OverBlog

mercoledì 22 febbraio 2012

MTRehab: disintossicatemiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii



Quello che segue è l'elenco di parte dei libri che non ho ancora letto. "Parte" è da intendersi in senso stretto, purtroppo, perchè mi sono limitata a rastrellare gli scaffali della libreria dello studio al di sotto del mio mento, tralasciando tutti gli altri luoghi della casa che li contengono, in special modo la libreria della camera della creatura che è il posto dove ultimamente imbosco gli ultimi acquisti- e me li dimentico. 

Va da sè che il punto nodale della questione non è che io abbia degli arretrati, ma che questi lo siano perchè non riesco a smettere di comprare libri nuovi. Che inevitabilmente hanno la precedenza sui vecchi, finendo per creare lo scempio di cui sotto, in cui c'è naturalmente di tutto, dal best seller d'antan al classico ristampato, dall'opera prima (un capolavoro) all'opera ultima (un mezzo bidone) dell'ultimo enfant prodige fino allo scandalo delle doppie copie, unite anche dallo stesso terribile destino: mai lette, nè l'una nè l'altra. 
Facciamo così: io vi scrivo l'elenco e mi impegno pubblicamente a leggerne almeno quindici, dodici, dieci, prima di entrare in una libreria, vera o virtuale, non fa differenza, e riempire il carrello della spesa con altrettanti titoli. Ma voi, statemi addosso. Chiedetemi "rece", pareri, opinioni. Pungolatemi, quando mi intercettate su Fb, rompetemi le scatole, innescate sensi di colpa fate di tutto, insomma, perchè riesca a smaltire se non proprio tutta, almeno metà di questa lista... perchè ho visto due o tre titoli, giusto oggi  in pausa pranzo....

1.Sinoue, G., Il Ragazzo di Bruges (due copie)
2.Scahatzing, f, Il diavolo nella cattedrale
3Birkegaard, M., I libri di Luca
Luther Blisset, Q  (e qui, mi vergogno)
Franzen, J., Le Correzioni (e mi rivergogno)
Franzen, J., Libertà
Saramago, J., Il Vangelo secondo Gesù Cristo
Nesser, H,, Una donna segnata
Camilleri, A., Il Colore del Sole
Mankell, H, Prima del gelo
Singer, I. B., La famiglia Moskat
Vitali, A., Almeno il Cappello
Galeano, E., Splendori e miserie del gioco del calcio
Harris, R., Pompei
Harris, R. , Archangel
Lèvy, Marc, Se questo fosse vero
Holt, A., La Porta chiusa
Gilbert, E., Mangia, prega, ama
Carrisi, D., Il Suggeritore
Caldwell, E., La via del Tabacco
Torres, M,, Amor America
Carofiglio, G., Non esiste saggezza
Scerbanenco, G., Nebbia sul Naviglio. 
Goolrick, R., Una Moglie Affidabile
Ichikawa, T., Quando cadrà la pioggia, tornerò
Nichols, D. Le Domande di Brian (?)
Grisham, J., Il Ricatto (?)

Al momento, ho smaltito i due titoli cancellati (rece nei prossimi giorni, già scritte su Anobi, ergo prometto a cuor leggero); sto leggendo Memorie di una Geisha e il prossimo che attacco è I Casi dimenticati, di Kate Atkinson. ho forti dubbi sugli ultimi due titoli, perchè stupri et violenze di vario genere non fanno per me. Peril resto, avete via libera con consigli, sconsigli, preferenze e priorità. Accetto tutto
Disperatamente vostra
ale

40 commenti :

  1. il mio personalissimo parere su Mangia, prega, ama e che non sono riuscita ad andare oltre le prime 30 pagine del Mangia... sono coriacea con i libri, nel senso che devo vincere io, ma questo per me, ignorante patentata, era veramente una noia mondiale! ciao

    RispondiElimina
    Risposte
    1. bene bene... se abbandono, è come se lo avessi già letto ;-)

      Elimina
  2. la famiglia moskat.
    grande affresco di grande cultura.
    e visto che non hai inserito "a tavola con renzo e lucia" ma ci perdi tu, aspetto la recensione di questo.
    mi arrogo la priorità, senza meriti, ma per aver per prima, forse, sollecitato una recensione! :)

    irene

    RispondiElimina
  3. Sei inarrestabile, invidio l'energia che metti in tutto quello ke fai e per come sei! Complimenti sinceri da una lettrice silenziosa al suo primo commento ;)

    RispondiElimina
  4. 2 e 3 letti tutto d'un fiato. Sicuramente buone letture anche se non li considererei dei capolavori.
    Ti consiglio i libri piccoli, ecco, non la Famiglia Moskat, così la penitenza durerà di meno :-P

    RispondiElimina
    Risposte
    1. giusto... come avevo fatto a non pensarci????
      ...i primi frutti del rehab :-)

      Elimina
  5. Aleeee dammi il tuo contatto di anobii che son curiosa di vedere che libri hai e poi ti uso come biblioteca :-P

    RispondiElimina
    Risposte
    1. raravis.
      ma ci vado poco e male, purtroppo....

      Elimina
  6. Ciao Ale, com'è Se questo fosse vero, di Levy? io ho appena finito Ascolta la mia ombra, sempre suo ed è molto delicato e tenero nell'affrontare i sentimenti e le emozioni dei bambini.
    M. Torres in Amor America, come Theroux nei suoi libri di viaggi ti trascina in un viaggio indimenticabile, quanto l'ho invidiata ;)
    Buona serata, Alejandra

    RispondiElimina
    Risposte
    1. te lo massacro nei prossimi giorni, Se questo fosse vero :-)
      Theroux mi manca.... zitta-zitta-zitta, che poi te lo dò io il rehab :-)))

      Elimina
  7. Oh, memorie di una geisha è meraviglioso! Molla Grisham a cuor leggero, quel libro è bruttino davvero, e passa subito a Saramago: quel titolo è imperdibileee!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. concordo... sono rapita, da quel libro.. l'ho interrotto solo perchè Il Circolo Pickwick mi chiama, ma è davvero una poesia infinita... Saramago lo so, che è imperdibile...è per questo che mi odio così tanto....

      Elimina
  8. Gilbert è solo per chi ha taaaantissimo tempo da perdere e troppa poca iniziativa per saperlo perdere. Oppure non so, per la crisi di mal di denti notturno... L'ho trovato uno dei più insulsi, prevedibili, improbabili libri che abbia mai letto. E l'ho pure finito, sperando che migliorasse. Consigliabile a chi fa uno studio socioantropologico sull'ego sovrasviluppato della donna americana media più che media, mileu aspirante intellettuale, del primo XXI secolo. Nullo. Il cibo: sì, costei si bea di un piatto di spaghetti accompagnato da 5 asparagi bolliti comprati al mercato sotto il suo appartamentino in via Margutta (!) con la venditrice tanto naif, questo lo stile, poi scopre quant'è ghiotta la cucina speziata degli hashram, ma sempre sul livello di una turista che passa di là e scrive all'amica rimasta a casa. Mai un guizzo, mai un'eccellenza. Basta, che poi eccedo io.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ...facciamo che mi passi il testimone, ok? :-)
      ne ho due o tre da massacrare, due dei quali più che illustri, uno più uno meno, che differenza vuoi che faccia??? :-)
      grazie!!!

      Elimina
  9. ciao,posso darti un consiglio al contrario?e cioè di aggiungere dei testi,sempre che tu non li abbia già letti,di autori come Cesare Pavese e Isabel Allende? :) passa a trovarmi se ti va,i tuoi post sono molto simpatici e mettono allegria!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Pavese-posso dirlo?- non mi è mai piaciuto. Ho letto quasi tutto per dovere (liceo classico, laurea in lettere classiche e 17 anni di insegnamento alle spalle, prima di cambiare lavoro, 13 anni fa e potermi dedicare finalmente solo a letture per diletto). La Allende vorrei riprenderla: perchè fa parte di quello stock di autori che ai tempi (ti parlo ancora de La Casa degli Spiriti) avevo ritenuto sopravvalutati (insieme ai vari Baricco, De Carlo e oggi De Cataldo e Piperno, così ne faccio contenti un po', in una volta sola): oggi avrei voglia di rileggerla (solo lei: gli altri, ci ho riprovato, ed è stato un pollice sempre più verso)... e mi sa che di libri suoi non ne ho mica tanti..:-)
      grazie per i consigli, appena torno passo a trovarti, ciao!

      Elimina
    2. allora siamo quasi colleghe (lauranda in lettere classiche).mi dispiace per l'idea che hai di Pavese,ok è un pò pessimista,ma a me affascina molto!la Allende è molto poetica,anche se spesso le sue pagine si colorano di realismo,a causa della tradizione letteraria sudamericana a cui si ispira e al contesto storico in cui si trova.a presto

      Elimina
  10. rischio di fare più danni che altri con i miei consigli:
    1) se vuoi davvero Giappone rimanda pure Memorie di una Geisha a favore di: Liza Dalby, La mia vita da Geisha, Sperling.
    2) se ti senti in colpa per i tuoi scaffali sappi che ho letto per la prima volta nei giorni scorsi un libro che avevo preso nell'88 (!!!), su cui non ho potuto evitare di fare immediatamente un post e che ti consiglio di aggiungere alla tua lista: Marguerite Duras, La vita materiale, Mondadori.
    3) smetto di darti consigli perchè mi rendo conto che sono solo istigazioni a delinquere...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. 1. e secondo te, su cosa mi sono allenata il bicipite sinistro, a forza di prendere il mattone e rimetterlo sullo scaffale, prenderlo e rimetterlo sullo scaffale, nella pausa pranzo di ieri???? è pure in bella vista, nelle vetrine della libreria in cui mi tocca dare una facciata ogni volta che vado a prendere un caffè con mio marito (chiedersi come mai, ultimamente, ciò avvenga con impressionante frequenza non è fatto indispensabile o rilevante)
      2. dei libri perduti, meglio non parlarne. Idemi di quelli prestati (sarà un anno che li compro e li giro direttamente a mia madre-mia figlia-miasuocera, senza neanche prendermi la briga di sfogliarli)
      3. ecco, appunto.... TACITATI :-)

      Elimina
  11. Q - fai bene a vergognarti... a tratti è pesante ma è molto bello. come ALTAI che ti suggerisco.

    Il diavolo nella cattedrale - spostalo in fondo alla pila, mi piace Schaetzing ma questo non è riuscito bene

    Famiglia Moskat, spostalo in cima alla pila.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vuoi ridere? li ho tutti, i loro romanzi: da Q all'ultimo, quello con Cary Grant in copertina: e tutto per gli entusiastici commenti di mio marito, che lesse Q a tempo debito (ma gli ingegneri, si sa, son regolari anche nelle letture). Io, in compenso, mai letto uno...
      ok per il Moskat in cima alla pila, anche se in questi giorni mi tocca destreggiarmi fra Le memorie di una geisha e il Circolo Pickwick nella INDECENTE TRADUZIONE della DALAI... mi dicessero che hanno usato Google Tranlsate non mi stupirei.. una vergogna abominevole. Stasera mi sentono...

      Elimina
  12. Saramago, Il Vangelo secondo Gesù Cristo è un "trip" per dirla in modo giovanile che non fa sconti. Sicura di iniziare da li? :P ehehehehe
    Scherzo, cmq è davvero una piccola duna interiore da attraversare quando lo leggi, se ci pensi a mente fredda è una piccola fatica che lascia un segno molto più profondo di quello che si crede. A quel punto quando leggerai le recensioni del mondo cattolico in merito capirai che non lo hanno mail letto :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. era stato un acquisto di mia figlia, qualche mese fa, su cui avevo storto un po' il naso, perchè mi sembrava fuori tempo (troppo presto) e fuori luogo (l'anno scorso, con tutto quelo che avevamo fra i piedi, ci mancava anche un libro così). Difatti, è rimasto in libreria da me- (e ora si commuove su The Dubliners e si esalta col Pellegrinaggio in Oriente...ah, i 16 anni,,,). Non comincio da lì, poco ma sicuro. Ma quando comincio, vorrei anche leggere le recensioni del mondo cattolico. Sperando che nel frattempo il mio umore migliori ;-/
      ciao

      Elimina
  13. Il suggeritore me l'hanno regalato. E' scritto abilmente, ti prende, i colpi di scena sono continui, ma gettare uno sguardo, peraltro gratuitamente, (almeno per noi, visto che a Carrisi credo abbia reso non poco) sugli orrori di cui è capace la natura umana, mi ha lasciato una sensazione sgradevole..troppa negatività.. Per non parlare della sensazione di essere stata manipolata... Certo,uno scrittore,in qualche modo, ti manipola sempre, facendoti provare le emozioni che lui vuole che tu provi, ma far leva su certe corde è una cosa che non mi piace.Mariella dM

    RispondiElimina
    Risposte
    1. che sintonia, mariella.. è per questo che rifiuto di leggere certi romanzi... non è solo per la manipolazione, eprchè quella c'è, dappertutto- e anzi, è anche un metro di giudizio della capacità di chi scrive, quand si chiama coivolgimento.. è la strumentalizzazione di certi temi, che mi fa ribollire il sangue. E proprio io, che sono per la denuncia e per la definitiva cancellazione di qualsiasi forma di omertà, in questi casi invoco il silenzio...mi sa che non lo leggo, guarda...

      Elimina
  14. Ciao, che bello parlare di libri! Q lo sto leggendo proprio ora, è impegnativo e imperfetto, ma merita di essere letto.
    Tralascia pure Almeno il cappello, di Vitali; ha scritto di meglio... ma non so se i nostri gusti possono combaciare, dato che Pavese è IL mio autore preferito!
    Francesca
    (commentatrice sporadica ma assidua vostra lettrice!)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. io penso di sì, invece...intendo dire, il giudizio difforme è su Pavese (quindi, un Signor autore), non sull'ultima autrice della Newton Compton, balzata in cima alle classifiche con un regalo da tiffany (letto quest'estate, una boiata pazzesca). anzi, se mai dovesse esserci un confronto, sarà di quelli che piacciono a me: stimolante, impegnativo, divertente. Io ti aspetto ogni volta, guarda :-)

      Elimina
  15. Cia Alessandra, ti dirò che "Mangia, prega, ama" l'ho letto a suo tempo e non mi era piaciuto. Invece leggo tutti i libri di Vitali, ne ho in nota due da comperare (Zia Antonia sapeva di menta e Galeotto fu il collier, ultimo uscito). "Almeno il cappello" è delizioso, si legge tutto di un fiato. Ti suggerisco un libro carino che ho appena finito di leggere "Gli ingredienti segreti dell'amore" di Nicolas Barreau, contiene anche 5 ricette di cucina interessati.

    RispondiElimina
  16. Ciao, "Mangia, prega, ama" l'ho letto a suo tempo e non mi era piaciuto. Ho letto con piacere, invece, "Almeno il cappello" ma io amo tutto ciò che scive Vitali. Ho in nota per l'acquisto due suoi libri, usciti da poco, "Zia Antonia sapeva di menta" e "Galeotto fu il collier". Se voui leggere un libro carino, corredato da 5 ricette, ti consiglio "Gli ingredienti segreti dell'amore" di Nicolas Barreau, niente di che ma si passa un pomeriggio piacevole.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Letto! e concordo: anzi, fra i libri ispirati alla cucina, forse è quello che ho preferito in assoluto. Amo Vitali sopra ogni cosa (anche seuna rece negativa se l'è beccata pure lui, qui sopra... Dopo lunga e penosa malattia, il romanzo) e infatti non vedo l'ora di leggerlo. gli altri titoli li ho solo visti in libreria, e mi sono trattenuta dal comprarli... finora... sai cosa? è che sono carissimi. Ho un tetto massimo di 20 euro a libro (parlo di narrativa, ovviamente), perchè onestamente non mi va di accreditare più valore a questi romanzi: e con Vitali spesso si sfora. e quindi, aspetto le edizioni economiche o tengo d'occhio le bancarelle sotto l'ufficio...

      Elimina
  17. Ale, da tre anni tengo una statistica dei libri che leggo e, nonostante sia su una media annuale di una settantina, ho tre pile alte come un bambino di due anni da smaltire (senza parlare di quella cinquantina di titoli scaricati nell'e-book).
    Commenti alla tua lista: Q ce l'ho in una delle tre pile suddette, ne ho lette una trentina di pagine ma non ingranavo, quindi l'ho rimesso lì in attesa di tempi migliori. Almeno il cappello è divertente parecchio, uno dei migliori di Vitali secondo me. La famiglia Moskat molto bello, grande saga familiare intrecciata con le vicende storiche. Memorie di una geisha ce l'ho in canna, appena finisco Serenissima gli do il via.

    RispondiElimina
  18. Settanta libri l'anno sono una media da guinness..io non sono mai riuscita a tenere il conto: di certo, so che lo scorso anno sono stata per mesi interi senza riuscire a leggere nulla-e poi quest'estate marciavo a botte di due libri al giorno... per dirti la regolarità delle mie letture.
    Di Memorie di una geisha poso dirti che mi sono fermata intorno a pagina 100, per esigenze di blog (stasera, c'è il pickwick) e l'ho fatto a malincuore: grandi atmosfere, bella scrittura, trama avvincente. Insomma, sparati 'sto colpo in canna, che ne vale la pena. Serenissima non è pervenuto, dimmi di più (anche perchè con la creatura stiamo progettando una fuga a Venezia, quindi magari ho un alibi per interrompere il Rehab :-)

    RispondiElimina
  19. Bella Venezia! Tre anni di fila vestita in maschera al carnevale ci ho fatto, vedessi che sciccheria! ;-)
    Serenissima è un romanzo della Erica Jong dove un’attrice americana degli anni ’80 va a Venezia per la mostra del cinema e poi viene trasportata alla fine del ‘500, conosce un tal Will Shakespeare e si trova a impersonare la figlia di Shylock…
    Per tua fortuna è fuori stampa da parecchio e in italiano è praticamente introvabile, l’uomo me l’ha preso usato su ebay.

    RispondiElimina
  20. ahahahahah!!!!!! che ridere!!
    ognuno ha le proprie manie!
    io quando mi metto a leggere un libro non combino più niente finchè nn giungo alla fine così ho deciso di iniziare a leggere e finire solo quando vado in vacanza o quando ho 1 o 2 giorni veramente di relax.
    Il tempo con me è sempre tiranno.
    io nn ti posso dare nessun consiglio, ti mando solo un bacio

    RispondiElimina
  21. Attenta ai Casi dimenticati: poi di Kate Atkinson non potrai fare a meno!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. lo so... pensa che la copia che mi è stata regalata è quella di un'amica che me la consigliava da tempo: siccome pare sia introvabile, si è separata dal suo libro... quando si parla di amore per i libri e di amicizia, no?

      Elimina
  22. Anche io ho più pile di libri da leggere nascosti in ogni dove e la libreria è per me un luogo pericoloso: devo fare un grosso sforzo per uscire a mani vuote!!! Ma ho trovato una soluzione: regalo ad amici e parenti libri (che interessano anche a me) per poi chiederli spudoratamente in prestito (fanno parte anche questi delle pile da leggere)Ti consiglio il suggeritore: coinvolgente, ben scritto e..... poi mi dirai quando l'hai letto. Ciao Anna

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...