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martedì 20 dicembre 2011

Boston Cream Pie Cupcakes e un po' di storia delle Cupcakes...

Di Daniela
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Rieccomi tornata ai vecchi amori: la magica Martha e le sue squisitezze targate USA.
Questa volta mi sono lanciata in una cupcake, che, data la stagione ed il momento, ho proposto anche come tortina decorata "(St)renne style", perchè la Microba quando si trova con un pennello in mano, non la ferma più nessuno!
Due rapide curiosità sulle cupcakes. La prima menzione della cupcake la troviamo nel lontano 1796, quando una nota ad una ricetta del libro “Cucina Americana” di Amelia Simms, parla di "una torta da cuocere in piccole tazze" . La prima documentazione del termine Cupcake , invece, è stato in “Seventy-five Receipts for Pastry, Cakes, and Sweetmeats”, libro di cucina di Eliza Lesie nel 1828. (Da http://EzineArticles.com).
"The Oxford Encyclopedia of Food and Drink in America." dice che si chiamano così per due motive diversi : il primo è perchè hanno introdotto un nuovo modo di misurare gli ingredienti, non più a peso, ma a cup, tazze, più semplice e rapido e il secondo perché erano di dimensione molto più ridotte di una torta tradizionale e quindi venivano cotte in piccoli contenitori, e, tra questi, i primi sono stati proprio le tazze da tè.  In Inghilterra, d’altra parte,  per le loro dimensioni, le cupcakes vengono chiamate Fairy cakes, alludendo proprio al fatto che potrebbero essere torte per una festa di fate!!  Romantico vero?
Altro nome dei nostri dolcini, il primo forse utilizzato per descriverle, era number cakes, per la facilità di ricordare le misure dei vari ingredienti necessari per prepararle : una tazza di burro, due tazze di zucchero, tre tazze di farina, quattro uova, una tazza di latte e un cucchiaio di soda, per fare un esempio. Ma il motivo principale per cui queste  delizie monoporzione hanno avuto tanto successo, è legato anche e soprattutto alla velocità di esecuzione e di cottura: nulla a che vedere con i tempi e le temperature indispensabili per cuocere le grandi torte tradizionali, che, specialmente nell’800, dovevano essere piuttosto complicati da raggiungere e mantenere costanti per il periodo necessario, in forni a legna o a carbone.
Le cupcakes devono essere, naturalmente, rifinite da una glassa, che è spesso una crema al burro, ma che può diventare una glassa reale o una ganache al cioccolato o semplice panna montata: da qui il loro prestarsi ad essere decorate in mille modi, in mille colori e con mille sapori.
Quindi dolci, graziose, veloci e buone : ecco il successo delle tortine conosciute in tutto i mondo, al punto che alcune pasticcerie, nel mondo anglosassone particolarmente , sono specializzate solo nella loro creazione.
Per oggi voglio proporvi questa ricetta, appunto di Martha Stewart, da lei create nel Febbraio 2009, partendo dalla ricetta della Boston crem pie tradizionale.  Godetevele!


Boston Cream Pie Cupcakes
boston

venerdì 14 gennaio 2011

Le Cupcakes sono morte - W le Cupcakes


cupcakes speziate alle patate dolci

Prima che, come me, vi affrettiate a cantare vittoria oppure, come la creatura, vi mettiate in gramaglie, piangendo la fine di una delle icone statunitensi degli inizi del III Millennio, mettetevi tranquilli: negli USA lo dicono da anni, che l'era delle cupcakes è finita. Stavolta, però, parrebbe la volta buona, visto che ci sono parecchi segnali confortanti che sembrano proprio decretare la fine di questo dolce che condivide con Jimmy Chou una fama legata alle ragazze di Sex in the City. Personalmente, tanto amo il primo quanto non reggo le seconde. Per carità, è questione di gusti e di sicuro dieci o vent'anni fa sarei letteralmente impazzita di fronte a questi piccoli capolavori di architettura culinaria. Adesso, invece, proprio no: le trovo un furbesco bluff, che fa leva sugli occhi prima ancora che sul gusto e vi assicuro che parlo a ragion veduta, essendoci cascata un sacco di volte, anche indirettamente. La creatura, infatti, impazzisce per queste tortine, allo stesso modo in cui impazzisce per tutto ciò che è sfacciatamente modaiolo. O meglio: le cupcakes sono state il primo sintomo, di quello che sarebbe successo dopo, in un turbinio di eventi di cui devo ancora rendermi conto fino in fondo, ma che per ora ha riempito tutta la mia agenda di gennaio. Domani abbiamo l'appuntamento col parrucchiere trendy per il taglio trendissimo, il prossimo fine settimana ci aspettano tre ore di coda a Milano da A&F, se no siamo al telefono, stiamo davanti allo specchio e, come se non bastasse- mi toccano pure le repliche di "Ma cme ti vesti?", con tanto di gridolini estatici perchè "mamma, Carla Gozzi mi ha accettato come amica su FB". Il che, a pensarci bene, me le fa quasi rimpiangere, 'ste cupcakes...

SPICED SWEET POTATOES CUPCAKES
da qui

cupcakes speziate alle patate dolci

110 g di burro
200 g di zucchero
60 g di patate dolci, cotte e ridotte in purea
2 uova
vaniglia (io uso l'estratto, ne metto pochissima)
125 g di farina
1 cucchiaino di lievito
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
1/2 cucchiaino di zenzero in polvere

per la glassa
ho usato la stessa della carrot cake. qui

Esecuzione facilissima, come tutta la pasticceria statunitense, d'altronde.

1. accendete il forno a 180 gradi
2. preparate lo stampo, inserendo i pirottini negli spazi per le cupcakes (lo stampo per i muffins è perfetto)
3. con una frusta elettrica, montate bene il burro e lo zucchero
4. quando avrete ottenuto un composto vaporoso (non dovreste più sentire i granelli dello zucchero sotto le fruste), aggiungete le patate dolci, schiacciate (meglio ancora se passate al passapatate) e amalgamatele bene al composto, magari servendovi di un cucchiaio
5. sempre montando, a velocità minima, aggiungete le uova e la vaniglia
6. in un'altra terrina, mescolare la farina il lievito, lo zenzero, la cannella e il pizzico di sale
7. e aggiungerli a poco a poco al resto degli ingredienti, mescolando molto bene ogni volta.
8. si dovrà ottenere un composto liscio e omogeneo
9. riempire i pirottini per 2/3 e infornare dai 15 ai 17 minuti
10. lasciar raffreddare bene, prima di mettere la glassa.

Buona giornata
Ale


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