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giovedì 8 marzo 2012

Il Pesto!!!!

A Genova, tutte le famiglie o quasi possiedono un mortaio di marmo, con regolare pestello, di legno.
Il punto è che non sanno più dove l'han messo...


trenette1

Ok, lo so: è un'aberrazione. Un delitto. Una roba da far rivoltare i nostri avi nella tomba, un vil rifiuto delle nostre radici perchè che il basilico, con le lame, diventi nero, è cosa che sappiamo fin da piccoli, assieme ad altri dogmi indiscutibili, come che i Genovesi son Genoani (tiè tiè) e se son tre gocce, prendi l'ombrello, ma se son quattro, è meglio starsene in casa. Però, il pesto col mortaio non lo fa più nessuno. I più solerti, usano la mezzaluna; i più moderni, il frullatore; i più sedotti dalla contemporaneità, il bimby o derivati: ma, in tutti i casi, è il fatal colpo della lama, quello che sminuzza il nostro basilico, fino a trasformarlo in una delle salse più famose del mondo e, ci si perdoni il campanilismo del tifo, la migliore di tutte. 

Partiamo dai fondamentali. Per noi, non esiste altro pesto che il nostro. O meglio: esiste il "pesto alla trapanese"- e ci piace pure; il pesto alla calabrese; il pesto alla siciliana. Ma quando si parla del "pesto", non aggiungeteci "alla genovese", per favore, perchè non ce n'è bisogno. Il pesto è uno- ed è solo quello che si fa qui. Prendetemi alla lettera, in questo caso, perchè mai come in questo caso il km 0 detta legge: perchè è il basilico, l'ingrediente che fa la differenza.
pesto

Noi lo raccogliamo ancora in fasce, appena spuntano le foglioline, alla faccia del resto del mondo che ci taccia di avarizia- e poi le contiamo ad una ad una, trenta foglie, uno spicchio d'aglio- e guai a far trentuno, alla faccia del resto del mondo etc etc. 
Le dosi son codificate, ma come sempre, famiglia che vai, segreto che trovi e quindi eccovi quelli di casa nostra: 

pesto

1. senza aglio, non è pesto. Potete ridurne la dose, potete anche ricorrere al vecchio trucco di passare uno spicchio sulle pareti della ciotola dove preparate la salsa, solo per lasciare il profumo e non il sapore, ma l'aglio ci va. Poi, se non vi piace, toglietelo: ma allora parlate di salsa al basilico. Perchè il pesto vuole l'aglio- e pure ad abundantiam
pesto

2. noi non laveremmo il basilico. Prendete il condizionale e dilatatelo il piu possibile, perchè, per esempio, il pesto che vedete nella foto è il prodotto di tre mazzi mondati in fretta e furia fra le otto e le otto e dieci di ieri sera e passati sotto l'equivalente di una doccia scozzese, che la creatura moriva di fame. Però, da piccola, mi ricordo tavoli di cucina col ripiano di marmo, strofinacci inumiditi (che da noi si chiamano picaggette) e montagnette di foglie di basilico, di qui quelle sporche, di lì quelle "nette", pronte per essere trasformate in pesto. Oggi è cambiato tutto e per quanto il getto d'acqua non sia un toccasana per queste foglioline, è meglio lavarle.

pesto

3. il formaggio:  non può certo mancare una generosa spolverata di formaggio! La scelta ricade su due super classici: il parmigiano o il grana e il pecorino. Sono indispensabili entrambi e devono essere di ottima qualità per dare al nostro pesto la giusta consistenza e il sapore dolce e sapido.

4. olio: rigorosamente extravergine, rigorosamente delle nostre parti. Però mia nonna, che era una dall'apertura mentale sconfinata, che se solo abitavi nel quartiere  limitrofo dovevi presentarle l'albero genealogico e se non c'era almeno un parente in comune con noi non ti rivolgeva la parola per un anno, e lo stesso valeva per tutti i prodotti che non fossero a centimetro zero, ci metteva un pochino di burro. Alla fine, proprio una mezza noce. Io non lo faccio, perchè, a differenza sua, abbondo con i pinoli e quindi "addolcisco" così: ma è un trucco antico, che ho constatato essere diffuso da più parti e vi assicuro che funziona. 

5. infine, la madre di tutti i consigli: GUAI a voi se lo cuocete. Mal ve ne incolga. Direttamente nella fiammanghilla- e lo stemperate con un po' di acqua di cottura della pasta, fino ad ottenere una bella crema liscia. Tenete da parte sempre un po' d'acqua di cottura, nel caso doveste allungarlo ancora un po' e servite con una bella spolverata di parmigiano reggiano. 

6. Fagiolini e patate fanno parte della ricetta tradizionale e noi li usiamo ancora, quando è stagione: si prendono due patate, si sbucciano, si lavano, si tagliano a tocchetti piccoli e si mettono a cuocere nell'acqua dove poi si farà bollire la pasta. Appena inizia a bollire, si buttano i fagiolini e dopo qualche minuto si buttano le trenette. Si cola tutto assieme e si condisce come da punto 4.

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La morte sua son le trenette, altrove conosciute come linguine. E poi le troffie, e poi gli gnocchi. Ma di questo, parleremo nelle prossime puntate...

Ale e Dani

giovedì 20 gennaio 2011

Frittata in scacchiera

Di Daniela
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Attenzione, attenzione!!!! Nuntio vobis gaudium magnum ! Possedete una figlia che definire disordinata è eufemistico, che vive in un raccapricciante stato di confusione assoluta, che quando esce dalla sua camera e tu ingenua entri magari per mettere via qualcosa di stirato, ti trovi improvvisamente all'interno della scenografia apocalittica di un'esplosione nucleare?  Sei sottochoc ogni volta che ti capita di aprire il suo armadio? Ha contribuito personalmente a regalare nuove ed inedite sfumature alla parola caos? I mucchi di oggetti, vestiti e similia accumulati nella sua  stanza raggiungono stratificazioni  di tali proporzioni che metterebbero in difficoltà perfino un'archeologo esperto come H.Schliemann? Se riconoscete una delle vostre amate creature in tutto questo ecco la notizia: POSSONO CAMBIARE!!! Certo, capiterà solo dopo che avrete consumato tonsille, corde vocali, neuroni e tutto quanto fa comunicazione 100.000.000.000 di volte, e  rigorosamente non a casa vostra, ma può succedere! Vi basti pensare che mia figlia Senior, da quando vive in un mini appartamento insieme ad una amica a Milano, prima di uscire di casa per tornare qui a Genova mi ha detto: "Scusa un attimo , mamma, devo ancora pulire bene il bagno....." !!!!!!!!!!!!!!!  Che altro posso aggiungere: rianimazione d'urgenza per me e occhi ingenuamente sgranati per lei: "perchè ti meravigli? E' casa mia questa!"

SCACCHIERA DI FRITTATE
da Sale e Pepe 2007
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Capita di avere qualcuno invitato all'ultimo minuto, senza troppo tempo per preparare qualcosa ma con la  voglia di non essere troppo "scontati". Questo antipasto si prepara in fretta , è facilissimo e da anche un tocco di colore alla tavola. Che si può chiedere di più?
Per 12 persone
Per la frittata di spinaci
6 uova
4 cucchiai di latte
250 gr di spinaci freschi (ma anche surgelati non sono male)
60 gr di parmigiano reggiano grattugiato
30 gr di pancetta affumicata a dadini
uno scalogno
olio evo
sale e pepe
Per la frittata ai formaggi
6 tuorli
20 gr di mollica di pane sbriciolata
5 cucchiai di latte
1 mozzarella tagliata a dadini
70 gr di fomaggi misti grattugiati
sale e pepe
Burro e farina per gli stampi
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Imburrate e infarinate 2 teglie di 15 x 20 cm e mettetele in frigo, nel frattempo lavate e asciugate gli spinaci e tagliateli grossolanamente ( oppure scongelateli in acqua bollente e scolateli bene)
Preparate la frittata di spinaci : rosolate in una padella antiaderente lo scalogno tritato e la pancetta con un cucchiaio d'olio, cuocetevi gli spinaci per 3 minuti girando spesso, toglieteli dal fuoco e lasciateli raffreddare. Sbattete leggermente le uova e unite gli altri ingredienti, mescolate, versate in unateglia e conservate in frigo (lasciateli raffreddare fuori dal frigo mentre vi dedicate all'altra frittata e poi versateli in una delle 2 teglie n.d.r).
Preparate la frittata di formaggi: sbattete i tuorli con sale e pepe, unite la mollica sbriciolata, il latte, i formaggi, mescolate bene e versate nella seconda teglia (al posto della mozzarella è possibile mettere un formaggio morbido, ma dal sapore un po' più deciso tipo gorgonzola, se piace n.d.r.).
Cuocete le frittate a bagno maria, partendo da acqua calda, nel forno a 160/180° per 25 minuti (o fino a che risulteranno belle  sode e leggermente dorate), sfornatele e lasciatele raffreddare; tagliatele a dadi, sistemate la scacchiera su di un piatto e, se vi piace, guarnite con acciughe
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peperoni rossi e gialli grigliati e tagliati a dadini
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cipolline sott'aceto e funghetti champignon o porcini sott'olio

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Le decorazioni sono state fatte secondo la mia preferenza personale, ma nulla vi vieta di usare qualunque cosa vi suggerisca la vostra fantasia!
Buon appetito
Dani



CHESSBOARD OF OMELETTES
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Serve 12
For the omelette with spinach
6 eggs
4 tablespoons milk
250 g fresh spinach (frozen but not bad)
60 g grated Parmesan cheese
30 g bacon, diced
a shallot
extra virgin olive oil
salt and pepper


For the frittata with cheese
6 egg yolks
20 g breadcrumbs
5 tablespoons milk
1 diced mozzarella
70 grams of mixed grated cheese
salt and pepper
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Butter and flour for molds
Grease and flour 2 molds 15 x 20 cm and put them in the fridge, in the meantime, wash and dry the spinach and chop coarsely (or thaw in boiling water if frozen and drain well)
Prepare the spinach omelet: in a frying pan saute the minced shallot and bacon with a spoon of oil, cook in it the spinach for 3 minutes, stirring often, remove from heat and let cool. Beat the eggs lightly and add the remaining ingredients, stir, pour in a mold and stored in refrigerator (allow to cool from the fridge while you enjoy another pancake and then pour into a mold ed.)
Prepare the cheese omelet: Beat egg yolks with salt and pepper, add the bread crumbs, milk, cheese, mix well and pour in the second tray (instead of mozzarella you can put a soft cheese, but a bit "stronger tasted" like gorgonzola, if you like Ed.)
Cook the frittata in a water bath (bagnomaria), from hot water in the oven at 160/180 degrees for 25 minutes (or until it is pretty firm and lightly brown), take off the oven and let them cool, cut into cubes, place the chessboard on a dish, garnishing, if you like, with anchovies, red and yellow peppers grilled and cut into cubes, pickled onions and mushrooms or porcini mushrooms in oil.
The decorations were made according to my personal preference, but nothing prevents you from using anything that your imagination suggests !
Bon appetie
Dani

venerdì 13 agosto 2010

Manfrigole alla Grosina

Di Daniela

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"Ancora un piatto tipico valtellinese!" direte voi. Ebbene si, non posso farci niente: sono affascinata da questa cucina saporita e semplice . C'è anche da dire che mi piacciono moltissimo le preparazioni così : semplici, piuttosto veloci da preparare , ma soprattutto che si possono senza alcun problema preparare in anticipo, perchè no anche surgelare, per averle poi pronte e profumate quando arrivano gli ospiti o semplicemente tutta la famiglia senza doveri "arrabattare" in cucina per troppo tempo. E le manfrigole ben si accordano con queste mie esigenze. In più può essere utilizzato sia come primo che come secondo piatto, basta variare le dosi a porzione!! La ricetta che ho seguito l'ho recuperata qui e l'unico cambiamento che ho fatto è stato l'uso di farina 00 invece che 0, come indicato, perchè quella avevo in casa! E se da voi dovesse fare ancora troppo caldo per il forno, potrete sempre metterla da parte per l'autunno! Quindi procediamo


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Ingredienti • Per la sfoglia
• 80 g di farina bianca tipo "0"
• 40 g di farina di grano saraceno
• 2 dl di latte
• 2 uova intere
• sale q.b
• pepe nero q.b.
• Per il ripieno
• 100 g di pane raffermo
• 200 g di formaggio "Casera" o Fontina
• 1,6 dl di latte
• 1 dl di panna da cucina
• Per la cottura
• 40 g di burro
• 60 g di formaggio casera in dadi

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Stemperate le farine nel latte, aggiungete le uova, il sale e il pepe nero e create una pastella piuttosto liquida. Scaldate una padella antiaderente del diametro di circa 20 cm leggermente oleata e fare delle crespelle sottili. Ammollate il pane nel latte poi aggiungere il formaggio tagliato grossolanamente e passare tutto nel frullatore. (Se non ne avete uno sottomanotagliate il formaggio a pezzetti piccoli e impastate l'insieme con le mani. Rimane un ripieno un po' più corposo) Completate con la panna, salare e pepare. Stendete su un piano di lavoro le crespelle e farcitele spalmandole con la crema ottenuta. Arrotolate e tagliate a fette dello spessore di ca. 3 cm. Mettete le girelle ottenute in una terrina o piatti monoporzione imburrati. Mettete su ognuna una dado di formaggio e scaldate in forno a 200°C per circa a 10 minuti fin quando il formaggio sia sciolto.
Servite caldo.
Buon appetito
Dani


"MANFRIGOLE"

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Ingredients For the pastry
• 3/4 cup flour type "0"
• 1/3 cup of buckwheat flour
• 6.7 fl. oz milk
• 2 eggs
• salt q.b
• black pepper q.b.
For the filling
• 3.5 oz
bread
•
7 oz. cheese "Casera" or Fontina
• 5.4 fl. oz. milk
•3.3 oz. cream
For cooking
• 3 tbsp butter
•2.5 oz of cheese cut into cubes
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Dissolve flour in milk, add eggs, salt and black pepper and create a fairly liquid batter. Heat a pan with a diameter of 7.8 in. slightly oiled and make thin pancakes. Soak bread in milk then add cheese and chopped coarsely, put everything in the blender. Complete with cream, salt and pepper. Roll out on a work surface and fill the crepes spread with the cream. Roll up and slice thickness of approx. 1 in. Put swivels obtained in a bowl or plate portion buttered. Put a cube on each of cheese and heat in oven at 392 F ° C for about 10 minutes until cheese is melted.
Serve hot.
Bon appetite

venerdì 6 agosto 2010

Frittelle di formaggi con salsa caramellata ai frutti di bosco e insalatina di stagione (I lezione di cucina sui frutti di bosco)

Di Daniela

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Eccomi ancora a voi con l'ultima lezione di cucina prima della pausa di ferragosto. Questa volta, goduria suprema, la lezione era quella sui frutti di bosco. I piatti presentati anche questa volta sono veramente squisiti e devo dire che lo Chef della serata, Max Tusetti è stato bravissimo, accompagnato dal nostro ormai celeberrimo Super-Chef Bassi. Partiamo subito con il primo consiglio della serata: quando dovete utilizzare i frutti di bosco, dovete sempre unire per ultime le fragoline di bosco perchè tendono a sfarsi molto più velocemente degli altri profumatissimi frutti. Partiamo ora dall'antipasto, eccellente anche come finger food. Si tratta di
Frittelle di formaggi con salsa caramellata ai frutti di bosco e insalatina di stagione
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Ingredienti per 6
150 gr formaggio casera
150 gr formaggio casera stagionatura 2 anni
150 gr grana grosino grattugiato
Qualche erba profumato a vostro gusto (timo, maggiorana, rosmarino)
40 gr farina 00
40 gr farina di grano saraceno
3 uova intere
poco latte
Olio per friggere
Per la salsa
100 gr Frutti di bosco
2 cucchiai olio evo
Scalogno
2 cucchiai di zucchero di canna
3 cucchiai di aceto di lamponi (aceto bianco, lamponi)
1 pizzico di sale
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Partiamo dalla scelta dei formaggi: questi indicati sono formaggi della Valtellina, ovviamente, ma possono essere sostituiti con formaggi semigrassi uno un po’ più stagionato e saporito e uno più “nuovo” :-)). Molto particolare è il grana grosino (di Grosio) molto saporito, che naturalmente, in mancanza, può essere sostituito dal grana classico.
lezioni frutti di bosco, casa, legno e 2000
Mescolate i formaggi con le farine , aggiungendo un trito di erbe aromatiche a vostro piacere (lo chef ha scelto timo, maggiorana e rosmarino) e aggiungendo il latte un cucchiaio alla volta, fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Ricopritelo con una pellicola e lasciatelo riposare in frigo per circa un’ora, in modo che le erbe possano rilasciare il loro aroma all’impasto stesso.
Preparate nel frattempo la salsa ai frutti di bosco, riscaldando l’olio in una padella antiaderente, aggiungendo, facendo solo dorare lo scalogno tagliato fine e i frutti di bosco. Mescolate sempre con un cucchiaio meglio se di acciaio perché il legno rimane macchiato dal succo dei frutti di bosco... Aggiungete ora l’aceto e il sale. Continuate la cottura a fuoco molto basso, fino a quando tutto il liquido è evaporato ed i frutti di bosco sono ben caramellati ma non sfatti completamente. In questa preparazione , è preferibile lo zucchero di canna perché innanzi tutto è meno dolce di quello bianco e tende a bruciare meno.
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Togliete adesso dal frigo l’impasto per le frittelle, formate un cilindro infarinando bene il piano di lavoro e tagliatelo a fette spesse circa 1 e ½ cm. Per dare alle frittelle una forma più carina, il nostro Chef Tusetti ha schiacciato leggermente con il palmo della mano le frittelle e poi le ha “circondate” con pollice e indice, creando delle gocce.

Infarinatele e mettetele a friggere nell’olio ben caldo, sgocciolandole su carta assorbente dopo averle girate, una volta che vengono a galla dorate.
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Preparate un letto di insalatina fresca appena condita con una vinaigrette all’aceto di lamponi (se volete prepararvelo da sole basta lasciare in infusione per 7 giorni qualche lampone con dell'aceto bianco) , adagiateci le polpettine e irroratele con la salsa di lamponi.
Buon appetito
Dani


domenica 18 luglio 2010

Lezione di cucina sui formaggi ( III parte) : TORTINO DI CARCIOFI E MASCARPONE ALLA CREMA DI SCIMUDIN

Di Daniela
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La III parte della lezione è un tortino piuttosto veloce e goloso .
Anche qui qualche consiglio dello chef Bonetti:
intanto il mascarpone, volendo rendere il tortino più leggero può essere sostituito dalla ricotta e per ciò che riguarda i carciofi possono essere anche quelli surgelati, che ovviamente necessitano di una cottura più breve e hanno il vantaggio che si possono trovare in tutte le stagioni, senza perdere troppo in gusto. Consiglio per la decorazione dei piatti : il nostro Chef capo consiglia di decorare il piatto di portata o di servizio sempre con gli ingredienti che compongono il piatto per richiamare il gusto anche agli occhi!!!!!


TORTINO DI CARCIOFI E MASCARPONE ALLA CREMA DI SCIMUDIN

Ingredienti
400 gr di carciofi puliti
1 spicchio d’aglio
1 scalogno
Olio evo
100 gr di mascarpone (potete come sempre sostituirlo alla ricotta nel caso vogliate una preparazione light)
3 uova
Brodo vegetale qb
Pane grattugiato
Sale e pepe
Per la crema
200 gr di Scimudin (o altro formaggio a pasta morbida e semi grassa come casera o altro formaggio con le stesse qualità)
20 gr di burro
50 gr di panna
Un mazzetto di erba cipollina e prezzemolo riccio (o normale o ancora cipollotto fresco, o timo o sedano o maggiorana a seconda dei vostri gusti o di quello che avete sottomano)
Pulite i carciofi (o scongelateli) e tagliateli a fettine sottili. Stufateli con l’aglio e scalogno (o cipolla) e l’olio evo. Aggiungete il brodo vegetale, gradualmente, fino a quando i carciofi diventeranno morbidi (il tempo per quelli surgelati sarà più breve). Aggiungete sale, pepe, mascarpone e uova insieme ad abbondante parmigiano: questo passaggio va fatto quando i carciofi si sono raffreddati per non perdere la corposità del formaggio.
Amalgamate bene il tutto e mettetelo in stampi monoporzione (anche di alluminio) imburrati e passati con pane grattugiato. Infornate a 160° per 12 minuti. La comodità della preparazione sta nel fatto che può anche essere surgelata una volta cotta e poi tirata fuori circa 1 ora prima di servirla.

Sciogliete lo Scimudin con la panna e il burro in una padella, meglio se antiaderente, a fuoco basso.
Fate un letto di salsa nel piatto di portata (a specchio), sfornate il tortino e adagiatelo sopra la crema e servite.

Per la decorazione utilizzate dell’erba cipollina o uno qualunque degli ingredienti utilizzati o un rapanello o pomodorino per creare un piacevole contrasto di colore.

Buon appetito
Dani


The III part of the lesson with cheese is a pretty quick and delicious pie. Also here are some tips chef Bonetti: instead of the mascarpone, to make a lighter
pie, you can use the ricotta cheese. The artichokes can also be frozen ones, which obviously require a shorter cooking time and have the advantage that can be found in all seasons, without losing too much flavor.

ARTICHOKE and MASCARPONE PIE WITH "SCIMUDIN" CHEESE CREAM

Ingredients
14 oz cleaned artichokes
1 clove garlic
1 shallot
Extra virgin olive oil (evo)
3.5 oz mascarpone cheese (can substitute ricotta as always if you want a light preparation)
3 eggs
Vegetable broth
Breadcrumbs
Salt and pepper
For the cream
7 oz Scimudin cheese (or other soft cheese and semi-fat dairy such as cheese or another with the same quality)
1.5 tbsp butter
3.5 tbsp cream
A bunch of chives and parsley (or normal or even fresh onion, celery or thyme or marjoram or according to your tastes or what you have handy)

Clean artichokes (or unfrozen) and cut into thin slices. Stew them with garlic and shallots (or onions) and the e.v.o oil . Add the vegetable broth gradually, until the artichokes are soft (the time for frozen ones will be shorter). Add salt, pepper, mascarpone cheese and eggs with parmesan: this step should be done when the artichokes have cooled, to not lose the fullness of the cheese. Mix well and put in mold single portion (also aluminum) buttered and sprinkle with breadcrumbs. Bake at 320°F for 12 minutes. If you want, uou can also freeze this preparation, when cooked and then pulled out about 1 hour before serving. Melt the Scimudin cheese with cream and butter in a skillet, preferably nonstick, over low heat. Make a "bed " of sauce in the dish, pull out of shape the cake and put it on the cream and serve. For decoration use chives or any of the ingredients used or radish or tomato to create a pleasing color contrast.
Bon appetite
Dani

mercoledì 13 gennaio 2010

Formaggio in foglie di tabacco con confettura di pere / noci e mandaranci / zenzero

di Daniela

ENGLISH VERSION BELOW
Ed eccoci alla puntata numero 2! Vi ho lasciato con immagini soleggiate, ma con un fronte un po' più scuro che si stava avvicinando... ed ora eccolo arrivato, nelle foto che seguono....

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... con le sue debite conseguenze e l'obbligo delle "grandi pulizie"!!

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La neve però non ha fermato nè i "cercatori di briciole",

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nè gli sciatori, specialmente i più piccoli, con la loro voglia di colore

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Così , appena il sole ha ricominciato a fare capolino tra le nuvole, creando ancora una volta una magia incredibile di trasparenze, velature e apparizioni improvvise....

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si è aperto davanti ai nostri occhi questo paesaggio da fiaba, questa volta però richiamava più Re Oberon e i suoi folletti, sia verso valle

Collage di PicnikCollage di Picnik

...sia nelle montagne circostanti

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Per terminare questa seconda puntata nevosa, eccovi una ricetta doppia: si tratta del

FORMAGGIO STAGIONATO CON FOGLIE DI TABACCO E CONFETTURA DI PERE E NOCI E MANDARANCI E ZENZERO

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Vi avevo già mostrato nel post sulle confetture di cipolle di Tropea di questa estate alcune delle delizie "formaggiose" della mia latteria preferita, la Latteria Sociale di Bormio. Questa volta ho trovato una nuova delizia, un formaggio stagionato avvolto in profumate foglie di tabacco: non potete immaginarne la delizia, stagionato ma rotondo nel gusto e, come tutti i formaggi stagionati, ottimo se servito con queste due confetture, che, a mio gusto, lo completano benissimo. La ricetta della prima l'ho trovata su cookaround (autrice Brigidaa) e ve la ripropongo esattamente come l'ho trovata (e provata) , con la mia unica variazione legata allo zucchero di canna, al posto dello zucchero bianco.

confettura di pere e noci con cannella

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Ingredienti:

  • 1 kg di pere
  • 100 gr noci
  • 500 gr di zucchero bianco o 250gr di fruttosio (o 400 di zucchero di canna)
  • 10 gr di cannella
Lavate le pere, sbucciatele e tagliatele a fette eliminando il torsolo. Sbollentate le noci per pochi minuti in acqua bollente e privatele della pellicina . In una casseruola mettete le pere e le noci tritate grossolanamente e fate cuocere a fuoco dolce sino a che la polpa dei frutti sia ammorbidita. unite quindi lo zucchero (o fruttosio o zucchero di canna) e mescolatelo per farlo sciogliere. Proseguite la cottura a fuoco basso sino a quando la preparazione raggiungerà il bollore, poi alzate la fiamma e, sempre mescolando, fate addensare. Frullate e ponete nuovamente sul fuoco, unite la cannella e schiumate la preparazione. Invasate e capovolgete.
Questa invece

CONFETTURA DI MANDARANCI E ZENZERO

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l'ho trovata qui, autore Brii, e l'ho variata solo riducendo un pochino la sua quantità di zucchero (la mia versione è tra parentesi) ed aggiungendo un nonnulla di zenzero, per dare una nota dolce, ma piccantina, che sta benissimo. Nel sito che vi ho citato invece, l'autore considera anche la golosissima possibilità di trasformare il tutto in una mostarda... vedete voi. La ricetta è effettivamente di non velocissima realizzazione, ma a me sembra proprio che ne valgala pena!!

Ingredienti
  • 1 kg di mandarini/mandaranci
  • 800gr di zucchero (550 gr zucchero di canna)
  • (30 gr di zenzero grattugiato)
  • se del caso 4-5 gocce di estratto di senape per kg di composto
Bucherellate i mandarini e metteteli in acqua fredda per 48ore, cambiando l'acqua 3-4 volte al giorno. Tagliateli a fettine sottili togliendo eventuali semini, mescolate con lo zucchero e lasciare macerare per 24 ore. Mettere in una pentola di acciaio a fondo se possibile spesso, e cuocete il tutto per circa 1 ora e mezzo, finchè non raggiunge la consistenza desiderata (ricordate la celebre prova piattino?).
A questo punto potete fare due cose: o invasate in vasetti sterilizzati e avete una confettura deliziosa , ho la tritate col frullatore ad immersione per avere una marmellata, e invasate bollente,
oppure:
lasciate raffreddare completamente, cosa importantissima perchè come fa osservare l'autore il vapore delle gocce di senape è micidiale, aggiungete l'estratto, rinvasare e sterilizzare. Così avrete una ottima mostrda di cui io sono , lo confesso , particolarmente golosa. Come quantità di gocce di essenza di senape, considerate 4-5 gocce per chilo di composto. Utilissimo suggerimento recuperato sempre sul sito: per sterilizzare i vasetti, metteteli capovolti in una teglia con bordo alto, con acqua a metà vasetto e infornateli per 30 min a 130°. Lasciateli raffreddare in forno.

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E ora buon appetito e alla prossima ed ultima puntata nevosa

Daniela

And so to point number 2! I left you with sunny pictures , but with some 'darker clouds approaching ... and now here they arrived in the following photos .......

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with its necessary consequences and the obligation of "spring cleaning"!

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But the snow did not stop the "seekers of crumbs"

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nor skiers, especially the smaller ones, with their desire for color.


Collage di Picnik

So when the sun has begun to peeking through the clouds, creating once again an incredible spell of transparencies, layers and sudden appearance ....


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..opened before our eyes this fairytale landscape, but this time drew more King Oberon and his elves, both downstream...

Collage di PicnikCollage di Picnik

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and in the surrounding mountains
To end this second episode, here's a recipe room: it is the


CHEESE SEASONED WITH LEAVES OF TOBACCO AND WALNUTS AND PEARS JAM AND GINGER AND CLEMENTINE JAM

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We had already shown in the post on the Tropea onion jam this summer some of the delicious "cheese" of my favorite dairy, dairy Social Bormio. This time I found a new delight, a cheese wrapped in aromatic leaves of tobacco can not imagine the delight, seasoned but round in taste and, like all cheeses, excellent when served with these two jams, which, to my taste , complete it well. The first recipe I found on Cookaround (author Brigidaa) and the repropose you exactly how I found , with my only variation related to cane sugar instead of white sugar.

pears and walnuts with cinnamon jam

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Ingredients:

2.2 pounds of pears
3.5 oz walnuts
2 1/8 cups of white sugar or 250g of fructose (or 2 cups sugar cane)
2 tsp of cinnamon

Wash pears, peel and cut into slices by removing the core. Blanch walnuts in boiling water for a few minutes and remove the peel. In a saucepan, place the pears and coarsely chopped walnuts and cook over low heat until the fruit pulp has softened. Then add sugar (or fructose or cane sugar) and stir to melt. Continue cooking over low heat until the preparation reaches a boil, then raise the heat and, stirring constantly, just to thicken. Blend and put back on the heat, add the cinnamon and skim preparation. Potted and flip.
This rather

CLEMENTINE AND GINGER JAM

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I found it here, Brii author, and I only changed a little by reducing the quantity of sugar (my version is in brackets) and adds a hint of ginger, to give a sweet note, but sharp, that's fine . The site we'll mention the other hand, the author also considers the delicious possibility of transforming it into a mustard ... you see it. The recipe is actually not very fast implementation, but it's really great!
Ingredients
2.2 pounds of tangerines / clementines
3 1/2 cups of sugar (2 3/4 cups sugar cane)
(3 tsp of grated ginger)
4-5 drops of extract of mustard for 2.2 pounds compound
Holes mandarins and place them in cold water for 48h, changing the water 3-4 times a day. Cut them into thin slices and remove any seeds, mixed with sugar and let macerate for 24 hours. Put in a pot of steel, and cook for about 1 hour and a half, until it reaches the desired consistency (remember the famous plate test?).
Now you can do two things: either potted in sterilized jars and have a delicious jam, either chop with the immersion blender to get a jam, and pot them
or:
let cool completely, which is important because the steam drops of mustard is very strong, add the extract, re-pot and sterilize. So you get a good mostrda of which I am, I confess, very tasty. As amount of drops of mustard oil, given 4-5 drops per pound of compound. Helpful suggestion always picks on the web site to sterilize jars, place them upside down in a pan with high edge, with water pot in the middle and bake for 30 minutes at 130 °. Let cool in the oven.

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And now bon appetit

Daniela

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