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mercoledì 1 giugno 2011

Mtc di maggio: i Premiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii (seconda parte)

Libera: con 5 dicasi 5 interpretazioni di risi&bisi si aggiudica la palma di sfidante più compulsiva di tutte. Sulla scia di ricordi d'infanzia, declina risi e bisi in tutte le forme, da quelli tradizionali a quelli a modo suo, lasciandoci ogni volta senza fiato. Dove tragga benzina per la fantasia, non ci è dato saperlo. Di sicuro, però, dopo questa sfida, dovremo cambiarle nome: non più "Libera", ma "Liberatela!!!!" - e questo premio, non glielo toglie nessuno!!

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Mapi: rassegnamoci: niente la può fermare. E' dalla prima puntata dell'emmetichallenge che bissa le ricette e stavolta ha ragionato a multipli di due. Non solo: si è anche guadagnata sul campo l'ambito titolo di "signora dei Piselli", conferitole coram populo dalla moglie del pusher. Il che, ci ha aperto nuovi orizzonti sulle qualità del Principe Azzurro della fanciulla, tornata single dopo la rottura della promessa fatta a Paul A.Young: che ci volessero questi signori, per renderla felice e contenta????

Il-Signore-dei-Piselli-La-Compagnia-del-Cazzo

Stefania: "ci si può entusiasmare così tanto per dei piselli?" si chiede la madre di tutti i Cardamomo's, all'inizio di un post in cui questi legumi vengono declinati in tre versioni. Certo che sì, se prendono la forma dei suoi piatti. Che poi, con lei, ci si entusiasma per tutto, perchè è incontenibile, travolgente, coinvolgente come nessuna. Tanto che per trovare il premio adatto ci siamo dovute sobbarcare una fatica improba- ma diteci voi se possiamo lasciarle a qualcun altro...



Max: tre interepretazioni anche per lui- ed è pura poesia. Max cucina in un modo che rapisce, in un ripetersi di gesti consumati che trasformano quasi in un rituale i procedimenti più consueti. Il suo amore per le materie prime trapela dal rispetto con cui le tratta, dall'attenzione alle cotture, dalle tecniche del taglio, dalla precisione con cui descrive tutti i passaggi e il suo talento spicca negli abbinamenti- mai troppo spinti, ma mai banali o scontati. Queste sono le qualità che amiamo di più e che, almeno qui sopra, rendono la sua pagina internet una delle più luminose dell'intera blogsfera...

vip


Stefania  Immaginatevi la scena: Annamaria ha pubblicato la ricetta da pochi minuti e io son lì che ancora non ho capito se i "piselli mangiatutto" son le taccole o meno che parte immediata la mail di Stefania, con la seguente richiesta: "se destrutturo la farina di riso facendo delle nuvole impalpabili mettendola in una soluzione idrica e reinterpretando in chiave molecolare?" Il punto è che poi, oltre a pensarle, questa le fa. E le fa pure in doppia versione, una più esaltante dell'altra, col risultato che il mio povero neurone si confonde- e non si capacita di un sacco di cose: di quanto sia brava questa ragazza, di quanto sia bello il suo blog e soprattutto- soprattutto- di quanta fortuna abbia avuto io ad aver incontrato una persona così speciale come solo Stefania sa essere.



Acquaviva: qui sopra, basta la parola. What else?

 (Urge ricordare, a questo proposito, che le vere amiche di solito condividono quello che hanno e si riconoscono nel momento del bisogno e a buon intenditor poche parole... e comunque, io rinuncio volentieri al caffè ;-))



Daniela e Diocleziano: autrice di un blog raffinatissimo, Daniela ci delizia ogni volta con ricette di raro gusto, spiegate in tutti i dettagli con grande maestria. Non ha fatto eccezione neppure stavolta e accanto ai risi e bisi che le scorrono nel sangue veneziano, ha proposto una versione di gran classe, con le capesante, che non sfigurerebbe sulle tavole dei migliori chef. Quando si dice Chapeau...




Cristina: Dire che fa una piramide di risi e bisi non rende l'idea dell'impresa immane che ha portato a termine: non solo è riuscita ad incastrare perfettamente fra loro tutti i chicchi, ovali, ma li ha anche inframmezzati con una base di piselli- sferici- anche quelli tutti rigorosamente impilati l'uno sull'altro. Non aga di ciò, si è cimentata nei dadi, giungendo alla perversione di mettere pure i numerini- un, due, tre- alla faccia di noi altre povere mortali, che se mai ci riesce una frittata rotonda andiamo alla Guardia a piedi. Considerato il talento, però, è doveroso incentivarlo: ragion per cui, la prossima volta, qualsiasi sia la ricetta, la vogliamo così...



Cle: tocca a lei aprire la sfida, il giorno in cui blogger va in tilt. e lo fa con un post che è, anzitutto, una dimostrazione di stoicismo. Perchè a lei, riso e piselli, proprio, non va giù. La soccorre l'ingegno, che stavolta la porta in Giappone, con una versione tutta particolare degli onigiri, di cui ci svela un segreto: per dare una forma perfettamente triangolare ai nostri "bocconcini", basta usare la vaschetta degli yogurt con mix. Da allora, i cervelli creativi della famosa marca di yogurt sono riuniti in assemblea, alla ricerca di una rima  ad effetto, perchè "fate l'amore con l'onigiri" proprio non va.  mentre gli economisti stanno coniando l'espressione Cle effect, per spiegare il misterioso ed improvviso fenomeno che si è verificato di fronte alla fabbrica delle vaschette....



Stella: altro trauma da risi e bisi, altro giro del mondo per superarlo: questa volta, andiamo niente meno che al mitico Pier 39, a San Francisco, a mangiarci una italianissima versione delle chowder bread bawls, le famose zuppe servite dentro piccole pagnotte. Commosse da cotanta bontà e intenerite da cotanto sforzo, non possiamo che premiare Stella con il pezzo forte della collezione reale,perchè vabbè che il pane è sempre buono, ma per certi capolavori, ci vuole qualcosa di più...



Gianni: qualsiasi cosa stiate facendo, vi prego, prendetevi cinque minuti per leggere il post con cui Gianni accompagna il suo piatto. E magari, munitevi anche di una scorta di kleenex, perchè le prime lacrime d commozione, in questa tornata, le abbiamo versate qui, sulla soglia di un'osteria del Lombardo - Veneto, nelli'ncrocio fra lo scambio di battute di un oste malizioso e della giovane protagonista della storia, in un'Italia che ancora non c'è e già si ama , di un amore profondo, totale, incondizionato.Insomma, un post da godere, dalla prima all'ultima riga... e già che ci siamo, mettiamoci comodi..




Premio : Celo- Manca
Va all'Araba- e a chi, se no? Stavolta, comunque, ci tranquillizza tutti. Il pisello, quello celo. Surgelato e neozelandese, ma celo. Su che cosa si sia effettivamente procurata e su come abbia fatto, preferiamo non interrogarci, perchè intanto già si sa che con lei la realtà supera sempre la fantasia, e pure di un bel po': ma se ci dicessero che ultimamente, all'idolo di Tara manca un pezzo, non ci stupiremmo per niente...



Diana: il km zero è la sua filosofia di vita- e da qualche tempo, siamo passati dalla teoria alla pratica. Ha un'anima "verde" che va di pari passo con la sua indole, diretta, immediata, pura e che non si smentisce mai, neppure in questa tornata di mtc...



Gaia: a proposito di anima verde,eccola qui, la signora delle acacie. Ha con loro rapporti talmente stretti che ultimamente sente pure le voci, con le acacie che la chiamano e le dicono di portarle con loro all'emmetichallenge. Rinnovando la nostra affettuosa vicinanza al di lei marito, non possiamo che farle un omaggio di altrettanta natura, scomodando per l'occasione il testimonial più glamour , per il fiore più intrigante che ci sia...

pisello odoroso
Vitto: cosa può bloccare la creatività di una delle cuoche più creative della blogsfera? Belin, ma il prezzo dei piselli, che qui a Genova fa più effetto che altrove. In più, ci si son messe le bucce, dure come il cuoio, a opporre resistenza al genovesissimo "nu se caccia via ninte"... tanto che il dubbio ci è venuto per davvero: non è che abbia sbagliato Cartier, ed abbia comprato questi piselli qui?

Sabrina
ha fatto più cose lei, in questo mese, che un esercito di donne indaffarate, in gara a chi ha l'agenda più piena. Epperò, ha trovato uno spazietto anche per l'emmetichallenge... quando si dice "dare un'opportunità"...


E l'ultimo premio, me lo dò da sola: perchè son due giorni che sto attaccata al pc e ho piselli che mi escono dalle orecchie, per stare su un'ardita metafora. Mi ci vuole un po' di riposo, mi sa...
Quando si dice rest in peas....:-)
alle 17.00 con i Premi 30 mm (di dimensione artistica)
ciao
ale

Mtc di Maggio: i Premiiiiiiiiiiiiiii (prima)

E' stato un emmetichallenge un po' anomalo, per la sottoscritta, costretta a stare lontana dal pc a causa di una brutta labirintite da stress. I pochi commenti che ho lasciato, erano un delirio di errori di battitura, senza contare le conseguenze legate al dovermi fissare troppo sulla tastiera. Ci ha pensato Daniela, a sobbarcarsi tutto il lavoro, ma anche se la sostanza non cambia, resta il dispiacere per non esserci stata. E così, provo a rifarmi con i premi, che sono un po' diversi dal solito, perchè ci terrei a commentarvi tutti, almeno qui sopra, anche se a gara finita: quindi, i soliti "due tempi", con una prima parte tutta dedicata ad una panoramica dei vostri piatti ed una seconda con i Premi speciali, quelli con le foto e gli "ale-te-possino" incorporati. Alle 17.00 i premi 30 mm (e non perdeteveli, perchè in questa tornata Giorgia è stata prodiga di encomi) e alle 21.00 il vincitore, in contemporanea da Annamaria e da noi. Quando si dice "giornata piena...."

Quelli che... son compulsivi

Tutta colpa dei Risi&Bisi- e del post di Annamaria, che ci ha letteralmente contagiato. Qualcuno più degli altri, a dire la verità, visto che sono stati in tanti a proporre più versioni. La palma va a Libera, che è arrivata a ben cinque proposte (tradizionale, tanto per riprendere un po' di confidenza- e poi vai di crocchette, di piron, di tortino salato e, infine, pure di consolazione, che dopo tutto questo sforzo, ci voleva proprio un bel risi e bisi, per riprendersi un po'!). Poi c'è stata la Mapi, a cui i postumi per la rottura del fidanzamento con Paul A. Young hanno fatto produrre una versione consolatoria al cioccolato (e gorgonzola: provate voi a scoprire che l'uomo della vostra vita non è propriamente tale e a non avere neanche una punta di acido); prima però, si era scaldata i muscoli anche lei sulla versione doc, per poi lanciarsi con le cialde croccanti, con una dieta monotematica a base di riso e piselli che meno male che le nozze col Paul non son state celebrate, perchè pure  la "buona e la cattiva sorte" a cui ci si vincola per tutta la vita ha un limite- e una maratona di risi e bisi è oltre qualsiasi cosa. Tre ricette anche per Max, il nostro poeta del fornello, tutte a base di pesce e di prodotti a km zero, la prima col pesce san pietro e una vinaigrette di scalogno il cui profumo è arrivato fin qui, la seconda nelle zucchine e l'ultima, spettacolare, con gli scampi e i gamberi e il riso di Sibari, finiti dritti nei peperoni appena raccolti dall'orto dello zio. Tre anche per la nostra Stefania, a cui il contagio ha fatto tornare a mente i bei tempi della scuola- e vai di declinazioni di piselli, con tanto di sgranatura a mano compresa: anche qui, si parte dalla palestra della tradizione, per poi fare un salto in Oriente e poi di nuovo a casa, con un piatto di gnocchi molecolari che oltre al Latino fan venire in mente anche la chimica (e magari anche il più bello della classe, visto che all'epoca gli occhi dolci si facevano a soggetti in carne ed ossa e se mai ci avessero detto che ci saremmo ridotte a sbavare su un piatto dove i piselli eran ridotti a gnocchi non so cosa avremmo fatto, allora...). A quota due ci sono le vertiginose geometrie di Cristina- una piramide e dei dadi- le interpretazioni vegetariane di Elena, la raffinatezza di Daniela, che prima rende omaggio al sangue veneziano con la ricetta di casa e poi la arricchisce con l'aggiunta di capesante , la immensa creatività di Stefania, che destruttura, gelatinifica, crea e ricrea con una fantasia che sconfina nella genialità,  e i soliti, irrinunciabili viaggi in Oriente, con la doppia versione, dolce e salata, di Anna e le due tappe della carovana di Marco Polo più famosa della blogsfera, che mai come questa volta ci emoziona e ci commuove. 
Dire che ci avete lasciato senza parole è riduttivo e soprattutto non rende l''idea dell'incredula emozione che ci prendeva, ad ogni nuova ricetta targata da questi "malati di mtc": e, da oggi, quando parleremo di questa banda di pazzi che ci segue ogni mese, di sicuro penseremo a qualcuno in particolare. E lo stesso, ogni volta che, con la stessa incredulità, ci sentiremo orgogliose e felici per tutte le cose belle che questa avventura sul web ci ha regalato: è anche colpa vostra :-), mettetevelo bene in testa...


Quelli che... ci siamo emozionati 

Era la richiesta principale di Annamaria, oltre le regole e gli ingredienti - e anche se le avevamo assicurato che non sarebbe rimasta delusa, siete riusciti ancora una volta a sorprenderci. E' stato l'emmetichallenge della memoria, dei ricordi di un recupero di gesti, abitudini, gusti e tradizioni che si sono rinnovate per tutti nel ripetere una ricetta antica e per ciascuno nel commemorare episodi della proria vita, visi, gesti, parole dal significato unico e speciale. Ce li avete regalati, in racconti densi di emozione, in un intreccio di storie di famiglia, sullo sfondo della storia dei popoli e dei potenti, tratteggiando il quadro di un'Italia appena dietro l'angolo eppure già dimenticata, dove si parlava il linguaggio della fierezza, dell'orgoglio per le proprie radici e dell'amore per la propria terra. E dove la fame, gli stenti, le ristrettezze, lungi dall'essere pretesto a  lamentele o pagnistei. diventavano spunto per stimolare il nostro ingegno, in una lezione di coraggio e di dignità che è il filo rosso che unisce Nord e Sud e che abbiamo rispolverato, grazie a Mamma Papera, a Gianni, a Ginestra, a Eleonora, a Paoletta, a Cristina, a Cleare e alle meravigliose storie che ci hanno regalato.



Quelli che... il trauma infantile

Diciamocelo: giocare la carta del piatto della memoria ha i suoi rischi. E stavolta li abbiamo corsi tutti: perchè accanto ai ricordi teneri e commossi, sono emersi anche episodi non proprio edificanti, che parlano di brodaglie maleodoranti con piselli simili a piombetti verdi che bisognava comunque mandar giù, pena castighi. Per queste amiche (Rosaria, Stella Ale only kitchen, Cle, Claudia il nostro apprezzamento è doppio perchè doppia è stata la fatica con cui hanno affrontato la sfida, aguzzando l'ingegno per ammortizzare le obiezioni del gusto: anzi, vista la qualità dei piatti proposti, ci vebberre quasi da augurarci altri moti di repulsione per le volte a venire....
Quelli che...W la Mamma

Qio sopra, occupano un posto speciale e guai se non fosse così: leggiamo le loro avventure con l'orgoglio e la tenerezza di zie virtuali e anche se non li abbiamo mai conosciuti, occupano lo stesso una parte del nostro cuore. Sono i bambini dell'emetichallenge, quelli che si improvvisano chef e fotografi, che ispirano corone (e chissenefrega, se il prinicpe non c'è), che diventano insostituibili aiutanti nella più tenera raccolta di piselli che si sia mai vista: in questo mtc che profuma di storia, loro sono il nostro sguardo verso il futuro, con l'amore per la cucina- e per tutto quello che essa coinvolge- a fare da tramite.

Quelli che... siamo celiaci

Sono il nostro valore aggiunto, il nostro fiore all'occhiello, qualcosa per cui ogni volta ci inteneriamo e qualche volta ci commuoviamo: perchè loro, non mollano mai. Abituati a destreggarsi ogni giorno in una quotidianità dove le regole le fa la maggioranza, affrontano questa sfida con una naturalezza che troppo spesso ci fa dimenticare quanta fatica e quanto lavoro ci siano, dietro tutte le loro proposte. Sono Stefania, Gaia, Elena, Simonetta e, per simpatia, anche Oxana, con la loro simpatia, la loro dittulità, la loro intelligenza che rendono la loro "diversità" un arricchimento per tutti.


Quelli che... famolo normale

Mai successo prima d'ora: un profluvio di ricette eseguite in modo tradizionale, tenendo a bada l'estro e la fantasia- e con una soddisfazione finale senza pari, è un fenomeno nuovo, per noi. Eppure, riscoprire la tradizione è uno degli obiettivi dell'mtc, sempre più definito a mano a mano che il numero dei partecipanti aumenta. Siamo tanti, siamo sparsi per tutta la Penisola e oltre, abbiamo una storia gastronomica basata più sulle differenze che sull'identità. D'altronde, la nostra storia di millenaria frammentazione e la nostra geografia che ci ha reso un ponte fra il Nord e il Sud del mondo trasudano diversità da tutti i pori ed è nell'ordine delle cose che piatti tipici di una regione non siano neppure conosciuti in un'altra. "Cultura", forse, è una parola grossa: ma "conoscenza" ci sta, così come ci sta il rispetto con cui in così tanti avete affrontato questa ricetta. Il nostro grazie va a Maria Rosaria,Manuela , Giorgio&Valeria, Rosy, Laura, Paola, Eleonora, Libera, Mapi, Daniela, Ginestra, Tery, Cristina, Vitto, Stefania, Cristina, Gianni e Mirtilla- e pazienza se a qualcuno è scappato uno spruzzo col sifone o una spolverata di spezie: siamo pur sempre "quelli dell'MTC", o no?
Quelli che ... a briglia sciolta

Cosa dicevamo? Perchè va bene la tradizione, ma qui l'estro impera e i risi e bisi non fanno eccezione, tutt'altro...
Abbiamo visto risi che hanno cambiato colore, dal bianco al rosa al trasudeciucc
si son trasformati in succulenti supplì
che son diventati  tanti mini cake,
una quiche
che si doveva fare una quiche ma alla fine solo sei crostatine perchè ce lo siamo mangiato a cucchiaiate da quanto è buono
che son finiti nelle crepes,
nei lumaconi
addirittura nelle pagnotte
o trasformati in crema cipollina
e per fortuna che è scaduto il tempo, perchè chissà dove ci avreste portato....


Quelli che... la forma è tutto 

Saranno i postumi del Royal Wedding, ma le corone non mancano: ripiene di involtini di pollo, con gamberi, a scrigno con sorpresa, e pazienza se una è rimasta senza principe - e poi gli intrecci, i fascioni, le torrette, i cuori, a righe- che intanto i pois già ci sono-, gli aspic, i fiori di crepes, le piramidi e i cubi, i cilindri, i parallelepipedi, le sfere, i cerchi e i quadrati, in una specie di ripasso di tutte le figure della geometria, in una gara dove l'unico limite alla creatività delle forme è dato dal rispetto per le sostanze: chi ha coniato l'ideale del bello e del buono, aveva già in mente questi concorrenti...

quelli che... greetings from Japan

Inevitabile? Forse sì, visto che si parla di riso. Ma scontato, proprio no. Anzi, ancora una volta abbiamo avuto l'occasione per scoprire tradizioni ancora poco note, grazie a chi il Giappone ce lo racconta ogni giorno, in presa diretta, o a chi non ha saputo resistere alle tentazioni del Sol Levante, come Cle, Patty , Michela Flaminia: in tutti i casi, una ventata di novità, mista ad amore per un Paese che ci affascina e che mai come di questi tempi sentiamo di amare.

quelli che... greetings from Marte

Fabiana, ovviamente, ma stavolta è in buona compagnia, con Kika e Cristina, Annalu ed Eli, Manu e Stefania che si lanciano in una sfida all'ultima follia: nel loro pianeta i piselli si sgranano per il gusto di rimetterli dentro il bacello, per esempio, oppure per ricrearne di altri, in scala, neanche a dirlo tutti uguali, oppure per far da sostegno a due tronchi di piramide o, peggio ancora, per diventare i numeri di tre dadi. I fiori sono fatti di pastella per le crepes, le nuvole son di farina di riso, le case son fatte di mattonelle a righe e di comignoli a strati  Il tutto fatto con una perfezione che va oltre ogni umana capacità, tanto che stiamo pensando di tesserarle come straniere, per le prossime gare...

Quelli che...mare profumo di mare

Perchè va bene il piatto di terra e di territorio, ma a certe tentazioni tutte italiche non sappiamo resistere. E di fronte a questi peccati di gola- con calamaretti alla vaniglia , nel peperone congamberetti e seppioline, luxury, con l'astice, fasciati, con la cernia, affumicati con i totani, con le capesante, con la bottarga- neppure proviamo rimorso.  chissà perchè...

Quelli che.... arriva l'estate

Potevano mancare, i risi e bisi in versione estiva? Certo che no, è la risposta- e di nuovo, un tripudio di forme di sapori, di fantasia, da chi ci mette il cous cous, chi lo fa in insalata , chi lo reinterpeta con i fiori di gelatina, dandoci un sacco di idee per la prossima stagione


Quelli che... il riso no

Il regolamento parlava chiaro: sul riso, si può  derogare. Il tempo di scriverlo ed ecco arrivare una sfilza di ricette con altri cereali- con il cous cous, con il farro, con l'orzo perlato, i fagioli e la pancetta, con il miglio, con la quinoa, in versione tortino e in versione polpetta e infine con i cereali misti:tante soluzioni per rivisitare i risi e bisi e renderli accessibili a tutti, in qualsiasi stagione e a qualsiasi latitudine. Non avremmo potuto chiedere di più...

Quelli che... riso amaro

Ovvero, non tutte le ciambelle riescono col buco. Qualcuna non è stata soddisfatta: lucia, perchè il tempo è sempre tiranno e qualche volta ancora di più, Monica, perchè è una perfezionista di suo- e quello che in casa mia mi proietterebbe dritta dritta nell'Olimpo delle Risottiere, a lei sembra un piatto poco creativo e deludente. Ciononostante, hanno partecipato lo stesso- e questo fa di loro due concorrenti speciali, che si mettono in gioco fino in fondo e che giocano per il gusto di giocare, di partecipare, di esserci. Vi sembra poco? a noi, proprio no...

Quelli che... riso dolce

L'avevo buttata lì- ma mi sembrava impossibile: una versione dolce dei risi e bisi, naaaaaaaahhhhh... e invece, non solo mi sbagliavo, ma pure di grosso, visti i capolavori che sono usciti dalle mani di chi ha raccolto il guanto della sfida, trasformando un risotto in tre creazioni che non sfigurerebbero nelle vetrine dei pasticceri:sono i dolci di  alessandro, anna, loredana a cui va il merito di averci assicurato un giro del mondo, dalle influenze francesi di una mousse di piselli alla dolcezza tutta nipponica dei mame goahn, passando per  un'ispirazione made in U.S.A. che ci hanno strabiliato, ancor prima che stupito. 

Spero di aver menzionato tutti: ho controllato e ricontrollato- ma se avessi dovuto lasciare qualcuno da parte, non avete che da ricordarmelo e correrò ai ripari. Ci sentiamo a mezzogiorno, per i "premi" ad hoc
ciao 
ale

domenica 29 maggio 2011

Risi sotto i bisi di Cristina e Andrea

Dopo averci pensato tanto e non aver avuto idee, mi sarei anche accontentata di rifare la ricetta classica. Poi ho visto la pubblicazione di Mapi ed ho capito subito che i miei piselli sarebbero stati più spenti, la mia pancetta rosa pallido e pure il mio riso, a guardarlo bene, un po' meno brillante.... Sicuramente, con assoluta certezza, il merito sarebbe stata della sua fantastica ciotola di presentazione, magari anche della sua tovaglia, visto che io le uso solo quando ho ospiti ed ogni volta che le tolgo dal cassetto per l'MTC sono tutte spiegazzate e le ripongo anzichè stirale.....Insomma, qualche scusa l'avrei trovata, solo per prenderla (e prendermi) in giro.
Poi, ecco l'idea: il gorgonzola!
Forse non tutti sanno che io pranzo spesso con Mapi e questa volta, ma davvero, non ci siamo dette nulla reciprocamente sulle nostre pensate, quindi io ieri sera ho preparato il mio bel risotto, controllando bene l'elenco degli ingredienti e soprattutto, rilevando con sollievo che la pancetta non era obbligatoria. In fondo, noi della pianura Padana siamo quasi come quelli del deserto....niente mare, niente monti, vabbè torniamo al riso!
Sono rimasta soddisfatta del sapore deciso ma non troppo del gorgonzola che però non copre quello dei piselli, anzi si sono sposati bene, ma soprattutto, udite, udite, questa volta il mio cucciolo, la luce dei miei occhi (mio figlio Andrea) mi ha voluto aiutare (mi sta venendo un dubbio: il sapore del gorgonzola così delicato nel riso è dovuto al fatto che metà è finito in pentola e metà lo ha "assaggiato" lui????). A questo punto ho iniziato le pratiche per le foto. Si, perchè se le persone normali prendono la macchina e scattano, per me è necessario coinvolgere tutta la famiglia, uno tiene la lampada per cercare la luce giusta, l'altro corre da una parte all'altra del tavolo a nascondere tutto quello che vuole entrare nella foto (libri, bottiglie, posate usate, ecc.) non so voi, ma io ne faccio una trentina, se va bene, e via dicendo.
Stanca, soddisfatta e contenta per il contributo di Andrea, sono andata a dormire, per scoprire stamattina che Mapi è riuscita a stupire ancora una volta, non solo me ma tutta la rete!!!!!! E con il gorgonzola!!!!!!
Ebbene, la mia ricetta non si cambia, avrei bisogno di un altro mese, forse due....per cui dichiaro a tutti la mia felicità gastronomica di aver pensato ad un ingrediente uguale al suo tra quelli non obbligatori!
 Risi sotto i bisi



ricetta:
250 gr. di riso
250 gr. di piselli freschi
i bacelli dei piselli
80 gr. di gorgonzola
uno scalogno per il riso e uno per i piselli
aglio, olio e sale

Preparare un brodo facendo bollire i bacelli precedentemente lavati. Passarlo al passaverdure, filtrarlo e con questo cuocere il riso precedentemente solo con un po' di olio e uno scalogno piccolo finemente tritato. A cottura quasi ultimata aggiungere il gorgonzola, mescolare bene per amalgamare il tutto e lasciare riposare coperto per un paio di minuti.
A parte preparare i piselli, con un soffritto altrettanto leggero, sempre olio e scalogno tritato, con in più uno spicchio di aglio e un pizzico di sale. Aggiungere quindi i piselli ed bagnare con un po' del brodo dei bacelli.
Unire le due cotture con una composizione a piacere e buon appettito!
Un saluto da Cristina e Andrea.

Risi e bisi da Venezia a Tokio di Flaminia

Devo dire che il Risi e bisi non fa parte dei miei “dolci ricordi di infanzia”, piuttosto dei miei incubi….
Nella memoria infatti poco ha del piatto raffinato che Anna Maria ci ha proposto ma piuttosto si avvicina alla terribile minestra di Giamburrasca (una brodaglia verde con qualche pisello galleggiante e qualche chicco di riso) tanto che avevo sempre pensato che fosse stata questa l’ultima cena della povera ragazzina che nell’Esorcista vomitava verde :P BLEAHHH!
Forse sarà stato per questo, ma la storia della realizzazione della ricetta di maggio è stata un po’ travagliata: una volta non avevo tempo di andare a comprare i piselli al mercato, poi non riuscivo a trovare quelli biologici, una volta mi sembrava carino inserire il riso venere ma nel tempo che ci mettevo a procurarlo qualcuno ci aveva già pensato… e intanto il tempo passava…. così nell’attesa dell’ispirazione rifacevo la ricetta di Annamaria “para para”, come dice Brignano, - e non vi dico che è stato passare quei baccelli al passaverdure – non avendo io un setaccio !!
E’ venuta bene, effettivamente un gran piatto, che ha riscosso anche un notevole successo casalingo, apprezzabile soprattutto perché  i piselli sono sempre stati detestati dai miei figli fin dall’infanzia.
Ma quando sembrava che ce l’avessi fatta ….mio marito partiva con la macchina fotografica su cui avevo fatto le foto e non rientrava fino al 25…. in più io non ero del tutto soddisfatta e così ci andavo rimuginando sopra….
Pensa che ti ripensa alla fine l’altra notte è venuta questa ispirazione !!!
Da un libro che hanno recentemente regalato a mio marito “la cucina giapponese di casa” e di cui mi sono assolutamente innamorata ( del libro oltre che del coniuge… :D) sono nati i risi e bisi rolls e anche se poi ho visto che qualcuno ha già avuto l’estro giapponese e non sono sicura che la ricetta originale non ne esca troppo stravolta voglio mandarveli lo stesso, magari fuori concorso, perché non sapete quanto mi sono divertita a farli; e se anche all’occhio esperto non saranno certo come quelli del ristorante di sushi sotto casa, li abbiamo trovati buonissimi, perfetti per l’estate e per la dieta ;-) !!!!

RISI E BISI ROLLS (con finto wasabi di piselli)
risi

Alga nori qualche foglio
Riso per sushi 320 gr
Aceto di riso 1 cucchiaio
Piselli 100 gr
Brodo di  baccelli 400 ml
Surimi 1 confezione
Avocado 1
Salsa di soia q.b.
Semi di sesamo q.b.

Pulire i piselli lavarli e tenere da parte i baccelli. Cuocere questi ultimi come da ricetta di AnnaMaria con acqua e sale per circa un’ora quindi passarli al passaverdure e raccogliere il brodo in una pentola.
Intanto sciacquare più volte il riso da sushi con l’acqua corrente fino a che l’acqua non rimanga limpida (significa che il riso ha perso l’amido) mettere a scolare per 15 minuti e quindi cuocere con il brodo di piselli in proporzione 1:1, o se lo volete più morbido qualcosa in più. La fiamma al massimo ma appena si leva il bollore abbassare al minimo e far cuocere senza girare per 10 minuti. Spegnere e lasciar riposare per altri 10 minuti sempre coperto poi condite con un cucchiaio di aceto di riso ( va bene anche aceto di mele).
Intanto in un tegame cuocere i piselli con la cipolla a velo per circa 15 minuti. Spegnere e far freddare.
Pulite e sbucciate l’avocado ben maturo eliminate il nocciolo e tagliate a striscioline di circa ½ cm.  
Veniamo adesso alla composizione dei rolls.
Rivestiamo un tappetino di bambù di pellicola trasparente per non far aderire il riso.
Prendiamo l’alga nori la dividiamo a metà e ci spalmiamo sopra il riso, facendolo aderire bene pressandolo un po’, e lo copriamo con un po’ di semi di sesamo tostati.
Quindi con attenzione e in un colpo solo rivoltiamo l’alga.
Sull’altro lato dell’alga mettiamo al centro qualche filetto di surimi e l’avocado quindi arrotoliamo il tutto ben stretto e tagliamo in pezzi di circa 2 cm.
Intanto passiamo al mixer i piselli fino a ridurli in una crema.
Servire i rolls con accanto la crema di piselli e una ciotolina di soia.
Fabiola

sabato 28 maggio 2011

Risi e bisi alla Nisy di Monica

Risi e bisi “alla nisy” di Monica

Ho la testa completamente impegnata su altri “LIDI,”perciò non sono completamente soddisfatta di questa mia realizzazione… troppo frettolosa e poco creativa ,peccato perché adoro i risotti
Comunque la ricetta è quella classica con le varianti di un buon prosciutto toscano al posto della pancetta e l’aggiunta di parmigiano e pecorino di Pienza e battuto di maggiorana per mantecare il risotto. Per “smorzare” il sapore deciso del formaggio ho aggiunto dei pezzetti di pomodoro pachino privati della buccia … risultato buono ma non esaltante … ha dimenticavo, per cuocere il risotto ho adoperato un brodo vegetale senza le bucce dei piselli, non avevo veramente tempo … come adesso che scrivo questo post con un occhio sul video e l’altro sul orologio ahahah! Cosa non fa fare questo mtchallenge!!!
Ciao a tutti ,
Monica

mtc- GIORGIO&VALERIA: I RISI E BISI comme il faut

Spettacolari: i loro risi e bisi, ovviamente, ma soprattutto loro due. Che questa volta sono andati a caccia di piselli mangiatutto, organizzando una vera e propria spedizione, con tanto di carriaggi e vivandieri e carovana al seguito. E pazienza se gli scenari erano quelli urbani dei parcheggi: quando ci sono Giorgio & Valeria di mezzo, tutto diventa un'avventura. 
Con la sua buona dose di fatica, ovviamente: provate voi a sgranare 15 kg di bacelli... e poi a far bollire tutte le bucce e a preparare non uno ma due risi e bisi, il primo per soddisfare Valeria, il secondo per placare il Furio che è in Giorgio. 
Insomma, noi la facciamo breve, ma questo mtchallenge per loro ha assunto toni epici, tanto che se lo ricorderanno per un bel po', quanto meno per tutto il tempo che ci vorrà per far fuori le scorte di creme e di brodi di piselli che si ritrovano nel congelatore. Ma noi, di loro due, non riusciamo più fare a meno: delle loro ricette, del loro amore smisurato per le materie prime, della loro passione per una cucina di sostanza, che assurge ai livelli di pura poesia. Noi fortunate parliamo a ragion veduta- e a stomaco pieno, così come i tanti nostri amici che hanno avuto la buona sorte di assaggiare i loro piatti: ma le loro ricette sono qui, a disposizione di tutti-e l'invito a provarle diventa quasi un obbligo....


 I risi e bisi di Valeria e Giorgio
Tutto è iniziato mercoledì scorso. L'appuntamento era per le otto (di sera) al molo del Tronchetto. Il topo dell'azienda agricola Finotello di Sant'Erasmo (isola della laguna veneziana, detto 'l'orto di Venezia') è arrivato dopo 10 minuti.
Dopo aver scaricato sul molo le nostre due casse di piselli, per un totale di 15 kg, la mia dolce metà ha scaricato dall'auto il frigo portatile e ne ha estratto una bottiglia di Prosecco bello fresco e sei calici (in vetro) sempre belli freschi per fare un brindisi con tutta la 'ciurma' ...un bicchiere anche è finito tra le mani del posteggiatore che così ci ha abbonato la sosta!
Il vino andava giù che era un piacere: tutti hanno fatto il bis...non so se i tre agricoltori/barcaioli siano riusciti a trovare la strada, pardon la via marittima, per casa quella sera...
Il mattino dopo di buon ora ci siamo messi a 'stegare' i piselli...15 kg sono veramente tanti! Prima di uscire per andare in ufficio (mai fù così benedetto quell'ufficio) faccio a Giorgio "mi raccomando, tieni un po' di teghe che dobbiamo lessarle e farne una crema per i risi e bisi".
Altro che un po'...tutti li ha tenuti, i baccelli!!! E se li è lavati, curati, lessati e passati al passaverdura...Ora abbiamo crema di piselli per un anno intero! Ah, quasi dimenticavo che Furio ha messo via anche 4 bottiglie di brodo di baccelli perché...tutto fa brodo e con dei piselli pagati a 3 Euro al kg ci mancherebbe di buttare via qualcosa!!!
Tutto ciò premesso, abbiamo fatto la nostra risi e bisi nella maniera più classica della ricetta veneta, che qui non riporto perché più o meno è quella citata nella sfida.
L'unica divergenza di opinione sul da farsi tra me e Giorgio è stata sulla liquidità della pietanza: io volevo un risotto all'oda e Giorgio una minestra densa, come la faceva sempre sua mamma. Alla fine è venuta come volevo io perché abbiamo aspettato troppo a mangiarla per fare le foto e quindi si è inspessita.
Il giorno dopo quindi...replica! Tassativamente senza macchina fotografica nei paraggi per non compromettere la giusta densità! Per fortuna andava bene altrimenti stasera era di nuovo risi e bisi!!!
Un abbraccio!
Valeria e Giorgio.

domenica 22 maggio 2011

Mtchallenge: Sformatino di risi e bisi di Fabiola

.... a noi, 'sta donna ci fa morire.... leggete il post e diteci un po' se non siete d'accordo con noi, dalla prima all'ultima virgola, "pisellini primavera" e  "molto diplomatica figlia"  compresi. In ogni caso, anche questa volta, Fabiola ci sforna una ricetta deliziosa che, sia chiaro, non paga nessuno, nessunissimo scotto alla fantasia. Per chi se la fosse persa, la scorsa sfida, lei è l'ingegnera che replica e basta: e hai voglia a dirle che proprio non sembra, che i replicanti fanno ben altre cose che aggiungere " una salsa di  scalogno e Pinot grigio ridotta al 70% -ach, eccolo qui, il DNA- emulsionata col burro crudo". Vi risponderebbe che non è affatto così.
Ragion per cui, ogni volta che vi capiterà  di trovare un guizzo, una trovata, una punta di genialità nei suoi piatti, mi raccomando, bocche cucite: anche perchè probabilmente saranno piene delle sue delizie (senza fantasia, naturalmente....:-))

SFORMATINO DI RISI E BISI DI FABIOLA

Non cucino piselli da anni luce, cioè da quando mio marito esordì con un "...certo che come quelli che fa la tua mamma..." .
La conseguenza è stata che da quel giorno i piselli li ha mangiati solo ed esclusivamente da mammà, la mia naturalmente, che poi li prepara solo a Pasqua e a Natale.. sì anche fuori stagione perchè lei usa solo i famosissimi Primavera surgelati, però li fa da dio e che sono surgelati non se ne accorge nessuno.
Sono tornata eccezionalmente sui miei passi solo per onorare l'iscrizione al vostro concorso; forse non tanto eccezionalmente perchè la mia diplomatica figlia ha decretato che anche i miei sono buonissimi e solo diversi da quelli della nonna. Anche mio marito si è detto soddisfatto, memore forse della vecchia rappresaglia.
E ora veniamo alla genesi della ricetta.La prima ipotesi è stata quella di copiare pari pari qualche ricetta di CI con riso e piselli, magari arricchita di carne o pesce o chissà cos'altro che dimostrasse il mio guizzo creativo almeno nella scelta.
Ma francamente questa soluzione non mi soddisfaceva. Perdinci, l'originale prevedeva piselli baccelli pancetta e riso, perchè diavolo dovevo snaturarla in modo così eclatante?
Mi ha soccorso una vecchissimo libro, di CI naturalmente, sulle verdure con i suoi "piselli in torta" che contenevano tutti gli ingredienti che volevo e che sarebbero stati il cuore del mio "Sformatino di risi e bisi"
Di mio ci ho aggiunto una salsa preparata con una riduzione al 70% di pinot grigio e scalogno emulsionata con burro crudo, la diminuzione drastica delle uova e la decorazione con dadini di pancetta rosolati a secco in una padellina antiaderente.

Sformatino di risi e bisi
Sgranate 1 kg di piselli freschissimi, mettete i baccelli vuoti in una casseruola e unite 250 gr di acqua, incoperchiate e fateli cuocere partendo dall'ebollizione per 20 minuti.
Scolateli e passateli al moulin-légumes lasciando cadere il ricavato nella stessa casseruola; rimettete sul fuoco e sempre mescolando aggiungete due cucchiaini di dado granulare, 25 gr di maizena e 40 gr di burro ottenendo una salsa simile ad una morbida besciamella. Fuori dal fuoco incorporate 70 gr di pancetta dolce a dadini, due cucchiai di parmigiano, 2 uova leggermente battute ed i pisellini (crudi).
Bollite a mezza cottura in acqua salata del riso carnaroli, scolatelo e ancora caldo conditelo con una noce di burro e parmigiano
Imburrate degli stampini a tronco di cono, foderateli di carta forno che imburrerete ancora. Rivestite di riso gli stampini creando una grande nicchia al centro che riempirete con il composto di piselli, chiudete con un sottile strato di riso. Copriteli con alluminio e cuocete in forno a 200° per circa 40 minuti immersi in un bagnomaria caldo.
Sformateli sul piattino individuale, salsate con la riduzione di vino e decorate con qualche dadino di pancetta rosolato in una padellina calda senza l'aggiunta di altri grassi.
Il riso bollito a mezza cottura, finisce di cuocere nel composto di piselli che assorbe quasi completamente... e con questo spero di non aver tirato troppo per i capelli la tecnica obbligatoria di usare per cuocere il riso del brodo di baccelli.
Ciao
Fabiola

sabato 21 maggio 2011

La corona di riso e piselli con gamberi di Diana


Eccomi, anche questa volta sono riuscita e spremermi gli ultimi neuroni rimasti in giro nel vuoto siderale che c'è nella mia testa e ho sfornato questa ricetta.
Arriva l'estate e quindi prepariamoci a qualcosa di fresco che pero' ci permette di fare quelle sporche figure che abitualmente facciamo noi che frequentiamo questo blog, ormai mi sento una cuciniera anch'io (a forza di parlare con Ale e Dani qualcosa è entrato, non molto ma.......... ) comunque bando alle ciance e vi passo questa, potete preparare sia una grande corona che delle monoporzioni, molto simpatiche, in tempi veramente ristretti e che vi possono salvare una serata.

Corona di riso e piselli con gamberi

Ingredienti per 4 persone

Riso
250 g riso Arborio
50 g piselli
50 g fagiolini
0,7 dl olio extra vergine di oliva
0,3 dl aceto bianco
2 cipollotti freschi
2 coste sedano
4 rapanelli
1 carota
1 ciuffo prezzemolo
quanto basta sale e pepe

Maionese
2 uova
3 dl olio extra vergine di oliva
0,1 dl aceto bianco
½ limone
quanto basta sale e pepe

Gamberi
16 gamberi sgusciati
1 g pepe in grani
1 l acqua
1 ciuffo prezzemolo
1 foglia alloro
1 gambo sedano
quanto basta sale

Preparazione

Per la preparazione del riso: in abbondante acqua salata lessare 250 g di riso Arborio. A cottura ultimata scolare il riso e raffreddarlo sotto un getto di acqua fredda. Mondare 50 g di fagiolini e cuocerli in acqua salata mantenendo la cottura al dente, scolarli e raffreddarli in acqua fredda. Nella stessa acqua di cottura cuocere 50 g di piselli, scolarli e raffreddarli. Tagliare i fagiolini cotti a pezzettini piccoli. Sbucciare 2 coste di sedano e 1 carota, 4 rapanelli e 2 cipollotti freschi e tagliare il tutto a quadrettini piccoli. Tritare 1 ciuffo di prezzemolo. Condire il riso raffreddato con 0,7 dl di olio extra vergine di oliva, il trito di prezzemolo, 0,3 dl di aceto bianco ed insaporire con sale, pepe e le verdure preparate in precedenza. Nel frattempo ungere leggermente una tortiera a ciambella, farcirla con il riso e pressare bene. Conservare.
Per la preparazione della maionese: in una bacinella rompere 2 uova tenute precedentemente a temperatura ambiente, unire il succo di ½ limone, insaporire con sale e pepe e versare a filo 3 dl di olio extra vergine di oliva. Al termine unire 0,1 dl di aceto bianco. Conservare la maionese al fresco.
Per la preparazione dei gamberi: cuocere per 3 minuti 16 gamberi sgusciati in una pentola con 1 l di acqua salata unitamente a 1 foglia di alloro, 1 ciuffo di prezzemolo, 1 gambo di sedano e 1 g di pepe in grani. Scolarli, raffreddarli e condirli con la maionese. Sformare l’anello di riso e riempire la cavità centrale con i gamberi. 

Diana

giovedì 5 maggio 2011

MTC di maggio: la ricetta della sfida è....


risi e bisi-mtc maggio

Lo sapevamo. Lo sapevamo, che da Annanaria ci saremmo dovuti aspettare qualcosa di simile: un piatto della memoria, intrinsecamente legato al popolo che lo ha creato e alla sua storia, povero negli ingredienti e ricco nella inventiva, espressione di una cucina che è fatta di amore, intelligenza e rispetto, i cui effetti speciali nascono dalla straordinaria capacità dei popoli di comunicare, nel tempo, attraverso le ricette della propria terra. 
E' un piatto da MTC: una ricetta di tradizione, che richiede cura nella preparazione e su cui si può studiare,  rielaborare, inventare, in un percorso che trova nell'antico, nel recupero delle proprie radici, il senso e lo stimolo per fare un passo avanti verso il nuovo. Ed è un piatto su cui ci si può emozionare, cercando in tecniche oggi dimenticate le tracce del genio di popoli che affrontavano con sana e illuminata praticità la fatica del vivere di una volta.
Annamaria ha scritto un post bellissimo, sull'argomento: ha spulciato libri, ha recuperato memorie e, in questo modo, ha dato vita al piatto della sfida di maggio. Noi siamo state contagiate dall'amore con cui la nostra amica parla della cucina e non dubitiamo che a voi capiterà lo stesso:  per cui correte a leggere il suo post- e poi tornate qui, per le dure regole dell'mtc- che quello, non lo commuove nessuno....

risi e bisi-mtc maggio

Quello che segue, è un breve riepilogo del regolamento generale, per chi ci chiede come fare a partecipare e ad iscriversi: se siete fra quelli del repetita juvant, benvenuti al ripasso. Altrimenti, saltate pure a piè pari, prima che il latte alle ginocchia ve le renda molli, e arrivate al punto successivo

Dunque, L'MTC (vero nome menuturistico challenge, per gli amici emmetichallenge, per gli intimi emmetici) è una sfida mensile fra blogger, liberamente ispirata al The Daring Kitchen / The Daring Bakers statunitense. Si tratta di sfidarsi su una ricetta al mese, proposta dal vincitore della sfida precedente, per tutti i mesi dell'anno, ad eccezione di Agosto e Dicembre- quando le organizzatrici si attaccano ad una bombola di ossigeno per riprendere forza- e altri due mesi a vostra scelta: in soldoni, dovete partecipare per almeno otto volte in un anno. Noi conteggiamo dal mese in cui vi iscrivete: quindi, se decidete di partecipare da oggi, il vostro anno finirà a maggio 2012, esattamente come per chi si è iscritto ad aprile termienrà nell'aprile 2012. La ricetta può essere seguita passo passo oppure rielaborata, a seconda del'estro personale, fermi restando alcuni "paletti" che cambiano di volta in volta e che riguardano gli ingredienti obbligatori,  e l'uso di certe tecniche. Ovviamente, se esistono particolari intolleranze o divieti di natura religiosa o non si riesce a reperire la materia prima, previa consultazione con me e la Dani si può procedere ad una sostituzione, scelta fra ingredienti analoghi, che non modifichino selvaggiamente la natura del piatto. La gara termina il 28 di ogni mese e ad essa fa seguito il verdetto finale, emesso il primo del mese successivo dal terzo giudice- vale a dire, il vincitore della sfida. Compiliamo assieme l'elenco dei finalisti, ma poi saranno le spalle di chi ha proposto la ricetta quelle su cui graverà il peso del giudizio. A quel punto, il vincitore non ha neppure il tempo di avvisare i familiari dell'evento, che subito dovrà fiondarsi in cucina e preparare la ricetta da proporre per la gara che segue, che verrà pubblicata il  5 maggio. E così si ricomincia, in un vortice senza fine. 

Invece, ora state tutti attentissimi, perchè partiamo con le regole di questa tornata

INGREDIENTE OBBLIGATORIO
a. i piselli. Tendenzialmente, come capirete fra poco, li vorremmo freschi e pure con bacello doc. I piselli mangiatutto sarebbero l'ideale. Siamo in piena stagione, per cui non costano neppure più una follia come qualche settimana fa e, in Italia, si trovano un po' ovunque. Se però non riuscite a recuperarli, potete o usare il prodotto surgelato, oppure-meglio ancora-  scegliere in alternativa altri legumi, e se le loro bucce possono essere cotte, tanto di guadagnato. Lo stesso discorso vale per chi dovesse avere particolari intolleranze o allergie: scegliete un altro legume, meglio se con la buccia. 
Altra cosa: "i piselli" non escludono altre verdure o altri legumi. Potete combinare quello che preferite, a vostro piacimento, ovviamente di stagione. L'essenziale è che i primi ci siano

b. un cereale:  Annamaria riporta la ricetta originale e quindi parliamo di riso e pure di vialone nano. Ma nulla vi vieta- anzi: a noi farebbe piacere- di sperimentare con altri cereali, siano essi altri tipi di riso o altri chicchi, a scelta. Di nuovo, l'unico discrimine è la stagionalità.

c. facoltativa è l'aggiunta di spezie: Annamaria vi dà un po' di suggerimenti, in calce al post, ma voi potete spaziare, a vostra scelta

d. la tradizione dice anche "pancetta": siccome vedo già qualcuno nel deserto che si sta strappando i capelli, non la imponiamo; però, nelle vostre esecuzioni, tenete conto che l'equilibrio dei sapori dei Risi e Bisi deve molto anche a questo ingrediente.

TECNICA OBBLIGATORIA

la cottura del riso nel brodo, meglio se preparato con i bacelli dei piselli. Anzi, sarebbe proprio indispensabile, sempre che riusciate a trovare la materia prima (i piselli mangiatutto oppure dei piselli dal bacello tenero, di vera agricoltura biologica). Altrimenti, un buon brodo vegetale va bene

E ora, arriviamo alla reinterpretazione. Si possono individuare due filoni

a. quello della variazione degli ingredienti, senza stravolgere la natura del piatto. Vale a dire, faccio un "risi e bisi" con l'orzo, per esempio, e oltre ai piselli ci metto le fave e la mentuccia- ma non modifico la struttura della minestra.

b. quello che, invece, interviene sulla struttura del piatto. A differenza della volta scorsa- dove "gnocchi si era detto e gnocchi dovevano essere", abbiamo deciso di lasciarvi più margini. Ergo, potete giocare con la idratazione e con la mantecatura: potete anche arrivare ad un composto più solido, tasformandolo in finger food, oppure ad una destrutturazione: l'essenziale, però, è che un riferimento "concettuale" ai risi e bisi ci sia. Butto lì: aria di piselli e gallette di riso, oppure falafel di piselli in crema di riso, oppure insalata di risi e bisi, sono tutte elaborazioni nella logica del piatto. Il mio neurone non arriva ad una soluzione sul fronte del dolce, ma non ho nessun dubbio sul fatto che qualcuno di voi ci stia già pensando (e potrei anche scommettere su chi): in ogni caso, fatta salva la premessa di cui sopra, anche la versione da pasticceria è ok.

Infine, i tempi

si posta dalla mezzanotte e un minuto del 13 maggio alla mezzanotte e zero-zero del 28 maggio. I post che verranno pubblicati prima o dopo questi termini verranno considerati fuori concorso

a mano a mano che pubblicate, lasciate il link alla pagina del vostro blog sotto questo post. Potete anche avvisare Annamaria, ma l'importante è che diate a noi la comunicazione dell'avvenuta pubblicazione della ricetta. Metteremo foto della preparazione e link alla ricetta nella pagina degli sfidanti, collegata alla home page di menuturistico, il prima possibile. 

per chi non ha un blog, aspettiamo le vostre ricette con foto NON CORRETTE NE' RIDIMENSIONATE, a mtchallenge@gmail.com

udite udite, abbiamo preparato il banner in tempo, quindi se volete prelevarlo già ora, è qui

Collage di Picnik

il vincitore verrà proclamato il primo giugno, alle 21.00, in contemporanea su menuturistico e su lacucinadiqb. Prima, i premi 30 mm (foto e styiling) e prima ancora I Premi quelli tuttimaiuscoli-gli-unici-per-cui-si- partecipa- etc etc.
Se è tutto chiaro,  via alla sfida!
Ale e Dani



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