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Visualizzazione post con etichetta panna fresca. Mostra tutti i post
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mercoledì 8 maggio 2013

Crostata di asparagi e formaggio e Involtini di asparagi di Delia Smith

Di Daniela

asparagus and cheese tart

Certo, la stagione è quella giusta per i picnic.... in teoria, perchè , sempre in teoria, le giornate iniziano ad allungarsi, il sole ad essere più caldo e la voglia di stare all'aria aperta comincia a farsi sentire.... Continuo a ripetere in teoria perchè, nella realtà, si fa un po' fatica ad adattarsi a questa tradizionale idea di primavera. Ora come ora si alternano, con implacabile monotonia, una o due giornate di bel tempo, a volte addirittura  splendido, due nuvolose e almeno una di pioggia e, a conti fatti, quest'ultima parte tocca quasi sempre ai weekend. In pratica ti illudi durante durante la settimana, di poter organizzare qualcosa fuori casa con gli amici, fosse anche semplicemente in giardino, ma con la fastidiosa certezza che durante il fine settimana dovrai startene tappata in casa.
La cosa ha svariati aspetti negativi, dall'umore sotto i tacchi, alle grandi manovre di riordino rimandate ad oltranza  (e qui, vilmente, non mi sento di soffrire troppo :-)), al ritardo nel mio hobby-lavoro in giardino e al fastidio di pensare che dovremo rinunciare al piacere delle temperature moderate primaverili, per passare direttamente alle estive....
fiore
Però, non demordo e continuo a pensare ricette e piccoli piaceri da gustare all'aperto, quando finalmente potremo farlo tranquillamente: il piatto di oggi è proprio uno dei frutti di queste amene riflessioni, pensato da Delia Smith proprio per i picnic. Dal momento che è il momento degli asparagi ho pensato di abbinare alla crostata salata anche un contorno sfiziosissimo, gustoso e croccante. Guardate un po' se vi piace l'idea. Certo non è dieteticissimo e quindi non si accorda con il concetto di vitino di ...ape, 

vitino di ...ape

ma è un piatto unico ottimo se accompagnato da una bella insalata fresca ...

Asparagus and cheese tart
Delia Smith, Complete illustrated cookery course.

asparagus and cheese tart

Ingredienti per 4/6 persone
per il ripieno
350 gr di asparagi
40 gr di ceddar ( o gruviera) grattugiato
1 cucchiaio raso di parmigiano reggiano
2 uova grandi
275 ml di panna fresca
sale e pepe appena grattugiato
per la pasta  ( io ho preparato una dose doppia di pasta perchè la base mi piace un po' più spessa)
110 gr di farina
40 gr di parmigino (grattugiato)
un pizzico di sale
50 gr margarina
acqua fredda

asparagi d Delia

Come vi dicevo io ho fatto doppio quantitativo di pasta perchè mi piace un po più spessa. Con quella che mi è avanzata ho preparato del "sfoglie" di pasta cotta in forno a 200° per 5 minuti, da usare come pane... Tipo pane azzimo: squisito!.
Ho preparato una teglia da 22 cm e 5 tortine monodose. Penso  che le dosi indicate siano sufficienti per una tortiera da 24/26 cm.
Preparate la pasta : mescolate tutti gli ingredienti, aggiungendo un cucchiaio o due di acqua freddissima se necessario,  fino ad ottenere un impasto liscio e morbido. Avvolgetela poi nella pellicola trasparente e mettetela in frigo per 30 minuti almeno. 
Preriscaldate il forno a 180° . Trascorso il tempo stendete la pasta con il mattarello e foderate l'interno della teglia . Bucherellate il fondo e mettete la teglia in forno per 20 minuti. Tiratela fuori, pennellatela leggermente con un po' di uovo sbattuto ( sottratto alle due uova utilizzate per il ripieno) e rimettetela in forno per 5 minuti.
asparagus and cheese tart

Intanto preparate gli asparagi: lavateli, tagliateli in pezzi di circa 4 cm e cuoceteli al vapore fino a farli diventare morbidi, ma non tropo cotti (Delia dice di metterli per 5 minuti sopra l'acqua bollente). Una volta cotta la base disponeteci sopra gli asparagi e spolverateli con il ceddar (o il gruviera) grattugiato Mescolate le uova sbattute con la panna, aggiungete il sale e il pepe e rovesciatele sugli asparagi: mettete sopra il parmigiano e infornate il tutto per 30/35 minuti (per Delia 40 min.), o finché il ripieno non diventa di un bel colore dorato e ben gonfio. Sulle tortine ho spolverizzato, prima di metterle in forno, della paprica dolce. Mi  è piaciuto il tocco di sapore in più...
Questa torta è eccellente mangiata sia fredda che calda.

Asparagus under wrap
da Delia’s Summer Collection.
asparagus under wraps

Ingredienti
12 asparagi
175 gr fi fontina o gruviera
12 fette d prosciutto crudo dolce (circa 150 gr)
Sale (non serve in realtà: i formaggi e il prosciutto sono sufficienti)

asparagus under wraps

Le dosi che ho riportate sono per 4 persone: usandoli come accompagnamento alla torta ho preparato solo 2 involtini a testa
Per preparare gli asparagi: togliete la parte bianca e legnosa da ogni asparago lavateli e cuoceteli a vapore finché non diventano teneri (Delia suggerisce 5 o 6 minuti su acqua bollente) , ma non troppo cotti. Tagliate a fettine sottili la fontina o il gruviera o grattugiate il parmigiano
Ora mettete le fette di prosciutto di Parma su un tagliere, disponete su ogni fetta due fettine di gruviera o fontina e del parmigiano grattugiato (Delia proponeva o parmigiano , io ho preferito e parmigiano) . Mettete un asparago ad una estremità del prosciutto ed arrotolatelo bene.
Il bello di questa ricetta è che potete prepararla con largo anticipo e poi, subito prima di servire i roolini, basta metterli in una teglia nel forno già caldo a 200°C e lasciarli dentro per 5 minuti o finché non comincia a sciogliersi il formaggio. Serviteli caldi.

Buona giornata a tutti
Dani

mercoledì 9 gennaio 2013

Fiori di salmone con champignon e pancetta croccante per un primo piatto chic....

di Daniela

Eccoci di nuovo in pista, con me che, come tutti gli anni, rimpiango le vacanze e lo stare tutto il giorno in compagnia delle ragazze! Devo dire che comprendo, e perfino condivido, la loro sensazione di fastidio per il dover ricominciare la scuola: io ho la Microba, poi, che già il 27 dicembre comincia a dirmi "Santo cielo mamma, sono indietro con i compiti!!" e il 31 comincia a lanciare in giro flebili ed intermittenti lamenti per ricordare a tutti che, di fatto, secondo lei, le vacanze stanno quasi per finire e solo i preparativi per il capodanno e la speranza di una Befana generosa riescono, parzialmente, a consolarla!!! Altra consolazione è che può comunque suonare e che, in fondo, insieme alla scuola per fortuna il 7 ricomincia pure il Conservatorio....
Bene, figlie ri-scolarizzate a parte, eccovi un piccolo ricordo delle vacanze, però estive, che voglio riproporvi in una versione trasversale, che si adatta cioè a qualunque stagione ed è al tempo stesso un piatto raffinato ed elegante o più rustico, a seconda del condimento che deciderete di usare. In questo caso ho preparato un "mare-terra" seguendo i suggerimenti dei due chef che mi hanno mostrato la ricetta: il risultato?  Davvero invitante

Fiori di salmone con champignon e pancetta croccante
da un'idea di P e M Apollonio

ravioli di salmone 2

Vi propongo una ricetta che questa estate ci hanno proporsto gli chef della Valtellina, i fratelli Apollonio (fratello e sorella per la verità) e che mi aveva davvero conquistata per semplicità, insieme di sapori e consistenza perfetta. Ve la ripropongo con ingredienti lievemente diversi, che a mano a mano vi segnalerò. Ma valeva davvero la pena di provarli!!!

venerdì 7 dicembre 2012

Di apple and oats scones di Martha Stewart , ma anche di latticello e burro.....

Di Daniela
Scroll down for Englih version

scones Martha c

Decisamente questa è una settimana dove siamo state veramente crudeli e senza alcuna pietà: vi abbiamo già propinato due ricette dolci, di quelle da gustare senza pensare a taglie e costumi!
Ma siccome ogni promessa è debito, vi passo anche la terza: i meravigliosi scones di Martha Stewart, che sono assolutamente perfetti per il tè pomeridiano, ma, diciamo, che non stonano proprio in una ricca colazione di metà dicembre, consumata in santa pace magari una domenica mattina o addirittura la mattina di Natale!
clutted creamQuesta particolare ricetta mi ha regalato davvero moltissime soddisfazioni e, decisamente, una mattina in cucina, tra panna e profumi meravigliosi così intonati alla stagione (improvvisamente e finalmente "messasi in pari" con il calendario), aiuta non poco a tenere alto e natalizio l'umore !
Vi scrivo solo due righe di presentazione al tutto.
Intanto eccovi la definizione dei suoi scones da parte dell'autrice :"Questi scones sono leggeri, ma ricchi e i più ricchi di salute . La freschezza della mela li mantiene umidi, il latticello contribuisce alla morbidezza e l'avena aggiungere una texture piacevolmente gustosa" 

lunedì 3 dicembre 2012

La clotted cream e gli scones : un po' di storia e tanto sapore.

Di Daniela

clotted
Questa volta ho agito dietro precisa istigazione!! Spiego: mentre parlavamo degli scones e in particolare di quelli di Delia Smith, ho accennato al fatto che nel tradizionale tè pomeridiano inglese, da sempre fanno parte questi particolari dolcetti, accompagnati dalla clotted cream o crema del Devon.
La cosa ha suscitato la curiosità, oltre che mia, anche di Lara, perchè questa particolare crema viene presentata come la quintessenza di ogni paradisiaco sapore e non sia mai che questo ci lasci indifferenti!

venerdì 28 settembre 2012

Per i piatti storici: filetto alla Voronoff

Di Daniela

Serge  Voronoff
Filetto alla Voronoff
Confesso che avevo un po’ di nostalgia per l’appuntamento con i piatti storici: adoro scoprire quale è la ragione per la quale pietanze che deliziano il palato di mezzo mondo, legano il proprio nome o la propria storia ad un popolo, ad un personaggio o ad una tradizione. Oggi è la volta di un personaggio e precisamente del Dott. Serge Voronoff e della ricetta del filetto a lui attribuito. Bisogna dire che parlare del dott Samuel Voronoff non è davvero facile: su di lui si è detto e scritto tutto e il contrario di tutto. E’ stato di volta in volta trattato come un visionario, un genio, un folle, un nuovo Frankenstein senza cuore, o come un grande filantropo; insomma le visioni sono completamente diverse e spesso decisamente contrastanti. Cominciamo da qualche notizia sulla sua  affascinante vita. Ebreo, russo di nascita (1866, Voronej), è costretto molto giovane a fuggire dalla sua patria a causa di una mancanza di “simpatia” per lo Zar e il suo regime, che gli costa, ancora giovanissimo, 15 giorni di carcere per diffusione di libri sovversivi. Il  rifugio per lui diventa la Francia, in grande fermento civile-culturale, in piena Belle Epoque. Il giovane Voronoff cambia il nome, che denota chiaramente la sua origine ebrea, in Serge (per evitare problemi di antisemitismo: siamo all’incirca nel periodo in cui Zola si schierò in difesa dell’ufficiale Dreyfus, mentre il caso infiammava l’opinione pubblica europea) e si iscrisse alla facoltà di medicina, dove insegnavano alcuni tra i più celebrati medici del momento.
La sua carriera universitaria è folgorante, tanto che è scelto ed inviato al Cairo per rimodernare la chirurgia egiziana. Eccellente chirurgo, affascinato dallo studio dell’influenza di alcuni ormoni sull’invecchiamento del corpo umano e dai primi trapianti, comincia ad effettuarne alcuni egli stesso, iniziando da innesti da animali, in particolare pecore, per poi arrivare nel 1917 al primo trapianto (ufficiale) tra specie diverse,  con l'innesto del lobo della tiroide di uno scimpanzé su un ragazzo affetto da cretinismo, con buoni risultati. Dopo la tiroide, pensa alla possibilità di trapiantare anche ovaie e testicoli, con lo scopo di rendere più giovanile l’essere umano, impedendogli di invecchiare fisicamente e mentalmente, ritardando l’avanzamento di forme degenerative e raggiungendo pure qualche buon risultato. Opera allo stesso modo anche con il bestiame per migliorare talune razze e alcuni loro prodotti. Si trasferisce successivamente a New York, nella clinica del premio Nobel A. Carrel, grande esecutore di trapianti ed innesti ed acquisisce così nuove conoscenze, che decide di riportare in Europa…
Villa Voronoff a Grimaldi
Pensa di allevare da solo gli animali che utilizza per espiantare gli organi e sceglie, per accogliere la sua nuova clinica, proprio la Liguria ed in particolare Grimaldi, vicino a Ventimiglia, nella splendida Villa Grimaldi, ora villa Voronoff: In pochi anni la zona diventa la meta ambitissima del jet internazionale dell’epoca, quello fatto da uomini celebri, miliardari in Rolls-Royce e signore elegantissime, che cercano nel lavoro di Voronoff una speranza contro l’opera implacabile del tempo.
E’ sfiorato da molti scandali, non ultimo un sospetto a causa della morte improvvisa di sua moglie, una miliardaria americana che lo lascia ricchissimo e libero poco dopo la loro unione, come dal pure da quello di essere troppo affascinato dal denaro dei suoi ricchi pazienti, gli unici che potessero permettersi le costosissime cure che egli somministra. La sua fama travalica il confine nazionale ed europeo, si parla di lui su giornali di mezzo mondo ed artisti di grande fama si ispirano al suo personaggio per le loro opere. Alcuni nomi? Michail Bulgakov con il suo "Cuore di cane" del 1925; Italo Svevo con "La rigenerazione", del 1926; Félicien Champsaur con "Nora, la guenon devenue femme",del 1929, e il mio amatissimo Sir Arthur Conan Doyle, con "L'avventura dell'uomo che camminava a quattro zampe", del 1923; ancora nel 1957, Fred Buscaglione lo cita in una sua canzone. Non solo: tale è la sua notorietà. che sembra venga dedicato a lui il cocktail chiamato Monkey Gland ("testicoli di scimmia"), ideato nel 1923 dal barman dell’Harry's New York Bar di Parigi. Se siete curiosi è un cocktail codificato internazionale composto da 5 cl di gin, 3 cl succo d'arancia fresco,2 gocce di assenzio, 2 gocce di granatina con molto ghiaccio ben shakerato: corroborante, vero? Qui di seguito poi vi parlerò del filetto da lui pensato come cibo nutriente e rinvigorente, il celebre filetto alla Voronoff.
foto da qui
I trapianti che pratica sono numerosissimi e vengono considerati estremamente di moda e anzi quasi futuristici, un modo per proiettarsi in un domani senza vecchiaia e debolezza. Espulso dall’Italia nel '36 a seguito delle leggi razziali, con la conseguente confisca di ogni suo bene, scappa in America, si salva, torna in Italia: ha 80 anni, ma si dedica comunque a far restaurare la sua villa ed a nuovi studi sul cancro.
Muore a Losanna a 85 anni, lasciando dietro di sé molti interrogativi non risolti, dubbi ed incertezze di ogni tipo: da anni, ogni tanto, si parla di avvistamenti di strane creature, che ricordano scimpanzé, ma dai tratti più umani, nelle zone verdi a ridosso del grande parco della vecchia villa, a perenne memoria dei suoi esperimenti con gli animali e qui, in un articolo del 23 ottobre 1997 del Corriere della sera, ne trovate un esempio, se vi va di dare un’occhiata. Eccellente è stata la sua intuizione del collegamento tra alcuni ormoni e l'invecchiamento, ma c'è una terribile domanda sospesa che grava sul capo del nostro Voronoff : potrebbero essere stati proprio i suoi trapianti di organi, prelevati da scimmie arrivate dall’Africa, a consentire l’ingresso del virus dell’HIV in Europa?



http://www.treccani.it/enciclopedia/voronoff_%28Enciclopedia-Italiana%29/ 
http://it.wikipedia.org/wiki/Serge_Voronof
http://europress2010.blogspot.it/2011/03/voronoff-i-misteri-di-villa-grimaldi.html
http://www.enzobarnaba.it/voronoff1.htm 
http://www.spaghettitaliani.com/Articoli%2017. 
http://www.sapere.it/enciclopedia/Voronoff,+Serge.html 
http://www.facebook.com/pages/Serge-Voronoff/37425203559?sk=info  
http://voronoff.wordpress.com/chateau-grimaldi/
http://www.cumpagniadiventemigliusi.it/Voce_storia/Voronoff.htm


Filetto alla Voronoff

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Ingredienti per 4
4 filetti di manzo da 180/200 gr l'uno circa
4 cucchiai di senape dolce
1 cucchiaio di worcerstershire sauce
200 ml di panna fresca
1 rametto di rosmarino
1/2 bicchierino di cognac
60 gr di burro
pepe, sale e farina q.b.

voronoff

Molte sono le ricette, altrettante le varianti che si possono trovare nelle ricette in giro per il web: c'è chi aggiunge metà brandy e metà sherry, chi mette anche il tabasco e chi neppure la Worcerstershire sauce. Ma la maggior parte è d'accordo invece sull'utilizzo del burro chiarificato.
Iniziamo con  questa operazione semplicissima, che aumenterà la digeribilità e quindi il piacere di gustare il filetto. Ci servirà per alzare il punto di fumo del burro, permettendoci quindi di rosolare la carne senza aggiungere sapore di bruciato: con questo procedimento infatti si eliminano dal burro l’acqua, la caseina e altre impurità. Basta metterne la quantità che vi necessita a sciogliere a bagnomaria e, una volta che si è formata in superficie la schiumetta bianca, eliminarla con un cucchiaino o filtrandola e utilizzare la parte liquida e giallo oro rimanente.

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Quindi mettete in una padella il burro chiarificato con un rametto di rosmarino e appena i tutto è caldo, aggiungete le fette di filetto infarinate. Fate rosolare un paio di minuti per parte, e quando si forma una bella crosticina dorata, versate il cognac, inclinate la padella fino a sfiorare con un bordo la fiamma, "accendendo" il liquore. Fate fiammare fino a quando ka fiamma non si spegnerà da sola dopo pochi secondi, prestando un'attenzione particolare in questa operazione.

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Lasciate insaporire per qualche attimo la carne, salandola e pepandola da entrambi i lati e poi toglietela dalla padella, conservandola in un luogo tepido, magari anche il forno spento e chiuso.
Nel frattempo preparate la salsa: mettete nella padella dove avete cotto la carne la senape e la Worchestershire e sciogliete il tutto con la panna, amalgamando gli ingredienti a fiamma bassa. Lasciate restringere l'intingolo, salate e pepate.

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Prima di servirla, fate passare qualche istante la carne nella salsa e servite; oppure mettete direttamente i filetti nei piatti e ricopriteli con la salsa. In questo secondo caso, potreste agire come per i tournedos alla Rossini, sistemando sotto ogni filetto, una fetta di pancarré dorata nel burro, per raccogliere i succhi della carne.
Una delizia rapidissima e squisita.
Buona giornata a tutti
Dani

giovedì 26 luglio 2012

I pesci di acqua dolce e l'inaugurazione delle Olimpiadi di Londra . La ricetta degli chef Monica e Paolo Apollonio: Composizione di caprino fresco con trota salmonata in manto di aneto

Di Daniela



Ricordo benissimo, dalle nostre chiacchiere negli anni passati, che ci sono tanti di voi che, come me, adorano lo sport. So che molti lo praticano, diversi lo seguono solo, ma tutti avete dimostrato una passione ed un entusiasmo pari al mio: ed è con voi oggi che vorrei condividere l'emozione e l'attesa per l'apertura di domani dei XXX giochi Olimpici di Londra 2012.

foto da qui
Non so dirvi con quanto piacere aspetto di vedere la cerimonia di apertura, per scoprire le novità, i colori, le idee che la caratterizzeranno: con il piacere di paragonarla a ciò che ho già visto e la soddisfazione di confrontarla con la più bella cerimonia, secondo me, di tutti i tempi , quella delle Olimpiadi Invernali di Torino 2006 o con la complessa puntualità e maniacale precisione di quella di Pechino 2008, iniziata alle 8 e 8 dell'8 agosto 2008, in omaggio al numero fortunato cinese per eccellenza, simbolo di sorte propizia e prosperità,  tra superstizione e cultura millenaria. 

immagine da qui
Quest'anno la cerimonia, la cui direzione artistica è stata affidata a Danny Boyle, il regista premio Oscar di The Millionaire, con la collaborazione di Stephen Daldry, di Billy Elliot, sarà, come sostiene lo stesso regista stesso "imprevedibile ed inventiva come il popolo britannico stesso" (sic!) e ci presenterà in uno stadio nuovo  di zecca, un allestimento in cui saranno presenti prati, campi e fiumi con veri animali da cortile (tra cui 70 pecore) a far da scenografia allo spettacolo stesso, con inizio alle 21 al suono della più grande campana d' Europa, prodotta dalla Fonderia Whitechapel . Leggo che tra i protagonisti ci saranno Peter Pan e Mary Poppins, Lord Voldemort e Alice, i Duran Duran e soprattutto Sir Paul McCartney...né potrà mancare l'agente segreto più famoso del mondo al servizio di Sua Maestà.....il mitico 007!
Restiamo quindi in attesa di vedere che cosa ci offrirà Londra e se e quanto ci coinvolgerà o ci colpirà questa apertura ufficiale... sono attesi anche grandi personaggi, sportivi e non...e poi il giuramento degli atleti, i discorsi ufficiali... Insomma siamo tutti in attesa che il fuoco di Olimpia accenda il braciere londinese..... 

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Qui di seguito vi suggerisco un'idea fresca ed originale proposta da due eccellenti chef, i fratelli valtellinesi Monica e Paolo Apollonio, per prepararvi qualcosa da gustarvi durante questo evento tanto atteso: la potrete preparare prima e non vi farà perdere neppure un momento dello spettacolo!

fonti
http://www.quilondra.com/olimpiadi-2012/programma-cerimonia-apertura.html
http://www.cineblog.it/post/49571/olimpiadi-londra-2012-la-cerimonia-dapertura-diretta-da-danny-boyle-con-007-e-la-regina
http://sport.panorama.it/olimpiadi-londra-2012?gclid=CPO_m86esrECFUJL3wod5gIANQ
http://www.londra2012.coni.it/
http://www.london2012.com/

Composizione di caprino fresco con trota salmonata in manto di aneto e olio evo

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venerdì 20 gennaio 2012

Mousse di prosciutto crudo del Monte Amiata

di Daniela 

Vi ho già detto che sono una persona molto fortunata, perchè ho parecchie amiche che mi viziano con un grandissimo affetto, che spesso dimostrano anche  con mille pensieri, regali e vizi di ogni tipo...
Non le merito , lo so, e spesso mi stupisco perchè loro, imperterrite continuino a strare al mio fianco, visto che non ho proprio un carattere fantastico :-).... Be', meglio non interrogarsi troppo in materia: non vorrei che cominciassero a farlo anche loro!!!! :-))
Dunque, vi dicevo,  una di queste amiche, Sabrina, per la precisone (che ho già nominato molte volte anche e soprattutto perchè madre della mia peperissima e deliziosa figlioccia numero 2) da un viaggetto in toscana, mi ha portato uno splendido prosciutto crudo del Monte Amiata. Delizia indicibile!! La morbidezza e dolcezza della polpa fa da contrasto al sapore forte ed aromatico delle spezie che lo ricoprono.... decisamente indicibile!!! Questo prosciutto ha un unico difetto: necessiterebbe di un'affettatrice che io non ho (incredibilis dictu) e quindi va tagliato a mano. Questo va bene finchè il pezzo ha una certa proporzione, ma, arrivati verso la fine, diventa davvero complicato. 
Ora, secondo voi, potrei buttar via siffatta meraviglia a cuor leggero, solo perchè non riesco ad affettarla (e il mangiarlo a morsi presenta alcune oggettive pratiche difficoltà ;-))?  Jamais! Per dirla alla francese! Per risolvere il delizioso problema sono ricorsa quindi ad una semplicissima

Mousse di prosciutto crudo di amiata al rum!

prosciutto amiata

Ingredienti
170 gr di prosciutto crudo tagliato a pezzi piccoli
150 gr di mascarpone
20 gr di panna liquida fresca
2 tappi di Rum ( il mio è Dominicano, invecchiato 2 anni)
2 "bastoncini" di pepe lungo del Bengala (potete sostituirlo con il nero semplice)
beninoa-1


martedì 25 ottobre 2011

Di ragnatele e ragni 2 ....

Di Daniela

Rieccomi con la seconda parte delle idee su ragnatele e ragni per Halloween. Questa poi è un'idea di ancor più semplice realizzazione dell'altra! Si tratta di creare dei ragnetti con del cioccolato fondente, da lasciare soli, su un piatto al posto dei più banali cioccolatini "di tutti i giorni", oppure da utilizzare come decorazione su un dolcetto per una merenda un po' più inquietante, adatta all'occasione.
Per la tortina da decorare, come al solito, potete far ricorso a tutta la vostra fantasia : potete creare cupcakes, muffins al cioccolato, o a qualunque gusto vi piaccia o creare una torta intera, decorandola con tanti ragnetti tipo, tanto per non smentire la nostra conoscenza già più volte testata di Harry Potter, tipo Aragog e figli....
Bando alle ciance partiamo con il nostro
Aragog di cioccolato fondente

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Come diceva una pubblicità di qualche tempo fa, questa idea ha la lista ingredienti più corta del mondo, perché si può senza dubbio limitare a :
1 tavoletta di cioccolato fondente al 70%  e, opzionale,
un po' di zucchero.

sabato 10 settembre 2011

Ciambella di cioccolato amaro, banane caramellate al rum , essenza di liquirizia e gelato alla vaniglia e il concerto delle Altre Note in Valtellina

 Di Daniela

Innanzi tutto vorrei rivolgervi un invito: se qualcuno di voi fosse così fortunato da trovarsi ancora in vacanza in Valtellina o  se  vi abitaste,  non perdetevi questa sera il concerto che chiuderà il festival de "Le altre note" e che si terrà alle 21  nell'Auditorium delle Terme. Sarà un bellissimo spettacolo sulle musiche di Nino Rota, organizzato per completare la celebrazione, iniziata nei precedenti concerti anche dagli allievi della Masterclass, del centenario della sua nascita. 

Il concerto, gratuito, comprenderà diversi brani del repertorio del grande Maestro milanese che saranno eseguite dall'Albatros Ensemble, creato da tre musicisti che noi conosciamo da anni sia come eccellenti esecutori, sia come maestri della Masterclass di cui vi ho più volte parlato. Tra i pezzi che eseguiranno ci sarà anche il bellissimo  Rotafantasy per flauto violino e pianoforte arrangiata dal Maestro Rocco Abate appositamente per loro, che richiama i temi principali delle più celebri musiche da film del maestro Rota (I clowns, La dolce vita, Ottoemezzo, Amarcord, il Gattopardo, Rocco e i suoi fratelli, Prova d'orchestra e infine il Padrino). Insomma, in breve, se potete, andate ad ascoltarli: sarà una serata senza dubbio splendida!
Detto questo parliamo della ricetta di oggi:  ha un titolo talmente lungo, che non credo proprio di aver bisogno di scrivere anche un piccolo post introduttivo: da solo chiarisce tutti i componenti e i sapori che troverete in questo dessert. E un accostamento un po' audace che però da un risultato davvero gustoso e particolare, ricco di sfumature. Non resta che provarlo, che ne dite?

Ciambella di cioccolato amaro, banane caramellate al rhum , essenza di liquirizia e gelato alla vaniglia

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Per la ciambella
180 gr di burro
160 gr di cioccolato fondente
4 uova
70 gr di zucchero
150 gr di farina bianca
6 gr di lievito
per le banane caramellate
3 banane
50 gr di zucchero di canna
per la salsa caramellata all'essenza di liquirizia
200 gr di zucchero
50 gr di acqua
200 di panna fresca
3 gr di liquirizia
50 gr di rhum

venerdì 19 agosto 2011

Semifreddo di cioccolato e lamponi

Di Daniela

Alleggeriamo un po' l'atmosfera d'agosto con ancora qualche piccola e "lieve" curiosità su ciò che la fantasia più positiva e giocosa sa creare con un materiale nobile e bello come il legno:  l'atmosfera montana rinfrescherà un po' queste, tutto sommato, prime giornate di vero caldo estivo, sia con le immagini sia con la ricetta, freschissima e decisamente golosa! 
Vi parlavo nell'ultimo post di case...
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...e di infissi e portoni

GROSIO 135

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...ma passeggiando in Valtellina si incontrano anche strani gnomi alle fontane...

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venerdì 15 luglio 2011

Biancomangiare alla gardenia con granella di mandorle caramellate e riduzione di latte di mandorle al cognac

Di Daniela

Vorrei fare solo una piccola premessa al post di oggi, ancor più personale di quanto già non sia ciò che scriviamo e condividiamo con voi qui sopra. Sono solo tre parole dal suono dolcissimo : 
TANTI AUGURI MAMMA!!
e ora "riprendiamo le trasmissioni della giornata"!   :-)
gardenia
Vi siete mai accorti che mi piace il giardinaggio ed ho un debole per i fiori ;-)? So che siete tutti incredibilmente gentili e fate finta, con grazia, di non ricordare le "quintalate" di post su frutta, fiori, alberi e colori che in questi due anni vi ho fatto leggere e guardare.... Sono orgogliosissima del lavoro di bassa manovalanza che svolgo nel mio giardino, della lena con la quale strappo erbacce a tutto spiano che neanche miss Marple mi batte, delle ore che passo a disinfettare, annaffiare, potare, farmi pungere da ragnetti, spine, zanzare e affini..... tutto ciò per il quale una volta sarei fuggita a gambe levate al solo sentirne parlare :-)). Ma si sa, l'età rende veramente più saggi...o più stupidi, non l'ho ancora ben appurato! Comunque il giardino resta li, a pretendere cure ed attenzioni speciali e a ripagarmi, a volte, con colori meravigliosi, frutti succosi e saporitissimi e qualche ora di fresco relax serotino.
Ma da un po' ho trovato un'esperta "del settore" alla quale rivolgermi in caso di dubbio estremo: si chiama Dana, ha un blog (Garden design) che si occupa proprio di piante e giardini ed è pure giovane e competente: più di così! Oggi inauguriamo perciò con lei un lavoro a 6 mani (che dobbiamo fare, noi siamo 2!) su piante fiori e su tutto quello che ci verrà in mente per coniugare giardino e cucina. 
Partiamo con un omaggio ad uno dei fiori del momento, a giudicare dal profumo che sta conquistando in questi giorni il mio giardino: la gardenia.
Ho scoperto, grazie a Dana, che io posseggo varie piante di Gardenia Jasminoides o Augusta e che.... ma perché devo darvi dati approssimativi io, mentre Dana può farlo decisamente meglio? Andare a dare un'occhiatina da lei e le Gardenie vi sveleranno il loro mondo....
gardenia 1
Eccovi uno dei miei amati fiorellini, che iero ho sacrificato per preparare questa squisitezza che vi avevo preannunciato tempo fa.....
Vale la pena di provarlo....è perfino gluten free!

Bianco mangiare alla gardenia con riduzione di latte di mandorle e granella di mandorle caramellate
rielaborazione  da un'idea di "I fiori" Monografie del gusto Food ed.
biancomangiare3
Per 4
3/4 fiori di gardenia
200 ml di panna fresca
4 gr di colla di pesce
20 gr di zucchero
Per la riduzione
250 ml di latte di mandorle
2 cucchiai di Cognac
½ cucchiaino di fecola di patate
Per il croccante
40 gr di mandorle sgusciate e pelate
100 gr di zucchero
Acqua (4 o 5 cucchiai)
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E' ovvio che i fiori che usate devono essere, come sempre in questi casi, assolutamente non trattati: quindi  utilizzateli solo se ne siete assolutamente sicuri e prima di usarli sciacquateli velocemente sotto l'acqua e asciugateli delicatamente.
Tritate leggermente i petali dei fiori di gardenia con lo zucchero e mescolateli con la panna. Scaldate appena il composto in un tegamino e scioglietevi la colla di pesce ammollata in acqua fredda e strizzata, lontano dal fuoco. Filtrate la crema e versatela in piccoli bicchieri o in stampini monoporzione. Mettete in frigo e lasciate rapprendere.
Nel frattempo mettete in un pentolino lo zucchero e bagnatelo appena con l’acqua. Quando sarà appena dorato unite le mandorle, rimettete sul fuoco per un paio di minuti, mescolate e versate il tutto sul piano di lavoro coperto con un foglio di carta da forno leggermente imburrato. Attenti a non bruciarvi….
Quando sarà rappreso levatelo dalla carta e tritatelo, in modo da ottenere un composto granuloso.
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Prima di sformare i vostri biancomangiare alla gardenia, preparate anche la riduzione di latte di mandorle: sciogliete in una tazzina la fecola di patate con un po’ di latte di mandorle , unite la cremina al resto del liquido e mettete sul fuoco finché non si addensa leggermente. Aggiungete anche il cognac, lasciate addensare ancora un po’ e togliete dal fuoco.
Sformate il biancomangiare su un piatto mettetevi sopra un cucchiaio di riduzione di latte di mandorle e decorate con una manciatina di mandorle caramellate tritate
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Buona giornata a tutti
Dani
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