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giovedì 28 giugno 2012

Crumble di fragole e pistacchi e il lamento delle maggiorate

crumble


Lei si chiama Simona Siri, è genovese, ha 40 anni e, anche se non la conosco, la amo già. Perchè è grazie a lei ed al suo ultimo libro, presentato ieri da Feltrinelli, che finalmente ha voce anche la categoria più fraintesa e più imbarazzata del variegato universo femminile, vale a dire la minoranza delle maggiorate. 

lunedì 11 giugno 2012

Strawberry and Basil Scones- e la ricetta base degli Scones

strawberry and basil scones


Con tutta che, al giro di boa dei tre anni, l'archivio di questo blog contava quasi mille ricette,  manca la maggior parte di ciò che preparo con più frequenza e più soddisfazione. Il motivo mi sfugge, ma questi vuoti mi rinscrescono, non foss'altro che per la noia di dover stare a trascrivere dosi e procedimenti per l'universo mondo, quando sarebbe infinitamente più semplice poter dire "è tutto sul blog". E' stato così per la frangipane, è così per il filetto di maiale, per gli gnocchi alla parigina, per il petto d'anatra col gelato al caramello salato, per la torta di mele più buona del mondo- ed è così anche per gli scones. Che da sempre, in casa mia, sono il buongiorno più fragrante, più goloso, più profumato che mi possa far venire in mente. 

mercoledì 6 giugno 2012

Bloody Mary alle fragole, rubini di gelatina di fragole profumati al liquore di fragola e fragole all'aceto di lamponi... i limoni di Monterosso... e brava Anna!

Di Daniela

Se c'è una coltura che ha grandi tradizioni e ottima resa per gusto e bontà nelle 5 Terre è quella del limone. La pianta è resistente e aspra, con le sue spine, come quella terra e come quella terra dona splendidi frutti, profumati e succosi, dal gusto dolce e la buccia aromatica.


Vi ho già riportato la splendida poesia di Montale, che li chiama le trombe d'oro della solarità., che mostra quanto siano legati alla vita e alla economia della liguria e delle 5 Terre in particolare... un po' dovunque gli si dedicano sagre e feste varie, ma a Monterosso , in particolare c'è una festa che quest'anno si è tenuta il 15 e 16 maggio scorso, la Sagra del Limone che , oltre a mettere in mostra ed offrire i più bei limoni e tutti i prodotti con loro confezionati, organizza anche una gara molto originale: viene infatti attribuito un premio alla vetrina più bella, quella meglio decorata, quella più vivace dell'intero paese.


monterosso-300x300
Questa volta, proprio non posso astenermi dal mostrarvi la foto della composizione che ha vinto il II posto. L'autrice è una mia amica Anna, che insieme a Sergio, suo marito ha un negozio nella parte nuova del paese, Fegina, che si chiama Maestrale. Anna è una vera artista, come potete vedere : questo è quello che ha saputo creare nel piccolo spazio verde davanti alle sue vetrine che, come molto altro a Monterosso, erano state devastate ad ottobre dall'alluvione.

foto da qui

mercoledì 22 giugno 2011

Starbooks: C. Ferber , Mes Confitures- Fragole al pepe nero con menta fresca

Di Daniela
starbooks

Se c'è un posto dove il tempo sembra essersi fermato, questo è la schiera di paesini che si susseguono sulle colline alsaziane. E se c'è un posto dove il tempo sembra essersi fermato più che altrove, questo è Niedermorschwihr, nella bottega di Christine Felder. La sua è una favola dei tempi moderni, che ha come protagonista un piccolo ed antico forno che sarebbe rimasto forse rimasto nell'anonimato di tante altre botteghe artigianali, se non fosse stato per la ineffabile bontà delle marmellate di Madame Cristine, ultima erede di una famiglia di fornai col pallino dei dolci, in una Francia ancora sessista, che non vuole donne nelle scuole per i Maitres Pastissier: ci vuol altro, però, per frenare l'entusiasmo e la tenacia di questa giovane ragazza che varca i confini del Belgio e torna, di lì a poco, fresca di diploma e carica di idee. Il vecchio forno di famiglia rinasce sotto la sua guida e diventa, in breve, un indirizzo obbligato per tutti i gourmand del mondo, grazie alle squisite marmellate di Christine. Oggi, Ferber è sinonimo di una qualità che è riuscita a resistere alle lusinghe del mercato e di una ecellenza che ha trovato risonsanza adeguata accanto a nomi come Ducasse ed Hermè, senza mai venir meno all'antica filosofia che pone al centro della produzione il rispetto per le materie prime. Ne è una conferma Mes Confitures, un libro tanto modesto nella forma e nella grafica quanto prezioso nei suoi contenuti: un susseguirsi di delizie, uno scrigno di profumi, una moderna alchimia di combinazioni e di accostamenti i cui unici limiti sono la stagionalità e la eccelsa qualità delle materie prime. Il risultato è una una golosa ed irresistibile raccolta di ricette di marmellate, dalle più classiche alle più audaci, in cui sapori, profumi e colori si confondono, in una sorta di sinestesia gastronomica a cui resistere è del tutto impossibile
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Fragole al pepe nero con menta fresca
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1,1 di fragole fresche ( 1 kg pulite)
800 gr di zucchero
Il succo di un piccolo limone
5 foglie di menta fresca
5 grani di pepe nero macinato fresco
marmellata fragole ferber
Questi sono i vari stadi che la marmellata  "attraversa" durante i tre giorni di ma sono solo pochi minuti per  giorno!!)
Sciacquate le fragole sotto l’acqua fresca , asciugatele e tagliatele. Mettetele in una ciotola con lo zucchero e il succo di limone, copritele con un foglio di carta forno e mettetele al fresco per tutta la notte. 
Il giorno dopo portate a bollore per pochi minuti il tutto in una casseruola, rimettere il tutto nella terrina lasciate raffreddare e mettete di nuovo in frigo. 
Il terzo giorno passate il preparato in una garza e mettete il succo così ottenuto in una casseruola e portate a ebollizione, proseguendo la cottura a fuoco vivo e schiumando quando necessario.
marmellata farber
Lo sciroppo si condenserà appena raggiungerà i 105° C. misurabili con un termometro da zucchero. Se non lo avete dovrete effettuare la solita prova piattino che deve essere freddo e quando le gocce di marmellata che metterete sopra non scivoleranno inclinandolo , la densità è giusta).
marmellata ferber
Aggiungete allora le fragole, il pepe e la menta fresca. Riportate a ebollizione a fuoco vivo. Schiumate e fate bollire per 5 minuti, mescolando delicatamente. Verificate la consistenza.
marmellata fragole ferber
Le fragole saranno allora traslucide, come se fossero confites. Mettete velocemente la marmellata nei vasetti e chiudeteli.
Troverete alcune proposte di Marmellate della Ferber anche dalla nostra amica Sabrina
A più tardi con la marmellata di ciliegie e alcuni consigli pratici
Buona giornata
Ale e Dani

venerdì 3 giugno 2011

Bicchierini biscotto, bavarese di yogurt e fragole (ovvero Bavarese allo yogurt di Knam rivisitata) per F.F.F

Di Daniela
Scroll down for English version 
Tempo di aria aperta, di luce, di colori squillanti.... primavera in una parola. Perciò, poca voglia stare in cucina,  di stare a lungo davanti ai fornelli all'ultimo minuto, prima di mettersi a tavola specialmente. Questa ricetta, una rielaborazione della deliziosa bavarese di yogurt di E. Knam,  è secondo me, molto gratificante: niente fuoco, niente forno e neppure la fatica di tagliare le fette ad una ad una. Tutto è raccolto in un bicchiere che potrete scegliere in sintonia con il resto della tavola, dal più elaborato al più semplice, perché, tanto, i colori di ciò che contiene fanno scenografia da se!

Bicchierini biscotto, bavarese di yogurt e fragole 
(ovvero Bavarese allo yogurt  di Knam rivisitata)

torta destrut

Per  10/12  bicchierini
per la crema di yogurt (E: Knam)
4 gr colla di pesce (2 fogli)
250 ml panna fresca da montare
500 ml yogurt cremoso già zuccherato (tipo Muller)
Per la decorazione
250 gr di fragole circa
60 gr di zucchero
1 cucchiaino di succo di limone
200 gr Biscotti secchi (Digestive )
90 gr Burro fuso
2 cucchiai Zucchero di canna
bicchierini
Intanto piccolo precisazione già fatta a suo tempo anche da Ale quando la presentò ai frutti della passione. Questa non è in realtà una bavarese vera e propria, ovviamente, come vedete dagli ingredienti: ma se il maestro la chiama così, chi siamo noi per contraddirlo? :-))))))
Detto questo, cominciamo.
Iniziate mettendo i biscotti secchi nella tazza di un robot da cucina e riducendoli in polvere con le sue lame. E' in fondo, la base per la cheese cake classica che abbiamo già preparato: solo li useremo diversamente questa volta. Versate le briciole di biscotti in una ciotola nella quale aggiungerete due cucchiai di zucchero di canna e il burro fuso; mescolate per bene con un mestolo di legno fino ad amalgamare il tutto, lasciandolo però “bricioloso”.
Nel frattempo iniziate a preparare la crema di yogurt : ponete 4 grammi di colla di pesce (2 fogli) ad ammollare in una ciotola con dell’acqua fredda . Trascorsi 10 minuti, versate 4 cucchiai di yogurt in un pentolino e scaldatelo senza farlo bollire. Non appena i fogli di colla di pesce saranno morbidi, strizzateli con le mani e uniteli allo yogurt caldo (il pentolino non dovrà più trovarsi sul fuoco), mescolando per farli sciogliere per bene. Versate, appena tiepido, il composto gelatina-yogurt a filo nel resto dello yogurt (NON freddo di frigo) in un’ampia ciotola. Montate a neve ferma la panna fresca, versatela unitela delicatamente allo yogurt, mescolando con una spatola dal basso verso l’alto per non smontare la panna.
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Prendete ora i bicchierini che avete scelto e versatevi la bavarese di yogurt . Ponete nel frigo a raffreddare. Preparate le fragole: lavatele, asciugatele e tagliatene come per una macedonia un po’ meno della metà, zuccheratele con un cucchiaio di zucchero e mettetele da parte. Intanto frullate l’altra metà con lo zucchero restante e 1 cucchiaino di succo di limone. Passate il frullato di fragole attraverso un colino per eliminare i semini . Prima di servire i vostri bicchierini, mettete su ognuno un dito di biscotti tritati, una bella cucchiaiata di fragole tagliate e un po’ di coulis (se vi va “corretta” con un cucchiaio di brandy, magari…).
Buon venerdì
Dani


Small  yogurt Bavarese cups , with cookies and strawberry  coulis.
( Knam's yoghurt Bavarese.e  revisited)

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for yogurt Bavarese ( E. Knam)
4 g gelatine (2 sheets)
200 ml fresh cream
500 ml creamy yogurt already sweetened (like Muller)
For topping
200 gr dry cookies (I use Digestive )
90 g melted butter
2 tablespoons brown sugar
250 g strawberries
60 g caster sugar
1 tsp lemon juice
torta destrut
Start by putting the cookies in the bowl of a food processor and crumble into dust with his blades. E ', the basis for the classic cheese cake that we have already prepared, only we use it differently this time. Pour the cookie crumbs in a bowl in which you will add two tablespoons of brown sugar and melted butter, mix thoroughly with a wooden spoon to mix everything up, leaving "crumbs".
In the meantime start to prepare the yogurt cream: put 4 grams of gelatine (2 sheets) to soak in a bowl with cold water. After 10 minutes, add 4 tablespoons of yogurt in a saucepan and heat without boiling. As soon as the gelatin sheets are soft, squeeze with your hands and add to yogurt hot (the pot will no longer be on fire), stirring dissolve it completely. Pour, when just warm, the gelatin-yogurt mixture, gradually on the remaining yogurt (at ROOM temperature, NOT cold)in large bowl, stirring whith a whisk. Whip the cream until stiff, carefully add it to yogurt, stirring with a spatula from the bottom up.
Now take the glasses you choose and pour in the Knam’s yogurt bavarese. Place in refrigerator to cool. Meanwhile, prepare the strawberries: cut like a fruit salad a little 'less than half of your strawberries, add a tablespoon of sugar and set aside. Now place the other strawberries in a food processor with sugar and lemon juice and whizz until the sauce is glossy and the sugar has dissolved.
Pour the sauce through a fine sieve, stirring with the back of a wooden spoon. Taste for sweetness, and adjust the sugar accordingly, or doctor it with a sweet berry liqueur or Brandy.
Before serving, put on each glass, a bit 'crunchy biscuit, one or two tablespoons strawberries and pour a little' strawberry coulis.
Have a nice day.
Dani

lunedì 23 maggio 2011

"Millefoglie" con crema e fragole

Di Daniela
Scroll down for English version
Tempo di fragole, di dolcezza, sugosa, di abbinamenti classici e di più audaci... Le fragole rallegrano, profumano, colorano e chi più ne ha più ne metta! In questo caso ho trovato una ricetta che mi è piaciuta moltissimo per la sua semplicità, ad di la della consistente lunghezza del post. Di particolare ha essenzialmente il concetto di millefoglie: non utilizzeremo per prepararla una pasta sfoglia classica, ma una pasta diversa, un tipo di frolla con due zuccheri....ma andiamo con ordine

"Millefoglie" con crema e fragole
millefoglie
La ricetta è una derivazione di una eccellente ricetta di CI di Maggio, che ho rivisitato solo per incontrare meglio i gusti della mia onorevole figlia n.3, che non ama particolarmente il sapore del limone nelle torte. Vi ho trascritto però sia gli ingredienti sia il procedimento per prepararla anche nell'altro modo: in questo caso però ho scelto la nostra ricetta del lemon curd leggero, quello senza burro, per intenderci
Ingredienti per 10 persone (tempi: 1 h e 40 più raffreddamento e riposo)
350 gr di farina
290 gr di burro
260 gr di zucchero semolato
250 gr di fragole
50 gr di granella di zucchero di canna bruno integrale
45 gr di zucchero di canna biondo semolato
45 gr di zucchero di canna bruno integrale
2 uova
35 gr di albumi più un po'
acqua di fiori d'arancio
Lemon curd nostro senza burro
il succo e la scorza grattugiata di tre limoni
2 tuorli e 2 uova intere
1 cucchiaio di maizena
200 g di zucchero
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva.
In alternativa per la crema pasticcera  (A. Boni da Talismano della felicità)
90 gr di zucchero (3 cucchiai colmi)
3 tuorli d'uovo
75 gr di farina 00 (3 cucchiai)
buccia di limone o vanillina
500 ml di latte
1 noce di burro (facoltativa)
200 ml di panna fresca
1/2 cucchiaio di zucchero a velo
millefoglie
Per le sfoglie
Montate 250 gr di burro con lo zucchero biondo, lo zucchero bruno e un pizzico di sale, ottenendo una spuma, poi unite un uovo e 1 cucchiaino di acqua di fiori d'arancio. Unite il composto alla farina setacciata e impastate. Fate riposare la pasta avvolta nella pellicola per 1 ora nel frigo. Dividetela poi in 4 parti, stendetela  e 4 mm e ritagliatevi 4 dischi di 18 cm di diametro. Bucherellate la superficie, pennellata di albume e spolverizzatela con la granella di  zucchero (io ho preferito lo zucchero a velo e lo zucchero biondo insieme.). Bucherellate la superficie, pennellatela di albume e spolverizzatela con la granella di zucchero. Infornate su carta da forno a 170°C per 13/15 minuti. Sfornate i dischi a e lasciateli raffreddare
Crema al lemon curd
salted lemon curd
Mescolate tutti gli ingredienti, ad eccezione dell'olio, in una casseruola a freddo, amalgamandoli bene con una frusta. Mettete il tutto sul fuoco a fiamma medio bassa e, sempre mescolando, portate ad ebollizione. Abbassate la fiamma al minimo, fate bollire per due minuti e poi  filtrate il tutto in un colino a maglie molto strette. In ultimo aggiungete un cucchiaio di olio extra vergine di oliva leggerissimo. Con questa dose, otterrete circa 350 ml di curd denso e lucido, con lo stesso sapore di quello al burro, ma decisamente più leggero.
Montate 35 gr di albumi con un pizzico di sale. Intanto portate a 108°C 70 gr di zucchero semolato con un cucchiaio di acqua, quindi unitela a filo all'albume, continuando a montare fino a quando la meringa non sarà fredda.
Incorporatela alla lemon curd.
Per la crema pasticcera (alternativa)
millefoglie
Mettete in una casseruola lo zucchero e i rossi d'uovo. Mescolate con un cucchiaio di legno e aggiungete la farina e un pezzo di buccia di limone (evitando accuratamente la parte bianca), o un po' di buccia di limone grattata, o una puntina di vanillina. Mettete sul  fuoco il latte e quando sarà quasi bollente versatelo a piccole quantità sulle uova, la farina e lo zucchero, mescolando e sciogliendo con una piccola frusta. Quando avrete aggiunto tutto il latte, togliete via la frusta e mettete la casseruola sul fuoco, mescolando continuamente col cucchiaio di legno. Vedrete che ben presto la crema si addenserà gradatamente. Continuate a mescolarla sempre e, raggiunta l'ebollizione, lasciate che la crema sobbolla per 3 minuti, sempre mescolando, affinché possa perdere il sapore di farina. Appena tolta dal fuoco, se credete, aggiungeteci una noce di burro, ciò che le comunica una maggiore finezza. Mescolate ancora e mentre la crema si fredda non dimenticate di mescolarla di quando in quando per evitare che si formi la pellicola in superficie (In alternativa, stendete a contatto sulla crema ancora calda, della pellicola trasparente per alimenti: otterrete lo stesso risultato con minor impegno!).  Montate a parte la panna fresca con mezzo cucchiaio di zucchero a velo e unitela alla pasticcera, ormai raffreddata completamente, mescolando come al solito dal basso verso l'alto per evitare che si smonti durante l'operazione.
millefoglie
Montate ora la millefoglie, intervallando i dischi con la crema e le fragole tagliate. Decorate a piacere.
Ma... c'è sempre un ma, quando si ha a che fare con noi!!! Nel caso, non poi così improbabile che vi venga voglia di creare già delle monoporzioni, quale che ne sia il motivo, eccovi la millefoglie destrutturata!
millefoglie
E' bastato spezzettare le sfoglie, tenendone qualche pezzo più grosso per decorazione, e metterle sul fondo di un bicchiere di vostra scelta: a questo punto mettete un paio di cucchiaiate di crema pasticcera o lemon curd,
millefoglie
un paio di panna montata o meringa, aggiungete le fragole e decorate con un pezzetto di biscotto più consistente.
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E' semplice, si presenta bene ed è buona allo stesso modo!
Buon inizio settimana
Dani

"millefoglie" with cream and strawberries 
millefoglie
Serve 10
Ingredients
350 gr flour
290 g butter
260 gr caster sugar
250 gr strawberries
50 gr of dark granulated sugar cane
45 gr blond caster sugar cane
45 grams of dark sugar cane
2 eggs
35 grams of egg whites a bit more '
orange flower water
Lemon curd
Ingredients
juice and grated rind of three lemons
2 yolks and 2 whole eggs
1 tablespoon cornstarch
200 g sugar
1 tablespoon extra virgin olive oil ( very light)
custard (as alternative to lemon curd cream)
90 grams of sugar (3 spoonfuls)
3 egg yolks
75 gr flour (3 tablespoons)
lemon zest or vanilla
500 ml milk
1 knob of butter (optional)
200 ml heavy cream
1 / 2 tablespoon powdered sugar

millefoglie
For the pastry
Whip butter with 250 grams of sugar blond, brown sugar and a pinch of salt, to obtain a foam, then add one egg and 1 teaspoon orange flower water. Add the mixture to the flour and knead. Let the dough rest for 1 hour to chill in the fridge. Then divide it into 4 pieces, roll it out in a thickness of 4 mm and cut in four 18 cm circles. Prick the surface, brush with egg white and sprinkle with granulated sugar (I preferred the icing sugar and blond sugar together.). Bake on parchment paper at 170 ° C for 13/15 minutes. Remove from the oven and let them cool
For lemon curd cream
Mix all the ingredients, except oil, in a thick bottomed pan and , stirring constantly, at low heat, until boiling: it must boil for two minutes. Then, filter all in a very tight streiner. Heat again until boiling and add extra virgin oil. Stir very well. For the meringue : Place egg whites, sugar in the bowl of an electric mixer. Set over a pan of simmering water and whisk until mixture is warm and sugar has dissolved.
Attach bowl to mixer fitted with the whisk attachment. Starting on low speed and gradually increasing to high, beat until stiff, glossy peaks form, about 5 minutes. (M.Stewart)
For custard
In a medium bowl, whisk together egg yolks, and sugar until well combined. Pour milk into a heavy-bottomed, nonreactive saucepan. If using the vanilla bean, scrape seeds from pod halves into the milk using the tip of a knife or add a piece of lemon peel (carefully avoiding the white part), or a bit 'of lemon zest, or a pinch of vanilla extract. Place over medium heat until small bubbles appear around the edges of the pan. Remove from heat and slowly pour milk mixture into egg mixture, whisking constantly. Pour mixture back into the saucepan and cook over medium-low heat, stirring constantly with a spatula, until slightly thickened and coats the back of the spatula, about 5 minutes. Let cool to room temperature, stirring occasionally or put on it some cling film in touch when the cream is still warm to obtain the same result.
Put heavy cream and sugar in the bowl of an electric mixer fitted with the whisk attachment and beat until soft peaks begin to form. Mix gently the whipped cream to custard .
Now ”build” our cake : Arrange half of strawberries over the first circle; top with some spoons of cream, leaving a 1-inch border and add some strawberries. Cover with another disk , and go on this way till when you used all pastry circles. Top cake with remaining cream, decorating as you prefer.
Of course, if you prefer, you can also serve your cake into single-portions: you just have to use glasses, in this way!

millefoglie
Have a nice day
Dani

mercoledì 27 aprile 2011

E' arrivato un bastimento carico di libri di cucina- e l'ultima puntata dello Starbooks di Aprile

cocktail mela
Ve lo avevo promesso- e quindi ho elegantemente disatteso, come faccio troppo spesso da un po' di tempo a questa parte. In teoria, sarebbe dovuto essere un post "serale", quelli un po' più riservati, dove ci si conta, ci si riconosce e si chiacchiera di libri un po' a ruota libera, usando il criterio del "mi piace-non mi piace" come sommo metro dei nostri giudizi; in pratica, è un post "diurno" che invade lo spazio dedicato alle ricette. Ma siccome è giorno di Starbooks e siamo pure all'ultima puntata del libro del mese, per giunta con due non ricette che non richiedono granchè di spazio per le spiegazioni, ne approfitto per correre ai ripari e svelarvi il contenuto dell'ultima cassa di libri targata Amazon.co.uk. Quella al 60% di sconto, per capirci, per acquistare la quale mio marito ha di nuovo risparmiato un sacco di soldi, e di cui sul momento avevo detto mirabilia. Ora, a bocce ferme, su qualcosa storco un po' il naso, ma bando alle ciance: eccoli qua

The Hummingbird Bakery- cookbook- Una delle tappe oblbigate di Portobello Rd, la Hummingbird Bakery si è messa a sfornare libri con la stessa rapidità con cui da anni sforna cupcakes, brownies e carrot cakes ai suoi clienti. Questo dovrebbe essere il primo e, neanche a dirlo, ha avuto un successo planetario, a dispetto del prezzo di copertina (16,99 sterline), inversamente proporzionale al numero di pagine (144) e di ricette (azzardo una settantina). Il che spiega il motivo per cui sinora non lo avessi mai comprato, ma sempre sfogliato e lasciato lì. I dolci americani ci son tutti e le cupcakes la fanno da padrone ma, personalmente, è un de ja vu. In compenso, c'è un gran bel lavoro di grafica, sia nell'impostazione generale (very very very American Style), sia nelle singole foto: il talented photographer è Peter Cassidy a cui va il merito di non dare alle stampe una serie di foto tutte uguali: cambiano gli sfondi, le inquadrature, i concetti e a pagina 116 c'è pure un'idea nuova, che va oltre la forchetta nel piatto, le briciole e il pirottino sporco e l'alzatina sullo sfondo azzurrino.  il pregio principale, comunque, è la biscuit cake- fatte uguale uguale alla mia- e cioè tonda, storta e coi biscotti grossi (p. 108): il che non è propriamente una dichiarazione d'amore, ma anche sì. 

Michel Roux jr., Cooking with the Master Chef: Se di cognome fai Roux, non puoi che fare lo chef, a maggior ragione se tuo padre è quell'Albert Roux che con l'ancor più famoso fratello Michelin ha scritto una delle pagine più illustri della recente storia della gastronomia britannica: il loro ristorante, le Gavroche, è stato il primo ad aggiudicarsi prima una, poi due e infine le tre stelle Michelin in terra britannica. E quindi, cosa poteva fare, il rampollo di così tanta famiglia? La risposta esatta, di questi tempi, non è "lo chef", ma "lo chef in televisione"- e il buon Michel jr ha obbedito, alla grande: prima un po' di apprendistato nel ristorante di famiglia e poi il salto a Master Chef, e pure nella sezione dedicata ai professionisti, a conferma di come i pedegree contino sempre qualcosa. A scanso di ulteriori equivoci, questo libro non ha nulla, ma nulla, ma proprio nulla a che fare con Sfoglia&Frolla dello zio: se del primo non si può fare a meno, senza il secondo si sopravvive benissimo. A maggior ragione se si considerano le 25 sterline del prezzo di copertina, intendo. Tuttavia, non è un acquisto di cui mi sono pentita (60%di sconto a parte, intendo): in primis, ha il pregio di non essere una monografia, bensì una raccolta completa di ricette, dagli antipasti ai dessert; si spazia dalla tradizione all'innovazione; e, buon ultimo, c'è il tocco dello chef. Il "concept" - ora me la tiro- è completo, cioè: nel senso che ogni ricetta è concepita come una storia a sè, con un prima, un durante e un poi: dalla salsa di accompagnamento, alla verdura cucinata in un modo particolare, alla spezia mai casuale, raramente da sola. Scelgo a caso, ma in due pagine adiacenti: " Chicken tajine with Olives and Preserved Lemon"- "chicken with Walnut Sauce" "Red Onion, Fennel and Chilli Tarte Tatin", "Pumpkin and Swede Crumble"- insomma, sono ricette su cui si può studiare, ragionare ed ispirarsi. Il che, nella mia cucina, è sempre un punto di forza

Sarah Randell, Weekend Baking: ecco, cosa vi dicevo delle dichiarazioni d'amore? io amo questa donna. La amo, in modo assoluto e totale e se non ci credete recuperatevi questo libro e poi sappiatemi dire. Viene dalla scuola di Donna Hay, con cui ha lavorato per 13 anni, in tutti i settori di questo impero, dalla rivista, ai programmi televisivi, fino all'editoria. Dopodichè, si è messa in proprio e oggi dirige la sezione dedicata al cibo del Sainsbury's Magazine (apro e chiudo: altro posto da non perdere, se volete comprare libri di cucina con sconti da paura, Sainsbury, in Oxford Str.). In mezzo, ha dato alle stampe questo libro che è la fine del mondo, se vi piacciono i dolci e i prodotti da forno in genere: la forza, come sempre, sono le idee, a maggior ragione se non stravolgono tradizioni collaudate ma si limitano ad esaltarle, con qualche suggerimento profumato ed intrigante: lo zucchero alla lavanda, nella torta di mirtilli; la fettina di fico fresco a ravvivare le "solite" lemon bars; la lime drizzle cake con il frosting al cocco; le madeleines al miele e rosmarino; i plum cake alla rapa rossa, cioccolato e ciliegie... e qualcosa mi dice che vi converrà stare sintonizzati su queste pagine, se vorrete saperne di più. 




cocktail mela2

Il vero problema, quando parlo di libri, è che non mi fermo più. Per carità, questo vale per qualsiasi argomento- ma con i libri è peggio. Se poi lo faccio al mattino, quando il cartellino incombe, ciò significa rinunciare in partenza a una panoramica completa di tutti gli acquisti, visto che stavolta ho proprio esagerato. Ne riparliamo nelle prossime sere, perchè mi spiace portar via spazio alle ricette, a cominciare da queste due idee velocissime con le quali ci congediamo da Garden Party, lo Starbooks del mese di Aprile. Non prima di aver ringraziato i food bloggers che stanno collaborando con noi, con la promessa di dare una sistemata ai nostri scaffali virtuali e di aggiornarli al più presto con i vostri contributi, quelli che sono arrivati e quelli che, ci auguriamo, continueranno ad arrivare, al solito indirizzo del blog, menuturistico@gmail.com

cocktail mela1

Tartine di Caprino fresco e fragole
Spalmate un po' di formaggio di capra su alcune fette di baguette leggermente tostate, coprite con fragole intere o tagliate a fette, pepate

Mela- Pera- Passione
per 8-12 persone
1 l di succo di mela
1 l di succo di pera
1 limone
300 ml di calvados o cognac
foglie di menta o verbena

Mescolate i succhi di mela e pera. Aggiungete un limone tagliato a rondelle e 300 ml di calvados o cognac. Decorate con foglie di menta o verbena
Ciao
Ale

lunedì 21 febbraio 2011

TACOS DOLCI CON PANNA E FRAGOLE

tacos dolci


siccome è un periodo che, per distrarmi, devo impormi di pensare a delle cavolate, ultimamente sto approfondendo alcuni lati oscuri del mio modo di cucinare. Premetto che, di norma, non me ne può fregar di meno, come penso che ormai sappiate. Ripeto sempre- ed è vero- che la cucina è il luogo dove scarico stress, tensioni, ansie da prestazione e ci mancherebbe altro che mi facessi dei problemi anche qui. Però è anche vero che ogni tanto mi viene da paragonarmi ai miei "colleghi" appassionati, con o senza blog, qualche volta per trovare delle affinità, più spesso per rendermi conto delle differenze. Quella su cui meditavo in questi giorni, proprio mentre pensavo a cosa preparare per quest'ultima settimana di Strenne, è che io non amo sperimentare. O meglio: quando faccio tanto di trovare una ricetta che mi soddisfa, mi fermo a quella e sfogo su altre preparazioni i miei istinti da laboratorio. E' successo, per esempio, con la pasta frolla: seguo da sempre la ricetta di mia nonna che, oltre a non chiamarsi nè Santin nè Hermè nè Montersino, godeva pure della fama di peggiore cuoca della famiglia. Le era capitata in sorte una suocera livornese che ai fornelli faceva magie e una figlia femmina a cui evidentemente era passato il dna per parte di padre: ragion per cui, aveva fatto buon viso a cattiva sorte e aveva deciso di passare la mano. Quelli, però, erano tempi in cui l'identità di genere passava attraverso certi saperi- e la cucina qualificava la donna: ragion per cui, qualcosa faceva e- udite udite- lo faceva benissimo, gnocchi al pesto e crostate su tutto. 
Io ho imparato a cucinare da mia mamma e, successivamente, dai libri, da internet e dai corsi di cucina, molti dei quali di pasticceria. E lì ho iniziato a rendermi conto non solo che esistevano mille ricette base, ma che c'erano persone disposte a sacrificare tempo ed inventiva per trovare la formula giusta- e che la pasta frolla era proprio uno dei terreni dove la discussione si faceva più accesa. E così, ho partecipato anch'io. E dopo aver consumato quintali di farina e burro e centinaia di uova ho deciso che, in cucina come nella vita, la perfezione non mi appartiene e ci son casi in cui accontentarsi fa bene. 
Tutta 'sta pappardella per dirvi che il segreto di questi tacos dolci è la pasta biscotto: la migliore mai provata, nei miei primi 45 anni, è quella che trovate qui e da cui non intendo staccarmi, finchè morte non ci separi. Se avete dei dubbi, chiedete alla Dani che fine hanno fatto i ritagli che avremmo dovuto tenere da parte per le creature. Per il resto, sono una grandissima cavolata, che vi permetterà di presentare in modo diverso le fragole con la panna, magari anche in un buffet, visto che si possono mangiare benissimo con le mani. Al solito, l'unico problema è smettere- ma ormai lo sappiamo...

TACOS DOLCI ALLA PANNA E FRAGOLE 

tacos dolci


per 10 tacos, del diametro di 5 cm
per la pasta biscotto, seguite le dosi e le istruzioni che trovate qui
per lo sciroppo di zucchero 
100 g di zucchero
100 g di acqua
poche gocce di limone

in un casseruolino, sul fornello più piccolo ma a fiamma media, fate bollire l'acqua con il limone e lo zucchero fino a quando lo sciroppo diventa denso e assume colore traslucido. Io vado sempre ad occhio, ma siccome bisogna spalmarlo sulla pasta biscotto, che è porosa ed assorbe subito, non fatelo troppo denso, perchè altrimenti non riuscite nell'impresa. Se preferite usare una versione alcoolica, scaldate leggermente una parte di cointreau con due parti d'acqua. 

Appena sfornate la pasta biscuit, capovolgetela sul piano di lavoro coperto da un canovaccio e togliete la carta da forno. Finchè è ancora calda, trasferitela su un foglio di carta da forno pulito e lasciatela raffreddare per pochi minuti: vedrete che si sgonfierà leggermente, fino ad assumere lo spessore che ha nella foto. 
Con un tagliabiscotti rotondo, del diametro di 5 cm, tagliate tanti dischi e metteteli man mano su un mattarello, così: 


Poi, spenellateli con lo sciroppo di zucchero e riempiteli con panna montata, fragole e foglioline di menta. 
Potete accompagnarli con un coulis di fragole (bastra frullare delle fragole con qualche goccia di limone) o spolverizzarli con zucchero a velo. 
A domani, dagli Assaggi di Viaggio

martedì 17 agosto 2010

Crostata di grano saraceno con crema, lamponi, mirtilli e fragole

Di Daniela
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Eccomi oggi ad accontentare la vostra curiosità sul dolce preparato a luglio per il compleanno della mia mamma. E' una crostata semplice, ma buona. La ricetta originale viene da "Più Dolci!" n.126 ma ho approfittato dei prodotti tipici della valle per cambiarla un po' creando un dolce diverso dall'originale, ma ugualmente gustoso: provate ad assaggiarlo e ditemi voi... E' adattissimo anche ai bimbi, fresco e pe la stagione!

CROSTATA DI GRANO SARACENO CON CREMA, LAMPONI, MIRTILLI E FRAGOLE

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Per la pasta frolla
100 gr di burro
150 gr di farina OO
100 gr di farina di grano saraceno
80 gr di zucchero a velo
1 uovo
3 cucchiai di succo di limone
per la farcia
2 tuorli
250 gr di latte
20 gr d farina
130 gr di zucchero
una manciata di frutti di bosco
4 cucchiai di panna montata
Decorazione
Frutti di bosco misti
Confettura di frutti di bosco

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Impastate velocemente gli ingredienti indicati per la pastafrolla e, con il mattarello infarinato, stendetela e foderate lo stampo imburrato e infarinato. Rifilate sui bordi, pungete il fondo e ponete in frigo per 60 minuti. Foderate la pasta con carta forno e riempite lo stampo con fagioli secchi. Infornate a 170 ° per 15 minuti. Sfornate e lasciate raffreddare il guscio sulla gratella
Preparate ora la crema. Sbattete i tuorli con lo zucchero, aggiungete un goccio di latte, poi incorporate la farina. Diluite con il latte rimasto e mescolate per evitare la formazione di grumi. Su fuoco moderato, sempre mescolando, addensate la crema. Quando la crema sarà fredda incorporate la panna montata e i frutti di bosco. Velate la vostra scatola di pasta frolla con la marmellata di frutti di bosco (la ricetta arriverà tra un paio di giorni se non volete comprarla già fatta), poi versate la crema e riponete in frigo. Decorate con frutti di bosco e servite freddo.

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Volendo , potrete anche “destrutturare” la torta riversando la crema nelle coppette singole e preparando con la sfoglia tirata piuttosto sottile e tagliata con un coppa pasta, dei biscotti.
Buon appetito
Dani

BUCKWHEAT TART WITH CREAM, RASPBERRY, STRAWBERRIES AND BLUEBERRIES

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For the pastry
100 g butter
150 grams of flour OO
100 g buckwheat flour
80 grams of sugar
1 egg
3 tablespoons lemon juice
for stuffing
2 egg yolks
250 grams of milk
20 grams of flour
130 gr sugar
a handful of berries
4 tablespoons whipped cream
Decoration
Mixed berries
Berry jam

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Quickly knead the ingredients listed for pastry and, with floured rolling pin, roll out and line the mold greased and floured. Trim edges, prick the bottom and place in refrigerator for 60 minutes. Lining the pastry with greaseproof paper and fill the mold with dry beans. Bake at 170 degrees for 15 minutes. Remove from the oven and let the pastry box cool on wire rack.
Prepare cream now. Beat the egg yolks with sugar, add a little milk, then incorporate the flour. Diluted with the remaining milk and stir to prevent lumps. On medium heat, stirring constantly, thicken the cream. When the cream is cold incorporate the whipped cream and berries. Veiled your box of pastry with jam berries, then pour the cream and store in refrigerator. Garnish with berries and serve cold.
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If desired, you can also "deconstruct" the cake by pouring the cream into individual bowls and prepare biscuits with the dough stretched rather thin and cut with in your favourite shape,
Bon appetite
Dani

venerdì 18 giugno 2010

Panne cotte alla fragola e alla menta e vodka

Di Daniela
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Questa volta le variazioni sono sul giallo : spero che anche queste vi piacciano e che vi bendispongano anche nei confronti di giornate che il giallo del sole per ora , lo vedono piuttosto raramente.
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Ispirata in questo modo, e sperando chei miei fiori siano un'invito formale al giallo astro, affinchè riprenda il controllo della situazione :-) , vi propongo ancora una volta qualcosa di colorato e fresco, che aiuti e dia carica nell'attesa...... di abbronzarci almeno un po'!!!

PANNE COTTE ALLA FRAGOLA, AL CARAMELLO E ALLA MENTA E VODKA!!!

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Ingredienti (il numero di bicchierini che ne ricaverete varia dalla dimensione degli stessi ovviamente, ma con un litro e mezzo di panna accontenterete dalle 15 alle 20 persone comodamente)
1 e 1/2 litro di panna
375 gr di zucchero
15 gr di colla di pesce
per la panna cotta alla menta
1 cucchiaio di vodka
1 cucchiaino di menta
1 punta di colorante alimentare gel verde (facoltativo)
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per la panna cotta alla fragola
qualche cucchiaio di confettuta di fragole (o di purèe di fragole fresche)
una punta di gel alimentare rosa, facoltativo
purea di fragole o confettura di fragole
1 foglio di colla di pesce (oppure gelatina di fragole già pronta)
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per la panna cotta al caramello
caramello (zucchero e panna 2-1)
2 o 3 cucchiai di cognac o whisky (facoltativo)
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Preparate la panna cotta come sempre, ossia: mettete a mollo in acqua fredda la colla di pesce per una decina di minuti. Scaldate sul fuoco la panna con lo zucchero, fino a che questo non è sciolto. Togliete il composto dal fuoco e unite la colla mescolando bene, per farla sciogliere completamente. Preparate 3 ciotole di media grandezza (devono contenere 1/2 litro di panna ognuna). Sciogliete nella prima ciotola la menta e il colorante alimentare verde con la vodka, nella seconda la confettura di fragole (o la purèe) e il colorante rosa e la terza lasciatela vuota o, se la preparate per adulti, potrebbero non stonare due o tre cucchiai di cognac, per esempio.
A questo punto dividete in 3 parti il composto di panna e colla di pesce e mettete la prima parte nella ciotola con la menta, la seconda in quella con fragole e la terza parte in quella vuota o con il cognac o il whisky. Mescolate bene i tre composti e versateli nei diversi bicchierini che avrete scelto, mettendoli poi a raffreddare in frigo. Nel frattempo preparate le varie coperture.
Per quella di fragole potete preparare un po' di gelatina nel solito modo con oppure limitarvi ad utilizzare qualche cucchiaio di marmellata, allungata con acqua, scaldata e fatta rapprendere con 1 foglio di gelatina (dipende comunque dalla quantità di marmellata e acqua che usate) sciolto a parte e poi mescolato. Per il caramello vale anche qui la solita ricetta: qualche cucchiaio di zucchero, sciolto senza acqua e mescolato da quando comincia a sciogliersi controllando attentamente che non bruci. Quando arriva a 140 gradi (o insomma raggiunge il colore dorato). togliete dal fuoco e aggiungete poco a poco la panna, il cui peso deve essere la metà di quello dello zucchero , precedentemente scaldata., mescolando bene con la frusta. Ovviamente nessuno vi vieta , se siete di fretta o avete un invito o una merenda dell'ultimo minuto, o semplicenente se vi va, di utilizzare i preparati aromatizzati per topping già pronti che potrete trovare in qualunque buon supermercato!!! Danno meno soddisfazione se dovete dire "Fatto tutto da sola", ma velocizzano non pocio! La menta invece lasciatela così, in purezza, decoranto eventualmente il bicchierino con una fogliolina di menta.
Buon appetito a tutti
Dani

This time my variations are on yellow, the colour of the sun and of the summer.... I hope that you enjoy my flowers and these photos as much as my sweet
STRAWBERRY, CARAMEL AND MINT-VODKA PANNA COTTA!

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Ingredients (the number of small glasses that you'll get depends on their size of course, but with half a liter of cream will content from 15 to 20 people comfortably)
1 and 1 / 2 liter cream (6 1/2 cups)
375 gr sugar (1 2/3 cups)
15 gr of gelatine (0.5 oz)
for the panna cotta with mint
1 tablespoon vodka
1 teaspoon mint
A bit of green food coloring (optional)
for strawberry panna cotta
a few spoonfuls of sugared strawberries (or mashed fresh strawberries)
a bit of pink food coloring, optional
mashed strawberries or strawberry jam
1 sheet of gelatine (or strawberry jelly ready)
for the panna cotta with caramel
caramel (Sugar and cream 2 - 1)
2 or 3 tablespoons of brandy or whiskey (optional)
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Prepare the panna cotta : Soak in cold water gelatine for ten minutes. Heat the cream on the stove with sugar, until this is dissolved. Remove the mixture from heat and add the gelatine, squeezed, stirring well to dissolve it completely. Prepare 3 bowl of medium size (must include 1/2 liter of cream each). Melt in the first bowl the mint and green food gel coloring with vodka, strawberry jam (or the purèe) and the pink gel coloring in the second and leave the third empty or, if prepared for adults may not be pleasent two or three tablespoons of cognac or whisky, for example
Now divide the mixture into 3 parts and put them in the 3 bowls mixing well . Pour the three panna cotta in the little glasses that you choose. Put them in the fridge to cool. Meanwhile prepare the toppings.
For the strawberry panna cotta can prepare a bit 'of gelatin in the usual way, or only using a few tablespoons of jam, thinned with water, heated and mixwd with a gelatin sheet (however, depend on the amount of jam and water you use). For the caramel here is the usual recipe: a few tablespoons of sugar, melted without water and mixed till to dissolve payng attention for burning. When it gets to 140 degrees (or reaches a golden colour), remove from heat and gradually add the cream, the weight should be half that of sugar, previously heated, stirring well with a whisk. Obviously if you're in a hurry or have a snack or a last minute invitation, or simply if you want it, you can use flavored ready preparations for toppings that you can find at any good supermarket! Give less satisfaction if you say "Done all by myself", but it's easier and faster to use! Instead let the mint so, pure, possibly decorating the glass with mint leaves.
Bon appetit
Dani
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