OverBlog

Visualizzazione post con etichetta cornetti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cornetti. Mostra tutti i post

giovedì 7 ottobre 2010

XFactor4- le pagelle &cornetti al salmone

cornetti allo yogurt

Rassicuriamo quanti si chiedevano, dopo le ultime due puntate di XFactor, dove fosse finita l'itaglia del televoto: sta bene, è viva e vegeta e, soprattutto, è tornata in gran spolvero ieri sera, a mietere la prima vittima illustre di quest'edizione, con un giudizio che grida vendetta al cospetto di Dio sia per il valore dell'artista eliminata in sè, sia per il confronto fra quest'ultima e il resto della carovana, mai così in basso come stavolta. Nihil novi, per carità- ed anzi, la nota stonata, in un copione già visto, è semmai la reazione di un Elio che ha sempre più bisogno di travestimenti per rendersi riconoscibile, da tanto rischia di essere vittima di quei meccanismi che ha sempre deriso. E' nervoso, eccitato, coinvolto e, quel che è peggio, incapace di rendersi conto che non è sul terreno degli altri giudici- quello della mediocrità millantata come eccellenza, del caso umano, del "bell'applauso" che potrà sperara non dico di vincere, ma neppure di giocare. Ma d'altronde, in un programma dove il bravo presentatore confonde Giuseppe Verdi con Babbo Natale, cos'altro ci si può attendere?

Cassandra - Come ti vorrei (Iva Zanicchi)
Vestita di scampoli (il coprispalla è fatto con gli avanzi di stoffa della giacca della Maionchi), con le calze a scacchi, la gonna a righe sottili, la maglia a righe spesse, mi fa l'effetto di un giochino da illusione ottica- e alla terza nota, ho glio occhi in ficco. Alla quarta, mi telefona la suocera, con tutta che le avevo detto che Ruggero sarebbe uscito per secondo, e quando riattacco siamo al massacro della Tatangelo e di Ruggeri, che la accusano di aver urlato. Segue un profondo confronto Cassandra-Tatangelo "anche no-anche sì", ma il "seguirà dibattito" ce lo risparmia la pubblicità. Me la rivedo ieri su YouTube e sì, in effetti, grida. E ha pure i bigodini in testa. Sta' a vedere che era ancora convinta di essere in prova... Voto: 6

Ruggero: Crazy Little Thing Called Love
premessa numero uno: chi scrive è stato pure al funerale di Freddie Mercury- e non certo per controllare che fosse morto
premessa numero due: un poker di Queen nelle prime 5 puntate, a questo stock di presunti talenti, è un insulto alla memoria del gruppo e alla musica tutta
premessa numero tre: a meno che non ti chiami Maionchi Mara sposata in Serio e tu non possieda una casa discografica fra le più importanti d'Europa, l'inglese lo devi sapere alla perfezione
Tutto ciò premesso, il fanciullino stasera mi è piaciuto. Buon timbro, buona intonazione, grande verve e grande freschezza. Ragion di più per mandarlo a casa e farlo studiare come si deve- canto, ma anche italiano, inglese e matematica. (bai de uei, ha lo stesso modo di fare, lo stesso sorriso e gli stessi ormoni di mio nipote: altra ragione per marcarlo stretto): Voto 7 e mezzo

Kymera, Maria (Blondie): Il lungo chiomato mi ricorda una ballerina di flamenco dopo la dieta- e il terrore, per tutta l'esibizione, è che si tolga la dentiera e cominci a snaccherare sul palco. Nessun pericolo, per carità: cantano Maria con lo stesso dinamismo di due menhir, roba che ti verrebbe voglia di rigirarli per vedere da dove esce la voce, se non fosse che concentrano tutti i loro movimenti nelle smorfie: sincronizzate, oltre tutto: uno la fa a desta, l'altro a sinistra. Roba da restare ipnotizzati... Voto: 5

Nathalie, Cornflake Girl, Tori Amos. La conferma della serata non è che questa ragazza ha una gran voce, nè che sa tenere la scena, nè che ha capacità interpretative d'eccezione, specie su questo brano, bensì che Tommasini ha mangiato pesante. Il reggi- gambaletto nero è la ciliegina sulla torta di un look impietoso, che riduce la povera Natalie ad una sgarruppata Cosetta (maiuscolo: penso a Victor Hugo), con tanto di trine , corsetti e fiori nei capelli. Se a ciò si aggiunge che già la volta scorsa sembrava una Hollie Hobbie uscita dalla lavatrice (Elio dixit), c'è di che preoccuparsi, per le sorti di questa cantante. L'unica è rifornire la mensa della RAI di brodini e riso in bianco.... Voto: 8

Stefano, Dillo alla Luna (Vasco Rossi): dalla commozione allo strazio in tre minuti di canzone, mi verrebbe da dire, se non fosse che stavolta Stefano si è giocato molto di più: la credibilità come cantante, anzitutto, fino all'altro ieri affidata (o meglio: sempre più impacciatamente nascosta dietro)all'emozione, e dopo ieri sera gettata definitivamente alle ortiche; e l'impalcatura del personaggio mite, con cui si è conquistato la benevolenza del pubblico. Elio prova ad addolcire la pillola, complimentandosi per il carattere, ma in realtà affonda il dito nella piaga del meccanismo che ruota intorno a questo ragazzo: perchè, se oltre a non saper cantare, ci aggiungiamo anche la presunzione di non accettare il brano scelto per lui- perchè di presunzione si tratta, altro che storie- ecco che il giocattolo si rompe. Il pubblico lo salva, questa volta, sacrificando Cassandra, con un giudizio scandaloso: ma che ormai nulla sarà più come prima, è evidente per tutti. Non a caso, la Corazzata Maionki è già partita in quarta, nelle interviste e nell'XFactor serale, a ricordare al mondo che Stefano è buono, pulito e giusto e tanto basta per aver l'XFactor, capito?
Fatelo uscire, finchè è in tempo: Voto 2

La migliore della serata: imbarazzato dalla performance dei suoi unici cantanti in gara, Ruggeri gioca la carta della paraculata di classe, invitandoli ad esibirsi con lui nelle prossime ultime date della torunèe. Attimo di commozione, i Kymera con l'espressione di chi ha appena fatto l'interrail Lourdes- Fatima- Medjugore, applausi del pubblico e Facchinetti: "sì, dai, portati tutti, evviva, tutti i ragazzi di XFactor sul palco con Enrico!!!!". Il pubblico in delirio, il Tuo Capitano si è di nuovo impadronito del Bravo Presentatore, mentre Ruggeri bofonchia qualcosa, a metà fra lo smoccolamento e il rantolo e io penso che, in questi momenti, un senso, il Canone, ce l'ha.

cornetti allo yogurt

Manuela, No More I love you's (Annie Lennox). Altra crisi di identitià, Minnie che si crede Pierrot o viceversa, ma brano finalmente in simbiosi con l'interprete. Che, difatti, consegna al pubblico la migliore interpretazione da quando è a XFactor. E che, quindi, viene massacrata dalla coppia Tatangelo - Ruggeri perchè "hai visto cosa succede a voler cantare le canzoni che vuoi tu oppure quelle troppo antiche". Lei non è un mostro di simpatia, loro sono coalizzati e forti dell'ignoranza secolare dei televotanti e per me la tv potrebbe spegnersi qui, a verdetto annunciato. Ma siccome c'ho le pagelle da scrivere, proseguo stoica e mi consegno a

Dorina, Donne, Mia Martini- Le piovono giudizi positivi da tutte le parti, ma a me continua a non piacere, neanche vestita da Sposa Cadavere. Di sicuro interpreta, di sicuro ci crede, di sicurissimo si crede- e questo, per me, è quello che passa per davvero. Niente da ridire, ripeto, se a tutta questa sicumera corrispondesse una adeguata sostanza, a cominciare da un'intonazione che non c'è. E siccome io son della scuola che per saper correre bisogna prima saper camminare, prima di tirarsela da grande interprete bisogna imparare a cantare le note, belle pulite. E qui, di scale da fare, ce ne sono ancora tante. Voto: 6

Nevruz, Charlie fa surf (Baustelle): posso passare? non conosco il brano e sono troppo avanti (negli anni) per i Baustelle. Quello che vedo è un Nevruz che non stona e che fa il Nevruz. E la domanda è la solita: e se provassimo a farlo cantare? Prima che strozzi ogni possibilità di carriera col suo personaggio, intendo... Voto: passo

Davide, Amore di Plastica (Carmen Consoli). L'altra volta, Novembre, di Giusi Ferrè, adesso Amore di Plastica di Carmen Consoli: basta e avanza, per dar fuoco al loft, ma Davide non lo fa. Incassa e studia e va sul palco e fa la sua porca figura, tutte le sere. E però, nessuno che parli dell'umiltà di questo ragazzo, della sua verve, della sua serietà, del suo essere buono e pulito e simpatico. Neppure parlano più del suo passato da calciatore. Sta' a vedere che è così bravo che non ha bisogno di mezzucci per piacere a chicchessia...
Vince lui, l'ho già detto? Voto: 9

La peggiore della serata: la creatura si è iscritta alla pagina di Davide su FB. Fate che non gli venga in mente di mandare un messaggio a reti unificate a tutte le fans in delirio, perchè mi ci mancherebbe anche il "mi ha scritto" , a completare il quadro di un inizio di scuola affrontato col diesel, e pure spento...

Il vedretto finale fa fuori la divina Manuela, a favore della sgarruppata Cassandra. Momento di commozione, il pubblico in piedi, la lacrima finta da pierrot sciolta da lacrime vere, coccodrilli stonati a fare il coro dietro le quinte.
La seconda esibizione dei nuovi ingressi finisce quel che resta del mio orecchio, dele mie forze e della mia pazienza. Leggo al mattino di un nuovo ingresso nella squadra della Maionchi, del tutto inutile per le strategie, erchè intanto quest'anno l'XFactor è suo... perchè non so se ve l'ho detto, ma per me, vince Davide

CORNETTI ALLO YOGURT

cornetti allo yogurt

La ricetta è qui. Burro salato fuso, soncino e salmone affumicato a seguire. E non la smettete più di mangiarli...
Alla prossima settimana
Ale




lunedì 15 febbraio 2010

cornetti al caffè con dedica

di Alessandra
English Version Below

Questa ricetta partecipa al contest sulle ricette al caffè, a sostegno di Chef sans Frontières. Sul blog di Elga trovate il bando di concorso e tutte le informazioni per parteciparvi e per sostenere questa iniziativa. Da parte nostra, invece, solo un sincero grazie agli organizzatori di questa iniziativa che, oltre al sostegno per progetti tanto necessari quanto importanti, ha il grande merito di saper trasformare le nostre ricette in un piccolo ma concreto aiuto a chi soffre.

cornetti al caffè


Domenica, 14 febbraio

Juventus 3- Genoa 2

... e il modo ancor m'offende...



P.S. A dire il vero, la prima citazione dotta che mi era venuta in mente, era tratta du un libretto delizioso, che penso non sia più in circolazione, di un tale Vittorio Metz, intitolato "Il Romanzo dei Romanzi". I protagonisti erano tutti i personaggi celebri della storia della letteratura, sbalzati all'improvviso nel mondo moderno. L'azione ruotava intorno a Werther, i cui "dolori", però, erano prosaicamente diventati una lombosciatalgia, e le comparse erano via via tutti i vari personaggi.le cui caratteristiche letterarie, sbalzate nel mondo moderno, davano origine ad una serie di fraintendimenti e di equivoci a dir poco esilaranti. Siccome son passati secoli dall'ultima volta che l'ho letto, ne ricordo solo due, legati alle scene dove avevo riso di più: uno era l'Innominato, che ogni volta che qualcuno taceva, interveniva dicendo "mi avete chiamato?"; l'altro era tal Petronio Arbitro, che capitato casualmente allo stadio durante una partita di calcio, finiva per attaccar briga con i vicini perché, a suo dire, gli davano del cornuto...

Io, invece, a conferma della fama di donna imperturbabile, diplomatica e straordinariamente dotata di calma olimpica e di obiettività, cito la Pia e, altrettanto pietosamente, offro all'arbitro e ai guardalinee della partita di ieri questi dolcetti al caffè, da sempre simbolo del buon risveglio, della buona dieta, della buona colazione. E pazienza se, altrove, li chiamiamo brioches...


CORNETTI AL CAFFE'

(per tutti i gusti)

cornetti al caffè

Il punto di forza di questa ricetta è che la pasta base è neutra e quindi i cornetti possono essere sia dolci che salati, a seconda del ripieno ( o anche del non ripieno) con cui si farciscono. Nella versione dolce, questo è indispensabile: io trovo perfetto il cioccolato, meglio se la nutella, oppure, se avete intorno dei palati raffinati, un cucchiaino di marmellata di limone. Per il salato, invece, o direttamente nel cestino del pane, oppure con del patè di selvaggina o di foie gras, come farcitura. Il top è l'accompagnamento con un "cappuccino" di petto d'anatra o di foie gras- che vi posto appena trovo la ricetta.
Comunque, le dosi sono queste

500 g di farina (250 manitoba, 250 00)
250 g di latte
50 g di burro
30 g di zucchero
un pizzico di sale
25 g di lievito di birra
un misurino di caffè

Far sciogliere il lievito in 100 ml di latte tiepido ed un cucchiaio di zucchero. Coprire e lasciar riposare per una quindicina di minuti. Versare tutta la farina nell'impastatrice, aggiungervi il lievito e altri 100 ml di latte. Iniziate ad impastare, verificando al momento se sia il caso di aggiungere altro latte o no: se sì, aggiungetelo poco per volta. L'impasto deve rimanere liscio e morbidissimo. Unite poi il burro tagliato a pezzetti e il sale e continuate ad impastare, fino a quando il tutto sarà bene amalgamato. Infine, aggiungete il caffè e impastate di nuovo, fino a che l'impasto prenderà un colore marrone.
Fate lievitare in luogo caldo fino al raddoppio, poi abbattete l'impasto e stendetelo sulla spianatoia in un rettangolo. Vi dico subito che io, di rettangoli, ne ho fatti due, perché è importante che la sfoglia sia piuttosto sottile, visto che dovrà lievitare ulteriormente.
Con una rotella, tagliare dei triangoli lunghi e stretti. Non fatevi tentare da forme più eleganti, perché sennò non si arrotolano bene: mantenete la base stretta e allungate il più possibile i lati.
A questo punto, farcite il cornetto, mettendo mezzo cucchiaino di ripieno al centro della parte inferiore del triangolo

cornetti al caffè

Una volta formati i cornetti, metteteli su una teglia ricoperta di carta da forno e lasciateli lievitare per 20 minuti circa. Non ho spennellato con l'uovo,perché in questa ricetta li preferisco più "ruvidi"
In forno a 180 gradi per 25 minuti .
Reggono bene la surgelazione e riprendono profumo e morbidezza se passati in forno caldo ma spento per 5-10 min
Buon Appetito
alessandra

English Version
CORNETTI AL CAFFE'
(little coffee croissant)

cornetti al caffè



The strength of this recipe is that the pastry base is neutral so the croissant can be both sweet and savory, depending on the filling with which you do with it. In the sweet version, the filling is essential: I find perfect chocolate, preferably Nutella, or if you are surrounded by gourmand, a teaspoon of lemon marmalade. For salt version, , however, you can serve them directly in the basket of bread, or with game pate or foie gras, as stuffing. The top is to accompain them with a "cappuccino" of duck breast and foie gras- I'll post you everyithing, if I find the recipe.
However, these
are the ingredients

500 g of flour (250 Manitoba, 250 00)
250 g of milk
50 g butter
30 g sugar
a pinch of salt
25 g of yeast
a cup of coffee

cornetti al caffè

Dissolve the yeast in 100 ml of warm milk and a spoon of sugar. Cover and let stand for fifteen minutes. Pour all the flour in the kneader, add yeast and 100 ml of milk. Begin kneading, adding little by little the left milk. The dough should remain soft and smooth. Then add the butter cut into small pieces and salt and continue to knead until everything is well blended. Finally, add the coffee and knead again until the dough takes a brown color.
Let rise in warm place until doubled, then tear down the dough and hang on a pastry into a rectangle. I made two rectangles, because it is important that the dough is rather thin, since it will rise further.
With a wheel, cut long, narrow triangles. Do not worry if the form aren't elegant because otherwise you do not roll well: keep the base close as possible and stretch sides.
At this point, stuff the croissant , putting half teaspoon of filling in the center of the lower triangle

Once formed the croissant, put them on a baking tray covered with baking paper and let rise for 20 minutes. I haven't brushed with egg, because in this recipe, I prefer more "rough"
In oven at 180 degrees for 25 minutes.
They hold well freezing and resume flavour and softness in a hot oven off for 5-10 min
Buon Appetito
alessandra


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...