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mercoledì 8 giugno 2011

Thick onion tart (Torta di cipollotti ) : Delia Smith per Starbooks

Di Daniela
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A differenza della sua omologa d'oltreoceano, quella Martha Stewart la cui vita non è estranea agli scandali (dall'amato cagnolino che morde in diretta un cameraman al carcere per truffa di qualche anno fa), Delia Smith è una signora tranquilla. Un unico marito- sempre quello- un 740 limpido, un allure di pacatezza e di serenità che contraddistingue ogni cosa che fa, libri di cucina e programmi televisivi compresi. Questo spiega perchè, le volte in cui perde l'aplomb, la povera DElia finisce sulle prime pagine di tutti i giornali, diventando spesso oggetto di dileggio, al limite dello scherno, così come è accaduto ancora recentemente.. Il problema è che queste trasformazioni, che la vedono smettere in un fiat i panni dell'icona del confort food britannico per assumere quelli di una esagitata signora incapace di controllo, avvengono sempre e solo in un'unica occasione: vale a dire, allo stadio. 
Da tempo, infatti, Delia e il marito, Michael Wynn Jones,  sostengono il Norfolk Football Club, una squadra che quest'anno tornerà in Premier League e di cui  i due sono i maggiori azionisti: l'amore che provano verso i colori della squadra è ovviamente ricambiato dai tifosi, non solo per biechi motivi economici, ma anche per la passione sincera con cui la signora Smith sostiene li proprio  team.  La sua performance più memorabile risale al 2005, nell'intervallo di un Norfolk- Manchester che vedeva la squadra di casa sotto di due gol. Nello stesso istante in cui i calciatori uscivano dagli spogliatoi, scese in campo pure Delia, armata di microfono, arringando i tifosi con un repertorio che avrebbe fatto commuovere qualsiasi scafato capo ultrà: "Siamo o non siamo la migliore tifoseria del mondo? I nostri ragazzi hanno bisogno di aiuto: glielo facciamo vedere, o no, se non siamo il dodicesimo uomo in campo?" Il tutto in rigoroso tailleur blu e mezzo tacco, sia chiaro, gli stessi che indossava poche settimane fa e che, secondo Delia, sono responsabili della serie di gaffes inanellate durante l'ultimo suo discorso in materia di calcio. 
Le cronache parlano di una Smith al balcone del municipio, con bicchiere di champagne in mano che, dopo aver storpiato il nome del general manager del Norfolk, ha proposto alla squadra un bel brindisi, per "tirarsi su"- anzchè per "scalare le classifiche", concludendo con l'augurio di potersi qualificare per quei "fottutissimi play off". Bagno di folla e sorrisi radiosi del marito a parte ("chi si sarebbe mai immaginato, che mia moglie si sarebbe inventata una frase così bloody, sanguinaria?"), il giorno dopo tutti i tabloid ironizzavano sul bicchiere di champagne, individuando in quello l'ultima fonte di ispirazione di un discorso così esaltante. Delia si è prontamente difesa, invocando il disagio procuratole dai tacchi, ma sui giornali inglesi parlano apertamente di uno stato di ebbrezza e in rete circolano video in cui la Smith canta inni di incitamento (sempre il tailelur e foulard) e in cui i denti appaiono macchiati di rosso, prova inconfutabile, a loro dire, di un'alzata di gomito a dir poco imbarazzante. 
Sarà: epperò, vuoi perchè il tifo calcistico abita qui -e pure tutto l'anno- , vuoi perchè d di chef che se la tirano da grandi pensatori non se ne può più, a noi questa Delia piace. Ci sembra genuina, spontanea, sincera, esattamente come il libro da cui stiamo scegliendo le ricette di questo mese, che oggi prevedono una torta di cipollotti assolutamente grandiosa, che immaginiamo perfetta per un pranzo veloce pre partita- magari con un buon bicchiere di rosso, per "tirarsi su"...

Thick onion tart  (Torta di cipollotti)
torta delia cipollotti 3
Il segreto di questa tarte con la sua pasta di farina integrale, formaggio e senape è quello di cuocere i cipollotti fino a quando non sono quasi caramellati così di formare un piacevole strato spesso e dorato sulla base...
Ingredienti
Per la pasta:
50 g di farina autolievitante (o 1/2 cucchiaino scarso di lievito aggiunto alla farina 00)
50 g di  farina integrale
pizzico di sale
½ cucchiaino di senape in polvere
50 g di burro
40 g di formaggio Cheddar, grattugiato (o del Gruyère)
Per il ripieno:
700 g cipollotti tritati abbastanza piccoli
50 g di burro
2 uova grandi, sbattute
110 ml di panna, yogurt naturale o latte (½ e ½)
1 cucchiaio di formaggio grattugiato tipo Cheddar o Gruyére,
sale e pepe nero, macinato al momento
torta delia fetta2
Metodo
Preriscaldare il forno a 180°
Prima di tutto preparate la pasta frolla setacciando le farine, il sale e senape in polvere in una terrina, poi mescolate il burro, fino a quando il composto diventa friabile. Poi aggiungete il formaggio grattugiato e aggiungete acqua fredda sufficiente a formare una pasta che lasci la ciotola pulita. Avvolgete la pasta in un sacchetto di plastica e lasciate riposare in frigo per mezz'ora.
Nel frattempo,  preparate il ripieno. Sciogliete il burro in una casseruola dal fondo spesso, quindi aggiungete i cipollotti tritati, mescolate per farli ben rosolare nel burro, e cuoceteli (senza coperchio) a fuoco moderato per circa mezz'ora fino a quando non si sono ridotti e hanno preso un bel colore dorato scuro. Mescolateli di tanto in tanto per evitare che si attacchino sul fondo della padella e, se alla fine del tempo non hanno raggiunto un bel colore oro scuro, abbassate la fiamma e cuocere per altri 10 minuti.
Collage cipollotti delia
Stendete ora la pasta per foderare uno stampo da crostata, bucherellate la base con una forchetta, mettetela nel forno pre-riscaldato e cuocete al centro del forno per 15 minuti. Togliete dal forno e spennellate l'interno della scatola di pasta con un po' di uovo sbattuto, recuperato da quello che userete per il ripieno, e rimettete in forno per altri 5 minuti. Poi stendete le cipolle su tutta la base della crostata, sbattete le uova con la panna , pepe e sale e versate il composto sopra lo strato di cipolle.
Infine spargete su tutto il formaggio grattugiato, riportate la crostata in forno e cuocete per 30 minuti finché il ripieno è gonfio e dorato
Buon appetito
Ale e Dani


Thick onion tart
torta delia cipollotti 2
The secret of this tart, with its wholewheat cheese pastry, is to cook the onions until they almost caramelise so they form a lovely thick, brown layer over the base.
Ingredients
For the pastry:
2 oz  self-raising flour
2 oz  Wholewheat flour
pinch of salt
½ level teaspoon mustard powder
2 oz  butter
1 ½ oz  Cheddar cheese, Grated
For the filling:
1 ½ lb  onions, chopped fairly small
2 oz  butter
2 large eggs, beaten
4 fl oz  double cream, natural yoghurt or milk
1 level tablespoon Grated Cheddar cheese
salt and freshly milled black pepper
torta delia cipollotti1
Pre-heat the oven, and a baking sheet, to gas mark 4,  350 ° F
Equipment
Also you will need an 8 inch fluted tart tin, greased.

Method
First make the pastry by sifting the flours, salt and mustard powder into a mixing bowl, then rubbing in the fat until the mixture Becomes crumbly. Then stir in the Grated cheese and add enough cold water to make a dough That leaves the bowl clean. Wrap the dough in a polythene bag and leave to rest in the fridge for half an hour.
Meanwhile, you can be preparing the filling. Melt the butter in a heavy-based saucepan, then add the chopped onions, stir to get them well coated in the butter, and cook them (uncovered) over a medium heat for about half an hour until they have reduced and turned a deep brown. Give them a stir from time to time to prevent them catching on the bottom of the pan and, if at the end of the time they haven't turned almost mahogany brown, turn the heat up and cook for a further 10 minutes.
Collage cipollotti delia
Then roll out the pastry to line the tart tin, prick the base with a fork, place it on the pre-heated baking sheet, and bake in the centre of the oven for 15 minutes. After that remove from the oven and brush the inside of the pastry case with a little beaten egg (from the filling), and return to the oven for another 5 minutes. Then spread the onions all over the base of the tart, whisk the beaten eggs together with the cream and some seasoning, and pour as much of this mixture over the onions as possible (depending on how much the onions have reduced, there may be a tiny spot left over).
Finally sprinkle the cheese over the top, return the tart to the oven and bake for 30 minutes till the filling is puffy and golden brown. 
Bon appetit
Dani

mercoledì 25 maggio 2011

Star Books: la Cherry Pie di Delia Smith

DSC_2100

Quando la giovane Delia Smith, poco meno che ventenne, varcò per la prima volta la soglia del ristorante The Singing Chef, a Paddington,, nessuno avrebbe immaginato che, nel giro di pochi decenni, quella goffa ragazza di provincia si sarebbe trasformata nella scrittrice di libri di cucina più venduta di tutta l'Inghilterra. All'epoca, infatti, Delia non aveva nulla che lasciasse ben sperare: nessuna scuola alle spalle, nessuna particolare attitudine per la cucina, nessuna inclinazione che potesse essere d'aiuto ai suoi insegnanti nell'indicarle una strada per il futuro. Tant'è che, appena uscita dal College, non trovò di meglio che lavorare come aiuto parrucchiera. Anche quando iniziò a lavorare nei ristorante, lo fece partendo dal basso: fu prima lavapiatti, poi cameriera e solo alla fine aiuto cuoca. Ma tanto bastò alla placida fanciulla per realizzare che, se mai un fuoco ardeva in lei, era quello della passione per la cucina, che scoppiò prepotente giusto in quegli anni, travolgendola in modo quasi totale: e così, finito il turno di lavoro, Delia Smith trascorreva il resto della giornata  prima nella Reading Room del British Museum, divorando tutti i libri di cucina che capitavano a tiro e poi nella cucina di casa, sperimentando quanto aveva appreso di volta in volta. Quando, nel 1969, le venne offerta la rubrica gastronomica sul supplemento del Daily Mirrors, aveva competenza da vendere: il suo primo menu fu quanto di più British si potesse concepire nell'Inghilterra di quegli anni e mentre i Beatles impazzavano e Mary Quant dava un taglio alle gonne e alla tradizione, la Smith confortava quei lettori  smarriti e confusi  dal nuovo che avanzava sfornando manzi alla birra, agnelli in salsa alla menta, pudding di pane e morbidi cheese cake. Il suo successo fu tale che lo stesso editore della rivista volle verificare con i suoi occhi chi ne fosse l'artefice e, come nelle favole, se ne innamorò perdutamente, sposandola di lì a poco. Da lì in poi, per la ex ragazza del Surrey, fu tutto facile: l'avvento dei primi programmi televisivi a tema la trovò pronta ad affrontare con il solito piglio anche questa sfida e nel 1970 fu la prima donna ad apparire in video, da questa parte dell'Europa, emulando Julia Child, ma con uno stile tutto suo, che non lasciava nulla nè all'improvvisazione, nè al caso. Perchè, vedete, la signora ci sa fare - e per davvero. In lei non c'è nulla di raffazzonato, nulla di dilettantesco, nessun salto nel buio /e mal che vada si rigira la scena, oltre che la frittata. La Smith è la competenza fatta persona e questa è la vera chiave del suo successo. Basti dire che in Inghilterra si definiscono "delia's effect" le improvvise impennate delle vendite di prodotti fino ad allora poco significative, che ricevono un imput se promossi da un personaggio noto. Ad ogni suo programma, infatti, si assiste inevitabilmente al verificarsi di questo fenomeno: in origine, erano le uova e le padelle per le frittate, oggi sono i mini tritatutto della kenwood, la pasta Martelli, lo schiaccia patate di Aunt Bessie, ma la tendenza è sempre quella. Un'apparizione della signora in TV vale più che un pellegrinaggio in qualche luogo sacro, per i marchi che lei deciderà di usare in quell'occasione- e questo solo per la fiducia che Delia si è conquistata, negli anni, lavorando sodo e mettendoci la faccia sempre, non solo nei programmi televisivi, ma anche in attività benefiche di vario genere. Con 21 milioni di copie all'attivo, è la scrittrice di libri di cucina più venduta della Gran Bretagna e si fregia pure del titolo di Commander of The Order of the British Empire, che da solo basta a far tremar le vene e i polsi. Oggi lavora di meno (anche perchè, a dispetto del lifting e della splendida forma fisica, è alle soglie dei 70 anni), ma i suoi libri restano una pietra miliare non solo nella storia dell'editoria del genere britannica, ma anche per noi che con la cucina inglese abbiamo poca dimestichezza. Li accomuna il manifesto intento didattico: l'autrice, infatti, vuole insegnare a cucinare e lo fa con l'umiltà di chi ama la sua materia di un amore profondo e viscerale. Con lei non avrete timore di confessare di non saper tirare una sfoglia o di non saper rosolare un pezzo di carne: perchè ve lo spiegherà, passo passo, prima ancora che glielo si dica, con la pazienza di chi ci è già passato e con l'entusiasmo di chi trova nella condivisione delle proprie passioni tutta la gratificazione di cui ha bisogno. 
E' un entusiasmo che contagia e che ha stravolto persino la scaletta dello Starbooks: il libro in programma sarebbe stato un altro- più fighetto e più adatto alla stagione- ma avere fra le mani i tre volumi di Delia's Complete Cookery Course ci ha fatto uscire completamente di testa: oltre 500 pagine di ricette "vere", descritte minuziosamente, piene di trucchi e annotazioni, con foto che non temono di lasciare spazio ai disegni per le spiegazioni più difficili e più tecniche è qualcosa a cui due come noi, che ancora amano la cucina di sostanza e non solo di immagine, non hanno saputo resistere. Ovviamente, sceglieremo solo ricette adatte alla stagione e non è escluso che, nei mesi a venire, ci si torni su- anche perchè a certi stufati e a certe cotture lunghe, che ora fanno inorridire al solo pensiero, sarà impossibile rimunciare, fra qualche tempo: ma la scelta è davvero così ampia che non avremo nessun problema a trovare quello che possa andar bene sia per l'estate alle porte  sia per i nostri lettori, a cui ci accomuna la convizione che amare la cucina significa anzitutto condividerne i segreti: e Delia Smith, in tal senso, è una grande maestra, anche qui. 


N.B. A conferma della felice intuizione della scelta, mi accorgo ora che su Amazon il libro è al 50% 38% di sconto. Non vado oltre, ma a buon intenditor....

pie di ciliege


CHERRY PIE
da Delia Smith,Delia's Complete Cookery Course , voll. 1-3

In principio fu l'Apple Pie, di cui tanto si è parlato ai tempi dell'Emmetichallenge di Fabio e Annalu: più in generale, comunque, dicesi "pie" una torta formata da un ripieno racchiuso fra due strati di sfoglia, fatto cuocere in forno. Di solito, l'impasto è costituito da una sorta di brisè, preparata con farina, grasso ed acqua in diverse percentuali, a seconda delle ricette di casa: ma esistono anche versioni più "comfort", con la parte di sopra formata da purè di patate, variamente aromatizzato.L'origine è antichissima (si parla addirittura dell'Egitto neolitico), ma la formula è talmente vincente che oggi- 2011- le mini pies, formato finger food, sono scese in campo, nei mercati statunitensi, ben decise a strappare il primato di dolce più venduto alle onnipresenti cupcakes. 
Agli Inglesi, di ciò poco importa: le pies, dolci o salate, sono ormai un patrimonio nazionale, meglio ancora se in forme umane, cotte nei loro stampi scanalati o nelle pirofile smaltate, meglio ancora se sbeccate qua e là, e servite direttamente in tavola. Dentro, hanno imparato a schiaffarci di tutto, tanto meglio se è di stagione, come conferma questa superba cherry pie, di cui Delia Smith ci svela ingredienti, procedimento e trucchi perchè riesca meravigliosa, come quella che ci siamo mangiate noi, a tempo di record.

per la sfoglia
vi riporto le dosi originali, per 4 persone: io ho raddoppiato, per rivestire uno stampo da 24-26 cm di diametro

175 g di farina
40 g di strutto*
40 g di burro 
un pizzico di sale
acqua fredda q.b. per impastare

per il ripieno
700 g di ciliegie
3 cucchiai rasi di zucchero di canna
1/2 cucchiaino di cannella in polvere



cherry pie

Preparare la sfoglia, impastanto rapidamente tutti gli ingredienti, partendo dallo strutto e dal burro freddi di frigo. Fate una palla, ricopritela con pellicola trasparente e lasciatela riposare in frigo per almeno un'ora.
Nel frattempo, armatevi di santa pazienza e snocciolate tutte le ciliegie, raccogliendo il succo in una terrina.
Suddividete l'impasto in due parti, 2/3 e 1/3. Con i 2/3 stendere la pasta sopra la tortiera, in modo che sbordi di circa 2.5 cm. Tagliar via la striscia di pasta in eccesso, in modo da rifilare bene il bordo. Riposizionare la striscia ritagliata sul bordo, premere bene e rifilare anche quella, lasciandola leggermente più alta.

Questo è un trucco per rinforzare il bordo: dovrete infatti ripiegarlo sopra il "coperchio" di sfoglia per sigillarlo bene ed è quindi importante che sia leggermente più spesso del resto del guscio. Siccome resterà esterno, non ci saranno problemi in cottura, perchè il calore del forno punterà direttamente sulla superficie della torta, cuocendola uniformemente. Solo che, essendo di spessore più consistente, potrà essere maneggiato con maggiore facilità nelle operazioni di sigillatura della pie, senza che corra il rischio di rompersi .

Mescolare le ciliegie con lo zucchero e la cannella e riempire la sfoglia con queste.

Stendere il terzo dell'impasto in modo da formare un coperchio, posizionarlo sulle ciliegie e ripiegare con la pasta del guscio, lasciata leggermente trasbordare. Con l'aiuto delle forbici, fare un buco al centro, per far uscire l'umidità del ripieno. Spennellare con latte e spolverare con zucchero semolato.
Infornare a 220 gra di per 10 minuti, poi abbassare il forno a 190 gradi e proseguire la cottura per altri 30- 35 minuti. 

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Note mie

- l'impasto è quello classico della Apple Pie, ma nulla vi vieta di sostituirlo con la nostra frolla. Quella della foto, per esempio, è la mia classica 3-2-1 e un uovo, il cui unico difetto è quello di dover riposare molto, per poter essere stesa in un colpo solo. Mi riferisco in particolare al coperchio, che va arrotolato sul mattarello e poi steso delicatamente sul ripieno. Per il resto, però, si conferma l'impasto migliore che abbia mai provato per le torte con un ripieno umido.

- per quanto concerne il ripieno, volendo potete aggiungere anche un po' di farina (circa 3 cucchiai) e spolverare la superficie delle ciliegie con qualche ciuffetto di burro. E' una versione più ricca della Cherry pie classica, con cui si ottiene un ripieno più cremoso.

- alla cannella, potete aggiungere anche della vaniglia. Oppure sostituirla del tutto, se preferite. Idem per una spolverata di zeste di limone: secondo me, sta benissimo.

- per quanto riguarda la cottura, le temperature e i tempi si intendono per un forno statico. Se ventilato, partite da 200 gradi e proseguite a 170, riducendo però i tempi di cottura: 7 minuti a 200 gradi e 25- 30 a 170. La torta è pronta quando la superficie è bella dorata.

A mercoledì prossimo, con un'altra ricetta
Ale

FRESH CHERRY PIE AND APPLE AND BLACKBERRY PIE
For the shortcrust pastry:
6 oz (175 g) plain flour
pinch salt
1½ oz (40 g) lard
1½ oz (40 g) butter
for the filling
1 1/2 fresh cherries
3 level tablespoon demerara sugar
1/2 teaspoon ground cinnamont
OR
4 medium cooking apples, about 1 lb (450 g)
8 oz (225 g) brambles or fresh or frozen blackberries, defrosted if frozen, and washed
To glaze:
milk and caster sugar

Start by making the pastry: sift the flour and salt into a large mixing bowl, holding the sieve up as high as possible to give the flour an airing. Then cut the fat into small cubes and add to the flour. Now, using your fingertips, lightly and gently rub the pieces of fat into the flour – lifting your hands up high as you do this (again to incorporate air) and being as quick as possible. When the mixture looks uniformly crumbly, start to sprinkle roughly 2 tablespoons of cold water all over. Use a round-bladed knife to start the mixing, cutting and bringing the mixture together. Carefully add more water if needed, a little at a time, then finally bring the mixture together with your hands to form a smooth ball of dough that will leave the bowl clean (if there are any bits that won't adhere to it, you need a spot more water).

Now roll out the pastry to about 1 in (2.5 cm) larger than the pie dish, then cut out a 1 in (2.5 cm) strip to fit the edge of the dish. Dampen the edge with water, then fit on the strip of pastry, pressing it firmly, and dampen that too. Then press the rest of the pastry over that to form a lid and, using a sharp knife, trim any excess pastry off. Use the blunt side of the knife and your thumb to press the two edges firmly together and knock the edges all round to give a layered effect. Then flute the edges by using your thumb to make an impression and the broad blade of the knife to draw in the edges of the pastry. Make a steam hole in the centre and, if you have time, make some decorative leaves with the pastry trimmings.

Now brush the pastry with milk and sprinkle on a light dusting of caster sugar. Place the pie on a baking sheet on a high shelf and bake for 10 minutes, then reduce the heat to gas mark 5, 375°F (190°C), and continue baking for a further 30 minutes. Then, using a skewer, take out a piece of apple from the centre to test if it's cooked: if it still feels very firm, give it another 5 minutes. Serve hot with chilled pouring cream to mingle with the juices.

To make the fresh cherry pie use the pastry method and cooking time as in the apple blackberry pie
Bon appetit
Dani

mercoledì 18 maggio 2011

Pomodori ripieni alla turca per Starbooks : Delia Smith

Di Daniela
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starbooks
Ed eccoci arrivati ad un capitolo degli Starbooks che io personalmente amo moltissimo: il libro di Delia Smith. Delia, il guru della cucina Inglese, ha rinnovato per l'occasione e con una ventata di novità anche nella fotografia e nella semplicità della spiegazione, con misure europee e non solo anglosassoni il suo super classico "corso di cucina" e ha creato un libro adatto a tutti, dai più bravi ai meno esperti, lineare ed elegantissimo nella presentazione, che contiene ricette di ogni genere, dalle più chic alle più semplici.
delialibro

Sono 567 pagine, belle da toccare oltre che da guardare, che contengono più di 450 ricette (non le ho ancora contate tutte...)  da riproporre... C'è una prima parte con la descrizione di ciò che serve in cucina e poi via, si parte con gli argomenti strattati in particolare: Delia racconta, di ogni ingrediente, come riconoscerne la freschezza, come conservarlo, come  cuocerlo al meglio... Insomma potrete mai non averlo sugli scaffali della vostra biblioteca culinaria? NO assolutamente! Delia deve stare li, in tutta la sua gloria patinata e le sue ricette da acquolina....
Cominciamo la rassegna a lei dedicata con un piatto che mi è piaciuto per il particolare uso dei suoi semplicissimi ingredienti e per il  profumo, che come immaginavo leggendo, emana...
Pomodori ripieni alla turca
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Queste quantità vanno bene per un pranzo leggero con insalata per quattro persone, o questo per otto, se lo userete come antipasto.
Ingredienti
8 pomodori maturi piuttosto grandi
150 ml di riso Carnaroli (non peso, ma quantità)
1 cucchiaio di olio d'oliva, più un po’ per la cottura
1 cipolla piccola, sbucciata e tritata finemente
1 spicchio d'aglio sbucciato e schiacciato
1 cucchiaino di cannella in polvere
1 cucchiaio di pinoli
1 cucchiaio di uvetta
275 ml di brodo caldo (vegetale) o acqua
1 cucchiaino di timo fresco tritato
un po’ di zucchero (di canna)
sale e pepe nero macinato al momento

Metodo
Iniziare la cottura del riso. Soffriggere la cipolla in olio d'oliva nella padella fino a ammorbidito, quindi aggiungere l'aglio schiacciato e versarvi il riso. Aggiungere la cannella, i pinoli e l'uvetta e dare tutto ciò che un buon mescolare per farlo ben coperto. Poi condite con sale e pepe e versate il brodo caldo.
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Mescolate una volta sola, coprite e cuocete a fuoco lento per 15-20 minuti o fino a quando tutto il liquido è assorbito e i grani sono teneri. Poi togliete il riso dal fuoco, aggiungere il timo e smuovete i chicchi di riso con i rebbi di una forchetta.
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Preriscaldate il forno a 180°C. Preparate i pomodori tagliando la calotta e scavandoli all’interno mantenendo quanta più polpa possibile e togliendo i semi.
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Mettete un pizzico di zucchero in ogni pomodoro svuotato, poi riempiteli con il composto di riso e riposizionate sopra i "coperchi".
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Collocate i pomodori in teglia con un po' d'acqua sul fondo, versando qualche goccia di olio d'oliva su ciascuno e cuocete per 25-30 minuti. Sono eccellenti sia caldi che freddi.
Buon appetito
Dani



TURKISH STUFFED TOMATOES
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These are good for a light lunch with salad for four, or this will serve eight as a starter.
Ingredients
8 really large ripe tomatoes
5 fl oz (150 ml) carnaroli rice
1 dessertspoon olive oil, plus extra for drizzling
1 small onion, peeled and finely chopped
1 clove garlic, peeled and crushed
1 teaspoon ground cinnamon
1 tablespoon pine nuts
1 tablespoon currants
10 fl oz (275 ml) hot stock or water
1 teaspoon chopped fresh thyme
some sugar (golden caster sugar)
salt and freshly milled black pepper
pomodoro alla turca
Method
Begin by cooking the rice. Fry the onion in the olive oil in the frying pan until softened, then add the crushed garlic and pour in the rice. Add the cinnamon, pine nuts and the currants and give everything a good stir to get it well coated. Then season with salt and pepper and pour in the hot stock.
Stir just once, cover and simmer gently for 15-20 minutes or until all the liquid is absorbed and the grains are tender. Then remove the rice from the heat, add the thyme and fluff with a skewer. Preheat the oven to gas mark 4, 350°F (180°C). Prepare the tomatoes by slicing off a little of the round end and scooping out all the core and seeds – trying to leave as much of the actual flesh as possible. Put a pinch of sugar into each hollowed-out tomato, then pack with the rice mixture and replace the lids.
pomodoro alla turca
Place the tomatoes in the roasting tin with a little water at the bottom, drizzle a few drops of olive oil over each one and bake for 25-30 minutes. They are lovely eaten hot or cold.
Bon appetit
Dani
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