OverBlog

Visualizzazione post con etichetta cracovia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cracovia. Mostra tutti i post

sabato 3 settembre 2011

Cracovia, diario di viaggio- ultimo giorno



GG7_0500

E' l'ultimo giorno, ma siccome l'aereo parte in serata, facciamo finta di niente e ci dedichiamo alla solita maratona, che intanto domani è domenica e il tempo per riposare lo troviamo lì. Il programma prevede un'escursione a Nowa Huta, il sobborgo di Cracovia voluto dal Partito Comunista come modello di una città ideale e che oggi è meta di tour divertentissimi, a bordo di Trabant o di pulmini dell'ex regime e l'appuntamento finale, come le star, a bere la vodka al Lenin bar. Io sono straesaltata e già mi vedo immortalata in foto cult sulla portiera dell'auto che fu il simbolo del PCI dei tempi che furono, ma il marito non è della stessa idea. E siccome non ci sono taxi nei paraggi, in una Cracovia che dà il buongiorno al sabato mattina in una veste per noi nuova, con le strade semivuote e le serrande dei negozi ancora abbassate, capitoliamo e prendiamo un tram.


lunedì 22 agosto 2011

Cracovia- diario di viaggio: la città vecchia e le miniere del sale (IV giorno)

GG7_1035

Diciamocelo chiaro: rispetto a Cracovia, Praga è più bella. E, se vogliamo allargare il raggio, anche Budapest forse lo è. D'atronde, ci si sarebbe stupiti del contrario: a rendere bella una città concorre anche la sua storia e Praga e Budapest hanno dalla loro una posizione geografica più favorevole, oltre ad un tessuto urbano marcatamente influenzato dai fasti del lungo dominio asburgico, da cui Cracovia, per contro, fu appena sfiorata. Però, a Budapest sono stata 15 anni fa e non mi è ancora venuta voglia di ritornarvi, da allora. E a Praga so che tornerò, e magari pure a breve, ma solo perchè mio marito mal sopporta di essere l'unico della famiglia a non esserci stato. Mentre a Cracovia non vediamo l'ora di ritornare: dobbiamo ancora lasciarla e siamo lì che facciamo progetti, uno sguardo alle nostre agende, un altro ai "prossimi eventi"- e tanto meglio, se a breve.

giovedì 18 agosto 2011

Cracovia- diario di viaggio: la città vecchia e le miniere del sale (IV giorno)

cracovia

La giornata inizia con le Lamentazioni: che non sono brani di preghiera tratti dall'omonimo libro della Bibbia, ma una serie di lagne una via l'altra della creatura che, puntuale come ogni anno, intorno al quarto- quinto giorno di viaggio, timbra il cartellino del "datemi-una-spiaggia-come-tutti-i-miei-amici". Stavolta ci delizia con un pezzo nuovo, "di stellati non ne voglio più", prendendosela con il ristorante di ieri sera e da lì a ritroso con tutti i posti in cui l'abbiamo portata negli anni, dove "bisognava star composti, vestirsi bene, parlare a bassa voce e non usare il cellulare a tavola".


mercoledì 17 agosto 2011

Cracovia, diario di viaggio: Auschwitz- Birkenau- Czestochowa (seconda parte)

Częstochowa

Anche se non passa un nanosecondo senza che ci diciamo quanto sia bella questa città e quanto siamo felici di essere qui, Cracovia è stata una seconda scelta. In principio, infatti, fu San Pietroburgo, sulla scia dell'infatuazione per Dostoevskji che colse la creatura giusto un anno fa. Vagavamo per la brughiera scozzese e lei, di continuo, stava a ricordarci che non era lì che sarebbe voluta venire: l'alternativa a trasformarmi in una moderna Medea era quella di prometterle che l'anno prossimo l'avremmo accontentata e così sarebbe stato, se non fossimo incorsi in questo annus horribilis che, per molti mesi, ci ha impedito di fare programmi di sorta.

martedì 16 agosto 2011

Cracovia, diario di viaggio: Auschwitz- Birkenau- Czestochowa (prima parte)

czestochowa

Due sono le dannatissime abitudini che ho contratto, negli anni, in materia di viaggi. La prima, ahimè, è la programmazione. Sarà che son figlia d'arte, sarà che per anni ho lavorato anch'io in questo settore, sarà che, mai come quando varco i patri confini, penso sempre che non è detto che mi ricapiti più un'altra occasione, sta di fatto che, in qualsiasi luogo decida di andare, voglio arrivarci preparata. Guai infatti, se una volta a casa mi dovessi accorgere di aver trascurato posti interessanti, che magari si trovavano proprio dietro l'angolo: le volte in cui è successo son precipitata nella disperazione più nera e da allora cerco di correre ai ripari: compro tutte le guide che trovo, leggo diari di viaggio e, soprattutto, cerco di trovare un punto di incontro fra il tempo e lo spazio, visto che il primo mi manca di continuo- ed in vacanza ancora di più.

mercoledì 10 agosto 2011

Cracovia, diario di viaggio- secondo giorno (seconda parte)

GG7_0444


Si son fatte le due e, tolta la breve pausa al bar, camminiamo ininterrottamente da quasi sei ore, pausa pranzo in piedi compresa. La creatura inizia a lamentarsi, ma la prossima tappa è quella che a lei sta più a cuore, vale a dire la Fabbrica di Oskar Schindler, nel quartiere di Podgorze, subito al di là del ponte sulla Vistola. E così, stringe i denti e arranca per le vie di Kazimierz, come una specie di profugo che vede finalmente la meta.

martedì 9 agosto 2011

Cracovia, diario di viaggio- secondo giorno (prima parte)

La sorpresa del mattino è che la colazione  èservita nel negozio all'angolo, specializzato in cupcakes. Mi aspetto le recriminazioni del marito- le cupcakes sono quanto di più lontano dai suoi gusti possa esistere- e invece, toh, sorpresa, la cosa gli piace e lo diverte. La creatura, neanche a dirlo, è al settimo cielo, fra red velvet e carrot cake e finisce che le mollo pure il mio muffins ai lamponi- che intanto la giornata è lunga, e avrò modo di rifarmi


IMG_1017

lunedì 8 agosto 2011

L'alfabeto di Cracovia- prima parte

A
Aereoporto: con i suoi caffè che occupano ogni centimetro quadrato disponibile, in mezzo ad una campagna rigogliosa, con scorci da pura cartolina, è il biglietto da visita più eloquente di quello che ci attende, una manciata di km più in là. "Accoglienza" è la parola chiave, declinata nei sorrisi del personale, nelle risate degli avventori dei bar, nei tintinnii dei boccali di birra che si incrociano per un ultimo brindisi, prima di partire e che trasformano uno dei luoghi di transito per antonomasia in un posto dove sostare è piacevole- ed indugiare ancora di più.

cracovia

Cracovia, diario di viaggio: primo giorno

cracovia -Rynek Glòwny

Partiamo da Pisa nel tardo pomeriggio, un volo-al-volo che è un altro dei mille regali di un'estate  inaspettatamente generosa, in un pomeriggio afoso, reso ancora più caldo dagli strati di bagaglio che dobbiamo metter su, da quando Ryanar ha sancito che anche la borsa è "bagaglio a mano" - e guai a chi sgarra. E così, mi trascino il due di agosto con ai piedi un paio di scarpe da miniera, perchè vedremo anche quella e non sia mai che mi prenda una straccionata sotto terra, e il maglione da battaglia attorno ai fianchi, stramaledicendo il giorno in cui abbiamo deciso di saltare il check in, per una volta che possiamo viaggiare leggeri. 

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...