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mercoledì 29 febbraio 2012

Croque monsieur et croque madame : il piatto storico

Di Daniela

Ritratto di Madame de Staël
François Pascal Simon Gérard (1770–1837)

Proprio oggi , 29 febbraio, in cui cade l'annversario del 220° anno dalla nascita del grande Gioaccino Rossini, musicista immenso e gourmet quasi altrettanto grande (vi ricordate i suoi Maccheroni, o i tournedos o la più semplice citronette?), mi sembrava d'obbligo dedicare il post ad un piatto storico, per celebrarne in qualche modo la memoria.
La scelta è caduta su un semplice toast, dalla sua amata terra di Francia, ma sono certa che con gli arricchimenti del caso, il cigno di Pesaro come antipasto o veloce intermezzo non lo avrebbe disdegnato...
L’origine del celebre croque monsieur è assolutamente incerta. Per quel che riguarda il nome il CNRTL (Centre National de Ressources Textuelles et Lexicales) lo definisce dal punto di vista lessicale : "croque-monsieur, subst. masc.: Étymol. et Hist. 1918 (Proust, J. filles en fleurs, p. 699). Composé de la forme verbale croque (croquer) et de monsieur".  
Dunque nessun dubbio sulle parole che lo compongono;  invece, non è chiara la loro unione : forse era il piatto rapido e caldo che i “signori” ordinavano nella loro pausa pranzo… 
Anche riguardo a chi per primo ideò questo toast ricco e croccante si sono fatte molte supposizioni: alcuni, ad esempio, raccontano che sia stata una nascita casuale, dovuta ad alcuni operai che lasciarono inavvertitamente i loro panini su un termosifone caldo, apprezzando poi, nella pausa pranzo, l’aver trovato il formaggio fuso e il pane croccante. 
Comunque sia nato, un dato certo lo abbiamo : venne presentato per la prima volta in un menù dei un Caffè parigino in Boulevard des Capucines e la prima volta che apparve in una opera letteraria fu nel "À l'ombre des jeunes filles en fleurs" (1918) di M. Proust: «Ora, lasciando il concerto, nel prendere il sentiero che va in albergo, ci siamo fermati per un momento sulla diga , mia nonna ed io, per scambiare qualche parola con la signora de Villeparisis, che ci ha detto di aver ordinato per noi all'hotel, "croque-monsieur" e "œufs à la crème ».
Louis Leprince-Ringuet
Ci racconta Wikipedia fr. Che al lemma "croque-monsieur" contenuto nel Dictionnaire de l'Académie française è legato un aneddoto : il celeberrimo  Louis Leprince-Ringuet, fisico nucleare francese, accademico di Francia con una serie infinita di titoli, partecipò alla sessione per la creazione della IX edizione del dizionario in cui si discuteva proprio del termine in questione. La definizione finale approvata fu : «XX secolo. Vivanda formata con due fette di pane tra le quali è messo del prosciutto ricoperto di formaggio, che viene cotta al forno». 
Tornato a casa, ne parlò con la moglie che gli fece osservare che questa definizione era la prova evidente del fatto che gli autori erano solo uomini, perché qualunque donna sapeva che un croque-monsieur non si cuoce in forno, ma utilizzando un particolare utensile domestico (grille à croques-monsieurs). 
Alla seduta successiva, Louis Leprince-Ringuet mostrò ai colleghi questo attrezzo, ma nonostante l’apprezzata dimostrazione, la definizione rimase la stessa.
L'Académie Culinaire de France ha dibattuto ufficialmente la questione se il croque-monsieur si prepara in modo corretto come un sandwich aperto con il formaggio come topping, or se invece il formaggio doveva ritenersi un “ripieno” tra due fette di pane. 

Se al croque-monsieur viene aggiunto un uovo questo si trasforma in un croque-madame: Alice casa, nell’articolo da cui ho preso la ricetta, racconta che questa versione è stata inventata in onore di Madame de Staël (1766-1817) la celebre scrittrice francese, anche se mi sfugge un po’ la linea temporale del fatto in quanto la baronessa de Staël visse in tempi decisamente lontani (1766-1817) e non ho trovato in nessun altro articolo questa versione… Ma forse si intende che le è stato dedicato come omaggio e comunque in questo senso noi lo considereremo. 
 Ho letto poi che c’è anche una versione croque-mademoiselle è associato con molti panini differenti, dalle ricette più dietetiche a quelle dolci. Altre a queste tre versioni ne troviamo anche altre ormai “codificate” : 
- croque provençal (con il pomodoro) 
- croque auvergnat (con il formaggio bleu d'Auvergne [una sorta di gorgonzola.] ) 
- croque gagnet (con formaggio olandese e salciccia) 
- croque norvégien (con il salmone affumicato al posto del prosciutto) 
- croque tartiflette (con fette di patate e formaggio Reblochon ) 
- croque bolognese / croque Boum-Boum (con il ragù !!) 
- croque señor (con salsa di pomodoro) 
- croque Hawaiian (con fette di ananas) 

Julia Child and Simone Beck
Un particolare croque madame, invece, con il pollo al posto del prosciutto è “firmato” Jacques Pepin, chef francese di fama, che lo ha presentato nella serie televisiva Julia e Jacques Cucinare a casa (che è diventato anche un libro), dove ha lavorato con la mitica Julia Child.
 Sempre con J. Child ha lavorato un’altra grandissima chef francese Simone Beck a cui dobbiamo un’altra versione del croque madame, questa volta aperto e reso più “audace” dall’aromatizzazione con cognac , kirsch, o rum e solo con formaggio svizzero e uovo. 
Ultima versione firmata il croque Polaine, apparso negli gli anni '90, preparato con il pane del celebre panettiere parigino Lionel Poilane 

Ora non mi resta che presentarvi questa versione piuttosto classica. L’alternativa si presenta per la cottura: invece che in forno potreste farlo friggere per pochi minuti per lato in un padellino con il burro chiarificato.

da Alice cucina, Febbraio 2011

croque monsieur
Ingredienti
8 fette di pancarrè
4 fette di prosciutto cotto 
110 gr di groviera o fontina 
70 gr di burro
1 cucchiaio di farina
2 dl di latte
1/2 cucchiaino di senape
1 tuorlo d'uovo 
noce moscata 
sale e pepe


Croque collage

mercoledì 11 maggio 2011

Cake al prosciutto e peperoncino di espelette per Starbooks

Di Daniela
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starbooks
Eccoci ancora una volta a parlare di Starbooks. Anche in questa occasione vi proponiamo la ricetta di un cake salato che è perfetta per un buffet all'aperto (ma non è che al chiuso non sia intonato!!)  e che proviene dal magico Garden-party di cui già vi ha parlato Ale.
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La ricetta è come sempre molto semplice, ma di sicuro effetto e vale proprio la pena di prepararla per i vostri amici o, perchè no, per voi stessi... come suol dirsi, una fetta tira l'altra...
Cake al prosciutto e peperoncino di Espelette
da Garden party
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Ingredienti
4 uova
4 cucchiai di olio di oliva
1 bustina di lievito per torte salate (istantaneo)
250 gr di farina
400 gr di prosciutto cotto tagliato a pezzi
1 cucchiaio di peperoncino di Espelette (se non lo avete potrete sempre ricorrere ad uno nostrano:-))
1 bicchiere di vino bianco secco
2 cucchiai di senape
2 rametti di timo
sale, pepe
cake al prosciutto
Per chi, come me, non dovesse conoscere il peperoncino di Espelette (in Basco :  Ezpeletako biperra) racconterò che si tratta di un peperoncino rosso d.o.c. francese, molto apprezzato, coltivato nei Paesi Baschi in particolare nel comune di cui porta il nome. Ve lo mostro
foto da qui
Vedete bene che non è molto dissimile dal nostro, quindi un peperoncino nazionale calabrese (nduja) o della Baslicata (di Sinise, con l'igp) o in generale del sud d'Italia (io ne ho un po' Campani e sono eccellenti) ma anche quelli di Carmagnola, si prestano senza dubbio benissimo come sostituti. Ma procediamo.
cake prosciutto
Accendete il forno a 180°. Rompete le uova in una ciotola. Aggiungete la farina, il vino bianco, il lievito, la senape e 4 cucchiai di olio di oliva.  Preparate una pasta omogenea e incorporate i pezzi di prosciutto, il peperoncino e il timo sbriciolato (ho usato quello selvatico). 
Salate, pepate e mescolate. Versate la preparazione in uno stampo da plumcake precedentemente imburrato e cuocete per 50 minuti. 
Un consiglio , ci viene ora dall'autrice e io mi sento di sottoscriverlo in pieno: i pezzi di prosciutto sono più buoni se tagliati dalla parte finale, decisamente meno cara.
Buon appetito a tutti
Dani



Cake with ham and  Espelette's hot pepper
cake al prosciutto
Ingredients
4 eggs
4 tablespoons olive oil
1 packet of instant baking powder for pies
250 grams (2 1/4 cups) of flour
400 grams (14 oz) of cooked ham, cut into pieces
1 tablespoon chili pepper Espelette (if you do not have one you can always choose another :-))
1 cup dry white wine
2 tablespoons mustard
2 sprigs thyme
salt, pepper
The Espelette pepper (French: Piment d'Espelette; Basque: Ezpeletako biperra) is a variety of chili pepper that is cultivated in the French commune of Espelette, Pyrénées-Atlantiques, traditionally the northern territory of the Basque people. On 1 June 2000, it was classified as an AOC product .
Preheat the oven to 356°F (180°C). Break the eggs into a bowl. Add flour, white wine, baking powder, mustard and 4 tablespoons of olive oil. Prepare a smooth paste and stir in the pieces of ham, pepper and thyme crumbled (I used the wild thyme).
Add salt and pepper and stir. Pour the preparation in a loaf pan which has been buttered and bake for 50 minutes.
The author gives us a tip and I fully agree: the pieces of ham taste better when you cut them from the bottom, and are much less expensive.
Bon appetit
Dani

venerdì 15 aprile 2011

sandwich dolci e salati

 Di Daniela
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Più che un post di ricette questo sarà un post di idee... cioè quelle che si affollano in modo arruffato alla mente pensando a come organizzare un sandwich party per la Microba. La traduzione si riduce ad un banale sillogismo: la Microba vuole invitare alcune amichette, le amichettte sanno che la mamma della Microba cucina anche "cose strane", ergo le amichette desiderano mangiare le "cose strane" della mamma della Microba!!! Sempre che non decidano di cucinarle con me..... Quindi la scena è la seguente "tesoro cosa vuoi che prepari per le ragazze a merenda?" (Ragazze è il termine necessario perchè sul bambine storcono già un po' il naso) "Mi piacerebbero i sandwich, mamma, sai come quelli che mi preparava la nonna!" " Ma li vuoi dolci o salati (domanda stupida in verità!)?" " Tutti e due mamma, se puoi naturalmente.... non vorrei che ti stancassi per me (;-) colpo da maestro!), ma se potessi mi piacerebbero tanto sia dolci che salati!!"  Ora, è evidente che non posso assolutamente competere con i sandwich che preparava la nonna, perchè quelli erano magici: quindi, l'unica cosa che mi resta da fare è trovare un modo originale di proporli, perchè se c'è una cosa a cui non so assolutamente resistere è allo sguardo orgoglioso di mia figlia che mostra alle sue amiche le "meraviglie" che preparo per lei! Quindi, scartabellando qua e la e riflettendo un bel po' ecco cosa ha partorito la mia mente sconclusionata in una mattina di "studio matto e disperatissimo". I primi che  vi propongo sono quelli dolci:  nutella spalmata e messa in un cornetto di carta per disegnare i particolari per orso e maialino, cioccolato fondente sciolto con un pochno di panna e la nostra marmellata di ciliege per i due micro spartiti, disegnati con il cornetto il cioccolatoso e con una matita per dolci alla fragola il secondo. Inutile specificare che infinite sono le forme che potete ideare, e moltissime le creme da usare per decorarli, dalla pasticcera a quella al cioccolato al miele nelle sue varie gradazioni e sapori e alle infinite marmellate.....

Collage di Picnik

sandwich dolci

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Qui invece partiamo con i salati: le infradito sono ormai un cavallo di battaglia, ma bruco, maialino e "nave dei pirati che naviga nel verde mai dei sargassi" hanno avuto un certo successo!

Collage di Picnik
La farfalla certo, la più "ricca" e colorata  è stata gradita

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ma le bimbe sono rimaste colpite più che altro dalla sezione "sandwich Haute couture" che comprendeva alcuni modelli di abiti scollati da gran sera, con scarpe decoltè (Stefi, che ne dici: queste sono per te!) e borse in tono: devo dire che qui ho avuto molta soddisfazione sia nella versione patè che in quella prosciutto cotto!

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Collage di Picnik


Un capitolo a parte merita la sezione musicale utilizzata sia nel reparto dolci che in quello salato : sia i violoncelli per Microba...

Collage di Picnik

che i pianoforti in onore di Ginevra sono stati accolti da ohhhhhh di ammirazione che mi hanno fatto proprio piacere! Dimenticavo: il secondo pianoforte, quello "bianco" era un omaggio con citazione ad uno degli idoli di Ginevra, il grande J. Lennon....

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E ora qualche idea per come farcire panini un po' più da gusti adulti, presa direttamente da "Garden party" il nostro Starbook di questo mese:
Sandwich formaggio e salmone affumicato:  Stendete su una fetta di pane in cassetta integrale uno strato di formaggio morbido (tipo philadelphia), coprite con rondelle sottili di cetriolo, cospargete di aneto tritato e metteteci sopra una fetta di salmone affumicato. Sovrapponete un'altra fetta di pane
Sandwich avocado, limone verde tabasco e gamberetti: schiacciate la polpa di un avocado con un succo di limone verde, sale e alcune gocce di tabasco; stendete questa pasta su alcune fette di pane in cassetta, finite con gamberetti cotti e sguscati e coprite con una fetta di pane.
Sandwich pomodoro, bacon rosolato, formaggio morbido, senape e basilico : spalmate uno strato di formaggio bianco morbido (tipo philadelphia) su una fetta di pane casareccio, coprite con fette di pomodoro e foglie di basilico, poi fettine sottili di bacon o di pancetta affumicata rosolata. Spalmate la senape sull'altra fetta di pane e appoggiatela sul bacon.
Sandwich pomodoro, prosciutto e tapenade verde : tagliate una baguette croccante a metà e spalmate la tapenade su entrambi i pezzi.  Disponeteci sopra una fetta di prosciutto cotto e fettine di pomodoro. Richiudete la baguette.
Buon sandwich party
Dani


Coloured sandwiches
piano
I organized for my youngest daughter a sandwich party. She had a few girlfriends as guests and she asked me to prepare some sweet and some savory sandwices for their snack. These are the pictures of the ideas I had: some inspired by these two sites , some imagined by me. They are colorful and cute and the girls really liked them.
And now some ideas for stuffing sandwiches taken directly from our "Garden party" our Starbook for this month:
Cheese and smoked salmon sandwich: Spread on a slice of bread a layer of soft cheese (like Philadelphia), cover with thin slices of cucumber, sprinkle with chopped dill and put on a slice of smoked salmon. Close the sandwich with another slice of bread
Sandwich avocado, lime, tabasco and shrimp: mashed pulp of an avocado with lime juice, salt and a few drops of Tabasco sauce, spread this dough on a few slices of bread, finished with cooked and peeled shrimp and cover with a slice of bread.
Sandwich tomato, bacon browned, soft cheese, mustard and basil: spread a layer of soft white cheese (like Philadelphia) on a slice of bread, cover with sliced ​​tomato and sliced ​​basil, and thin slices of bacon or smoked bacon browned. Spread the mustard on the other slice of bread and place it on the bacon.
Sandwich tomato, ham and green tapenade: Cut a crusty baguette in half and spread the tapenade on both part. Place on a slice of ham and slices of tomato. Close the baguette.
Bon appetit

Dani



martedì 8 marzo 2011

Piatti storici : Maccheroni alla Rossini

Di Daniela
gioacchino_rossini2dasettemuse.it
Vogliamo cominciare la giornata con un sorriso "storico"? Se vi va, vi racconto un aneddoto divertente sul  protagonista  del giorno : Gioacchino Rossini. L'ho trovata qui ed è rapidissima. Si racconta che il Mestro si fosse convinto a raccomandare al tenore Enrico Tamberlich una cantante lirica non particolarmente dotata. Il Tamberlich la sentì, ma rimase colpito dalla sua mediocrità. Così chiese spiegazioni a Rossini, domandandogli il perchè di questa sua azione; la risposta del musicista fu: “Se era buona, si raccomandava da sé, no?
Torniamo, allora, ancora una volta al nostro “Cigno di Pesaro”: per una ricetta decisamente più corposa della sua “insalata dell’estatico ghiottone” dell’altro post. Anche in questo caso ve la ripropongo come l’ha raccontata il Maestro per due persone dettata il 26 dicembre 1866: con tutte le specifiche di pentole, cotture e tempi. In basso troverete qualche piccola indicazione personale di chiarimento.
Mi piace l’idea però prima di presentarvi il piatto di regalarvi un’altra parte delle similitudini musical-gastronomiche del Nostro : “Lo stomaco vuoto rappresenta il fagotto o il piccolo flauto in cui brontola il malcontento o guaisce l'invidia; al contrario lo stomaco pieno è il triangolo del piacere oppure i cembali della gioia.”
Riempiamoci l’anima di allegria allora mentre leggiamo dei suoi
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Maccheroni alla Rossini
"Per essere sicuri di poter fare dei buoni maccheroni, occorre innanzi tutto avere dei tegami adeguati. I piatti di cui io mi servo vengono da Napoli e si vendono sotto il nome di terre del Vesuvio.
La preparazione dei maccheroni si divide in quattro parti.
1. La cottura della pasta
La cottura è una delle operazioni più importanti e occorre riservarle la più grande cura. Si comincia col versare la pasta in un brodo in piena ebollizione precedentemente preparato; il brodo deve essere stato passato a filtrato; si fa allora cuocere la pasta su un fuoco basso dopo avervi aggiunto alcuni centilitri di panna e un pizzico di arancia amara.
Quando i maccheroni hanno preso un colore trasparente per il grado di cottura, vengono tolti immediatamente dal fuoco e scolati sino a quando non contengano più acqua; li si tiene da parte prima di essere sistemati a strati.
maccherono rossini 1
2. La preparazione della salsa.
Sempre in un tegame di terracotta, ecco come va eseguita.
Per 200 g di maccheroni si metteranno:
50 g di burro,
50 g di parmigiano grattugiato,
5 dl di brodo,
10 g di funghi secchi,
2 tartufi tritati,
100 g di prosciutto magro tritato,
1 pizzico di quattro spezie,
1 mazzetto di odori,
1 pomodoro,
1dl di panna,
2 bicchieri di champagne
Lasciar cuocere a fuoco basso per un'ora circa; passare al colino cinese e serbare a bagnomaria.
maccheroni rossini2
3. La preparazione a strati
E' a questo punto che si rende necessario il tegame in terra del Vesuvio. Dopo aver leggermente ingrassato con burro chiarificato e raffreddato il tegame, vi si versa uno strato di salsa, poi uno di maccheroni, che va ricoperto da uno strato di parmigiano e di gruviera grattugiati e di burro; poi un altro strato di maccheroni che si ricopre nello stesso modo; il tutto bagnato dalla salsa; poi all'ultimo strato si aggiunge un po' di pangrattato e di burro e si mette il tegame da parte per la gratinatura.
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4. La gratinatura
Il difficile è far dorare il piatto per il momento in cui dovrà essere mangiato."
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E ora i miei suggerimenti:
Dunque : il brodo vegetale (1 carota , un gambo di sedano, una cipolla e un pomodoro,) va lasciato sobbollire per circa 1 ora, poi va filtrato ne vanno tolti alcuni mestoli (direi circa 4 dl più che 5: piuttosto allungate con un goccio di acqua calda, se dovesse asciugarsi troppo) per preparare la salsa. Ah , per chi come me non lo sapesse, il chinois è il colino fatto a punta: fidatevi che anche uno stondato va benissimo, basta che si a maglie fitte! Nel brodo restante aggiungete 1,5 o 2 dl di panna e o un pizzico di polvere di arancia amara o 1 paio di cucchiai di succo, sempre di arancia amara o in mancanza, come me, di pompelmo rosa.
Per la salsa, il mazzetto odoroso non è specificato, ma io ho messo un po’ di prezzemolo, del timo e del timo serpillo (lo so che è un nome strano, ma si chiama proprio così) che avevo in giardino. Come ho già detto per la precedente ricetta rossiniana non ho il tartufo nero: quindi ho usato un cucchiaio prelevato dal mio barattolino di tartufo nero tritato; forse il sapore è meno forte, ma il profumo si avvertiva intenso: e poi bisogna fare di necessità virtù! Per prosciutto, si intende invece il cotto, anche in un'unica fetta, per comodità. La cottura finale dei maccheroni è risultata perfetta facendoli cuocere nel brodo con la panna e l’arancia per 8 minuti.
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Altra osservazione i funghi secchi potete tenerli a bagno anche poco, tanto poi cuociono a fuoco lento per 1 ora, quindi non ci sono problemi. Per il quantitativo di Parmigiano e Gruyère necessario per la “costruzione” del piatto sono sufficienti circa 80 gr di uno e 80 dell’altro grattugiati entrambi e confesso che non ho aggiunto, tra uno strato e l’altro, ulteriore burro: solo un piccolo pezzetto in superficie, per la doratura.
La cottura finale in forno è stata di 20 minuti a 180° più un paio di minuti solo con il grill.
Ultima osservazione pratica: io ho preferito, data la sostanziosità del piatto, preparare tanti timballini monoporzione, piuttosto che un solo tegame e, a costo di far rivoltare nella tomba il Maestro, li ho fatti pure negli stampi dei muffins. Sono venuti perfetti senza avere il fastidio del taglio impreciso nella teglia. Bisogna solo avere l’avvertenza di attendere qualche minuto prima di sformarli, perché l’insieme si rapprende un po’ e “sta su” meglio. I più golosi possono sempre mangiarsene 2 : considerate che con queste dosi ho preparato 8 timballi.
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Ciò che non vi posso comunicare, con le foto, è il profumo meraviglioso di questo piatto, che veramente è un piatto da re: una squisita raffinatezza culinaria. E soprattutto, per la serie non si butta nulla, una volta che avrete filtrato la vostra salsa, dovrete tenere da parte gli “scarti” perché, data la loro bontà, si possono riciclare facilmente: basta tritarli al coltello, ri-ammorbidirli con due o te cucchiai di panna o di latte o di pomodoro, come preferite, aggiustarli di sale e utilizzarli per condire una pasta : funziona alla grande
Buon appetito a tutti
Dani

venerdì 4 marzo 2011

Crocchette affumicate e...anche no per Finger food friday

Di Daniela
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Questa volta, nel parlarvi di un altro godurioso finger food, per la nostra rubrica di venerdì, non vi parlerò dell'organizzazione di un buffet, ne vi parlerò di altro: vorrei soltanto , per una volta portarvi con me a guardare, attraverso i miei occhi i piccoli cambiamenti che la natura ci sta regalando, i primi colori, i primi profumi e anche la bellezza di un piccolo pettirosso, tornato a valle, col freddo che si è rifatto sentire. Guardate con me e lasciatevi conquistare, anche se le foto sono solo un timido e inadeguato tentativo di mostrare...
i giorni che passano
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le "timide" violette...

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nel loro massimo splendore

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 le sassifraghe (almeno mia suocera le chiamava così), la nota di colore a terra più appariscente in giardino adesso

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le margherite, per la gioia di Microba, che ne raccoglie da sempre mazzetti per me...
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le gemme delle opulente peonie

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i primi getti delle rose

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le foglioline fresche di menta

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le camelia screziate

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e, soprattutto questo tipetto, che ieri, mentre stavamo pulendo il giardino, in mezzo a mucchi enormi di rami e frasche varie tagliate, ci ha girato intorno ininterrottamente, senza nessun timore e si è spostato un po' solo dopo che gli ho dedicato un vero servizio fotografico...

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Spero vi abbia fatto piacere questa "sbirciatina" all'aperto: che ne dite ora di rifocillarci con queste gustose

CROCCHETTE DI RISO AFFUMICATE E... ANCHE NO!
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Ingredienti
300 gr di riso già cotto
65 gr di Gruyère ( o di provola affumicata )
70/80 gr di prosciutto cotto (tagliato in un unica fetta sarebbe meglio, ma va bene anche un ...avanzo a fettine)
3 uova 
45 gr di parmigiano
crocchetta di riso a metà
Cominciamo dal riso: qui vi si aprono "vasti scenari": potrete utilizzare del riso bollito avanzato, o del risotto semplice, anche questo avanzato, o prepararne un po' per queste crocchette, nel qual caso scegliete voi come preferite comportarvi. Se doveste optare per il risotto, preparate 1 o 2 scalogni a fettine sottili appassiteli nell'olio o nel burro, tostate il riso e portatelo a cottura bagnandolo con del brodo, preferibilmente per questa preparazione, vegetale.
polpette affumicate e no
Lasciate intiepidire il riso se appena fatto e in una ciotola, unite il parmigiano, il prosciutto tagliato a dadini e il Gruyère, anche lui tagliato a dadini, o se preferite dare un sapore un po' più particolare, della provola affumicata.
Ora preparate delle piccole crocchette (1/2 cucchiaio di impasto per volta) ; rotolatele prima nelle rimanenti 2 uova sbattute con un pizzico di sale e poi nel pangrattato (il mio è fatto con il pane azzimo, quindi completamente sciapo) mescolato con un 1/2 cucchiaino di paprica dolce o una spolverata di pepe appena macinato.
crocchette riso6
In una padella adatta, scaldate bene abbondante olio per friggere e tuffatevi le crocchette per pochi minuti finchè non sono ben dorate. Scolatele con una schiumarola e mettetele su della carta da cucina per far perdere l'unto in eccesso. Servite calde o tiepide accompagnate con tutto quello che vi suggerisce la fantasia: le mie figliE le hanno gradite con del ketchup, io e mio marito con dei peperoni grigliati, ma una semplice insalata va benissimo.
Golosissime!
A presto
Dani

Smoked croquettes
crocchette riso4
Ingredients


300 grams of rice
65 g Gruyère (or smoked cheese)
70/80 grams of cooked ham (cut in one piece would be better, but that's okay ... even a surplus in slices)
3 eggs
45 g parmesan
crocchette riso3
Let's start with rice: you can use the left-over boiled rice, or simple risotto, left-over too, or you can prepar it just 'for these croquettes, as you wish. If you prefer to prepare the risotto, cut 1 or 2 shallots in thin slices , sauté them in oil or butter, toast rice and bring to cooking with vegetable. broth,
Let cool, if you just made the rice, and then put it in a bowl, add parmesan, diced ham and Gruyere, also cut into cubes, or if you prefer to taste a bit 'more different, the smoked cheese.
Now prepare small croquettes (1 / 2 tablespoon of dough at a time);roll them first in the remaining 2 eggs, beaten with a pinch of salt and then in the breadcrumbs (mine is made with unleavened bread, completely unsalted) mixed with a 1 / 2 teaspoon sweet paprika or a sprinkling of freshly ground pepper.
da mettere crocchette riso5
In a suitable pan, heat the oil good for frying and dip the croquettes for a few minutes, until they are golden. Drain with a slotted spoon and place on paper towel to lose the excess grease. Serve hot, accompanied with all that suggests your fantasy : my daughters prefer them with the ketchup, my husband and I with grilled peppers, but a simple salad it’ perfect.
Bon appetit


Dani
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