ma a certi appuntamenti, non si può rinunciare, giusto? Specie se ora abbiamo pure la sigla...
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domenica 1 luglio 2012
MTChallenge giugno- i Premiii (I parte)
notte insonne- e neurone che sbadiglia...
ma a certi appuntamenti, non si può rinunciare, giusto? Specie se ora abbiamo pure la sigla...
ma a certi appuntamenti, non si può rinunciare, giusto? Specie se ora abbiamo pure la sigla...
libri
mtchallenge giugno 2012
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premi
domenica 3 giugno 2012
MTC maggio 2012- i premiii (seconda parte)
Per la serie, ogni promessa è debito (e domenica NON è sempre domenica....)
Sempre a proposito di fiocchi rosa, la Clinica dell'MTChallenge è lieta di annunciarvi la nascita di un nuovo blog di cucina, quello di Giulia, dal beneaugurante nome di Sghimbesci e Spatasciati. Avremmo voluto regalarle delle protesi al silicone per l'autostima, ma non le fanno ancora. E così, le tocca festeggiare con questo fiocco rosa qui...
Sempre a proposito di fiocchi rosa, la Clinica dell'MTChallenge è lieta di annunciarvi la nascita di un nuovo blog di cucina, quello di Giulia, dal beneaugurante nome di Sghimbesci e Spatasciati. Avremmo voluto regalarle delle protesi al silicone per l'autostima, ma non le fanno ancora. E così, le tocca festeggiare con questo fiocco rosa qui...
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mtchallenge maggio 2012
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premi
domenica 1 aprile 2012
Mtchallenge Marzo 2012: i premiiii (parte II)
Stefania PS.: Ligia alle consegne, usa la catenina della prima comunione per chiudere il fagottino della crepes. Per l'occasione, rispolvera alcune foto, dall'album di famiglia:
libri
mtchallenge marzo 2012
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premi
MTC marzo 2012: i premiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!
E partiamo subito con una menzione speciale a Simonetta, che è stata trattenuta dalla partecipazione a questa sfida da un appuntamento imprevisto. D'altronde, il Paradiso può attendere, ma Montezuma no e a nulla sono valse le telefonate imploranti al medico di famiglia, che trovasse un rimedio per evitarle la "Ritirata dall'MTC". Le sue crepes giacciono ancora nella pancia del suo pc, ma noi la vogliamo menzionare ugualmente, dedicandole l'unico segno del nostro affetto che oggi può davvero apprezzare....
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mtc marzo 2012
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mercoledì 1 febbraio 2012
MTChallenge di gennaio 2012: i premiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii (seconda parte)
E proseguiamo, dai...
Diana: ha cominciato dicendo che non sapeva cucinare, ha proseguito dicendo che non aveva fantasia, ora siamo al palato che non sente i gusti. In mezzo, ci ha propinato tutta una serie di pietanze da re e regine, strabiliandoci con disossamenti, marinature, leivitazioni e, buon ultime, sfoglie impalpabili tirate a mano. A nulla sono servite rassicurazioni sincere e complimenti a bocca piena: lei si ostina a pensarla allo stesso modo. Tanto che, dopo l'ultimo assaggio di sabato scorso,ci siamo convinte a regalarle l'unico libro di cui abbia davvero bisogno...
Diana: ha cominciato dicendo che non sapeva cucinare, ha proseguito dicendo che non aveva fantasia, ora siamo al palato che non sente i gusti. In mezzo, ci ha propinato tutta una serie di pietanze da re e regine, strabiliandoci con disossamenti, marinature, leivitazioni e, buon ultime, sfoglie impalpabili tirate a mano. A nulla sono servite rassicurazioni sincere e complimenti a bocca piena: lei si ostina a pensarla allo stesso modo. Tanto che, dopo l'ultimo assaggio di sabato scorso,ci siamo convinte a regalarle l'unico libro di cui abbia davvero bisogno...
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mtchallenge gennaio 2012
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premi
MTChallenge di gennaio 2012: i premiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii (prima parte)
Almeno due puntate, oggi dovrei farcela.
Una ora, l'altra appena posso
alle 17.00, il premio 30 mm di dimensione artistica
alle 21.00, la proclamazione del vincitore.
E ora, vai con gli "Ale te possino!"
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mtchallenge gennaio 2012
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giovedì 1 dicembre 2011
MTC novembre 2011: i premiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
105.
Centocinque.
CENTOCINQUE.
E se non fossi già dannatamente di corsa, alle 5.30 del mattino, giuro che lo scriverei anche in greco, in cirillico, in arabo, in cinese e pure in sanscrito e in runico e in tutti i caratteri alfabetici conosciuti in questo universo mondo, lingue morte comprese.
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mtchallenge novembre 2011
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martedì 1 novembre 2011
MTC ottobre 2011: il vincitore è....
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mtchallenge ottobre 2011
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premi
MTC ottobre 2011: i Premiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
La giornata dei Premi inizia con una vagonata di scuse, da parte della sottoscritta, ancora a mani vuote dopo l'ennesima missione da chi presiede alla compilazione dei calendari: ci ho provato, a convincere Santi, Beati e Feste nazionali a tener conto anche dell'emmetichallenge, ma invano. Neppure a casa, sono sintonizzati su questa banda: qui a Genova i Santi si festeggiano quasi come il Natale e siccome la casa più grande dei tutto il parentado è la nostra, ne aspetto 12 per pranzo (non santi, parenti). In più, è risaputo che la benzina del mio neurone è l'adrenalina: se non sono a ridosso di una scadenza, non carburo. Ergo, per dirla con Guccini, io come sempre faccio quel che posso- e scusatemi se, stavolta, i premi sono pochi.
ps. ne ho pubblicati meno di quanti ne avrei destinati: se riesco a trovare un buchetto nel corso della giornata, proseguo...
ps. ne ho pubblicati meno di quanti ne avrei destinati: se riesco a trovare un buchetto nel corso della giornata, proseguo...
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mtchallenge ottobre 2011
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sabato 1 ottobre 2011
I Premiiiiii (parte terza)
Gianni: meglio l'introduzione o la ricetta? That is the question, con i post di Gianni, le cui ricette si mischiano sempre alle storie, siano esse prodotto dei suoi ricordi o della sua fantasia. Il racconto di questa macedonia sta fra le pagine di Proust e il miracolo di San Gennaro, vista l'aura prodigiosa di cui si tinge questo episodio: fuori dai denti, nè qui nè tantomeno al civico vicino una a caso delle nostre figlie se la sarebbe cavata con una macedonia come benvenuto. Ma forse, abbiamo scoperto su che cosa sua mamma affilava il coltello, nell'attesa...
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mtchallenge sett 2011
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premi
I premiiii (seconda parte)
.... e siamo a venti, ma la spesa incombe....
Cran: un'altra che mette le mani avanti: e non son mica un michelangelo del coltellino, e non son mica lo zorro dell'intaglio, e non son mica il samurai maestro d'armi etc etc etc- e poi ci scodella un mini cestino che è una delizia. Preciso, perfetto, delicato, delizioso, senza la minima perfezione. E allora, i casi sono due: o è una spudorata menzognera e nel cassetto ha la collezione di diplomi di bricolage, oppure che lo dica, che buon sangue non mente e che questa signora qui è la sua trisnonna....
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mtchallenge sett 2011
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Mtchallenge di settembre: I premiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii (prima parte)
Forse- ma dico forse, riesco ad arrivare ad un numero ragionevole, intorno ai 30. Ma non disperate, perchè oggi è giornata piena: ai soliti premi si aggiunge un'altra categoria, eccezionalmente pensata per la macedonia, dedicata a chi si è distinto maggiormente per abilità manuale. Come ripetuto mille volte, nel corso della sfida, la manualità è un valore aggiunto, ma non un parametro di valutazione per decretare il vincitore. Tuttavia, abbiamo visto cose che voi DISUMANI- e quindi Giorgia ha creato una sezione apposita per le creazioni che più l'hanno colpita.
Nel frattempo, trastullatevi con i primi dieci...
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mtc settembre 2011
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mercoledì 1 giugno 2011
Mtc di maggio: i Premiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii (seconda parte)
Libera: con 5 dicasi 5 interpretazioni di risi&bisi si aggiudica la palma di sfidante più compulsiva di tutte. Sulla scia di ricordi d'infanzia, declina risi e bisi in tutte le forme, da quelli tradizionali a quelli a modo suo, lasciandoci ogni volta senza fiato. Dove tragga benzina per la fantasia, non ci è dato saperlo. Di sicuro, però, dopo questa sfida, dovremo cambiarle nome: non più "Libera", ma "Liberatela!!!!" - e questo premio, non glielo toglie nessuno!!
Mapi: rassegnamoci: niente la può fermare. E' dalla prima puntata dell'emmetichallenge che bissa le ricette e stavolta ha ragionato a multipli di due. Non solo: si è anche guadagnata sul campo l'ambito titolo di "signora dei Piselli", conferitole coram populo dalla moglie del pusher. Il che, ci ha aperto nuovi orizzonti sulle qualità del Principe Azzurro della fanciulla, tornata single dopo la rottura della promessa fatta a Paul A.Young: che ci volessero questi signori, per renderla felice e contenta????
Stefania: "ci si può entusiasmare così tanto per dei piselli?" si chiede la madre di tutti i Cardamomo's, all'inizio di un post in cui questi legumi vengono declinati in tre versioni. Certo che sì, se prendono la forma dei suoi piatti. Che poi, con lei, ci si entusiasma per tutto, perchè è incontenibile, travolgente, coinvolgente come nessuna. Tanto che per trovare il premio adatto ci siamo dovute sobbarcare una fatica improba- ma diteci voi se possiamo lasciarle a qualcun altro...
Max: tre interepretazioni anche per lui- ed è pura poesia. Max cucina in un modo che rapisce, in un ripetersi di gesti consumati che trasformano quasi in un rituale i procedimenti più consueti. Il suo amore per le materie prime trapela dal rispetto con cui le tratta, dall'attenzione alle cotture, dalle tecniche del taglio, dalla precisione con cui descrive tutti i passaggi e il suo talento spicca negli abbinamenti- mai troppo spinti, ma mai banali o scontati. Queste sono le qualità che amiamo di più e che, almeno qui sopra, rendono la sua pagina internet una delle più luminose dell'intera blogsfera...
Stefania Immaginatevi la scena: Annamaria ha pubblicato la ricetta da pochi minuti e io son lì che ancora non ho capito se i "piselli mangiatutto" son le taccole o meno che parte immediata la mail di Stefania, con la seguente richiesta: "se destrutturo la farina di riso facendo delle nuvole impalpabili mettendola in una soluzione idrica e reinterpretando in chiave molecolare?" Il punto è che poi, oltre a pensarle, questa le fa. E le fa pure in doppia versione, una più esaltante dell'altra, col risultato che il mio povero neurone si confonde- e non si capacita di un sacco di cose: di quanto sia brava questa ragazza, di quanto sia bello il suo blog e soprattutto- soprattutto- di quanta fortuna abbia avuto io ad aver incontrato una persona così speciale come solo Stefania sa essere.
Acquaviva: qui sopra, basta la parola. What else?
(Urge ricordare, a questo proposito, che le vere amiche di solito condividono quello che hanno e si riconoscono nel momento del bisogno e a buon intenditor poche parole... e comunque, io rinuncio volentieri al caffè ;-))
Daniela e Diocleziano: autrice di un blog raffinatissimo, Daniela ci delizia ogni volta con ricette di raro gusto, spiegate in tutti i dettagli con grande maestria. Non ha fatto eccezione neppure stavolta e accanto ai risi e bisi che le scorrono nel sangue veneziano, ha proposto una versione di gran classe, con le capesante, che non sfigurerebbe sulle tavole dei migliori chef. Quando si dice Chapeau...
Cristina: Dire che fa una piramide di risi e bisi non rende l'idea dell'impresa immane che ha portato a termine: non solo è riuscita ad incastrare perfettamente fra loro tutti i chicchi, ovali, ma li ha anche inframmezzati con una base di piselli- sferici- anche quelli tutti rigorosamente impilati l'uno sull'altro. Non aga di ciò, si è cimentata nei dadi, giungendo alla perversione di mettere pure i numerini- un, due, tre- alla faccia di noi altre povere mortali, che se mai ci riesce una frittata rotonda andiamo alla Guardia a piedi. Considerato il talento, però, è doveroso incentivarlo: ragion per cui, la prossima volta, qualsiasi sia la ricetta, la vogliamo così...
Cle: tocca a lei aprire la sfida, il giorno in cui blogger va in tilt. e lo fa con un post che è, anzitutto, una dimostrazione di stoicismo. Perchè a lei, riso e piselli, proprio, non va giù. La soccorre l'ingegno, che stavolta la porta in Giappone, con una versione tutta particolare degli onigiri, di cui ci svela un segreto: per dare una forma perfettamente triangolare ai nostri "bocconcini", basta usare la vaschetta degli yogurt con mix. Da allora, i cervelli creativi della famosa marca di yogurt sono riuniti in assemblea, alla ricerca di una rima ad effetto, perchè "fate l'amore con l'onigiri" proprio non va. mentre gli economisti stanno coniando l'espressione Cle effect, per spiegare il misterioso ed improvviso fenomeno che si è verificato di fronte alla fabbrica delle vaschette....
Stella: altro trauma da risi e bisi, altro giro del mondo per superarlo: questa volta, andiamo niente meno che al mitico Pier 39, a San Francisco, a mangiarci una italianissima versione delle chowder bread bawls, le famose zuppe servite dentro piccole pagnotte. Commosse da cotanta bontà e intenerite da cotanto sforzo, non possiamo che premiare Stella con il pezzo forte della collezione reale,perchè vabbè che il pane è sempre buono, ma per certi capolavori, ci vuole qualcosa di più...
Gianni: qualsiasi cosa stiate facendo, vi prego, prendetevi cinque minuti per leggere il post con cui Gianni accompagna il suo piatto. E magari, munitevi anche di una scorta di kleenex, perchè le prime lacrime d commozione, in questa tornata, le abbiamo versate qui, sulla soglia di un'osteria del Lombardo - Veneto, nelli'ncrocio fra lo scambio di battute di un oste malizioso e della giovane protagonista della storia, in un'Italia che ancora non c'è e già si ama , di un amore profondo, totale, incondizionato.Insomma, un post da godere, dalla prima all'ultima riga... e già che ci siamo, mettiamoci comodi..
Premio : Celo- Manca
Va all'Araba- e a chi, se no? Stavolta, comunque, ci tranquillizza tutti. Il pisello, quello celo. Surgelato e neozelandese, ma celo. Su che cosa si sia effettivamente procurata e su come abbia fatto, preferiamo non interrogarci, perchè intanto già si sa che con lei la realtà supera sempre la fantasia, e pure di un bel po': ma se ci dicessero che ultimamente, all'idolo di Tara manca un pezzo, non ci stupiremmo per niente...
Diana: il km zero è la sua filosofia di vita- e da qualche tempo, siamo passati dalla teoria alla pratica. Ha un'anima "verde" che va di pari passo con la sua indole, diretta, immediata, pura e che non si smentisce mai, neppure in questa tornata di mtc...
Gaia: a proposito di anima verde,eccola qui, la signora delle acacie. Ha con loro rapporti talmente stretti che ultimamente sente pure le voci, con le acacie che la chiamano e le dicono di portarle con loro all'emmetichallenge. Rinnovando la nostra affettuosa vicinanza al di lei marito, non possiamo che farle un omaggio di altrettanta natura, scomodando per l'occasione il testimonial più glamour , per il fiore più intrigante che ci sia...
Vitto: cosa può bloccare la creatività di una delle cuoche più creative della blogsfera? Belin, ma il prezzo dei piselli, che qui a Genova fa più effetto che altrove. In più, ci si son messe le bucce, dure come il cuoio, a opporre resistenza al genovesissimo "nu se caccia via ninte"... tanto che il dubbio ci è venuto per davvero: non è che abbia sbagliato Cartier, ed abbia comprato questi piselli qui?
ha fatto più cose lei, in questo mese, che un esercito di donne indaffarate, in gara a chi ha l'agenda più piena. Epperò, ha trovato uno spazietto anche per l'emmetichallenge... quando si dice "dare un'opportunità"...
E l'ultimo premio, me lo dò da sola: perchè son due giorni che sto attaccata al pc e ho piselli che mi escono dalle orecchie, per stare su un'ardita metafora. Mi ci vuole un po' di riposo, mi sa...
Quando si dice rest in peas....:-)
alle 17.00 con i Premi 30 mm (di dimensione artistica)
ciao
ale
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mtc maggio
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Mtc di Maggio: i Premiiiiiiiiiiiiiii (prima)
E' stato un emmetichallenge un po' anomalo, per la sottoscritta, costretta a stare lontana dal pc a causa di una brutta labirintite da stress. I pochi commenti che ho lasciato, erano un delirio di errori di battitura, senza contare le conseguenze legate al dovermi fissare troppo sulla tastiera. Ci ha pensato Daniela, a sobbarcarsi tutto il lavoro, ma anche se la sostanza non cambia, resta il dispiacere per non esserci stata. E così, provo a rifarmi con i premi, che sono un po' diversi dal solito, perchè ci terrei a commentarvi tutti, almeno qui sopra, anche se a gara finita: quindi, i soliti "due tempi", con una prima parte tutta dedicata ad una panoramica dei vostri piatti ed una seconda con i Premi speciali, quelli con le foto e gli "ale-te-possino" incorporati. Alle 17.00 i premi 30 mm (e non perdeteveli, perchè in questa tornata Giorgia è stata prodiga di encomi) e alle 21.00 il vincitore, in contemporanea da Annamaria e da noi. Quando si dice "giornata piena...."
Quelli che... son compulsivi
Tutta colpa dei Risi&Bisi- e del post di Annamaria, che ci ha letteralmente contagiato. Qualcuno più degli altri, a dire la verità, visto che sono stati in tanti a proporre più versioni. La palma va a Libera, che è arrivata a ben cinque proposte (tradizionale, tanto per riprendere un po' di confidenza- e poi vai di crocchette, di piron, di tortino salato e, infine, pure di consolazione, che dopo tutto questo sforzo, ci voleva proprio un bel risi e bisi, per riprendersi un po'!). Poi c'è stata la Mapi, a cui i postumi per la rottura del fidanzamento con Paul A. Young hanno fatto produrre una versione consolatoria al cioccolato (e gorgonzola: provate voi a scoprire che l'uomo della vostra vita non è propriamente tale e a non avere neanche una punta di acido); prima però, si era scaldata i muscoli anche lei sulla versione doc, per poi lanciarsi con le cialde croccanti, con una dieta monotematica a base di riso e piselli che meno male che le nozze col Paul non son state celebrate, perchè pure la "buona e la cattiva sorte" a cui ci si vincola per tutta la vita ha un limite- e una maratona di risi e bisi è oltre qualsiasi cosa. Tre ricette anche per Max, il nostro poeta del fornello, tutte a base di pesce e di prodotti a km zero, la prima col pesce san pietro e una vinaigrette di scalogno il cui profumo è arrivato fin qui, la seconda nelle zucchine e l'ultima, spettacolare, con gli scampi e i gamberi e il riso di Sibari, finiti dritti nei peperoni appena raccolti dall'orto dello zio. Tre anche per la nostra Stefania, a cui il contagio ha fatto tornare a mente i bei tempi della scuola- e vai di declinazioni di piselli, con tanto di sgranatura a mano compresa: anche qui, si parte dalla palestra della tradizione, per poi fare un salto in Oriente e poi di nuovo a casa, con un piatto di gnocchi molecolari che oltre al Latino fan venire in mente anche la chimica (e magari anche il più bello della classe, visto che all'epoca gli occhi dolci si facevano a soggetti in carne ed ossa e se mai ci avessero detto che ci saremmo ridotte a sbavare su un piatto dove i piselli eran ridotti a gnocchi non so cosa avremmo fatto, allora...). A quota due ci sono le vertiginose geometrie di Cristina- una piramide e dei dadi- le interpretazioni vegetariane di Elena, la raffinatezza di Daniela, che prima rende omaggio al sangue veneziano con la ricetta di casa e poi la arricchisce con l'aggiunta di capesante , la immensa creatività di Stefania, che destruttura, gelatinifica, crea e ricrea con una fantasia che sconfina nella genialità, e i soliti, irrinunciabili viaggi in Oriente, con la doppia versione, dolce e salata, di Anna e le due tappe della carovana di Marco Polo più famosa della blogsfera, che mai come questa volta ci emoziona e ci commuove.
Dire che ci avete lasciato senza parole è riduttivo e soprattutto non rende l''idea dell'incredula emozione che ci prendeva, ad ogni nuova ricetta targata da questi "malati di mtc": e, da oggi, quando parleremo di questa banda di pazzi che ci segue ogni mese, di sicuro penseremo a qualcuno in particolare. E lo stesso, ogni volta che, con la stessa incredulità, ci sentiremo orgogliose e felici per tutte le cose belle che questa avventura sul web ci ha regalato: è anche colpa vostra :-), mettetevelo bene in testa...
Quelli che... ci siamo emozionati
Era la richiesta principale di Annamaria, oltre le regole e gli ingredienti - e anche se le avevamo assicurato che non sarebbe rimasta delusa, siete riusciti ancora una volta a sorprenderci. E' stato l'emmetichallenge della memoria, dei ricordi di un recupero di gesti, abitudini, gusti e tradizioni che si sono rinnovate per tutti nel ripetere una ricetta antica e per ciascuno nel commemorare episodi della proria vita, visi, gesti, parole dal significato unico e speciale. Ce li avete regalati, in racconti densi di emozione, in un intreccio di storie di famiglia, sullo sfondo della storia dei popoli e dei potenti, tratteggiando il quadro di un'Italia appena dietro l'angolo eppure già dimenticata, dove si parlava il linguaggio della fierezza, dell'orgoglio per le proprie radici e dell'amore per la propria terra. E dove la fame, gli stenti, le ristrettezze, lungi dall'essere pretesto a lamentele o pagnistei. diventavano spunto per stimolare il nostro ingegno, in una lezione di coraggio e di dignità che è il filo rosso che unisce Nord e Sud e che abbiamo rispolverato, grazie a Mamma Papera, a Gianni, a Ginestra, a Eleonora, a Paoletta, a Cristina, a Cleare e alle meravigliose storie che ci hanno regalato.
Quelli che... il trauma infantile
Quelli che...W la Mamma
Qio sopra, occupano un posto speciale e guai se non fosse così: leggiamo le loro avventure con l'orgoglio e la tenerezza di zie virtuali e anche se non li abbiamo mai conosciuti, occupano lo stesso una parte del nostro cuore. Sono i bambini dell'emetichallenge, quelli che si improvvisano chef e fotografi, che ispirano corone (e chissenefrega, se il prinicpe non c'è), che diventano insostituibili aiutanti nella più tenera raccolta di piselli che si sia mai vista: in questo mtc che profuma di storia, loro sono il nostro sguardo verso il futuro, con l'amore per la cucina- e per tutto quello che essa coinvolge- a fare da tramite.
Sono il nostro valore aggiunto, il nostro fiore all'occhiello, qualcosa per cui ogni volta ci inteneriamo e qualche volta ci commuoviamo: perchè loro, non mollano mai. Abituati a destreggarsi ogni giorno in una quotidianità dove le regole le fa la maggioranza, affrontano questa sfida con una naturalezza che troppo spesso ci fa dimenticare quanta fatica e quanto lavoro ci siano, dietro tutte le loro proposte. Sono Stefania, Gaia, Elena, Simonetta e, per simpatia, anche Oxana, con la loro simpatia, la loro dittulità, la loro intelligenza che rendono la loro "diversità" un arricchimento per tutti.
Quelli che... famolo normale
Mai successo prima d'ora: un profluvio di ricette eseguite in modo tradizionale, tenendo a bada l'estro e la fantasia- e con una soddisfazione finale senza pari, è un fenomeno nuovo, per noi. Eppure, riscoprire la tradizione è uno degli obiettivi dell'mtc, sempre più definito a mano a mano che il numero dei partecipanti aumenta. Siamo tanti, siamo sparsi per tutta la Penisola e oltre, abbiamo una storia gastronomica basata più sulle differenze che sull'identità. D'altronde, la nostra storia di millenaria frammentazione e la nostra geografia che ci ha reso un ponte fra il Nord e il Sud del mondo trasudano diversità da tutti i pori ed è nell'ordine delle cose che piatti tipici di una regione non siano neppure conosciuti in un'altra. "Cultura", forse, è una parola grossa: ma "conoscenza" ci sta, così come ci sta il rispetto con cui in così tanti avete affrontato questa ricetta. Il nostro grazie va a Maria Rosaria,Manuela , Giorgio&Valeria, Rosy, Laura, Paola, Eleonora, Libera, Mapi, Daniela, Ginestra, Tery, Cristina, Vitto, Stefania, Cristina, Gianni e Mirtilla- e pazienza se a qualcuno è scappato uno spruzzo col sifone o una spolverata di spezie: siamo pur sempre "quelli dell'MTC", o no?
Quelli che ... a briglia sciolta
Cosa dicevamo? Perchè va bene la tradizione, ma qui l'estro impera e i risi e bisi non fanno eccezione, tutt'altro...
Abbiamo visto risi che hanno cambiato colore, dal bianco al rosa al trasudeciucc
Abbiamo visto risi che hanno cambiato colore, dal bianco al rosa al trasudeciucc
che son finiti in bicchierini cremosi
ora ingannevoli
ora finger food
oppure in calici Napoleon, raffinati e di gran classe
ora ingannevoli
ora finger food
oppure in calici Napoleon, raffinati e di gran classe
che sono stati scomposti in fattori primi
si son trasformati in succulenti supplì
che si doveva fare una quiche ma alla fine solo sei crostatine perchè ce lo siamo mangiato a cucchiaiate da quanto è buono
che son finiti nelle crepes,
nei lumaconi
addirittura nelle pagnotte
o trasformati in crema cipollina
e per fortuna che è scaduto il tempo, perchè chissà dove ci avreste portato....
che son finiti nelle crepes,
nei lumaconi
addirittura nelle pagnotte
o trasformati in crema cipollina
e per fortuna che è scaduto il tempo, perchè chissà dove ci avreste portato....
Quelli che... la forma è tutto
quelli che... greetings from Japan
Inevitabile? Forse sì, visto che si parla di riso. Ma scontato, proprio no. Anzi, ancora una volta abbiamo avuto l'occasione per scoprire tradizioni ancora poco note, grazie a chi il Giappone ce lo racconta ogni giorno, in presa diretta, o a chi non ha saputo resistere alle tentazioni del Sol Levante, come Cle, Patty , Michela e Flaminia: in tutti i casi, una ventata di novità, mista ad amore per un Paese che ci affascina e che mai come di questi tempi sentiamo di amare.
quelli che... greetings from Marte
Quelli che...mare profumo di mare
Perchè va bene il piatto di terra e di territorio, ma a certe tentazioni tutte italiche non sappiamo resistere. E di fronte a questi peccati di gola- con calamaretti alla vaniglia , nel peperone congamberetti e seppioline, luxury, con l'astice, fasciati, con la cernia, affumicati con i totani, con le capesante, con la bottarga- neppure proviamo rimorso. chissà perchè...
Quelli che.... arriva l'estate
Potevano mancare, i risi e bisi in versione estiva? Certo che no, è la risposta- e di nuovo, un tripudio di forme di sapori, di fantasia, da chi ci mette il cous cous, chi lo fa in insalata , chi lo reinterpeta con i fiori di gelatina, dandoci un sacco di idee per la prossima stagione
Quelli che... il riso no
Quelli che... riso amaro
Ovvero, non tutte le ciambelle riescono col buco. Qualcuna non è stata soddisfatta: lucia, perchè il tempo è sempre tiranno e qualche volta ancora di più, Monica, perchè è una perfezionista di suo- e quello che in casa mia mi proietterebbe dritta dritta nell'Olimpo delle Risottiere, a lei sembra un piatto poco creativo e deludente. Ciononostante, hanno partecipato lo stesso- e questo fa di loro due concorrenti speciali, che si mettono in gioco fino in fondo e che giocano per il gusto di giocare, di partecipare, di esserci. Vi sembra poco? a noi, proprio no...
Quelli che... riso dolce
Spero di aver menzionato tutti: ho controllato e ricontrollato- ma se avessi dovuto lasciare qualcuno da parte, non avete che da ricordarmelo e correrò ai ripari. Ci sentiamo a mezzogiorno, per i "premi" ad hoc
ciao
ale
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domenica 1 maggio 2011
MTC di aprile: i Premiiiiii!!!! (prima parte)
Già che il primo maggio mi va a cader di domenica, anzichè riposare due volte, scrivo premi: ergo, forse riusciamo a darvene un po' più del solito. Per ora, c'è la prima tornata, sempre random, a cui di sicuro farà seguito un'altra. Alle 18.00 o giù di lì, i 30 mm di dimensione artistica e alle 21.00 il vincitore, in contemporanea dall'Araba (povera donna...) e da noi.
Buona lettura
Stefania O., Simonetta, Gaia: aprono loro, in rigoroso ordine di partecipazione, l'elenco dei premiati di questa tornata e il motivo è il semplice "quando ce vo'": per chi è affetto da celiachia cimentarsi con preparazioni che contengono il glutine è una fatica improba, che sfugge ai più. Conversioni, trasformazioni, sostituzioni, fanno tutti parte di preliminari che non si vedono, ma non per questo non ci sono- ed anzi, spesso rappresentano la parte più impegnativa del gioco. Insomma, a farla breve, il nostro primo maggio lo dedichiamo a chi fa ogni volta uno sforzo in più, per giunta senza mai farlo nè vedere, nè pesare. Tanto che ti vien da ipotizzare che, sotto sotto, fosse celiaco pure lui...
Buona lettura
Stefania O., Simonetta, Gaia: aprono loro, in rigoroso ordine di partecipazione, l'elenco dei premiati di questa tornata e il motivo è il semplice "quando ce vo'": per chi è affetto da celiachia cimentarsi con preparazioni che contengono il glutine è una fatica improba, che sfugge ai più. Conversioni, trasformazioni, sostituzioni, fanno tutti parte di preliminari che non si vedono, ma non per questo non ci sono- ed anzi, spesso rappresentano la parte più impegnativa del gioco. Insomma, a farla breve, il nostro primo maggio lo dedichiamo a chi fa ogni volta uno sforzo in più, per giunta senza mai farlo nè vedere, nè pesare. Tanto che ti vien da ipotizzare che, sotto sotto, fosse celiaco pure lui...
Michela ed Eleonora: anche se per motivi diversi, vale per loro lo stesso discorso sulla fatica doppia. La colpa, sia chiaro, è della luna, che non si è ancora adeguata alle esigenze dell'MTChallenge- e bisognerà farglielo sapere, prima o poi, che fra marzo e aprile bisognerà consultarsi con noi, prima di decidere quando sorgere e come mostrarsi. Ma finchè non si trova un accordo ai piani astrali, mi sa che dovremo rassegnarci a fare i conti con le nostre festività primaverili che, per chi è di religione ebraica, prevedono preparazioni speciali, che si esprimono anche attraverso l'astinenza da alcuni cibi. Michela ed Eleonora ci hanno raccontato il senso profondo della Pesach, rendendo attuale, nel rinnovarsi della ritualità, il significato di questo "passaggio". Lo hanno fatto con un semplice piatto di gnocchi, che è diventato espressione di festa, di incontro e di arricchimento, per tutti. e diteci voi, se vi par poco...
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Vitto e Paoletta de La Cucina Piccolina: ormai ci siamo rassegn... ops, abituate alla felice consuetudine della doppia partecipazione, di queste due squintern...ops, care nostre amiche ed anzi, appena arriva la ricetta dell'una, stiamo subito in allerta, per la creazione dell'altra. Stavolta, si son superate. La Vitto ha dato uno schiaffo morale a tutti gli espositori di Euroflora e alle loro elucubrazioni topiarie, creando un giardino primaverile, tutto di semolino. Tiè tiè. Lo ha fatto per il povero baco Gigi, che dopo essere entrato in crisi di identità (un baco???? ma non ero un Danubio???) si è anche trovato senza casa- e meno male che la prossima tornata dell'MTC cade di maggio, che non è stagione di fichi, perchè, conoscendo la Vitto, minimo minimo ci toccava l'Eden, con tanto di ignudi. Ma questo è niente, confronto a quello che combina l'altra. La quale, udite udite, soffre da ansia di prestazione da bechamelle. Non le riesce, dice. Si incasina, si agita, va in tilt da grumo. Altrove, ce l'avrebbero mandata tutti, e quelli che assaggiano le cose che produce ancora di più. Qui, invece, scatta il gruppo di auto-aiuto, con tanto di comfort chat da "coraggio siam qui noi" che al confronto il Prozac è acqua fresca e alla fine ce la fa. E pure bene. Anzi, benissimo. Anzi anzi, così benissimo che il semolino si innamora di quella perfetta bechamelle e decide di non staccarsi più da lei.
E quindi, visto il giardino dell'una e la fusione dell'altra, entrambe condividono in premio "Nilla Pizzi- Avvinta come l'Edera"
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Greta: per una che valorizza il semolino, ecco l'altra, che gli infligge una prova mica da ridere: farlo assomigliare a lei. Il che, in astratto, non sarebbe una cattiva idea, tutt'altro: cucinare è trasformazione e se questa avviene secondo i nostri gusti, tanto meglio. Ma nel concreto, il modello è la Greta- Barbie, ecco che le cose si complicano, a cominciare dal titolo, che è la traduzione scritta del suo metro e ottanta di altezza. In pratica, quando hai finito di leggere che cosa hai nel piatto, è tutto freddo. Epperò, poi, te lo mangi lo stesso, perchè 'sta ragazza si supera ogni volta e ogni volta ti chiedi come faccia. Che il segreto non stia tutto nella sua cucina???
Alessandra & Gigi: ovvero, come trasformare l'MTC in una sfida domestica. Hanno iniziato cucinando insieme, marito e moglie, e ora invece fanno proprio sul serio, con lei ben agguerrita sul fronte dei dolci e lui che si difende alla stragrande nella trincea dei salati. Al solito, il terzo gode- e se il "terzo" è un collettivo come la tribù dell'mtc non aspettatevi certo inviti alla conciliazione: anzi, a dirla tutta, vi vogliamo così...:-)))
Simonetta: sotto il timido titolo di "gnocchi alla romana fatti da una toscana" si nasconde una delle armi più micidiali del secolo: gnocchi di semolino arricchiti da un ragù bello tosto e, come se non bastasse, pure fritti. Alla faccia di chi cercava altrove le armi per la distruzione di massa... perchè non ci siamo ancora contati, ma grosso modo saremo così, uno più uno meno...
A fra poco, con gli altri dodici
ale
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venerdì 1 aprile 2011
MtChallenge di Marzo: i Premi!!! (prima parte)
Giornata di premi- e non fatevi sviare dalla data, che coincide col Pesce d'Aprile. Questi, sono tutti serissimi...:-)
(parentesi doverosa: qui ci sono i primi tredici, scelti in modalità random, scritti fra un salto mortale e l'altro, in questi giorni. Dopodichè, mi resta la pausa pranzo, per una seconda tornata, sempre random. Alle 17.00, i Premi della Giorgia - quelli, sono seri- e alle 21.00, in diretta internazionale, sia da noi che da Tery, la proclamazione del vincitore della sfida)
Dai, che si comincia....
Mamma che cucina: tutti, glieli vorremmo dare, i nostri premi a questa mamma che cucina e che lotta e che affronta le salite della vita con le marce basse del coraggio, dell'abnegazione, della dignità, con una tenacia e una forza che ci toccano il cuore. Ora è furibonda e la capiamo e sappiamo anche che, in questi casi, il sorriso torna solo dopo aver azionato il grilletto del bazooka. Che non sempre aiuta, però, meno che mai considerando quanto ci si mette a ripulire, subito dopo. Meglio, molto meglio, i vecchi rimedi di una volta, col solito tocco fashion che con lei non guasta mai...
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Saretta: partecipa ad un workshop a Zurigo, cucina per tre giorni e ci fa in diretta il reportage; poi arriva a casa, neanche disfa le valigie, e corre a scrivere per Cosmopolitan; in mezzo, non solo fa il Danubio, ma lo posta anche alle 00.01 del primo giorno valido per partecipare. Ultimamente, ne abbiam perso le tracce, anche se fonti sicure la vogliono impegnata a creare una nuova linea di biancheria per la casa, di cui vi diamo una veloce anteprima
Araba: ... che poi, a dirla tutta, la Saretta è solo agli inizi. Perchè l'unica, inimitabbbbbile, vera portentosa dell'intera blogsfera ormai sappiamo benissimo chi è. E da quando partecipa all'MTChallenge lo hanno imparato pure tutti i macellai dell'Arabia Saudita, tutti i Cartier travestiti da Verdurai che si affacciano sul Mar Rosso e, buon ultimo, pure i Direttori dei Supermercati: anzi, pare che i più avveduti abbiano sostituito le tradizionali procedure di controllo con lo "sieve detector", che è meglio affrontare una banda di terroristi armati di mitra piuttosto che vedersela di fronte col suo setaccino. Non abbiamo ancora idea di che cosa escogiterà la prossima volta, ma sappiamo per certo che è già pronta per la spesa...
Annalu e Fabio: dite "danubio" al resto del mondo e di sicuro, vi risponderà "blu".E poi, di sicuro, ci sarà qualcuno che approfondirà l'argomento, parlandovi di grandi fiumi, di anse imponenti, di enormi traffici fluviali, fino allo sfarzo dei palazzi viennesi, sui maestosi walzer di Strauss. Loro, no. Loro, fanno le barchette. E si impegnano pure, fra l'altro, mettendo finalmente a frutto quello che hanno imparato nel primo ciclo di scuola. Le competenze acquisite fino alla laurea attendono un'altra occasione- e cioè, "il pranzo in aereo", come ricetta di un'eventuale prossima sfida: dopodichè, li attende il Guggenheim di Bilbao, e per vederli dovremo pagare di nuovo il biglietto. Dopo la volta scorsa, intendo...
Sandra: Voci fondate la danno impegnata nelle cucine dell'harem del Sultano dell'Oman, ad insegnare alle reali mogli come fare un reale patè di foie gras. Pare però che la materia prima non sia del tutto d'accordo e le stia tentando tutte per dissuaderla...
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Vitto: vi ricordate, quando dicevamo che all'emmetichallenge non si gioca per vincere, ma per "crescere"? Ecco, scordatevelo subito. Perchè la Vitto è regredita, del tutto. E pure in forme preoccupanti: prima fa un millepiedi- e passi. Poi, ci annuncia che a casa sua, quando eran piccole, il Danubio si chiamava amichevolmente "torta delle dita dei piedi". E poi, però, invoca San Giuseppe: che di tutti i Santi, è quello più sbagliato. Perchè lui protegge i falegnami, i poveri, le ragazze da marito. Ma i piedi, proprio no. Per questo, ci vuole ben altra intercessione...
La Cucina Piccolina: fermateleeeeeeeeeee! ci verrebbe da dire, se non fossimo vergognosamente interessate a quantitativi industriali, per tutto quello che viene prodotto da Paoletta &C. Neanche a dirlo, parliamo per esperienza diretta, perchè ahinoi più volte ci è toccato di assaggiare le loro creazioni - e l'"ahinoi" lo dicono i fianchi e il girovita, sia chiaro. E proprio per questo, in considerazione del bene fatto alla comunità (delle vicine di casa) e di quello che sicuramente faranno, nei tempi a venire, abbiamo pensato che questa cucina "piccolina" ha bisogno di qualche modifica. E chi meglio di loro? (apro e chiudo: va da sè che anche le nostre cucine abbiano bisogno di una ritoccatina. Ma siccome è poca roba, ci accontentiamo del tipo di sinistra. A voi lasciamo tutta la troupe. E poi dite che non siamo vostre amiche, su....)
Greta's Corner. Ok, ammettiamolo: il suo Danubio è davvero da manuale. Quello di Psichiatria, però. Perchè non si è mai visto un Danubio che ecciti i sensi della cuoca. Che, nella fattispecie, è bionda, magra, alta un metro e ottanza. E va in deliquio, ad ogni giro del Ken. E a 'sto punto, l'interrogativo si insinua prepotente nelle nostre menti: ma non è che esiste per davvero? E magari, l'abbiam pure trovata????
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Cranberry: a proposito di Psichiatria, eccone un altro, di Danubio sovraeccitante. Questo, ha il potere di inchiodare la Cranberry allo schermo del televisore, a vedere Casablanca e Via Col Vento Tutto in un Giorno, come lei stessa confessa, riconoscendo le sue debolezze. Consapevoli di non poter restare insensibili di fronte a contanta dolcezza, abbiamo programmato una serata film, con lei che porta il Danubio e noi il kit per la misurazione della glicemia- pennetta dell'insulina included- oltre alla compilescion qui sotto, da spararla via uno via l'altro, naturalmente...
Insalata Mista: ovvero, manuale di Psichiatria n. 3, alla voce sdoppiamento della personalità bloggettara: se non la conoscessimo, ci augureremmo , per il di lei marito, che i virtuosismi da "povera-ma-bella-e-buona" li tenesse per le uggiose giornate in ufficio e liberasse, nel tempo libero, l'insalata mista che è in lei. Conoscendola, invece, preferiamo soprassedere, pur estendendo i nostri compassionevoli sensi al sempre di lei marito. Epperò: la sua lettera al signor Scaturchio è stato uno dei momenti migliori di questo MTC- e il primo che dice "figuriamoci il resto" lo squalifichiamo a vita. Ma da allora, la conduzione di "C'è posta per te" trema e la De Filippi sta correndo ai ripari...
Gaia Celiaca, Glu.fri. e Beteavon: in qualsiasi modo vada (non abbiamo ancora deciso il vincitore), meritano tutte e tre una menzione speciale: perchè mentre gli altri hanno percosso, sbattuto, schiaffeggiato l'impasto, loro lo hanno convertito. Alle farine senza glutine le prime e alle prescrizioni della cucina ebraica l'ultima: sono venuti fuori tre Danubi (un Butcheln, nella versione di Gaia) perfetti nella lievitazione e nella cottura e quasi commoventi, se si pensa a tutto l'impegno che c'è dietro. Il sospetto che abbiano doti sovrumane ci è venuto: ma poi abbiamo visto il loro premio- e abbiamo capito a chi si ispirano...
a oggi pomeriggio
Ale
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