OverBlog

Visualizzazione post con etichetta lindt. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta lindt. Mostra tutti i post

domenica 10 aprile 2011

La Ghirlanda Pasquale

ghirlanda lindt

Non so se ricordate che, qualche mese fa, eravamo state invitate ad un workshop della Lindt. E' stata l'occasione per conoscere dall'interno un'azienda che sapevamo già essere seria e affidabile, oltre che persone competenti, gentili e pure simpatiche: tant'è che, sebbene fossimo partite con un po' di paura (siamo fuori età, siamo fuori target, siamo fuori tutto, insomma) alla fine ci siamo divertite moltissimo. Così, quando la Lindt ci ha proposto una collaborazione per Pasqua, non abbiamo esitato a dire di sì. 
Anzi: sì-sì-sì-sì.
Condito pure da "efffiguriamoci se non partecipiamo- effiguriamoci se non facciamo un dolce al cioccolato- effiguriamoci se leggiamo l'allegato alla mail, cosa vuoi che ci sia scritto di così terribbbbbile che non sapremo fare?"
La decorazione floreale per la tavola: quello c'era scritto. E quello è bastato per gettarci nel panico per qualche secondo. 
Non di più, però, perchè, come sapete, sul libro-paga di MT ci sta  pure la suocera. Che, con queste cose, va a nozze. Voi, qui sopra, l'avete conosciuta attraverso le sue ricette, ma sono i giardini quelli in cui dà davvero il meglio di sè. Datele un pezzetto di terra e ve lo trasformerà in una sorta di Eden, con tanto di suocero incluso che passa le vacanze a falciare il prato, bagnare le piante, spingere carriole, montare steccati - il tutto con un'espressione paradisiaca sul viso che fa pensare, a me che li guardo rigorosamente senza far niente dall'ombra della mia camera, che o lui si è preso un'insolazione o davvero il pollice verde di mia suocera ha un che di miracoloso. 
Questo, in primavera e in estate. Nel resto dell'anno, si dedica alle composizioni floreali. E qui, cari miei, ho visto cose che voi umani  etc etc...Di tutto, veramente di tutto: abbiamo avuto il periodo caravaggesco, per cui guai a pensare al cesto di frutta come ad un coso da cui si potesse attingere, perchè "mi rovini le simmetrie"; la fase giapponese (io ci sono letteralmente impazzita, dietro a quella lì-se recupero delle foto, le posto): la fase barocca, la fase country e quella chic- il tutto con una profusione di fiori, erbe, piante, rametti- e cesoie, forbici, colle, fili di ferro, spugne e tutto quanto fa "la signora decora". Giuro che le prime volte in cui mi apriva la porta con i capelli legati in un foulard, l'aria stralunata e una pistola in mano ho avuto qualche barcollamento. Ma ora ci siamo abituati, al punto che a Natale gliel'ho pure regalata io, 'sta benedetta pistola che incolla i fiori- e l'ho pure fatta contenta.
Insomma, per farla breve, questa donna è un mito e non potete immaginare quante volte la Dani ed io abbiamo pensato ad una rubrica di decorazione floreale, qui sopra. Una specie di tutorial, per intenderci, con lei che vi spiega come fare a ravvivare una tavola, un ambiente o anche un semplice vaso da fiori. E prima o poi lo faremo, di sicuro: per ora, però, ci godiamo questa deliziosa ghirlanda pasquale che, con poche e veloci modifiche (sostanzialmente, basta mettere i coniglietti in posizione verticale) può anche diventare una bellissima decorazione per la tavola di Pasqua: potrebbe contenere le famose "pizze" umbre o una piccola colomba o i pani della nostra tradizione: di sicuro, sembreranno più buoni, se serviti così. 
Ovviamente, il nostro GRAZIE, a caratteri cubitali, glielo diciamo anche da qui. E un grazie anche alla Lindt, che ha messo a disposizione l'inventiva ed il gusto di Angelo Garini (altro mito della suocera) per regalarci tanti suggerimenti per decorare la Pasqua. 
Ed ora, lasciamo parlare le immagini, savasandir, che ne vale davvero la pena...

ghirlanda lindt
pulcini, pecorelle e coniglietti: tutti insieme, appassionatamente!


ghirlanda lindt
Particolare



ghirlanda lindt
La "covata" di Lindor

ghirlanda lindt

buona domenica
Ale

lunedì 28 marzo 2011

Tre cioccolati per una mousse- per non parlar del pistacchio...

Collage di Picnik

"Mamma, è muffa quella roba verde sopra la mousse nei bicchierini?"
Resisto al ragionevole impulso di tirarglieli tutti dietro e rispondo.
"No, è pasta di pistacchio. Ma chi tocca muore"
Sottinteso, prima ti tocca la sintassi dei casi. E il verbo doceo, in particolare. Di cui abbiamo appena scoperto, prima con sollievo e poi con malcelato orrore, che non possiede la forma passiva (sollievo) e che per questo è sostituito da altri tre verbi (orrore). I quali, neanche a dirlo, vanno studiati. 
Sennò, niente mousse. 
"Senti, son facilissimi: instituor, imbuor ed erudior, cosa ci vorrà, a ricordarseli, proprio non so: instituor, pensi alle istituzioni: "in" più "statuo", stabilisco dento, colloco dentro, la regola che è dentro di te, prima ancora che fuori, ciò che dà ordine e quindi educa e quindi..."
ZZZZZZZZZZZZZZZZZZZ c'è scritto nel fumetto sopra la testa di mia figlia. 
Cambio marcia
"ok, imbuor... pensa all'imbuto, hai presente? o meglio, pensa alla spugna: quando la immergi nell'acqua e poi la tiri su...com'è? è imbevuta, no? ecco, pensa alle persone imbevute di cultura...."
"Sfigati" dice il fumetto
Ri-cambio marcia
"Erudior. Beh, dai, questo è italiano. Erudire, ce lo abbiamo anche noi...lo hai già sentito, no?"
No. Che domande.
E così, azzardo
"Il participio passato di erudire. In tre secondi. A partire da ora"
Tre
Si sveglia
Due
Accende il neurone
Uno
"lo so-lo so- lo so... aspetta che lo so... ERODOTTO!!!!" esulta felice
Entra il nipote, con un bicchierino di mousse in mano ed un cucchiaino nell'altra
"Tre secondi pure a te- sennò non mangi: participio passato di erudire"
Tre... due...uno...
"ERUTTO, zia, ERUTTOOOOOOOO"
Capite perchè mi dò al blog?

MOUSSE AI TRE CIOCCOLATI E PISTACCHIO- IN TRE VERSIONI


Dessert a quattro mani, della Dani e mie, preparato col cioccolato Lindt, sulla scia dell'entusiasmo per uno dei primi acquisti dell'anno, una volta realizzato che non era solo per sbavarci su che era stato comprato. E così, ci siamo lanciate con una variazione della solita mousse ai tre cioccolati che qui proponiamo in tre versioni: quella originale, di Felder, quella "da porca figura" e quella veloce, da 5 minuti o poco più. Neanche a dirlo, trattandosi di classica ricetta da RinnUovo, l'abbiamo pure rigirata per le (St)Renne- quando si dice "il riciclo nel riciclo". Trattasi di post chilometrico, per cui mettetevi comodi che cominciamo. 

PRIMA VERSIONE: FELDER DIXIT

lindt

Ingredienti

per 6 bicchierini
  • 2 fogli di colla di pesce
  • 90 g di cioccolato fondente Lindt al 70%
  • 90 g. di cioccolato al latte
  • 90 g di cioccolato bianco
  • 40 g di pasta di pistacchio
  • 100 ml di latte
  • 3 tuorli d'uovo
  • 30 g di zucchero
  • 500 g di panna montata

Preparazione

Preparare la crema inglese: montare i tuorli con lo zucchero, fino ad ottenere un composto bianco e spumoso. Versarvi il latte e la panna liquida, portati ad ebollizione, mescolare e mettere sul fuoco, a fiamma bassa, fino alla temperatura di 82 gradi. Se non avete il termometro, la crema è pronta quando “vela” il cucchiaio: l'essenziale è non farla mai bollire.
Prendete i due fogli di colla di pesce, strizzateli bene e mettetene uno nel recipiente che contiene il cioccolato bianco, l'altro in quello che contiene la pasta pistacchio.
Suddividere in 4 parti la crema inglese e incorporare ciasciuna ai tre cioccolati e alla pasta di pistacchio, mescolando bene ogni volta, in modo da ottenere 4 composti lisci e lucidi.
Aggiungere 125 g di panna montata a ciascuna crema, incorporando con una spatola e facendo attenzione a che non smonti.
Riempire sei bicchierini da dessert, cominciando dalla mousse al cioccolato nero e proseguendo con quelle al cioccolato al latte e al cioccolato bianco. In ultimo, la pasta al pistacchio. A mano a mano che preparate gli strati, scuotete il bicchierino contro il palmo della mano, per evitare la formazione di bolle d'aria.
Tenere in frigo per almeno due ore.

SECONDA VERSIONE : LA "PORCA FIGURA"


DSCF1643






per  la pasta biscotto
  • 4 uova non separate
  • 120 g di farina
  • 140 g di zucchero
  • 40 g di burro fuso
per le mousse ai tre cioccolati e al pistacchio seguire la ricetta precedente (bicchieri ai 3 cioccolati con crema al pistacchio).

Preparazione

Per la pasta biscotto
Accendete il forno a 220 gradi (210 se in modalità ventilata). In una bastardella mettete le uova e lo zucchero e, con le fruste elettriche, inizate a montare. Dopo circa cinque minuti, proseguite l'operazione a bagno maria, fino a quando le uova non triplicano di volume e diventano bianche e spumose. Togliete dal fuoco e aggiungete la farina, incorporandola con una spatola. In ultimo, il burro fuso tiepidoPrendete una teglia da biscotti e rivestitela con un foglio di carta da forno.
Versate il composto per il biscuit sulla teglia e, con l'aiuto di una spatola, lavorando delicatamente perchè non si smonti, stendetelo per tutto il perimetro della teglia.Infornate per 4 minutAppena sfornato. copritelo con un canovaccio pulito e rovesciatelo sul piano di lavoro, in modo che la parte coperta dalla carta da forno resti sopra. Togliete delicatamente la carta da forno, eventualmente bagnandola con una spugnetta umida per staccarla meglio.
Prendete il piatto da portata e ricopritelo con un foglio di carta da forno, in modo che sbordi di circa 5 cm da due lati opposti. Tagiate a metà questo foglio e disponetelo di nuovo sul piatto da portata, leggermente sovrapposto. Questo trucco serve per evitare di sporcare il piatto.
Con un anello da pasticceria, ritagliate un cerchio della misura esatta del diametro dell'anello, a seconda di quanto volete che il dolce sia grande. Dopodichè, preparate le mousse, secondo le ricette indicate.
Assemblaggio del dolce
Riposizionare l'anello da particceria, facendolo aderire bene alla base di biscuit.
Versare la mousse al cioccolato e livellarne bene la superficie con una spatola. Mettere in frigo per circa mezz'ora: dopodichè, procedere con i restanti composti, facendo riposare la torta in frigo per circa mezz'ora, fra un'operazione e l'altra.
Una volta completato l'assemblaggio del dolce, lasciarlo in frigo fino a pochi minuti prima di servire, togliendo l'anello solo prima di portarlo in tavola.
Si può decorare con cioccolato a scaglie, pistacchi tritati o lamponi freschi.


TERZA VERSIONE: RARAVIS ARRANGIAVIT

DSCF1701

Ovvero, la mousse più veloce del West
100 g di cioccolato bianco
100 g di cioccolato al latte
100 g di cioccolato fondente
300 g di panna liquida
3 albumi
3 cucchiai di zucchero

Praticamente:
Si fa fondere prima il cioccolato fondente.
Nel frattempo, si prepara una meringa italiana, con un albume e un cucchiaio di zucchero e si montano 100 ml di panna.
Dopodichè, si lascia raffreddare il cioccolato  (via dal bagnomaria, metterlo in una terrina e spatolare velocemente) e gli si incorpora prima la panna montata e poi l'albume, facendo attenzione a non farlo smontare. 
Si mette il composto in una tasca da pasticcere, si riempie il fondo di sei bicchierini e li si mette in frigo per un quarto d'ora/ mezz'ora.
si procede così per tutti gli altri, fino alla fine. 
Per la mousse al pistacchio, basta aggiungere un po' di panna montata. Si tengono in frigo fino al momento di servire.
.... e con questa, passiamo il testimone agli Assaggi...
Buona settimana
Ale




martedì 30 novembre 2010

Vivi un giorno da...

Per tutti quelli che si son chiesti dove mai fossimo finite e qual mai fosse l'evento così importante che ha imposto uno stop a un blog che non si ferma neanche a ferragosto....
PRESENTAZIONE LINDT Vivi un giorno da..24-25 novembre
Eravamo qui
DSCF9502
E' stata una due giorni di quelle che non si dimenticheranno: e non solo per la full immersion nel cioccolato, che è cosa che racconteremo per tutta la vita, e pure fra sguardi di malcelata invidia degli astanti, ma anche e soprattutto per l'accoglienza che ci è stata riservata: siamo stati trattati da veri ospiti d'onore, senza per altro essere messi a disagio- e questo grazie al calore e alla simpatia di un team affiatato e competente, che ci ha guidato alla scoperta della vita di un'azienda, in tutti i suoi aspetti, dalla storia agli studi del laboratorio, fino alla produzione e al mercato, per giunta senza filtro. Che il "Vivi un giorno da..." che ha dato il nome al workshop dovesse essere preso alla lettera ce ne siamo accorti da subito, alla distribuzione del pass aziendale, e da quel momento in poi è stato come essere davvero parte della vita della Lindt: non semplici osservatori esterni, cioè, ma parte di una comunità che lavora, si confronta e produce.

E difatti, abbiamo lavorato: prima la teoria, con un breve corso sul cioccolato, poi la pratica, in laboratorio, e poi il giro in fabbrica, per vedere da vicino la dolce forma che prendono le idee ritenute vincenti: fino a cento ricette testate per un solo prodotto, con una cura del dettaglio quasi maniacale, sinonimo di una qualità che va ben oltre l'eccellenza delle materie prime.
favecioc
Il giorno dopo, tutti a decorare le tavole sotto la guida di Angelo Garini, che ha reso i cioccolatini protagonisti di sontuosi centrotavola e di tutto quanto fa Natale e Pasqua...
con manoalberellolavori in corsoDSCF9652buona3ombrellinibuona18centrotavola alecentro tavola3buona11esercito conuigliettibuona33buona23buona25cunigicunigi2pasquauova multiple
Ma un bagno nel cioccolato è, gioco forza, sinonimo di coccole: e noi ne abbiamo davvero ricevute tante, in tutte le forme, dallo stile dell'ospitalità
buona14
alla gentilezza e competenza di tutto lo staff Lindt, compreso il suo presidente Dott. A. Bulgheroni, presidente di Lindt & Sprüngli Italia e Ilaria, la mamma della Pasqua,
DSCF9729
che ci hanno fatto sentire a nostro agio in ogni momento.
A loro e ad Adriana e Spazia della AEMedia va il nostro grazie più sincero.
Ale & Dani

mercoledì 24 novembre 2010

Le pagelle di XFactor...




... le ricette dell'emmetichallenge, le schede della Dani, i libri della Ale, le cartoline, le foto, i commenti e tutto quanto fa Menuturistico si interrompono per due giorni, causa trasferta golosa. Ci rivediamo al nostro ritorno.
Ciao
Ale&Dani
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...