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venerdì 20 gennaio 2012

Mousse di prosciutto crudo del Monte Amiata

di Daniela 

Vi ho già detto che sono una persona molto fortunata, perchè ho parecchie amiche che mi viziano con un grandissimo affetto, che spesso dimostrano anche  con mille pensieri, regali e vizi di ogni tipo...
Non le merito , lo so, e spesso mi stupisco perchè loro, imperterrite continuino a strare al mio fianco, visto che non ho proprio un carattere fantastico :-).... Be', meglio non interrogarsi troppo in materia: non vorrei che cominciassero a farlo anche loro!!!! :-))
Dunque, vi dicevo,  una di queste amiche, Sabrina, per la precisone (che ho già nominato molte volte anche e soprattutto perchè madre della mia peperissima e deliziosa figlioccia numero 2) da un viaggetto in toscana, mi ha portato uno splendido prosciutto crudo del Monte Amiata. Delizia indicibile!! La morbidezza e dolcezza della polpa fa da contrasto al sapore forte ed aromatico delle spezie che lo ricoprono.... decisamente indicibile!!! Questo prosciutto ha un unico difetto: necessiterebbe di un'affettatrice che io non ho (incredibilis dictu) e quindi va tagliato a mano. Questo va bene finchè il pezzo ha una certa proporzione, ma, arrivati verso la fine, diventa davvero complicato. 
Ora, secondo voi, potrei buttar via siffatta meraviglia a cuor leggero, solo perchè non riesco ad affettarla (e il mangiarlo a morsi presenta alcune oggettive pratiche difficoltà ;-))?  Jamais! Per dirla alla francese! Per risolvere il delizioso problema sono ricorsa quindi ad una semplicissima

Mousse di prosciutto crudo di amiata al rum!

prosciutto amiata

Ingredienti
170 gr di prosciutto crudo tagliato a pezzi piccoli
150 gr di mascarpone
20 gr di panna liquida fresca
2 tappi di Rum ( il mio è Dominicano, invecchiato 2 anni)
2 "bastoncini" di pepe lungo del Bengala (potete sostituirlo con il nero semplice)
beninoa-1


sabato 29 agosto 2009

Conserva di fichi caramellati alla cannella

fichi caramellati m


...Ora, cosa mi è girato di tirar fuori la Nonna Papera, io proprio non lo so. Quello che, so, invece, è che ho innescato una reazione a catena di amarcord, fra quelli miei personali e quelli sollecitati dall'esterno, che mi hanno messo una malinconia addosso da non crederci. E' da ieri che è tutto un riaffiorare di ricordi , di rimpianti, di nostaglie velate e di vuoti devastanti, per anni perduti, occasioni sprecate, persone troppo amate per potersi illudere che basti una manciata di anni per lenire il dolore della loro assenza.
E' andata che mi son messa a cucinare- in barba ai 35 gradi della mia cucina, all'aria pregna di umidità di questa fine estate che appesantisce ogni respiro, alla stanchezza di una giornata piena e alle fughe sui balconi del marito e della creatura, che tutto avrebbero potuto sopportare, ma il forno acceso, ti prego no.
Ho acceso il forno, ho pesato zuccheri e farine, sorvegliato lievitazioni e dato forme alla mia tristezza. E quando ho finito, ho preparato una conserva- io che non tengo mai niente, che butto via tutto, che passo attraverso persone e cose in un anelito costante al domani, al futuro, al nuovo e al dietro l'angolo, ho messo via un po' di sapori di questa stagione: il dolce dei fichi, l'amarognolo del caramello, l'intrigante della cannella, l'effimero del rum, e qualche goccia di malinconia.



CONSERVA DI FICHI CARAMELLATI ALLA CANNELLA
( liberamente ispirata a Conserve dolci e Salate- Il Meglio di Sale&Pepe)

fichi caramellati m

Per un chilo di fichi, occorrono
500 g di zucchero ( preferibilmente di canna)
100 ml di rum
la scorza grattugiata di un limone e di un'arancia
2 stecche di cannella ( o un cucchiaino abbondante)

fichi caramellati m

Scegliere fichi piccoli e sodi, meglio se neri . Pulirli bene e togliere il picciolo, senza sbucciarli. Metterli poi in una casseruola dal bordo basso e dal fondo spesso, ampia, tanto da poterli contenere tutti, uno vicino all'altro, in piedi, e cospargerli con lo zucchero. Irrorare con il rum e lasciar macerare per minimo due ore. ( una notte intera, sarebbe meglio- io non l'ho fatto e son venuti buoni già così, figuriamoci con un riposo più lungo)
Mettere poi la casseruola sul fuoco, meglio se sulla piastra, o sennò sulla fiamma coperta dallo spargi fiamma, in modo da assicurare una cottura più uniforme. Aggiungere la cannella e la scorza degli agrumi grattugiata e far cuocere a fiamma bassissima, fino a quando lo zucchero si sarà completamente sciolto. Vi ci vorrà circa un'oretta. Teoricamente, dovreste muovere un po' i fichi, in modo che si impregnino bene dello sciroppo: qualcuno scuote leggermente la pentola, io uso un cucchiaio di legno, piccolo, in modo da non bucarne la superficie. Procedete comunque con cautela
Trascorso questo tempo, sorvegliate con attenzione la cottura, per evitare che lo zucchero caramelli troppo. Calcolate, indicativamente, ancora un quarto d'ora: quando si è formato uno sciroppo molto denso, sono pronti.
Invasate, disponendo nei barattoli prima i frutti e coprendo poi con il caramello: non è indispensabile procedere immediatamente, potete lasciar leggermente raffreddare il composto. Chiudete bene i barattoli ( io ho usato quelli della Bonne Maman, me ne sono venuti 5) e lasciate raffreddare a testa in giù. Conservare in luogo fresco e buio, per massimo tre mesi ( alzi la mano chi ci riesce...)
Buon fine settimana
Alessandra


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