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venerdì 7 dicembre 2012

Di apple and oats scones di Martha Stewart , ma anche di latticello e burro.....

Di Daniela
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scones Martha c

Decisamente questa è una settimana dove siamo state veramente crudeli e senza alcuna pietà: vi abbiamo già propinato due ricette dolci, di quelle da gustare senza pensare a taglie e costumi!
Ma siccome ogni promessa è debito, vi passo anche la terza: i meravigliosi scones di Martha Stewart, che sono assolutamente perfetti per il tè pomeridiano, ma, diciamo, che non stonano proprio in una ricca colazione di metà dicembre, consumata in santa pace magari una domenica mattina o addirittura la mattina di Natale!
clutted creamQuesta particolare ricetta mi ha regalato davvero moltissime soddisfazioni e, decisamente, una mattina in cucina, tra panna e profumi meravigliosi così intonati alla stagione (improvvisamente e finalmente "messasi in pari" con il calendario), aiuta non poco a tenere alto e natalizio l'umore !
Vi scrivo solo due righe di presentazione al tutto.
Intanto eccovi la definizione dei suoi scones da parte dell'autrice :"Questi scones sono leggeri, ma ricchi e i più ricchi di salute . La freschezza della mela li mantiene umidi, il latticello contribuisce alla morbidezza e l'avena aggiungere una texture piacevolmente gustosa" 

venerdì 16 novembre 2012

Per il piatto storico : gli scones e la Stone of Destiny (Wholewheat fruit scones di Delia Smith)

Di Daniela

Gli scones e la Stone of Destiny

foto da qui
Partiamo ancora una volta da una storia antichissima di re, di guerre di furti e di destino… Molto tempo fa, nel IV secolo a.C. per la precisione, una pietra semplice, più o meno rettangolare, di arenaria, che una delle molte leggende che la riguarda vuole addirittura che sia proprio la stessa pietra usata come cuscino da Giacobbe*, approda, dopo incredibili viaggi e avventure, tutte più o meno ricche e spesso fantasiose, in Irlanda, dove venne benedetta secondo la stessa leggenda, da San Patrizio.

mercoledì 18 luglio 2012

la degustazione dei dolci valtellinesi e il tortino di grano saraceno (chef Bassi)

Di Daniela

Cambiamento di programma dell'ultima ora: al posto della lezione tradizionale del lunedì, l'altra abbiamo avuto una lezione tutta incentrata sui dolci, perchè, a causa del cattivo tempo (acquazzone mica da ridere) di sabato sera , la allora prevista degustazione dei dolci locali è stata spostata a lunedì  e la lezione consueta è stata così "inglobata" in questo piacevolissimo evento :-))))

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Qui c'è qualche foto per rendervi l'idea della allegria che ha contraddistinto la serata: I Bormini, molto eleganti nei loro abiti tradizionali in piccoli stand sparsi in mezzo alle case del borgo antico, secondo un percorso che mostra gli angoli caratteristici di questa millenaria località, fanno assaggiare ai visitatori, che si aggerirano muniti di cartine create per l'occasione fra corti bellissime e aperte per l'occasione, e con in mano originali sottopiatti,
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i dolci e i prodotti più celebri ed antichi della loro tradizione. Passando dai dolci con mirtilli e lamponi, alla cupeta, al gelato ai mirtilli, bisciola, manzole, tortini di mele e fior di latte d'alpeggio cotto, passando attraverso assaggi di Braulio e di una serie di altre aromatici liquori fatti in valle (quello di nocciole mi piace a dismisura :-)), assaporando latte fresco e miele in favo (con tanto di piccoli pezzetti ci cera d'api annessa :-)) e poi ancora resumada, miele fresco, tisane calde torta al grano saraceno.... Insomma un delirio di sapori profumi colori e storia, conditi con il racconto dal vivo di qualche mestiere, antico come queste valli, mostrato da chi ancora vi si dedica.
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Quindi la lezione di cucina dedicata alla serata e ancora tenuta dal nostro ormai mitico chef Bassi, insieme al quasi altrettanto mitico Gaetano ha raccontato alcuni dolci che ben si sposano con tutto il godibilissimo ben di Dio che ci circondava. Per ora una parte delle foto e una ricetta , qui di seguito: godetevi tutto :-)))) Alla prossima puntata!

Tortino di grano saraceno

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venerdì 17 febbraio 2012

I Kniekiechl (krapfen bavaresi) e la merenda di Matti

Di Daniela

Siccome sono donna di parola, avevo preannunciato un’altra ricetta di krapfen ed  ecco che mi presento con una versione di  Annelise Kompatscher (il nome è già una garanzia, vero?), tratta da ''I dolci'',  mio piccolo libro che ci ha già regalato 3 splendide ricette: gli strudel di mele o di ricotta  e la torta di mele.
D'altra parte, oltre che donna di parola sono pure amica di Eleonora, e così ho pensato che al suo Matti forse avrebbe fatto piacere provare ad assaggiare questi dolci dal nome impronunciabile (credo suoni qualcosa come cnichiecl), ma dal cuore soffice e golosissimo per una merenda un po' speciale, perfetta per il carnevale :-)
La versione della Kompatscher che vi presento, è quella di un tradizionale  dolce Bavarese, i Kniekiehl, di origine, sembra, Boema e comunque apprezzatissimi in tutta l’Europa centrale, fino al nostro Tirolo.
Il sapore è perfetto: la pasta non troppo dolce ben si sposa con lo zucchero a velo abbondante che ricopre la ciambella e il sentore leggermente aspro della marmellata di mirtilli  (io ho provato anche con quella ai frutti di bosco e alle fragole e li ho trovati buonissimi). Naturalmente la merenda deve anche essere accompagnata da qualcosa di altrettanto piacevole da bere.  E allora cosa meglio di un fresco e leggero smoothie ai frutti di bosco e cannella? c'è la dolcezza del miele e del latte, il punto leggermente acidulo dei frutti di bosco, la cremosità della banana e la leggerezza dello yogurt con il profumo della cannella. Insieme in sintonia!
Quindi, deciso il menù  si parte con i nostri golosissimi

KNIEKIECHL
Da I Dolci di A. Kompatscher

kniekiechl

 Ingredienti per circa 30 Kniekchl
5oo gr farina
125 ml di latte
30 gr. di lievito di  birra
mezzo cucchiaio di zucchero
3 tuorli d'uovo
50 gr. burro fuso
scorza di mezzo limone
250 ml di latte
olio per friggere
marmellata di mirtilli

kniekiechl

Mescolate il latte, il lievito e lo zucchero e ponete questo composto in un luogo caldo a lievitare (15 minuti)
Setacciate la farina in una terrina, fare un incavo e versarvi il composto di latte lievito e zucchero.
Impastate il composto con poca farina e lasciare lievitare ancora (25 minuti). Unite quindi i tuorli, il burro raffreddato, la scorza di limone ed una parte del latte, mescolate bene e poi lavorate la pasta finché incomincerà a fare delle bollicine e si staccherà dal bordo della terrina. Mi raccomando versate il latte poco per volta e solo in parte per raggiungere la giusta consistenza, che deve essere morbida, ma non appiccicosa. Se la pasta risultasse troppo consistente aggiungetevi il latte restante. Coprire la pasta  e fatela lievitare . Mettetela quindi sulla spianatoia infarinata, impastatela brevemente con delicatezza e dividetela in tanti pezzi regolari. Formate altrettante palle, copritele con un canovaccio  e faele lievitare (1 ora 1/2).
Riscaldate l'olio. Tirate ogni pezzo di pasta in tondo dal centro verso l'esterno, in modo da ottenere dei dischi dal bordo rigonfio. Friggete i krapfen in abbondante olio ben caldo e , mentre friggono, irrorateli di olio bollente in modo che si gonfino bene. Lasciate sgocciolare le frittelle. 
Disponetele su di un piatto con l'incavo verso l'alto che riempirete di marmellata di mirtill.
Spolverizzate di (abbondante) zucchero a velo.
kniekiechl

Osservazioni personali:
  • i tempi di lievitazione che ho utilizzato li ho scritti tra parentesi.
  • sembra molto il lievito, rispetto alla farina, ma devo dire che i kniekiechl sono venuti perfetti, leggerissimi, senza alcun sentore di lievito: visto che spesso me lo chiedete, vi anticipo dicendo che penso si possa, volendo , ridurne la quantità, aumentando i tempi di lievitazione. Ma personalmente ho seguito le dosi al grammo. Ho ottenuto scodelline sofficissime e ben gonfie.
  • la pasta deve avere una consistenza morbida e soffice, tipo pasta del pane, ma non appiccicarsi alle dita 
  • per friggerli aspettate che l'olio sia ben caldo (io facio sempre la prova con un pezzetto di pane) e naturalmente cercate di mantenere la temperatura costante non mettendo troppi pezzi tutti insieme. Li ho fritti mettendoli dapprima con la parte vuota verso il basso, irrorandoli sempre di olio con la schiumarola, e poi li ho girati per far dorare anche la "cupola" : giusto 1 o 2 minuti per parte sono sufficienti.
  • ovviamente metteteli a scolare con l'incavo verso il basso sulla carta da cucina, prima di riempirli e spolverizzarli con lo zucchero a velo.
  • come vi dicevo all'inizio li ho provati con la marmellata di fragole e di frutti di bosco ed erano eccellenti! 
Eccovi invece la semplicissima ricetta per lo

Smoothie ai frutti di bosco

smoothie

per 3 bicchieri

2 banane
1 tazza di frutti di bosco surgelati (ovviamente andrebbero benissimo anche i freschi!)
1 tazza di yogurt naturale
1 cucchiaino di miele (oppure utilizzate lo yogurt dolcificato all’uva)
1 tazza di latte
1 spolveratina di cannella

smoothie

Mettete tutti gli ingredienti in un frullatore e fatelo andare fintanto che non si forma un composto cremoso e liscio. Filtratelo , per eliminare i semini, e servitelo subito ai vostri ospiti.
Per averlo fresco non occorre il solito ghiaccio, per via dei frutti di bosco surgelati. Preferite il miele allo zucchero: innanzitutto si scioglie meglio e poi è più salutare.  Se volete preparare qualcosa di più scenografico, potreste prearare prima lo smoothy alla banana con 1 banana, metà dello yogurt  e ½ cucchiaino di miele (se lo yogurt non è dolcificato) e versatelo sul fondo del bicchiere  e poi preparate con gli altri ingredienti lo smoothie rosso, versandolo sopra con delicatezza (magari aiutandovi con il dorso di un cucchiaio ) e completandolo con una spolveratina di cannella.

smoothie e krapfen

Carino, no ? Non è colorato abbastanza per carnevale?
Con queste ricette partecipiamo al contest di Eleonora di Burro e miele


Buona giornata a tutti
Dani

martedì 13 settembre 2011

Chutney aux pêches

Di Daniela
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et pour la version français 
Eccoci tornati definitivamente a casa in procinto di affrontare un luuuuuungo periodo pieno di impegni, obblighi, fatiche e stress... Certo detto così non è che suoni proprio benissimo.... ma, come ben sapete, adattarsi a pensieri più lievi, ai non impegni ecc ecc dell'estate è un attimo, mentre il rientro nella routine non è proprio così rapido e indolore!! Lo confesso, sono di quelle persone che adorano avere i figli intorno con cui passare le ore a chiacchierare, a stabilire programmi per il futuro, a scherzare, a scoprire nuove cose e a svolgere qualunque altra attività si possa immaginare con loro. Ovviamente, non sono sempre rose e fiori: diciamo che ho una naturale predisposizione allo "strillo" e che non sono la persona più calma e rilassata del mondo e diciamo pure che le mie figlie sostengono che la mitica frase di Dart Veder "l'imperatore non è indulgente come me" in Guerre Stellari sia in realtà stata pensata per la loro mamma.....Comunque, a parte le amenità delle mie adorabili cabarettiste, passare il tempo con loro è uno spasso e il pensiero di saperle di nuovo chiuse tutta la mattina a scuola, cariche di impegni scolastici e non un po' di tristezza me la fa, considerando che nell'ultimo periodo, insieme anche alla Creatura di Ale, le ho viste ridere e scherzare felici, libere di fare ciò che amano di più...
Tuffiamoci allora in questi ultimi scorci d'estate almeno atmosferica e godiamoci questo eccellente chutney di pesche, davvero perfetto per formaggi e carni.....
Peach Chutney

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• Tipo di piatto: Salsa
• Dosi: 6
• Difficoltà: Facile
• Costo: economici
• Preparazione: 15 minuti
• Tempo di cottura: 20 minuti
• Tempo totale: 35 minuti

venerdì 12 novembre 2010

I muffins di zucca con gocce di cioccolato e l'achillea nana

Di Daniela
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Siete pronti al nostro momento del benessere? Se si , oggi parliamo dell'Achillea Nana. E’ una piantina "piccola di statura" che raggiunge al massimo una quindicina di centimetri o poco più, ricchissima di proprietà medicinali note da secoli, parte del genere Achillea. Il nome di questo Genere fu fissato da Linneo e deriva dalla credenza che Achille avesse usato queste piante durante l’assedio di Troia (così ci racconta Plinio) per curare le ferite dei suoi soldati avendo appreso da Chirone le virtù medicinali delle stesse. E già questo ci dice molto, no? Le caratteristiche della piantina erano note ai botanici “moderni” dal 1400. In Italia cresce solo sull’arco alpino dai 1800 ai 3000 metri e si raccoglie da giugno a settembre. Le sue foglie ed i fiori contengono molte sostanze depurative e calmanti che la rendono protagonista in quasi ogni ricetta di amari o liquori d’erbe.
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Essiccata è ottima per preparare un infuso contro la gastrite, il bruciore e la pesantezza di stomaco. In particolare in Valtellina è molto apprezzata ed è utilizzata per alcune ricette importantissime per la cultura gastronomica della Valle. Innanzitutto la Pesteda, un condimento aromatico prodotto esclusivamente a Grosio, piccolo paese dell’Alta valle, che è un battuto (in dialetto appunto Pèsteda, ovvero pestata, picchiata) di aglio, pepe, foglie di achillea nana (detta anche Erba Iva), timo serpillo (peverel) e sale. E’ un prodotto profumatissimo usato per insaporire le carni e i pizzoccheri. Poi, l’Achillea è usata anche per la Taneda (che è il nome valligiano dell’Achillea) e il Braulio, due amari, noti, specialmente il secondo, anche nel resto d’Italia.
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So che non è semplicissima da trovare in erboristeria, ma se riuscite, potrete concedervi il lusso di qualche manicaretto o dolcetto in più, se vi preparerete, prima di coricarvi, un bell’infuso di Achillea nana. A proposito, il sapore è leggermente amaro, ma un cucchiaino di miele risolve egregiamente il problema.

http://www.panoramica.org/Bianchi/achillea_nana.html
http://thebigfood.wordpress.com/2010/05/31/pesteda/
http://www.dooyoo.it/salute/prodotti-fitoterapici/230746/
http://it.wikipedia.org/wiki/Achillea


Muffins di zucca con gocce di cioccolato
(ritoccati da un'idea di Carey)
muffins zucca

dal momemnto che la ricetta è americana le quantità sono espresso in tazzr. Considerate come unità di nìmisura, quindi , un contenitore da circa 240/250 ml. Di fianco alle originali vi ho scritto comunque la "traduzione " italiana: ma se aveste per caso tra le vostre caccavelle le misure originali usatele anche voi (si trovano anche all'Ikea per pochi spiccioli)
per 12 muffins
• 1 ½ tazze /160 gr,di farina di grano duro
• 1 tazza di zucchero/150 gr (ne ho messo meno)
• ¼ di cucchiaino di sale
• 1 / 2 cucchiaino di bicarbonato di sodio
• 1 tazza /240-50 ml di purea di zucca
• ½ tazza /125 ml di olio d'oliva (io ne ho usati 120 scarsi)
• 1 manciata di nocciole tritate
• 2 o 3 cucchiai di zucchero di canna
• 1 cucchiaio di cannella macinata
• 2 uova
• ¼ tazza / 125 ml di acqua
• ½ cucchiaino di noce moscata grattugiata
• 1 tazza di gocce di cioccolato (ne ho messe un po' meno. Ma se vi piacciono potete pure esagerare!)
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Preriscaldate il forno a 180 °. Mettete a cuocere in forno 1 fetta di zucca (circa 500 gr con la buccia) a 120 ° per una mezz’oretta avvolta nella stagnola così che non bruci ma rimanga tanto morbida da poterla schiacciare con una forchetta. Oppure potete cuocerla per circa 25 minuti a vapore o in un pentolino tagliata a pezzi, con un cucchiaio di acqua, non di più, facendola ammorbidire per circa 15 minuti. Frullatela poi con un frullatore ad immersione, facendo, se serve, asciugare leggermente il purè di zucca così ottenuto. Unite gli ingredienti secchi in una ciotola e gli ingredienti liquidi (zucca compresa) in un'altra. Unite i due composti mescolandoli velocemente e aggiungete le gocce di cioccolato. Ungete bene una forma da muffin da 12 e riempite ogni “buco” fino a 2 / 3 con la pastella.
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Spargete su ogni muffin in po' di zucchero di canna e di nocciole tritate grossolanamente.
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Infornate per 20-25 minuti, o finché uno stuzzicadenti inserito al centro di un muffin esce pulito. Sono veramente deliziosi e profumati.
Buon appetito
Dani



Pumpkin Chocolate-cips Muffins
(adapted from Carey recipe )
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yield: 12 muffins
• 1 ½ cups of whole wheat flour
• 1 cup of sugar
• ¼ tsp salt
• 1/2 tsp baking soda
• 1 cup of pumpkin purée
• ½ cup of olive oil
• 1 handful of hazelnuts
• 2 o 3 tbsp brown sugar
• 1 tbsp ground cinnamon
• 2 eggs
• ¼ cup of water
• ½ tsp grated nutmeg
• 1 cup of chocolate chips
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Preheat your oven to 350°. Combine dry ingredients in one bowl and wet ingredients in another. Whisk the former into the latter until well blended, then stir in chocolate chips. Line a standard-sized muffin tin with cupcake wrappers. Fill each one 1/2 to 2/3 of the way with batter. Sprinkle on each muffin a bit of brown sugar and chopped nuts. Bake for 20–25 minutes, or until a toothpick inserted in a muffin center comes out clean. They’re really delicious.
Bon appetit
Dani

martedì 26 ottobre 2010

Nonfat Gingersnaps

Di Daniela
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Dunque eccomi già qui a proporvi il "cosa fare" della polpa di mela che vi avanza preparando la Gelatina di ieri.... Si tratta di biscotti squisiti, senza grassi, cosa da non sottovalutare, e profumatissimi. Sono perfetti, come si vede dalle foto, per un tea time con le amiche e dopo qualche giorno, ottimi da "pucciare" nel latte la mattina per colazione! Rimane comunque mio pensiero che la polpa, così com'è, schiacciata contro un colino a maglie fini, e addolcita con un niente di zucchero a velo, così non c'è il problema dello scioglierlo, è un modo eccellente di consumarla, estremamente sana anche per i piccoli. Certo i biscotti...... A giovedì, per un suggerimento su come utilizzare la gelatina di mele.... e sarà gola pura...
Prima, però un'informazione al volo: da venerdi inizio un corso di cucina presso CasaParodi, ad Ovada, a cadenza mensile. I posti sono limitati e penso che per questa prima lezione la classe sia al completo ma, se vi fa piacere seguire i prossimi, potete chiedere informazioni direttamente allo Store
NONFAT GINGERSNAPS
biscotti allo zenzero senza grassi
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La ricetta proviene dal sito di David Lebovitz che a sua volta si è ispirato a Ina Garten, The Barefoot Contessa.

Perché queste sono destinate ad essere biscotti morbidi, bisogna controllare attentamente la cottura. Dal momento che tutti i forni sono diversi, toglieteli solo quando, toccandoli delicatamente con le dita al centro, si sentono "sostenuti", ma ancora un po' cedevoli.
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Per 20/22 biscotti
180 gr di zucchero di canna75 gr di polpa di mele45g melassa (preferibilmente dal sapore dolce che potrete sostituire con del miele, meglio se di castagno. Io ho usato un miele di acacia riducendo un pochino lo zucchero)315 g di farina1 cucchiaino di bicarbonato di sodio2 1 / 2 cucchiaini di cannella in polvere1 1 / 2 cucchiaini di zenzero secco1 / 4 cucchiaino di chiodi di garofano1 / 2 cucchiaino di pepe appena macinato nero1 / 4 cucchiaino di sale2 albumi di grandi dimensioni, a temperatura ambiente50g zenzero candito finemente tritatosupplementari di zucchero (circa 100g: io ho usato quello di canna) mescolato con un pizzico di cannella per ricoprire i biscotti
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Nella ciotola di un mixer elettrico, battete lo zucchero di canna, succo di mela e di melassa per cinque minuti a media velocità, con la frusta.
Nel frattempo setacciate insieme la farina, il bicarbonato di sodio, spezie e sale. Piccolo suggerimento: il quantitativo delle spezie, come sempre, dipende dai vostri gusti personali. potete aggiungere togliere e mischiare come preferite ovviamente :-)!
Dopo cinque minuti, spegnete il mixer, raschiate i lati, e aggiungete gli albumi. Sbattete per un altro minuto.
Con il mixer alla minima velocità, aggiungete gli ingredienti secchi fino a quando saranno completamente incorporati, e mescolate ancora un minuto.
Mescolate lo zenzero candito tritato. Fate raffreddare la pastella molto bene.
Per cuocere i biscotti, preriscaldate il forno a 180C. Ricoprite con carta forno una teglia. Versate un po 'di zucchero al profumo di cannella (io ho usato zucchero di canna con una punta di cannella) in una piccola boule, poco profonda. Formate delle palline della dimensione di una grossa noce (o più piccole, se preferite) e fatele cadere dentro lo zucchero. Se l'impasto dovesse essere un po' troppo morbido agggiungete un cucchiaio di farina. Rotolatele bene e con le mani formate delle palline. Non lesinate con lo zucchero, perchè oltre ad aiutarvi a modellare la pasta dei biscotti, un po' appiccicosa, crea anche una bella crosticina croccante quando i biscotti sono cotti!!!
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Mettete le palline sulla teglia ricoperta di carta forno ad una distanza di qualche centimetro tra loro. Cuocete i biscotti in forno ben caldo per 13 minuti. È possibile mantenere i biscotti in un contenitore ermetico per un massimo di cinque giorni.
Il profumo che invaderà la vostra cucina vi farà sentire ... bene!!!
Buon appetito
Dani


Nonfat Gingersnaps
from D. Leibovitz site
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Because these are meant to be soft cookies, watch them like a hawk during the final moments of baking. Since all ovens are different, take them out just when they feel like they’re starting to set and feel just slightly firm in the center, which you can tell by touching one gently with your finger.

for 20/22 cookies
1 cup, packed (180g) dark brown sugar
1/4 cup (75g) applesauce
1/3 cup (45g) molasses (preferably mild-flavored)
2 1/4 cups (315g) flour
1 teaspoon baking soda
2 1/2 teaspoons ground cinnamon
1 1/2 teaspoons ground dried ginger
1/4 teaspoon ground cloves
1/2 teaspoon freshly-ground black pepper
1/4 teaspoon salt
2 large egg whites, at room temperature
1/2 cup (50g) finely-chopped candied ginger
additional sugar (about 1/2 cup, 100g : I used the cane sugar) mixed with a big pinch of cinnamon for rolling the cookies
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1. In the bowl of a standing electric mixer, beat the brown sugar, applesauce, and molasses for five minutes at medium speed, with the paddle attachment.
2. Meanwhile sift together the flour, baking soda, spices, and salt.
3. After five minutes, stop the mixer, scrape down the sides, and add the egg whites. Beat another minute.
4. With the mixer at its lowest speed, add the dry ingredients until completely incorporated, and mix on medium for one minute more.
5. Stir in the chopped candied ginger. Chill the batter very well.
6. To bake the cookies, preheat the oven to 350F (180C).
7. Line two baking sheets with parchment paper or silicone baking mats.
8. Pour some cinnamon-scented granulated sugar in a shallow baking dish. Scoop the cookies into heaping tablespoon-sized balls (about the size of an unshelled walnut) and plunk them down into the sugar.
Afterward, use your hands to form the dough into sugar-coated balls: don’t be shy with the sugar either. It not only helps to shape the sticky dough, but makes a lovely crust for the finished cookies.
9. Put the cookie mounds evenly-spaced on the two baking sheets, leaving room (at least 3-inches, 8cm) between them to spread.
10. Bake for 13 minutes, or until the cookies feel just barely set in the center. Remove from oven and cool.
Bon appetit
Dani

lunedì 2 agosto 2010

Strudel aperto di mele con zabaione al moscato

Di Daniela
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Già la foto di presentazione è tutto un programa vero? Partendo dal presupposto che lo strudel è in assoluto uno dei miei dolci preferiti, che mi scalda il cuore con i suoi profumi, la sua consistenza morbida e croccante insieme e il suo essere non eccessivamente dolce, questa ricetta non può che essere una di quelle che ho apprezzato di più! E' uno strudel "destrutturato" ottimo per il gusto ovviamente, ma anche interessante nella presentazione un po' diversa , ma elegante. Lo chef Bassi ha suggerito che nel "ripieno" possono sostituirsi le mele con qualunque altra frutta si desideri , ma in particolare risulta molto saporito se si usano i fichi. Una piccola osservazione di carattere tecnico: vedendo all'opera dei cuochi professionisti si rimane colpiti dalla continua attenzione alla pulizia e all'ordine che accompagnano tutti i loro passaggi: la cucina , per quanto "da campo" che adoperano quando terminano le presentazioni è sempre perfetta!
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Oltre a questo insistono tutti sempre su quanto sia importante porre una cura particolare nella presentazione di ciò che si prepara, perchè, sostengono a ragione, una percentuale altissima del successo di un piatto dipende molto da quanto gli occhi desiderino "assaggiarlo"!!
Eccovi le dosi per lo
STRUDEL APERTO CON ZABAIONE AL MOSCATO
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Ingredienti per 4 persone
4 mele
10 gr di pinoli
20 gr di uvetta
10 gr di grappa
1 punta di cannella
50 gr di burro
60 gr di zucchero di canna
per la pasta
300 gr di farina 00
acqua
1 punta di sale
1 uovo (40-45 gr)
10 gr di miele
zucchero a velo per guarnire
per lo zabaione
5 tuorli d'uovo
2 dl di moscato
50 gr di zucchero
Collage di Picnik

Preparate la pasta lavorando a lungo la farina, il sale, l'uovo e il miele (se preferite potete dare un'occhiata anche l'impasto per la pasta strudel di A Kompascher.)
Lasciatela riposare per un'ora, stendetela molto fine e dividetela in quadrati di 8 x 8 cm. Sistemate su una placca da forno unta o foderata da carta forno e spolverizzateli con abbondante zucchero a velo. Il forno dovrà essere caldo e il grill acceso per "caramellizzare" le sfogliette di pasta strudel.

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Tagliate le mele, sbucciatele, tagliatele a dadini, mescolatele in una ciotola con la cannella, i pinoli e l'uvetta, precedebntemente ammorbidita nella grappa .
Scadate il burro in una padella con lo zuccherodi canna e saltatevi il composto di mele.
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Preparate ora lo zabaione nel modo classico, utilizzando, secondo raccomandazione delsomellier un ottimo moscato magari d'Asti, montando a bagnomaria tutti gli ingredienti. Nel montarli, lo chef Bassi ha insistito molto di mantenere il movimento costante dall'alto verso il basso, per permettere che venga incorporata più aria possibile ed ottenere che lo zabaione risulti più soffice e cremoso. Decorate se vi piace, il piatto singolo dove metterete il vostro strudel...

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...e con l'aiuto di un coppapasta rotondo o di altra forma modellate il composto di mele, schiacciandolo un po' con il cucchiaio.

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Disponete in verticaale i fogli di pasta caramellata e versate intorno lo zabaione tiepido
Collage di Picnik strudel

Cos'altro mi rimane da dirvi? Ah si : buon appetito!!!!
Dani

martedì 27 luglio 2010

Frappè di gelato al caffè

Di Daniela
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Stamani la temperatura qui è semplicemente fantastica: fresca, asciutta ventilata! Sembra di respirare energia pura ed è straordinariamente tonificante anche per la mente in verità. Gli oggetti, le montagne, le chiazze di neve rimaste in alto, il verde degli abeti tutto sembra più vicino e più netto, senza sbavature... sembra di essere in grado di toccare tutto solo allungando un dito: dà un senso di euforia ! Venerdì notte intorno ai 3000 metri è comparsa la prima spruzzata di neve e la temperatura generale è radicalmente cambiata da allora. E' prestissimo, sono le 6 e le bimbe ancora dormono. Non ho saputo resiatere al piacere di fotografare la montagna davanti a me , che le bimbe ormai affettuosamente chiamano "Monte Peppino"
La mia connessione è così veloce che è già passata un'ora e mezza tra caricare foto scrivere e correggere: questa è stata l'evoluzione della luce fuori nel frattempo

non è bellissimo? Come lo era ieri sera, poco prima del tramonto.....

Intanto, per goderci meglio questa nuova freschezza che viene da fuori, potremo utilizzare qualcosa di fresco da sorseggiare rilassati, che ne dite? Ah! un'altra cosa prima della idea rinfrescante: grazie Gingi!
e ora provate un po' questo semplicissimo

FRAPPE' DI GELATO AL CAFFE'

mostra 2008 e frappe 038

Questa ricetta è molto semplice, non ha bisogno nè di un gran numero di ingredienti, nè una preparazione particolarmente lunga, ma il risultato è squisito e fresco ugualmente!!

Ingredienti:
  • 1/2 litro di latte
  • 4 cucchiai di gelato al caffè
  • un paio di cucchiai di cacao amaro in polvere
  • un cucchiaino di cannella in polvere
mostra 2008 e frappe 037

Mescolate insieme gli ingredienti insieme e in un frullatore, e fate frullare tutto per 3-4 minuti. Otterrete un composto liquido ma denso. Spolverate con cannella e cioccolato.

mostra 2008 e frappe 045

Se poi non lo volete consumare o servire subito, conservatelo in frigo.
Buon appetito
Daniela

COFFEE ICE CREAM MILKSHAKE

mostra 2008 e frappe 046

This recipe is very easy: in fact it doesn't need a large number of ingredients, or a very long preparation, but the result is delicious and fresh too!

Ingredients:
  • 1 / 2 liter of milk
  • 4 tablespoons coffè ice cream
  • 2 tbsp bitert cocoa powder
  • 1 tsp cinnamon powder
mostra 2008 e frappe 037

Mix all ingredients together for 3-4 minutes. You' ll get a composite liquid but thick. If you don't want to drink it immediately, put the milkshake in the fridge.

Bon appétit
Daniela

venerdì 21 maggio 2010

Lassì yogurt-miele-cannella e fragola- vaniglia

Di Daniela
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Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura, ché la diritta via era smarrita. Ahi quanto a dir qual era è cosa dura esta selva selvaggia e aspra e forte che nel pensier rinova la paura!
Direi che questo è il più famoso incipit della letteratura italiana . La sua chiarezza è assoluta e sa descrivere perfettamente lo stato d'animo di chi si trova al'improvviso perso in un ambiente ostile, reale o immaginario..... Ora, lungi da me l'idea di insozzare cotanta arte con un banale paragone reale , ma ormai , ogni volta che guardo fuori dalla finestra della mia camera, non posso fare a meno di pensarci!!! Tutta questa pioggia, tutta questa umidità che ci ha annacquato nella scorse settimane, ha infatti favorito una crescita incredibile dell'erba, che ormai sta raggiungendo livelli di guardia.... le mie povere tartarughe, sembrano animali preistorici persi in antiche savane e si muovono perplesse in tanta abbondanza di verde (che d'altra parte consente loro di acchiappare qualche preda prelibata in più) e i miei amati merli ogni tanto, saltellando, comparedo a tratti tra i fili verdi, fanno capolino per controllare gli spostamenti degli abitanti di taglia extra del giardino.
Quindi non ci rimane che prepararci ad una bella e drastica tagliata, non appena 2 o 3 giorni di sole consecutivi avranno asciugato un po' il giardino... Intanto mi godo questi nuovi colori e, in previsione dell'immane sforzo "pulitorio", mi e vi preparo qualcosa di rinfrescante che aiuti ad affrontare meglio il lavoro: si tratta di un piacevole
LASSI' ALLA CANNELLA E MIELE e ALLE FRAGOLE E VANIGLIA
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Domanda assolutamente lecita: che cosa diavolo è un lassì? Per chi come me ne ignorava l'esistenza fino ad un attimo fa, ecco una spiegazione. Il lassì è una bevanda a base di yogurt dalle tantissime proprietà benefiche. Vado ad elencarvene qualcuna : favorisce la digestione, rafforza la flora intestinale, apporta fermenti lattici vivi, enzimi, calcio, proteine, vitamine del gruppo B, soprattutto la B12. Aiuta il sistema immunitario intestinale da cui spesso dipende la salute dell'intero dell'organismo. Così almeno ci assicura il Dott. F. Perugini Billi. E' ottimo anche in casi di..... ma di questo è meglio non scrivere :-))))
Per prepararlo, ho utilizzato lo yogurt che faccio in casa, con i fermenti lattici vivi da latte intero, ma anche quello in vasetti, basta che sia di ottima qualità è perfetto.
Passo a darvi le mie dosi per 6
500 gr di yogurt
1 e 1/2 tazze d'acqua freddissima
3 cucchiai di miele
1/2 cucchiaino di cannella
qualche cucchiaino di cacao amaro
qualche cubetto di ghiaccio (facoltativo)
oppure
1/2 cucchiaino di essenza di vaniglia
6/7 fragole (tagliate a pezzettini) più qualcuna intera per la decorazione
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La preparazione è veeeeeeeeeeeeramente complicata: mettete tutti gli ingredienti insieme in una ciotola e frullate energicamente a mano o con la frusta elettrica.
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Quando inizia a montare leggermente, formando una morbida schiuma, versate in un bicchiere e servite subito, bello freddo, spolverato con il cacao amaro, se vi va!.
Questa è la ricetta che ho seguito io: va da se che potrete aggiungere alla vostra base di acqua e yogurt qualunque altra spezia desideriate (dai chiodi di garofano alla noce moscata, piuttosto che cumino o coriandolo o qualunque altra cosa vi suggerisca la vostra fantasia). Si può anche aggiungere frutta fresca (io un bicchiere l'ho preparato con fragole e vaniglia) o secca o addirittura usare già direttamente yogurt aromatizzati, giocando così sui colori oltre che sui sapori. Piccola aggiunta: il lassì è più digeribile se bevuto a temperatura ambiente, ma, secondo me, risulta un po' meno dissetante.
Manca solo una curiosità: nella medicina ayurvedica, l'utilizzo adeguato delle spezie conferisce ai cibi e alle bevande qualità terapeutiche specifiche per le singole costituzioni. Per esempio, aggiungendo il coriandolo, il lassi va bene per i tipi i Pitta (Fuoco-Acqua), aggiungendo cannella, pepe nero e cumino, il lassi è ottimo per i tipi Kapha (Acqua-Terra) e, infine, aggiungendo cumino e limone, il lassi è indicato per i tipi Vata (Aria e Etere). Se volete sapere qual'è la vostra costituzione Ayurvedica, o se siete semplicemente curiosi, potete sempre dare un'occhiatina qui
Godetevi la vostra fresca e salutare bevanda
Dani
Lassì yogurt, honey, cinnamon and vanilla and strawberry
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An absolutely legitimate question: what is a lassì? He is an easy explanation. The lassì is a drink made of yogurt with many beneficial properties. I'm going to list a few: promotes digestion, strengthens the intestinal flora, add lactic ferments, enzymes, calcium, protein, B vitamins, especially B12, to our body . Help the intestinal immune system which often depends on the health of the whole organism. At least that tells us Dr. F. Perugini Bill. And 'is useful also in case of..... but about this is better not to write :-))))
To prepare it, I used yogurt that I do at home, with whole milk, but also in pots, if they're high quality is perfect. Step to give you my serves 6
500 g yogurt
1 e 1 / 2 cups cold water

3 tablespoons honey

1 / 2 teaspoon cinnamon

few teaspoon unsweetened cocoa

few ice cubes (optional)
or
1 / 2 tsp vanilla essence
6 / 7 strawberries (chopped) plus some whole for decoration


The preparation is
veeeeeeeeeeeery complicated : Place all ingredients in a bowl and beat vigorously by hand or with electric mixer. When it begins to fit slightly, forming a soft foam, pour into a glass and serve immediately, looking cold, dusted with cocoa powder, if you like!. This is the recipe I have followed: obviously you can add to your water-yogurt based drink, any other spices you want (from cloves to nutmeg, cumin and coriander rather than anything else suggest your imagination) . You can also add fresh fruit (I a glass I made with strawberry and vanilla) or dry, or even use flavored yogurt, so playing on the colors as well as on flavor. Small addition: the period is more digestible when drunk at room temperature, but in my opinion is a little 'less refreshing. Let me add only a curiosity: In Ayurvedic medicine, the proper use of spices give the food and drink therapeutic qualities specific to individual constitutions. For example, adding the coriander, lassì is good for the types Pitta (Fire-Water), add cinnamon, black pepper and cumin, types lassì is good for Kapha (Water-Land) and, finally, adding cumin and lemon juice, lassì is indicated for types Vata (Air and Ether). If you want to know what your Ayurvedic constitution, or if you're simply curious, you can always have a look here
Enjoy your fresh, healthy drink

Dani
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