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giovedì 22 marzo 2012

Sapore di sale....10 sali da tutto il mondo!

Di Daniela

sale

E dopo i pepi,  ecco i  sali!
Saline di Cervia. Immagine da qui
Il sale è un elemento prezioso, così prezioso che per secoli è stato considerato al pari dell'oro, ricevendo  il soprannome di "oro bianco" o "quinto elemento",talmente prezioso che ne sono giunti fino a noi echi che vanno da parole come salario, che proprio da lì deriva, in quanto era la razione sale che veniva corispostia ai soldati romani  e che salario rimase anche quando il sale fu sostituito dal denaro, o Via Salaria, una delle vie più importanti che giungeva a Roma dal mare Adriatico ed era utilizzata per il trasporto del prezioso alimento (ancora oggi abbiamo un ottimo sale integrale di Cervia, definito “dolce” non perché insaporisca meno, ma perché ha una limitata presenza di sali amari, lo rende il sale più adatto per la produzione di salumi e formaggi stagionati), o banalmente alla superstizione che stabilisce che rovesciare il sale porta sfortuna al malcapitato responsabile di tale gesto maldestro o al nome della citta di Salisburgo, Castello del sale, che deriva dall'economia portante della città, l'estrazione di sale dalle miniere di salgemma delle vicine montagne, collegate alla città dal fiume Salzach. 
mmagine da qui
La sua importanza per l'economia dei vari paesi era tale che per il sale sono scoppiate anche delle guerre. La più celebre è stata quella del 1540, scoppiata tra lo Stato Pontificio e la città di Perugia, che, ribellandosi proprio ad una tassa sul sale, perse definitivamente la sua autonomia. Ma grandi scontri si ebbero anche nel 1482/84 per il possesso delle valli di Comacchio tra La Serenissima e gli Estensi, o più tardi nel 1680 e il 1699 tra vari Comuni piemontesi e il Ducato di Savoia, sempre per problemi di tasse sul sale che si concluse con la vittoria dei Savoia. 
Immagine da qui
In molte città esiste poi una piazza o un palazzo dedicato al sale : tra le più celebri, la splendida piazza del Mercato Vecchio (o del Sale) a Siena,  il Cassero del Sale, su Piazza del Sale, a Grosseto, e la Via del Sale che da Varzi si snoda fino a Genova, anticamente percorsa da mercanti e pellegrini.

Il sale, con la sua capacità di sottrarre acqua a ciò con cui viene in contatto, è stato per tempo immmorabile l'unico modo per poter conservare a lungo alimenti che diversamente sarebbero stati deperibili, sia nella vita di tutti i giorni che durante i viaggi per mare o per terra, che potevano durare anche diversi mesi. 
Ippocrate e Galeno- Basilica Anagni
Il suo utilizzo nelle cure per la salute è noto fin dall'antichità: si conoscono rimedi suggeriti fin dal III secolo a.C. in Egitto per disinfettare le ferite, Ippocrate lo suggerisce mescolato di volta in volta con altri elementi per curare vari malesseri, mentre i bagni in acqua di mare venivano già allora consigliati per riprendersi da malesseri sia fisici che nervosi.
Voi forse penserete che esageri nel voler scrivere un post solo su alcuni tipi di sale e vi confesserò che anch'io, fino a un paio di anni fa, pensavo che si parlasse di SALE e non al plurale: tutt'al più conoscevo la distinzione tra quello iodato e quello normale o tra il grosso e il fino... e invece no!
Di sali ne esistono un gran numero, con caratteristiche diverse, gusti e consistenze diverse e perfino con colori diversi: la mia solita amica Sabrina me ne ha giusto regalato da poco una piccola selezione e io ho pensato, come sempre, di condividerla, almeno virtualmente, con voi. Sono solo alcuni, ma può essere un buon inizio. Se osservate bene, di questi alcuni sono perfettamente sostituibili al normale sale da cucina, che superano in elementi sia organolettici che in virtù "salutistiche" altri invece, per il loro gusto più deciso , devono avere un uso più specifico. In quasi tutti, poi, la cottura nasconde il vero sapore: quindi è sempre conveniente, per godere appieno delle loro qualità e dei loro apporti preziosi, utilizzarli a crudo.
Partiamo quindi con il

sale
Sale rosa dell'Himalaia
Non ci sono sufficienti parole per esprimere le qualità del sale rosa dell’Himalaya: ha un passato di 250 milioni di anni, è un sale marino fossile purissimo, senza bisogno di essere raffinato: viene semplicemente raccolto, selezionato, lavato in soluzione satura per togliere polvere ed eventuali residui, macinato e impacchettato. Contiene 85 Sali minerali e oligoelementi (tra gli altri calcio, potassio, zinco, rame, zolfo, ferro e antiossidanti). Il suo colore che va dal rosa pallido all’arancio è dovuto al ferro. Esalta il sapore delle pietanze, come sale da bagno aiuta a combattere la cellulite e strofinato sulla pelle compie una profonda azione di peeling. Il sale rosa Himalayano esalta il sapore di molte pietanze, senza coprirne il gusto e può sostituire quello bianco, ma è perfetto soprattutto come condimento di insalate, verdure alla griglia, salse carne arrosto o alla brace. In cosmetica: i suoi grani, strofinati direttamente sulla pelle, esercitano una profonda azione di peeling eliminando le cellule morte dallo strato corneo stimolando la circolazione. Sale da bagno: sciolti nell'acqua del bagno, aiuta a sgonfiare i cuscinetti di cellulite. Inalazioni per i lavaggi in caso di affezioni delle vie respiratorie. L'effetto terapeutico del sale è riconosciuto anche dalla medicina. Il sale rosa, a differenza di altri tipi di sale, se riscaldato ha una capacità in più: quella di emettere un buon numero di ioni negativi e creare una situazione di caldo secco non replicabile con altre sostanze. Lo utilizzano per la realizzazione di lampade di sale e impacchi di sale caldo. Per quanto riguarda il sale bianco da cucina si è certi non contenga glutine, mentre per il sale rosa l'AIC non da informazioni. (Dato fornito da AIC: Associazione italiana Celiachia).


sale Affumicato di Danimarca
Ottimo e particolare questo tipo di sale: viene dalla Danimarca, dove subisce un'accurata affumicatura con il sistema tradizionale tramandato dai Vikinghi con il legno di quercia, ginepro, ciliegio, faggio e olmo rosso che gli conferisce il suo particolare colore.
Ottimo per insaporire carni e verdure, aggiunge un sapore particolarmente saporito ai vostri piatti. Da provare.
Il suo sapore non eccessivamente sapido è stato ideato per rendere più saporiti i pesci in particolare dei mari freddi del Nord quindi merluzzi, salmoni o trote. Ma si sposa perfettamente anche con uova, in preparazioni come la carbonara e, insomma , in tutte i piatti dove si richieda di esaltareil sapore leggermente affumicato.
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Azzurro d'Iran
Questo particolare sale, pregiato e piuttosto raro, che proviene dalle miniere Iraniane, deve il suo tipico colore a componenti minerali (silvinite) presenti nei suoi cristalli. Risulta molto ricco di potassio e di altri preziosi elementi, ha un gusto decisamente salato, ma lascia poi in bocca un sapore leggermente speziato.  Si può utilizzare, macinato al momento, al posto del sale da tavola comune, poichè si sposa con ogni tipo di preparazione, ma è particolarmente consigliato per carni bianche e verdure cotte. Il suo cristallo, utilizzato intero può essere una piacevole decorazione per i piatti.

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Sale Dolce dell'Utah
Questo Sale viene dalla Bonneville Salt Flats, una pianura coperta da uno strato di sale nell’Utah (USA), risultato dell'evaporazione del preistorico lago formatosi dopo l'ultima glaciazione con uno spessore di sale che in alcuni punti raggiunge i 2 metri. Quando era ancora un lago “vero”, alcune eruzioni vulcaniche sottomarine lo hanno arricchito di oltre 50 diversi sali minerali, tra cui una alta concentrazione di iodio naturale. E' un sale che come il rosa dell’Himalaia non copre gli altri sapori, ma li esalta: la sua caratteristica principale è quella di avere un retrogusto piuttosto dolce che lo rende perfetto per l’utilizzo con le patate, le zuppe o i crostini con il burro, il pesce o le carni specialmente bianche, ma anche ottimo su biscotti e torte

sale Grigio di Bretagna
Viene raccolto, secondo l’antico metodo celtico, a sud della Bretagna, in “labirinti”, costruzioni d’argilla lungo le coste dell’oceano Atlantico: il Sale Grigio di Bretagna, rispetto al sale marino tradizionale, è più ricco di sali minerali e più povero di sodio. Il suo colore è dato dall'argilla che si deposita sui fondali delle saline nelle quali è raccolto, che gli conferisce anche la maggior parte dei suoi preziosi mineali. La sua consistenza è particolare, più "friabile" di quello grosso bianco di uso comune, e il sapore, decisamente salato ma non forte, lascia  un eccellente retrogusto di mare che colpisce ed è particolarmente adatto per carni bianche e pesce, in particolare di mare, oltre che per le verdure cotte a vapore.
                                                        
                                                      
sale  Fiocchi di Cipro
Altri fiocchi sono quelli di sale marino di Cipro, di forma piramidale, prodotti col metodo tradizionale dalle acque del Mediterraneo, senza alcun additivo artificiale. Sono di colore bianco luminoso naturale, con gusto fresco e dolce, privo del retrogusto amaro, tipico negli altri sali. Di intensa sapidità si usa in modo contenuto. Utilizzato sia in cucina che sulla tavola, è molto apprezzato su carne, pesce, verdure e insalate: la loro particolare leggerezza e croccantezza permette ai fiocchi di sciogliersi subito al contatto con gli alimenti. Il Sale di Cipro è già menzionato da Ippocrate, da Dioscoride e da Plinio in età greco romana. Il sale proveniva da due sistemi di laghi salati. I due sistemi hanno caratteristiche e salinità differenti. Il sale veniva raccolto in estate, quando per effetto del calore del sole i laghi si prosciugavano con metodi tradizionali, con il solo aiuto dei muli e di strumenti a mano. La vita sull'isola di Cipro è strettamente legata al sale tanto che un espressione tipica per descrivere il legame tra persone è: "abbiamo mangiato insieme pane e sale".


sali Sale speziato di Cipro
Sono gli stessi delicati fiocchi bianchi, che vengono aromatizzati per creare un bouquet particolare da aggiungere ai nostri piatti, in questo caso : pepe, coriandolo, curcuma, noce moscata, cannella, cumino, zenzero e chiodi di garofano. 
Così trattati i fiocchi di Sale marino di Cipro diventano perfetti per regalare un tocco in più a zuppe, patate al forno, crostini al burro, marinate e uova. 
Perfetti anche su piatti di carne calda e fredda.                       
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  Rosa del Perù 
Il Sale rosa del Perù invece proviene da una sorgente naturale sulla catena delle Ande nelle saline di Maras che si trovano nella Valle Sacra degli Inca a circa 50 chilometri da Cuzco a un’altitudine di circa 3.300 di altitudine e le sue origini si intrecciano con le leggende del popolo Inca, che già le utilizzava. Pur essendo raccolto a 3000 mt di altezza è un sale marino e "il lavoro di estrazione si svolge durante la stagione secca e consiste nel riempire le pozze con l’acqua ricca di sali che sgorga in cima al complesso di terrazze, in modo che, evaporando, l’acqua lasci un deposito di sale. I riflessi di luce danno all’insieme un aspetto sbalorditivo" (da qui) Ha una colorazione rosa carne, con bei cristalli compatti che mantengono parecchia umidità. E' ottimo con tutti i tipi di carne.


                                                          
                                  Sale viola dell'India
saliIl Sale Kala Namak detto anche “Sanchal” è un sale alimentare fossile con una forte traccia di zolfo e di molti altri elementi estratto da miniere millenarie dell’India centrale: Il cloruro di sodio regala il gusto salato, il solfuro di ferro conferisce la tonalità viola scuro, e tutti i composti di zolfo sono i responsabili del caratteristico odore e sapore leggermente amarognolo che ricorda le uova sode. Il sale è una salgemma naturale di origine vulcanica. E' uno dei sali più amati dai Vegani o da chi non può mangiare uova perchè può essere utilizzato al loro posto nelle insalate, miscelato al tofu, nelle frittate e nei sandwich addirittura viene utilizzato con il tofu e la curcuma per ricreare consistenza e colore oltre che a sapore dell’uovo sodo nelle insalate. Il Kala Namak, nella tradizione Ayurvedica, è anche considerato una spezia di raffreddamento; infatti veniva utilizzato per i meteorismi, come digestivo e per il bruciore di stomaco. A basso contenuto di sodio è l’ideale per piatti etnici, fritti, zuppe e insalate e nei risotti a base di asparagi. Conferisce un sapore particolarmente piacevole se usato su mele o banane tagliate a fette e macedonie con frutta tropicale e nella cucina indiana è molto usato ovviamente come ad esempio nel loro celebre pollo tandoon.


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Sale nero delle Hawai

Dall’isola di Molokai, la meno abitata fra le isole delle Hawaii, con una popolazione sparsa e qualche raro centro abitato, che è l’ultimo angolo rimasto dell’antico mondo rurale dell’arcipelago. Gli viene attribuito il nome di sale nero per l'intensa colorazione nera che gli dona il carbone. Decorativo ha grani grossi e di colore nero come pece. E' ricco di elementi minerali di lava vulcanica e carbone attivo (dalle proprietà disintossicanti) che vengono aggiunti al sale al momento dell'essiccazione. Il sale bianco viene nuovamente inumidito e ad esso gli artigiani dell'isola uniscono carbone vegetale, ottenuto da piante di cocco. L'origine storica è legata ad una eruzione vulcanica nel corso della quale la cenere vulcanica era precipitata nelle saline, asciugando il sale che assunse questa colorazione nera tipica ed il sapore leggermente affumicato. Da quel momento gli artigiani hanno incominciato a preparare artificialmente questo sale mescolando sale e cenere vulcanica e successivamente carbone vegetale. E’ meglio consumarlo crudo, perché cuocendo i suoi componenti tendono a depositarsi sul fondo della pentola.  Il sapore del sale nero è amaro, secco e netto nei profumi, leggermente solforico e con note di affumicato. Non c'è una ricetta specifica che necessiti l'utilizzo del sale nero, ma può dare gusto a varie pietanze come il salmone, verdure e insalate, sushi, carne alla griglia e pollame e abbellire qualsiasi piatto. Ottimo con salmone, caviale, verdure e insalate, sushi, sashimi, carne alla griglia ma anche semplicemente sulla pasta in bianco. E che dite, per i più "alcolici" di voi di utilizzarlo anche per decorare il bordo del bicchiere del margarita???? :-))))


sale
Fior di sale della laguna di Messolonghi


Si tratta di un fleur de sel purissimo raccolto a mano secondo gli antichi metodi nella splendida laguna di Messolonghi, sulle coste della Grecia. E' un sale candido, non raffinato con una consistenza croccante che lo rende gradevole al palato ed  utilizzabile su tutti i tipi di piatti, perchè i suoi fiocchi si sciolgono velocemente al contatto con le pietanze.  Un esempio ?  La zuppa tiepida di patate con dadolata di manzo e fior di sale o Millionaire's shortbread con caramello salato al rosmarino

Settimana prossima qualche ricetta "salata"
Buona giornata a tutti
Dani


Fonti

giovedì 8 settembre 2011

Zuppa tiepida di patate con dadolata di manzo e fior di sale

Di Daniela

Ancora una lezione di cucina, ancora una ricetta piacevole e tradizionale, con un pizzico di innovazione. Lo Chef Pini ha preparato per noi un bellissimo menu, che però poi non ha potuto presentarci personalmente per via di un piccolo infortunio capitatogli.

chef pini 
Quindi, mentre mandiamo tutti i nostri migliori auguri al simpatico e bravo Chef di una prontissima guarigione, vi presentiamo il suo menu dal titolo suggestivo di " Chiamale se vuoi... emozioni". E qui, sorpresa, vi devo dire che si tratta di un racconto a 4 mani, perchè Ale era su con me e abbiamo seguito la lezione insieme....


sabato 23 luglio 2011

Crema fredda di piselli alla menta (Yves Camdeborde)

Di Daniela
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Siamo controcorrente con Ale e non ne facciamo mistero: siamo più gente "da freddo", che da caldo spasmodico.... Perciò questa estate un po' pazza devo dire che non ci dispiace molto... Ora poi, dalla mia amatissima e splendida Valtellina, con le mie figlie ce la godiamo ancora di più.  Anzi confesso che dormiamo saporitamente sotto un bel plaid e la mattina preferiamo il latte caldo alla solita colazione "tutto freddo" estiva.
Ovviamente la mia figlia n. 1, la Monoglobula per eccellenza, non è proprio d'accordo, ma si sa, non si può avere tutto.... e qui c'è pace, relax, luce, verde, tutto quello che si può desiderare per ritemprarsi dopo un inverno un po' faticoso e mooooolto lungo, specialmente dal punto di vista del lavoro e dello studio. 
Per chi però preferisce il bel caldo estivo, ed è un po più basso sul livello del mare, abbiamo trovato un suggerimento per la tavola interessante. Avete voglia di provare qualcosa di fresco, che sta benissimo su un buffet d'estate e che è, tanto per citarci, da porcherrima figura? Bene se la risposta è si vi consiglio di provare questa semplicissima crema anzi succo, come lo chiama l'autore.
Niente panna, niente grassi, solo il fresco sapore dei pisellini piccoli e delicati, con il sentore di menta, che li esalta senza stravolgerli....C'è anche una piccola aggiunta mia dei ghiaccetti di yogurt.... ma procediamo con ordine....

Crema fredda di piselli alla menta
Di Yves Camdeborde (chef del ristorante parigino Le Comptoir, del Relais Saint-Germain)
da Elle à table
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• Preparazione: 10 minuti
• Tempo di cottura: 15 minuti

Ingredienti per 4 persone
500 g di piselli sgranati, freschi o congelati
1 cucchiaio di olio d'oliva
8 foglie di menta, sale, pepe
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Fate bollire l'acqua in una casseruola. Aggiungete i piselli e il sale. Lasciate cuocere per circa 15 minuti: devono essere molto teneri.Versate metà dell'acqua di cottura in una ciotola e mettetela in frigo. Scolate i piselli, poi fateli raffreddare passandoli velocemente sotto dell'acqua ghiacciata. Mettete i due terzi dei piselli nel frullatore, e frullateli aggiungendo poco alla volta dell'acqua di cottura ormai fredda, fino ad ottenere una miscela setosa, ma non troppo liquida. Filtrate attraverso un colino fine. Aggiustate di sale e pepe. Conservate in luogo fresco circa 2 ore: la preparazione deve essere freddissima.
Dividete i piselli rimasti in quattro bicchieri. Mescolate la crema con foglie di menta e ghiaccio.
Versate nei bicchieri, aggiungete un filo d'olio d'oliva e servite come entrée.
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Io ho pensato di aggiungere un tocco un po' particolare a mio gusto: invece di usare il ghiaccio, ho messo nelle formine di silicone un cucchiaino di yogurt. Sciogliendosi, da un tono leggermente acidulo e piacevole al tutto, oltre ad essere carino sul fondo verde della crema: provate.
Buona giornata
Dani


Jus glacé de petits pois à la menthe
Yves Camdeborde
 
Type de plat : Entrée
Nb de personnes : 4
Difficulté : Trés facile
Préparation : 10mn
Cuisson : 15mn
Temps total : 25mn

INGRÉDIENTS
500 g de petits pois écossés, frais ou surgelés
1 cuil. à soupe d’huile d’olive
8 feuilles de menthe sel, poivre

Faites bouillir de l’eau dans une casserole.
Ajoutez les petits pois et salez. Comptez environ 15 mn de cuisson : ils doivent être très tendres.
Versez la moitié de l’eau de cuisson dans une jatte et réservez-la au réfrigérateur.
Egouttez les petits pois puis refroidissez-les dans de l’eau glacée.
Mixez les deux tiers des petits pois en ajoutant peu à peu l’eau de cuisson refroidie, jusqu’à obtenir un mélange soyeux mais pas trop liquide.
Filtrez au chinois ou dans une passoire fine.
Salez, poivrez.
Conservez au frais 2 h environ : la préparation doit être glacée.
Répartissez le reste de petits pois dans quatre verres.
Mixez le jus glacé avec les feuilles de menthe.
Versez dans les verres, ajoutez un filet d’huile d’olive et servez bien frais.

lunedì 13 settembre 2010

Burro, olio, sale e aceto aromatizzati

Di Daniela
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BURRO AI SAPORI
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in alcune ricette e non solo quelle con la cacciagione che vi ho riportato può essere una buona idea per dare alle preparazione un sapore e un profumo più intenso, utilizzare un burro aromatizzato. Lo Chef ha detto che l'ideale sarebbe preparare un trito di erbe aromatico, con tutti i profumi che voi preferite, e poi amalgamatelo con del burro di buona qualità. Poi create con la mistura di erbe e burro un cilindro, aiutandovi con un po' di pellicola trasparente . Mettete poi il cilindro in frigo per farlo rassodare. Si può conservare per qualche tempo tenendolo ben chiuso per non disperdere l'aroma. Può essere usato anche spalmato su crostini di pane o come accompagnamento a bistecche, a fettine di carne, o arrosti, a pesci interi o a tranci, cotti in padella, lessati alla griglia o fritti o semplicemente alle uova sode .
Sono infinite le varianti: da "monocolore" o monosapore (alle acciughe, ai gamberetti, al salmone, all'aglio, al basilico, all'erba cipollina, al rosmarino, ai funghi, alla salvia, al curry e chi più ne ha più ne metta), ai multisapore, con erbe aromatiche mescolate tra loro per ottenere particolari accostamenti adatti ai vero tipi di piatti, quelli salati o quelli dolci (al caffe, alle fragole, lamponi , mirtilli, alle rose, alla lavanda...) tutto sempre seguendo la vostra "inclinazione" verso i vari sapori e gli accostamenti.

OLIO AROMATICO
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Potete preparare seguendo lo stesso principio anche degli ottimi olii aromatizzati : anche qui potrete scegliere i componenti in base all'utilizzo che volete farne. Io amo molto quello al peperoncino o al basilico,per condire le insalate, ma sono eccellenti anche quelli al limone per le verdure bollite, o al rosmarino o alla salvia, per le grigliate, oppure all'aglio per le bruschette. Il tempo di preparazione sarà solo un po' più lungo: prima di consumarlo io lascio passare di solito circa un paio di mesi, conservandolo al buio.

SALE AROMATICO
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Ugualmente, tutti gli chef ci hanno proposto lo stesso procedimento per il sale: per ottenere un sale un po' speciale e adatto ad esaltare i sapori delle pietanze, potete prendere un insieme di erbe aromatiche "asciutte" e passarle al mixer, in modo da tritarle molto finemente. Aggiungete poi al trito aromatico del sale grosso, in proporzione variabile a seconda dell'intensità di sapori che volete ottenere. Passate questo insieme ancora per qualche secondo al mixer ed ecco pronto un sale perfetto per mille preparazioni diverse comprese le verdure grigliate.

ACETO AROMATIZZATO
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Vi ho già parlato dell'aceto ai lamponi: ottimo per condire le insalate fresche e non solo. Ma anche con l'aceto si possono ottenere prodotti aromatizzati adatti ai gusti più diversi. Consigliano di prepararlo con il 5 % di "aromatizzante" e il 95% di aceto bianco o rosso. Si può preparare ai frutti di bosco, ai diversi tipi di pepe (rosa o nero o verde), alle rose, al dragoncello, all'aglio o al peperoncino ecc ecc . Ho trovato idee interessanti qui che mi hanno soddisfatto.

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FLAVOURED BUTTER
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In some recipes can be a good idea to give the preparation a more intense flavor and aroma, use a flavored butter. The chef said that you would prepare some chopped aromatic herbs, with all the scents that you prefer, and then mix it with the butter of good quality. Then creat with the mixture of herbs and butter a cylinder, using a bit 'of some plastic wrap. Then put the cylinder in the refrigerator for make it harden. you can keep it for a while tightly closed to avoid losing flavor. Can also be used spread on toast or as an accompaniment to steak, sliced meat or roasted meat, fish, whole or in pieces, cooked in a pan, boiled or fried or grilled or on simply boiled eggs. There are endless variations: from "monochrome" or with only one taste (anchovy, shrimp, salmon, garlic, basil, chives and rosemary, mushroom, sage, curry and so on and more so forth) to multi-taste with herbs mixed together to obtain particular combinations suitable for many types of food, both salty or sweet (with coffee, strawberries, raspberries, blueberries, roses, lavender ...) everything Always follow your "tilt" towards the different flavors and combinations.
FLAVOURED OLIVE OIL
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You can prepare by following the same idea also an excellent flavored oil: here you can choose components based on the usage. I love that much chilli or basil oil to salad dressings, but those are also excellent with lemon for boiled vegetables , or with rosemary or sage, for barbecues, or garlic for bruschetta. The preparation time will be just a little 'longer: I wait usually about a couple of months before eating , keeping it the dark in the meanwhile.

AROMATIC SALT
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Similarly, all the chefs we have proposed the same procedure for salt: a salt to get a bit 'special and suitable to enhance the flavors of dishes, you can take a set of herbs "dry" and go to the mixer, so chop finely. Then add the chopped aromatic salt in varying proportions depending on the intensity of flavors that you want to get. Pass this along to your mixer for a few seconds and you will get a perfect salt per thousand different preparations including grilled vegetables.

AROMATIC VINEGAR
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I have already spoken with raspberry vinegar: great for dressing salads and more. But even with the vinegar you can get flavored products to suit different tastes. Council to prepare with a 5% "flavoring" and 95% of white vinegar or red. You can prepare the berries, different types of pepper (black or pink or green), roses, tarragon, garlic or chilli etc etc.. I found interesting ideas here that I have met.

mercoledì 19 maggio 2010

Farinata

Di Daniela
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Ci sono degli animali che sono , per così dire, istintivamente simpatici... deve essere un'alchimia di voce, colore, "carattere", che te lo rende piacevole e che crea feeling tra essere umano (io, io, l'essere umano in questione sono io!!! Il primo che fa battutacce si becca un cicchetto con i contro fiocchi, come diceva mio papà.. :-(() e animale. In questo caso, lo so che è un po' particolare, ma sto parlando dei merli. Okkkkei, come animale domenstico direi che non è universalmente noto, e diciamo pure che, a parte quelli Indiani , difficilmente si tiene un merlo in casa per far compagnia, lo ammetto.... Diciamo anche che la letteratura per ciò che riguarda il merlo non da un immagine eccessivamente positiva di questa bestiolina : dal classico "ma, sei un bel merlo!" al film "il merlo maschio" (di P Festa Campanile) , al tipico "hai trovato il merlo eh!". Non saprei dire perchè : forse solo per il suo carattere tranquillo e fiducioso, che si lascia avvicinare e ti gironzola tra i piedi appena ti metti a lavorare in giardino... Perchè da noi funziona così: appena cominciamo, non so, a strappare le erbacce o insomma a fare qualcosa che smuova la terra , loro arrivano immediatamente, spesso in coppia, a scavare con noi nella terra smossa per trovare grassi vermetti e non accettano un "pussa via " come risposta!
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E poi hanno una voce melodiosissima, sanno cantare benissimo, e cantano molto, e alle ore più impensate, ma sono così bravi...
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Beh oggi hanno gorgheggiato tutto il giorno, forse per la soddisfazione di aver goduto di un'intera giornata di sole, dopo tutte queste settimane di pioggia ininterrotta.... e ci ha fatto compagnia mentre , insieme a mia figlia stavamo preparando la cenetta per il papà. Come antipasto gli abbiamo fatto trovare questa gustosa

FARINATA ALLA MANIERA DI ALDO
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250 gr di farina di ceci
1 litro di acqua
sale
pepe
7 cucchiai (circa) di olio di semi (risulta un po' più leggera che con quello di oliva, ma voi potete scegliere ciò che preferite)
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La ricetta è molto semplice: mettete la farina di ceci, setacciata, in una ampia ciotola e aggiungete l'acqua , poco alla volta mescolando bene. Lasciatela in "infusione" per almeno 2 ore, meglio se un po' di più anche 4 o 5 ore, se avete tempo, mescolando spesso.
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Aggiungete il sale. Prendete 2 teglie antiaderenti, se possibile, ma vanno bene anche quelle in rame e perfino quelle in alluminio  e metteteci dentro circa 7 cucchiai di olio evo: deve esserci uno strato sottile di olio sul fondo. Versate sopra metà del composto di farina di ceci e acqua su ognuna a con un mestolo di legno "agitate" un po' il composto così le bollicine d'olio vengono bene in superficie. Macinateci su un po' di pepe.

 Mettete la teglia nel forno leggermente sopra la media altezza per 15 / 20 minuti con il solo grill. Un piccolo segreto per la cottura che la maggior parte di voi già conoscerà: per la cottura con il grill, lo sportello del forno va lasciato leggermente socchiuso. Io adopero un romaiolo di acciaio per ottenere lo scopo.  La cottura risulta perfetta: eventualmente per uniformarla ulteroiormente, dopo qualche minuto ruotate la teglia all'interno del forno.
Servite molto calda su un piatto da portata o direttamente nella sua teglia.
PS: questa ricetta è dedicata a quel figurino di Fede (checchè ne dica sua madre) che se non ricordo male ne è piuttosto goloso.... Giulia, opera, mi raccomando !!!!!
Buon appetito
Dani

FARINATA (with chickpea's flour)DSCF4198

For 2 baking pans (36 cm)
250 g chickpea flour
1 liter of water
salt
pepper
7 tablespoons (about) vegetable oil , that it's a little bit lighter, but, if you prefer, you can use also olive oil: it's just more tasty
The recipe is very simple: Put the chickpea flour, sifted in a large bowl and add water gradually, stirring well. Let it in "infusion" for at least 2 hours, preferably a bit 'more, up to 4 or 5 hours if you have time, stirring frequently.
Add salt. Take 2 non-stick pans, if possible, but even in copper or in aluminum (although not ideal) and put in about 7 tablespoons extra virgin olive oil: there must be a thin layer of oil on the bottom. Pour over half the mixture of chickpea flour and water on each pan and, with a wooden spoon, "shake" a bit the mixture sothe little bubbles of oil come on the surface. Sprinkle with a little 'pepper freshly ground.
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Put the pan in the oven at medium height for 15 / 20 minutes with the grill alone.
Serve hot on a serving dish or directly in the pan.
Bon appetite
Dani
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