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mercoledì 23 gennaio 2013
venerdì 16 novembre 2012
Per il piatto storico : gli scones e la Stone of Destiny (Wholewheat fruit scones di Delia Smith)
Di Daniela
Gli scones e la Stone of Destiny
foto da qui |
Partiamo ancora una volta da una storia antichissima di re, di guerre di furti e di destino…
Molto tempo fa, nel IV secolo a.C. per la precisione, una pietra semplice, più o meno rettangolare, di arenaria, che una delle molte leggende che la riguarda vuole addirittura che sia proprio la stessa pietra usata come cuscino da Giacobbe*, approda, dopo incredibili viaggi e avventure, tutte più o meno ricche e spesso fantasiose, in Irlanda, dove venne benedetta secondo la stessa leggenda, da San Patrizio.
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giovedì 19 luglio 2012
Operazione "svuota blog": Cake ai frutti di P. Hermè
...e poche chiacchiere, un po' perchè la ricetta incute rispetto, un po' perchè sto per affrontare il momento più alto dell'anno lavorativo, quello per cui tutti i miei colleghi si son dati malati fra ieri ed oggi, lasciandomi praticamente da sola a godermi la great experience delle gita dell'ufficio. Che è roba già impegnativa così, figuriamoci se ci si aggiungono 200 km, fra andata e ritorno, di cui 199, 5 tutti di curve, in un giovedì della fine di luglio. E preferisco non mettermi nei panni di chi verrà in macchina con me, perchè si sa che ho la guida nervosa sportiva e in certe situazioni diventi pure sportivissima....
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lunedì 10 gennaio 2011
Armenian Apricot Soup, Fig &Cinnamon Slice, Datteri & Zabaione e come se non bastasse...
...tornano le (St)renne
da così
a così
ARMENIAN APRICOT SOUP
1 cucchiaio di olio EVO
2 cipolle a dadini
3 carote, pelate e tagliate a tocchetti
1 cucchiaio di cumino macinato
600 g di lenticchie rosse, sciacquate
340 g di albicocche secche
circa due litri d'acqua
per circ 15 pezzi
per la crosta
125 g. di burro soffice
55 g di zucchero di canna
1 cucchiaino di cannella in polvere
185 g di farina 00 setacciata
per il ripieno
375 g di fichi secchi
1 stecca di cannella*
115 g di zucchero semolato
375 g di acqua bollente
* io non l'ho messa, c'è già nella base: in compenso, ho aggiunto mezzo bicchierino di rum scuro, tanto per tener alta la fama...
Procedimento
Accendete il forno a 180 gradi
Prendete una teglia rettangolare o quadrata (le misure indicate per le dosi sono 18X28, la mia era più piccola e sono venute più "piene") e ungetela di burro. Rivestitela poi con carta da forno, facendola aderire bene al fondo e lasciandola sbordare da due lati: questo accorgimento è importante, perchè altrimenti non la sformate più, questa torta, a meno che non usiate uno stampo a cerniera quadrato o rettangolare.
montate il burro con lo zucchero, usando le fruste elettriche e, quando il composto è diventato spumoso, aggiungetevi la farina setacciata con la cannella. Incorporatela prima con un cucchiaio e poi aiutatevi con le mani: dovrete ottenere un composto sbriciolato
Versatelo nella tortiera e, premendo con le mani per compattarlo, rivestitevi il fondo
Mettete subito in forno, per 15 minuti
Nel frattempo, preparate il ripieno
In una casseruola, meglio se dal fondo spesso, mettete tutti gli ingredienti.
Se usate il rum, aggiungetelo alla fine
Portate ad ebollizione, a fiamma media e poi, abbassando il fuoco al minimo, lasciate sobbollire, coperto, per 20 minuti: i fichi dovranno essere morbidissimi e il liquido si dovrà essere ridotto di un terzo, con la consistenza di uno sciroppo denso.
Levate la stecca di cannella, se l'avete usata.
Lasciate raffreddare e poi seguite questo trucco: mettete la torta in freezer per un'oretta. Dopodichè, riuscirete a sformarla e a tagliarla benissimo. Dovete farne una quindicina di pezzi, che andranno via in un minuto, da tanto sono buoni. Perfetti per accompagnare un tè pomeridiano.
Ciao
Ale
da così
a così
ad essere sinceri- e questo spiega perchè partiamo senza uno straccio di banner, di programma, di calendario: l'idea di metterci attorno a un tavolo a parlare di cibo, dopo gli strafogamenti delle feste appena passate, ci faceva star male al solo pensiero. Come sempre, però, ha prevalso la follia, insieme alla voglia di continuare un'esperienza che ci ha divertito. Sarà un work in progress, una recita senza copione, e mai come in questo caso il "canovaccio" è d'obbligo, considerato che sempre di cibo si parla. Di avanzi, per la precisione, e di idee allegre e fantasiose per il riciclo di quello che inevitabilmente rimane nei frigoriferi e nelle dispense. Al solito, cominciamo noi di MT e poi domani toccherà agli Assaggi di Viaggio e,a seguire, a Stefania, a Eli/Fla e alla Mapi, un giorno a settimana, fino alla fine di gennaio, quando pubblicheremo il pdf con tutte le ricette a tema.
Un'ultima cosa: per quanto si ispirino agli avanzi, le ricette di questo mese non sono ricette tristi. Ci siamo già noi, con il morale sotto ai piedi, a dover riprendere il lavoro e i ritmi di sempre- e qui, oggi, ci si mette pure lo sciopero degli autobus e una mezza alluvione: riciclare i ricordi delle feste passate in brodini allungati e fette di panettone bruciacchiate nel tostapane sarebbe l'equivalente del colpo di grazia. Per cui, troverete idee originali, sfiziose, in grado di non sfigurare da nessuna parte: l'ennesima porca figura, insomma, con il pregio di ripulirvi il frigo.
Cominciamo noi, con tre idee per il riciclo della frutta secca, cominciando da una Zuppa Armena alle albicocche secche che non vedevo l'ora di preparare. Di fatti, non si è trattato di un riciclo, in nessun modo: l'ho servita per Capodanno, facendomi un bel giro sui banchi del mercato alla ricerca di tutto quello che serviva. Però, è a base di albicocche secche e lenticchie rosse, che magari in Armenia saranno il pane quotidiano, ma da noi fanno tanto Natale e Capodanno. E' stata una sorpresa di quelle con il segno positivo davanti, originale ma non estrema, che può essere servita sia come antipasto, sia come primo piatto
ARMENIAN APRICOT SOUP
Per dovere di cronaca, vi traduco la ricetta direttamente dalla fonte: però, io ho fatto di testa mia, specialmente nelle dosi e in qualche passaggio del procedimento. Quindi, leggete tutto fino in fondo, prima di iniziare
Ricetta originale 1 cucchiaio di olio EVO
2 cipolle a dadini
3 carote, pelate e tagliate a tocchetti
1 cucchiaio di cumino macinato
600 g di lenticchie rosse, sciacquate
340 g di albicocche secche
circa due litri d'acqua
Scaldare l'olio in una grande padella e aggiungervi le carote e le cipolle. Far saltare per 10 minuti a fiamma media e aggiungere il cumino: abbassare la fiamma e proseguire la cottura per 10 minuti.. Aggiungere le lenitcchie e tanta acqua quanto basta a coprirle e far cuocere a recipiente coperto e con la fiamma al minimo per una ventina di minuti o comunque fino a quando le lenticchie e le carote saranno tenere: aggiungere via via acqua, in modo che le lenticchie si gonfino. Togliere dal fuoco, aggiungere le albicocche, coprire di nuovo con acqua e frullare il tutto, fino ad ottenere un composto morbido. Salate, ma non troppo. Servire
Ricetta mia
intanto, ho ridotto le dosi di metà ed ho ottenuto circa trenta bicchierini.
ho usato lenticchie rosse che non avevano bisogno di essere messe a bagno, ma che hanno tempi di cottura molto più rapidi delle altre: quindi, i tempi si sono ridotti drasticamente.
ho diminuito le dosi del cumino in cottura (non a tutti piace), portandone un po' in tavola, in semi, nel caso in cui qualcuno ne avesse voluto ancora un po'.
ho servito tiepido, ma più verso il caldo che il freddo.
ho diminuito le dosi del cumino in cottura (non a tutti piace), portandone un po' in tavola, in semi, nel caso in cui qualcuno ne avesse voluto ancora un po'.
ho servito tiepido, ma più verso il caldo che il freddo.
SLICE AI FICHI SECCHI E CANNELLA
per circ 15 pezzi
per la crosta
125 g. di burro soffice
55 g di zucchero di canna
1 cucchiaino di cannella in polvere
185 g di farina 00 setacciata
per il ripieno
375 g di fichi secchi
1 stecca di cannella*
115 g di zucchero semolato
375 g di acqua bollente
* io non l'ho messa, c'è già nella base: in compenso, ho aggiunto mezzo bicchierino di rum scuro, tanto per tener alta la fama...
Procedimento
Accendete il forno a 180 gradi
Prendete una teglia rettangolare o quadrata (le misure indicate per le dosi sono 18X28, la mia era più piccola e sono venute più "piene") e ungetela di burro. Rivestitela poi con carta da forno, facendola aderire bene al fondo e lasciandola sbordare da due lati: questo accorgimento è importante, perchè altrimenti non la sformate più, questa torta, a meno che non usiate uno stampo a cerniera quadrato o rettangolare.
montate il burro con lo zucchero, usando le fruste elettriche e, quando il composto è diventato spumoso, aggiungetevi la farina setacciata con la cannella. Incorporatela prima con un cucchiaio e poi aiutatevi con le mani: dovrete ottenere un composto sbriciolato
Versatelo nella tortiera e, premendo con le mani per compattarlo, rivestitevi il fondo
Mettete subito in forno, per 15 minuti
Nel frattempo, preparate il ripieno
In una casseruola, meglio se dal fondo spesso, mettete tutti gli ingredienti.
Se usate il rum, aggiungetelo alla fine
Portate ad ebollizione, a fiamma media e poi, abbassando il fuoco al minimo, lasciate sobbollire, coperto, per 20 minuti: i fichi dovranno essere morbidissimi e il liquido si dovrà essere ridotto di un terzo, con la consistenza di uno sciroppo denso.
Levate la stecca di cannella, se l'avete usata.
Frullate tutto, meglio se con un frullatore NON ad immersione, perchè il rischio che qualche pezzetto intero resti c'è: il problema è che non si vedono- otterrete uno mix densissimo e scuro- e non è un composto che possa essere passato al setaccio, vista la sua densità.
Nel frattempo, avrete tolto dal forno la base, che si sarà leggermente raffreddata. versatevi sopra il composto di fichi e rimettete in forno a 180 gradi, meglio se in modalità ventilata, per 15 minuti o fino a quando la crema si sarà rassodata.
Lasciate raffreddare e poi seguite questo trucco: mettete la torta in freezer per un'oretta. Dopodichè, riuscirete a sformarla e a tagliarla benissimo. Dovete farne una quindicina di pezzi, che andranno via in un minuto, da tanto sono buoni. Perfetti per accompagnare un tè pomeridiano.
ZABAIONE AL BRACHETTO CON DATTERI FRESCHI
Poteva mancare una "non ricetta"? Assolutamente no, meno che mai se si tratta di una cosa veloce come questo zabaione con i datteri. Per lo zabaione, qui trovate una ricetta perfetta: nulla vi vieta- anzi, con gli avanzi è d'obbligo- di far fuori le due dita di passito rimaste dai bagordi natalizi o qualsiasi altro vino dolce o liquoroso vi sia avanzato. Dopodichè, si aggiungono i datteri snocciolati ed è pronto.
A domani, dagli AssaggiCiao
Ale
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