Mi sa che vi ci dovrete abituare, a queste (St)Renne, anche se Natale è finito e non è rimasta neppure una briciola di avanzi. Il fatto è che ci abbiam preso gusto, a lavorare insieme e, ogni volta che si conclude un piccolo ciclo, cerchiamo subito uno spiraglio per poterne aprire un altro. Un po' come le Mille e una Notte, avete presente? Con la piccola differenza che qui non c'è nessuna Sharazade- a parte Fabio, ovviamente- ma solo sette amici più o meno lontani l'uno dall'altro che, nella continua ricerca di un pretesto per chiacchierare, si sono imbattuti in un'idea che li diverte e li entusiasma. Anzi, a dirla tutta, deve pure essere contagiosa, perchè qualcuno ci ha chiesto come fare a partecipare a questa raccolta. Neanche a dirlo, siamo caduti dalle nuvole, vista l'allegra precarietà di questo progetto: e con tutta che ci piacerebbe darvi una risposta, annaspiamo ancora nel buio. Per cui, fermo restando l'invito a "copiarci", fatto tempo fa, se non riuscite ad organizzarvi in modo autonomo o se semplicemente vi fa piacere lavorare con noi, lasciateci un messaggio nei commenti- e vedremo di studiare qualcosa.
Nel frattempo, partiamo col tema di febbraio che, udite udite, è tutto dedicato al Carnevale.
Prima che perdiate i sensi per la sorpresa, però, ci teniamo a dirvi che le ricette di questa tornata non saranno quelle tipiche della tradizione e che, probabilmente, non un grammo di unto sgocciolerà dalle nostre tastiere. Perchè il Carnevale a cui abbiamo pensato è quello originario, la festa del caos, del rovesciamento dei ruoli, del sovvertimento dell'ordine costituito, dei re che diventano schiavi e dei servi che si trasformano in padroni: il che, tradotto in termini culinari, significa ricette che non sono quello che dichiarano di essere e che, dietro a forme consuete e conosciute, celano ingredienti insoliti e sorprendenti: perchè "niente è come sembra" come dimostra anche la nostra strenna, in maschera per l'occasione.
Cominciamo noi, come al solito- e da oggi, per le prossime settimane, andremo avanti con il solito calendario: martedì dagli Assaggi, mercoledì da Stefania, giovedì da Eli/Fla e venerdì dalla Mapi. Il pdf alla fine (ed anzi, fra pochi giorni arriverà la raccolta delle ricette di gennaio). Tutto come prima, insomma, ma con ricette nuove, che inauguriamo con questo
STRUDEL DI CAVOLO ROSSO IN SALSA DI MELE
con panna acida
Ricetta di tradizione germanica, ispiratami, però, da un "finto filetto alla wellington" visto su una rivista inglese, pochi giorni fa. Nell'originale, il ripieno era di barbabietola rossa e caprino ma siccome avevo del cavolo rosso nel frigo su cui facevo progetti da un po', ho pensato che fosse venuta la volta buona per immolarlo... e qual morte migliore, se non con le mele?
L'idea sarebbe stata quella di farlo somigliare ad uno strudel ai frutti rossi e sono tuttora convinta che, se non ci si fosse messo di mezzo mio marito, che ha preferito l'uvetta ai mirtilli rossi, forse qualche speranza di ingannare qualche ipovedente l'avrei avuta. In ogni caso, il prodotto di tutti i miei sforzi è stato rigorosamente immortalato e quindi, lascio il giudizio a voi. Il procedimento è di quelli "più lunghi a scriversi che a farsi" e il risultato, ovviamente, è da porca figura. Ma questo, lo sapevate già.....
ingredienti
pasta sfoglia- un foglio rettangolare
per il ripieno
mezzo cavolo rosso (circa 4 etti)2 mele verdi
mezza cipolla affettata sottilmente
1 cucchiaio di mirtilli rossi oppure di uvetta
un cucchiaio di zucchero di canna
30 g di burro
un cucchiaio di aceto, meglio se di mele
20 cc di vino rosso
1 foglia di alloro
2 chiodi di garofano
due bacche di ginepro
succo di mela (facoltativo)
sale
Sciogliere il burro in una larga padella e fatevi appassire le mele, sbucciate ed affettate finemente.
Nel frattempo, mondate il cavolo e tagliatelo a listarelle sottili.
Affettate la cipolla
Appena le mele sono appassite, alzate la fiamma, aggiungete la cipolla, fate insaporire e poi aggiungete il cavolo. Salate, mescolate bene con un cucchiaio di legno e fate cuocere a fiamma media, per qualche minuto.
In un'altra padella, sempre capiente, fate caramellare lo zucchero con l'aceto.
Appena si ottiene un caramello biondo, trasferite nella padella il cavolo con la cipolla e le mele, sfumare con il vino rosso e fare evaporare. Aggiungere poi la foglia di alloro, i chiodi di garofano, i mirtilli rossi o l'uvetta, precedentemente ammollata e, se lo usate, un po' di succo di mela; abbassate la fiamma, mettete il coperchio e fate cuocere a fiamma bassa per 40 minuti circa, controllando di tanto in tanto e, se è il caso, aggiungendo un po' d'acqua.
per la salsa di mela
1 mela (ho usato una red delicious, l'importante è che sia una qualità dolce)100 ml di succo di mela o di acqua (anche meno)
1 cucchiaio raso di zucchero di canna
ginepro
Sbucciare la mela, tagliarla a tocchetti e farla cuocere in un casseruolino, insieme all'acqua e allo zucchero, fino al bollore. Dopodichè, abbassate la fiamma e far cuocere fino a quando la mela diventa morbida. Fate ridurre il liquido, qualora no fosse del tutto evaporato. Frullare e passare al setaccio.
per la panna acida
se trovate la panna acida già pronta, vi basta comprarla. Altrimenti, potete farla in casa2 parti di panna
1 parte di yogurt
succo di limone
di solito, per 200 ml di panna e 100 ml di yogurt, un cucchiaio di succo di limone.
Si mescola il tutto- e lo si lascia a temperatura ambiente per 24 ore.
Per il finto strudel
Accendere il forno a 200 gradiSpalmare il cavolo rosso sulla sfoglia, lasciando un cm di spazio da ogni lato; arrotolare la sfoglia, dando la forma di uno strudel, spennellare la superficie con tuorlo d'uovo mescolato con qualche goccia di latte ed infornare per 20 minuti
presentazione
Lasciare intiepidire lo strudel, prima di affettarlo e servirlo accompagnato da salsa di mela e da un ciuffetto di panna acida.Buona settimana
Ale
Meraviglioso Ale, che dire?
RispondiEliminaFantastico esordio per il progetto n. 3 delle (st)renne!!! :-D
vedo che l'accoppiata cavolo-mela ti è proprio piaciuta... gran bello strudel, bravissima!
RispondiEliminadavvero invitante :)
RispondiEliminaChe ricetta fantastica!!! Grande come sempre ;-)
RispondiEliminaBaci
Anna Luisa
complimenti per questo, magnifica come ti è venuta la pasta la presentazione è molto gradevole
RispondiEliminaL'anno scorso feci una quiche con cavolo rosso e mele e ci piacque tantissimo (http://saporiesaporifantasie.blogspot.com/2009/05/ennesima-quiche-verza-rossa-e-mele.html)... ma il presentarlo come un dolce me lo rende ancora più gradevole!!!
RispondiEliminaFantastico!
RispondiEliminaA parte la pasta sfoglia, mi sembra anche abbastanza dietetico ...o mi illudo miseramente?
Ale, la panna acida a Genova la trovo da "Naturasì", mi sembra della Meggle, ma non sono sicura.
ciao, Vitto
Complimenti per l'idea.. cavolo e mele! Brava!
RispondiElimina"Finto filetto alla wellington"...strudel-di-cavolo-rosso...su questo blog c'è troppa classe per il sottoscritto abituato alle pizze rustiche ed al mezzo bicchiere di rosso robusto :P
RispondiEliminaChe dici mi volete ancora almeno tra i commentatori?! :P hahahhahaha
PS
Non per partito preso sia chiaro...ma anche io avrei preferito l'uvetta ai mirtilli rossi! :PPP
Scappooooooooooooooooooooo :D