
Quanti post abbiamo scritto, per spiegare l'emmetichallenge?
Quanto abbiamo insistito, dicendo che si poteva fate tutto, ma tutto, ma proprio tutto di una ricetta, a patto di lasciare inalterati gli ingredienti base?
E quando abbiamo lanciato la sfida della tortilla, secondo voi, perchè abbiamo messo solo 2- leggasi DUE- ingredienti base? sarà stato per avere la certezza matematica che in questo modo nessuno si sarebbe sbagliato, o no?
Intendo dire: se mettiamo solo 2- leggasi due- ingredienti, non ci sarà nessuno che capirà male, giusto??????
Ecco, appunto. Senza uova.
Quindi, a questo punto, secondo il durissimo regolamento dell'emmetichallenge, dovrebbe scattare implacabbbile la mannaia della squalifica. Che invece sta ferma lì dov'è, per due semplici motivi.
Il primo è che questa torta di patate è una delle cose migliori che io abbia mai assaggiato. E' una torta che sa di Liguria e quindi di gente che si industria, che inventa, che manipola il poco che ha, in un'alchimia di fragranze profumate e leggere. Roba buona, insomma, che sarebbe stato un peccato non ospitare qui sopra.
Il secondo è che questa ricetta porta la firma di Diana, una delle amiche "più amiche" di menturistico- e delle amiche "più amiche" di colei che scrisse il famigerato regolamento. E che, per inciso, essendo dotata di materia grigia et neuroni perfettamente funzionanti, (la Diana, non io) mi aveva detto mille volte che la sua torta non aveva le uova e quindi non poteva partecipare alla sfida.
Abbiamo fatto un'eccezione, vi dispiace? Nel rispetto delle regole, della sfida vi assicuriamo che sarà esclusa dal Giudizio Finale, ma non dal pdf perchè una ricetta così non può non finire negli annali di MT e negli archivi delle vostre cucine. Nel rispetto delle regole di menuturistico, invece, l'unica cosa che vige qui sopra è un po' di sana follia, temperata dall'amicizia, dal divertimento e- perchè no?- anche dalla buona educazione, come ormai sappiamo tutti noi che collaboriamo a questo blog- la Dani e io con i post, voi con i commenti, i consigli, le ricette. E quindi, le eccezioni, ci stanno. Ogni tanto, ovviamente, ma ci stanno. Specie se parlano di voglia di cooperare, di condivisione, di amicizia. Che poi, a ben guardare, sono le cose a cui teniamo di più, alla faccia dei regolamenti lunghi un km e dei cavilli di ogni tipo... e qualcosa mi dice che abbiamo pure ragione...
Il primo è che questa torta di patate è una delle cose migliori che io abbia mai assaggiato. E' una torta che sa di Liguria e quindi di gente che si industria, che inventa, che manipola il poco che ha, in un'alchimia di fragranze profumate e leggere. Roba buona, insomma, che sarebbe stato un peccato non ospitare qui sopra.
Il secondo è che questa ricetta porta la firma di Diana, una delle amiche "più amiche" di menturistico- e delle amiche "più amiche" di colei che scrisse il famigerato regolamento. E che, per inciso, essendo dotata di materia grigia et neuroni perfettamente funzionanti, (la Diana, non io) mi aveva detto mille volte che la sua torta non aveva le uova e quindi non poteva partecipare alla sfida.
Abbiamo fatto un'eccezione, vi dispiace? Nel rispetto delle regole, della sfida vi assicuriamo che sarà esclusa dal Giudizio Finale, ma non dal pdf perchè una ricetta così non può non finire negli annali di MT e negli archivi delle vostre cucine. Nel rispetto delle regole di menuturistico, invece, l'unica cosa che vige qui sopra è un po' di sana follia, temperata dall'amicizia, dal divertimento e- perchè no?- anche dalla buona educazione, come ormai sappiamo tutti noi che collaboriamo a questo blog- la Dani e io con i post, voi con i commenti, i consigli, le ricette. E quindi, le eccezioni, ci stanno. Ogni tanto, ovviamente, ma ci stanno. Specie se parlano di voglia di cooperare, di condivisione, di amicizia. Che poi, a ben guardare, sono le cose a cui teniamo di più, alla faccia dei regolamenti lunghi un km e dei cavilli di ogni tipo... e qualcosa mi dice che abbiamo pure ragione...
TORTA DI PATATE O "FRANDUA"
Ingredienti:
1 kg di patate
½ litro di latte
300 gr di farina.
2 bicchieri di acqua
200 gr di formaggio grattugiato
prezzemolo
Privare della buccia e affettare finemente le patate. Con il latte, la farina e il sale formare una sorta di besciamella, aggiungere il formaggio grattugiato e mescolare bene. Per rendere più liquida la besciamella( la più adatta a questa preparazione ) aggiungere due bicchieri di acqua.
Mettere un po’ di olio extra vergine in una teglia, farla scaldare bene e poi molto velocemente stendere un primo strato di patate, salare cospargere di besciamella. Ripetere con un altro strato come sopra e finire con l'ultimo strato di sole patate,cospargere di prezzemolo tritato.infornare a 270°/250° per 15 minuti.Far intiepidire e accompagnare con un buon vino bianco Vermentino o Prosecchino.
Diana Monaco
Mettere un po’ di olio extra vergine in una teglia, farla scaldare bene e poi molto velocemente stendere un primo strato di patate, salare cospargere di besciamella. Ripetere con un altro strato come sopra e finire con l'ultimo strato di sole patate,cospargere di prezzemolo tritato.infornare a 270°/250° per 15 minuti.Far intiepidire e accompagnare con un buon vino bianco Vermentino o Prosecchino.
Diana Monaco



