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venerdì 15 gennaio 2010

Lasagne..... di polenta e galli cedroni!

Di Daniela

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Eccoci arrivati alla fine della narrazione fotografica di neve e piaceri di montagna : soprattutto i piaceri, perchè, arrivando a quota 2000, si viene accolti sì, da un bello spiazzo soleggiato ed innevato, con sulla destra, un po' nascosta dietro la funvia, una piccola cappella,

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sì, dalle varie le varie seggiovie e tapis roullants per i principianti, e sì, anche dalla maestosità del paesaggio che già vi ho mostrato..... ma principalmente, quando ci si avvicina alle 10.30 - 11 si viene assaliti da un profumo che ti fa sentire affamatissimo anche se non credevi di esserlo...
Capita infatti che leggermente più in alto su un pianoro, ci sia una specie di tettoia, appoggiata ad una legnaia in pietra,

Collage di Picnik

dalla quale si sprigionano dei fumi-profumi intensissimi di legno mescolato con aroma di salsiccia, wurstel, costine e chi più ne ha più ne metta....

alla brace

il posto poi è contraddistinto da quel bellissimo segnavento che vedete in apertura di post, in rame, che richiama il nome dell'hotel che domina il tutto: il Gallo cedrone, appunto,

Collage di Picnik

del cui piccolo bar vi mostro le due versioni estate-inverno, con rinnovamento di gallo!!

Collage di Picnik

Qui la mia piccola, con l'aiuto di sua sorella, ha scoperto quest'anno definitivamente, che è moooolto meglio, e più divertente, sciare, che buttarsi giù dalla discesa con lo slittino!!

Collage di Picnik

Bene, siamo giunti "alla fin della licenza" e anch'io "tocco" con una ricetta semplicissima, assolutamente adatta al freddo e alla stagione, deprimente di pioggia e umidità, che stiamo vivendo da un po' di tempo a Genova: si tratta di un piatto unico molto ricco, quello che le bimbe chiamano

LASAGNE DI POLENTA

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Per l'evidente somiglianza nel procedimento con le lasagne al ragù.

Ingredienti per 4:

per il ragù (ricetta indicativa, perchè ognuno ha il suo ragù preferito, cotto in modo diverso e cucinato in modo diverso: mi limito a darvi un'indicazione del mio modo , molto semplice, di prepararlo che nulla ha a che vedere con i crismi della tradizione "seria" regionale!!! non copritemi di improperi, vi prego!):

  • 400 gr di carne trita di manzo ( io ci aggiungo anche un pezzeto di salsiccia fresca, ma ognuno poi ha la sua "carne ideale)
  • cipolla, sedano, carota e aglio per il soffritto
  • olio evo
  • 1/2 bicchiere di latte
  • 2 bicchieri di passata di pomodoro
  • sale e pepe o peperoncino

per la polenta:

  • 500 gr. di polenta
  • 2 litri di acqua
  • 1 cucchiaio da cucina di sale grosso

per la besciamelle

  • 1/2 litro di latte
  • 50 gr di burro (il mio è di malga!!!!!)
  • sale
  • noce moscata
  • 50 gr. farina

Ora, devo dirvi che appena penso al ragù, non può fare a meno di venirmi in mente la mia prozia Teresina, la quale spesso, mi ricordava che per diventare una brava cuoca, avrei dovuto fare come la sua vicina, la mitica Signora G. , che si alzava alle 5.30 di mattina , per preparare un buon ragù ai suoi cari!!! Che ci crediate o no, la Sig.ra G. è diventata un idolo in famiglia, e spesso quando chiedo alle creature: "Come è venuto questo piatto? Vi piace?" Loro implacabili rispondono: "Dipende: ti sei alzata alle 5.30 per prepararlo come la Sig.ra G?" Ai, Zia Teresina, che paragone scomodo mi hai creato!!!

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Bando alle ciance, preparate il ragù come siete abituate, tagliando con la mezzaluna le verdurine per il soffritto, mettendole in un tegame, meglio se di coccio, a soffrigere e aggiungendo poi la carne trita. Fatela rosolare , aggiungete il vino, fate evaporare, bagnatela con il latte, e , quando è assorbito, unite la passata, o i pelati, come preferite, salate, pepate e incoperchiate, facendo cuocere per almeno 45 minuti il tutto.
Mentre cuoce il ragù preparate la besciamelle. mettete sul fuoco il latte, fatelo scaldare. Mettete in una casseruola il burro, fatelo sciogliere, appena e liquido, senza farlo soffriggere, buttateci dentro la farina tutta in una volta, girate tenendo il composto sul fuoco per pochi minuti poi, levandola dal calore, unite il latte caldo, mescolando con una frusta e riponetela sul fuoco,facendola sobbollire, girando continuamente, fino a che non si sia addensata (Ci vorranno una ventina di minuti.)
Ora dedicatevi alla polenta:potete utilizzare la gialla o la taragna, un po' più saporita, come preferite, tanto le dosi e i tempi sono le stesse.
Mettetel'acqua sul fuoco, salatela e portatela verso l'ebollizione. Quando sarà molto calda versate la farina a pioggia, mescolando bene. Continuate a mescolare per tutti i 40 minuti circa che servono per la cottura della polenta. Deve essere ben cotta nma non eccessivamente dura.
Consiglio pratico: per evitare che si formino grumi, mi hanno detto che è meglio versare la farina nell'acqua calda, ma non ancora proprio bollente....
Ora che avete tutti dli ingredienti pronti potete scegliere cosa fare:

  1. Potete preparare i piatti singoli vicino a voi e creare in ognuno strati sovrapposti di polenta, besciamelle, ragù (almeno un paio!) e servire subito
  2. Potete fare la stassa cosa in una pirofila, che eventualmente potrete far poi gratinare un attimo in forno al momento di servire
  3. Potete versare la polenta preparata su un tagliere, livellarla con la lama di un coltello, farla raffreddare, e poi tagliandola a fette abbastanza sottili, ricreare la scela 1. o 2. senza dover agire di fretta...Dipende dal vostro carattere, e comunque la preparazione non ne risente.
    Aggiungo un'ultima ora, cioè vi riporto un commento-spiegazione-suggerimento che mi ha inviato Umberto, e che penso possa essere utile anche a voi: cito testualmente
    "Ciao.
    Non dico tutta ma, per la polenta, sostituisci almeno metà acqua con latte e raddoppia il tempo di cottura (l'ideale sarebbe un pajolino di rame elettrico naturalmente!).
    Una nota: quella che tu chiami "taragna" in realtà è farina di grano saraceno; la "polenta taragna" è un tipico piatto della Valtellina e della Valchiavenna (un po' come i pizzoccheri) che si fa' un po' con quel che capita ovvero farina di grano saraceno con latte e formaggi vari (latteria, bitto...in genere non formaggi molli con muffe tipo taleggio gorgonzola); più dura a centro tavola su un tagliere di legno oppure, più morbida, scodellata nel piatto con burro fuso di condimento (come se ce ne fosse bisogno) e magare due uova al burro giusto apoggiate sopra...un pieno di saporitissimo colesterolo!" Interessante no?

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    e ora buon appetito a tutti!
    Dani

    ENGLISH VERSION

    LASAGNE DI POLENTA


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    Ingredients for 4: for the ragù sauce (recipe indicative, because everyone has his favorite stew, differently cooked: I will only give you an indication of my very simple way to prepare ragù, Do not shoot me, please!)

    • 14 oz of minced beef (I would add there is also a small pieces of fresh sausage, but each also has its " ideal flesh)
    • onion, celery, carrot and garlic to the sauté
    • olive oil½ glass of milk
    • 1 cup of tomato sauce
    • salt and pepper or chilli pepper

    for the polenta:

    • 1.1 pound of. polenta
    • 8.5 cups of water
    • 1 tablespoon of cooking salt

    for the béchamel

    • 2 cups of milk
    • 3,5 tbsp butter (mine is mountain butter!!!!!)
    • salt
    • nutmeg
    • 3/8 cup of flour

    Now, I must tell you that when I think of the sauce, my great aunt Therese comes to my mind: she often reminded me that, to become a good cook, I should do as her neighbor, the legendary Mrs. G., which rose to 5.30 in the morning, to prepare a delicious ragù sauce to her family! Believe it or not, Mrs. G. has become an idol in the family, and often when I ask to my daughters: “Do you like this dish? " They relentless reply: "It depends: did you get up at 5.30 to prepare it as Mrs. G?" What uncomfortable compares, Aunt Teresa, you created for me! Anyway…. prepare the sauce as you are accustomed: cut the vegetables for the fried, place them in a pan, preferably earthenware, with oil, make them sauté and adding the ground beef. Let it brown, add wine, let evaporate, pour the milk, and when it is absorbed, add the passata, or peeled tomatoes, as you prefer. Add salt, pepper and let cook for at least 45 minutes !. While sauce cooks, prepare the béchamel. Put the milk on the stove, let it warm up. Put the butter in a saucepan, let it dissolve, and when just liquid, toss in the flour all at once, turn the mixture on medium-low heat a few minutes. Remove from heat, add the hot milk, stirring with a whip and put it on fire again , making it simmer, stirring constantly, until it has thickened (it will take about twenty minutes.) Now prepare polenta: put the water on high heat, add salt and bring to the boil. When it is hot pour the flour to rain, mixing well. Continue to stir for about 40 minutes, till when it’s cooked. Practical tip: to avoid forming lumps, someone told me that it is better to pour the flour in hot water, but not yet boiling. Now that you have all ingredients you can choose what to do:
    1. You can prepare individual dishes close to you and create in each layers of polenta, béchamel, meat sauce (at least a couple!) and serve immediately or
    2. You can do the same thing in a oven-proof dish, that you might make au gratin in the oven before serving or
    3. you can pour the polenta prepared on a cutting board, level with the blade of a knife, let it cool and then cut into slices thin enough, recreate the mixture 1. or 2. without having to act quickly ... It depends on your preference, but the preparation is anyway quite good.
    Bon appetit


    Dani

mercoledì 13 gennaio 2010

Formaggio in foglie di tabacco con confettura di pere / noci e mandaranci / zenzero

di Daniela

ENGLISH VERSION BELOW
Ed eccoci alla puntata numero 2! Vi ho lasciato con immagini soleggiate, ma con un fronte un po' più scuro che si stava avvicinando... ed ora eccolo arrivato, nelle foto che seguono....

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... con le sue debite conseguenze e l'obbligo delle "grandi pulizie"!!

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La neve però non ha fermato nè i "cercatori di briciole",

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nè gli sciatori, specialmente i più piccoli, con la loro voglia di colore

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Così , appena il sole ha ricominciato a fare capolino tra le nuvole, creando ancora una volta una magia incredibile di trasparenze, velature e apparizioni improvvise....

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si è aperto davanti ai nostri occhi questo paesaggio da fiaba, questa volta però richiamava più Re Oberon e i suoi folletti, sia verso valle

Collage di PicnikCollage di Picnik

...sia nelle montagne circostanti

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Per terminare questa seconda puntata nevosa, eccovi una ricetta doppia: si tratta del

FORMAGGIO STAGIONATO CON FOGLIE DI TABACCO E CONFETTURA DI PERE E NOCI E MANDARANCI E ZENZERO

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Vi avevo già mostrato nel post sulle confetture di cipolle di Tropea di questa estate alcune delle delizie "formaggiose" della mia latteria preferita, la Latteria Sociale di Bormio. Questa volta ho trovato una nuova delizia, un formaggio stagionato avvolto in profumate foglie di tabacco: non potete immaginarne la delizia, stagionato ma rotondo nel gusto e, come tutti i formaggi stagionati, ottimo se servito con queste due confetture, che, a mio gusto, lo completano benissimo. La ricetta della prima l'ho trovata su cookaround (autrice Brigidaa) e ve la ripropongo esattamente come l'ho trovata (e provata) , con la mia unica variazione legata allo zucchero di canna, al posto dello zucchero bianco.

confettura di pere e noci con cannella

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Ingredienti:

  • 1 kg di pere
  • 100 gr noci
  • 500 gr di zucchero bianco o 250gr di fruttosio (o 400 di zucchero di canna)
  • 10 gr di cannella
Lavate le pere, sbucciatele e tagliatele a fette eliminando il torsolo. Sbollentate le noci per pochi minuti in acqua bollente e privatele della pellicina . In una casseruola mettete le pere e le noci tritate grossolanamente e fate cuocere a fuoco dolce sino a che la polpa dei frutti sia ammorbidita. unite quindi lo zucchero (o fruttosio o zucchero di canna) e mescolatelo per farlo sciogliere. Proseguite la cottura a fuoco basso sino a quando la preparazione raggiungerà il bollore, poi alzate la fiamma e, sempre mescolando, fate addensare. Frullate e ponete nuovamente sul fuoco, unite la cannella e schiumate la preparazione. Invasate e capovolgete.
Questa invece

CONFETTURA DI MANDARANCI E ZENZERO

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l'ho trovata qui, autore Brii, e l'ho variata solo riducendo un pochino la sua quantità di zucchero (la mia versione è tra parentesi) ed aggiungendo un nonnulla di zenzero, per dare una nota dolce, ma piccantina, che sta benissimo. Nel sito che vi ho citato invece, l'autore considera anche la golosissima possibilità di trasformare il tutto in una mostarda... vedete voi. La ricetta è effettivamente di non velocissima realizzazione, ma a me sembra proprio che ne valgala pena!!

Ingredienti
  • 1 kg di mandarini/mandaranci
  • 800gr di zucchero (550 gr zucchero di canna)
  • (30 gr di zenzero grattugiato)
  • se del caso 4-5 gocce di estratto di senape per kg di composto
Bucherellate i mandarini e metteteli in acqua fredda per 48ore, cambiando l'acqua 3-4 volte al giorno. Tagliateli a fettine sottili togliendo eventuali semini, mescolate con lo zucchero e lasciare macerare per 24 ore. Mettere in una pentola di acciaio a fondo se possibile spesso, e cuocete il tutto per circa 1 ora e mezzo, finchè non raggiunge la consistenza desiderata (ricordate la celebre prova piattino?).
A questo punto potete fare due cose: o invasate in vasetti sterilizzati e avete una confettura deliziosa , ho la tritate col frullatore ad immersione per avere una marmellata, e invasate bollente,
oppure:
lasciate raffreddare completamente, cosa importantissima perchè come fa osservare l'autore il vapore delle gocce di senape è micidiale, aggiungete l'estratto, rinvasare e sterilizzare. Così avrete una ottima mostrda di cui io sono , lo confesso , particolarmente golosa. Come quantità di gocce di essenza di senape, considerate 4-5 gocce per chilo di composto. Utilissimo suggerimento recuperato sempre sul sito: per sterilizzare i vasetti, metteteli capovolti in una teglia con bordo alto, con acqua a metà vasetto e infornateli per 30 min a 130°. Lasciateli raffreddare in forno.

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E ora buon appetito e alla prossima ed ultima puntata nevosa

Daniela

And so to point number 2! I left you with sunny pictures , but with some 'darker clouds approaching ... and now here they arrived in the following photos .......

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with its necessary consequences and the obligation of "spring cleaning"!

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But the snow did not stop the "seekers of crumbs"

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nor skiers, especially the smaller ones, with their desire for color.


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So when the sun has begun to peeking through the clouds, creating once again an incredible spell of transparencies, layers and sudden appearance ....


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..opened before our eyes this fairytale landscape, but this time drew more King Oberon and his elves, both downstream...

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and in the surrounding mountains
To end this second episode, here's a recipe room: it is the


CHEESE SEASONED WITH LEAVES OF TOBACCO AND WALNUTS AND PEARS JAM AND GINGER AND CLEMENTINE JAM

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We had already shown in the post on the Tropea onion jam this summer some of the delicious "cheese" of my favorite dairy, dairy Social Bormio. This time I found a new delight, a cheese wrapped in aromatic leaves of tobacco can not imagine the delight, seasoned but round in taste and, like all cheeses, excellent when served with these two jams, which, to my taste , complete it well. The first recipe I found on Cookaround (author Brigidaa) and the repropose you exactly how I found , with my only variation related to cane sugar instead of white sugar.

pears and walnuts with cinnamon jam

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Ingredients:

2.2 pounds of pears
3.5 oz walnuts
2 1/8 cups of white sugar or 250g of fructose (or 2 cups sugar cane)
2 tsp of cinnamon

Wash pears, peel and cut into slices by removing the core. Blanch walnuts in boiling water for a few minutes and remove the peel. In a saucepan, place the pears and coarsely chopped walnuts and cook over low heat until the fruit pulp has softened. Then add sugar (or fructose or cane sugar) and stir to melt. Continue cooking over low heat until the preparation reaches a boil, then raise the heat and, stirring constantly, just to thicken. Blend and put back on the heat, add the cinnamon and skim preparation. Potted and flip.
This rather

CLEMENTINE AND GINGER JAM

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I found it here, Brii author, and I only changed a little by reducing the quantity of sugar (my version is in brackets) and adds a hint of ginger, to give a sweet note, but sharp, that's fine . The site we'll mention the other hand, the author also considers the delicious possibility of transforming it into a mustard ... you see it. The recipe is actually not very fast implementation, but it's really great!
Ingredients
2.2 pounds of tangerines / clementines
3 1/2 cups of sugar (2 3/4 cups sugar cane)
(3 tsp of grated ginger)
4-5 drops of extract of mustard for 2.2 pounds compound
Holes mandarins and place them in cold water for 48h, changing the water 3-4 times a day. Cut them into thin slices and remove any seeds, mixed with sugar and let macerate for 24 hours. Put in a pot of steel, and cook for about 1 hour and a half, until it reaches the desired consistency (remember the famous plate test?).
Now you can do two things: either potted in sterilized jars and have a delicious jam, either chop with the immersion blender to get a jam, and pot them
or:
let cool completely, which is important because the steam drops of mustard is very strong, add the extract, re-pot and sterilize. So you get a good mostrda of which I am, I confess, very tasty. As amount of drops of mustard oil, given 4-5 drops per pound of compound. Helpful suggestion always picks on the web site to sterilize jars, place them upside down in a pan with high edge, with water pot in the middle and bake for 30 minutes at 130 °. Let cool in the oven.

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And now bon appetit

Daniela

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