OverBlog

Visualizzazione post con etichetta gelatina. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta gelatina. Mostra tutti i post

giovedì 21 giugno 2012

Terrina di pomodori "alla caprese" su pesto di basilico e la II parte dell'Infiorata di Monterosso

Di Daniela

infiorata6

Parte numero due delle meraviglie create come un tappeto per le strade di Monterosso (5Terre) per la festa del Corpus Domini di cui vi ho parlato lunedì...
La realizzazione e anche solo la progettazione dei disegni, delle loro proporzioni, dell'uso dei colori e dei materiali diversi impegna moltissimo tempo... è un progetto che, come dire, parte da lontano e rende appieno il senso di gioia e di speranza che anima questa festa così come i suoi realizzatori e partecipanti

infiorata5

La colomba, simbolo universale di pace, troneggia avvolta in un rosso fiammeggiante, al centro della via più devastata dall'alluvione di ottobre, e anche una delle laudi più belle di sempre, il Cantico delle creature, trova il suo spazio

infiorata Corpus Domini

martedì 17 maggio 2011

La charlotte ai biscotti rosa di Garden party

Di Daniela
Lo so, lo so, sono un po' troppo orgogliosa delle mie rose... ma se stamani vi salutassi con SOLO QUALCUNA di loro, tanto per darvi un buon giorno colorato e (credetemi sulla parola) profumato? Allora come preludio al post di oggi che sempre di rosa un po' parla, eccovi qualche immagine...
DSCF4210DSCF4599DSCF4484DSCF4116DSCF3874DSCF4205DSCF4606DSCF4477DSCF4470DSCF4467DSCF4114DSCF4450DSCF4459DSCF4481
Vi sono piaciute? Bene, se avete avuto la pazienza di guardarle tutte meritate un premio....
Qualche tempo fa, parlando di Garden Party, una di voi mi ha chiesto se potevo per favore, postare la ricetta della meraviglia che si vede sulla copertina del libro. Ora , secondo voi, poteva l mio cuore resistre a siffatta invocazione di aiuto culinario? Non sia mai detto! Quindi, con piacere vi racconto la ricetta così come la presenta il duo Le Foll-De Turckheim e ve la corredo della meravigliosa foto di Ida-Javelle... é talmente bella che fa venire voglia di provarla solo guardandola...

Charlotte ai biscotti rosa
Per 8 persone
5 cucchiai di liquore al lampone
24 biscotti rosa di Reims (tipo quelli della Maison Fossier)
6 fogli di gelatina
120 gr di zucchero
400 gr di formaggio bianco morbido
150 gr di mandorle in polvere
1 cucchiaino di esgtratto di vaniglia
3 albumi
350 gr di lamponi

Versate il liquore ai lamponi in un piatto fondo ed aggiungere 2 cucchiai di acqua. Immergete velocemente i biscotti prima di foderarci uno stampo da charlotte, tagliando i biscotti. Immergete i fogli di gelatina in acqua fredda per 15 minuti. Portate ad ebollizione un bicchiere d'acqua con la metà dello zucchero, togliete dal fuoco e metteteci la gelatina scolata. Mescolate finché la gelatina non si è sciolta. Versatela poi sul formaggio bianco, unite le mandorle e la vaniglia e mescolate. Sbattete gli albumi a neve. Quando sono quasi del tutto montati unite l'altra metà dello zucchero, sempre continuando a sbattere. Incorporate questo composto al formaggio bianco.  Versatene metà nello stampo sui biscotti. Coprite con uno strato di lamponi ed aggiungete il composto rimasto. Appoggiate un piattino sulla charlotte e mettetela a rassodare in frigorifero. Al momento di servire, sformate la charlotte e decoratela con qualche lampone.
Potrete sostituire il liquore di lampone con un'acquavite o con uno sciroppo di lampone...
Che altro aggiungere? Buona giornata
Dani

E invece ho altro da aggiungere, eccome! La nostra bravissima Vitto, mi ha suggerito un link alla ricetta dei biscotti rosa della nostra charlotte: ve la giro:
Per 6 piastre di 12 biscotti
5 uova (circa 250 g)
290 g (1 e 1 / 2 tazze) di zucchero
225 g (1 e 3 / 4 tazze) di farina
112 g (3 / 4 tazza + 2 cucchiai) di amido di mais
5 g (1 cucchiaino) di lievito in polvere (lievito in polvere)
3 gocce di colorante alimentare rosso gel
Zucchero a velo per spolverare
sbattere a spuma uova, zucchero, colorante.
Nel frattempo, setacciare la farina, amido di mais e il lievito.
Mescolare delicatamente con una spatola i due prodotti.
Riempire una tasca da pasticceria con la preparazione e il riempimento delle cavità del la teglia .
Spolverare con zucchero a velo e lasciare crosta 15 minuti per 20 minuti.
Preriscaldare il forno a 180°
Appena prima della cottura, cospargere di nuovo, biscotti con zucchero a velo e infornare biscotti 10 minuti.
Rimuovere teglia dal forno e lasciare riposare 5 minuti prima di sfornare con l'aiuto di una spatola metallica.
Raffreddare su una gratella.
Conservare in una scatola di latta.
Possono anche essere cotti su un banale foglio di carta forno, come fate per i savoiardi, ovviamente.
Ora si ho detto tutto!
Buona giornata!

giovedì 28 ottobre 2010

Occhi di drago Ungaro spinato.......da briiiividi!

Di Daniela
Scroll down for English version
Lo so, lo so , Halloween non è una festività che ci appartiene, nè mi verrebbe in mente neppure nei miei sogni più arditi di travestirmi da fantasma o, peggio, per via della naturale predisposizione anche caratteriale, da strega... però lo ammetto, sento il fascino di tutti questi dolci carini o forme carine che permettono di sbrigliare un po' la nostra fantasia dietro un gioco da bambini, perchè a questo, alla fine, si riduce il tutto: un momento divertente da passare in compagnia dei nostri piccoletti, che adorano essere spaventati ...... Quindi beccatevi questi terrificanti
OCCHI DI DRAGO UNGARO SPINATO (Harry Potter docet...)
DSCF8445
Ingredienti per 20/26 bulbi
500 gr di panna
125 gr di zucchero
8/9 gr di colla di pesce
1 fogliolina di ostia verde o azzurra o una caramella gelè alla frutta del colore che vi piace per occhio
qualche cucchiaio di gelatina di mele rossa o una stringa di liquirizia o una manciata di gocce di cioccolato meglio se fondente

Con questa dose preparerete un esercito di occhi di drago...... ne ho preparati 26!!!
Preparate come sempre la vostra panna cotta, mescolando zucchero e panna, facendoli scaldare e poi unendo la gelatina preventivamnte messa in ammollo per 10 minuti in acqua fredda.
Utilizzate delle forme in silicone, se le avete, a mezza sfera, oppure il fondo di una tazza, o di una ciotola: insomma dovete versare la vostra candida panna cotta in un numero pari di recipienti semisferici, per dare l'idea del bulbo oculare. Quando la panna si è ben raffreddata, (5/6 ore almeno in frigo) capovolgetela su un piatto di portata o sui singoli piattini e decoratela con la fogliolina
DSCF8489
o la caramella colorata, che fungerà da iride, mentre con la parte scura, che sia cioccolata o liquirizia formate la pupilla: io ho usato la gelatina rossa per dare un senso di maggior "cattiveria" al mio occhio...
DSCF8451
Se aveste qualche difficoltà a sformare i "bulbi" metteteli per 15 minuti in freezer: vi faciliterà il compito! Poi, sempre con la gelatina di mela, rinforzata da una puntina di colore rosso, e una delle mie caccavelle preferite,
DSCF8457
ho poi colato ancora un po' di gelatina qua e la per disegnare i capillari...
DSCF8448
Naturalmente se le preparate per adulti, qualche goccia di vodka.
Alla mia figlioccia piccoletta e alla Microba i bulbi di Ungaro Spinato sono piaciuti da pazzzzissimi...e a voi?
Buuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuon appetiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiitooooooooooooooooooooooooooo
Dani

PS Un'altro modo per gustare la gelatina di mele arriverà sabato!!!!


Hungarian Horntail eyeballs!!!
DSCF8466
500 gr cream (2.2 cups)
125 gr sugar (1/2 cup)
8 or 9 gr of gelatine (0.3 oz)

With these doses I prepared 26 eyeballs......
Prepare the panna cotta : Soak in cold water gelatine for ten minutes. Heat the cream on the stove with sugar, until this is dissolved. Remove the mixture from heat and add the gelatine, squeezed, stirring well to dissolve it completely.
Use the half-sphere silicone forms, if you have them, or the bottom of a cup or a bowl.. in short, pour your white panna cotta in some hemispherical containers (25-26 more or less) to create the eyeball. When the panna cotta is well chilled (3 hours in the fridge), upside down on a serving platter or individual plates and decorate with colored leaves or candy, to create iris, while the dark side, it's chocolate or licorice, forme the pupil: I used the red jelly to give an increased sense of "evil" to my eye ...
DSCF8451
If you could have some difficulties to take the eyeballs out of the mold, put them for 15 minutes in the freezer: you'll do it better. Then, with one of my favourite kitchenware,
DSCF8457
I made with apple jelly, with a little more red coloure inside, the capillaries.....
DSCF8438
If you prepare them for grown up, use some drops of vodka.
My little ones liked so much these eyeballs... and you?

Buuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuon appetito
Dani

lunedì 25 ottobre 2010

Gelatina di mele

Di Daniela
Scroll down for English version

Stamani il suggerimento che vi do e che proviene sempre dai consigli di "Donnainforma", parla dell'acqua e del modo di utilizzarla per il nostro benessere : dopo averci fatto sapere che immergersi porta ad uno stato di grande relax, per una serie di connessioni con il nostro subconscio, ci informa anche del fatto che, "nel momento in cui si entra in contatto con l'acqua, aumenta la pressione arteriosa, i vasi sanguigni si dilatano, la circolazione migliora" (naturopata F. Dei Cicchi). Ora, anche se non so con esatezza assoluta che cosa sia una naturopata, anche se credo di aver capito che si tratti di una specie di consulente per il benessere, che si concentra sulla causa e non sul sintomo del malessere, in questo caso sono davvero assolutamente d'accordo con lei! Entrare in acqua e rilassarsi è fantastico, e se in più ci ottimizza l'ossigenazione è ancora meglio.... Ultimo suggerimento: se volete godervi al massimo il potere rilassante del bagno, dovete prima spalmarvi il corpo con olio essenziale di vaniglia.... E l'aroma porta al gusto... e per il gusto vi propongo questa squisita

GELATINA DI MELE
DSCF8281

La ricetta viene dal sito di D. Lebovitz : mi ha colpito perchè è un modo che nn avevo mai usato per utilizzare le mele, e siccome ne ho un bel po' prese in valtellina, come sempre, ho provato anche questa. Risultato eccellente! Devo fare anche una piccola premessa: la gelatina di mele, al naturale, ha un colore un chiaro, leggermente dorato e non troppo fotogenico, Così, per ravvivarla un pochino ho aggiunto la punta di un cucchiaino di gel alimentare rosso: visto che Halloween si avvicina, perchè non organizzare una bella scenografia "macabra"? Il rosso era perfetto per il nostro intento e rosso è stato! Così con Microba e Ginevra abbiamo creato questo povero fantasma con i marshmallows, che secondo loro ricorda Nick quasi senza testa (chi non ha letto Herry Potter si informi presso qualunque creatura dei 22 anni in giù e sarà edotto sulla materia in questione) e lo abbiamo utilizzato per presentare la nostra gelatina.
La gelatina , ci dice il nostro amico David che dovrebbe cuocere ad una temperatura di 104° C , anche se per la mia , come per la sua , abbiamo “sforato” la temperatura : io sono arrivata a 106° C lui a 110°C. La prova regina però rimane sempre, come per le marmellate, la prova del piattino: fate cadere qualche goccia del composto su un piattino freddo, aspettate qualche minuto, magari mettendolo in frigo, e controllate se mantiene la sua “forma” non scivolando sul piattino inclinato. Quando lo fa pronta!
Mezzo kg di mele cotte dovrebbero produrre più o meno 250 ml di succo. Ma siccome le mele sono diverse ed hanno diversa resa, si può considerare di utilizzare per ogni 250 ml di succo filtrato 150 gr di zucchero , 1 cucchiaino e mezzo di succo di limone e 1 cucchiaino scarso di cognac. Delle mie, per esempio, per produrre 250 ml ce ne sono volute quasi 600 gr.
Ingredienti indicati nella ricetta:
3,5 kg di mele
2,5 lt di acqua
1,2 kg di zucchero
60 ml di succo di limone
2 cucchiai di Calvados, brandy o cognac
DSCF8267
Lavate bene le mele e tagliatele grossolanamente a pezzetti, poi mettetele con semi e buccia in una pentola molto grande. Aggiungete l'acqua, coprite e portate a ebollizione. Quando bolle, ridurre il calore un po ', lasciare il coperchio di traverso, e cuocere per 20 o 30 minuti, finché le mele sono tenere e cotte.
Scolate ora mettendole in uno scolapasta appoggiato sopra una ciotola profonda, rivestito con della garza. Se le mele sono tante utilizzate 2 scolapasta per non “ammucchiarle “ troppo. David consiglia infatti di non schiacciare le mele per ottenere più succo , perché altrimenti il liquido diventerà torbido.
Lasciate le mele così per almeno 3 ore (o , come suggerisce la ricetta per una intera notte). Dovreste ottenere circa 2 litri di succo , secondo la ricetta, ma se così non fosse , attenetevi, per calcolare la quantità di zucchero da aggiungere al suggerimento nella premessa (150 gr ogni 250 ml di succo). Mettete il succo filtrato, lo zucchero e il succo di limone in una casseruola e portate ad ebollizione a fuoco vivace. Schiumando quando necessario.
Se avete un termometro , misurate le temperatura del composto, ogni tanto , fino a portarla a 104°. A quel punto fate la prova piattino: se non vi soddisfa fate cuocere ancora qualche minuto fino ad arrivare alla consistenza desiderata. Togliete la gelatina dal fuoco, aggiungete il liquore, ed invasarla subito nei vasi sterilizzati. Capovolgeteli e lasciate raffreddare. Teneteli in frigo una volta aperti e sterilizzateli ulteriormente se ne preparate un po’ de barattolini e pensate di conservarli più a lungo.
La polpa di mele rimasta potrete, passandola in un passaverdure o schiacciandola con un cucchiaio in un colino a maglie fitte, usarla come ottimo dessert per i ragazzi, magari addolcita, se è il caso con un cucchiaio di zucchero a velo, oppure utilizzarla per preparare una delizia che vi svelerò nel prossimo post!
Buon appetito
Dani



A little preamble: apple jelly, naturally, has a a clear color, slightly golden and not too photogenic, so, I added the tip of a teaspoon of red gel food to brighten it: as Halloween approaches, because not to organize a beautiful setting "macabre"? The red was perfect for our purpose and it was red! So with Microba and Ginevra, (my daughters) have created this poor ghost with marshmallows, which they say look like Nearly–Headless Nick (who has not read Herry Potter ask any people younger than 22 years and will be informed) and we used to present our exquisite

APPLE JELLY
DSCF8395
I found this wonderful recipe on the website of D. Lebovitz and I liked it so much that I made it for me. Here it is:
One pound (450 g) of apples cooked will yield about 1 cup (250 ml) strained juice from the cooked apples. So if you have less apples, or you get a different yield (since all apples are different), you can use that as a guideline and add 3/4 cup (150 g) sugar and 1 1/2 teaspoons of lemon juice per cup of strained apple juice.
8 pounds (3.75 kg) apples
10 cups (2.25l) water
6 cups (1 kg, 200g) sugar
1/4 cup (60 ml) fresh lemon juice
2 teaspoon Calvados, brandy, or Cognac
DSCF8267
1. Rinse the apples and cut them coarsely into chunks, then put them and the cores and seeds, into a very large stockpot.
2. Add the water, cover, and bring to a boil. When bubbling, reduce the heat a bit, leave the lid askew, and cook for 20 to 30 minutes, until the apples are tender and cooked through.
3. Line a mesh colander with a piece of muslin cloth or a few folds of cheesecloth (or use a jelly bag and stand) and set it over a deep bowl, then ladle the apples and the liquid into the colanders. (I used two lined colanders since it was quite a bit of apples.)
4. Let stand overnight (or at least three hours), and no matter how tempting, do not press down at any time on the apples to extract more juice or the jelly will get cloudy.
5. The next day, measure out the juice. (See Note below about the apples.) You should have 8 cups (2l). Pour it into a stockpot fitted with a candy thermometer, add the sugar and lemon juice, and bring to a boil. During cooking, if any white scum rises to the surface, skim it off.
6. Cook until the temperature reaches 220ºF (104ºC). At that point, turn off the heat and begin testing the jelly on a chilled plate in the freezer, using the method mentioned in the headnote. When it wrinkles and holds its shape, it’s done. If not, continue to cook and re-test it at intervals. This batch set at 230ºF (110ºC).
7. Remove from heat, stir in the liquor, and ladle into clean jars, then cap tightly.
DSCF8278
So, bon appetit and thanks again to David!
Dani

venerdì 2 luglio 2010

Cuori alla gelatina di ciliegie con profumo di menta

Di Daniela
Scroll down for English version

....oppure, sottotitolo, ciliegie : vita , morte e...miracoli! Nel senso : le prime gemme che si aprono,
DSCF3377
il loro fiore,
DSCF3375
i primi frutti verdi
DSCF4170
poi rossi e un po'acerbi
DSCF4616
poi più maturi...
DSCF4708
e poi pronti per essere mangiati, miracolo di bontà,
DSCF4999
appena sciacquati sotto l'acqua
DSCF5103
....ridotti all'osso
DSCF4497
oppure coniugati in buonissimi dolci semplici
millefoglie alle ciliegie
o cioccolatosi
cilie e ciocco
o semplice confettura
DSCF4738
o, come oggi vi suggerisco, di freschissime

CUORICINI ALLA GELATINA DI CILIEGIE (CON PROFUMO DI MENTA)
DSCF5394
Confesso che le ho preparate per un invito improvviso, con ciò che avevo in casa. Qui il successo di pubblico è stato buono: spero piacciano anche a voi. Non le ho fatte molto dolci, per far risaltare il sapore delle ciliegie e nulla vi vieta di aumentare la dose di succo di ciliegia rispetto all'acqua, o di zucchero, o di usare il latte al posto della panna , o di mettere più pezzi di frutta nel composto bianco... sta al vostro gusto scegliere ciò che vi piace di più....
Per 6/8 formine circa
2oo ml di acqua
succo centrifugato di 10 ciliegie
2 cucchiai di zucchero per il succo
1 puntina di colorante gel rosso per alimenti
200 gr di panna fresca
2 cucchiai di zucchero per la panna
150 gr circa di filadelfia light o formaggio fresco simile
10 - 12 ciliegie
8 fogli di gelatina (16 gr circa)
DSCF5375
Esecuzione semplicissima: mettete in ammollo 3 fogli di gelatina, mentre sciogliete il gel alimentare con l'acqua, il succo di ciliegie e lo zucchero. Mettete il tutto a scaldare un po' sul fuoco, a fiamma bassa, e appena è caldo togliete dal fuoco, assaggiate per sentire se è sufficientemente dolce e aggiungete la gelatina strizzata, mescolando bene. Versate la gelatina così ottenuta nelle forme che preferite, riempiendole per 1/3: io ho adoperato forme da savarin, cuoricini e "Diamanti" per dar risalto alla brillante lucentezza del rosso.
Mettete in frigo le vostre forme.
DSCF5413
Preparate la "parte bianca". Mettete a scaldare la panna con lo zucchero finchè quest'ultimo non è perfettamente sciolto, e poi, togliendo dal fuoco, aggiungete li rimanenti 5 fogli di gelatina ammollati e strizzati. A parte mescolate il formaggio con le ciliege, snocciolate e tagliate a pezzettini.
DSCF5410
Unite la panna tiepida al composto di formaggio e ciliegie e, appena la gelatina si è solidificata, aggiungetelo nella forma e rimettete in frigorifero per almeno 3 ore. Al momento di servire rovesciate le vostre mini gelatine sui singoli piatti e per essere sicuri di non rovinare la forma passate la lama di un coltello tra gelatina e stampo, specialmente se usate, come me, forme in silicone. Decorate a piacere con ciliegie o con qualche foglia di menta fresca che, oltre al profumo, dà anche un tocco patriottico :-) ed offre un piacevole contrasto di colore.
Buon appetito
Dani

Cherry Jelly Hearts

DSCF5398
I confess that I prepared them for a last minute invitation, with what I had at home. Here public success was good and I hope you like them too. I didn't do them very sweet, to bring out the flavor of cherries, but you can increase the dose of the sugar or of the cherry juice compared with water, or use milk instead of cream, or put more pieces of fruit into the White mixture ... is to your taste that choose what you'll like best ....
For about 6 / 8 molds
2oo ml water
10 cherry juice centrifuged
2 tablespoons of sugar to the juice
1 pinch of red food coloring gel
200 grams fresh cream
2 tablespoons of sugar to the cream
Approximately 150 grams of Philadelphia Light cream cheese or similar
10 to 12 cherries
8 sheets of gelatin (16 g approximately)

Preparation is simple: soak three sheets of gelatin, and dissolve the gel food with the water, cherry juice, and sugar. Put it all a bit to warm up 'on fire over a low heat, and when it is warm remove from heat, taste if it is sufficiently sweet, add the squeezed gelatine, stirring well. Pour the gelatin resulting in molds, filling them to 1/3: I used shapes for savarin, hearts and "diamonds" to emphasize the bright red gloss.
DSCF5413
Refrigerate your forms.
Prepared the "white part". Put to heat the cream with sugar until it is completely dissolved and then remove from heat, add them remaining 5 sheets of gelatine soaked and squeezed, stirring well. Aside, add cherries, pitted and chopped to the cheese, stirring well.
DSCF5410
Add the cream to the cherries-cheese mixture and, once the red gelatin is solid, add it in the form and put in refrigerator for at least 3 hours. Serve your mini jellies turned upside down on individual dishes and to be sure not to spoil the shape use the blade of a knife between gelatin and mold, especially if you, like me, use silicone forms. Decorate with cherries or with a few leaves fresh mint that, in addition to the perfume, also offers a patriotic touch and a nice contrast with color.
Bon appetite
Dani
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...