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A differenza della sua omologa d'oltreoceano, quella Martha Stewart la cui vita non è estranea agli scandali (dall'amato cagnolino che morde in diretta un cameraman al carcere per truffa di qualche anno fa), Delia Smith è una signora tranquilla. Un unico marito- sempre quello- un 740 limpido, un allure di pacatezza e di serenità che contraddistingue ogni cosa che fa, libri di cucina e programmi televisivi compresi. Questo spiega perchè, le volte in cui perde l'aplomb, la povera DElia finisce sulle prime pagine di tutti i giornali, diventando spesso oggetto di dileggio, al limite dello scherno, così come è accaduto ancora recentemente.. Il problema è che queste trasformazioni, che la vedono smettere in un fiat i panni dell'icona del confort food britannico per assumere quelli di una esagitata signora incapace di controllo, avvengono sempre e solo in un'unica occasione: vale a dire, allo stadio.
Da tempo, infatti, Delia e il marito, Michael Wynn Jones, sostengono il Norfolk Football Club, una squadra che quest'anno tornerà in Premier League e di cui i due sono i maggiori azionisti: l'amore che provano verso i colori della squadra è ovviamente ricambiato dai tifosi, non solo per biechi motivi economici, ma anche per la passione sincera con cui la signora Smith sostiene li proprio team. La sua performance più memorabile risale al 2005, nell'intervallo di un Norfolk- Manchester che vedeva la squadra di casa sotto di due gol. Nello stesso istante in cui i calciatori uscivano dagli spogliatoi, scese in campo pure Delia, armata di microfono, arringando i tifosi con un repertorio che avrebbe fatto commuovere qualsiasi scafato capo ultrà: "Siamo o non siamo la migliore tifoseria del mondo? I nostri ragazzi hanno bisogno di aiuto: glielo facciamo vedere, o no, se non siamo il dodicesimo uomo in campo?" Il tutto in rigoroso tailleur blu e mezzo tacco, sia chiaro, gli stessi che indossava poche settimane fa e che, secondo Delia, sono responsabili della serie di gaffes inanellate durante l'ultimo suo discorso in materia di calcio.
Le cronache parlano di una Smith al balcone del municipio, con bicchiere di champagne in mano che, dopo aver storpiato il nome del general manager del Norfolk, ha proposto alla squadra un bel brindisi, per "tirarsi su"- anzchè per "scalare le classifiche", concludendo con l'augurio di potersi qualificare per quei "fottutissimi play off". Bagno di folla e sorrisi radiosi del marito a parte ("chi si sarebbe mai immaginato, che mia moglie si sarebbe inventata una frase così bloody, sanguinaria?"), il giorno dopo tutti i tabloid ironizzavano sul bicchiere di champagne, individuando in quello l'ultima fonte di ispirazione di un discorso così esaltante. Delia si è prontamente difesa, invocando il disagio procuratole dai tacchi, ma sui giornali inglesi parlano apertamente di uno stato di ebbrezza e in rete circolano video in cui la Smith canta inni di incitamento (sempre il tailelur e foulard) e in cui i denti appaiono macchiati di rosso, prova inconfutabile, a loro dire, di un'alzata di gomito a dir poco imbarazzante.
Sarà: epperò, vuoi perchè il tifo calcistico abita qui -e pure tutto l'anno- , vuoi perchè d di chef che se la tirano da grandi pensatori non se ne può più, a noi questa Delia piace. Ci sembra genuina, spontanea, sincera, esattamente come il libro da cui stiamo scegliendo le ricette di questo mese, che oggi prevedono una torta di cipollotti assolutamente grandiosa, che immaginiamo perfetta per un pranzo veloce pre partita- magari con un buon bicchiere di rosso, per "tirarsi su"...
Da tempo, infatti, Delia e il marito, Michael Wynn Jones, sostengono il Norfolk Football Club, una squadra che quest'anno tornerà in Premier League e di cui i due sono i maggiori azionisti: l'amore che provano verso i colori della squadra è ovviamente ricambiato dai tifosi, non solo per biechi motivi economici, ma anche per la passione sincera con cui la signora Smith sostiene li proprio team. La sua performance più memorabile risale al 2005, nell'intervallo di un Norfolk- Manchester che vedeva la squadra di casa sotto di due gol. Nello stesso istante in cui i calciatori uscivano dagli spogliatoi, scese in campo pure Delia, armata di microfono, arringando i tifosi con un repertorio che avrebbe fatto commuovere qualsiasi scafato capo ultrà: "Siamo o non siamo la migliore tifoseria del mondo? I nostri ragazzi hanno bisogno di aiuto: glielo facciamo vedere, o no, se non siamo il dodicesimo uomo in campo?" Il tutto in rigoroso tailleur blu e mezzo tacco, sia chiaro, gli stessi che indossava poche settimane fa e che, secondo Delia, sono responsabili della serie di gaffes inanellate durante l'ultimo suo discorso in materia di calcio.
Le cronache parlano di una Smith al balcone del municipio, con bicchiere di champagne in mano che, dopo aver storpiato il nome del general manager del Norfolk, ha proposto alla squadra un bel brindisi, per "tirarsi su"- anzchè per "scalare le classifiche", concludendo con l'augurio di potersi qualificare per quei "fottutissimi play off". Bagno di folla e sorrisi radiosi del marito a parte ("chi si sarebbe mai immaginato, che mia moglie si sarebbe inventata una frase così bloody, sanguinaria?"), il giorno dopo tutti i tabloid ironizzavano sul bicchiere di champagne, individuando in quello l'ultima fonte di ispirazione di un discorso così esaltante. Delia si è prontamente difesa, invocando il disagio procuratole dai tacchi, ma sui giornali inglesi parlano apertamente di uno stato di ebbrezza e in rete circolano video in cui la Smith canta inni di incitamento (sempre il tailelur e foulard) e in cui i denti appaiono macchiati di rosso, prova inconfutabile, a loro dire, di un'alzata di gomito a dir poco imbarazzante.
Sarà: epperò, vuoi perchè il tifo calcistico abita qui -e pure tutto l'anno- , vuoi perchè d di chef che se la tirano da grandi pensatori non se ne può più, a noi questa Delia piace. Ci sembra genuina, spontanea, sincera, esattamente come il libro da cui stiamo scegliendo le ricette di questo mese, che oggi prevedono una torta di cipollotti assolutamente grandiosa, che immaginiamo perfetta per un pranzo veloce pre partita- magari con un buon bicchiere di rosso, per "tirarsi su"...
Thick onion tart (Torta di cipollotti)

Il segreto di questa tarte con la sua pasta di farina integrale, formaggio e senape è quello di cuocere i cipollotti fino a quando non sono quasi caramellati così di formare un piacevole strato spesso e dorato sulla base...
Ingredienti
Per la pasta:
50 g di farina autolievitante (o 1/2 cucchiaino scarso di lievito aggiunto alla farina 00)
50 g di farina integrale
pizzico di sale
½ cucchiaino di senape in polvere
50 g di burro
40 g di formaggio Cheddar, grattugiato (o del Gruyère)
Per il ripieno:
700 g cipollotti tritati abbastanza piccoli
50 g di burro
2 uova grandi, sbattute
110 ml di panna, yogurt naturale o latte (½ e ½)
1 cucchiaio di formaggio grattugiato tipo Cheddar o Gruyére,
sale e pepe nero, macinato al momento
Metodo
Preriscaldare il forno a 180°
Prima di tutto preparate la pasta frolla setacciando le farine, il sale e senape in polvere in una terrina, poi mescolate il burro, fino a quando il composto diventa friabile. Poi aggiungete il formaggio grattugiato e aggiungete acqua fredda sufficiente a formare una pasta che lasci la ciotola pulita. Avvolgete la pasta in un sacchetto di plastica e lasciate riposare in frigo per mezz'ora.
Nel frattempo, preparate il ripieno. Sciogliete il burro in una casseruola dal fondo spesso, quindi aggiungete i cipollotti tritati, mescolate per farli ben rosolare nel burro, e cuoceteli (senza coperchio) a fuoco moderato per circa mezz'ora fino a quando non si sono ridotti e hanno preso un bel colore dorato scuro. Mescolateli di tanto in tanto per evitare che si attacchino sul fondo della padella e, se alla fine del tempo non hanno raggiunto un bel colore oro scuro, abbassate la fiamma e cuocere per altri 10 minuti.

Stendete ora la pasta per foderare uno stampo da crostata, bucherellate la base con una forchetta, mettetela nel forno pre-riscaldato e cuocete al centro del forno per 15 minuti. Togliete dal forno e spennellate l'interno della scatola di pasta con un po' di uovo sbattuto, recuperato da quello che userete per il ripieno, e rimettete in forno per altri 5 minuti. Poi stendete le cipolle su tutta la base della crostata, sbattete le uova con la panna , pepe e sale e versate il composto sopra lo strato di cipolle.
Infine spargete su tutto il formaggio grattugiato, riportate la crostata in forno e cuocete per 30 minuti finché il ripieno è gonfio e dorato
Buon appetito
Ale e Dani
Thick onion tart
The secret of this tart, with its wholewheat cheese pastry, is to cook the onions until they almost caramelise so they form a lovely thick, brown layer over the base.
Ingredients
For the pastry:
2 oz self-raising flour
2 oz Wholewheat flour
pinch of salt
½ level teaspoon mustard powder
2 oz butter
1 ½ oz Cheddar cheese, Grated
For the filling:
1 ½ lb onions, chopped fairly small
2 oz butter
2 large eggs, beaten
4 fl oz double cream, natural yoghurt or milk
1 level tablespoon Grated Cheddar cheese
salt and freshly milled black pepper
Pre-heat the oven, and a baking sheet, to gas mark 4, 350 ° F
Equipment
Also you will need an 8 inch fluted tart tin, greased.
Method
First make the pastry by sifting the flours, salt and mustard powder into a mixing bowl, then rubbing in the fat until the mixture Becomes crumbly. Then stir in the Grated cheese and add enough cold water to make a dough That leaves the bowl clean. Wrap the dough in a polythene bag and leave to rest in the fridge for half an hour.
Meanwhile, you can be preparing the filling. Melt the butter in a heavy-based saucepan, then add the chopped onions, stir to get them well coated in the butter, and cook them (uncovered) over a medium heat for about half an hour until they have reduced and turned a deep brown. Give them a stir from time to time to prevent them catching on the bottom of the pan and, if at the end of the time they haven't turned almost mahogany brown, turn the heat up and cook for a further 10 minutes.
Then roll out the pastry to line the tart tin, prick the base with a fork, place it on the pre-heated baking sheet, and bake in the centre of the oven for 15 minutes. After that remove from the oven and brush the inside of the pastry case with a little beaten egg (from the filling), and return to the oven for another 5 minutes. Then spread the onions all over the base of the tart, whisk the beaten eggs together with the cream and some seasoning, and pour as much of this mixture over the onions as possible (depending on how much the onions have reduced, there may be a tiny spot left over).
Finally sprinkle the cheese over the top, return the tart to the oven and bake for 30 minutes till the filling is puffy and golden brown.
Bon appetit
Dani
















