E' tutto nel titolo, che per una volta va preso alla lettera.
Sono stanca di "fare la food blogger".
Che non vuol dire che smetto, sia chiaro.
E neanche che mi prendo una pausa: la stanchezza, da sola, non è motivo sufficiente ad interrompere un calendario che è fitto di appuntamenti che mi sono presa con la Dani e con voi.
Però, sono in riserva di entusiasmo: non ho più voglia di cucinare, meno che mai di fotografare e anche se continuo a comprar libri e riviste, mi basta dare un'occhiata ai fornelli per farmi prendere dallo scoramento e dalla pigrizia.
Il peggio è che non riesco a trovare una "stazione di servizio" che mi aiuti a recuperare le forze perdute.
Di solito, in questi casi, mi invento qualcosa e mi ci butto a capofitto: lo so che le persone normali in questi casi salutano tutti caramente e per un po' di giorni non ci sono per nessuno, ma io, se sto con le mani in mano sclero dopo 5 minuti. E finora, l'eterno movimento del neurone è sempre stato un buon paracadute.
Ma stavolta, mi sento proprio in caduta libera.
Non vedo progetti, non vedo stimoli, non vedo novità e quello che ieri mi dava la carica, oggi mi appare già visto, superato, noioso.
Passerà.
Ma per ora, vi tocca una Ale a marce basse...
Così come a marce basse è la ricetta di oggi, che è lo svuotafrigo dell'altra sera. Il prosciutto è il bottino dell'ultimo raid triestino della suocera (domanda: perchè a Trieste sì e a Genova no? cosa abbiamo, di meno, noi genovesi, per non godere di questi meravigliosi pezzi di prosciutto cotto da fare al forno, in meno di mezz'ora?); il resto, è roba che scadeva nel frigo o che stava miseramente dicendoci addio dalla fruttiera.
La porca figura è tutta nel titolo
PROSCIUTTO IN CROSTA ALLA SENAPE DI CRACOVIA CON MELE CARAMELLATE

