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venerdì 7 settembre 2012

Millefoglie di melanzane con mozzarella di bufala e carpaccio di verdure con scaglie di grana

Di Daniela

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Di nuovo immersa nella natura splendida della "Magnifica Terra", la Valtellina, cerco di  godere appieno della bellezza che mi circonda, aiutata della musica, altrettanto splendida, che i ragazzi delle Altre Note, insieme ai loro insegnanti, ci regalano continuamente: musica che è la voce della loro passione, della loro gioia di vivere e della loro sensibilità.
Queste atmosfere mi riportano alla mente altre giornate serene, che lo scorso anno abbiamo passato qui a Bormio, in compagnia di persone speciali. Ed è a queste persone speciali, in particolare ad una, di cui già sentiamo la mancanza,  che nel nostro cuore dedichiamo tutta questa bellezza, questa gioia e questa serenità: un piccolo ed insufficiente omaggio per ricordare un'altrettanto grande passione per la vita, in tutti i suoi aspetti.

Millefoglie di melanzane econ mozzarella di bufala
 (Chef D. Fratton - O. Rama)
millefoglie di melanzane

Tante verdure e tanta leggerezza è la parola d'ordine per le riccette di questa fine estate: qui ve ne segnalo due, semplicissime rivisitazioni di classici, colorate e gustose. In un attimo porterete in tavola salute, sapore e colore.
Ingredienti
150 gr di melanzane
50 gr di pomodorini ciliegia
200 gr di mozzarella di bufala
1 mazzetto di basilico
100 ml di olio extravergine

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Preparate le melanzane, lavandole accuratamente, insieme a pomodorini e basilico. Togliete l mozzarella dal suo liquido di conservazione e mettetela su una gratella a sgocciolare.
Tagliate le melanzane a fettine sottili, scaldate bene una pentola antiaderente, versateci un filo di olio e fate dorare le melanzane da entrambi i lati, salandole leggermente. Gli chef ci hanno fatto osservare che per questo tipo di preparazioni risulterebbe perfetto l'utilizzo di una pentola in pietra ollare, che aiuta ad ottenere una cottura perfetta, leggera e saporita: in ogni caso, una buona antiaderente serve ottimamente allo scopo!

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Una volta cotte le melanzane mettetele a riposare su un po di carta da cucina.
Prendete ora i pomodorini già puliti, divideteli in 4 e metteteli a cuocere per qualche minuto in un'altra padella con un giro di olio, salandoli e pepandoli a piacere.
Riprendete la mozzarella e tagliate anche lei a fettine regolari.
Ora possiamo dedicarci alla composizione del piatto: prendete un cilindro di acciaio (o un'altra forma che vi piaccia) del diametro appossimativo di 10 cm e  alto 5, ricopritelo con una striscia di carta forno, appoggiatelo su una teglia adatta al forno e cominciate a preparare gli strati, alternando fetta di melanzana, pomodorini, fettina di mozzarella, foglioline di basilico, terminando con la mozzarella in superficie.
Mettete a gratinare in forno preriscaldato a 180°C per 10 minuti . Prima di servire lasciate riposare per altri 2 o 3 minuti il piatto fuori dal forno.
Va da se che chi dovesse preferire un gusto più deciso (e una preparazione un po' più elaborata), può anche friggere le melanzane: gli chef consigliano di passare le fette nel latte, poi nella farina e poi friggerle, facendole riposare poi su carta cucina , per perdere l'olio in eccesso....Ma la scottatura su pietra ollare rimane , per loro , la cottura preferita.

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Servite appoggiando la millefoglie su un un letto della salsa di pomodorini preparata, decorando a piacere con foglioline di basilico. Per un vino di accompagnamento Urbani ci consiglia un Aglianico Campania "colore rosso rubino profumo di frutta rossa di bosco in particolare marasca e viola, dal sapore asciutto, armonico e vellutato."

Carpaccio di verdure con scaglie di grana
(Chef D. Fratton - O. Rama)

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Ingredienti
150 gr di carote
150 gr di zucchine
150 gr di finocchio
100 gr di pomodori ciliegini
100 gr di sedano
100 gr di parmigiano reggiano o grana padano in un pezzo
100 gr di olio evo
1 limone
sale q.b.
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Preparate lavando accuratamente le zucchine, le carote, il finocchio, il sedano e i pomodorini: spuntate le prime tagliate le parti non utili negli altri ortaggi. Cominciate a tagliare a fettine sottili con l'aiuto di una mandolina, disponendole a mano a mano su di un piatto di portata, alternando intorno le zucchine e le carote, e ponendo al centro il finocchio e il sedano, disponendo a riempimento qua e la i pomodorini tagliati a metà.
Tagliate ora il grana in fettine sottili con l'aiuto sempre della mandolina o di un pelapatate e disponetelo a raggiera sulle verdure.

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Preparate a parte la citronette, mescolando accuratamente sale e succo di limone, fino a far sciogliere completamente il primo, unendo poi a filo l'olio fino ad ottenere un bel composto omogeneo (un giro di pepe appena macinato, non sta per nulla male).
Condite le verdure con questa citronette e servite, magari, come suggerisce il nostro enologo di fiducia, Emanuele Urbani,  accompagnandolo con un buon Müller Thurgau.....

Buona giornata a tutti
Daniela


21 commenti :

  1. Buona giornata anche a te.
    Ricette semplici, ma di grande soddisfazione per il palato, la vista e per i ricordi che evocano.
    Bacioni
    Nora

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    1. Vero, hai proprio azzeccato la descrizione corretta: gli chef li hanno presentati come piatti semplici, ma di "figura"!
      Un abbraccione

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  2. Ciao Daniela, bentornata!
    Le tue proposte sono sempre appetitose e leggere e"firmate"!
    Con tutte le dritte degli chef è impossibile sbagliare!

    ciao loredana

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    1. Grazie Loredana! Ho ancora nel cassetto qualche ricetta "firmata" da passarvi.... :-))))
      Buon sabato!

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  3. Piatti bellissimi, Dani, grazie degli spunti.
    E molto bella la tua dedica :-)

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    1. wow che foto Stefi!!! Grazie a te per la tua presenza costante ! Bacissimi

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  4. Non sono ancora le sette e già mi hai fatto venire una fame da lupi!!!!!
    Questa sera però non cucino, sono stanca e me ne vado a cena fuori...certo questo millefoglie mi tenta tantissimo!!!
    Un bacione.

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    1. ahahaha donna fortunata!! Bacione ricambiato!

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  5. Ok, ora posso gradire, fino ad agosto 2013 non devo più indossare costumi, finalmente posso lasciarmi andare ai miei istinti primari...

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    1. evvai! viva gli istinti primari :-)!!!

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  6. perfetto, allora possiamo darci da fare :-)))))) Lunedì potresti gradire il post allora ! ;-)
    Buon we

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  7. in considerazione che abbiamo appena iniziato la nostra avventura di un regime alimentare 'no carb', queste due ricette ci vanno proprio a fagiolo!
    Buona giornata, Daniela!
    Valeria

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    1. hihihi comincerò anche io prima o poi, giuro!!! :-))

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  8. Semplici ma d'effetto...sono le ricette migliori.
    quando vedo una montagna...non capisco più niente, se poi c'è uno specchio d'acqua rimango estasiata davanti al video ..grazie Dany e bentornata!

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    1. Grazie Elena! è proprio il messaggio che volevo condividere!!! Un abbraccio

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  9. più che la millefoglie vedo bene quel carpaccio di verdure

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  10. Sai Daniela questi cuochi valtellinesi che ti cucinano come fossero a Messina sono di un buffo! (Ma invitante, sì, io poi adoro melanzane, pomodori, mozzarella e quant'altro.) Però dà da pensare. Cioè, dato che il loro pubblico sarà in buona parte di villeggianti, penso, mi chiedo se non ci si stia appiattendo anche un po'. La cucina che diventa quelle verdure colorate, quel formaggio "facile" e fuso, quel tipo di piatto lì. Pure se per arrivare dallo stretto alle Alpi si deve passare per mezza Italia, ma quella è la moda e quella inseguiamo. Certo è più difficile magari rendere stuzzicante la bieta, lunga e antipatica da pulire, o le altre verdure pallide del nord. Però mi convince sempre di più chi riesce a far sbalordire con quello che ha sottomano, per ingrato che sia. Di erba i nostri progenitori alpini devono averne mangiata tanta anche loro. Come? Ecco, mi piacerebbe che i due bravi cuochi ci dessero dentro di più da questo lato.

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    1. Dunque ho riflettuto su quello che mi hai detto , ma ti dirò , devi guadare le lezioni nella loro interezza... a questa, in effetti trasversale, preparazione sono seguiti altri piatti, tra cui quello che vi presenterò prossimamete con il cavolo cappuccio.... considerato che il titolo della lezione era "cose semplici ma d'effetto", forse hanno voluto strizzare un'occhio alla semplicità non originalissima, ma invitante, da accompagnare a qualcosa più del territorio.... Che ne dici?

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  11. Mamma mia che ottima ricetta,è tutto una goduria per il palato;me la copio subito.Un bacio.Elena A.

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