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mercoledì 25 maggio 2011

Star Books: la Cherry Pie di Delia Smith

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Quando la giovane Delia Smith, poco meno che ventenne, varcò per la prima volta la soglia del ristorante The Singing Chef, a Paddington,, nessuno avrebbe immaginato che, nel giro di pochi decenni, quella goffa ragazza di provincia si sarebbe trasformata nella scrittrice di libri di cucina più venduta di tutta l'Inghilterra. All'epoca, infatti, Delia non aveva nulla che lasciasse ben sperare: nessuna scuola alle spalle, nessuna particolare attitudine per la cucina, nessuna inclinazione che potesse essere d'aiuto ai suoi insegnanti nell'indicarle una strada per il futuro. Tant'è che, appena uscita dal College, non trovò di meglio che lavorare come aiuto parrucchiera. Anche quando iniziò a lavorare nei ristorante, lo fece partendo dal basso: fu prima lavapiatti, poi cameriera e solo alla fine aiuto cuoca. Ma tanto bastò alla placida fanciulla per realizzare che, se mai un fuoco ardeva in lei, era quello della passione per la cucina, che scoppiò prepotente giusto in quegli anni, travolgendola in modo quasi totale: e così, finito il turno di lavoro, Delia Smith trascorreva il resto della giornata  prima nella Reading Room del British Museum, divorando tutti i libri di cucina che capitavano a tiro e poi nella cucina di casa, sperimentando quanto aveva appreso di volta in volta. Quando, nel 1969, le venne offerta la rubrica gastronomica sul supplemento del Daily Mirrors, aveva competenza da vendere: il suo primo menu fu quanto di più British si potesse concepire nell'Inghilterra di quegli anni e mentre i Beatles impazzavano e Mary Quant dava un taglio alle gonne e alla tradizione, la Smith confortava quei lettori  smarriti e confusi  dal nuovo che avanzava sfornando manzi alla birra, agnelli in salsa alla menta, pudding di pane e morbidi cheese cake. Il suo successo fu tale che lo stesso editore della rivista volle verificare con i suoi occhi chi ne fosse l'artefice e, come nelle favole, se ne innamorò perdutamente, sposandola di lì a poco. Da lì in poi, per la ex ragazza del Surrey, fu tutto facile: l'avvento dei primi programmi televisivi a tema la trovò pronta ad affrontare con il solito piglio anche questa sfida e nel 1970 fu la prima donna ad apparire in video, da questa parte dell'Europa, emulando Julia Child, ma con uno stile tutto suo, che non lasciava nulla nè all'improvvisazione, nè al caso. Perchè, vedete, la signora ci sa fare - e per davvero. In lei non c'è nulla di raffazzonato, nulla di dilettantesco, nessun salto nel buio /e mal che vada si rigira la scena, oltre che la frittata. La Smith è la competenza fatta persona e questa è la vera chiave del suo successo. Basti dire che in Inghilterra si definiscono "delia's effect" le improvvise impennate delle vendite di prodotti fino ad allora poco significative, che ricevono un imput se promossi da un personaggio noto. Ad ogni suo programma, infatti, si assiste inevitabilmente al verificarsi di questo fenomeno: in origine, erano le uova e le padelle per le frittate, oggi sono i mini tritatutto della kenwood, la pasta Martelli, lo schiaccia patate di Aunt Bessie, ma la tendenza è sempre quella. Un'apparizione della signora in TV vale più che un pellegrinaggio in qualche luogo sacro, per i marchi che lei deciderà di usare in quell'occasione- e questo solo per la fiducia che Delia si è conquistata, negli anni, lavorando sodo e mettendoci la faccia sempre, non solo nei programmi televisivi, ma anche in attività benefiche di vario genere. Con 21 milioni di copie all'attivo, è la scrittrice di libri di cucina più venduta della Gran Bretagna e si fregia pure del titolo di Commander of The Order of the British Empire, che da solo basta a far tremar le vene e i polsi. Oggi lavora di meno (anche perchè, a dispetto del lifting e della splendida forma fisica, è alle soglie dei 70 anni), ma i suoi libri restano una pietra miliare non solo nella storia dell'editoria del genere britannica, ma anche per noi che con la cucina inglese abbiamo poca dimestichezza. Li accomuna il manifesto intento didattico: l'autrice, infatti, vuole insegnare a cucinare e lo fa con l'umiltà di chi ama la sua materia di un amore profondo e viscerale. Con lei non avrete timore di confessare di non saper tirare una sfoglia o di non saper rosolare un pezzo di carne: perchè ve lo spiegherà, passo passo, prima ancora che glielo si dica, con la pazienza di chi ci è già passato e con l'entusiasmo di chi trova nella condivisione delle proprie passioni tutta la gratificazione di cui ha bisogno. 
E' un entusiasmo che contagia e che ha stravolto persino la scaletta dello Starbooks: il libro in programma sarebbe stato un altro- più fighetto e più adatto alla stagione- ma avere fra le mani i tre volumi di Delia's Complete Cookery Course ci ha fatto uscire completamente di testa: oltre 500 pagine di ricette "vere", descritte minuziosamente, piene di trucchi e annotazioni, con foto che non temono di lasciare spazio ai disegni per le spiegazioni più difficili e più tecniche è qualcosa a cui due come noi, che ancora amano la cucina di sostanza e non solo di immagine, non hanno saputo resistere. Ovviamente, sceglieremo solo ricette adatte alla stagione e non è escluso che, nei mesi a venire, ci si torni su- anche perchè a certi stufati e a certe cotture lunghe, che ora fanno inorridire al solo pensiero, sarà impossibile rimunciare, fra qualche tempo: ma la scelta è davvero così ampia che non avremo nessun problema a trovare quello che possa andar bene sia per l'estate alle porte  sia per i nostri lettori, a cui ci accomuna la convizione che amare la cucina significa anzitutto condividerne i segreti: e Delia Smith, in tal senso, è una grande maestra, anche qui. 


N.B. A conferma della felice intuizione della scelta, mi accorgo ora che su Amazon il libro è al 50% 38% di sconto. Non vado oltre, ma a buon intenditor....

pie di ciliege


CHERRY PIE
da Delia Smith,Delia's Complete Cookery Course , voll. 1-3

In principio fu l'Apple Pie, di cui tanto si è parlato ai tempi dell'Emmetichallenge di Fabio e Annalu: più in generale, comunque, dicesi "pie" una torta formata da un ripieno racchiuso fra due strati di sfoglia, fatto cuocere in forno. Di solito, l'impasto è costituito da una sorta di brisè, preparata con farina, grasso ed acqua in diverse percentuali, a seconda delle ricette di casa: ma esistono anche versioni più "comfort", con la parte di sopra formata da purè di patate, variamente aromatizzato.L'origine è antichissima (si parla addirittura dell'Egitto neolitico), ma la formula è talmente vincente che oggi- 2011- le mini pies, formato finger food, sono scese in campo, nei mercati statunitensi, ben decise a strappare il primato di dolce più venduto alle onnipresenti cupcakes. 
Agli Inglesi, di ciò poco importa: le pies, dolci o salate, sono ormai un patrimonio nazionale, meglio ancora se in forme umane, cotte nei loro stampi scanalati o nelle pirofile smaltate, meglio ancora se sbeccate qua e là, e servite direttamente in tavola. Dentro, hanno imparato a schiaffarci di tutto, tanto meglio se è di stagione, come conferma questa superba cherry pie, di cui Delia Smith ci svela ingredienti, procedimento e trucchi perchè riesca meravigliosa, come quella che ci siamo mangiate noi, a tempo di record.

per la sfoglia
vi riporto le dosi originali, per 4 persone: io ho raddoppiato, per rivestire uno stampo da 24-26 cm di diametro

175 g di farina
40 g di strutto*
40 g di burro 
un pizzico di sale
acqua fredda q.b. per impastare

per il ripieno
700 g di ciliegie
3 cucchiai rasi di zucchero di canna
1/2 cucchiaino di cannella in polvere



cherry pie

Preparare la sfoglia, impastanto rapidamente tutti gli ingredienti, partendo dallo strutto e dal burro freddi di frigo. Fate una palla, ricopritela con pellicola trasparente e lasciatela riposare in frigo per almeno un'ora.
Nel frattempo, armatevi di santa pazienza e snocciolate tutte le ciliegie, raccogliendo il succo in una terrina.
Suddividete l'impasto in due parti, 2/3 e 1/3. Con i 2/3 stendere la pasta sopra la tortiera, in modo che sbordi di circa 2.5 cm. Tagliar via la striscia di pasta in eccesso, in modo da rifilare bene il bordo. Riposizionare la striscia ritagliata sul bordo, premere bene e rifilare anche quella, lasciandola leggermente più alta.

Questo è un trucco per rinforzare il bordo: dovrete infatti ripiegarlo sopra il "coperchio" di sfoglia per sigillarlo bene ed è quindi importante che sia leggermente più spesso del resto del guscio. Siccome resterà esterno, non ci saranno problemi in cottura, perchè il calore del forno punterà direttamente sulla superficie della torta, cuocendola uniformemente. Solo che, essendo di spessore più consistente, potrà essere maneggiato con maggiore facilità nelle operazioni di sigillatura della pie, senza che corra il rischio di rompersi .

Mescolare le ciliegie con lo zucchero e la cannella e riempire la sfoglia con queste.

Stendere il terzo dell'impasto in modo da formare un coperchio, posizionarlo sulle ciliegie e ripiegare con la pasta del guscio, lasciata leggermente trasbordare. Con l'aiuto delle forbici, fare un buco al centro, per far uscire l'umidità del ripieno. Spennellare con latte e spolverare con zucchero semolato.
Infornare a 220 gra di per 10 minuti, poi abbassare il forno a 190 gradi e proseguire la cottura per altri 30- 35 minuti. 

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Note mie

- l'impasto è quello classico della Apple Pie, ma nulla vi vieta di sostituirlo con la nostra frolla. Quella della foto, per esempio, è la mia classica 3-2-1 e un uovo, il cui unico difetto è quello di dover riposare molto, per poter essere stesa in un colpo solo. Mi riferisco in particolare al coperchio, che va arrotolato sul mattarello e poi steso delicatamente sul ripieno. Per il resto, però, si conferma l'impasto migliore che abbia mai provato per le torte con un ripieno umido.

- per quanto concerne il ripieno, volendo potete aggiungere anche un po' di farina (circa 3 cucchiai) e spolverare la superficie delle ciliegie con qualche ciuffetto di burro. E' una versione più ricca della Cherry pie classica, con cui si ottiene un ripieno più cremoso.

- alla cannella, potete aggiungere anche della vaniglia. Oppure sostituirla del tutto, se preferite. Idem per una spolverata di zeste di limone: secondo me, sta benissimo.

- per quanto riguarda la cottura, le temperature e i tempi si intendono per un forno statico. Se ventilato, partite da 200 gradi e proseguite a 170, riducendo però i tempi di cottura: 7 minuti a 200 gradi e 25- 30 a 170. La torta è pronta quando la superficie è bella dorata.

A mercoledì prossimo, con un'altra ricetta
Ale

FRESH CHERRY PIE AND APPLE AND BLACKBERRY PIE
For the shortcrust pastry:
6 oz (175 g) plain flour
pinch salt
1½ oz (40 g) lard
1½ oz (40 g) butter
for the filling
1 1/2 fresh cherries
3 level tablespoon demerara sugar
1/2 teaspoon ground cinnamont
OR
4 medium cooking apples, about 1 lb (450 g)
8 oz (225 g) brambles or fresh or frozen blackberries, defrosted if frozen, and washed
To glaze:
milk and caster sugar

Start by making the pastry: sift the flour and salt into a large mixing bowl, holding the sieve up as high as possible to give the flour an airing. Then cut the fat into small cubes and add to the flour. Now, using your fingertips, lightly and gently rub the pieces of fat into the flour – lifting your hands up high as you do this (again to incorporate air) and being as quick as possible. When the mixture looks uniformly crumbly, start to sprinkle roughly 2 tablespoons of cold water all over. Use a round-bladed knife to start the mixing, cutting and bringing the mixture together. Carefully add more water if needed, a little at a time, then finally bring the mixture together with your hands to form a smooth ball of dough that will leave the bowl clean (if there are any bits that won't adhere to it, you need a spot more water).

Now roll out the pastry to about 1 in (2.5 cm) larger than the pie dish, then cut out a 1 in (2.5 cm) strip to fit the edge of the dish. Dampen the edge with water, then fit on the strip of pastry, pressing it firmly, and dampen that too. Then press the rest of the pastry over that to form a lid and, using a sharp knife, trim any excess pastry off. Use the blunt side of the knife and your thumb to press the two edges firmly together and knock the edges all round to give a layered effect. Then flute the edges by using your thumb to make an impression and the broad blade of the knife to draw in the edges of the pastry. Make a steam hole in the centre and, if you have time, make some decorative leaves with the pastry trimmings.

Now brush the pastry with milk and sprinkle on a light dusting of caster sugar. Place the pie on a baking sheet on a high shelf and bake for 10 minutes, then reduce the heat to gas mark 5, 375°F (190°C), and continue baking for a further 30 minutes. Then, using a skewer, take out a piece of apple from the centre to test if it's cooked: if it still feels very firm, give it another 5 minutes. Serve hot with chilled pouring cream to mingle with the juices.

To make the fresh cherry pie use the pastry method and cooking time as in the apple blackberry pie
Bon appetit
Dani

40 commenti :

  1. Ti dico solo che ho appena aperto Amazon in un'altra finestra, ufficialmente solo per verificare se quello che hai scritto e' vero...:-)

    Un bacione Ale, va meglio?

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  2. Al mattino, sto decisamente meglio. Il problema grosso è uscire,perchè ho perso le coordinate :-) ( e qui sto immolandomi a Gambetto, sul classico piatto d'argento...:-)). La cura sembra fare effetto, ma è luuuuuunghissima: però, un'oretta frazionata al pc me la posso concedere, se non lo dite al dottore- e anche questo è un primo segno di ripresa.
    Sul fatto che tu abbia aperto Amazon solo per verificare se avessi ragione, non c'erano dubbi: anzi, non capisco neppure perchè tu lo abbia scritto :-))))))
    un bacione anche a te
    ale

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  3. Confesso di aver aperto anche io la pagina di Amazon :-)

    Sono felice che tu sia finalmente in fase di miglioramento, ogni piccolo passo è un salto verso la libertà di movimento e cazzeggio ;-)

    Un bacione!

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  4. è al 38% di sconto.... ho esagerato, come sempre... ma so che avete bisogno di essere invogliate agli acquisti...:-)
    vado su e correggo, che è meglio
    ci sentiamo nei prox giorni, ciao
    ale

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  5. Non lo diremo al dottore, ma sono felice di leggerti ogni volta e mi attendo progressi rapidi :D

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  6. Amazon e' ormai una fissa per me, da almeno due anni tutti i miei libri arrivano da li'.. e non solo libri.
    Peraltro da quanto leggo capisco che non sei stata bene, ti faccio i miei migliori auguri.
    A presto, K

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  7. Eccomi! :)
    Ho letto e devo dire che sull'aspetto scuola di cucina inglese ho fatto una piccola smorfia (è noto il mio distacco ingiustificato per Albione e Captain America ai fornelli) poi ho scorso la storia, sentito il profumo di questo dolce, apprezzato la serie di note a margine ed anche se Amazon per questa sezione sta bene dove sta...proprio non riesco ad essere cattivo...malgrado le foto della Smith che sembra aver certamente perso gran parte della sua freschezza (non per l'età certo). Probabilmente mi sbaglio, forse no...però la tua crostata di ciliege è un piccolo capolavoro di sfumature e dettagli che restituisce l'equilibrio in senso figurato ed anche per l'umore :)
    Questa volta passo :P ehehehehehe
    PS
    Ma se prendo la foto della Smith e la uso come bersaglio per le freccette insieme alla Nigella qualcuno si offenderà?! :P ahahahahahhahaahahaha
    PS2
    Per gli eventuali lettori poco attenti il ps1 è solo una provocazione...please....

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  8. Ale, sììììì, certamente! Come se ci fosse bisogno di acquistare nuovi libri, vero? :P
    Ricordi quando ti ho detto che amazon.it non era abbastanza fornito per i miei gusti? Ecco, mi sa che hanno sentito la conversazione, perché sta migliorando a vista d'occhio. Il problema è che ora ho carrelli virtuali in tutti i loro siti, aiutatemi!!!

    @ Gambetto: tu verrai punito, e verrai punito in terra di Albione. E non è una minaccia, è una promessa :P

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  9. Ecco fatto...e adesso chi glielo dice a Ken che ho dovuto, ma proprio dovuto comprarlo questo libro??? Io ti avviso do la colpa a te!! Un baione grande...anzi grandissimo ciao :)

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  10. Non conoscevo questa Delia, siete fantastiche con queste vostre rubriche storiche, vi adoro :-)
    Potrebbe essere il dolcetto per il prossimo w-e? Baci

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  11. Ti dico solo che non posso resistere ai dolci british in generale ed ai pie in particolare :))
    per cui mi fiondo dal fruttivendolo a comprare le ciliegie...
    sono contenta di leggere che stai meglio. ciaooo

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  12. E' sempre un piacere per gli occhi e per il palato (perlomeno immaginario) leggere il vostro blog! E la storia che avete raccontato sembra un vero e proprio romanzo con tanto di happy ending!! ^_^

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  13. Innanzitutto auguri di pronta guarigione da quella seccatura infinita che è la labirintite.

    Poi complimenti per la torta piena di ciliegie, tutti i dolci che traboccano frutta cotta sono fra i miei favoriti.
    baci

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  14. complimenti per ottimo consiglio, i dolci alla frutta sono sempre i più buoni, si scoperire magari dopo che su amazon c'è un bello sconto.. capisco

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  15. Tesoro non c'è bisogno che ci invoglio...per i libri di cucina potrei ipotecare mezza casa :)))

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  16. Ma che meraviglia!!! Complimenti cara! ;-) bacio

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  17. Ed io che attendevo l'arrivo delle ciliegie per poter ripropormi con la tua crostata frangipane alle ciliegie...mannaggia ora mi piombi con quest'altra ricetta...e come faccio a non provarla?! Però io ci faccio la frolla, su questo non ci piove!
    Auguri e un abbraccio!
    Valeria

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  18. davvero una graditissima ricetta! l'annoto subito, il risultato è meraviglioso! complimenti! :)
    ps: aggiungo la vostra pagina nei siti che mi ispirano, spero vi faccia piacere! un bacione!

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  19. Addio alle fragole...benvenute ciliegie, ottima ricetta, bellissimo post, grazie Alex

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  20. @ Milena, grazie. Rapidi no, ma i progressi ci sono. Io fremo, più che altro per la macchina: il pc- che sarebbe l'altro divieto- è meno pericoloso, per cui qualche deroga riesco a farla. Ma l'auto, non la rischio... solo che è un limite spaventoso...:-(

    @ Katia: ben detto " e non solo i libri..." - ma è meglio che nmi fermi qui, non sia mai che il marito si decida a leggere i commenti :-)

    @ Allora: ( che è l'incipit della risposta a Gambetto e non promette bene). Qui urge organizzare una maratona gastronomica in puro English style, ovviamente a Genova che è la città più British d'Italia e ovviamente dalle due genovesi più british che conosci, cioè Muscaria e io. Il che, ovviamente, più che un invito è una minaccia....:-))))))))
    p.s. com'è che non hai colto la provocazione nel primo commento???????? forse che perdi qualche colpo????? naaaaaaaaaaaaaaaaaaa

    @ Muscaria, io lo punirei qui. In fondo, quando giochiamo in casa, abbiamo anche il tifo della Nord :-)

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  21. @ Raffy: è di un buono, ma di un buono.... chiedere anche a Frank (il marito della Dani) che è uno che su queste cose non scherza... Appena sfornata, ho detto: ci metteremo una settimana, a mangiarla. Dopo un giorno, non c'era più niente....

    @Greta: sì, sì, va benissimo, è colpa mia. A patto che poi tu ti prenda le colpe per il prossimo ordine, ok? tipo "non posso mica permettere alla moglie di Ken di fare un incauto acquisto... prima seleziono e poi consiglio"... quando si dice una spirale mortale :-)

    Stella: corri ai ripari, se ancora non la conosci (ripeto: 30% di sconto....:-)) e stai sintonizzata, perchè fino alla metà di giugno saccheggeremo ricette da questo libro. Fra l'altro, se curiosi un po' nel blog (basta mettere Delia Smith nel motore di ricerca) troverai di sicuro altre ricette della signora- su due piedi, la sua straordinaria zuppa di fagioli e le sablè al pistacchio. E comunque, sì: dolce per il prossimo week end, tutta la vita :-)

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  22. Elena, grazie! a quest'ora, le avrai già comprate, le ciliegie: se la prepari, fammi sapere come è andata!

    Chiaretta: grazie grazie grazie. Anche per noi è un piacere scriverlo- e neppure tanto immaginario, visto che ci dobbiamo sacrificare :-))) a preparare, ritoccare, assaggiare... però, ci divertiamo da pazzi!

    Fabiola: ma ciao cara, e grazie anche a te. Anch'io amo i dolci alla frutta e quelli estivi ancora di più. Questo è nato a causa di due cassette piene di ciliegie, portate dal contadino come unica fornitura dell'anno- tutte assieme, hai presente? in più, nel bel mezzo della fase acuta della labirintite... quando si dice che si uccide per molto meno.... per cui, o mi dovevo rassegnare a vederle andare a male, o dovevo industriarmi. Un kg in un dolce del tuo amato Santin, un altro qui- e un po' per volta siamo riusciti a smaltirle tutte...

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  23. Ma tu che ci fai sveglia a quest'ora...e tra l'altro anche con l'animo clemente! :P ehehehehehehe
    Buond' Raravis...per voi imparo anche a fare l'agnello con la menta...diffilmente lo assaggerò ma lo preparo...certo che lo preparo se a dirmelo sono due gerarca genoane... :PP hahahahahahaha

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  24. Gunther: d'estate, è un delitto non consumare la frutta. Per cui, più modi ci sono per favorire la cosa, e meglio è...:-)

    Elenuccia: in pratica, io l'ho ipotecata, almeno per quanto riguarda lo spazio... e comunque: 38% di sconto...:-)))

    Kiara: ciao!!! e grazie!

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  25. Vale, ho fatto una crostata frangipane alle ciliegie? perchè se sì, mi chiedo come ho potuto dimenticarmene. Se no, corro subito a prepararla :-)
    mi sta venendo un'idea, fra l'atro: di fare una frangipane al pistacchio: come ti sembrerebbe?
    Questa, comunque, è una delle torte che piacciono a te: quindi, vai serena, perchè sono sicura che ti farà impazzire...

    Dada- eccerto che ci fa piacere, grazie!

    Alex, grazie anche a te- e benvenute ciliegie...
    ciao
    ale

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  26. Mario, sull'"animo clemente" sto svegliando i vicini, dalle risate... mi sa che diventerà un must del lessico familiare...
    a quest'ora- ero già sveglia da almeno due...:-)
    buona giornata
    ale

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  27. Ale hai ragione: puniamolo qui Sir Gambetto, tanto sempre di terra Britannica si tratta! Lo sottoponiamo al trattamento "da Brixton al Royal Wedding"
    E con l'appoggio della Nord, il caro Gambetto arriverà al punto di chiederci in ginocchio di tatuargli la Union Jack sulla lingua! :P

    (Nel frattempo, arraffo una fetta di torta! Che io davanti a qualsiasi cosa contenga ciliegie non mi so trattenere)

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  28. Carissime...faccio una veloce incursione con il "Jolly Roger" issato..che tanti 'doloretti' addusse alla Royal Navy e sprezzante del pericolo continuo a minacciare con freccete le sacre icone culinarie inglesi...non mi avrete mai con un fondo di manzo alla menta ne voi ne Acquaviva che ugualmente vorrebbe il mio scalpo per essere recalcitrante alla cucina nipponica...piuttosto mi suicido ingurgitando una paio di Setteveli ed una paio di Capresi contemporaneamente!!! :P ahahahahaha

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  29. Che nerrrvosooooo!
    A parte Google che non mi riconosce (vista la mia faccia di oggi... come dargli torto?!) ora anche questa bellissima torta quando ho appena *dovuto* mettere sotto zucchero ben 1 cassetta di meravigliose ciliege inciampate nel mio cammino.....
    Ma ci re-inciampo oh se ci re-inciampo!!!!
    Tieni duro Ale, e soprattutto NON SMETTERE DI FARCI SOGNARE ...!!!!
    Nora1962

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  30. @ Sir Gambett: il problema non sono le freccette (anche se, ti prego, non infierire su Nigella che poi dove la troviamo una che lecca i cucchiai in quella maniera?) il problema non è nemmeno il Jolly Roger (che saluto con affetto :P) il vero problema è che tu non hai ancora capito una cosa: non hai scelta!
    (sto ancora ridendo per il fondo di manzo alla menta, che a me personalmente non sarebbe nemmeno venuto in mente :-DDDDD)

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  31. Ale, io ho una ricetta di una 'crostata alle ciliegie e crema frangipane al cacao' e mi sembrava fosse tua, o perlomeno io l'ho registrata come tale!
    Valeria

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  32. Belin, Vale, sei un mito... è "mia", nel senso che l'ho fatta e postata ed è pure qui sul blog. E' una ricetta d'autore, da un libro sul cioccolato pazzesco, mi sembra fosse di Rosalba Giuffrè, di cui ho perso le tracce (mi toccherà ricomprarlo...;-))
    rispetto a questa, è tutt'altra cosa, però: più raffinata e chic. Questa, invece, è la classica "torta di casa", di quelle di una volta... fossi in te, le proverei entrambe...;-)

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  33. Do you have this recipe in English? :)

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  34. Yes, sure I do! :-))) Do you need it? I can write it for you ! Kisses

    Dani

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  35. It looks so delicious, I would love to see the recipe!

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  36. that's for you! hope to see you again
    Dani

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  37. Thank you so much! And I just found the Google translate button, so I can at least get the essence of your blog without having you translate all the time. :)

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  38. .... but we often do it! Kisses
    Dani

    RispondiElimina
  39. Semplicemente stupenda!!
    Saluti Giulia

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