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venerdì 2 dicembre 2011

Flan di porri in guscio di pasta brisée e il "Teddy Bear"

Di Daniela
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Non so se anche voi avete figli affascinati dagli orsetti. Io si, ne ho una che ha passato la sua prima infanzia in adorazione del magico Winnie the Pooh e di tutta la sua banda di strampalatissimi amici animaletti. Fin dalla prima volta che lo ha visto lo ha amato, così come ha amato il pupazzetto dell’Ikea, che ha subito  chiamato Düdü, con le u francesi, beninteso, e che non ha più mollato da quando aveva un anno e mezzo. Eccolo nelle sue varie interpretazioni insieme all’ultimo arrivato della famiglia, che le hanno portato da New York recentemente. 
DSCF9637Questo per dire che con il passare del tempo la curiosità si è fatta strada : ma perché Teddy bear? Ed ecco che mi è venuta in aiuto la mia adorata nipote, nonché figlioccia che questa volta ha raccontato alla sua zietta una favola, rovesciando ciò che da sempre accade. Dunque, il nome Teddy deriva nientepopòdimenochè da Theodore Roosevelt (Teddy per gli amici). Il Presidente aveva la passione per la caccia e così nel 1907, durante una battuta, si trovò nella condizione di poter sparare ad un cucciolo di orso bruno legato. Ma Roosvelt, disgustato dalla mancanza di sportività di quel gesto, si rifiutò di uccidere il piccolo ( non che io veda grande sportività nella caccia in assoluto, ma ora non conta) e lo liberò, senza uccidere (come spesso faceva) nessun altro animale. Il giorno successivo un vignettista dell’epoca pubblicò sul Washington Post questa vignetta che faceva riferimento anche ad un fatto politico oltre che all’accaduto durante la caccia; ma il pubblico impazzì per l’orsetto disegnato, convincendo Berryman, il suo autore, a disegnare molti altri orsetti piccoli e paffutelli, che ricevettero i complimenti dello stesso Presidente.


La passione del pubblico era così evidente, che orsetti di pezza cominciarono ad essere venduti in un negozio, esposti insieme ad un cartello con scritto “Teddy Bear” e all'affermazioe che avevano avuto il permesso del presidente per chiamarli così. Il successo fu enorme, così enorme che nel 1904, il "Teddy Bear" divenne la mascotte della più fortunata campagna presidenziale di Roosevelt. Ecco fatto! Ora che sappiamo anche questa storia, possiamo dedicarci a preparare questa eccellente

Flan di porri in guscio di pasta brisée
Da C.I. novembre 2011-11-10
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mercoledì 10 novembre 2010

Triangoli di porro farciti con patate

Di Daniela

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...E questa volta spero proprio di non dare più problemi al nostro amico Gambetto!!! Sembra infatti che, per misteriose vie psichiche che dirvi non so ( un dì paperina col babbo passò... Noooo, questa è un altra storia...) io riesca sempre a pensare di preparare le stesse ricette che lui ha in mente ! E il bello è che non sono ricette da "ultimo numero" della rivista che entrambi leggiamo o ricette da "televisione", ma provengono da libri inglesi, come nell'ultimo caso, o leggendo qua e la in siti "remoti" web, come la volta precedente. Ora Gambetto è un ragazzo paziente, ma corro il rischio che non mi rivolga mai, mai, mai più la parola! Quindi chiedo pubblicamente venia, per le mie premonizioni inopportune! E intanto l'ho preavvisato che oggi mi sarei lanciata su questi gustosi triangoli che gli dedico, sperando mi facciano perdonare!
Ora una seconda comunicazione pratica: qui di lato troverete il menù che prepareremo al prossimo corso di cucina il 26 novembre presso la mia amica Anna ad Ovada. Se volete qualunque informazione contattatela: lei vi informerà di tutto!
E ora godiamoci i
TRIANGOLI DI PORRO FARCITI CON PATATE
da CI novembre 2010
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Ingredienti
650 gr di patate
300 gr porro
65 gr pecorino dolce ( io ho usato invece 30 gr di caciocavallo affumicato e 30 parmigiano: adoro l'affumicato!!!)
40 gr burro
2 scalogni
1 uovo (meglio 2)
prezzemolo
farina
pangrattato
olio extravergine di oliva
sale
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Incidete per il lungo il porro, in modo da poterlo sfogliare. Scottate in acqua bollente per 3-4'.
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Sbucciate le patate e tagliatele a fettine sottili, mettetele sotto l'acqua per circa mezz'ora, poi scolatele e asciugatele bene.
Saltatele in padella con 4-5 cucchiai di olio finchè non saranno ben rosolate (circa 10 m.), poi unite gli scalognia fettine sottili e cuocete ancora per 2'.
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Salate, condite con un cucchiaio di prezzemolo tritato e fate raffreddare; poi tritate tutto, raccogliete il battuto in una ciotola e unite il pecorino a filetti.
Dividete il ripieno in 8 parti, facendo degli gnocchetti e appoggiateli sulle guaine di porro, scegliendole tra le più integre. Appoggiate il ripieno sulla parte più verde e più spessa, poi avvolgete le foglie intorno al ripieno in modo regolare, formando 8 triangoli.
Collage di Picnik
Passate i triangoli nella farina, nell'uovo sbattuto e nel pangrattato, poi friggeteli in 60 gr di olio unito al burro, per circa 2'e mezzo per lato
Questa la ricetta ufficiale ora qualche piccola osservazione personale:
  1. Per ciò che riguarda il porro dovreste sceglierlo non piccolissimo, perchè altrimenti le foglie troppo strette non vi permetteranno di realizzare i triangoli richiesti dalla ricetta per contenere il ripieno
  2. le patate mettetele in una bacinella piena d'acqua per mezz'ora, poi scolatele e asciugatele e fatele saltare fino a che non si cominceranno a "sbriciolare" dorandosi. Tanto poi vanno tritate...
  3. tritate, non spappolate. Nel senso nonpassatele al mixer fino a ridurle in un purè: è meglio se rimangono più consistenti.
  4. ultima avvertenza: nel caso vi avanzi del "ripieno" preparate delle palline, passatele anche loro in farina, uovo e pangrattato e friggetele: sono polpette ottime!!! E a noi piacciono
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PUNTO!!! :-)
Buon appetito a tutti
Dani


LEEK "TRIANGLE" STUFFED WITH POTATOES
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Ingredients
650 grams of potatoes
300 g leek
65 g pecorino cheese (sheep milk cheese)
40 g butter
2 shallots
1 egg (preferably 2)
parsley
flour
bread crumbs
extra virgin olive oil
salt

Slit the leeks long, so you can browse. Blanch in boiling water for 3-4 '.
Peel the potatoes and cut into thin slices, put them under water for about half an hour, then drain and dry well.
Sauté pan with 4-5 tablespoons of oil until they are well browned (about 10 minutes), Then add the shallots into thin slices and cook for 2 '.
Season with salt, pepper and a tablespoon of chopped parsley and allow to cool, then chop, pick up the mixture in a bowl and add the cheese cut into strips.
Divide the filling into 8 parts, make dumplings and place them on the sheaths of leek, choosing the most intact. Place the filling on the greener and thicker part, then wrap the leaves around the filling evenly to form 8 triangles.
Put the triangles in flour, beaten eggs and breadcrumbs, then fry them in oil and butter for about 2 minute and half on each side.

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This is the official recipe now some small personal observation:
1. As for the leek should not choose it very small, because otherwise the leaves are too little and will not allow you to create the triangles required by the recipe to hold the stuffing
2. Potatoes: put them in a bowl full of water for half an hour, then drain and dry, and sauté until they begin to "crush" becoming light brown.
3. chopped, not mashed. I mean don’t put them in a mixer and grind them into a puree: it's better if they remain more consistent.
4. Last warning: If you scrap the "stuffing" prepare little balls, pass them also into flour, egg and breadcrumbs and fry: meatballs are great! and we like them
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exclamation mark!!!
Bon appetit
Dani

lunedì 8 novembre 2010

Stilton and walnuts tartlets

Di Daniela
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"Intanto per incominciare" come mi diceva sempre la Microba quando, ancor più microbica, voleva farmi la sue rimostranze... Dunque, "intanto per incominciare" il libro da cui ho preso questa ricetta NON è un libro qualunque: arriva direttamente dalla Perfida Albione (Muscaria lo so che tu ne avrai 2000000, ma abbi pazienza con noi stanziali!) e me lo ha portato, e regalato, personalmente la Ale, di ritorno da uno dei suoi giretti anglofoni! Voi tutti ormai sapete il suo amore per quella cucina: avendo scelto lei il testo, non dubiterete certo della assoluta "mirabolanza" delle ricette che contiene, VERO? La ALe non sarebbe comprensiva, in caso contrario.... ;-))))
Bene, a parte gli scherzi è un libro pieno di goduriose ricette da confort food, come dice il suo sottotitolo ed è un piacere leggerlo come preparare ciò che illustra. Io ci ho provato e questo è uno degli esperimenti: assaggiate e ditemi se non è una squisitezza! Ah piccolo inciso: gli Inglesi sono pazzi per lo Stilton, lo chiamano the King of the Englih Cheeses, ed esiste un bellissimo sito tutto su sua maestà. Ci sono un sacco di notizie interessanti a partire dai luoghi di produzione, al come si produce e poi, lo confesso mi ha fatto ridere leggere le caratteristiche a cui devono uniformarsi tutti i formaggi che vogliono chiamarsi Stilton ve le enumero:
Essere prodotto nelle tre regioni specifiche con latte locale che viene pastorizzato prima dell’uso.
Avere la tradizionale forma cilindrica
Avere l’involucro esterno formatesi naturalmente
Non essere pressato
Avere le delicate venature blu che si irradiano dal centro della forma
e poi UDITE UDITE deve
Avere il gusto tipico dello Stilton !!!
Originale vero? Però ovvietà a parte l'aroma del formaggio è ecccellente... ricorda un po' il gorgonzola, ma meno cremoso specialmente quando è molto "giovane". "A questo stadio di maturazione, lo Stilton è abbastanza friabile e ha un sapore leggermente acido. Alcuni consumatori preferiscono formaggi più maturi in quanto dopo altre 5 o 6 settimane il formaggio diviene di pasta più liscia e quasi burrosa con un aroma più rotondo e maturo." Bene chiarito ciò eccovi la ricetta di oggi: gustosissima, credete
TARTELLETTE CON NOCI E STILTON
Da grandma's best recipes (Parragon books ltd. 2007)
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La base è una brisè alle noci tipo quella della tarte au noix, roquefort et miel... quasi quasi, turbata dalla mancanza di classe di questo titolo, ve lo metto in lingua originale: vuoi mettere lo chic! Quindi
STILTON AND WALNUTS TARTLETS

per la pasta
225 gr di farina pianura, più extra per spolverare
pizzico di sale
100 gr di burro freddo, tagliato a pezzi, più extra per ungere
25 gr di noci tritate in un frullatore
acqua fredda
per il ripieno
25 gr di burro
2 gambi di sedano tagliato e tritato finemente
1 piccolo porro tagliato e tritato finemente
200 ml di panna fresca più 2 cucchiai extra
200 gr Stilton (ma a me piacciono moltissimo con il gorgonzola!!!)
sale e pepe
3 tuorli d'uova
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Imburrate leggermente una teglia da 12 muffins ( 7,5 cm di diametro i fori); setacciate la farina e il sale in un frullatore, aggiungere il burro e il mescolate fino a quando l'impasto è simile al pangrattato.
Versate il composto in una ciotola capiente e aggiungete le noci tritate e un po' d'acqua fredda, quanto basta per tenere la pasta insieme. Sformate su una superficie infarinata e tagliate la pasta a metà. Stendere il primo pezzo e ritagliare sei cerchi di 9 cm. Prendere ogni cerchio e aumentate il diametro dei cerchi fino a 12 cm in modo che si adattino ai “buchi” dei muffin, premendo per riempirli bene. Fate lo stesso con la rimanente pasta. Mettete un pezzo di carta da forno su in ogni buco, riempiendolo di fagioli secchi, poi mettete il vassoio in frigorifero a raffreddare per 30 minuti. Nel frattempo, preriscaldare il forno a 200 ° C
Rimuovere il vassoio di muffin dal frigorifero e cuocere le crostatine ancora coperte dalla carta e dai fagioli per 10 minuti nel forno preriscaldato. Tiratele fuori passato il tempo e rimuovete con cautela la carta e i fagioli.
Sciogliere il burro in una padella , aggiungete il sedano e il porro e cuocere per 15 minuti fino a che non siano morbidi. Aggiungere due cucchiai di panna e sbriciolare lo Stilton, mescolare bene e insaporite con sale e pepe. Portare il resto della panna a bollore in un tegame, quindi versare i tuorli d'uovo, mescolando tutto il tempo. Mescolate il composto con lo Stilton aggiungete il composto di uova e panna e versatelo con un cucchiaio nelle crostatine precotte . Mettete in forno a cuocere per 10 minuti, poi girare il vassoio in forno e cuocere per altri 5 minuti.
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Fin qui la ricetta ufficiale ; ora i miei personali suggerimenti.
Questa ricetta è perfetta come finger food ed è un antipasto saporito e sfizioso. Io ho fatto doppio impasto per cena ed ho preparato con la seconda metà uno sformato unico con il gorgonzola: secondo me, la ricetta non ne ha risentito.
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Basta tenere conto che il gorgonzola mediamente è più cremoso dello Stilton e quindi diminuire un po’la quantità di panna. Desiderando preparare un antipasto, ho tenuto le cartellette leggermente meno “alte” . Conseguenza : ne vengono circa il doppio!
Ah, prima di servire lasciatele raffreddare per qualche minuto nelle loro formine.
Buon appetito
Dani


Stilton and walnuts tartlets
from Granma's best recipes (Parragon books ltd. 2007)
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makes 12
for the pastry
225 gr plain flour , plus extra for dusting
pinch of celery salt
100 gr cold butter, cut into pieces, plus extra for greasing
25 gr walnut halves, chopped in a food processor
cold water
for the filling
25 gr butter
2 celery stiks trimmed and finely chopped
1 small leak trimmed and finely chopped
200 ml double cream plus 2 tablespoon extra
200 gr stilton
salt and pepper
3 egg yolks
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Lightly butter a 7,5 cm 12-hole muffin tray sift the flour and celery salt into a food processor , add the butter and process until the mixture resembles fine breadcrumbs.
Tip the mixture into a large bowl and add the walnut and a little cold water, just enough to bring the dough together. Turn out onto a floured surface and cut the dough in half. Roll out the first place and cut out six 9 cm circles. Take each circle and roll out to 12 cm diameter and fit into the muffin holes, pressing to fill the holes. Do the same with the remaining dough. Put piece of backing paper in each hole, fill with backing beans, then put the tray in the refrigerator to chill for 30 minutes. Meanwhile, preheat the oven to 200° C
Remove the muffin tray from the refrigerator and bake the tartlets blind for 10 minutes in the preheat oven, the carefully remove papers and beans.
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Melt the butter in a frying pan and add the celery and leek and cook for 15 minutes until soft. Add two tablespoons of the double cream and crumble in the stilton, mix well snd season with salt and pepper . Bring the remaining cream to a simmer in another pan, then pour on to the egg yolks, stirring all the time. Mix in the stilton mixture and spoon into the pastry cases. Bake for 10 minutes then turn the tray around in the oven and bake for a further 5 minutes. Cool in the tin for 5 minutes before serving.
Bon appetit
Dani

sabato 6 marzo 2010

Crema di zucca : se deve essere dieta......

Di Daniela

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E' già successo vero che parlassimo di dieta? Rimango sempre del mio parere: la maggior parte delle ricette che ti propinano quando devi rispettare una dieta ipocalorica sono insipide e incolori, almeno nella mia esperienza diretta e non. Invece ogni tanto un po' di sole, di colore e di gusto, perr quanto leggero sono asssssssssolutamente necessari allo spirito , oltrechè al corpo, o no!?!?
Quindi cosa ha il colore più simile al sole della zucca? E' così versatile che se ne può fare qualunque cosa e sempre gustosa. E romantica anche....non vi viene in mente a zucca di cenerentola? Me lo ha fatto osservare la Microbetta, che sostiene a spada tratta che certo ci deve essere una connessione tra la sua bontà e la sua "nobile" forma, se l'ha scelta perfino la Fata Madrina!!!!
Quindi, sostenuti da questo solido e indiscutibile credo della mia creatura, preparatevi ad assaggiare questa colorata, saporita e "nobilissima"

CREMA DI ZUCCA

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Per 4/6 persone

  • 2 gambi di sedano
  • 1,400 gr di zucca
  • 500 gr di porro
  • 1 pizzico di noce moscata
  • 200 ml di panna
  • parmigiano reggiano
  • pepe
  • 200 gr di patate

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Dopo avere tolto la buccia e i semi, tagliate la polpa di zucca a pezzetti sbucciate le patate e tagliate anch’esse a quadratini. Pulite anche il sedano, togliendo i fili e tagliandolo a pezzetti e il porro. Lessate il tutto in poca acqua, salata con moderazione, o in un brodo vegetale leggero. Fate cuocere a fuoco dolce fino a che le verdure non saranno quasi sfatte. Appena sono pronte, passate la crema al frullatore (o minipimer); aggiustate di sale, aggiungete del pepe macinato fresco e un pizzico di noce moscata. Rimettete tutto sul fuoco e portate ancora ad ebollizione. Ora avete come spesso dico due possibilià: se volete mantenere la linea o riconquistarla, dovete solo servire la crema accompagnata da una manciatina di parmigiano.

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Se invece volete servire qualcosa di più chic e un po' più calorico allora aggiungete a questo punto la panna, facendola sobbollire per pochi minuti. Poi servitela su dei croccanti fette di pane abbrustolito o accompagnata da piccoli crostini fritti, all'apice del momento godurioso!!!!!

Buon appetito

Dani

PUMPKIN SOUP


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For 4 / 6 persons

  • 2 stalks of celery
  • 1.400 grams of pumpkin
  • 200 grams of potatoes
  • 500 g leek
  • 1 pinch nutmeg
  • 200 ml cream
  • Parmesan cheese
  • pepper

After removing the peel and seeds, cut the pumpkin into small pieces, peel the potatoes and cut in squares them too. Also clean the celery, removing the wires and cut into small pieces the leek too. Boil all in a little water, salt in moderation, or in a light vegetable broth. Cook over low heat until vegetables are nearly dissolved. As soon as they are ready, pass the cream in a blender (or Minipimer), add salt, add fresh ground pepper and a pinch of nutmeg. Put everything on the heat and boil again. Now you have two options as I often say: if you want to maintain or regain your line, you just serve the cream accompanied by a small handful of parmesan
If you want to serve something more chic and a bit 'more rich in calories, add the cream at this point, making it simmer for few minutes. Then serve it on some crisp slices of toast or accompanied by small fried croutons. Greedy!
Bon appetit

Dani

sabato 31 ottobre 2009

Tagliolini verdi con il ragù di zucca

Di Daniela
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Ogni tot di tempo (e non sto a dirvi a quanti mesi corrisponde un tot, per decoro) , mi capita di avere dei meravigliosi momenti di relax assoluto, in cui adoro rileggere i libri che più mi hanno fatto ridere o piangere o mi hanno fatto passare ore meravigliose . Questi momenti impagabili mi ritemprano e mi ricaricano di energie positive e poi ... via verso nuove avventure... che siano la visita di controllo dal dentista, o la coda odiosa con un caldo da svenire alle poste. L'ultima volta che mi è capitato è stato qualche settimana fa, quando tutto di un fiato sono riuscita a rileggermi l’Apocolocyntosis di Seneca. Posso dire che la scelta della ri-lettura è stata felicissima, sotto molti punti di vista.
1. Innanzitutto perché è un libro divertentissimo in cui Seneca “prende in giro” il divino Claudio, nientedimenochè l'imperatore in persona, naturalmente ben dopo la sua morte
2. E poi perché si sposa perfettamente con la stagione: E' infatti questo il racconto della «zucchificazione», cioè la trasformazione dell’imperatore defunto, del Divo Claudio, non in un dio, ma in una «zucca» (kolokynte in greco), date le sue doti di "zuccone", stupidotto insomma. E tra Claudio e la zucca, è la seconda che ne esce bene: un frutto che non si rovina col tempo come Claudio che è uno zuccone e zuccone rimarrà in eterno!!
Perciò il puro divertimento e il piacere della lettura quale nutrimento dell’anima, anche in questo frangente si è trasformato nell’occasione di un pensiero ben più prosaico e terra terra , ma non meno piacevole, circa il nutrimento del corpo. E così il passo dalla brillante, divertente e spumeggiante “zucca di Seneca” (e dire che ha quasi 2000 anni....), ad una zucca assolutamente solo “buffa”, è stato più breve di quanto si possa immaginare. Quindi, dopo la giusta riflessione ed aiutata dalla mia Piccola, costretta in casa da un malanno di stagione, questa mattina mi sono dedicata a una spero divertente ricetta, che abbiamo intitolato

TAGLIERINI VERDI AL RAGU' DI ZUCCA

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Per 4(affamate) - 5 persone

Tagliolini verdi (potete ovviamente anche procurarvi degli ottimi tagliolini già pronti, va bene lo stesso e si velocizza non poco l'esecuzuone del piatto , naturalmente!!):

  • 150 g spinaci bolliti
  • 350 g farina
  • 4 uova
  • sale

Bollite gli spinaci in acqua salata. Scolateli molto bene e passateli col passaverdure. Versate la farina in una ciotola, fate un buco nel centro e rovesciate le uova leggermente sbattute e salate. Unite anche il puré di spinaci. Cominciate a lavorare uova e farina mescolandoli sulle prime, con una forchetta. Quando tutto comincia ad essere amalgamato più o meno cominciate a lavorare l'impasto con le mani vigorosamente per un diveri minuti fino ad ottenereuna pasta liscia ed elastica. Se dovesse essere risultare troppo morbido, basterà aggiungere qualche cucchiaio di farina ed impastate fino al completo assorbimento anche di questa. Fate ora una palla con l'impasto e lasciate riposare in uno strofinaccio per 20 minuti. Tagliate la pasta a pezzi e tiratela con la macchina (la mitica nonna papera) sulla posizione più spessa o se siete super brave col mattarello . Se utilizzate la macchina, ripassate lo stesso foglio di pasta più volte ripiegandolo fino a raggiungere lo spessore adeguato al formato di pasta scelto, nel nostro caso circa 3 mm. Lasciate riposare ancora qualche minuto. Passate nuovamente i fogli di pasta con lo speciale attrezzino della macchina che taglia secondo il formato scelto, per ottenere dei taglierini.(Va da se che se preferite fare le tagliatelle o una qualunque altra forma di pasta va bene lo stesso!)Lasciateli essiccare per almeno 2 ore. (La forma a onde della foto è merito della mano magica di mia suocera!!)

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A questo punto preparate il
RAGU' DI ZUCCA
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  • 250 gr. di polpa di zucca
  • 80 gr di porri
  • 120 gr di zucchine (perfette anche quelle invernali verdi scure)
  • una costa piccola di sedano
  • aglio e prezzemolo
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • peperoncino
  • olio e.v.o.

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Pulire la zucca eliminando la buccia e i semi interni; tagliatene una metà a pezzetti e una metà a pezzetti piccolissimi. Pulite anche porri e zucchine, e di entrambi tagliate a pezzetti grossolani poco più della metà, e tagliendo la parte rimanente in pezzetti piccolissimi e regolari, come avete fatto per la zucca, che terrete da parte. Mettere in una padella antiaderente un po' di olio evo con un battuto di sedano, prezzemolo e aglio e un pezzetto di peperoncino piccante. Fate riscaldare e aggiungete la zucca, le zucchine e il porro tagliati grossolanamente.

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Fate cuocere per qualche minuto finchè le verdure saranno morbide, bagnandole con 1/2 bicchiere di vino bianco e, togliendole dal fuoco, con un frullino ad immersione, frullate bene il tutto . Riportate il tegame sul fuoco e aggiungete la dadolata finissima di zucca , porri e zucchine, che avete preparato in precedenza. Fate cuocere per 5 o 6 minuti, tempo che la dadolata si ammorbidisca e salate. Portare ad ebollizione la quantità di acqua salata sufficiente per cuocere i tagliolini, e appena bolle buttateli facendoli cuocere per 5 o 6 minuti se fresci e fatti in casa o seguendo le indicazioni se comprati fatti. Scolate la pasta al dente e versatela nel tegame col ragù di zucca, fatela saltare per pochissimi minuti, mescolando, fino a quando i sapori non si amalgamano. Servitela calda.

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So che probabilmente non sarà stata una pensata originalissima, ma, per concessione al vituperato Halloween fatta per le mie figlie, io avevo comprato qualche zucchetta piccola al supermercato, e con Gaia abbiamo deciso di servire i nostri tagliolini dentro queste piccole zucche , svuotate, e tagliate a mo' di zuppierine. La mia aiutante ha poi deciso che le sarebbe piaciuto decorare la zucca ,disegnando quello che secondo lei doveva essere un ghigno spaventoso, ma dato il suo carattere, il massimo del terribile che ha potuto immaginare è stato questo...

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Quindi, miei cari, un "teeerrificaaaaanteeeee" buon appetito
Daniela

GREEN TAGLIOLINI WITH PUMPKIN RAGOUT

(Of course you can use also packaged pasta. If you do so you , simply cook it according to package instructions.)
For 5

  • 2, 3/4 cups flour 00
  • 2/3 cup boiled spinach
  • 4 eggs
  • salt
Slowly boil water, salt, and spinach, till tender. Strai them and squeeze them very well. Put cooked spinach in blender with egg and blend thoroughly. Put in a bowl and add enough flour to make a dough that can be kneaded. Knead for 1 minute on a lightly floured surface. Roll out flat (very thin) on a floured surface. Set aside for 20 minutes. Make into golf ball size pieces. Roll out final time into the thickness of the pasta you want (or use thepasta machine: easyer and faster!!). Cut into desired shapes (For one easy shape—roll or fold up and cut lengthwise into 0.11 inch taglierini strips) Spread out on a rack to dry for 2 hours.
In the meantime prepare the pumpkin ragout:

  • 9 oz pumpkin flesh
  • 3 oz leeks
  • 4 oz zucchini
  • 1 clove garlic
  • some parsley chopped
  • 1 celery heart
  • 1 chilli pepper (or as you like)
  • extra vergin olive oil

Peel pumpkin and onions. Remove soft flesh and seeds from pumpkin. Put a chopping board. Chop 1/2 pumpkin flesh in thin slices, and 1/2 in very little cubes, never larger than a matchstick. Do the same with zucchini and leeks (of course cut leeks only into very thin slices). Set aside. Pel and chop also the galic clove, the parsley and the celery heart. In a saucepan heat a drop of olive oil and add garlic, parsley, celery, the chilli pepper, and the slices of pumpkin, zucchini and leeks. Sauté over medium-high heat until soft , about 5 minutes, stirring often. Take great care not to scorch. Add white wine and allow to simmer another 5 minutes. Add a pinch of salt. Remove the saucepan from the fire and whisk all the vegetable together with the food mixer. Put the pan again on the medium heat and add the little cubs of zucchine, pumpkin and the leeks little slices. When all vegetables are tender ( after 6-7 minutes) add a little salt. Remove from fire.
In the very largest pot you own you will have brought to a boil water with salt. Pour the tagliolini in one go in the boiling water. Cooking time will vary with thickness. Cook to taste by boiling 8-10 minutes then sampling every few minutes. (Of course you can use also packaged pasta. If you do so you , simply cook it according to package instructions). when they're ready put them in the saucepan with the ragout. Toss to combine.

Me and my baby serve these tagliolini in a little pumpkin, that she draws for me... she thinks it's teeeeeerrrificcccccc!

Bon appetit

Daniela

giovedì 10 settembre 2009

Torta di riso alla ligure e torta di verdure miste

Di Daniela

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La bellezza di questo angolo di mondo è riconosciuta dovunque: vengono a visitarlo dai posti più impensati, ne rimangono conquistati, incantati dai colori, dalla luce, dalle colline così a ridosso di un mare bellissimo. Qui è tutto segno della lotta costante dell'uomo con la natura, del suo tentativo di strappare la terra ai boschi e ai rovi per conquistarla alla coltura di viti e limoni e olivi a costo di durissime fatiche e di enormi sacrifici. Eppure quasi tutte le estati c'è qualche delinquente che incendia viti centenarie che ornano gradoni creati da muretti a secco, che impiegheranno decine d'anni per tornare alla loro originaria bellezza e produttività (se mai ci torneranno) , ed ettari di lussureggiante macchia mediterranea . Ma in questa stagione, nonostante le mattinate "infuocate" il mare rimane trasparente e bellissimo

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e il sole caldo e piacevole.... Una fine estate luminosa e bella, anche se funestata dal fuoco...

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.....e da qualche medusa girovaga....


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E così, sulla spiaggia stamani, mentre guardavamo all'opera canadair e elicotteri, per cercare di pensare a cose più piacevoli, stavamo parlando degli spettacoli comici che ci hanno allietato l'inverno ed essendo in liguria, è saltato fuori il vecchio , ma buffo tormentone del "torta di riso.....finita!!" : non ho saputo resistere e ho deciso che l'avrei preparata e ve l'avrei proposta così come la facciamo da sempre in casa nostra... semplice ma buona. Visto che accusano sempre i Genovesi di essere tirchi, per quanto lo sia solo di adozione, per smentirte la diceria aggiungo pure, per soprammercato, la torta di verdure miste.
Cominciamo quindi con la

TORTA DI RISO

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Per una teglia di circa 20 per 30 cm
  • 3,5 hg di riso Arborio
  • 3 uova
  • 1 hg di parmigiano grattugiato
  • 1 bicchiere di latte
  • 4 o 5 sottilette
  • 50 gr di burro
  • 10 gr di burro per ungere la teglia e per i "fiocchetti"
  • sale e pepe
Per la sfoglia
  • 1oo gr di farina
  • acqua qb
  • 3 cucchiai d'olio
  • sale
Mettete sul fuoco abbondante acqua salata e, appena bolle , versate il riso e fatelo cuocere secondo le istruzioni della scatola, affinchè rimanga al dente. Preparate nel frattempo la pasta , mescolando farina olio e sale, aggiungendo l'acqua nella quantità che serve per avere un impasto liscio, sodo ed omogeneo. Copritela con un telo o avvolgetela con pellicola trasprente e lasciatela riposare. Appena il riso è cotto, scolatelo fermando la cottura con acqua fredda e rovesciatelo in una terrina. Quando è completamente freddo, aggiungete le uova, il burro sciolto, il mezzo bicchiere di latte, il parmigiano, una bella spolverata di pepe e il sale.
Tirate ora la sfoglia bella sottile e rivestite la teglia unta di burro facendo uscire un un po' la pasta oltre il bordo .
Versate il riso e metteteci sopra le sottilette tagliate a pezzettini (che poi fondendosi "spariscono" nell'impasto) e ripiegate i bordi verso l'interno. Qualche fiocchetto di burro completerà il tutto. Infornate a media altezza per 30/40 (dipende dal forno) minuti a 180°. Dovrà essere ben dorata la superficie. Come rifinitura, se volete, passate un po' del liquido che si forma sul riso, anche sulla pasta, che diventerà più lucida.

TORTA DI VERDURE MISTE

monterosso 654

Per una teglia 20 per 30 cm
  • 500 gr bietole (peso da puliti)
  • 500 gr spinaci (peso da puliti)
  • 2 porri
  • 3 uova
  • 100 gr parmigiano
  • una manciata di pinoli
  • olio evo
  • sale e pepe
Per la pasta
  • 1oo gr di farina
  • acqua qb
  • 3 cucchiai d'olio
  • sale
Sciacquate e scottate bietole e spinaci. Scolateli e quando sono freddi strizzateli accuratamente con le mani per eliminare l'acqua di cottura.
Tritateli con la mezzaluna e non nel mixer per non ridurli in crema.
Tagliate i porri in fette sottili e metteteli in una padella con almeno 3 cucchiai d'olio. Quando sono rosolati, unite le verdure tritate e uno spicchio d'aglio intero che poi toglierete a fine cottura. Salate, pepate e lasciatele lasciarle insaporire per 10 minuti. Mettere tutto in una terrina e una volta freddo unite uova, parmigiano e pinoli.
Preparate ora la pasta, mescolando farina, olio e sale, aggiungendo l'acqua nella quantità che serve per avere un impasto liscio, sodo ed omogeneo. Copritela con un telo o avvolgetela con pellicola trasprente e lasciatela riposare qualche minuto.
Procedete come per la torta di riso: tirate la sfoglia bella sottile e rivestite la teglia unta di burro facendo uscire un un po' la pasta oltre il bordo .
Versate il composto di verdure e ripiegate i bordi verso l'interno. Qualche fiocchetto di burro completerà il tutto. Infornate a media altezza per 30/40 (dipende dal forno) minuti a 180°. Come rifinitura, se volete, passate un po' di tuorlo sbattuto sulla pasta, che diventerà più lucida.



monterosso 645


Buon Appetito
Daniela
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