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giovedì 3 maggio 2012

Quiche alle zucchine e formaggio di capra con aceto balsamico

Di Daniela


nuova camelia
Stagione di picnic questa, come più volte abbiamo detto... di gite all'aperto, di giornate da passare seduti su un prato ad ammirare la natura che si rinnova. In realtà ultimamente qui in Liguria questo non si direbbe proprio : il tempo cambia continuamente portando sbalzi considerevoli di temperatura, il sole si concede poco, regalandoci al massimo tregue di un paio di giorni tra una pioggia e l'altra e i prati, con tutta probabilità, sono completamente inzuppati d'acqua....
Comunque noi ci portiamo avanti con il lavoro, sperando che prima o poi queste nostre preparazioni perfette per essere mangiate all'aperto, possano venir utili, prima del calore torrido estivo, ovviamente...
Ho sentito forse qualcuno di voi dire o anche solo pensare : nonesistonopiùlemezzestagioni ? ESATTO!!!! Così è sfortunatamente.. esistono per massimo una o due settimane all'anno....

camelia 

Nonostante questo, con la stanchezza accumulata in questo inverno, senza mai stacchi e senza possibilità di relax, il mio modo ideale di scaricare tossine ed energia repressa è quello di dedicarmi ad un giardinaggio "matto e disperatissimo", dal quale riemergo, tempo permettendo, dopo qualche ora, conciata peggio di uno spaventapasseri, con la schiena a pezzi e le mani dolenti, ma assolutamente contenta: nulla rilassa il mio aggrovigliato sistema nervoso come estirpare le erbacce, spostare piante, zappare la terra intorno ai miei fiori, curarli ecc ecc...  
Ogni tanto vi mostrerò qualche fiore, risultato della mia fatica e dei miei cambiamenti giardineschi....Quelle che vedete sono le prime foto della stagione della mia nuova, splendida camelia bianca...

Quiche alle zucchine e formaggio di capra.

quiche zucchini

giovedì 8 settembre 2011

Zuppa tiepida di patate con dadolata di manzo e fior di sale

Di Daniela

Ancora una lezione di cucina, ancora una ricetta piacevole e tradizionale, con un pizzico di innovazione. Lo Chef Pini ha preparato per noi un bellissimo menu, che però poi non ha potuto presentarci personalmente per via di un piccolo infortunio capitatogli.

chef pini 
Quindi, mentre mandiamo tutti i nostri migliori auguri al simpatico e bravo Chef di una prontissima guarigione, vi presentiamo il suo menu dal titolo suggestivo di " Chiamale se vuoi... emozioni". E qui, sorpresa, vi devo dire che si tratta di un racconto a 4 mani, perchè Ale era su con me e abbiamo seguito la lezione insieme....


giovedì 21 ottobre 2010

Sformatini al parmigiano con glassa all'aceto balsamico e fichi caramellati.

Di Daniela

Intanto mi scuso con voi stamani perchè le foto che ho fatto non rendono affatto giustizia alla bontà di questi sformatini: sono moooooooolto più buoni di quel che sembrano!!! Altra scusa in arrivo: penso di essermi presa una bella influenza, ho un mal di testa da urlo, la febbre e le ossa rotte... perciò per stamattina passo e dovrete godervi soltanto i nostri morbidi antipasti. Miseriaccia, se almeno andassi ancora a scuola tutto ciò sarebbe per me fonte indicibile di delizia!!! Ve lo ricordate? La sveglia che suona, la mamma che viene a chiamarvi per far colazine, e voi li, a crogiolarvi nell'attesa gioiosa di dire la magica frase: "mamma, mi dispiace tanto, ma non mi sento bene... forse ho anche un po' di febbre... Mi sa che non posso andare a scuola" E lei premurosa subito in azione per lenire ogni più piccolo dolorino... E invece niente... dell'influenza, adesso, mi prendo solo il fastidio! Sic transit gloria mundi: da figlia a madre qualche vantaggio si perse per strada!
Buona giornata a tutti.

SFORMATINI AL PARMIGIANO CON GLASSA AL BALSAMICO E FICHI CARAMELLATI.
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Ingredienti per 6 sformatini
350 gr di latte
50 gr di burro
50 gr di farina 00
100 gr di parmigiano grattugiato
noce moscata
3 uova
un bicchierino di aceto balsamico
fecola di patate qb
6 fichi non troppo maturi di media dimensione (Facoltativi. Se non sono di stagione si possono sostituire con una spolveratina di noci tritate finissime.)

Preparate con la farina, il burro e il latte una bechamelle molto densa: in pochissimi minuti la salsa risulta cotta . Mettetela da parte a raffreddare. Accendete intanto il forno a 180/200° secondo la potenza del vostro forno. Dopo circa mezz'ora la bechamelle si sarà intiepidita: riprendetela e aggiungete le 3 uova intere, il parmigiano grattugiato e una bella spolverata di noce moscata e se piace una macinata di pepe fresco.
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Mescolate accuratamente e, quando tutto è ben amalgamato, versate il composto nelle formine usa e getta della cuki, spennellate con il burro, riempiendole fino a 3/4, dal momento che in cottura non devono crescere, trattandosi di sformatini e non di soufflè. Io per esempio li ho fatti un po' bassi: avrei potuto aumentare un po' la quantità di composto per ogni cuki. Disponeteli in una teglia versate l'acqua bollente che arrivi a metà dei pirottini e infornate, cuocendo per 30 minuti nel forno ventilato e 40 nello statico. Si alzeranno leggermente in cottura per poi ricompattarsi durante il raffreddamento.
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Nel frattempo caramellate i fichi e preparate la glassa. Per i fichi, che non devono essere troppo maturi, lavateli bene , lasciando la buccia, e mettete in un pentolino acqua e zucchero in pari quantità. Mettetelo sul fuoco piuttosto vivace e lasciate consumare fino a che il tutto diventi uno sciroppo denso e trasparente. Non deve prendere colore. A quest punto immergete i fichi uno alla volta nello scipoppo, lasciateli pochi secondi, tirateli su e metteteli ad asciugare su un foglio di carta forno (i miei erano veramente piccolissimi, perchè erano gli ultimi rimasti sul mio albero.). Per la glassa, basta versare l'aceto balsamico, che non importa che sia di grande qualità perchè cuocendo perde gran parte delle sue proprietà, in un pentolino mescolandolo con un cucchiaino raso di farina o di fecola di patate, farlo cuocete per qualche minuto, fino a quando non assume un aspetto traslucido e denso e poi toglierlo dal fuoco. Quando la superficie degli sformatini sarà dorata, estraeteli dal forno, fateli leggermente intiepidire, sformateli e serviteli subito accompagnati dalla glassa all'aceto balsamico e da un fico caramellato. Ho già detto che, se non fosse stagione di fichi (già ora siamo al limite), va bene anche una spolveratina di noci tritate, ma vi confesso che mio marito, appassionato di formaggi , li adora accompagnati da una crema al gorgonzola preparata con un po' di latte al posto della panna.
Buon appetito
Dani

giovedì 8 ottobre 2009

Tartes tatin di cipolle e patate

Di Daniela

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Capita che ognuno di noi abbia i suoi idoli culinari: la Ale va notoriamente in brodo di giuggiole quando osserva la magica brunetta inglese, Miss Mulinex, la mitica Nigella e le sue magliettine a coste.... Io, invece, mi sento più attratta dalla americanissima, bionda e assai meno procace Martha....con la sua voce calda e i modi sbrigativi, i golfini e ... forse pratici pantaloni , e dico forse perchè la si vede sempre a mezzo busto....Magari non ha una linea da pin up e questo la rende ancor più simpatica secondo me....
Comunque mi piacciono le sue ricette veloci e saporite e, sperando che facciano piacere anche a voi, ve ne proporrei giusto una molto semplice e gustosa . Si tratta di
TARTES TATIN DI CIPOLLA E PATATE
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dunque per fare 6 tartellette di 12 cm circa occorrono:

  • 60 gr di burro
  • 1 confezione di pasta sfoglia pronta
  • farina per il piano di lavoro
  • 4 cipolle bionde medie tagliate a rondelle di 5-6 mm
  • 5 patate novelle piccole
  • sale e pepe
  • 60 ml di aceto balsamico
  • 1 pizzico di zucchero

  • Imburrate abbondantemente 6 formine di metallo da 12 cm circa . Srotolate su il piano di lavoro infarinato la pasta sfoglia e riducetela ad uno spessore di circa 5-6 mm . Ritagliate con un coppapasta dei cerchi della stessa misura delle formine e bucherellatele con i rebbi di una forchetta. Appoggiateli su una teglia foderata di carta forno e metteteli a raffeddare in frigo per circa 30 minuti ; nel frattempo preriscaldate il forno a 220°. Riprendete le formine imburrate e mettete in ognuna 2 o 3 fette di cipolla che ricoprirete completamente con alcune fette di patate, sbucciate, tagliate allo stesso spessore delle cipolle e leggermente sovrapposte. Spolveratele generosamente con sale e pepe e ricopritele con i tondi di pasta sfoglia ben raffreddati. Metteteli in forno per una 20ina di minuti, fino a quando non saranno di un bel colore dorato scuro. Preparate in una ciotola un composto con zucchero e aceto balsamico. Mettetelo sul fuoco in un pentolino e cuocetelo per 4 minuti, finchè non si trasformi in uno sciroppo: a questo punto aggiungete il burro a pezzetti, uno per volta, mescolando con una frusta. Salate e pepate. Appena le tartellette sono pronte, estraetele dal forno, rovesciatele sui singoli piatti da portata, glassatele con lo sciropo all'aceto preparato e servite tiepide: non potete immaginare il profumo!!!

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    Individual Potato and Onion Tartes Tatin (M. Stewart)

    Makes six 5-inch tartlets
    • 4 tablespoons (1/2 stick) unsalted butter, cold, cut into small pieces, plus more for pan
    • All-purpose flour, for dusting
    • 1 (17 1/4-ounce) standard package store-bought puff pastry
    • 4 medium yellow onions, peeled, cut into 1/4-inch-thick rounds
    • 5 small new potatoes, peeled
    • Coarse salt and freshly ground pepper
    • 1/4 cup balsamic vinegar
    • Pinch of sugar

    Very generously butter six 5-inch round metal pie plates; set aside. On a lightly floured work surface, roll out puff pastry to a scant 1/4-inch thickness. Using a cutter or a small plate as a guide, cut dough into 4 1/2-inch rounds. Prick rounds all over with a fork. Transfer to a parchment-lined baking sheet; chill until firm, about 30 minutes. Meanwhile, preheat oven to 425 degrees.
    Lay two or three onion rounds on the bottom of each pie pan. Using a mandoline or sharp knife, slice potatoes into thin rounds, about a scant 1/4 inch thick. Place potato slices, slightly overlapping, over the onion in two layers of concentric circles (they should completely cover the onion). Sprinkle potatoes generously with salt and pepper. Place chilled puff pastry rounds on top of the potatoes in each pie plate. Bake until golden brown, about 20 minutes.
    Immediately invert tartlets onto a platter. In a small saucepan, combine balsamic vinegar and sugar. Bring to a simmer and cook until mixture reduces to a syrup, about 4 minutes. Whisk in butter, a piece at a time, until incorporated. Season with salt and pepper. Glaze tartlets with balsamic syrup and serve warm.

    lunedì 11 maggio 2009

    corso di cucina- quarta lezione


    l' orto di primavera



    Sformato di basilico con crema di burrata e sorbetto di pomodoro
    Cappuccino di piselli con quenelle di ricotta al pepe rosa
    Quiche fragole e asparagi con riduzione al balsamico
    Bavarese allo yogurt al passion fruit ( senza zucchero)


    La ricetta dell'antipasto è già stata pubblicata ( era quella dell'ammutinamento del marito) e appena imparo come si mettono i link sotto la parola "qui" prometto che provvedo. Per ora, vi armate di mouse e ve la andate a recuperare a sinistra del template ( ..si vede che ho studiato, vero????)

    Invece, le altre sono qui di seguito
    Cappuccino di piselli con quenelle di ricotta al pepe rosa


    per 6 persone
    1 kg di piselli freschi ( e se non li avete, cambiate ricetta: sono fondamentali)
    250 ml di latte fresco intero
    125 ml di yogurt
    sale
    per le quenelle
    250 g di ricotta fresca
    un cucchiaio di pepe rosa

    Versione A
    portate i piselli a cottura in acqua bollente salata, scolateli, passateli al mixer e allungateli con 250 ml di latte. Riscaldate il tutto e aggiungete lo yogurt. Aggiustate di sale e tenete in caldo

    Versione B ( più gustosa)
    Prendete una padella larga e profonda e metteteci dentro i piselli, coperti di latte. Salate, coprite con un coperchio, abbassate la fiamma e portate a cottura, allungando, se il caso, con del brodo. Se i piselli sono freschi, non è il caso: dopo 6-7 minuti sono cotti. Frullateli insieme al loro liquido, fino ad ottenere una purea liscia e, se vi sembra troppo densa, allungatela con un po' di latte ancora. dopodiché, unite lo yogurt e aggiustate di sale

    Per le quenelle
    Armarvi di due cucchiaini e di tanta pazienza e iniziare a formare queste robe oblunghe che, se invece di chiamarsi quenelle, si chiamassero polpette, col cavolo che riscuoterebbero tanto successo... ma tant'è... l'importante, comunque, è partire da una ricotta saporita, alla quale cioè non sia necessario aggiungere sale, perché altrimenti il sapore prevarrebbe su quello della passata di piselli. Sbriciolare nella ricotta il pepe rosa, strofinandolo fra i palmi della mano, tenendone da parte un po' per la decorazione.

    composizione del piatto
    NON NELLA TAZZA DEL CAPPUCCINO, pliis...o in un piatto fondo o in una tazza da brodo o, se proprio vi piace il "famolo strano" in una coppa da martini: prima la passatina- tiepida- e poi le quenelle di rocotta, due per commensale, con un'ultima spruzzata di pepe sopra.

    Quiche alle fragole e asparagi con riduzione all'aceto balsamico



    Premessa: A dirla tutta, ma proprio tutta, questo abbinamento continua a non convincermi. però, essendo da sempre una sostenitrice della famosa massima per cui "de gustibus, non si discutibus", non capisco ma mi adeguo. E sempre a dirla tutta, ma proprio tutta, devo essere l'unica a pensarla così, perché queste mini quiches sono da qualche tempo la felicità dei miei ospiti, nonchè le responsabili della trasfigurazione della Dani, avvenuta alquanto prosaicamente nella mia cucina, dopo il primo assaggio....

    per la pasta al vino
    300 gr di farina 00 ( o 150 di manitoba e 150 di farina00)
    100 g di olio EVO
    90 g di vino bianco secco
    sale

    impastare bene tutti gli ingredienti , fare una palla, avvolgerla in un foglio di pellicola trasparente e metterla a riposare per mezz'ora in frigo

    per il ripieno
    250 ml di panna fresca
    2 uova ( se versione tortiera grande, altrimeni ne basta 1)
    1 mazzo di asparagi 8piccolo)
    200 g di fragole
    sale

    Far lessare gli asparagi e tagliarli a tocchetti. Mondare le fragole e tagliarle a pezzettini. Mescolare velocemente con una forchetta la panna e le uova, aggiungere le fragole e gli asparagi e aggiustare di sale

    Accendere il forno a 200 gradi

    Foderare con carta da forno una tortiera di 26 cm di diametro, oppure ungere 10 stampini monoporzione.

    Con il mattarello, stendere la pasta al vino in una sfoglia sottile e rivestire gli stampi. Riempirla con il composto e metter ein forno per 30 minuti ( 18 se mini quiches). La torta è pronta quando il ripieno di gonfia e i bordi sono dorati.

    Mentre raffredda, preparate la
    glassa al balsamico
    Ci vogliono 250 ml di cancarone spacciato per aceto blasamico 8 per i non genovesi: la qualità peggiore di aceto balsamico che trovate in circolazione). Metteteli in un casseruolino dal fondo spesso e, a fiamma media, fatelo ridurre di 2/3. (Sbarrate le porte della cucina, aprite le finestre e munitevi di fazzoletti da naso, perché ne uccide più una sniffata che la spada...).

    Servitelo a parte, raccomandando ai commensali di usarne qualche goccia- non di più.

    questa ricetta partecipa alla raccolta "Quiche di frutta"
    Bavarese di yogurt al passionfruit



    Siccome la provenienza è illustre ( Ernst Knam, nientemeno) gli perdoniamo anche il nome non corretto, nel senso che di "bavarese" questo dolce non ha proprio nulla., se non forse la consistenza. Trattasi di yogurt magro miscelato con panna e tenuto insieme da poca colla di pesce, quel tanto che basta a sostenere il succo di passiflora. Una scemata, concettualmente parlando, che però permette di raggiungere ottimi risultati ( sublimi quelli del Maestro, che ce l'ha preparata in surplasse, fra un dolce e l'altro) con poca fatica e pochissime calorie, vista l'assenza di zucchero.


    per 10 bicchierini
    500 ml di yogurt bianco ( zuccherato con zucchero d'uva, se proprio volete sentire un po' di dolce)
    250 ml di panna montata
    10 passion fruits ( o succo di passiflora)
    2 fogli di colla di pesce ( o uno grande)

    mettete la colla di pesce a bagno in acqua fredda e, quando si sarà ammollata, fatela scioglier ein poco yogurt, scaldato in un casseruolino dal fondo spesso. Se è possibile, sarebbe meglio evitare che il liquido dove si scioglie la colla di pesce prendesse il bollore: comunque sia, appena è caldo, strizzate il foglio, mettetelo nel pentolino, toglietelo dal fuoco e con un cucchiaio di legno mescolate rapidamente, fino a che si è ben sciolto. sempre lavorando fuori dal fuco, aggiungete un cucchiaio di yogurt al composto caldo e amalgamate bene, poi aggiungete un altro e così via, fino a quando lo avrete esaurito del tutto. Questo procedimento serve a non far formare i grumi nelle preparazioni che contengono colla di pesce, come già detto e ridetto, ma si sa: repetita iuvant...
    Mettete lo yogurt in una capiente terrina e incorporate la panna montata, mescolando dal basso verso l'alto per evitare che smonti.
    riemite i bicchierini e passateli in frigo per almeno due ore.
    Poi aggiungete un topping di frutta- il passion fruit, come qui, oppure la fragola, come in quest'altra versione




    Superfluo dire che il marito, dopo aver provveduto ad assaggiare le tre versioni ( nature, passional and strawberry), andata e ritorno, ha setenziato compunto che "la morte sua è col lampone..."
    vorrà dire che ci attrezzeremo, la prossima volta...

    buona giornata
    alessandra









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