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martedì 22 marzo 2011

Cosa metto nel cestino? ... che intanto, ho già vinto :-)

Collage di cosamettonelcestino

Il titolo. ovviamente, non va preso alla lettera: scherzare è un'abitudine, qui sopra, che diventa un must quando sono coinvolti i nostri amici. Nello stesso tempo, è da domenica che vado di sorrisini ebeti e di "amore della mamma" per cui, prima che qualcuno si chieda com'è che da mamma tigre son diventata mamma scioglievolezza, che sembro un mega lindor, è bene che vi dia qualche spiegazione. 
Neanche a dirlo, la colpa è di Stefania che, all'indomani della dichiarazione di guer  ops.. dell'apertura del contest di Fabio&Annalu ha aperto il fuoco, dicendo chiaro e tondo a noi due di non sognarci nemmeno di partecipare perchè- tenetevi forte- voleva vincere. La qual cosa è bastata a gettarmi nel panico: è da quando ho visto con i miei occhi le armi pericolosissime che tiene divise per colore ed altezza in veri e propri arsenali, nascosti dal depistante nome in codice di "armadi delle scarpe" che non dormo più sonni tranquilli e non ho certo voglia di finire i miei giorni come un moderno san Sebastiano, trafitto, anzichè dalle spade, dagli stiletti della penultima collezione di Louboutin. E mentre mi arrovellavo il neurone, cercando un modo per guadagnarmi un po' di spazio nel cestino, salta su la creatura, con la novità del "gioco anch'io". 
Può, un palpitante core de mamma, resistere allo sguardo supplichevole di ua figlia? Può, l'imperativo della Dura Legge del Contest impedire ad una ragazzina che altro non chiede di dare sfogo alla sua indole generosa? E soprattutto: potevano, gli zii Fabio & Annlu, impedire alla loro nipotina  grande prediletta di partecipare al loro gioco?
La risposta è no, signori della Corte. 
Non potevano.
E così, mentre dalla punta occidentale della Trinacria, si levava alto il peana tatangiolesco, il sangue del mio sangue mi svelava l'idea: faccio tutta una roba a base di fave. Capito, mamma? Fabio- Fabius- Faba- Fava, declinava gioiosa per casa, pensando ad una serie di ricette una più strampalata dell'altra, in omaggio al solo che, nell'etere, può capire le sue altrettanto strampalate elucubrazioni linguistiche. 

Collage di muffins fave
Confesso che pensavo che sarebbe durato poco. E che passato il massimo entusiasmo, saremmo ritornate alle solite svogliate occhiate con cui la diafana creatura che mi ritrovo come figlia è solita guardare al cibo. E invece no: mi sbagliavo- e pure su tutta la linea. 
Le prime ad accorgersene sono state le nonne, tempestate da un fuoco di fila di interrogativi inquietanti (per loro) su farine, lieviti e temepratura del forno. Poi, c'è stata la consultazione dei libri di cucina, da Pic Nic a Cake salati, passando per l'enciclopedia dei Muffins e Tutto Quello che Avreste sempre voluto sapere sugli Scones. E poi, la caccia al prodotto, smoccolando su una primavera che tardava a venire- e proprio adesso che ho bisogno di fave. E infine, una domenica mattina interamente dedicata alla sua creazione che, buon peso, si è sdoppiata pure in un dolce- "perchè mica possiamo dimenticarci l'Annalu, scusa..."
Ne è venuta fuori una delle domeniche più belle di questi ultimi tempi- e l'unica in cui si sia finalmente condivisa una passione che non è mai stata nelle corde della creatura. Vedere mia figlia che pesava ingredienti, toccava cose a lei sconosciute ("le fave si sbucciano? e come si fa?"), annusava e assaggiava con la concentrazione delle grandi occasioni- e che lo faceva con l'euforia di una quindicenne ("cucinare è bellissimo") e di una quindicenne figlia mia ("son la più brava di tutti"), mi è andato dritto al cuore, ecco. Perchè finora non ero riuscita a trasmetterle nulla del mio amore per il cibo ed anche se compensiamo in altri modi ( è una viaggiatrice incallita e una malata di libri, esattamente come me), mi è sempre un po' dispiaciuto vederla così annoiata e distratta. Non so se ci saranno altre domeniche in cucina: lei nella sua infinita bontà, mi ha rassicurato, garantendomi che "fra qualche anno, forse" e, onestamente, ci sta. Ma a me sono bastate quelle tre ore, un cameo di serenità allo stato puro, nelle tempeste di questi mesi, per riflettere su quanto grandi siano le mie fortune, domestiche e sparse per la Penisola. E scusate se è poco....


FAB FAVVINS for FAB-FABIUS

muffin

Ovvero, per il resto dell'umanità che non veleggia sulle rotte linguistiche di Fabio e della creatura,  "favolosi muffins alle fave per il favoloso Fabio". Un mezzo scioglilingua che nulla toglie alla bontà di questi mini cake a forma di muffins, morbidi e umidi e profumati, che possono essere mangiati nature o farciti col salame o fare la,loro porca figura in un primaverile cestino del pane. Hanno il placet del marito, detto tutto.

Ingredienti per undici muffins
100 g di fave fresche, pesate senza bacello
100 g di pecorino (sardo nuovo)
3 uova
mezza bustina di lievito istantaneo per pizza
180 g di farina
100 ml di olio evo
100 ml di latte
sale
maggiorana fresca.

Togliere la pellicina alle fave e farle saltare in padella con poco olio.
Tagliare a piccoli cubetti il pecorino
Montare le uova con l'olio. Aggiungere la farina, intervallandola con il latte.
Unire le fave be scolate e il pecorino a pezzetti, il sale, la maggiorana e il lievito.
Versare il composto in una teglia da muffins, dopo aver messo un pirottino in ogni scanalatura. Versare il composto a tre quarti del pirottino.
Infornare a 180 gradi per 15 minuti.
Lasciar raffreddare, prima di sformare.
Si conservano per un giorno in un sacchetto per alimenti, ben chiuso e in frigorifero. Altrimenti, nel congelatore

Collage di muffins fave1
the disasters....



I Brownies di Annalu (alla fava tonka)

brownies

Se Fabio ha conquistato mia figlia con le sue battute, Annalu lo ha fatto con i suoi brownies. Da allora, niente è stato più come prima- per me, naturalmente: ad ogni tentativo che usciva dal mio forno, seguiva un assaggio dubbioso e uno sguardo compassionevole, preludio a un "l'Annalu li fa più buoni" che avrebbe abbattuto un elefante. Sulla scia del divertimento dei Fab Favvins- e complice un residuato di noci pecan che giaceva in frigo da Natale- sono nati anche questi brownies alla fava tonka, perchè ormai ci avevamo preso gusto, con le declinazioni- e mica possiamo dimenticarci dell''Annalu, ti pare?
In mancanza di ricotta, è stata scelta un'altra ricetta, quella di Laurel Evans, seguita ovviamente passo passo, ad eccezione della mezza fava tonka grattugiata:

150 g di burro
250 g di zucchero
75 g di cacao
mezzo cucchiaino di pasta di vaniglia
2 uova fredde
40 g di farina
80 g di noci pecan


Collage di brownies

A bagnomaria, si fanno fondere burro, zucchero e cacao, fino ad avere un composto liscio. Si aggiunge la pasta di vaniglia (va bene anche l'estratto), si toglie dal fuoco e si incorporano le uova, ad una ad una. In ultimo, la farina e le noci e si mescola per 40 volte. Dopodichè, si versa l'impasto in uno stampo quadrato, rivestito di carta da forno e lo si fa cuocere a 180 gradi per 20 minuti. 
Se si resiste, lo si lascia raffreddare un po', prima di tagliarlo a cubotti e mangiarlo.

Ultimissima cosa: con immenso dispiacere, non siamo riuscite a partecipare al contest più romantico della stagione, l'ineffabile Hart to Hart dell'altra grande amica della Carola. E così, già che c'era, ha preparato questi- solo per lei, però!

cuori muffins
Buona giornata
Ale
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