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mercoledì 13 marzo 2013

Chocolate syrup per lo Starbooks di marzo


pa young

(prefazione della ale- ricetta della Dani)
Paul A. Young è il dio del cioccolato- e la Mapi è il suo profeta.
Se non ci fosse stata lei, infatti, probabilmente non saremmo mai incappate in questo libro. Con tutta che esiste anche la traduzione in Italiano, infatti, non è un titolo che ricorre con frequenza nelle nostre librerie, meno che mai sugli espositori o nelle vetrine: lì, il posto d'onore è occupato da visi televisivi, da supersconti, da gadget strampalati di cui il libro costituisce un semplice accessorio e mai come in questo caso si rimpiangono le oscure regole del commercio, che spingono prodotti di scarsa qualità, a discapito di altri, di assoluto valore. 
Ma per fortuna che c'è la Mapi- e per fortuna che c'è lo Starbooks che, di fronte a questa proposta, ha accettato senza titubanze: perché si parla di cioccolato, finalmente, e perchè a parlarne è Paul A. Young, capace come pochi di coniugare la competenza e la professionalità che gli derivano da una lunga esperienza sul campo alla genialità di cui madre Natura lo ha abbondantemente dotato. 
Perchè, diciamocelo chiaro, quest'uomo è un genio. Perchè solo un genio potrebbe affrontare un argomento così in profondità mettendo subito la quarta, senza neanche darti il tempo per prendere un po' di confidenza con l'ambiente. Cucinare con Paul A. Young, cioè, è come un giro sulle montagne russe- e pure di quelle toste, che iniziano togliendoti il fiato e finiscono lasciandoti stordito, inebetito, persino scombussolato, a volte. Ma mai deluso, mai insoddisfatto, mai convinto a metà.
Il cioccolato viene declinato in tutte le sue sfumature e, da qui, utilizzato in tutte le combinazioni possibili: e questa è un'altra straordinaria lezione di quest'uomo, che azzarda fin dove sa di poterlo fare. "Prima impara e poi sperimenta" è il sottofondo di ogni pagina, di ogni riga di questo libro. Nulla nasce dal caso, ma tutto è frutto di un'alchemica e felice combinazione di sapere, di gusto, di creatività e di tecnica, con l'umiltà che è solo dei grandi. 
Come se non bastasse, è tutto tradotto nel linguaggio della semplicità. Gli ingredienti sono reperibili, le ricette sono comprensibili, le dosi sono umane, il procedimento è dettagliato, il lessico è chiaro, almeno per quanto riguarda la versione originale. 
Sulla traduzione italiana, invece, lamentiamo le solite pecche: e cioè, che la competenza linguistica non basta, quando si deve tradurre un manuale di cucina. E' una vexata quaestio, qui sopra, a cui gli editori di solito rispondono con stizza o - peggio- fanno orecche da mercante. Ma confondere "cream" (voce del verbo to cream, montare a crema) con il sostantivo "cream", panna, manda in confusione. Così come assimilare i tsp (cucchiaini) ai tbs (cucchiai), e via dicendo. I libri di cucina, checchè se ne dica, non sono libri di fotografia o accessori di programmi televisivi: sono manuali tecnici e pratici. E quindi, al pari di tutti i manuali tecnico-pratici di questo mondo, richiedono competenze specifiche, sia nell'editing che nella traduzione. In un mondo perfetto, le verifiche verrebbero fatte anche sui contenuti, ma per questo ci siamo noi dello Starbooks, che da oggi fino alla fine del mese vi accompagneremo in queste Avventure al Cioccolato, cominciando così:

starbooks
Ale- AleOnlyKitchen: Ganache al miele con thaini e semi di sesamo tostati
Cristina- Vissi di cucina: Pere sciroppate al rosmarino con ganache di Stilton e noci
Emanuela- Arricciaspiccia: Biscotti al cacao ricoperti di cioccolato
Gaia - la gaia celiaca : Muscovado truffles
Mapi- La Apple Pie di Mary Pie: Vinaigrette al cioccolato
Patty- Andante con gusto : 
Pane al tea, cioccolato, zenzero e cardamomo
Robi- Le Chat Egoiste:trifle ai quattro cioccolati
Stefania- Araba Felice: Pancakes al cioccolato venezuelano con salsa al cioccolato e sciroppo d'acero

Ale

Poi ci siamo noi con:

Chocolate Syrup 
Paul A Young

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"Una versione dello sciroppo al cioccolato solo per adulti da godersi sul gelato come bambini"
P.A, Young

Ingredienti
Un cucchiaino di sale marino
400 gr di zucchero di canna dorato
300 gr di cioccolato fondente al 70% spezzettato (ho utilizzato il 75% della Lindt)
75 gr di golden syrup
Opzionali per gli altri sciroppi aromatizzati:
Erbe tritate miste (lavanda, rosmarino, basilico, lemon grass...)
200 ml del liquore che preferite (per me Cointreau)
Spezie miste (cannella, anice stellato, peperoncino, vaniglia, chiodi di garofano...)

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Portate ad ebollizione in un pentolino 400 ml di acqua con  il sale e lo zucchero. Toglietelo dal fuoco e aggiungete il cioccolato. Mescolate bene utilizzando una frusta o con un frullino ad immersione come preferite. Aggiungete il golden syrup e mescolate ancora.
Potete utilizzarlo subito tiepido oppure metterlo in un contenitore ermetico una volta raffreddato o in una squeezy bottle, insomma un contenitore da cui "spremerlo "direttamente sul gelato.
Variazioni
Sciroppo alcolico:
Usate metà quantitativo di acqua e aggiungete 200 ml del vostro liquore o super alcolico preferito dopo il golden syrup

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Sciroppo speziato
aggiungete cannella, peperoncino, noce moscata, vaniglia, anice stellato o chiodi di garofano al pentolino e lasciate in infusione nell'acqua zucchero e sale bollente per 30 minuti.. Passatelo al colino, poi ribollite prima di aggiungere il cioccolato.

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Sciroppo alle erbe
Aggiungete delle erbe tritate come lavanda, rosmarino, basilico o lemon grass all'acqua bollente con zucchero e sale e lasciate in infusione fuori dal fuoco per 30 minuti. Passate al colino ribollite e poi aggiungete il cioccolato.

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E' vero che la morte sua è su un bel gelato alla vaniglia o alla crema o magari alla fragola, ma le mie taster di fiducia lo hanno gradito sul pane o semplicemente a cucchiaiate.... Vedete voi!

Buona giornata
Dani

venerdì 7 dicembre 2012

Di apple and oats scones di Martha Stewart , ma anche di latticello e burro.....

Di Daniela
Scroll down for Englih version

scones Martha c

Decisamente questa è una settimana dove siamo state veramente crudeli e senza alcuna pietà: vi abbiamo già propinato due ricette dolci, di quelle da gustare senza pensare a taglie e costumi!
Ma siccome ogni promessa è debito, vi passo anche la terza: i meravigliosi scones di Martha Stewart, che sono assolutamente perfetti per il tè pomeridiano, ma, diciamo, che non stonano proprio in una ricca colazione di metà dicembre, consumata in santa pace magari una domenica mattina o addirittura la mattina di Natale!
clutted creamQuesta particolare ricetta mi ha regalato davvero moltissime soddisfazioni e, decisamente, una mattina in cucina, tra panna e profumi meravigliosi così intonati alla stagione (improvvisamente e finalmente "messasi in pari" con il calendario), aiuta non poco a tenere alto e natalizio l'umore !
Vi scrivo solo due righe di presentazione al tutto.
Intanto eccovi la definizione dei suoi scones da parte dell'autrice :"Questi scones sono leggeri, ma ricchi e i più ricchi di salute . La freschezza della mela li mantiene umidi, il latticello contribuisce alla morbidezza e l'avena aggiungere una texture piacevolmente gustosa" 

venerdì 16 novembre 2012

Per il piatto storico : gli scones e la Stone of Destiny (Wholewheat fruit scones di Delia Smith)

Di Daniela

Gli scones e la Stone of Destiny

foto da qui
Partiamo ancora una volta da una storia antichissima di re, di guerre di furti e di destino… Molto tempo fa, nel IV secolo a.C. per la precisione, una pietra semplice, più o meno rettangolare, di arenaria, che una delle molte leggende che la riguarda vuole addirittura che sia proprio la stessa pietra usata come cuscino da Giacobbe*, approda, dopo incredibili viaggi e avventure, tutte più o meno ricche e spesso fantasiose, in Irlanda, dove venne benedetta secondo la stessa leggenda, da San Patrizio.

venerdì 14 settembre 2012

Tortino al cioccolato con pere caramellate e le Altre Note

Di Daniela

Siamo appena tornati e ne ho già nostalgia: questi ultimi 15 giorni di vacanze insieme a musicisti di mezza europa, lasciano sempre un segno profondo nel mio cuore. Anche questa volta la gioia è stata grande: seguire i concerti, le prove e i progressi di tanti entusiasti partecipanti alla masterclass e al festival delle Altre Note ci ha coinvolti moltissimo, regalandoci sensazioni davvero uniche. I Maestri, concertisti di grande livello e i loro ospiti, si sono dedicati totalmente a quelli che loro chiamano "i nostri giovani colleghi" e al pubblico attento che li ha seguiti con entusiasmo, senza risparmiarsi e con tutta la passione possibile ed immaginabile: Stefano e Francesco Parrino, Alessandro Marangoni, Samuli Peltonen, Alessandra Garosi, Jouko Masnerus, Inigo Alonso hanno saputo creare un meraviglioso amalgama tra i loro allievi, che si sono divertiti come pazzi studiando con molto impegno, dispiaciuti di lasciarsi a fine corso, già parlando dell'edizione del prossimo anno, promettendo ancora maggior impegno per migliorare insieme, pregustando già risate, musica e la gioia di una amicizia che attraverso gli anni li sta aiutando a crescere come musicisti e come persone.
Perciò grazie a tutti , allievi e Maestri, di averci regalato tanta gioia, tanta allegria e tanta eccellente musica e ...all'anno prossimo!!!!!
Dedico a tutti questa dolcezza che nei sapori e profumi ricorda un po' la Magnifica Terra,http://www.lealtrenote.org/ dove musica, tradizione e cultura ci sanno affascinare così bene....

Tortino al cioccolato con pere caramellate
chef D.Fratton - O.Rama

tortino cioccolato e pere caramellate

Un classico , anche in questo caso rivisitato,  per gli chef Fratton e Rama: un morbido tortino al cioccolato accompagnato da pere rese dolci e leggermente croccanti. Una delizia assoluta!!!

Ingredienti per 6 persone
125 gr di cioccolato fondente 70%
150 gr di burro
150 gr di miele (acacia o millefiori)
150 gr di farina
100 uova
40 gr di tuorli d'uovo
5 gr di lievito
1 bustina vaniglia
200 gr di zucchero
200 gr di acqua
qualche cucchiaio di zucchero (meglio se di canna)
tortino cioccolato e pere tortino cioccolato e pere

Sciogliete il cioccolato a bagno maria ed unite il miele. A parte, lavorate il burro morbido a crema, aggiungete adagio il cioccolato, poi una alla volta le uova e per ultima la farina setacciata con lievito e vaniglia.
Versate il composto in stampini monoporzione precedentemente imburrati. Cuocete a 170°C per 30 minuti.

tortino cioccolato e pere

Nel frattempo mettete a bollire i 200 gr di zucchero e altrettanti di acqua, fini a creare lo sciroppo per caramellare le pere. Preparatele sbucciandole, tagliandole a metà, privandole del torsolo e poi immergetele nello sciroppo lasciandole cuocere per 5 minuti: la pera non deve essere eccessivamente matura , altrimenti si sfalderebbe durante l'operazione.
tortino cioccolato e pere
tortino cioccolato e pere
tortino cioccolato e pere

Levatele appena pronte dallo sciroppo, appoggiatele su un tagliere e tagliate la parte più grossa a listarelle abbastanza sottili, lasciandole attaccate nella parte superiore.
Appoggiatele ora su una placca coperta di carta forno, spolverizzarle con un po' di zucchero (meglio se di canna. ) e con l'apposito cannello caramellatele. Se non avete l'attrezzo, pochi  istanti sotto il grill in forno otterranno un effetto abbastanza simile. Sformate ora il tortino, tagliatelo a metà , adagiate la parte inferiore nel piatto di portata, appoggiate la pera al centro, adagiatevi sopra l'altra metà del tortino e spolverate di zucchero a velo...

tortino cioccolato e pere
tortino cioccolato e pere
tortino cioccolato e pere

...oppure fate tutto direttamente sul piatto di portata!
Buona giornata a tutti
Daniela

martedì 24 gennaio 2012

Mini muffins al doppio cioccolato : golosità allo stato puro!

Di Daniela

Le mie figlie hanno tutte avuto il vezzo di nascere in prossimità di un qualche evento, anniversario o comunque data importante per il resto della famiglia. Ha cominciato la grande, nascendo esattamente il giorno tra il compleanno di sua nonna paterna e del suo papà, suscitando subito i commenti del suddetto padre, tipo "l'hai fatto apposta per non farla nascere nello stesso mio giorno!", che per l'occasione dicuteva con sua madre sul tema "a chi assomiglierà di più?" suscitando l'ilarità degli astanti. Ah, va da se che ora che la bimba di anni ne ha qualcuno in più, lui è passato al rimpallo delle responsabilità : quando discutono lei diventa quella che : "A me? non assomiglia neppure un po'! Ha tutto il carattere di sua nonna e sua mamma!!" :-)))).
Ha proseguito la tradizione la seconda figlia, portando gioia e serenità in una giornata altrimenti cupa e non poteva certo smentirsi la terza nascendo esattamente a 6 ore e 45 minuti dallo scadere del giorno del mio anniversario... e dire che avevo scelto gennaio proprio perchè praticamente tutte le nascite e i compleanni nella mia famiglia e in quella di mio marito cascano in settembre-ottobre (nipoti, cognate, figlioccie, sorella, suocera, cognati e perfino amici più cari!)  e io volevo avere un momento di festa tutto per noi due ! Invece, implacabile, la Microba è arrivata, facendosi attendere parecchio pur di rispettare la tradizione delle sue sorelle....
Perdonerete quindi, se in questi giorni sarò un po' più telegrafica, ma tra torte festeggiamenti multipli e riunioni di famiglia, il tempo diventerà ancor più tiranno. :-)
Intanto inizio festeggiamenti gdetevi con me questi morbidi e golosissimi

MINI MUFFINS AL DOPPIO CIOCCOLATO
muffins ciocco  
Per 20 mini muffins al doppio cioccolato

150 gr di farina 00
70 di gocce di cioccolato fondente o al latte
40 gr di cacao in polvere amaro 
45 gr di farina di mandorle 
90 di zucchero 
100 di burro 
125 di latte 
1 puntina di bicarbonato
½ bustina di lievito vanigliato 
1 uovo grande o 1 uovo e 1 tuorlo piccolo 
1 pizzico di sale 
Una decina di pistacchi
Zucchero di canna q.b.

muffins ciocco

Mescolate come sempre gli ingredienti secchi setacciati in una ciotola (farina 00, farina di mandorle, cacao, lievito, sale, zucchero e bicarbonato) e in un'altra quelli liquidi (burro fuso, latte, uova). 
Mescolate bene i due componenti separati e poi uniteli in un’unica ciotola mescolandoli brevemente. 
Versate il composto negli stampini da minimuffins (ne otterrete una ventina muffin più, muffin meno), cospargete su ognuno un bel pizzico di pistacchi tritati e uno di zucchero di canna. Infornateli a 180 °C nel forno statico, per evitare lievitazioni tipo torre di Pisa.

mini muffins ciocco
Non farete in tempo a farli raffreddare, una volta sfornati. Provate. Golosi e morbidi oltre ogni dire.
Buona giornata

Dani

martedì 13 settembre 2011

Chutney aux pêches

Di Daniela
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Eccoci tornati definitivamente a casa in procinto di affrontare un luuuuuungo periodo pieno di impegni, obblighi, fatiche e stress... Certo detto così non è che suoni proprio benissimo.... ma, come ben sapete, adattarsi a pensieri più lievi, ai non impegni ecc ecc dell'estate è un attimo, mentre il rientro nella routine non è proprio così rapido e indolore!! Lo confesso, sono di quelle persone che adorano avere i figli intorno con cui passare le ore a chiacchierare, a stabilire programmi per il futuro, a scherzare, a scoprire nuove cose e a svolgere qualunque altra attività si possa immaginare con loro. Ovviamente, non sono sempre rose e fiori: diciamo che ho una naturale predisposizione allo "strillo" e che non sono la persona più calma e rilassata del mondo e diciamo pure che le mie figlie sostengono che la mitica frase di Dart Veder "l'imperatore non è indulgente come me" in Guerre Stellari sia in realtà stata pensata per la loro mamma.....Comunque, a parte le amenità delle mie adorabili cabarettiste, passare il tempo con loro è uno spasso e il pensiero di saperle di nuovo chiuse tutta la mattina a scuola, cariche di impegni scolastici e non un po' di tristezza me la fa, considerando che nell'ultimo periodo, insieme anche alla Creatura di Ale, le ho viste ridere e scherzare felici, libere di fare ciò che amano di più...
Tuffiamoci allora in questi ultimi scorci d'estate almeno atmosferica e godiamoci questo eccellente chutney di pesche, davvero perfetto per formaggi e carni.....
Peach Chutney

chutney3

• Tipo di piatto: Salsa
• Dosi: 6
• Difficoltà: Facile
• Costo: economici
• Preparazione: 15 minuti
• Tempo di cottura: 20 minuti
• Tempo totale: 35 minuti

sabato 10 settembre 2011

Ciambella di cioccolato amaro, banane caramellate al rum , essenza di liquirizia e gelato alla vaniglia e il concerto delle Altre Note in Valtellina

 Di Daniela

Innanzi tutto vorrei rivolgervi un invito: se qualcuno di voi fosse così fortunato da trovarsi ancora in vacanza in Valtellina o  se  vi abitaste,  non perdetevi questa sera il concerto che chiuderà il festival de "Le altre note" e che si terrà alle 21  nell'Auditorium delle Terme. Sarà un bellissimo spettacolo sulle musiche di Nino Rota, organizzato per completare la celebrazione, iniziata nei precedenti concerti anche dagli allievi della Masterclass, del centenario della sua nascita. 

Il concerto, gratuito, comprenderà diversi brani del repertorio del grande Maestro milanese che saranno eseguite dall'Albatros Ensemble, creato da tre musicisti che noi conosciamo da anni sia come eccellenti esecutori, sia come maestri della Masterclass di cui vi ho più volte parlato. Tra i pezzi che eseguiranno ci sarà anche il bellissimo  Rotafantasy per flauto violino e pianoforte arrangiata dal Maestro Rocco Abate appositamente per loro, che richiama i temi principali delle più celebri musiche da film del maestro Rota (I clowns, La dolce vita, Ottoemezzo, Amarcord, il Gattopardo, Rocco e i suoi fratelli, Prova d'orchestra e infine il Padrino). Insomma, in breve, se potete, andate ad ascoltarli: sarà una serata senza dubbio splendida!
Detto questo parliamo della ricetta di oggi:  ha un titolo talmente lungo, che non credo proprio di aver bisogno di scrivere anche un piccolo post introduttivo: da solo chiarisce tutti i componenti e i sapori che troverete in questo dessert. E un accostamento un po' audace che però da un risultato davvero gustoso e particolare, ricco di sfumature. Non resta che provarlo, che ne dite?

Ciambella di cioccolato amaro, banane caramellate al rhum , essenza di liquirizia e gelato alla vaniglia

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Per la ciambella
180 gr di burro
160 gr di cioccolato fondente
4 uova
70 gr di zucchero
150 gr di farina bianca
6 gr di lievito
per le banane caramellate
3 banane
50 gr di zucchero di canna
per la salsa caramellata all'essenza di liquirizia
200 gr di zucchero
50 gr di acqua
200 di panna fresca
3 gr di liquirizia
50 gr di rhum

martedì 26 ottobre 2010

Nonfat Gingersnaps

Di Daniela
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Dunque eccomi già qui a proporvi il "cosa fare" della polpa di mela che vi avanza preparando la Gelatina di ieri.... Si tratta di biscotti squisiti, senza grassi, cosa da non sottovalutare, e profumatissimi. Sono perfetti, come si vede dalle foto, per un tea time con le amiche e dopo qualche giorno, ottimi da "pucciare" nel latte la mattina per colazione! Rimane comunque mio pensiero che la polpa, così com'è, schiacciata contro un colino a maglie fini, e addolcita con un niente di zucchero a velo, così non c'è il problema dello scioglierlo, è un modo eccellente di consumarla, estremamente sana anche per i piccoli. Certo i biscotti...... A giovedì, per un suggerimento su come utilizzare la gelatina di mele.... e sarà gola pura...
Prima, però un'informazione al volo: da venerdi inizio un corso di cucina presso CasaParodi, ad Ovada, a cadenza mensile. I posti sono limitati e penso che per questa prima lezione la classe sia al completo ma, se vi fa piacere seguire i prossimi, potete chiedere informazioni direttamente allo Store
NONFAT GINGERSNAPS
biscotti allo zenzero senza grassi
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La ricetta proviene dal sito di David Lebovitz che a sua volta si è ispirato a Ina Garten, The Barefoot Contessa.

Perché queste sono destinate ad essere biscotti morbidi, bisogna controllare attentamente la cottura. Dal momento che tutti i forni sono diversi, toglieteli solo quando, toccandoli delicatamente con le dita al centro, si sentono "sostenuti", ma ancora un po' cedevoli.
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Per 20/22 biscotti
180 gr di zucchero di canna75 gr di polpa di mele45g melassa (preferibilmente dal sapore dolce che potrete sostituire con del miele, meglio se di castagno. Io ho usato un miele di acacia riducendo un pochino lo zucchero)315 g di farina1 cucchiaino di bicarbonato di sodio2 1 / 2 cucchiaini di cannella in polvere1 1 / 2 cucchiaini di zenzero secco1 / 4 cucchiaino di chiodi di garofano1 / 2 cucchiaino di pepe appena macinato nero1 / 4 cucchiaino di sale2 albumi di grandi dimensioni, a temperatura ambiente50g zenzero candito finemente tritatosupplementari di zucchero (circa 100g: io ho usato quello di canna) mescolato con un pizzico di cannella per ricoprire i biscotti
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Nella ciotola di un mixer elettrico, battete lo zucchero di canna, succo di mela e di melassa per cinque minuti a media velocità, con la frusta.
Nel frattempo setacciate insieme la farina, il bicarbonato di sodio, spezie e sale. Piccolo suggerimento: il quantitativo delle spezie, come sempre, dipende dai vostri gusti personali. potete aggiungere togliere e mischiare come preferite ovviamente :-)!
Dopo cinque minuti, spegnete il mixer, raschiate i lati, e aggiungete gli albumi. Sbattete per un altro minuto.
Con il mixer alla minima velocità, aggiungete gli ingredienti secchi fino a quando saranno completamente incorporati, e mescolate ancora un minuto.
Mescolate lo zenzero candito tritato. Fate raffreddare la pastella molto bene.
Per cuocere i biscotti, preriscaldate il forno a 180C. Ricoprite con carta forno una teglia. Versate un po 'di zucchero al profumo di cannella (io ho usato zucchero di canna con una punta di cannella) in una piccola boule, poco profonda. Formate delle palline della dimensione di una grossa noce (o più piccole, se preferite) e fatele cadere dentro lo zucchero. Se l'impasto dovesse essere un po' troppo morbido agggiungete un cucchiaio di farina. Rotolatele bene e con le mani formate delle palline. Non lesinate con lo zucchero, perchè oltre ad aiutarvi a modellare la pasta dei biscotti, un po' appiccicosa, crea anche una bella crosticina croccante quando i biscotti sono cotti!!!
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Mettete le palline sulla teglia ricoperta di carta forno ad una distanza di qualche centimetro tra loro. Cuocete i biscotti in forno ben caldo per 13 minuti. È possibile mantenere i biscotti in un contenitore ermetico per un massimo di cinque giorni.
Il profumo che invaderà la vostra cucina vi farà sentire ... bene!!!
Buon appetito
Dani


Nonfat Gingersnaps
from D. Leibovitz site
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Because these are meant to be soft cookies, watch them like a hawk during the final moments of baking. Since all ovens are different, take them out just when they feel like they’re starting to set and feel just slightly firm in the center, which you can tell by touching one gently with your finger.

for 20/22 cookies
1 cup, packed (180g) dark brown sugar
1/4 cup (75g) applesauce
1/3 cup (45g) molasses (preferably mild-flavored)
2 1/4 cups (315g) flour
1 teaspoon baking soda
2 1/2 teaspoons ground cinnamon
1 1/2 teaspoons ground dried ginger
1/4 teaspoon ground cloves
1/2 teaspoon freshly-ground black pepper
1/4 teaspoon salt
2 large egg whites, at room temperature
1/2 cup (50g) finely-chopped candied ginger
additional sugar (about 1/2 cup, 100g : I used the cane sugar) mixed with a big pinch of cinnamon for rolling the cookies
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1. In the bowl of a standing electric mixer, beat the brown sugar, applesauce, and molasses for five minutes at medium speed, with the paddle attachment.
2. Meanwhile sift together the flour, baking soda, spices, and salt.
3. After five minutes, stop the mixer, scrape down the sides, and add the egg whites. Beat another minute.
4. With the mixer at its lowest speed, add the dry ingredients until completely incorporated, and mix on medium for one minute more.
5. Stir in the chopped candied ginger. Chill the batter very well.
6. To bake the cookies, preheat the oven to 350F (180C).
7. Line two baking sheets with parchment paper or silicone baking mats.
8. Pour some cinnamon-scented granulated sugar in a shallow baking dish. Scoop the cookies into heaping tablespoon-sized balls (about the size of an unshelled walnut) and plunk them down into the sugar.
Afterward, use your hands to form the dough into sugar-coated balls: don’t be shy with the sugar either. It not only helps to shape the sticky dough, but makes a lovely crust for the finished cookies.
9. Put the cookie mounds evenly-spaced on the two baking sheets, leaving room (at least 3-inches, 8cm) between them to spread.
10. Bake for 13 minutes, or until the cookies feel just barely set in the center. Remove from oven and cool.
Bon appetit
Dani

mercoledì 29 settembre 2010

Pesche Saturnine alla "come le fa lei!" di Luisa

Di Daniela
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Ora, non è per voler essere noiosi a tutti i costi, ma, se uno ha degli amici, si aspetta che questi gli diano una mano !!! Non per dire, ma l'anno scorso verso la fine dell'estate, ho cercato in tutti i modi di muovere a pietà le mie deliziose amiche "del mare", nella maggior parte eccellenti cuoche, per riuscire ad avere qualche ricetta carina da potervi raccontare sul blog: nulla di complicato, proprio quel tipo di ricette di cui chiacchieri volentieri in riva a questo mare,

monterosso 437

mentre pigramente aspetti l'ora per sguazzare un po' nell'acqua o per la solita partitina a Burraco (non si può giocare ad altro ultimamente!) o semplicemente per passare il tempo piacevolmente. Devo dire che qualche risultato l'ho anche ottenuto: Patrizia e Gianna mi hanno raccontato le cose semplici e piacevoli che fanno quando sono in vena di coccolare un po' la famiglia e ve le ho ritrasmesse esattamente come loro le hanno passate a me. Anche altre mi hanno dato suggerimenti piacevoli: con Giulia ho cucinato, con Luciana è stato tutto uno scambio di suggerimenti (lei è bravissima).... ma poi c'è Luisa. Lei professa la sua imperizia in cucina, con un candore dettato solo dal fatto che, non avendo creature da sfamare giornalmente, nessuno le addenta la giugulare quando confessa che, se può, ricorre con gioia alla rosticceria o, nei fine settimana alla sua mamma. Fin qui nulla di strano. Solo che io le ho chiesto quale tra le cose sfiziose che la sua mamma, eccellente cuoca, le prepara, preferisca : mi ha risposto che va in brodo di giuggiole per le pesche "come le fa lei!". "Bene" dico io, "e come le fa lei?" E qui Luisa mi dice che proprio non ne ha idea e che lo chiederà alla mamma e me lo farà sapere... ma certo le pesche "Come le fa lei, sono una squisitezza!!!" E così ... DA DAN! Non è passato NEPPURE :-))) un anno che GIA' mi ha passato il prezioso foglietto con la ricetta!!! E non oso pensare quanto mi ci vorrà (e ci vorrà di conseguenza a voi) per conoscere le altre preparazioni della signora F. che Luisa mi ha fatto baluginare davanti agli occhi!!!! Quindi per ora godetevi questo dessert di fine estate che io ho preparato utilizzando pesche "saturnine" (quelle un po' schiacciate che chiamano anche "tabacchiere" a pasta bianca, buonissime!!), pesche settembrine e amaretti con un po' di cacao e con un grande GRAZIE LUISA, partiamo con la preparazione.
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Il risultato è veramente eccellente e mi scuso con tutto il cuore con la signora in questione per tutte le imprecisioni che commetterò: ma tra me e Luisa facciamo a chi è più distratto...

PESCHE "COME LE FA LEI!" DELLA LUISA
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Premetto che essendo una ricetta "di famiglia" non ci sono dosi precise: vi indico più o meno le quantità...
Ingredienti per 4
4 pesche Saturnine o qualunque altro tipo di pesca vi piaccia
4/5 cucchiai di zucchero di canna abbondanti
3 cucchiai di cacao amaro
8 amaretti
un paio di bicchieri di vino bianco secco

Prendete le vostre pesche, pelatele, tagliatele a metà (nel caso delle saturnine, se sono piccole, lasciatele intere e consideratene 1 a testa come porzione), togliete il nocciolo e disponetele in una padella antiaderente non troppo attaccate le une alle altre, con la parte concava rivolta in su.
A questo punto versate nella vostra padella il vino in modo che le pesche risultino immerse per 3/4. (La padella deve essere antiaderente, ma se così non fosse fate prima scaldare leggermente il vino e poi disponete le pesche, per evitare che si attacchino al fondo.) Mettete su ogni mezza pesca 1/2 cucchiaio abbondante di zucchero di canna (o un po' di più se dovessero essere un pochino "aspre").
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Prendete ora un amaretto per ogni mezza pesca, toglietegli un po' di base, se è troppo grande e mettetelo al centro dell'incavo di ogni frutto.
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Sbriciolate finemente un paio di "avanzi di amaretti" se ne avete o uno intero, aggiungetelo alle pesche e spolverizzate il tutto abbondantemente con il cacao amaro. Mettete la padella sul fuoco basso e fate cuocere per 30 minuti circa, irrorando spesso la parte superiore della pesca con il sughetto di vino e cacao, finchè quest'ultimo non si riduce ad una densa cremina scura. A questo punto togliete dal fuoco e servite le mezze pesche su piattini, accompagnate da una spruzzatina di panna montata e, se vi va, un amaretto.
Buon appetito
Dani
PEACHES "As she prepares them!"
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I state that as a recipe for "family" there are no precise doses: pointing you to more or less amount o ...
Serves 4
Saturnine 4 peaches or any other type of peach you like
4 / 5 tablespoons of sugar cane abundant
3 tablespoons unsweetened cocoa
8 amaretti cookies
a couple of glasses of dry white wine

Take your peaches, pell them, cut them in half (if you use the saturnine don't cut them, and use one peach for person), remove the core and place them in a pan not too near to each other, with the concave side facing up. Now, pour the wine in your pan so that the peaches are dipped for 3 /4. Place on each half about 1 / 2 tablespoon of brown sugar (or a little 'more if they were to be a bit "sour"). Now take 1 amaretto for each half peach . Take off a little bit, if it is too big and place it at the center of each half fruit. Crumble finely 1 amarett0, add it to peaches and sprinkle everything with cocoa. Put the pan on very low heat and cook for about 30 minutes basting frequently the top of the peaches with the sauce of wine and cocoa, as long as it becomes a thick creamy
dark sauce . Remove from heat and serve the half peaches on plates, accompanied by whipped cream and, if you like, a amaretto.
Bon appetite
Dani
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