Di Daniela
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Eccoci arrivati alla fine della narrazione fotografica di neve e piaceri di montagna : soprattutto i piaceri, perchè, arrivando a quota 2000, si viene accolti sì, da un bello spiazzo soleggiato ed innevato, con sulla destra, un po' nascosta dietro la funvia, una piccola cappella,
sì, dalle varie le varie seggiovie e tapis roullants per i principianti, e sì, anche dalla maestosità del paesaggio che già vi ho mostrato..... ma principalmente, quando ci si avvicina alle 10.30 - 11 si viene assaliti da un profumo che ti fa sentire affamatissimo anche se non credevi di esserlo...
Capita infatti che leggermente più in alto su un pianoro, ci sia una specie di tettoia, appoggiata ad una legnaia in pietra,
dalla quale si sprigionano dei fumi-profumi intensissimi di legno mescolato con aroma di salsiccia, wurstel, costine e chi più ne ha più ne metta....
il posto poi è contraddistinto da quel bellissimo segnavento che vedete in apertura di post, in rame, che richiama il nome dell'hotel che domina il tutto: il Gallo cedrone, appunto,
del cui piccolo bar vi mostro le due versioni estate-inverno, con rinnovamento di gallo!!
Qui la mia piccola, con l'aiuto di sua sorella, ha scoperto quest'anno definitivamente, che è moooolto meglio, e più divertente, sciare, che buttarsi giù dalla discesa con lo slittino!!
Bene, siamo giunti "alla fin della licenza" e anch'io "tocco" con una ricetta semplicissima, assolutamente adatta al freddo e alla stagione, deprimente di pioggia e umidità, che stiamo vivendo da un po' di tempo a Genova: si tratta di un piatto unico molto ricco, quello che le bimbe chiamano
LASAGNE DI POLENTA

Per l'evidente somiglianza nel procedimento con le lasagne al ragù.
Ingredienti per 4:
per il ragù (ricetta indicativa, perchè ognuno ha il suo ragù preferito, cotto in modo diverso e cucinato in modo diverso: mi limito a darvi un'indicazione del mio modo , molto semplice, di prepararlo che nulla ha a che vedere con i crismi della tradizione "seria" regionale!!! non copritemi di improperi, vi prego!):
400 gr di carne trita di manzo ( io ci aggiungo anche un pezzeto di salsiccia fresca, ma ognuno poi ha la sua "carne ideale)
cipolla, sedano, carota e aglio per il soffritto
olio evo
1/2 bicchiere di latte
2 bicchieri di passata di pomodoro
sale e pepe o peperoncino
per la polenta:
per la besciamelle
- 1/2 litro di latte
- 50 gr di burro (il mio è di malga!!!!!)
- sale
- noce moscata
- 50 gr. farina
Ora, devo dirvi che appena penso al ragù, non può fare a meno di venirmi in mente la mia prozia Teresina, la quale spesso, mi ricordava che per diventare una brava cuoca, avrei dovuto fare come la sua vicina, la mitica Signora G. , che si alzava alle 5.30 di mattina , per preparare un buon ragù ai suoi cari!!! Che ci crediate o no, la Sig.ra G. è diventata un idolo in famiglia, e spesso quando chiedo alle creature: "Come è venuto questo piatto? Vi piace?" Loro implacabili rispondono: "Dipende: ti sei alzata alle 5.30 per prepararlo come la Sig.ra G?" Ai, Zia Teresina, che paragone scomodo mi hai creato!!!

Bando alle ciance, preparate il ragù come siete abituate, tagliando con la mezzaluna le verdurine per il soffritto, mettendole in un tegame, meglio se di coccio, a soffrigere e aggiungendo poi la carne trita. Fatela rosolare , aggiungete il vino, fate evaporare, bagnatela con il latte, e , quando è assorbito, unite la passata, o i pelati, come preferite, salate, pepate e incoperchiate, facendo cuocere per almeno 45 minuti il tutto.
Mentre cuoce il ragù preparate la besciamelle. mettete sul fuoco il latte, fatelo scaldare. Mettete in una casseruola il burro, fatelo sciogliere, appena e liquido, senza farlo soffriggere, buttateci dentro la farina tutta in una volta, girate tenendo il composto sul fuoco per pochi minuti poi, levandola dal calore, unite il latte caldo, mescolando con una frusta e riponetela sul fuoco,facendola sobbollire, girando continuamente, fino a che non si sia addensata (Ci vorranno una ventina di minuti.)
Ora dedicatevi alla polenta:potete utilizzare la gialla o la taragna, un po' più saporita, come preferite, tanto le dosi e i tempi sono le stesse.
Mettetel'acqua sul fuoco, salatela e portatela verso l'ebollizione. Quando sarà molto calda versate la farina a pioggia, mescolando bene. Continuate a mescolare per tutti i 40 minuti circa che servono per la cottura della polenta. Deve essere ben cotta nma non eccessivamente dura.
Consiglio pratico: per evitare che si formino grumi, mi hanno detto che è meglio versare la farina nell'acqua calda, ma non ancora proprio bollente....
Ora che avete tutti dli ingredienti pronti potete scegliere cosa fare:
Potete preparare i piatti singoli vicino a voi e creare in ognuno strati sovrapposti di polenta, besciamelle, ragù (almeno un paio!) e servire subito
Potete fare la stassa cosa in una pirofila, che eventualmente potrete far poi gratinare un attimo in forno al momento di servire
Potete versare la polenta preparata su un tagliere, livellarla con la lama di un coltello, farla raffreddare, e poi tagliandola a fette abbastanza sottili, ricreare la scela 1. o 2. senza dover agire di fretta...Dipende dal vostro carattere, e comunque la preparazione non ne risente.
Aggiungo un'ultima ora, cioè vi riporto un commento-spiegazione-suggerimento che mi ha inviato Umberto, e che penso possa essere utile anche a voi: cito testualmente
"Ciao.
Non dico tutta ma, per la polenta, sostituisci almeno metà acqua con latte e raddoppia il tempo di cottura (l'ideale sarebbe un pajolino di rame elettrico naturalmente!).
Una nota: quella che tu chiami "taragna" in realtà è farina di grano saraceno; la "polenta taragna" è un tipico piatto della Valtellina e della Valchiavenna (un po' come i pizzoccheri) che si fa' un po' con quel che capita ovvero farina di grano saraceno con latte e formaggi vari (latteria, bitto...in genere non formaggi molli con muffe tipo taleggio gorgonzola); più dura a centro tavola su un tagliere di legno oppure, più morbida, scodellata nel piatto con burro fuso di condimento (come se ce ne fosse bisogno) e magare due uova al burro giusto apoggiate sopra...un pieno di saporitissimo colesterolo!" Interessante no?

e ora buon appetito a tutti!
Dani
ENGLISH VERSION
LASAGNE DI POLENTA

Ingredients for 4: for the ragù sauce (recipe indicative, because everyone has his favorite stew, differently cooked: I will only give you an indication of my very simple way to prepare ragù, Do not shoot me, please!)
14 oz of minced beef (I would add there is also a small pieces of fresh sausage, but each also has its " ideal flesh)
onion, celery, carrot and garlic to the sauté
olive oil½ glass of milk
1 cup of tomato sauce
salt and pepper or chilli pepper
for the polenta:
for the béchamel
Now, I must tell you that when I think of the sauce, my great aunt Therese comes to my mind: she often reminded me that, to become a good cook, I should do as her neighbor, the legendary Mrs. G., which rose to 5.30 in the morning, to prepare a delicious ragù sauce to her family! Believe it or not, Mrs. G. has become an idol in the family, and often when I ask to my daughters: “Do you like this dish? " They relentless reply: "It depends: did you get up at 5.30 to prepare it as Mrs. G?" What uncomfortable compares, Aunt Teresa, you created for me! Anyway…. prepare the sauce as you are accustomed: cut the vegetables for the fried, place them in a pan, preferably earthenware, with oil, make them sauté and adding the ground beef. Let it brown, add wine, let evaporate, pour the milk, and when it is absorbed, add the passata, or peeled tomatoes, as you prefer. Add salt, pepper and let cook for at least 45 minutes !. While sauce cooks, prepare the béchamel. Put the milk on the stove, let it warm up. Put the butter in a saucepan, let it dissolve, and when just liquid, toss in the flour all at once, turn the mixture on medium-low heat a few minutes. Remove from heat, add the hot milk, stirring with a whip and put it on fire again , making it simmer, stirring constantly, until it has thickened (it will take about twenty minutes.) Now prepare polenta: put the water on high heat, add salt and bring to the boil. When it is hot pour the flour to rain, mixing well. Continue to stir for about 40 minutes, till when it’s cooked. Practical tip: to avoid forming lumps, someone told me that it is better to pour the flour in hot water, but not yet boiling. Now that you have all ingredients you can choose what to do:
1. You can prepare individual dishes close to you and create in each layers of polenta, béchamel, meat sauce (at least a couple!) and serve immediately or
2. You can do the same thing in a oven-proof dish, that you might make au gratin in the oven before serving or
3. you can pour the polenta prepared on a cutting board, level with the blade of a knife, let it cool and then cut into slices thin enough, recreate the mixture 1. or 2. without having to act quickly ... It depends on your preference, but the preparation is anyway quite good.
Bon appetit
Dani