OverBlog

Visualizzazione post con etichetta fiori di zucca. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta fiori di zucca. Mostra tutti i post

martedì 7 dicembre 2010

Ho sposato un ingegnere (parte prima)- e pasta alla zucca broccoli e speck

pasta zucca broccoli e scamorza

Da qualche giorno, su FB, sta circolando un appello rivolto a tutte le donne a non sposare un ingegnere. E' un elenco- infinito, a dire il vero- di tutte le prerogative che qualificano la categoria dell'unica professione ontologica, marchiata a fuoco nel DNA, per cui il resto del mondo FA l'avvocato, il professore, la casalinga- e l'ingegnere, invece, lo E'.
Parlo a ragion veduta, avendo sposato ingegnere figlio di ingegnere e nipote di ingegnere e pronipote di ingegnere e via via fino al Creatore (a ritroso, naturalmente), che, di tutti, costituisce il Prototipo Eterno: d'altro canto, è o non è l'universo una macchina perfetta? e soprattutto: è o non è Dio l'Essere Perfettissimo? E quindi, vai con la perfezione: madre chimica, amici ingegneri o limitrofi, scaffalature piene di libri scientifici e- unica concessione allo svago- precisissimi tornei di bridge.

I problemi sono cominciati quando, per ragioni che ancora gli sfuggono, mio marito ha deciso di sposarsi. E, nella fattispecie, di sposare me, che sono la dimostrazione vivente dell'esatto contrario di tutti i principi ingegneristici applicati alla vita. Una donna sgarruppata, in bilico fra la legge di Murphy e quella di Pollyanna ("tanto meglio così"), una dispensa di energe dispersa cambiando idee, tornando sui propri passi, esplorando strade nuove e, in generale, andando a zig zag, in vil dispregio dell'ergonomia, delle coordinate, delle sinergie e di tutto quanto fa "perfetta vita dell'ingegnere". Per non parlare del mio rapporto con la tecnologia e le macchine: con tutta che sono dotata di ogni apparecchiatura possibile immaginabile- dal bimbi, al Kenwood, passando per la macchina per il caffè e quella che fa l'acqua gasata- faccio la bechamelle sul fornello, monto gli albumi con la forchetta, affetto le verdure col coltello e, pur di non fare il pesto col frullatore, lo compro pronto, da chi so io. "Luddista in cucina", mi definisce il marito, con l'espressione di chi proprio non capisce come sia possibile anteporre il piacere del "fare" a quello dell'"usare lo strumento": ma, ve l'ho detto, lui è un ingegnere e io no, poverina.

Il vero motivo del contendere, però, non è tanto questo, quanto l'uso dei tappi.
Secondo mio marito, essi servono per chiudere i contenitori a cui si applicano- laddove per "chiudere" si intende quanto di più simile ad una chiusura eremtica, una specie di saldatura istantanea, per cui al mattino sei già lì che smoccoli sul bordo dell'acquaio, "perchè come cavolo si fa ad aprire la macchinetta del caffè".
Io, invece, i tappi li appoggio.
Sia chiaro che ho una logica anch'io- e anzi, mi sbilancio: ho una mia ergonomia, tanto per usare un termine caro alla categoria. Fate un po' i conti di quanto tempo perdereste ad avviate e svitare il tappo della bottiglia dell'olio, per esempio. O quello del barattolo del sale. Molto più semplice appoggiarli, che così salvaguardiamo l'igiene e salviamo minuti preziosi della nostra giornata.
Almeno fino a quando non arriva l'ingegnere, che afferra i barattoli a partire dal tappo....
Il resto, alla prossima puntata

PASTA ALLA ZUCCA, BROCCOLI E SPECK

pasta zucca broccoli e scamorza


Da Tutto al Forno- Gli speciali di cucina Italiana
zucca  pulita, 350 g
pennette (qui rigatoni) 320 g
broccoletti, 160 g
speck, 150 g
panna liquida
formaggio grana
burro
olio EVO
sale
pepe nero in grani


Cuocete in forno la zucca per venti minuti
M.B.: per cuocere in forno la zucca, bisogna prima tagliarla a fette ed eliminare i semi.  Si avvolgono poi le fett ein carta di alluminio e si passano nel forno già caldo a 200 gradi per circa 20 minuti; poi, si aprono i cartocci e si raccoglie la polpa della zucca a cucchiaiate.
Lessate per pochi minuti i broccoletti, già divisi in ciuffetti, in acqua bollente salata. 
Scolateli al dente e sgocciolateli bene
Mettete nella stessa acqua riportata a bollore la pasta, cuocetela e scolatela. 
Decorticate la zucca e frullate la polpa con 2 cucchiaiate di panna e 2 di grana grattugiato, insaporendo il tutto con un'abbondante macinata di pepe. 
Tagliate a listarelle lo speck e rosolatelo in una padella con poco olio. Condite la pasta con la salsa di zucca e con lo speck. 
Imburrate una pirofila che possa passare dal forno alla tavola e distribuitevi la pasta. Disponetevi sopra i ciuffetti di broccolo, una bella manciata di grana grattugiato e fiocchetti di burro. 
Passate la preparazione sotto il grill, per far formare una crosticina dorata in superficie: quindi, servitela ben calda.
Buona Giornata
Ale


giovedì 14 ottobre 2010

Riso Venere con crema di zucca e mazzancolle al worcester

Di Daniela
Scroll down for English version
DSCF8194
Il riso nero Venere, in Italia viene coltivato nelle province di Novara e Vercelli. E’ un riso aromatico, profumato, con un sentore di pane appena sfornato, tipico dei risi orientali. L'aroma lo si percepisce già annusando da vicino i chicchi crudi e diventa più incisivo con il calore.
Questo tipo di riso in Cina esiste da secoli, ma è sempre stato riservato alle tavole dei nobili, perché raro e poco produttivo; fino all’Ottocento veniva coltivato solo per l’Imperatore e la sua corte ed ancora oggi il suo costo è molto più elevato di altri risi. In Europa il riso nero era sconosciuto, perché non c'erano varietà che potessero crescere e fruttificare nei nostri climi temperati. Oggi il riso Venere, frutto degli studi e della selezione di un ricercatore cinese in Italia, presenta le proprietà del preziosissimo riso nero degli antichi Imperatori cinesi.
Il riso Venere vanta straordinarie proprietà nutrizionali: ricco di fibra e fosforo, contiene inoltre minerali come calcio, ferro, zinco e selenio. E' un riso integrale piacevolmente aromatico che quando cuoce sprigiona un particolare aroma fra il legno di sandalo e il pane appena cotto. Deve il suo colore naturalmente nero, alla particolare pigmentazione del pericarpo (la pellicina che ricopre il chicco), mentre l'interno del granello è bianco come in tutti gli altri risi. Il chicco è piccolissimo, non più lungo di quattro millimetri e dopo la cottura mantiene la sua consistenza risultando ben sgranato
Lo si utilizza per comporre piatti prelibati ed è adatto alla preparazione di risotti ed insalate di riso, è un ottimo contorno per pesci e carni dal gusto delicato, ma va provato anche semplicemente condito con un po’ di olio extravergine d’oliva. Ottimo anche nei secondi piatti, specialmente se a base di pesce, ma anche con carni o verdure, nei dolci, in torte, budini e biscotti e come ingrediente in altri preparati quali pane, polenta, crespelle ed involtini. Nei piatti, oltre che gustoso, è molto decorativo. Il riso nero Venere è un riso integrale e richiede 40/45 minuti per la cottura, mentre il tipo parboiled è pronto in 20 minuti.
(da www.risovenere.it, www.salacereali.it, www.risogallo.it)

Riso Venere con crema di zucca e mazzancolle al worcester
da CasaFacile ottobre 2010
DSCF8210
Ingredienti per 4 persone:
200 gr di riso Venere
16 mazzancolle
29 gr di zenzero a fette
2 cucchiaini di zenzero in polvere
200 gr di polpa di zucca
salsa Worcester
2 cucchiai di olio evo
DSCF8197
Fate bollire dell'acqua in una casseruola e fate bollire il riso Venere. Fatelo cuocere secondo i tempi scritti sulla confezione. In un'altra casserula fate cuocere in acqua bollente la zucca tagliata a dadini (io invece l'ho fatta ammorbidire in un padellino con un filo d'olio).
DSCF8187
In una padella fate scaldare 2 cucchiai d'olio, pulite le mazzancolle e fatele rosolare a fuoco vivace. A metà cottura aggiungete una generosa spruzzata di salsa Worcester e lo zenzero a fette ( io ho utilizzato anche qui quello in polvere. La quantità decidetela voi a seconda del vostro gusto.) Pepate e ultimate la cottura. Preparate degli spiedini con le mazzancolle e adagiateli nella pentola in modo che si irrorino bene con il sugo di cottura.
DSCF8230
Quando la zucca è cotta ( a modo mio massimo 15 minuti) frullatela con 2 cucchiai di olio, sale e una spruzzata di zenzero in polvere. Fate mantecare il riso con del burro e servitelo con la crema di zucca e gli spiedini di mazzancolle.
Buon appetito
Dani



DSCF8194

Black rice is one of several black-colored heirloom plants producing rice variants such as Indonesian black rice, of which Forbidden Rice is a strain. High in nutritional value, black rice is rich in iron. Unlike other black rice from Asia, it is not glutinous or rough. This grain is high in fiber and has a deep, nutty taste. Black "forbidden rice" is so named because originally it was considered the Emperor's rice and was literally forbidden for anyone else to eat it. It is a deep black color and turns deep purple when cooked. Its dark purple color is primarily due to its high anthocyanin content. It has a relatively high mineral content (including iron) and, like most rice, supplies several important amino acids.

(from http://en.wikipedia.org)

Black rice with cream of pumpkin and shrimp with worcester sauce
DSCF8221
Serve 4:
200 grams of rice Venus
16 prawn (or shrimp)
29 g ginger, sliced
2 teaspoons ground ginger
200 grams of pumpkin
Worcester sauce
2 tablespoons extra virgin olive oil
DSCF8199
Boil water in a saucepan and simmer the rice Venus. Cook according to the times written on package. In another saucepan cook the pumpkin cut into cubes in boiling water (I did it I will soften in a pan with a little olive oil). In a pan heat 2 tablespoons of olive oil, clean the prawn and fry over high heat. Halfway through cooking add a generous splash of Worcestershire sauce and ginger slices (I used the dust. The amount depends on your taste.). Add pepper and finish cooking. Prepare the skewers with the prawn and place them in the pot so that they can stay for some moments in the sauce.
DSCF8218
When the pumpkin is cooked (my way up to 15 minutes) whisk it with 2 tablespoons oil, salt and a dash of ginger powder. Stir the rice with butter and serve with cream of pumpkin and prawn skewers.
Bon appetite
Dani

mercoledì 2 settembre 2009

Fiori di zucca fritti semplici e con mozzarella e acciughe

Di Daniela

frittura 001

Dunque, la temperatura si sta gradatamente rinfrescando e il piacere di mangiare qualcosa di frittto possiamo concedercelo con piacere oramai.... Ed è inutile dire che queste cosine croccanti, saporite e salatine fanno un piacere unico mentre le sgranocchi , specialmente se finalmente ti ha raggiunto la mamma e frigge lei per te..... e per una volta ti senti coccolata e senza pensieri "culinari" il che se hai almeno 5 persone te compresa da sfamare tutti i giorni è una soddisfazione mica da ridere!!!!!!
Perciò soddisfatta, satolla e riposata, vi racconto questo piattino che ho fotografato per voi, prima di farlo sparire in un lampo!
Si tratta di

FIORI DI ZUCCA FRITTI SEMPLICI E CON ACCIUGHE E MOZZARELLA

frittura 007

Occorrono per proparare quelli semplici per 4 persone
  • 2 fiori di zucca a testa e vanno bene sia quelli con il gambeto per capirci, che vendono a mazzetti, sia quelli degli zucchini fiore
  • 6 cucchiai di farina
  • 1 pizzico di sale
  • 1/2 bicchiere di acqua minerale gassata o poco più.
  • olio per friggere
Cominciate pulendo i fiori, togliendo il centro e dividendoli a metà e metteteli da parte. Preparate ora la pastella con la farina e l'acqua minerale, gassata se possibile, perchè aiuta a gonfiare le frittelline durante la frittura. La sua consistenza deve essere densa, ma fluida, quindi regolatevi voi per l'esatta quantità di acqua da aggiungere. Salatela pochissimo, perchè poi aggiungerete un po' di sale sui fiori una volta fritti. Immergete tutti i mezzi fiori nella pastella e intanto mettete sul fuoco una padella con l'olio per friggere: io adopero olio evo, ma va benissimo anche l'olio di semi... dipende dai gusti.
Ora prendete a mano a mano i mezzi fiori con un cucchiaio da cucina e versateli con la pastella nell'olio bollente. Dopo pochi minuti, girateli finchè non saranno ben dorati da entrambe le parti.
Scolateli e appoggiateli su un foglio di cartada cucina per eliminare l'olio in eccesso. Terminate, "condendoli" con un pochino di sale fino e serviteli ancora ben caldi e croccanti.

frittura 020

Per quelli con acciughe e mozzarella per 4 persone
  • 8 fiori di zucca di quelli col gambetto
  • 1 mozzarella
  • 4 filetti di acciuga (dissalati l'ideale sarebbero quelle squisite di Monterosso, di cui vi parlerò in un altro post nei prossimi giorni)
  • olio per friggere
  • 1 uovo (facoltativo)
  • qualche cucchiaio di farina
Anche in questo caso pulite i fiori togliendo i centri e una parte dei gambi, lasciandoli se possibile interi. Tagliate a fettine piccole la mozzarella e dividete a metà i filetti di acciuga. Mettete ora, in ogni fiore un mezzo filetto e due fettine di mozzarella. Richiudeteli, infarinateli, togliete la farina in eccesso e passateli velocemente nell'uovo sbattuto, se volete, o limitatevi ad infarinarli se li preferite più leggeri.
Mettete intanto sul fuoco la padella con l'olio di semi o evo, e adagiate nell'olio bollente i fiori ripieni. Anche qui, pochi minuti di frittura da una parte e dall'altra, fino a raggiungere una bella doratura e, dopo averli scolati, metteteli sul foglio di carta da cucina, per eliminare l'olio in eccesso. Spolverateli con poco sale e servite anche questi caldi e croccanti.

frittura 023


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...