OverBlog

Visualizzazione post con etichetta aglio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta aglio. Mostra tutti i post

lunedì 13 maggio 2013

Tagliatelle alla curcuma e papavero con salsa piccante

Di Daniela

Nella mia esistenza (e parliamo di un bel po' di anni :-) ormai), ho sempre avuto delle passioni ricorrenti, che ciclicamente si ripresentano alla mia attenzione con la stessa intensità di quando le ho concepite:  come onde si sovrappongono, si avvolgono su se stesse, calano di intensità e poi riesplodono... 
Non sono moltissime, ma sono tutte ugualmente importanti, coinvolgono la fotografia e poi, attraverso la cucina o l'oggettistica, si spingono fino ai libri e al giardinaggio. per poi ricominciare da capo, non necessariamente in questo ordine.
I libri mi perseguitano da quando ero molto piccola. Me li regalavano parenti e amici, come si usava, per le feste tradizionali ed io, a differenza di altri, ne ero felicissima. Col tempo mi  sono legata in modo particolare ad alcuni di loro, che ho letto e riletto veramente decine di volte nel corso degli anni. Di alcuni ho addirittura diverse copie tra comprate, regalate e ricomprate solo per il piacere, magari, di una rilegatura diversa, dovuta spesso all'età dell'acquisto; ho alcune edizioni veramente...scarne, a voler essere cortesi, che risalgono a quando, studiando fuori casa, mi avanzavano ben poche lire da dedicare loro.
Uno tra i preferiti di sempre (di cui posseggo ben 4 copie) è il Piccolo Principe. Quella nella foto è la copertina dell'edizione che ho comprato per la mia figlia grande, quando aveva 5 anni... lei si divertiva a guardare le figure e io a leggerglielo. E' un libro splendido, di cui non ci si può mai stancare, tanto che in alcuni momenti sembra addirittura magico: tra le sue righe, trovi, ogni volta che lo leggi, qualche particolare che si adatta perfettamente all'attimo che stai vivendo... qualche volta è gioia, o emozione, qualche volta dolore, ma sempre poesia ingenua e dolcissima, che ti colpisce nel profondo del cuore.
Bene, quest'anno il Piccolo Principe compie 70 anni (fu pubblicato il 6 aprile 1943): settant'anni di successo ininterrotto, di leggerezza e profondità, di amore e bellezza.
E allora non potevo perdere quest'occasione per dire a un vecchio compagno di molte giornate della mia vita, mille di questi giorni, Piccolo Principe!!!!, sperando che la sua bellezza continui ad affascinare giovani menti di ogni età, per moltissimi anni ancora, perchè è bello pensare che forse "le stelle sono illuminate perchè ognuno possa un giorno trovare la sua."


  • Tagliatelle alla curcuma e papavero i salsa piccante
  • da un'idea di Elle à table

tagliatelle 2

Ingredienti
Per 500 g pasta fresca:
300 g di farina 00 
3 uova s 
1 cucchiaio di semi di papavero 
1 cucchiaino da caffè di curcuma 
1 cucchiaio di olio d'oliva 
pepe 
Per la salsa 
2 spicchi d' aglio 
1 bel pizzico di peperoncino in polvere 
1 peperoncino intero 
1 cucchiaio di prezzemolo tritato. 


pasta alla curcuma


Mescolate la farina, semi di papavero e curcuma. 
Disponete a fontana sulla spianatoia la farina e aggiungete le uova sbattute . 

Cominciate ad impastare a meno intridendo, a poco a poco, con le uova la farina, aggiungendo poi l'olio d'oliva e impastate energicamente per tutto il tempo necessario per ottenere una pasta compatta e sostenuta.. 

Formate una palla, coprite con la pellicola trasparente e lasciatela riposare per un'oretta. Poi dividete l'impasto in 2 parti e cominciate a tirare la sfoglia con il mattarello, o adoperate la macchinetta, la mitica nonna papera, per ottenere delle tagliatelle. Mettete ad asciugare la pasta stesa su un mattarello sospeso, o sull'apposito attrezzino in legno o come siete soliti fare e intanto preparate il condimento.

DSCF8921

Per delle tagliatelle già di per se così profumate e colorate, un sughetto semplice e piccante come un aglio, olio e peperoncino è davvero azzeccato.

Per prepararlo ognuno ha il suo modo e le sue quantità preferite, legate al piccante o al sapore più o meno deciso di aglio. Io personalmente ne uso due spicchi non troppo grandi: uno lo lascio intero e lo schiaccio leggermente e l'altro lo taglio a fettine sottilissime. Lo metto a scaldare in una padella con dell'olio extravergine di oliva e aggiungo un peperoncino, privato dei semi, tagliato a pezzetti piccoli e se proprio voglio dare uno sprint in più, anche un bel pizzico di peperoncino in polvere e tolgo la padella dal fuoco.

A parte trito qualche foglia di prezzemolo.

pasta alla curcuma

Cuocete la pasta in abbondante acqua salata, per un paio di minuti (dipende dallo spessore che avete dato loro). Appena pronte scolate le tagliatelle e fatele saltare su fuoco vivo per un attimo nella padella con il condimento, aggiungendo qualche cucchiaio di acqua di cottura. Aggiungete il prezzemolo tritato e servite caldo.

I semini danno un aspetto particolare alla pasta e si avvertono leggermente in bocca: il sapore, il colore e, più ancora, il profumo della curcuma fa il resto


tagliatelle

Un primo piatto, come vi dicevo, profumato e color dell'oro che invoglia....con un tocco di piccante che proprio regala una piccola nota in più.
Buona giornata a tutti
Dani

mercoledì 9 gennaio 2013

Fiori di salmone con champignon e pancetta croccante per un primo piatto chic....

di Daniela

Eccoci di nuovo in pista, con me che, come tutti gli anni, rimpiango le vacanze e lo stare tutto il giorno in compagnia delle ragazze! Devo dire che comprendo, e perfino condivido, la loro sensazione di fastidio per il dover ricominciare la scuola: io ho la Microba, poi, che già il 27 dicembre comincia a dirmi "Santo cielo mamma, sono indietro con i compiti!!" e il 31 comincia a lanciare in giro flebili ed intermittenti lamenti per ricordare a tutti che, di fatto, secondo lei, le vacanze stanno quasi per finire e solo i preparativi per il capodanno e la speranza di una Befana generosa riescono, parzialmente, a consolarla!!! Altra consolazione è che può comunque suonare e che, in fondo, insieme alla scuola per fortuna il 7 ricomincia pure il Conservatorio....
Bene, figlie ri-scolarizzate a parte, eccovi un piccolo ricordo delle vacanze, però estive, che voglio riproporvi in una versione trasversale, che si adatta cioè a qualunque stagione ed è al tempo stesso un piatto raffinato ed elegante o più rustico, a seconda del condimento che deciderete di usare. In questo caso ho preparato un "mare-terra" seguendo i suggerimenti dei due chef che mi hanno mostrato la ricetta: il risultato?  Davvero invitante

Fiori di salmone con champignon e pancetta croccante
da un'idea di P e M Apollonio

ravioli di salmone 2

Vi propongo una ricetta che questa estate ci hanno proporsto gli chef della Valtellina, i fratelli Apollonio (fratello e sorella per la verità) e che mi aveva davvero conquistata per semplicità, insieme di sapori e consistenza perfetta. Ve la ripropongo con ingredienti lievemente diversi, che a mano a mano vi segnalerò. Ma valeva davvero la pena di provarli!!!

lunedì 25 giugno 2012

Hummus e "Altre Note" per giovani musicisti...

di Daniela

Vi dispiace se emetto un profondo e lunghissimo sospiro di sollievo, condividendolo con voi? Finalmente e dico proprio finalmente, dopo un anno scolastico lunghissimo, cominciato i primissimi giorni di settembre con gli esami di ammissione al conservatorio della Microba, con tutti i sabati impegnati per la settimana lunga a scuola, dopo concerti, esibizioni, impegni scolastici di ogni tipo, nuove materie ed un insieme considerevole di esami di fine anno nelle suddette materie, finalmente, con la notte bianca della Musica di giovedì scorso possiamo considerare iniziate le vacanze...per loro ovviamente, ma insomma anche per me una rilevante riduzione di attività extracasalinghe. La cosa mi piace anche se prima di conquistare qualche giorno di libertà vero, ancora ci vorrà un po' di tempo e molti armadi.....


Naturalmente le creature vivono, a questo punto e a parte qualche piccolo impegno per la Creatura Media, in funzione della settimana finale di agosto quando comincerà la nostra amatissima Masterclass delle "Altre Note", che come ogni anno farà risuonare la Valtellina per 10 giorni di note brillanti e "sorridenti" di giovani musicisti e di ospiti celebri nonchè di quelle degli altrettanto giovani ma preparatissimi Maestri, concertisti e didatti di mezza europa (come gli allievi peraltro), già noti  per il loro talento e la loro passione per la musica e l'insegnamento.... 
Se sarete in Valle, in quel periodo, venite ad ascoltarli e se conoscete giovani musicisti , che potrebbero essere interessati, fate passare parola: per loro è una splendida esperienza! 
Quindi, pronti per affrontare lunghe serate sfaccendate all'aperto, momenti di delizioso ozio e giornate più rilassate, vi lascio stamani con una ricetta super classica, di sapore orientale che è protagonista indiscussa delle nostre cenette estive: antipasto fresco e saporito, gradito a tutti....

Hummus bi Tahina
DSCF4059

giovedì 21 giugno 2012

Terrina di pomodori "alla caprese" su pesto di basilico e la II parte dell'Infiorata di Monterosso

Di Daniela

infiorata6

Parte numero due delle meraviglie create come un tappeto per le strade di Monterosso (5Terre) per la festa del Corpus Domini di cui vi ho parlato lunedì...
La realizzazione e anche solo la progettazione dei disegni, delle loro proporzioni, dell'uso dei colori e dei materiali diversi impegna moltissimo tempo... è un progetto che, come dire, parte da lontano e rende appieno il senso di gioia e di speranza che anima questa festa così come i suoi realizzatori e partecipanti

infiorata5

La colomba, simbolo universale di pace, troneggia avvolta in un rosso fiammeggiante, al centro della via più devastata dall'alluvione di ottobre, e anche una delle laudi più belle di sempre, il Cantico delle creature, trova il suo spazio

infiorata Corpus Domini

lunedì 18 giugno 2012

Salmone "agretto" e l'Infiorata del Corpus Domini.

Di Daniela

Giusto l'altro giorno vi ho parlato della mia amica Anna e del suo premio per la vetrina decorata con i limoni, ma le feste legate alla primavera non sono finite lì!
Infatti, come tutti gli anni, per la festa del Corpus Domini,  a Monterosso, come in molti altri luoghi in Italia, viene organizzata una “infiorata”, cioè si preparano splendidi tappeti di fiori nei vicoli e per le strade del paese ….
infiorata

Nelle settimane precedenti, vengono disegnate ricche decorazioni su grandi fogli di carta spessa, che poi sono appoggiate sul selciato e riempite con sabbia, pietruzze colorate, sassolini, polvere di marmo, fondi di caffè, chicchi di riso e, soprattutto, petali di fiori, lievi e colorati, che vengono, tradizionalmente portati a Monterosso dalla provincia di Savona.

infiorata3


venerdì 8 giugno 2012

Spiedini di totani e gamberoni con panatura alle erbe.

Di Daniela


L'Arte è una delle mie passioni, qualunque forma d'arte, (certo qualcosa più e qualcosa meno):  in generale sono attratta da qualunque forma espressiva l'uomo riesca a creare. Sono affascinata quindi dalla musica, dalla letteratura, dalla scultura, dalla fotografia : insomma sono veramente avida di bello, della genialità, della capacità di chi riesce ad esprimere attraverso un mezzo qualunque il suo talento, spiegando e rendendomi perfettamente chiaro ciò che penso e provo meglio di come saprei fare io stessa.  In particolare, per una sorta di legge del contrappasso dantesca, amo la pittura, perchè lì, proprio, sono veramente, assolutamente, completamente negata!  Ricordo ancora con inquietudine la sensazione orribile davanti ad un foglio bianco, con una matita in mano, mentre mi si richiedeva di disegnare una foglia, o una mela o un qualunque altro soggetto. Riuscivo nel disegno geometrico, facevo cornicette carine, arrivavo perfino a colorare decorosamente, ma disegnare no! E vedevo le mie compagne impegnate a produrre quelli che per me erano splendidi disegni mentre io proprio rimanevo lì, come un salame, disegnando cose ignominiose, che raramente ricordavano l'originale copiato.... Mi sentivo proprio frustrata!
Nel corso degli anni ho cercato di superare questa mia incapacità assoluta attraverso, per esempio, la fotografia, dove composizione e colore mi davano un senso di possibilità nell'esprimermi; ma ogni qual volta si trattava di prendere in mano una matita, erano dolori. 
Ricordo mia suocera, che, pur amandomi molto, una volta, alla mia richiesta se per caso voleva che le disegnassi un modello di camicetta che avevo visto e che tanto mi era piaciuta, mi ha risposto "No, tesoro, per carità!! Raccontamela, che è meglio !!"  o in un altra occasione, quando andava di moda l'odiato Pictionary, alla richiesta di disegnare una rana, mi sono prodotta in questo,
rana

che secondo me EVIDENTEMENTE mostrava un'animale che salta, suscitando le più sonore risate dei partecipanti, oltre a vari sfottò che ancora, ogni tanto, circolano tra i famigliari!!!
Quindi mi imito, oggi più che mai, ad ammirare le opere altrui.... a volte, quando faccio qualcosa, quando metto qualcosa come decorazione sul piatto, mi accorgo di ispirarmi involontariamente a qualcuno... in questo caso peperone e pomodoro non vi ricordano [ovviamente solo ricordano vagamente :-))))] Mirò?


Mirò




Ovviamente questo spiedino è dedicato ad Elisa ed alla sua passione per il pittore catalano e la contaminazione!!!!!



Spiedini di  totani e gamberoni con panatura alle erbe

DSCF3764

giovedì 31 maggio 2012

La torta con i peperoni e le centinaia di foto.....

di Daniela


I lavori in sede di giudizio finale per l'MTC procedono a spron battuto: le ricette sono superbe, e foto sempre più belle, decidere un delirio.
A lato di ciò sto preparando un fotolibro con tutte le foto che ho scattato ai lavori che gli studenti della scuola media frequentata dalla Microba hanno creato nelle ore di Arte e che una loro insegnante meravigliosa  ha raccolto e organizzato in una mostra, scegliendo un'opera per allievo, una personale rielaborazione di quadri di  Cézanne . Vuol dire 99 quadri da sistemare, presentare, mettere in ordine in modo da farli risaltare e perchè no, studiare per il piacere di tentar di capire la personalità di chi lo ha disegnato. E' un lavoro bellissimo, che mi piace da pazzi, che mi tiene in contatto con ragazzi giovanissimi, di grande sensibilità e molto impegnati negli studi (la grande maggioranza di loro studia uno strumento al conservatorio).

gaia
In più oggi stiamo cercando di rispondere, sempre con Microba che sta preparandosi per le ultime interrogazioni a scuola e per l'esame di violoncello al suddetto conservatorio, agli inquietanti interrogativi che  attanagliano la sua giovane mente. Il tono è il seguente : Barbarossa, chi era costui? e soprattutto è per uno stupido colore di barba che è passato alla storia con questo appellativo? Ma come imperatore di qui, re di là difensore di su e di giù e per l'eternità sarà noto come quello dalla peluria in faccia ROSSA?  E com'è questa storia del Carroccio? che c'entra Bossi con il Barbarossa? Perchè Bossi ha a che fare con il carroccio vero?
Insomma la testa mi esplode tra centinaia di foto da guardare e dubbi da chiarire, come avete letto, di non lieve entità! Chiedo venia quindi se passo direttamente a presentarvi la ricetta di oggi, che mi ha consolato almeno in parte di tutta questa mole di lavoro... Incidentalmente le foto potevano renderle maggior giustizia... e ah, stavo dimenticando, ho pure fuso il forno :-( !!

Torta con peperoni 

testa peperoni
Ingredienti per 6/8 persone (antipasto)
Per il ripieno
1 peperone giallo (grande)
1 peperone rosso (grande)
200 gr bocconcini di mozzarella di bufala o l'equivalente di fior di latte
70 gr di mollica di pane
30 gr pistacchi
20 gr pinoli
2 rametti di maggiorana
1 mazzetto di basilico
1 arancia non trattata
1/2 spicchio di aglio
olio evo
sale

Per la sfoglia
400 gr di farina 
200 ml di acqua
50 gr olio extra vergine

torta peperoni

Preparate subito la pasta con la farina , l'acqua, il sale e l'olio evo. Lavoratela fino ad ottenere una pasta morbida ma sostenuta e lasciatela riposare mentre preparate gli altri ingredienti.. In alternativa potreste usare secondo la ricetta originale , un foglio di pasta sfoglia.
Fate scottare in forno i peperoni (qui trovate come faccio io) , spellateli, privateli di semi e parti bianche interne e tagliateli a strisce.
Affettate la mozzarella e lasciatela sgocciolare.
Tritate insieme i pistacchi, i pinoli e la mollica di pane. Fate poi tostare l'insieme ottenuto in un padellino antiaderente con un filo di olio, l'aglio e le foglioline di maggiorana tritati e un quarto di scorza di arancia grattugiata.
Riprendete la pasta,  tiratela piuttosto sottile e foderate una tortiera di 20/22 cm di diametro, bucherellate il fondo e cospargetelo con il trito di pane ed aromi. Coprite il tutto con file alternate di peperoni e mozzarella e cuocete nella parte bassa del forno a 200°C per circa 35/40 minuti, a seconda del vostro forno.
Frullate il basilico con 4 cucchiai di olio e un pizzico di sale e spennellate la torta.
E' davvero deliziosa, si conserva bene in frigo per qualche giorno ed è saporita e profumata e, come piace a me, molto colorata.
Buona giornata a tutti
Dani

martedì 29 maggio 2012

Pomodorini alle erbe di Yotam Ottolenghi

Di Daniela
Scroll down for English version

In debito di ossigeno per le cose mirabolanti che stiamo continuando a controllare di là per riuscire a prendere una qualche decisione, peraltro difficilissima, al limite del'impossibile, cerco di proporvi qualcosa di semplice veloce e leggero da gustare senza sensi di colpa per la linea, come sfizioso antipasto.... Intanto io torno a rituffarmi nei budini......


Come promesso qualche tempo fa , eccomi con la ricetta dei pomodorini ripieni alle erbe:la croccantezza del ripieno passato al forno con la morbidezza del pomodoro, ne fanno un mix davvero ottimo. Per la gioia dei miei commensali ho ridotto le dosi e li ho preparati con dei cicliegini un po' più grandi, rendendoli perfetti finger food da buffet: in un solo boccone tutti i profumi e i sapori si spargono in bocca e il loro aspetto piacevole li rende adattissimi allo scopo, per non parlare della loro leggerezza e semplicità di esecuzione...
Ecco la presentazione che ne fa Ottolenghi in persona : "Questo antipasto in stile provenzale è veloce da preparare. Servitelo con un po' di insalata fresca di stagione o con con qualche pezzetto di formaggio di un formaggio di capra dal sapore intenso"


Pomodorini alle erbe

DSCF3198



lunedì 7 maggio 2012

Torta all'aglio caramellato - Caramelized Garlic Tart(Y. Ottolenghi)

torta all'aglio caramellato

Me li lasciate togliere due sassolini dalla scarpa, già di primo mattino? Così, tanto per non perdere il vizio di farmi dei nemici...

lunedì 26 marzo 2012

Dell'Arte del Liutaio e di spaghetti ai calamaretti ...

Di Daniela


violoncelloSabato pomeriggio ho passato un paio d'ore diverse dal solito insieme ad altre due generazioni della mia famiglia: mia madre e mia figlia piccola. Siamo state tutte e tre trascinate, insieme ad una nutrita platea di giovani musicisti attentissimi, qualche altrettanto interessato genitore e due insegnanti di musica, nel mondo splendido  della liuteria.
E' stato un viaggio interessantissimo, organizzato  dal Conservatorio N. Paganini, durante il quale il nostro ospite, il Liutaio milanese Delfi Merlo, ci ha trascinato, per mezzo della sua passione ed esperienza, in un mondo fatto di precisione, di delicatezza, di conoscenza, di legni, essenze particolari, vernici, intagli e suoni, ma soprattutto di grandissimo amore per un mestiere così antico e tanto celebrato.
Liuteria | Violini | Milano
Il laboratorio del Maestro  Delfi Merlo a Mi : foto Ingrid Berniga Dotras
Chi al mondo non ha mai sentito parlare di un violino Stradivari, tanto per citare solo il più noto? Perfino l'incredibile Sherlock Holms cede al fascino di uno strumento tanto perfetto!
Il Maestro Delfi Merlo, dopo un breve excursus sulla sua storia di Liutaio, si è presentato ai suoi ascoltatori con qualche titolo, a garanzia della sua professionalità e competenza, specificando che non si ritiene un'artista, ma che il suo è solo artigianato di eccellenza. Giudicate voi! Noi abbiamo saputo, tra l'altro, che lui si occupa degli strumenti storici di grandi Conservatori (Milano e Torino) di Musei (Museo degli strumenti musicali presso il Castello Sforzesco) e che ha restaurato alcuni contrabbassi di proprietà della Scala di Milano.  Non male vero?
Il nostro appassionato liutaio, restauratore e creatore di violini, viole e violoncelli, ci ha mostrato alcune fasi della lavorazione, partendo dalla scelta dei legni (abete rosso della val di Fiemme e acero dei Balcani i suoi preferiti),  riveladoci i segreti della loro leggerezza e resistenza, che consente di utilizzarli in spessori che li aiutano a caricarsi di armonici, come pur della cura che si ha per evitare che i boschi da cui si ottengono questi preziosi alberi subiscano dissennate razzie; del modo migliore per tagliare i tronchi  che devono avere almeno un diametro di 70 cm, allo scopo di ottenere tavole adatte alla costruzione di strumenti musicali e della precisione e della delicatezza del taglio e dell'incollaggio.

strumenti

giovedì 8 marzo 2012

Il Pesto!!!!

A Genova, tutte le famiglie o quasi possiedono un mortaio di marmo, con regolare pestello, di legno.
Il punto è che non sanno più dove l'han messo...


trenette1

Ok, lo so: è un'aberrazione. Un delitto. Una roba da far rivoltare i nostri avi nella tomba, un vil rifiuto delle nostre radici perchè che il basilico, con le lame, diventi nero, è cosa che sappiamo fin da piccoli, assieme ad altri dogmi indiscutibili, come che i Genovesi son Genoani (tiè tiè) e se son tre gocce, prendi l'ombrello, ma se son quattro, è meglio starsene in casa. Però, il pesto col mortaio non lo fa più nessuno. I più solerti, usano la mezzaluna; i più moderni, il frullatore; i più sedotti dalla contemporaneità, il bimby o derivati: ma, in tutti i casi, è il fatal colpo della lama, quello che sminuzza il nostro basilico, fino a trasformarlo in una delle salse più famose del mondo e, ci si perdoni il campanilismo del tifo, la migliore di tutte. 

Partiamo dai fondamentali. Per noi, non esiste altro pesto che il nostro. O meglio: esiste il "pesto alla trapanese"- e ci piace pure; il pesto alla calabrese; il pesto alla siciliana. Ma quando si parla del "pesto", non aggiungeteci "alla genovese", per favore, perchè non ce n'è bisogno. Il pesto è uno- ed è solo quello che si fa qui. Prendetemi alla lettera, in questo caso, perchè mai come in questo caso il km 0 detta legge: perchè è il basilico, l'ingrediente che fa la differenza.
pesto

Noi lo raccogliamo ancora in fasce, appena spuntano le foglioline, alla faccia del resto del mondo che ci taccia di avarizia- e poi le contiamo ad una ad una, trenta foglie, uno spicchio d'aglio- e guai a far trentuno, alla faccia del resto del mondo etc etc. 
Le dosi son codificate, ma come sempre, famiglia che vai, segreto che trovi e quindi eccovi quelli di casa nostra: 

pesto

1. senza aglio, non è pesto. Potete ridurne la dose, potete anche ricorrere al vecchio trucco di passare uno spicchio sulle pareti della ciotola dove preparate la salsa, solo per lasciare il profumo e non il sapore, ma l'aglio ci va. Poi, se non vi piace, toglietelo: ma allora parlate di salsa al basilico. Perchè il pesto vuole l'aglio- e pure ad abundantiam
pesto

2. noi non laveremmo il basilico. Prendete il condizionale e dilatatelo il piu possibile, perchè, per esempio, il pesto che vedete nella foto è il prodotto di tre mazzi mondati in fretta e furia fra le otto e le otto e dieci di ieri sera e passati sotto l'equivalente di una doccia scozzese, che la creatura moriva di fame. Però, da piccola, mi ricordo tavoli di cucina col ripiano di marmo, strofinacci inumiditi (che da noi si chiamano picaggette) e montagnette di foglie di basilico, di qui quelle sporche, di lì quelle "nette", pronte per essere trasformate in pesto. Oggi è cambiato tutto e per quanto il getto d'acqua non sia un toccasana per queste foglioline, è meglio lavarle.

pesto

3. il formaggio:  non può certo mancare una generosa spolverata di formaggio! La scelta ricade su due super classici: il parmigiano o il grana e il pecorino. Sono indispensabili entrambi e devono essere di ottima qualità per dare al nostro pesto la giusta consistenza e il sapore dolce e sapido.

4. olio: rigorosamente extravergine, rigorosamente delle nostre parti. Però mia nonna, che era una dall'apertura mentale sconfinata, che se solo abitavi nel quartiere  limitrofo dovevi presentarle l'albero genealogico e se non c'era almeno un parente in comune con noi non ti rivolgeva la parola per un anno, e lo stesso valeva per tutti i prodotti che non fossero a centimetro zero, ci metteva un pochino di burro. Alla fine, proprio una mezza noce. Io non lo faccio, perchè, a differenza sua, abbondo con i pinoli e quindi "addolcisco" così: ma è un trucco antico, che ho constatato essere diffuso da più parti e vi assicuro che funziona. 

5. infine, la madre di tutti i consigli: GUAI a voi se lo cuocete. Mal ve ne incolga. Direttamente nella fiammanghilla- e lo stemperate con un po' di acqua di cottura della pasta, fino ad ottenere una bella crema liscia. Tenete da parte sempre un po' d'acqua di cottura, nel caso doveste allungarlo ancora un po' e servite con una bella spolverata di parmigiano reggiano. 

6. Fagiolini e patate fanno parte della ricetta tradizionale e noi li usiamo ancora, quando è stagione: si prendono due patate, si sbucciano, si lavano, si tagliano a tocchetti piccoli e si mettono a cuocere nell'acqua dove poi si farà bollire la pasta. Appena inizia a bollire, si buttano i fagiolini e dopo qualche minuto si buttano le trenette. Si cola tutto assieme e si condisce come da punto 4.

pesto1


La morte sua son le trenette, altrove conosciute come linguine. E poi le troffie, e poi gli gnocchi. Ma di questo, parleremo nelle prossime puntate...

Ale e Dani

lunedì 27 febbraio 2012

Orecchiette con le briciole al profumo di limone

Di Daniela

DSCF1648E' vero che il freddo ormai è sparito e che la primavera,  senza nessuna titubanza, sta esplodendo, dopo questo inverno problematico per il troppo caldo, il troppo freddo, le alluvioni, i terremoti e tutto quello che ne è seguito.
DSCF1657

DSCF1645DSCF1654Durante il periodo più rigido avevamo iniziato a sbriciolare sul terrazzo qualche "genere di prima necessità" per venire incontro alla carenza di cibo per i beniamini delle mie figlie, pettirossi e passerotti, messi a dura prova dal clima.

Così, senza nemmeno accorgercene, siamo diventati una specie di stazione di rifornimento ufficiale ed abbiamo perfino imparato quali briciole andavano per la maggiore tra i nostri avventori: c'è chi preferisce i biscotti, chi la mollica di pane, chi i semini vari, avanzi di preparazioni di pane e biscotti....

E' stato divertente seguire le loro manovre per avvicinarsi senza rischi alla nostra finestra, la titubanza vinta a poco a poco e la velocità con cui si è "sparsa la voce" della possibilità di cibo disponibile.

Ancora adesso nonostante queste temperature piuttosto miti, la mattina presto, appena alzate, le ragazze preparano qualche  briciola avanzata per i piccoletti e si divertono a vederli arrivare ordinati e puntuali ....
E a proposito di briciole:


Orecchiette con le briciole al profumo di limone
da Sale e pepe , Febbraio 2006

orecchiette

domenica 12 settembre 2010

Non la solita zuppa.... vellutata all'aglio di Vessalico



aglio di vessalico


Sia chiaro: io mi sento come quelli che vanno in vacanza alle Maldive, senza aver mai visto Camogli e quindi questo post è anzitutto un mea culpa, prima ancora che il racconto di una grandiosa scoperta. Perchè, con tutta che Vessalico ce l'ho praticamente dietro l'angolo, avevo la dispensa piena di Aglio Rosso di Nubia, comprato rigorosamente in loco e, neanche a dirlo, a quintalate. L'Aglio di Vessalico, quindi, poteva attendere, e se non fosse stato per il solito impulso irrefrenabile da banco del mercato, difficilmente mi sarei decisa a comprarlo. Anzi, lì per lì ero pentita- un euro a "testa", anzi a "testina", visto che gli spicchi sono piccoli, mi sembrava una follia- ma una volta a casa, mi sono dovuta ricredere. A trecentosessanta gradi, per davvero: perchè mai mi ero imbattuta in un aglio così. Profumato senza essere pungente, dal sapore delicato ma non per questo sbiadito, insomma, una meraviglia. Tanto che, senza pensarci su, l'ho subito convogliato nella preparazione prevista per la cena, certa che ne sarebbe venuto fuori un mezzo capolavoro. Così è stato e da ora in poi penso che di ricette con l'aglio ne vedrete passare parecchie, qui sopra: anche perchè un po' di posto, in dispensa, l'aglio rosso di Nubia glielo dovrà pur fare, al nuovo arrivato, vi sembra???



VELLUTATA ALL'AGLIO
(liberamente tratta da Allan Bay, Cuochi si Diventa)

vellutata all'aglio di vessalico

Partiamo, come al solito, dalla ricetta originale, che è questa:

per due persone
pelate 2 teste d'aglio e togliere l'anima. In una pentola unite gli spicchi con 2 bicchieri di brodo di manzo leggero, 1 patata a dadini, 20 gr. di farina di riso e 1 foglia d'alloro.
Cuocete per venti minuti, eliminate l'alloro, frullate e passate.
Regolate di sale e pepe ed emulsionare bene con un filo d'olio

E qui c'è la mia versione

per 6 persone

Pelare tre patate, lavarle, tagliarle a fette sottili e farle stufare in una casseruola con olio e mezzo litro di brodo vegetale, insieme a una testa d'aglio ( come minimo: va a gusti dei commensali). Quando sono cotte- circa venti minuti, frullare il tutto e aggiungere 250 ml di panna fresca. Regolare di sale e pepe e servire.

Quella robina nera che vedete in foto è il sale di Cipro, che deve il suo color nero all'aggiunta di polvere di carbone attivo (sto copiando tutto da qui, ovviamente: io l'ho solo "visto -voluto comprato", avete presente?). L'abbinamento è stato una prova, dovuta più a ragioni cromatiche che altro, ma siccome questo sale è delicatissimo, si è sposato perfettamente con il sapore della vellutata.
Buona Domenica
Ale

lunedì 26 aprile 2010

Spaghetti aglio olio e peperoncino Rugiati's style

Di Daniela
Scroll down for English version

Qualche giorno fa è stato il mio compleanno. E' stata una giornata molto divertente, ma parecchio "intensa" tra i festeggiamenti, la casa sottosopra per via della mia ideona di far "riprendere" le porte con lo smalto che le sta rendendo più belle, ma che, come tutte le vernici, puzza mica poco, e il disordine dovuto all'altra mia idea geniale di cambiare proprio ora la cameretta alla mia figlia n. 3. In tutto questo la mia mamma ha pensato bene di portarmi a comprare il suo regalo per me, perchè essendo io una delle pochissime donne al mondo che odia visceralmente fare shopping era certa che da sola non mi sarei mai comprata nulla. Per fortuna ho trovato subito ciò che mi piaceva e ho archiviato la faccenda con un abito bellissimo e un altrettanto bel completo pantalone acquistato in un tempo record e in modo piuttosto indolore. Grazie mamma e zietta!!! Poi il pranzo con la famiglia e apertura della prima parte dei regali : e qui il divertimento è stato grande !!! Tra gli altri ve ne vorrei raccontare 4 che hanno a che fare moooooltissimo con il nostro adorato blog il primo è quello li sopra a destra, e non ha bisogno di commenti! Me lo hanno regalato unendo le loro forze (e i loro portafogli!...)i miei amatissimi nipoti e le mie figlie che dopo consultazioni ad altissssssssssssimo livello tra loro e con la Ale hanno deciso di rendermi strafelicissima con questo perfetto aiutante in cucina. Non vi dirò degli ignomignosi saltelli di felicità che ciò ha procurato all'apertura del pacco , nè delle decine di ricetteche abbiamo deciso di provare a realizzare insieme a mia nipote, mia validissima collaboratrice fornellesca.... Poi ho trovato divertentissimi questi 3 qui: la presina in silicone a forma di maialino e... sapete cosa è l'insieme colorato di cerchietti? Ma un segna bicchieri ovviamente!!!! e i guanti rosa (da giardino, a proposito di fiori!) tres chic mi hanno divertito moltissimo (Sere e Sabri magiche!)anche se anche qui, guardandoli, si poteva intuire il loro uso....

Collage di Picnik

Ma la cosa su cui ho riso di più e che vi farà venire un'attacco di super invidissima è questo coso qui sotto...

DSCF3691
sapete cos'è? 10...8...8...7...6...5..4...3...2...1
Tempo scaduto! Vabbè ve lo dirò io : si tratta di un utilissimo mescolatore! Nel senso che, mentre voi come sempre state facendo 10 cose insieme in cucina e di queste 10 una ha bisogno di essere mescolata continuamente , mentre cuoce, voi potete mettere nel tegamino in questione il vostro mescolatore, attivarlo, e lui, mentre voi vi barcamenerete tra le altre cose, girerà la vostra crema, o la vostra salsa, o il semolino o chessocchè con solerzia e precisione. Non è troppo incredibile? Grazie Mari per questa divertente e utile pensata: non è veramente incredibile?
Beh dopo aver raccontato tanto mi è rimasto da parlarvi ancora della ricetta di oggi. E' di una incredibile normalità: diverso è solo il modo di procedere o meglio è noto, ma forse non usato per una pasta così semplice. Si tratta degli

SPAGHETTI AGLIO, OLIO E PEPERONCINO S. RUGIATI'S STYLE

festa giorgio e aglio e olio 101

Ingredienti per 4
400 gr spaghetti
2 o 3 spicchi d'aglio ( o 4 se lo amate particolarmente)
1 peperoncino rosso
sale
olio evo
festa giorgio e aglio e olio 099
Durante la sua trasmissione "io, me e Simone", Rugiati ha spiegato che, per ottenere una maggior cremosità in un piatto altrimenti solo "lucido", si deve procedere così: mettete a bollire una pentola con abbondante acqua salata. Appena bolle buttate gli spaghetti. Nel frattempo mettete in una ampia padella l'olio evo con il peperoncino spezzettato (ha suggerito di togliere la punta, perchè lì si concentra il piccante) e gli spicchi d'aglio puliti. Fateli rosolare per pochi minuti. Intanto scolate gli spaghetti quando avranno raggiunto la metà del loro tempo di cottura, ma senza rovesciare l'acqua di cottura. Mettete gli spaghetti scolati nella padella con olio e peperoncino (l'aglio potreste anche toglierlo a questo punto) e continuate la cottura della pasta come se fosse un risotto, aggiungendola cioè con il mestolo a mano a mano che si asciuga. In questo modo, suggerisce il nostro giovane chef, l'acqua evapora, ma l'amido rimane, rendendo "cremosa" la preparazione.
festa giorgio e aglio e olio 095
Appena la pasta arriva a cottura servite subito. Saporita e non solo "lucida". Provatela e fatemi sapere che ne pensate.
Buon appetito
Dani

Spaghetti with garlic, oil and chilli pepper S. Rugiati's style

festa giorgio e aglio e olio 097

Serves 4
13 oz spaghetti

2 or 3 cloves of garlic (or 4 if you love it especially)

1 chilli pepper
salt

extra virgin olive oil

festa giorgio e aglio e olio 090
During his transmission "I, me and Simon" , S. Rugiati, a young and brilliant chef, said that to get a creamier dish otherwise only "shiny," we must proceed as follows: Boil a pot with salted water. When boils, throw spaghetti. In the meanwhile put in a large pan the extra virgin oil with chili chopped (he suggested to remove the bit, because there spicy is concentrated, ) and garlic, cleaned. Let them sauté for few minutes. Drain the spaghetti when they reached the half of their cooking time, but without throwing away the cooking water. Put the drained spaghetti into the pan with oil and chilli pepper (you could also remove the garlic at this point) and continue to cook pasta like a risotto, adding cooking water as they dry. In this way, suggests our young chef, the water evaporates, but the starch remains, making our spaghetti very creamy drawing. Once the pasta is cooked serve immediately . Tasty and not just "shiny." Try it and let me know what you think.
Bon appetit
Dani
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...