OverBlog

Visualizzazione post con etichetta lardo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta lardo. Mostra tutti i post

mercoledì 20 ottobre 2010

Bruschette alle noci con lardo di Arnad e Marron Glacè- e le (ultime?) pagelle di XFactor

finger food di marroni con lardo e rosmarino

(La seconda parte è in fondo)
Letto bene.
L'ho messo fra parentesi, ci ho aggiunto il punto interrogativo, non è propriamente un'affermazione che mi sentirei di fare in un tribunale, però se dovessi seguire l'impulso del momento- e quelo di ieri sera, ancora di più- manderei tutto a ramengo, anche le classifiche delle pagine più lette della settimana, che vedono queste pagelle in cima alla lista delle più cliccate.
Perchè quello che si sta consumando, in queste settimane, è lo scempio non della musica- che quella era già stata immolata sull'altare degli ascolti, tempo fa- ma dell'intelligenza del telespettatore e del rispetto che la Televisione di Stato in quanto tale gli dovrebbe: perchè va bene che si gioca per vincere, va bene che ogni occasione è buona per farsi notare, va anche bene che sciou mast go on e ormai che sono in ballo, questo straccio di contratto milionario dovrò pure onorarlo, ma a tutto c'è un limite. E ostinarsi a presentare uno spettacolo penoso, che ricorda sempre di più le atmosfere delle balere da Vai col Lisssio, come un susseguirsi di esibizioni di altissimo livello è un'operazione che va oltre le regole dello show e suona, agli occhi degli spettatori pensanti, come una vera e propria ingiuria. E visto che ho tutte le intenzioni di difendere con le unghie e con i denti quel che resta del mio fegato, la prossima volta mi sa che cambio canale.

La puntata si apre con un'illuminante tranche de vie sulla comportamento umano, a metà fra gli Speciali di Super Quark e l'Antologia dei momenti felici di Uomini&Donne: la parte femminile si accapiglia, ai punti che ti verrebbe da tirar loro dietro tutte le copie invendute de L'Eleganza del Riccio, quella maschile si defila, quasi che l'argomento in esame meriti la stessa preventiva indifferenza con cui vengono accolte le ultime rivelazioni in fatto di cerette o le soste casuali davanti alla vetrina di Vuitton. A tener banco, ovviamente, è l'Argomento dell'Anno, emblema del vuoto di questa edizione che non sa far altro che declinare in tutti i casi il fenomeno Stefano. Stavolta è l'ingiustizia, a tener banco, con una Tatangelo scatenata che, una tantum, mi piace: certo, il popolo bue di Morgan era di un altro pianeta, ma per il livido buonismo che leviga l'ultimo lifting della Casale è grasso che cola. Anche perchè, onestamente, tanta acidità parla da sola- e laddove non arrivasse il messaggio, è il confronto che arriva, forte e chiaro: di qua, una splendida 23enne, ben piazzata nel mercato discografico, totalmente realizzata sul fronte della vita professionale e privata; di là, una donna brutta e invecchiata male, che non fa più un disco da tempo immemore e che non mi risulta abbia lasciato impronte indelebili nella sua recente carriera. Fossi in lei, proverei con gli spot: magari, alla Ponti cercano un testimonial...

Stefano- Eppure Sentire di Elisa. Sfida la sorte, vestito di viola, ma ha dalla sua una base sporca e piena di cori . Canta male, ovviamente, ma siccome azzecca tre note di fila viene subito portato sugli altari, dagli stessi giudici che lo avevano criticato. Ruggeri si riconferma campione nel lanciare il sasso e nascondere la mano (fa notare l'anomalia della base cantata), ma oltre non va ed anche l'arrendevole Elio si inabissa in un giudizio sibillino, per cui sicuramente questo ragazzo qualcosa ce l'ha, ma che cosa sia, non è dato saperlo. Chissà perchè, rimpiango Morgan... Voto: 4

Cassandra- Ricomincio da qui- Malika Ayane. Provate voi a cantare schiacciata fra uno che vi soffia sul collo e un "tocco" tutto tempestato di pietre preziose che sembra uscito dal guardaroba della signora Gambetto, versione Gran Soirèe. Lei fa quel che può, che è francamente pochino- e su un brano come questo, purtroppo, i limiti si vedono tutti. Da lì a meritare di uscire, però, ce ne corre: per parafrasare il buon Jim Morrison, certi paragoni, lì dentro, la esaltano. Però, la stoffa non c'è- o, se c'è, non si è vista...Voto:5

Davide - Parlami d'Amore- Negramaro . Tanto amo la Malika quanto reputo sopravvalutati i Negramaro: epperò, questo è un pezzo "fortemente caratterizzato dal suo autore", come dice la Maionchi e, come tale, cantarlo è una sfida. Probabile che, nelle intenzioni del vocal coach, la scelta fosse un modo per sancire definitivamente la maturità di Davide come cantante- e difatti, appena sfuma l'ultima nota, parte il coro di lodi. Fuori luogo, questa volta: perchè il ragazzo la canta male. Ma non per colpa sua, sia chiaro. Lui è dotatissimo, dal punto di vista vocale e ha dalla sua un carattere determinato ma umile, valore raro, lì dentro e qua fuori. La colpa è del vocal coach, che da un talento del genere non solo non è riuscita a tirar fuori nulla di più che oneste interpretazioni, ma che stavolta lo ha fatto regredire, al punto da far stonare uno che è l'idea platonica dell'intonazione. Penso a che cosa è riuscito a fare Morgan di una Noemi o di un Mengoni e, di nuovo, lo rimpiango... chissà perchè... Voto: 5 e mezzo

Kymera- Non me lo so spiegare- Tiziano Ferro- Nella versione domestica, il ritornello di questa canzone aveva per anni efficacemente sostituito la lista della spesa: "panelatteuovacarneeprendiancheilgiornaaaale" funzionava meglio che il solito foglietto, che finisco sempre per dimenticare a casa o chissà dove. Nella versione dei Chimera, invece, sembra una specie di ninna nanna giapponese, con la Romina vestita da Mulan che a carnevale mi maschero da cucchiarella. In ogni caso, cantano bene e sono una delle rarissime esibizioni positive della serata, seconda solo alla domanda di Facchinetti, che si informa sulle loro preferenze: meglio Tiziano o David Bowie? Voto: 7

Lo stacco fra la prima e la seconda parte è affidato a quel gran bel pezzo del figliolo di Julio Iglesias. Se mia madre ha perdonato all'aulico genitore Se mi lafci non vale e la mise bianconera con colletto a punta aperto su petto villoso, non vedo perchè non possa io perdonare al bell'Enrique non solo la canzone, ma il fatto stesso che canti. Che anzi, se cantasse bene, correrei anche il rischio di distrarmi dalla contemplazione, cosa che, invece, non c'è pericolo che accada- e stasera non fa eccezione. Come punizione per cotanto strazio, la produzione lo vuole fra i Giudici di XFactor, per il resto della puntata- e pure fra la Maionki e la Tata, senza casco nè tuta mimetica. In più, come prima esibizione, gli tocca Nevruz...

Nevruz- Nuova Ossessione (Subsonica)- è vestito come Piero Pelù che si veste da cowboy o come un cow boy che si veste da Piero Pelù ma, a parte questo dettaglio, l'esibizione è piatta da qualsiasi parte la si guardi. Incolore, con poco mordente, l'ombra del Nevruz che cantava Mi Vendo appena una settimana fa. Peccato. Voto: 5

Dami- Credimi ancora (Marco Mengoni)- fatemi capire. O Marco Mengoni ha firmato un contratto con Mamma Rai, con cui ha ceduto la sua immagine, il suo nome, la sua collezione di Topolini a XFactor, oppure gli autori sono maledettamente sadici e vogliono farci soffrire, ricordandoci ad ogni puntata che quest'anno ci tocca sorbirci questa zuppa, ma l'anno scorso, invece, etc etc. In ogni caso, se fossi stata Dami avrei sporto querela contro il mio giudice e la mia vocal coach per spinta al massacro: lui non lo fa e, a dispetto della fama di antipatico che si è creato nel loft, riesce ad arrivare alla fine- e pure in modo decoroso. I giudici, ovviamente, sono severissimi. Non hai interpretato, non hai personalità, non hai azzeccato tutte le note. Ma d'altronde, coerenza ed equanimità sono le parole d'ordine di quest'anno- e la giuria non si smentisce. Mi sa che tifo lui, adesso. Voto 7

Nathalie- Tu che fai parte di me (Pacifico- Nannini)- nulla da dire. E' brava sempre, anche quando non è perfetta, come in questo caso. In più, riesce a far commuovere la Maionki, che piange con le lacrime a fontanella, tipo Gianfranco d'Angelo quando imitava la Carrà, ai tempi del Drive In. Roba da competere con Orfeo... voto : 7

Ruggero: Settemila Caffè: arriva in conclusione della puntata più noiosa della storia- e neanche se me li facessi tutti in vena, i settemila caffè, riuscirei a mantenermi sveglia. Ragion per cui, mi addormento senza la crema, senza aver sentito la Cecilia, senza aver evaso le e mail. Quando mi sveglio, è in nominescion e canta Pino Daniele e Blìilly Joel nello stesso modo e con la stessa lingua: che non è inglese, nè napoletano, nè altro idioma ad oggi conosciuto: ma a quanto pare, quello arriva più del sottomarino giallo di Cassandra, che se ne va a casa a far compagnia a Dorina, Manuela, Alessandra, nella categoria delle ingiustamente eliminate, affossata dalla stessa Tatangelo, paladina dei diritti delle voci pure, fino a quando le conviene. Ma è il talent, ragazze- e quest'anno, è peggio degli altri...

finger food di marroni con lardo e rosmarino


MINI BRUSCHETTE ALLE NOCI CON LARDO DI ARNAD E MARRON GLACE'

finger food di marroni con lardo e rosmarino

Finger food tratto da un vecchio numero di Sale&Pepe, versione rapida e rustica delle gallette di grano saraceno dei menu degli chef di Bormio e che, per rendere ancora più rapida e rustica, si può fare con pane comprato dal fornaio. Per inciso, il pane alle noci è uno dei pochi lievitati che faccio regolarmente, ma visto che non è mai stato immortalato da nessuna parte, sono costretta a rinviare la ricetta alla prossima volta che metterò le mani in pasta. Nulla vi vieta di usare del pane bianco, ovviamente: ma le noci e la farina integrale danno quel tocco in più che fa la differenza.
Per il resto, è una non ricetta da stra porca figura, se recuperate un ottimo lardo: quello di Arnad sarebbe l'ideale, per via dell'abbinamento con i marroni, ma va bene anche quello di Colonnata o qualsiasi altro prodotto di qualità.
E poi, è presto fatto: tagliate il pane a fettine e le mettete a tostare pochi minuti nel tostapane e, nel frattempo, avvolgete i marron glacè nelle striscioline di lardo, fermandole con un rametto di rosmarino. Disponete poi le mini bruschette su una teglia da biscotti, vi appoggiate sopra il marron glacè e passate al grill, in tempo strettamente necessario perchè il lardo si ammorbidisca, un minuto o due. Eviterei l'aggiunta di miele, anche se la tentazione è forte, ma sarebbe più filologica che gastronomica, perchè qui non ci sono le castagne, ma i marron glacè- e quindi, la nota dolce c'è già.
Buona giornata
Ale

mercoledì 21 luglio 2010

Lezioni di cucina. Ricette con il pane e la farina di segale( I parte) Crackers di segale al rosmarino con castagne al miele e al lardo:

Di Daniela
Scroll down for English version
La lezione di lunedì sera è stata, come sempre, veramente interessante. Intanto, novità per me piacevolissima, era la presenza di una chef, la signora Grazia Colturi in coppia con le chef GianPietro Cola Del rifugio"al ghiacciaio Forni" di cui vi ho già parlatoPiacevole sorpresa perchè ha unito alla fantasia e alla capacità tecnica degli chef che finora ci hanno regalato consigli e ricette ottime e originali, e senza nulla togliere alla competente bravura dello chef Cola, anche la verve e il sorriso tutto femminile, nel porgere il suo lavoro e nel raccontarci i particolari di ciò che capita in un ristorante, ma dimostrando anche una manualità da donna di casa nel maneggiare elettrodomestici decisamente non di taglio industriale che mettono un po' in difficoltà gli chef uomini....
La presentazione, come sempre è stata professionale
con tanto di super schermo alle spalle dei cuochi per meglio mostrare i particolari del lavoro: devo dirvi anche che la vostra inviata speciale, questa volta in compagnia solo della Microba, contravvenendo alla sua naturale ritrosia (in altre parole, mostrando una rara faccia tosta) ha chiesto il permesso ad organizzatori e chef di potersi mettere praticamente ancora una volta "in braccio" ai cuochi per meglio poter mostrare ai suoi 25 lettori le magie di chi ha fatto della cucina e dell'amore per il buon cibo, una professione. Soluzione finale : Chefs ed organizzatori gentilissimi con sorriso han detto "certo, non c'è problema!" anzi si sono mostrati contenti dell' iniziativa, ma occhiate di profonda disapprovazione del pubblico che forse un po' di invidiava la mia visuale privilegiata ..... Ma nulla è mai troppo audace per accontentarvi ;-))))) In compenso, siccome questa volta la nostra Chef aveva predisposto un po' di assaggi da regalare al sempre numeroso pubblico, mi sono allontanata più rapidamente del solito, per non venire sommersa da chi aveva apprezzato così tanto le ricette della serata da "VOLERLE" provare subito e a tutti i costi..........
Ma ora, come sempre, bando alle ciance e cominciamo con l'originale l'antipasto

CRACKER DI SEGALE AL ROSMARINO CON CASTAGNE AL MIELE E LARDO
La preparazione può sembrare un insieme di sapori un po’ particolari, ma ha un profumo veramente eccellente. Si tratta di un antipasto ricco e diverso che vi piacerà sicuramente.…e comunque, come ha fatto notare la Chef, i crackers sono perfetti anche da soli, o come accompagnamento sd altre salse o semplicemente com ìe sostituti del pane, anche per un invito all'ultimo minuto!!!

Ingredienti
100 gr di farina 00
90 gr di farina di segale
10 gr di olio di oliva
5 gr di lievito di birra
100 gr di acqua
40 gr di parmigiano grattugiato
Un pizzico di sale
Rosmarino tritato (oppure timo, salvia )
15 castagne secche
1 cucchiaio di miele di castagne
15 fettine sottili di lardo

Impastate energicamente le farine con l’acqua, il lievito, l’olio, il sale, il rosmarino e il parmigiano. Appena l’impasto è morbido ed omogeneo,
tiratelo con il mattarello in una sfoglia sottilissima (potete anche usare se preferite una "nonna papera"),
bucherellatela con i rebbi di una forchetta
e ritagliatela con un taglia pasta rotondo o di qualunque altra forma preferiate.
Si tratta di un impasto diretto, che quindi non ha bisogno di tempi di lievitazione. Cuocete in forno già caldo a 175° per un tempo che varia dai 7 ai 15 minuti, a seconda del vostro tipo di forno: quindi controllate spesso la cottura che deve risultare dorata e croccante.
Cuocete le castagne (se usate le secche ...ammollatele preventivamente in acqua per tutta la notte, oppure usate quelle surgelate, che non hanno bisogno di questo passaggio, ne del successivo) facendole bollire in acqua per 2 ore: scolatele e appena fredde, glassatele cuocendole per 10/15 minuti in acqua e miele (l’acqua deve essere giusto sufficiente a coprire le castagne).
Per servirle, disponete sul fondo del piatto una manciatina di insalata valeriana o insalatina comunque tenera, magari accompagnata da qualche fettina di carote croccanti (tenute immerse nell’acqua ghiacciata fino a poco prima di servirla). Adagiate ogni castagna su una fetta di lardo, che deve essere molto sottile (se non avete l’affettatrice, tenete il lardo in fresco fino all’ultimo minuto per facilitare il taglio al coltello)
e poi il fagottino così ottenuto su un cracker e il tutto sul letto di insalatina,

leggermente condita! E poi…
Buon appetito
Dani



Rye crackers with rosemary and chestnuts with bacon

DSCF6163
this appetizer has a set of flavors that may seem a bit 'special, but it smells and taste really good. This is an appetizer rich and varied that you'll love for sure. ... And anyway, as noted by the Chef, the crackers are also perfect alone or as an accompaniment to other sauces or simply like bread substitutes, even for an invitation last minute!

Ingredients
100 grams of flour 00
90 grams of rye flour
10 grams of olive oil
5 g of yeast
100 grams of water
40 g grated Parmesan cheese
A pinch of salt
Chopped rosemary (or thyme, sage)
15 dried chestnuts
1 tablespoon honey chestnut
15 thin slices of bacon

Knead vigorously toghether water, flour, baking powder, oil, salt, rosemary and Parmesan. Once the dough is smooth and homogeneous pull with a rolling pin into a thin sheet bucherellatela with a fork and crop by cutting dough round or any other shape you like.
This is a direct paste, which then needs no rising time. Bake in preheated oven at 175 degrees for a period ranging from 7 to 15 minutes, depending on your type of oven : so check often your crackers, they should be golden and crisp.
Boil the dried chestnuts (if you use them you shoul put them in water overnight, or use frozen ones, which do not require this step) boiling them in water for 2 hours, drain and just cold, for 10-15 minutes in water and honey (the water should be just enough to cover the chestnuts).
To serve, place on the bottom of the dish a handful of salad or lettuce salad , even with a few slices of crispy carrots (dipped in frozen water until shortly before serving). Put each chestnut on a slice of bacon, which must be very thin (if you do not have a slicer, hold the bacon in the fridge until the last minute to facilitate the cutting) and then the bundle thus obtained on a cracker, and all on the bed of lettuce,
lightly seasoned! And then ...
Bon appetite
Dani
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...