettete la padella sul fuoco basso e fate cuocere per 30 minuti circa, irrorando spesso la parte superiore della pesca con il sughetto di vino e cacao, finchè quest'ultimo non si riduce ad una densa cremina scura. A questo punto togliete dal fuoco e servite le mezze pesche su piattini, accompagnate da una spruzzatina di panna montata e, se vi va, un amaretto.
Buon appetito
Dani
PEACHES "As she prepares them!"
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I state that as a recipe for "family" there are no precise doses: pointing you to more or less amount o ...
Serves 4
Saturnine 4 peaches or any other type of peach you like
4 / 5 tablespoons of sugar cane abundant
3 tablespoons unsweetened cocoa
8 amaretti cookies
a couple of glasses of dry white wine

Take your peaches, pell them, cut them in half (if you use the saturnine don't cut them, and use one peach for person), remove the core and place them in a pan not too near to each other, with the concave side facing up. Now, pour the wine in your pan so that the peaches are dipped for 3 /4. Place on each half about 1 / 2 tablespoon of brown sugar (or a little 'more if they were to be a bit "sour"). Now take 1 amaretto for each half peach . Take off a little bit, if it is too big and place it at the center of each half fruit. Crumble finely 1 amarett0, add it to peaches and sprinkle everything with cocoa. Put the pan on very low heat and cook for about 30 minutes basting frequently the top of the peaches with the sauce of wine and cocoa, as long as it becomes a thick creamy
dark sauce . Remove from heat and serve the half peaches on plates, accompanied by whipped cream and, if you like, a amaretto.
Bon appetite
Dani

sabato 5 settembre 2009

Le mattonelle golose... e A. Haber

Di Daniela

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Spesso nelle calde estati monterossine, da qualche anno a questa parte avvengono piccole cose bellissime.... Mi spiego: succede che vengano chiamati personaggi di fama nazionale e a volte anche internazionale per allietare le serate di villeggianti e appassionati che si riuniscono qui per il piacre di passare qualche ora di svago diversa, piacevole, interessante e coinvolgente... Quest'annno abbiamo avuto dei pezzi da 90, direi, che hanno fatto qualcosa di bello per noi : ha cominciato Elio (si, quello delle storie tese) con un pezzo atipico e bellissimo sul futurismo, intitolato "ELIO E I FUTURISTI DEL FUTURO”, che ha suscitato l'entusiasmo, nonostante la sua giovane età, anche della mia secondogenita, tanto per spiegarvi come ha saputo essere interessante ciò che ha fatto.
Ci hanno, nei giorni successivi, regalato bellissima musica, con il "Concerto di chitarra classica e fiati ", i maestri Claudio Farina e Antonio Traverso
Abbiamo avuto poi l'onore e il piacere di sentir suonare il suo pianoforte ,nella splendida "piazzetta " sul molo, a pochi metri da un mare calmo e trasparente, in una fresca serata di fine agosto, il Maestro Andrea Bacchetti ( al quale mia figlia è corsa a presentarsi, non sapendo resistere alla possibilità di conoscere qualcuno che fa splendidamente ciò che lei ama di più) , che ha conquistato il pubblico con interpretazioni meravigliose che partivano dal romanticismo europeo per arrivare fino a Gershwin e Villa-Lobos e concludendo con un gran numero di bis, richiesti a gran voce , su cui troneggiavano alcune invenzioni di Bach da brividi......
Stasera, invece, sarà la volta di Alessandro Haber che leggerà un testo sulla deportazione degli ebrei di Zvi Kalitz, nell'ambito del Festival delle 5 terre dedicato all'incontro tra religioni diverse.

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Questa mattina, intanto, l'attore è sceso, per prendersi i celebri "2 raggi" alla Govi, sulla spiaggia che noi frequentiamo... Io ero li, con la mia macchina fotografica a immortalare le onde di una magica mareggiata con libeccio, che offre spettacoli di acqua e colori splendidi, e così vincendo un po' l'ansia di essere una rompiscatole, ho richiesto il permesso di scattargli una foto e, ottenutolo, mi sono spinta fino a chiedere anche quello di pubblicarla sul nostro blog.... E qui, la Ale andrà in brodo di giuggiole, perchè il sig Haber mi ha chiesto perplesso che cosa fosse un "blob"!!!!
Memore delle fatiche della mia socia e mie per ottenere risposta alla stessa inquietante domanda non molto tempo fa, mi sono lanciata in dotte spiegazoni , ma poi, ricordando di aver letto in una sua recente intervista che è un buongustaio, ho semplificato spiegando che da noi si parla di cucina , di libri, di foto e di viaggi... Lui è stato gentilissimo e molto disponibile e mi ha detto che in questo caso potevo senz'altro pubblicare la sua foto, anche se, essendo "tecnologicamente negato" non la riuscirà a vedere probabilmente mai..... Ho apprezzato molto la sua simpatia e stasera, ne sono certa, apprezzeremo tutti moltissimo anche la sua bravura di attore!
Per ora gustate anche voi alcune onde di stamani, e nell'attesa di vedere in azione anche questo Maestro, gustate anche una fresca

MATTONELLA ALLA PANNA CON NOCI, NOCCIOLE, MANDORLE E PESCHE

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Occorrono per 4 persone:
  • 1 confezione di panna fresca da montare
  • 1 pesca matura, ma soda
  • 4 noci, 5 nocciole e 5 mandorle (indicativamente)
  • 2 amaretti ( i miei erano alla cannella! Squisiti, ma va bene anche "normali")
  • 2 savoiardi
  • 1 pochino di cognac per bagnare leggermente i savoiardi
Dunque, sbucciate, snocciolate e tagliate a dadini la pesca.
Tritate e le noci con le nocciole e le mandorle, riducendole in pezzettini però, non in polvere.
Dividete in due per il lungo i savoiardi e inzuppateli in un pochino di cognac leggermente allungato con un po' d'acqua.
Montate la panna e dividetela in due parti uguali: ad 1 parte aggiungete la granmella di noci , nocciole e mandorle e all'altra la pesca tagliata in dadini (potreste , volendo, anche sostituire la frutta fresca con canditi misti tagliati a dadini.....).
Ora componete la mattonella: potete farne una unica più grande o creare 4 monoporzioni.
Fate un primo strato di panna con la frutta secca. Copritela con i mezzi savoiardi bagnati e procedete a fare il secondo strato di panna con la pesca. Chiudete il contenitore con il suo tappo o con della stagnola e mettetelo direttamente nel frizer. Lasciatelo a raffreddare almeno un paio d'ore. Al momento di servire, se le porzioni sono singole , rovesciatele nei singoli piattini e sbriciolate sopra il vostro 1/2 amaretto e servite immediatamente. Se aveste delle difficoltà a far scendere il dolcino dalla sua forma , immergetela qualche secondo in acqua bollente.
Se invece avete scelto la porzione grande, dopo aver rovesciato la mattonella sul piatto di portata, sbriciolate su gli amaretti, taliatela a fette e servite subito.

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MATTONELLA CON PANNA, GELATO DI PESCHE E DI CREMA

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Per questa mattonella invece per 4 persone occorrono
  • qualche cucchiaiata di panna montata fresca
  • 5 noci, una manciatina di pinoli e alcune nocciole
  • 2 savoiardi,
  • 2 amaretti (questa volta li ho usati alla nocciola)
  • 1 pesca soda e matura
  • qualche cucchiaio di latte
  • gelato alla pesca qb (indicativamente la quantità equivale a 2 o 3 cucchiai a porzione: dipende molto dalla vostra gola!!)
  • gelato alla crema qb (come sopra)
Potete preparare come, ho detto prima, una sola mattonella grande o 4 coppette singole secondo le vostre preferenze. Innanzi tutto sbucciate la pesca, togliete il nocciolo e tagliatela a cubetti piccoli.
Tritate la frutta secca, riducendola in granella e mescolatela anche questa volta alla panna montata facendo con questo composto un primo strato nel contenitore o nella formina che avete scelto. Mettete in frizer il contenitore per una 20ina di minuti, lasciando alla panna il tempo di indurirsi un po'.
Poi tirate fuori il gelato alla pesca, mescolateci energicamente la pesca a pezzetti, e fate con questo un secondo strato nella vostra formina che avrete nel frattempo, ripreso. Rimettete nuovamente il tutto a solidificare bene nel congelatore, per ancora una 20ina di minuti. Qualche minuto prima di utilizzarlo, tirate fuori dal frizer il gelato di crema , fate un terzo strato nella forma, chiudendola con i savoiardi tagliati a metà per il lungo e leggermente bagnati nel latte. Coprite con un foglio di carta d'argento e rimettete il tutto in frizer per almeno un paio d'ore per fare "assestare" bene il tutto.
Al momento di servire, rovesciate la mattonella o le mattonelline sui piatti, e , dopo avre cosparso tutto bene con gli amaretti sbriciolati, servite subito, intera la porzione singola, tagliata a fette la forma grande. Va da se che potete variare a vostro piacimento il gusto dei gelatri che preferite utilizzare; ho trovato questo abbinamento perà particolarmente gustoso!

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Buon appetito a tutti

Daniela
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