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mercoledì 14 dicembre 2011

I banchieri, Botticelli e il rogo delle vanità : la mostra

di Giorgia

Denaro e Bellezza. I banchieri, Botticelli e il rogo delle vanità
17 settembre 2011-22 gennaio 2012

Se doveste avere qualche giornata libera , durante le vacanze natalizie, da spendere in giro per mostre nelle nostre splendide città d'atre, vi ricordo alcuni eventi, che magari potrebbero interessarvi, partendo da questa mostra che ci è stata segnalata dalla nostra amica Perladarsella, mentre stavamo parlando del Lippi e Botticelli in esposizione a Roma. La Mostra durerà fino a fine gennaio, quindi queste vacanze sarebbero l'occasone giusta per visitarla, doveste trovarvi in quel di Firenze. Ve la descrivo secondo quello che i vari comunicati stampa ci raccontano, non avendo avuto ancora la fortuna di poterla ammirare .
Questa mostra presentata a Palazzo Strozzi ha un titolo evocativo che rimanda immediatamente al legame inscindibile tra arte e denaro, che sottolinea fin da subito la maniera in cui il fiorire del moderno sistema bancario sia stato parallelo ad una delle stagioni più importanti e consistenti del mondo occidentale. I capolavori dell'élite del Rinascimento presenti, Botticelli, Beato Angelico, Piero del Pollaiolo, i Della Robbia, sono il simbolo dell'anello di congiunzione tra le vicende economiche e quelle artistiche dell’epoca. 
L' esposizione racconta la storia dell’invenzione del sistema bancario moderno e del progresso economico cui ha dato origine, ricostruendo la vita e l’economia europea dal Medioevo al Rinascimento. I visitatori possono entrare nella vita delle famiglie che ebbero il controllo del sistema bancario, cogliendo anche il persistente conflitto tra valori spirituali ed economici. Il mito del mecenate è strettamente legato a quello dei banchieri che finanziarono le imprese delle case regnanti, ed è proprio quella convergenza che favorì l’operare di alcuni dei più importanti artisti di tutti i tempi. La mostra è divisa in otto sezioni e parte dalla nascita del fiorino, la moneta di Firenze che venne coniata a partire dal 1252, per proseguire attraverso le varie fasi della diffusione del commercio e del progresso economico, anche a livello internazionale.

giovedì 13 ottobre 2011

ORO. Dai Visconti agli Sforza

di Giorgia


ORO. Dai Visconti agli Sforza.
Smalti e oreficeria nel Ducato di Milano



Dal 30 Settembre al 29 Gennaio il museo Diocesano ospita la mostra dal titolo ORO dai Visconti agli Sforza, curata da Paola Venturelli, in occasione della celebrazione del primo decennale di attività del museo (2001-2011).

Per la prima volta si può ripercorrere la storia dell'oreficeria del Ducato di Milano, tra il XIV e il XV secolo, in una esposizione. Attraverso questo percorso di 60 opere provenienti dalle più prestigiose collezioni pubbliche e private italiane e internazionali, si possono ammirare smalti, oreficeria sacra e profana e codici miniati di enorme valore. La mostra infatti punta molto sulla eccezionalità dell'esposizione, visto che, in virtù della loro fragilità, molti dei pezzi proposti escono per la prima volta dal museo che li conserva. La sua particolarità e prestigio  vengono anche sottolineati dal fatto che sia stata realizzata col patrocinio della Provincia di Milano, col contributo di Fondazione Banca del Monte di Lombardia, Fininvest, PUBLITALIA '80 e dalla Banca Popolare del Commercio e dell'Industria.

La mostra, che inaugura il decennale del Museo Diocesano, deriva da moltissimi studi che trovano il loro punto focale nella grande esposizione del 1958 a Palazzo Reale dedicata all'Arte lombarda dai Visconti agli Sforza, curata da Alberto Dell'Acqua. Quello che veniva fuori da tutti questi studi era l'impossibilità di distinguere in maniera netta la produzione artistica viscontea da quella sforzesca. Cosi, il Museo Diocesano ha voluto riproporre lo stesso tema, apportando modifiche e esponendo opere nuove e rare e dichiarando cosi il suo radicamento nella storia dell'arte lombarda, di cui vuole cogliere la peculiarità e l'incessante aspirazione alla novità e al progresso. Si vogliono così mettere in risalto i valori di uno stile che fa leva sul passato, ma che sa unire il nuovo e l'antico in opere uniche, dove l'attenzione di chi visita si sposta da questioni puramente artistiche a ragioni devozionali, grazie anche all'intervento e presenza di grandi maestri dell'epoca e al loro continuo aggiornamento stilistico.

L'interesse della mostra per le arti decorative di questo periodo costituisce un'occasione suggestiva per ripensare non solo al mecenatismo della corte milanese, ma più in generale al ruolo di Milano in questo ambito, alla ricchezza e alla diversità delle tecniche e dei materiali impiegati per il raggiungimento di una preziosità che è negli intenti e negli ideali prima ancora che nell'oro e negli smalti.


Bottega orafa lombarda (circa 1400; incorniciatura, circa 1884-1897), Medaglione raffigurante la Trinità, oro, smalti, perle; 12,6 cm (diametro totale), 5,9 cm (parte figurata) Washington, National Gallery of Art, Widener Collection


Michelino da Besozzo (attribuito) (documentato a Pavia, Milano e Venezia da 1388 a 1450) (Petrus de Castelleto) Sermo in exequiis Johannis Galeatii ducis Mediolani datato (f. 1r) "MCCCCII, XX octobris Mediolani", membr., 376 × 242 mm, cc. 1+12 Parigi, Bibliothèque Nationale de France


Bottega lombarda (1495; fine del XVIII - inizi del XIX secolo [pergamena dipinta]) (Gasparo Visconti) Canzoniere per Beatrice d'Este; pergamena purpurea; legatura: metallo dorato, argento, smalti, 12,2 × 9,6 cm Milano, Archivio Storico Civico e Biblioteca Trivulziana


INFORMAZIONI

ORO dai Visconti agli Sforza
Smalti e oreficeri nel Ducato di Milano
Milano, Museo Diocesiano (Corso di Porta Ticinese,95)
30 Settembre 2011 - 29 Gennaio 2012

dal martedi alla domenica, 10 - 18, lunedi chiuso
Ingresso : intero 8 euro , ridotto 5 euro
Per informazioni 0289420019
info.biglietteria@museodiocesano.it
www.museodiocesiano.it


giovedì 29 settembre 2011

Artemisia Gentileschi. Storia di una passione.


Di Giorgia
Artemisia Gentileschi in mostra a Palazzo Reale, a Milano.

«l'unica donna in Italia che abbia mai saputo che cosa sia pittura, e colore, e impasto, e simili essenzialità...».

Cosi Roberto Longhi, il grande storico dell'arte italiano, scrisse di lei nel 1916. 24 ORE Cultura - Gruppo 24 ORE e Palazzo Reale presentano la prima grande mostra antologica dedicata ad Artemisia Gentileschi, promossa dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Milano sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica. I curatori, Roberto Contini e Francesco Solinas hanno voluto far ripercorrere agli spettatori di questo grande evento dal gusto teatrale, la storia di una di una passione, anzi, di un'immensa passione per la pittura, di una delle protagoniste femminili del 600 europeo.

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