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martedì 26 maggio 2009

l'importante è comunicare- spaghetti alla bottarga 2- la vendetta

spaghetti bottarga e nocciole (ingr)

Ora io mi chiedo: com'è che due che da anni hanno come sport preferito quello di rincorrersi nei vari traslochi e che chiacchierano senza ritegno ovunque e comunque e che per questo decidono di mettere su un blog di cucina insieme-perché sai che figata, così vicine, come essere nella stessa cucina, ci divertiremo un mondo... bene, dicevo, com'è che 'ste due, in barba alle porte confinanti e ai potenti mezzi di comunicazione (da FB al balcone) riescono a produrre, nello stesso giorno e alla stessa ora, la stessa ricetta????
e meno male che mi è venuto in mente di dare un'occhiatina preliminare, giusto per vedere se c'era qualcosa di nuovo: perché altrimenti sarei partita secca con la storia della bottarga, e dell'amica vacanziera e del segreto dello spaghetto svelato e chi glielo avrebbe spiegato, ai venticinque lettori della blogsfera, che siamo proprio così sul serio, mica lo facciamo apposta???

spaghetti bottarga e nocciole (ingr.1)

e però ora mi chiedo: cosa ne faccio di tutto 'sto ben di dio? e no, perché buttare la roba è un delitto, come avrebbe detto mia nonna, e buttare la roba da mangiare lo è ancora di più. E no nmi importa se è virtuale o meno: l'impegno ce l'abbiamo messo, ecchediamine., e quello era reale. E le foto, poi, per noi che il professionismo non abita qui, vuoi mettere che fatica, fra obiettivi mal chiusi, luci sbagliate , inquadrature sbilenche e quand'è che si mangia e quand'è che la finisci con 'sto blog???

Insomma, a farla breve, io la ricetta ve la metto lo stesso, con tanto di commenti e riflessioni a margine. e mentre ci pensate un po' su, vado ad attaccarmi al campanello della porta accanto, che non sia mai che domani ci venga un'altra botta di originalità...

SPAGHETTI ALLA BOTTARGA E NOCCIOLE


spaghetti bottarga e nocciole

per 4 persone
200 g di spaghetti integrali
50 g di nocciole
una cipolla piccola (meglio se rossa)
bottarga (la mia è quella di Favignana, va bene qualsiasi tipo, purché di ottima qualità)
succo e scorza di un limone
prezzemolo
olio EVO
sale



Mettere su l'acqua per la pasta
Tritare finemente la cipolla e farla appassire in tre cucchiai di olio EVO. da parte, in una cassaruola dal fondo spesso, far tostare le nocciole per qualche minuto, poi tritarle grossolanamente.
Lessare gli spaghetti molto al dente, scolarli, tenendo da parte due mestoli d'acqua e portarli a completa cottura nella padella dove si è fatta stufare la cipolla, aiutandosi con l'acqua tenuta da parte. Aggiungere le nocciole e mescolare bene; in ultimo, grattugiare abbondantemente la bottarga, aggiungere una grattugiata di scorza di limone e tanto prezzemolo.
Mescolare direttamente nella padella e impiattare, spruzzando qualche goccia di limone e aggiungendo un'ulteriore grattugiata di bottarga.
A me, l'idea di abbinare bottarga e nocciola piace tantissimo: il risultato, però, è così e così, nel senso che è un po' "piatto": ma se scopro la "x" no mi tiene più nessuno: cosa dite, mi aiutate???


Buona notte
alessandra

Spaghetti alla bottarga


Di Daniela


Sabrina è una delle mie amiche più care ( sono l'orgogliosa madrina della sua secondogenita, Irene), ed è una delle ragazze migliori, più organizzate e capaci al mondo, ma….. si c’è un ma. Quando dopo meditazioni e analisi varie lei e suo marito decidono di partire per un po’ di riposo con i bimbi, capita spesso qualcosa che le rende la vacanza indimenticabile…. E non sempre in senso positivo!
Nel caso in questione, per esempio, si è trattato di un viaggio in Sardegna a Luglio con conseguente ustione…. di sole , direte voi! No , trattandosi di Sabrina , si parla di un’ustione da acqua, per fortuna non proprio bollente, sulle gambine del piccolo Giorgio, che, per precauzione, lei voleva rinfrescare al rientro dalla spiaggia, nella sua camera, in un hotel a 4 stelle.
Proprio così
Ha aperto il rubinetto miscelatore sull’acqua tiepida ed invece, per un cattivo controllo da parte dell’hotel stesso, è uscita acqua caldissima, che ha ustionato lei, ma soprattutto il piccoletto, per fortuna in forma non grave.
Soluzione: ultimi giorni di vacanza con Giorgio imbronciato , fasciato e lontano da sabbia e mare, tenuto all’ombra nel giardino dell’hotel….
Beh, al ritorno da questo tentativo di relax, mi ha portato in dono 2 confezioni di bottarga squisita e mi ha spiegato, tra un racconto e l’altro dell’accaduto , come le hanno detto di prepararla gli isolani.
Tutto molto naturale, a crudo e ….profumatissimo

Dunque, gli ingredienti sono per 4 persone: la quantità di pasta a persona dipende dal vostro appetito, naturalmente, ma diciamo che indicativamente , se i vostri commensali sono golosi, le quantità sono:

1. 400 gr. di pasta
2. 60/70 gr. di bottarga di muggine ( la mia era della “Delizie di Sardegna”, squisita), ma va bene anche quella di tonno, forse un po’ più decisa di gusto.
3. 6 cucchiai di olio extra vergine di oliva
4. ½ cipolla rossa (di Tropea preferibilmente)
5. 1 scatoletta di tonno sott’olio perfettamente sgocciolato
6. pepe



La preparazione prevede come unico accorgimento il ricordarsi qualche tempo prima di cominciare a cucinare, di mettere in infusione, in una boule di vetro, una parte degli ingredienti e cioè l’olio, la cipolla tagliata a fettine sottili e metà della bottarga (a cui avrete prima tolto la pellicina che la ricopre) grattugiata con la grattugia a fori grossi, in modo da non ridurla in polvere…. È molto naturale,come vedete, tutto a crudo ed è l’insieme armonioso dei gusti che fa il piatto.

Fatto questo siete già a buon punto, perché quando sarà l’ora di mettersi a tavola basterà buttare la pasta, aggiungere il tonno scolato e sbriciolato agli altri ingredienti in infusione, attendere che gli spaghetti abbiano raggiunto la cottura al dente, scolarli e metterli nella zuppiera dove avrete travasato il condimento.
Ora date una bella rimescolata e portate in tavola, accompagnando con la rimanente bottarga tagliata a fettine sottili da spargere sopra il tutto, insieme ad una buona macinata di pepe.
E ancora una volta …buon appetito

P.S. Al piccolo non è rimasto alcun segno sulla pelle, salvo una “naturale” ritrosia verso l’acqua della vasca….. che sia dovuta alla scottatura o alla naturale antipatia dei bimbi in genere per il lavarsi, non saprei dire…..

Daniela




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