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lunedì 8 novembre 2010

La sfida dell'Apple Pie- il pdf

mtchallenge ottobre
Mea culpa, mea culpa etc etc.
La Genny (che, come dicevo agli Assaggi, deve aver messo in agenda la santità) non solo ha rifatto il pdf, ma me lo aveva anche spedito per tempo, chiedendomi se andava bene. Al che, io ho risposto che era superbo- e se non mi avesse chiesto lumi, sarei ancora lì ad aspettare il via.
Trascurabili dettagli sulla mia sanità mentale a parte, comunque, ila raccolta è pronta ed è nuovamente bellissima, tanto nella grafica quanto nei contenuti. Rispetto al solito, però, c'è una novità, dovuta alla grande affluenza dei partecipanti: anzichè l'intero post, abbiamo deciso di pubblicare solo la ricetta, linkando alla pagina del blog per quanti desiderano saperne di più. I premi, invece, li abbiamo messi anche stavolta, con buona pace di tutti- voi che li richiedete a gran voce e io che ormai ho perso ogni velleità di giurato a modo.
E' scaricabile da qui- e a costo di essere ripetitiva, diteci voi se non è uno spettacolo.
Ci vediamo dal 13 novembre in poi, con la nuova ricetta
ciao


lunedì 1 novembre 2010

MTChallenge di ottobre: il vincitore!!!!!

ginestra


Ginestra, di La Ginestra e il Mare, con la Stuffed Swan Apple Pie.
Al solito, le motivazioni le lasciamo agli Assaggi di Viaggio, che le pubblicheranno domani, mentre noi ci riserviamo questo spazio per complimentarci con la vincitrice, anzitutto, e per ringraziare Fabio e Annalu, che si sono confermati i migliori compagni di viaggio che abbiamo mai avuto.
Intanto, hanno scelto una ricetta facile nella realizzazione ma versatilissima nell'interpretazione e, nello stesso tempo, hanno svelato a molti di noi un piatto tanto famoso quanto poco conosciuto nella quintessenza dei suoi componenti. Poi, ci sono stati vicino sempre- a noi nell'organizzazione del lavoro, a voi nelle visite ai vostri post e ai vostri blog. Infine, hanno condiviso la parte più difficile, quella dei giurati, mai come questa volta in imbarazzo di fronte ad una sfida che ha confermato l'alto livello delle competizioni precedenti ma con proposte davvero molto vicine l'una all'altra per originalità, tecnica, inventiva.
In ultimo, spero che possano anche condividere con noi la soddisfazione dei primi bilanci: 42 partecipanti in totale, 39 ricette in questa tornata e tutte, ma proprio tutte, di altissimo livello. In più, tanti commenti, tanti nuovi amici, tanti contatti che aumentano- e tante risate, tanta curiosità, tanto divertimento. Non avremmo mai potuto immaginarci scenari più rosei, neanche se avessimo deciso di dare via libera ai nostri sogni e non osiamo guardare al futuro, ripagate come siamo dalla qualità della vostra partecipazione. Non possiamo dirvi altro che grazie, ma lo facciamo con tutta la sincerità e tutto il trasporto di cui siamo capaci, per davvero.
Al 5 novembre, per la ricetta della prossima sfida
Ciao
Ale&Dani


MtChallenge- I premi (terza ed ultima parte)



L'Apple Pie da Favola della Roby: Roberta è uno degli incontri per cui "comunque, ne valeva la pena": il suo animo gentile, il suo garbo, la sua raffinatezza hanno reso l'appuntamento con il suo blog qualcosa di assolutamente irrinunciabile, una riconciliazione quotidiana con la vita e con il mondo. Meglio ancora se è il Mondo di Bosco di Rovo, che questa volta è lo sfondo da cornice all'Apple Pie e che a noi, che abbiamo figli cresciuti con le favole di Miss Potter, va dritto al cuore.
Premio: col coniglio in salmì, cosa ci racconti? :-)

La Forbidden Apple Pie di Stefania
: A forza di non vincere, le si sono alzati i trigliceridi e il colesterolo. Ma secondo voi, lei è una che molla? Maccertocheno, che domande: e quindi, non solo fa una bella Apple Pie, ma la fa nel modo più godurioso, voluttuoso, stragoloso che esista. E mette le mele su un letto di toffee, con buona pace delle dentiere di tutto il mondo. Se ha vinto, non si sa: ma di sicuro, questa è la prima delle apple pie che preparo, vista l'insana passione della sottoscritta per il caramello. E or mi sovviene... che sia stato un tentativo di corruzione della giuria? Nel caso, abbiamo gradito
Premio: o Toffi, toffi, toffiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

La Simil Strudel Apple Pie di Manu
: gioca in casa, la ragazza della Val di Non, e non si lascia certo scappare l'occasione: un'apple pie che ricorda lo strudel, con una riduzione di burro nell'impasto e una chicca nell'esecuzione da far venire l'acquolina in bocca già solo a leggerla, così. Suo marito va in confusione e le chiede se ha cambiato ricetta, noi andiamo in tilt sin dalla descrizione delle mele, mentre nelle nostre menti si affollano ricordi di vacanze sulle dolomiti, con gli strudel comprati ( e mangiati) a metri. La presentazione finale, con la crema pasticcera e le fettine di mela caramellate è la pugnalata finale, da cui non ci riprenderemo fino alla prossima neve.
Premio: Madonna di Campiglio, accoglici tu!!

I Mini pasticci di Mele e Patè di Acquolina: patè di foie gras, mele e un pizzico di fava tonka, in formato mignon- e subito vengono in mente le prossime feste, quelle importanti, con una flut di champagne in una mano e uno di questi scrigni di bontà nell'altra. Siccome aveva male a una spalla ed era solo a mezzo servizio, ha fatto anche la versione dolce, lasciandoci tutti con un interrogativo lancinante: cosa sarebbe venuto fuori, in condizioni perfette?
Premio: Ti rivogliamo in formissima (e non solo per l'MTC)

L'Apple Pie in Tazza di tè di Debora: Problema: dovete partecipare ad una sfida che ha per tema una torta alle mele ma vostro marito, di dolci così, non vuole sentirne parlare? Cosa fare?
a. divorzio
b. baro spudoratamente, usando pere al posto di mele, che tanto è il contest di MT, mica una roba seria
c. mi invento l'Apple Cup Pie
Se avete scelto la soluzione c., siete come la Debora: inventiva, sense of humor e gusto della sfida. E poi ci chede se la squalifichiamo...
Premio: ma tutta la vita, una come te!

L'Apple Pie di Zio Aldo di Maria Rosaria
: partecipa per la prima volta e lo fa con la ricetta di famiglia, scovata nel ricettario dello zio pasticcere: il che, come biglietto da visita, qui sopra basta e avanza. In più, insieme alla ricetta, ci racconta un po' di storie che sanno di casa, con la zia Immacolata, altra grandissima cuoca e la torta di mele sul bancone della pasticceria, profumata e sontuosa, in un post che ci piace e un po' ci commuove.
Premio: ci adotti?

La Sweet & Sour Young Boar Apple Pie di Licia Riafferma prepotente la sua identità di cuoca borderline sin dal titolo della ricetta, quell'agrodolce che altrove sa di Piemonte, dalla Licia sa di "a noi che ci piace vivere pericolosamente - e in cucina ancora di più". Ne sa qualcosa il povero cinghiale che è sconfinato nella linea sbagliata, la sera in cui la filosofa di Menturistico stava meditando sul ripieno dell'Apple Pie, consegnando ai posteri (del cinghiale) i suoi posteriori (sempre del cinghiale). Ne è uscita fuori una roba sublime, su cui lo scultore sta già lavorando per farne una sorta di insegna all'ingresso del meleto a km 13, con funzione blandamente dissuasiva per la popolazione suina dei dintorni. La Licia, nel frattempo, si studia un sillogismo ad hoc, perchè, sia chiaro, con le buone maniere si ottiene tutto, ma con una buona carabina si fa prima.
Premio: tanto va il cinghiale al melo...

La Apple Pie Salad Cuba Style di Deborah: è la nuora di Madame Tre limoni- e infatti, aveva Due mele e ha fatto questo cestino qui, che sembra uscito da una pasticceria, anzichè da una cena improvvisata con gli amici. Se fossero parenti strette, potremmo dire che buon sangue non mente: ma qui, fra suocera e nuora, l'affinità è un'altra- e passa tutta attraverso l'anello di congiunzione della parentela. Vuoi vedere che siam qui ad elogiare le persone sbagliate e i meriti son tutti di Filippo?
Premio: di figli liberi, ne son rimasti ancora?

La Ginger Curd Apple Pie di Valeria: ripresosi dal mancamento per la Pie della Diana, il marito è ricaduto nello stesso stato di tranche dopo aver visto questa ricetta. Se è rimasto a casa, però, non è solo perchè Treviso è più lontana di Bordighera, ma perchè, una volta arrivato a destinazione, si sarebbe tuffato nella jota e nelle sarde in saor e nella trippa di Giorgio, decretando alla fine il vincitore sbagliato. In ogni caso, Valeria si conferma ancora una volta una cuoca stellare, la cui eccezionalità è seconda solo alla sua modestia: i fuochi d'artificio non fanno per lei, che è fatta per pedalare in salita, con lo sguardo a terra. Ma noi siamo quelli ai bordi della strada, che la incitano e la spronano, perchè quando uno è bravo davvero si merita di tutto e di più. E lei lo è, sul serio.
Premio: Corso di Autostima dell'Etoile

L'Apple Pie di Mary Pie & la Dates and Nuts di Mapi: "vogliamo il blog della mapi- vogliamo il blog della mapi" è stato lo slogan che ha scandito questi ultimi mesi di vita dell'allegra brigata di FB. Ma lei, no, niente, nessuna soddisfazione. Salvo poi cambiare idea all'improvviso e, dall'oggi al domani, partorire l'Apple Pie di Mary Pie, chiamato niente meno come la sua prima creazione per questa sfida. A Genova dicono " che zuena svelta ch'a l'è meae noea, a s'è spusaa vei e ancoe ha g'a sà na figieua- che ragazza svelta che è mia nuora, si è sposata ieri e oggi ha già una figliola". Ecco, diciamo che per la Mapi vale la stessa cosa, nel senso che in una notte i rapporti di parentela fra zii e nipotini si sono moltiplicati. E, sulla scia di cotanto entusiasmo, ha prodotto non una ma due ricette per la sfida, confermando il trend inaugurato la volta scorsa, col lato A, morbidoso, e il lato B, più intrigante. La volta scorsa era lo zebrato, oggi ci sono le atmosfere da mille e una notte, a rendere il tutto più seducente e pazienza, se mancava la fava tonka: sarà per la prossima volta...
Premio speciale della parte bianconera della giuria: le mille e una zebra

L'Apple Pie Canado Alsacienne di Giorgia: una francese e un italiano che si sono incontrati a Londra, hanno vissuto a Parigi e ora sono a Montreal non possono che produrre una torta canado-alsaziana, vi pare? A noi son stati subito simpatici, non foss'altro per il pendent con la Cialtrona che tiene fidanzato francese e valigia in mano. In più, concludono con una meditazione sull'emmetichallenge, che viene definito, più che una sfida, un bel divertimento. Di che altro c'è bisogno, per accoglierli a pieno titolo in questa banda di matti?
Premio: cittadinanza di MT ad honorem

La Pink Apple Pie di Alem I fazzoletti che ho consumato quando ho letto questo post le resteranno sulla coscienza, a questa mamma che cucina , le cui avventure sono ormai diventate un altro degli appuntamenti imperdibili delle nostre giornate. Da 15 settimane e 4 giorni, ci aggiungiamo un'altra attesa, che seguiamo con la stessa trepidazione che abbiamo riservato alle nostre amiche- e con lo stesso augurio, da madri felici di 4 figlie in due. Il Pink della ricetta nasce da una nobile iniziativa , ma a noi piace leggerci qualcosa di più, per la quale facciamo un tifo spudorato
Premio: speriamo che sia femmina

La Apple Pie and Blueberry di Lenny: sia chiaro. Quando la Lenny dice che "lo fa normale", non bisogna crederle, per niente: zucche lunghe, amaranti, talli di zucchine, bacelli di fave e tutto quanto fa "ingrediente introvabile o sconoscouto" da lei transita con la stessa regolarità con cui a casa mia "se famo du spaghi". Ma d'altronde, è della Lenny che stiamo parlando e ormai ci siamo abituati. E quindi, vi lascio immaginare la reazione quando abbiamo letto che ci avrebbe sfidato con una Apple Pie ai mirtilli. Ci è preso un colpo: "sta' a vedere che sta male", ci siam dette. Poi, però, abbiamo letto il post e abbiam tirato un respiro di sollievo: perchè non era ai mirtilli che aveva pensato, ma agli Huclleberries, una specie di sottofamiglia di mirtilli pieni di semi che, si affretta a precisare, non si trovano facilmente in commercio. Ma dai? Ma chi lo avrebbe mai detto? :-) e così, alla fine, si è dovuta arrendere anche lei, al famolo normale. E lo ha fatto al suo solito modo, che normale non è- ma se le dico di nuovo che è un genio e che io voglio vedere il suo libro nelle vetrine delle librerie di tutto il mondo mi dice che sono la solita esagerata...
Premio- in rima, per l'occasione: lo famo strano o lo famo normale/ tanto la Lenny è sempre geniale

La Speculos Apple Pie di Genny: la ragazza c'ha da fare- e, visti i risultati, non osavamo chiederle se aveva in mente anche qualcosa per noi. Ce l'aveva, naturalmente, e pure in versione doppia: la prima, è finita in frantumi, sul davanzale della finestra, a confermarle, se mai ce ne fosse stato bisogno, che la Genny in versione soporifera non è cosa; la seconda è quella che ci ha spedito, con gli speculos a coprire le mele, in un crumble rapido e goloso che di più non si può. Ovviamente, mi sforzo di non pensare che quella che per lei è stata una soluzione di ripiego, per me sarebbe stato il prodotto di un'elucubrazione mentale durata dei mesi e finita, probabilmente, a far compagnia alla sua camomilla- ma chissà perchè, non riesco a convincermi fino in fondo
Premio: si uccide per molto meno

L'Apple Pie al cucchiaio di Simonetta Glu.Fri. Si procura pure l'atto di nascita dell'Apple Pie, datato 1300, dopodichè si lancia in una goduria assoluta, di cremosità e profumi irresistibili. Il che conferma che l'altro mondo da dove lei scrive è un luogo geografico, ma solo fino a quando non si mette ai fornelli...
Premio: ma non si dice, l'età delle signore!!!

Le Mini- orribile Apple Cake di Molly: è ufficiale. Ovunque, si ha la zona Cesarini, ma qui all'emmetichallenge abbiamo la zona Molly: perchè come arriva in extremis lei, non ci arriva nessuno. Stavolta, poi, è arrivata così sul filo del rasoio che ormai Halloween era alle porte e tanto valeva piegare la formula dell'Apple Pie alle mostruosità che questa festa richiede. Sia chiaro: orribili lo sono nel nome, ma non certo nella preparazione e nell'accostamento degli ingredienti, che sono ancora una volta perfettamente combinati, cremina al passito compresa....
Premio: mini orrible- e nessuno scherzetto.

L'Apple Pie di Rosemarie: siete di quelli sempre in ritardo di qualche minuto, fedelissimi del quarto d'ora accademico e del "non ha suonato la sveglia"? Da oggi, la Rosy vi batte tutti: perchè lei, signori, era in ritardo di un giorno. Ma siccome guai a non partecipare alla sfida del mese, ha confezionato la sua Apple Pie in tempo record, in versione mini e maxi. Nel mentre, ha cucinato per due reggimenti , con relativi ufficiali- il tutto senza scomporsi di una virgola: perchè non basta preparare un Apple Pie, per averci l'aplomb di chi anglosassone lo è per davvero....
Premio: Ufficiale e Gentildonna

La MelApplePie di Monica
- ultima degli "anche no", ci fa la sorpresa più gradita con la sua partecipazione a questa sfida. Anche lei, è una che guarda la fruttiera e decide sul momento e fortuna ha voluto che in quel momento ci fossero delle mele, lì dentro, perchè altrimenti chissà a quale altro contest avrebbe partecipato. Ci è andata bene, e arricchiamo la nostra raccolta di Apple Pies con quest'ultima rielaborazione, in chiave festosa, quasi natalizia, con il succo di melograno che fa rosso Natale e che ci rende ancora più felici.
Premio: fruttiera fruttiera delle mie brame...



MtChallenge- I premi (seconda parte)



L'Apple Pie con la Fava Tonka di Giulia: la Rossa più famosa del web fa outing e ci dice ce è una fava tonka addicted. Pare che la metta dappertutto e anzi si sta già preoccupando per quando avrà finito la dose, non sapendo a quale pusher rivolgersi. Facciamo nostro il suo grido di dolore, e giriamo la richiesta anche qui, per cui se qualcuno conosce un coltivatore di fava tonka è pregato di mettersi in contatto con noi etc etc: in cambio, vi promettiamo questa ricetta che, neanche a dirlo, è un altro spettacolo. D'altronde, ha fatto a modo suo: potevamo avere dei dubbi, sulla riuscita?
Premio (propiziatorio): Tonka- Tonka

I Cestini al Cacao ripieni di Mela di Marzia & C. Sono tre e si nascondono sotto tre tavolette di cioccolato- bianco, fondente e al latte- e sono un altro nuovo ingresso all'MTC. Fedeli al loro nome, inseriscono il cioccolato nella frolla e trasformano la pie in tanti piccoli cestini profumati, con le mele, i pinoli, la cannella e, a chiudere, una crema pasticcera ricca e profumata alla vaniglia. Insomma, cosa volere di più?
Premio: non ci facciamo mancare niente...

Le Apple Pies Ciccio Versus Poldo di Acquaviva: lei è una di quelle che non solo non deludono mai, ma che anzi sorprendono sempre e questa volta non fa eccezione. Pensiamo tutti a Nonna Papera? Ed ecco che Acquaviva tira in ballo Ciccio, il vero ingrediente segreto della cucina della Mitica Nonna, quello sempre affamato, sempre pronto ad assaggiare, quello che, a ben guardare, dovrebbe far parte del kit di sopravvivenza per qualsiasi food blogger che si rispetti, alla faccia delle monoporzioni e dei congelatori stracolmi. E siccome la Acquaviva è una precisa, a Ciccio corrisponde Poldo che, dello stereotipo del goloso, rappresenta il lato salato, lo stesso verso cui lei ha un debole. E quindi, ispirate dalle rotondità del signor Sbaffini, vengono sofrnate due riproposizioni del panino con la polpetta da una parte e degli spinaci in lattina dall'altra, rigorosamente en croute. A coronare il tutto, la chicca delle chicche. A Hay-on-Waye, il regno dei libri dove Acquaviva è stata qualche mese fa, è incappata nel caccavellaro vintage e ha scovato due stampi da apple pie d'annata che ci mostra orgogliosa a fondo post, causandoci un travaso di bile da paura, di quelli che "non bastavano i libri, pure i mould"...
Premio: certa gggente, c'ha tutte le fortune...

La Salmon Apple Pie con salsa leggera alla Vodka di Greta
: è l'unica ricetta che abbina il pesce alla mela e, più la leggiamo, più ci chiediamo come abbiamo fatto a non pensarci. fino ad oggi Perchè l'accoppiata è vincente e la salsa alla vodka che lega i due sapori lo è ancora di più. Il tutto, sia chiaro, grazie al tempismo del marito della Greta che, di fronte agli ingredienti della classica pie al maiale, ha deciso di mettersi a dieta, mandando in vacca ogni buon proposito legato alla tradizione. Un altro si sarebbe messo a piangere, ma il Greta's Corner è solo un titolo: all'angolo, lei, non ce la mette nessuno....
Premio: io mi fumo l'erba life

L'Apple Pie di Nonna Papera di Stefy
: da torta-di-mele-addicted qual è, è rimasta folgorata dall'Apple Pie che ha riprodotto in forme orginali, con tanto di dedica a Nonna Papera inclusa. Dopo aver sbavato..ops, dopo aver visto la foto della sua creazione, non stentiamo a crederlo ed anzi, se siete fra quelli che riescono a dominare i propri istinti, vi invitiamo a fare un giro da lei- e poi vediamo se non tornate qui a dirci che avevamo ragione...
Premio: c'era una volta il colesterolo...

La Maial Apple Pie di K@tia: a noi, la K@tia, è una che sta simpatica. E dopo questo post, lo è ancora di più. Intanto, perchè diteci voi come si fa a restar seri di fronte a una che battezza la sua torta "maial apple pie"; poi perchè ha un modo di raccontare e di lavorare pratico, concreto, senza tanti fronzoli o divismi da puzza sotto il naso; e poi perchè è diretta, sincera, fresca, pulita e cucina allo stesso modo: divertente, creativo e di sostanza. Ce ne fossero, di persone così...
Premio: Maremma Maialeppolpai

La Traditional Apple Pie di Cranberry: cosa dicevamo prima, di Nonna Papera e Ciccio? loro si chiamano Cranberry e Blueberry, ma sono un'artista, che sta in cucina, e un cuoco, che fa da cavia. La loro Apple Pie è tradiscional quanto può esserlo quella di una persona creativa- e difatti, a dispetto del titolo, qualche affondo estroso c'è. Ma è la presentazione, quella che ci fa restare a bocca aperta: perchè ha realizzato quello che a qualcuno di noi era venuto in mente, ma che, per ovvie ragioni, non potevamo mettere in pratica, visto che chi vince non partecipa: la versione informatica della Apple Pie, con tanto di morso e di mouse a togliere ogni dubbio. Se la vede Steve Jobs, ce la ruba
Premio: Siate curiosi, Siate folli (dal "credo" del Presidente della Apple)

L'Apple Pie nel bicchiere di Aurora: new entry in ansia da prestazione che, come spesso accade, non ha nulla, ma proprio nulla per non poter partecipare all'MTC. Qui i requisiti essenziali sono una vena di follia e una buona dose di sense of humor ed Aurora li ha entrambi e in grande quantità: la sua descrizione della Milano da Bere, con gli schiavi del finger food - la nostra vita è tutta un bicchierino, un cucchiaio, una fochettina e un portawasabi- è da antologia, oltre che il preludio ad una dichiarazione di amore eterno.
Premio: ma il porta wasabi, com' è fatto???

La Walnut & Mascarpone Apple Pie di Arianna: un'altra new entry, un'altra che ci piace. Poche parole, ingredienti giusti, per una apple ppie che buca lo schermo e dice mangiami, con un ripieno morbido di mele cotte nel miele, rum e mascarpone. Come si fa a resistere, ce lo spiegate???
Premio: la dieta, domani

Il resto, dopo
ciao
ale




Centra

MtChallenge- I premi (prima parte)



Siete tantissimi- e io non sono capace a portarmi avanti col lavoro e ora non so più da che parte girarmi....
Quindi, come al solito: i premi, in due o tre tranche, a seconda dell'ispirazione e delle portate del pranzo di famiglia. Il vincitore, stasera alle ventuno
Il grazie a tutti è trasversale, ovviamente...


La Luna di M(i)ele di Saretta: sulla scia di quei disgr...ops, di quei fini cantori degli Assaggi, che a suon di Buon appletito, hanno invogliato i partecipanti ad appleicarsi, Saretta è la prima a raccogliere il guanto della sfida: è proprio quando il gioco si fa duro, ci dice, che lei partorisce le peggiori assurdità. Evidentemente, siamo ancora ai giochi dell'asilo, per lei, perchè questa luna di M(i)ele è tutto fuorchè assurda e peggiore, anzi: col senno di poi, magari lo fosse stata, così almeno avrebbe dato un avvio in tono minore alla gara. Invece no: si va di fantasia, reinterpretando la forma, gli ingredienti e pure il titolo... ma solo perchè le mancava l'ispirazione, sia chiaro
Premio: Cantami, o Diva

I ClAPPLEtielli Mandorle e miele
& l'Apple Pie di mandorle e Zabaione allo sciacchetrà: neanche il tempo di riprenderti dal primo colpo, che arriva subito il secondo- e pure con uno sconfinamento nel territorio della Dani, le cui ginocchia sono cedute al solo pensiero dello zabaione allo sciacchetrà. Il ragazzo fa sul serio ed allarga la comunità dei vicini di casa reali a quelli virtuali, scassando i mar... ops, consultandosi amabilmente con due guru della blogsfera, il Nanni e lo Zio Piero, a cui mai come oggi, festività di Ognissanti, va tutta la nostra comprensione. In ogni caso, sforna due capolavori, uno meglio dell'altro e dato che ormai ci ha abituati a una meraviglia dietro l'altra, anche quando non partecipa all'MTC, dovremmo davvero iniziare a interrogarci sulla natura delle sostanze di cui lui- e non noi- ci nutriamo. Ma poi pensiamo che condivide la sua vita con una che, invece del cerchietto, c'ha l'aureola, e pure tutta tempestata etc etc e ci è tutto più chiaro
Premio: S. Gambetta, pensa anche a noi :-)

L'Apple Crumble Pie alla Sfoglia di Farro: è la prima new entry del mese ed anche se è in vacanza da una vita il suo blog ci parla di mercati, di famiglie, di colli piacentini e di lotte contro orari, ordine e progetti mai conclusi. Quando si definisce una "casalinga imperfetta" siamo già suoi adepti da un po', dopo il robot da cucina del secolo scorso iniziamo a chiederci com'è che non siamo ancora amiche e questa interpretazione rustica, nel senso più nobile del termine, con la farina di farro macinata a pietra, ci dà il colpo di grazia. Ci sono cose a cui è impossibile resistere- e questa è una di quelle.
Premio: Nobody's perfect (e meno male...)

La Snow White Apfel Pie di Cristina B.: Da brava tedesca, ci svela il restroscena: per noi, figli di Walt Disney, l'Apple Pie è la torta di Nonna Papera, ma per lei, che è cresciuta sui testi originali del fratelli Grimm, questa è la torta che Biancaneve prepara a Brontolo per addolcirlo un po'. Da qui, l'apfel pie, che dà la stura ad una meraviglia di ispirazione tutta germanica: dal ripieno dello strudel fino ad una salsa alla vaniglia che lei definisce strepitosa, ma che va oltre ogni aggettivo di quel genere lì. In più, scrive mtc sulla sfoglia (e pure senza l'aiuto degli uccellini, altro che quella negriera di Biancaneve) , si offre di portarcene un pezzetto a Genova e infine parla dell'emmetichallenge come di un contest per blogghettari "in"dove ci si fa un mazzo tanto per non vincere un bel niente, ma vuoi mettere la soddisfazione?
Premio: quante volte te lo abbiamo detto, che noi ti adoriamo?
Premio bis: più che "in", tutti "out"- of the head, ovviamente, anzi no: Von Kopf :-)

La English Apple Pie di Gloria
: se mai c'era un modo per intenerire una delle giurate, questo era parlare dell'Apple Pie con la Custard calda. Che io ho mangiato rigorosamente "di busta", robe che neanche nei sogni più erotici della Benedetta Parodi, ma that's all England e, come sapete, qui ci piace così. Quindi, una rivisitazione all'inglese di un classico (furto) americano ci voleva, eccome. Ancor più e ancora meglio in questa versione, dove ad una custard rigorosamente home maid si aggiunge una gelèe alla cannella, in un gioco di profumi e consistenze assolutamente irresistibile che neanche nei sogni più erotici di tutto il popolo inglese, Buckingham Palace included...
Premio: se ne potrebbe mica avere un'altra fetta?

La Apple Pie nello scrigno di Simonetta Cosa si può dire, di questa donna, che già non sia stato detto? Madame "Avevo tre limoni" ci stupisce anche questa volta, con un vero gioiello di pasticceria, che non a caso finisce in uno scrigno. Il tutto, sia chiaro, con la disinvoltura di sempre, tre righe per descrivere quello che noi avremmo fatto in tre giorni, dopo uno studio di tre settimane, ma tant'è: ormai la conosciamo e ce la teniamo così!
Premio: grazie di esistere

La Apple Pie Strudelosa di Francesca
: fa un dolce essenziale, con una base senza zucchero ed un ripieno basico, tutto volto ad esaltare il sapore delle mele, senza distrazioni. A queste, ci pensa lei, con la sua mente che vaga a New York e a Times Square e a tutto quanto fa la città che le ha toccato il cuore. Il risultato è un post spettacolare, con delle foto originali e bellissime, degno contorno alla sua rivisitazione dell'Apple Pie. Visto che dice che partecipato di nuovo all'MTC, perchè le avevamo assegnato il premio "dai, gioca ancora con noi", secondo voi cosa si becca, questa volta?
Premio: Dai, gioca ancora con noi - due

La Stuffed Swan Apple Pie di Ginestra: gioca all'mtc e, contemporaneamente, si candida alla Presidenza del Club del "C'era una volta un fegato", circolo esclusivo destinato alle madri di adolescenti inquieti e creativi, quelli che si sono già lavati ieri, che se annuiscono è perchè stanno andando a tempo con la musica sparata in cuffia, che ti accorgi che respirano solo quando sbuffano etc etc. L'unica differenza è che noi altre, di fronte a questi "segni di crescita autonoma", riusciamo al massimo a sfornare una bistecca alla griglia, impegnate come siamo a goderci al massimo le gioie della maternità. Lei, invece, fa un cigno in uno stagno, tutto circondato da roselline che profumano di mele e di zibibbo... meno male che c'è Scalpo Ostinato, a ricordarci che ogni tanto, un po' di giustizia a questo mondo c'è!
Premio: fatti toccare, quando ti incontro

La Apple Pie di Laurie Evans dEli/Fla: e qui, tenetevi forte, perchè il primo blog che teniamo virtualmente a battesimo, noi & gli assaggi, è quello della Eli/Fla, che dopo essersi cimentata alla grande con l'Apple Pie di Laurie Evans, preparandone una uguale a quella della copertina del suo libro, rompe gi indugi e ci rende orgogliosi zii del primo nipotino. Che, come tutti i primi nati che si rispettino, si becca i nomi di tutta la famiglia, fino alla settima generazione, che maniman il pro pro zio si offende. E così, invece di battezzarlo con qualcosa di normale, lo chiama "cuocicucidici"- e ci fa bene che non abbia altri hobbies, che sennò non finivamo più. Ma d'altronde, da una che ancora non ha deciso che nome scegliere per lei stessa, cos'altro ci si poteva aspettare???
Premio: trentatretrentinisopralapanca- e benvenuta da tutto l'MTC!!!

La Pie di Confit d'anatra alla frutta e miele d'acacia di Diana- ovvero, la conferma che non sappiamo cucinare. Mio marito ha avuto un mancamento, quando ha letto la ricetta- dopodichè avrebbe voluto avviare le pratiche per il divorzio. Ancora una volta, raffinatezza, orginalità, maestria, con un aiutino d'oltralpe che a noi che vediamo lungo fa presagire grandi cose- di quelle da acquolina in bocca. Roba da "attenti a quelle due", per intenderci....
Premio: checherz les femmes

a dopo, con gli altri dieci
Ale

giovedì 28 ottobre 2010

mtc- la MelApple Pie di Monica

la melapplepie di monica

Questa è stata una sorpresa. Di quelle che proprio uno non si aspetta- e che quindi valgono doppio. E che poi finiscono per valere triplo o quadruplo se la nuova amica dell'MTChallenge è, anzitutto, una persona deliziosa, e poi una cuoca fantastica. Così fantastica che, da quando ho assaggiato la sua ribollita, so che non riuscirò più a trovarne una uguale: e credo di non essere la sola, a pensarla in questo modo.
Quindi, è un grande onore :-) per noi chiudere questa sfida con la ricetta di Monica, altra toscana doc e un'altra che in cucina non scherza, proprio per niente: d'altronde, come pensate che le sia venuta in mente questa Mel-Apple Pie? Consultando ricettari? Consumando gli occhi su Internet? Facendo prove su prove? Macchè: aveva delle mele...

LA MELAPPLEPIE DI MONICA

la melapplepie di monica



Non so con quale coraggio partecipo a questa sfida, visto i bellissimi piatti già presentati, complimenti a tutte!comunque, visto la domenica un po’ noiosa, ho pensato di divertirmi un po’ in cucina .
Avevo nel portafrutta delle mele , veramente belle da vedere tutte assieme ,pensavo che sarebbe stato un peccato tagliarle in più parti così ho cercato di creare un dolce che mantenesse la forma di questo” famoso” frutto,(da Adamo ed Eva a simbolo di N.Y. ed Apple Inc.)

MELAPPLEPIE

Ingredienti:


per la briseè

250gr. farina

125gr. burro

2 cucchiai di zucchero a velo

70gr.d’acqua

un pizzico di sale

un pizzico di cannella

per il ripieno

4 mele

4biscotti tipo digestive

uvetta

rum

panna liquida(4-5 cucchiai)

zucchero di canna

per la salsa

succo di melagrana

zucchero


Preparare la pasta brisee,lavorando con le dita il burro con la farina fino ad ottenere un mucchio di” briciolame”, formare la fontana aggiungere l’acqua, il sale, la cannella e lo zucchero a velo impastare velocemente e riporre in frigo avvolto da pellicola trasparente.Mondare le mele,togliere il torsolo(senza forare la base)e porle in una casseruola con acqua ,zucchero e un pezzetto di cannella ,lasciar cuocere per 10 min.Scolarle e lasciarle raffreddare .Una volta fredde tagliare la calotta e con molta pazienza,svuotate le mele di un po’ della loro polpa.Mettere quest’ultima in una ciotola con i biscotti sbriciolati ,la panna e l’uvetta ,precedentemente tenuta a bagno nel rum. Riempite le “scodelline” di mele con questa poltiglia e cospargere il tutto con zucchero di canna,chiudere con la parte superiore della mela. Stendere la pasta e ritagliare dei quadrati di circa 15x15 porre su di essi le mele e cercare di rivestire il frutto aiutandovi con le dita e con un coltellino ben affilato , lasciando una piccola apertura nella parte alta per permettere allo zucchero durante la cottura di fuoriuscire, evitando così che la pasta si rompa.Pennellare con un uovo sbattuto ed infornare a 180° per 30-40 min . a seconda del vostro forno.
Buom” appletite “ a tutti!

domenica 24 ottobre 2010

la Liciaaaaaaaaaaa- SWEET AND SOUR YOUNG BOAR & APPLE PIE

licia1


Quello che segue è lo stralcio di una conversazione avvenuta fra la sottoscritta e l'autrice di questo capolavoro, non più tardi di ieri pomeriggio, sotto l'ignara Apple Pie di Valeria. La riporto integralmente, come si fa coi verbali dei Carabinieri

"credo sia ormai imminente l'esposizione al pubblico ludibrio della mia "ciofeca" galattica ;-DDDDDD"

"Licia, domani, ti tocca. Domani alle tre, sempre che blogger non impazzisca come oggi. Ma in ogni caso, lo saprai dall'interruzione dei programmi TV- edizione straordinaria, una ciofeca in rete :-)))"

Vi è tutto chiaro? La Licia, che è donna di grande acume, aveva intuito che di lì a poco sarebbe toccato a lei, finire su queste pagine e quindi, con una abile mossa tattica (da donna di grande acume qual è), aveva anticipato i tempi.

Al che la sottoscritta, che quanto ad acume non è seconda a nessuno e meno che mai alla sua amica, aveva dissimulato la sorpresa per lo spiazzamento, facendosi vedere pronta e preannunciando l'apparizione dell'Apple Pie alle tre di domani- oggi, per chi legge.

Che per me erano le 3 p.m., cioè le 15, cioè l'ora in cui, se blogger non va in palla come ieri, dovrei riuscire a pubblicare questo post.

Invece, per la Licia, erano le tre di notte.

E siccome è tipa impaziente, lei alle tre di notte era già in piedi, in puro stile "io c'ero" , a ravanare nel blog alla ricerca della sua torta.

La mail di reclamo è arrivata puntuale all'alba (che è l'ora solita in cui io e lei comunichiamo: oltre all'acume, ci unisce la sveglia)- ed è praticamente da allora che rido come una deficiente (acuminata), senza riuscire a smettere. Ogni volta che ci provo, mi sovviene l'immagine di lei che si aggira per casa nella notte, incurante del povero scultore che anela a sonni tranquilli, con in mano la cornetta del telefono, per chiamare Ted Turner , Murdoch, Mentana e Minzolini, fino alla redazione di TeleChivassoNews, per chiedere disperata com'è che non hanno interrotto le trasmissioni....

Capite perchè è impossibile non essere così tanto amiche????

licia

SWEET AND SOUR YOUNG BOAR & APPLE PIE

Ovvero come partire dal sillogismo aristotelico ed arrivare molto, molto lontano


Un mio prozio, in età decisamente avanzata, affermava spesso e con evidente ironia: “Più invecchio e più divento intelligente”.


Ed io, con cotanti ascendenti, potevo essere da meno? Invece di ammettere che, con l’avanzare dell’età, dormo sempre meno, con altrettanta ironia, preferisco dire: “Meno dormo e più rifletto”.

Durante una di queste mie (sempre più) frequenti e profonde riflessioni, un flash back mi ha riportato ai tempi del Liceo.

Tenere palpitazioni? Ormoni a ruota libera? Brufoli incontrollabili? No, niente di tutto questo.

Dopo decenni di oblio, mi è venuto in mente, niente popò di meno che, il sillogismo aristotelico: ragionamento logico-deduttivo, adatto a tutte le stagioni, che, se usato con nonchalance, può togliervi da qualsiasi impiccio.

Sono partita da alcune considerazioni sul mio giardino, sui cinghiali e sulle loro razzie, attualmente concentrate su un albero di mele, dai rami così carichi da arrivare a toccare il suolo.

Questo il sillogismo conseguente:

  • Le mele sono mie

  • Il cinghiale mangia le mele

  • Io mangio il cinghiale

Invertendo l’ordine dei primi due fattori, il risultato non cambia: io continuerò a mangiare il cinghiale, a dispetto di tutto e di tutti.

Ipse dixit!!!! E non c’è nulla da aggiungere né da recriminare.

Dopo numerosi altri voli pindarici, amarcord nostalgici, considerazioni, elaborazioni, elucubrazioni…..

passando per le ‘mpanatigghie della Dolceria Bonajuto, per i caldi profumi d’oriente e per l’irresistibile british mood…. sono approdata nuovamente in cucina, per concepire questo compendio di nefandezze gastronomiche senza eguali.

Non ci avrei scommesso nemmeno un centesimo….. eppure, tutto sommato, questo scempio non soltanto è commestibile…. è persino gradevole.

Lo scultore, dopo aver ripulito accuratamente il fondo della pentola, mi ha guardato con aria interrogativa, apostrofandomi così: “Che te sei fumata, stavolta????”, pur sapendo benissimo che fumo esclusivamente generi di Monopolio.

Quale messaggio subliminale avrà voluto mandarmi??????


Per gli intrepidi, per i curiosi e per chi non è né l’uno né l’altro (ma mi vuole veramente bene), provo ad illustrare come ho fatto.

INGREDIENTI:

  • Gr. 500 circa di polpa di cinghiale da latte

  • 4 melette croccanti e profumate (anche le annurca vanno benissimo)

  • Uno scalogno

  • Olio EVO

  • 1 cucchiaio abbondante di aceto di mele

  • Un bicchiere di vino rosso corposo

  • Brodo vegetale

  • Spezie miste in polvere ( coriandolo, chiodo di garofano, semi di carvi, anice stellato, noce moscata, cannella)

  • Paprica affumicata

  • Sale, pepe nero, pimento

  • Gr. 50 di cioccolato fondente al 70% (quello di Modica, sarebbe perfetto)

  • Una patata dolce (media)

  • Pasta brisée (300 gr. farina debole + un pizzico generoso di spezie miste, 150 gr. burro freddo, un pizzico di sale, due cucchiai rasi di zucchero, mezza tazzina di acqua ghiacciata o quanto basta ad ottenere un impasto liscio e non appiccicoso)

  • Un tuorlo per lucidare la superficie del pie.


PREPARAZIONE

Per prima cosa, si prepara la brisée:

Si incorpora il burro freddo alla farina speziata, fino a formare tante briciole. Successivamente si aggiunge il sale, lo zucchero e l’acqua, impastando velocemente. Si lascia riposare in frigo, per almeno un paio d’ore.

Poi si passa al ripieno:

Si taglia a cubetti il cinghiale (se è giovane, non ha bisogno di marinatura), si trita lo scalogno, si affettano le mele (sbucciate) e si pone il tutto sul fuoco vivace, con un bel giro d’olio EVO.

Dopo la rosolatura, si spruzza l’aceto di mele, facendolo evaporare completamente. Poi si versa il vino (riscaldato precedentemente). Si aggiungono le spezie, la paprica affumicata, sale, pepe, pimento e si porta il tutto a cottura, a fuoco lento, aggiungendo (quando serve) un po’ di brodo vegetale bollente.

Quando la carne è tenera, si toglie dal fuoco e si aggiunge la cioccolata e la purea di patata dolce (passata a setaccio). Si mescola fino ad ottenere un composto ben amalgamato ed abbastanza compatto.

Infine si compone e si cuoce:

Si stende 2/3 di pasta sulla teglia (incluso il bordo). Si versa il ripieno, ormai freddo, livellandolo bene. Si copre il tutto con un altro strato di brisée, lasciando al centro un buco (camino) per la fuoriuscita del vapore.

Si rimette in frigo e si accende il forno, portandolo a 200°. Quando il forno è in temperatura, si spennella la superficie del pie con il tuorlo d’uovo e s’inforna immediatamente.

Dopo il primo quarto d’ora di cottura, si può abbassare la temperatura a 180°, per non far scurire eccessivamente la crosta.


Non so se si possa considerare un piatto dolce o salato. Posso soltanto dirvi che si serve freddo. E ciò deve bastarvi!!!!!


Le foto sono una schifezza perché il sant’uomo di nome Paul è a Genova!!!!!


mtc- apple pie salad Cuba style di Deborah


deborah

New Entry degli "anche no", ma vi dò un indizio: siccome non avevo idea di cosa fare, "ho dato un'occhiata alla fruttiera" ... e chi è, qui dentro, quella che ha la fruttiera magica, che "avevo tre limoni e ho fatto un lemon curd"????
Prima che saltiate su a dire che non si può partecipare due volte*, vi dico subito che non è di Simonetta che stiamo parlando, ma di Deborah, che di Simonetta è la nuora. E che è una delle "pasticcere" più brave che io conosca. Datele una ricetta di un dolce, anche il più banale, e ve lo trasformerà in un piccolo capolavoro. Se non ci credete, date un'occhiata a quello che ha combinato con l'apple Pie della sfida e con quello che c'era nella fruttiera: è riuscita a trasformare un'idea veloce in un dessert da sera, con una presentazione raffinata ed un gusto per gli accostamenti che ne rivelano la grande maestria.
E dire che, dopo la mela nello scrigno della suocera, si disperava, pensando di non avere più idee...

*chi l'ha detto? potete partecipare con quante ricette volete. Basta che siano buone :-)

L'Apple Pie Salad Cuba Style
di Debora


L'idea di questa particolare Apple Pie mi è venuta una sera durante una cena con amici per i quali non avevo preparato il dolce, proprio io che muoio per i dolci!!!! Allora che ho fatto: ho dato un'occhiata alla fruttiera, una sbirciata alla dispensa dei dolciumi (come farebbe la mitica Nigella!), et voilà il gioco è fatto, ho tagliato tre mele a tocchetti e le ho reinventate come farebbero i Cubani: caramellate e fiammeggiate con un bel bicchierino del loro stupendo Rum! Peccato non aver avuto della pasta frolla come ho invece avuto questa volta! Ecco quindi la mia versione della Apple Pie che unisce, almeno nei sapori e nei profumi, due paesi che invece sembrano così lontani, gli Stati Uniti e Cuba!


APPLE PIE SALAD CUBA STYLE

deborah
Ingredienti:
Per la "ciotola" che contenga la macedonia
Pasta frolla rigorosamente eseguita come mamma Annalù ci ha detto ( e devo dire che mi son trovata benissimo, da ripetere!)
Per la macedonia calda:
4 mele granny smith
il succo di un limone non trattato
3 cucchiai di pinoli
3 cucchiai di uvetta sultanina
1 cucchiaio di granella di nocciole
4 cucchiai di zucchero di canna
1 bicchierino di ottimo Rum Cubano
50 gr di burro
una spolverata di cannella
Procedimento:
Tagliare le mele a tocchetti e mescolarle con il succo di limone, i pinoli, due cucchiai di zucchero presi dal totale ed una spolverata di cannella. A parte ammollare l'uvetta nel rum
Stendere la pasta frolla ad uno spessore di mezzo centimetro, ricavarne una cialda a forma di mela, utilizzare l'altra per riempire uno spampino antiaderente, imburrato ed infarinato, e far cuocere "in bianco" per 15 minuti ( non come me che mi ce la son scordata !!!! ), sfornare e far freddare il guscio nello stampo, sarà la nostra "ciotola" per la macedonia.
Appena freddo sformarlo sul piatto da portata e fiammeggiare le mele in padella con il resto dello zucchero di canna ed il burro a tocchetti, il tutto si deve caramellare per bene.
Riempite "la ciotola" di pasta frolla con la macedonia calda e appoggiatevi sopra la cialda a forma di mela...
Buon appetito
Deborah

sabato 23 ottobre 2010

mtc- laGinger Curd Apple Pie di Valeria


valeria

Una delle cose belle dell'MTChallenge è il rapporto che si è creato fra i food blogger e gli "anche no". Chissà perchè, non ce lo saremmo aspettato: intendo dire che, mentre i primi vivono per forza di cose in una comunità e quindi abbiano quotidianamente la possibilità di incontrarsi, confrontarsi e far due chiacchiere, gli altri transitano qui sopra in modo del tutto sporadico e quindi non ci sarebbe stato da stupirsi se l'interesse suscitato con la loro partecipazione alla sfida fosse stato maggiormente legato alla ricetta proposta che non a loro stesse. Invece, è accaduto l'esatto contrario: qui, ormai, si aspettano non le apple pie degli sfidanti senza blog, ma le persone e le storie che stanno dietro alle loro ricette. E' tutto un chiedersi " e quando arriva la Diana, la Mapi, la Licia, la Simonetta, la Eli/Fla" e via dicendo.
Valeria non ha fatto eccezione: la "nostra amica ciclista", come qualcuno l'ha chiamata, ha lasciato l'impronta con la sua cheese cake e, soprattutto, con il suo racconto: e quindi, stavolta la aspettavano in tanti. Neanche a dirlo, l'attesa non è andata delusa, perchè la sua è un'interpretazione eccellente dell'Apple Pie: al profumo di zenzero, meno consueto della cannella, si aggiunge la salsa al vino cotto, che ci richiama ad un'altra amica e ad un'altra ancora e che è il tocco d'autunno, che fa risaltare ancora di più la nota domestica di una dolce che per sua natura "sa di casa". In più, a Giorgio è piaciuta: e se mai c'è un palato sopraffino qua sopra- non su MT, sia chiaro: nell'universo mondo, reale e virtuale- quello è il suo....

GINGER CURD APPLE PIE
(Valeria da Treviso)

valeria1

Mai avrei pensato di essere di nuovo qui con un'altra ricetta per la sfida! Più di una volta avevo quasi deciso di lasciar perdere, prima perchè a corto di ispirazione, poi per demoralizzazione per aver visto la produzione delle altre sfidanti.

Poi stamattina, complice la giornata di vento e pioggia, ho aperto la dispensa ed ho visto il sacchettino di zenzero in polvere che mi hanno portato i miei colleghi dal viaggio di nozze (sì, perchè nel mio ufficio ci si sposa tra colleghi, così chi resta a sostituire non lavora per due, ma per tre!!!).
Allora ho pensato di fare la pie con una crema allo zenzero e così ho fatto.
Da un primo assaggio, a me risulta corta di zucchero nella pasta, invece a Giorgio piace così, quindi fate un pò voi!
L'abbinamento con il vin cotto poi lo ritengo strepitoso!
Che vinca la migliore, dolce o salata che sia!!!
Alla prossima.

Ginger Curd Apple Pie


Ingredienti


  • 250 g burro di malga

  • 200 g semolino di riso

  • 50 g farina di nocciole

  • ½ bicchiere acqua freddissima

  • 2 mele Golden

  • sale


Per la crema:


  • 250 latte intero fresco

  • 75 g zucchero

  • 1 uovo

  • 30 g maizena

  • 2 cucchiaini zenzero in polvere



PREPARAZIONE


Preparare la frolla con le farine, lo zucchero, il burro e l’acqua e un pizzico di sale.

Stenderne ¾ nella tortiera con il fondo amovibile dopo averla imburrata anche sui bordi.

Mettere in frigo. Fare una palla schiacciata con il resto della pasta e mettere anche questa in frigo.

Accendere il forno a 200°.

Preparare la crema facendo bollire il latte con lo zenzero. Nel frattempo montare l’uovo con lo zucchero, quindi aggiungere la maizena setacciata e versare il latte bollente a filo.

Rimettere sul fuoco e far cuocere per circa 10 minuti.

Sbucciare e tagliare a fettine le mele. Togliere la tortiera dal frigo, cospargere il fondo di zucchero e mettervi le mele. Coprire con la crema e quindi spezzettare il della pasta e cospargerla sopra l’impasto.

Mettere in forno a 200° per 25 min. sotto-sopra ventilato (dopo 15 min. programmare il forno solo sotto statico), e per altri 25 min. a 180°.

Servire accompagnata da vin cotto.


domenica 17 ottobre 2010

mtc- la Pie di Anatra alla Frutta e miele d'acacia di Diana


diana

Salata????

Una Apple Pie salata, si era mai vista?

Sui ricettari tradizionali, magari no, ma all'emmetichallenge è quasi tutto permesso: e quindi, una volta data un'occhiata agli ingredienti obbligatori e visto che lo zucchero non c'era, perchè non tentare un affondo anche dall'altra sponda?
E già che ci siamo, perchè non rendere anche reale, questo passaggio oltre confine, con una espatriata veloce nella vicina Francia, a recuperare il confit d'anatra, e per giunta sotto la supervisione di Sandra, l'autorità in materia, fra tutte noi?
Ed ecco qui quello che ne è uscito fuori: una pie golosa e raffinata, tutta giocata su un equilibrio estremo dei sapori, legati ed esaltati dalla delicatzza del miele d'acacia, che non sfigurerebbe nei menu dei migliori ristoranti.
Ovviamente, trattandosi di Diana, è stato tutto uno schermirsi da "ma cosa vuoi che sia", a cui ormai siamo abituati: e non è un caso che avesse preparato le uova sode di scorta, nel timore che il suo esperimento fosse un flop, laddove molti altri avrebbero stilato inviti a cena a profusione. Ma tant'è, ormai ce la teniamo così. Anche perchè, se i risultati sono questi, non abbiamo nulla da eccepire....


PIE D’ANATRA alla FRUTTA e MIELE d’ACACIA

Di Diana Monaco - Bordighera

Ho pensato parecchio a questa pie, non volevo preparare una torta dolce non m’ispirava moltissimo, complice la visita all’amica Sandra che abita in Francia, la sua competenza culinaria e le dotte spiegazioni, sono riuscita in quest’impresa e non scherzo, perché per me questi sapori sono alquanto inusuali e credetemi, stasera avevo preparato la ricetta di scorta (uova sode tonno e insalata) se la pie non mi avesse convinta. Devo dire che è andata al di la’ delle mie piu’ rosee previsioni, mio marito ha fatto il bis e credetemi è tutto dire, per uno che mangerebbe tutti i giorni: bistecca ai ferri, insalata e viceversa.

diana




Dose per 8 persone

Per la frolla :

300gr di farina

300 gr di burro

Mezzo bicchiere di acqua freddissima

Il procedimento è quello che ha indicato Annalu’ per la sua apple pie.

Ripieno

15 cl di vino bianco dolce

100 gr di uvetta

2 mele Granny Smith

2 pere William

40 gr. di burro

1 arancia

2 cucchiai di miele d’acacia

500 gr di confit d’anatra

Prezzemolo tritato

350 gr di carne di maiale macinata (io la salsiccia)

1 tuorlo d’uovo

Spezie (io maggiorana,timo,salvia,rosmarino)

Sale e pepe

Procedimento:

Intiepidire il vino e versarlo sulle uvette per farle gonfiare.

Pelare le mele e le pere ,tagliarle a pezzi (non piccoli io ho preferito che si vedessero), farli saltare in 20 gr di burro aggiungere l’uvetta, le zeste d’arancia e il miele, far cuocere per 7/8 minuti, tenere da parte facendo raffreddare.

Prendere il confit d’anatra e tagliarlo a pezzettini, aggiungere il prezzemolo tritato, la salsiccia, mescolare bene , aggiungere la frutta che sara’ ormai fredda, le spezie che avrete scelto, il sale e il pepe.

Stendere la pasta frolla sulla teglia imburrata, tenendone un terzo da parte, bucare bene la base con la forchetta ed aggiungere l’impasto, pareggiarlo e ricoprire con la parte di frolla rimasta, pinzare bene la pasta con l’aiuto di una forchetta lungo la circonferenza della teglia, spennellare con il tuorlo d’uovo allungato leggermente con l’acqua. Fare un camino in mezzo alla pie per consentire bene la cottura e far uscire il vapore che si formera’ al suo interno.

Infornare a 180° per 45/50 minuti.

Si puo’ gustare tiepida o fredda, accompagnandola con insalatina di stagione

ciao

Diana

venerdì 15 ottobre 2010

MTC- l'ApplE Pie nello Scrigno di Simonetta

simonetta1

Sia chiaro: la colpa è tutta della Mapi e della sua Cheese Cake zebrata, che ha risvegliato l'animale che c'è in noi anche nelle più insospettabili fra le mie amiche, come appunto Simonetta: che è una da cui ti aspetti la battuta al fulmicotone, la risata da farti capottare dalla sedia, l'ammiccamento da lontano per cui si ride anche senza sapere il perchè. Ma il grembiule panterato, quello proprio no. E invece, ci ha sorprese anche stavolta, con un look aggressive che ha battuto tutte e che ci ha fatto morire d'invidia, perchè passi la bravura- che quella è tutta sua- ma almeno il grembiule, ecchecaspita, quello ce lo saremmo dovute procurare!
La ricetta, come sempre, è da paura. Uno scrigno di meraviglie, tanto per prendere a prestito il titolo, raccontato come al solito con la modestia e la semplicità che rendono unica Simonetta. Il tocco di classe, stavolta, è nel dattero macerato nel tè al gelsomino, che riempie la cavità della mela, avvolta da un mix di sfoglie, Annalu feat. M. Roux, per un dessert al piatto che a me sa tanto di capolavoro e che ha già steso le partecipanti no bloggers, che si stanno stracciando le vesti su FB, al grido di "ma così non vale, ma io mi ritiro, ma come si fa???"
Si fa, si fa....



L'Apple Pie nello Scrigno di SimonettaCentra

simonetta

Ritornando dal raduno per rilassarmi e non pensare a tutte voi (mi viene il magone) mi sono messa in cucina e senza grembiali panterati ed altro ,ho fatto la mela nello scrigno di pasta .
Ho fatto la pasta frolla come da ricetta ma aggiungendo 1 cucchiaio di zucchero.L'idea l'ho presa dal grande Michel Roux

ingredienti per la pasta

250 burro morbido
250 farina
1 bicchiere di acqua gelata ,
pizzico di sale ,
1 cucchiaio di zucchero .
impastata la sera poi in frigo e la mattina stesa in un disco di 22 cm .
nel frattempo mettete a bagno nel té al gelsomino 8 datteri snocciolatie tagliati a dadini,togliere il torsolo alle mele poi riempire le cavita delle mele con i datteri.
intanto la cucina si profuma incredibilmente con il tè ,poi bagnate le mele e le avvolgete con la pasta ,con il coltello praticate delle incisioni ed in cima fate un piccolo camino mi raccomando tagliate le mele insieme alla pasta e poi in forno a 180 x 45 minuti .Poi spolverare di zucchero a velo .
E questo è il risultato
ciao Simonetta
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