
Riprendo a parlare di libri con un sacco di scuse, dovute non tanto alla mancanza di tempo, quanto proprio alla mancanza di materiale. Nel senso che io, lettrice onnivora ed instancabile, se sono preoccupata non leggo più. E siccome in questo periodo, come sanno bene tutti quelli della nius, sono stata moooooolto preoccupata, fra le varie abitudini che hanno fatto le spese di questo cervello sintonizzato altrove, la lettura è stata quella che ne è uscita peggio.
Non è un caso che, ora che le cose sembrano essersi raddrizzate, mi sia buttata subito fra le pagine di un libro che avevo nella libreria da un po' e che ho divorato in pochi giorni, Strage, di Loriano Macchiavelli, di cui parleremo una di queste sere. E che abbia ripreso in mano il mio quadernetto dei titoli da comprare dove, con un occhio alle classifiche ed uno alle novità, ho segnato un po' di prossimi acquisti- che metto anche qui, se vi possono interessare:
1. Ken Follett, La Caduta dei Giganti- acquisto per modo di dire, perchè mia sorella lo sta già leggendo e quindi sarà il solito prestito che spero di restituire con un po' più di entusiasmo, rispetto a questi ultimi anni. E' il primo volume di una trilogia intitolata The Century- e già questo mi irrita un po', perchè l'associazione con Millennium è troppo immediata per poter essere casuale- però l'impianto è di quelli che mi piacciono, una saga plurifamiliare, agli inizi del Novecento. Neanche a dirlo, è al primo posto dei libri più venduti della settimana, ma alzi la mano chi si sarebbe stupito del contrario
2. Giancarlo De Cataldo, I Traditori- Altro periodo storico che mi interessa moltissimo, specie nell'interpretazione che ne stanno dando molti scrittori di questi ultimi anni, da Camilleri in poi, come grembo di tutti i mali della nostra Italia. Sto parlando del Risorgimento, che in questo romanzo fa da sfondo ad una storia di ampio respiro, dove a personaggi di fantasia si intrecciano nomi a me cari, Mazzini, Pisacane, Garibaldi e pure Swinburne e la Ada Lovelace, figlia di Lord Byron col pallino della matematica. De Cataldo ha un posto d'onore della mia libreria, dai tempi di Romanzo Criminale e, anche se le prove successive non sono state all'altezza, le premesse di quest'ultima fatica mi piacciono. Per cui, lo mettiamo nel carrello-e poi vedremo
3. Diego de Silva, Mia Suocera beve- De Silva è nome segnato col sangue, sul libriccino dei prossimi acquisti, da quando me lo ha consigliato Silvia, con cui condivido gran parte dei gusti letterari e non. Questo romanzo è il seguito del precedente e vede il ritorno dell'avvocato Malinconico che, a dispetto del nome, è un tipo divertente, a cui capitano storie altrettanto particolari, se non al limite del surreale. D'altronde, come altro si potrebbe definire un processo imbastito in un supermercato e seguito dalle telecamere a circuito chiuso dello stesso? Il punto di partenza della storia è proprio questo- e da lì in poi è tutto in dipanarsi di colpi di scena e di battute al fulimicotone, su cui svetta il soprannome dato alla suocera, che da Assunta all'anagrafe diventa Ass nel lessico familiare. Grandioso.
4. Andrea Camilleri, Il Sorriso di Angelica: non è ancora uscito ed è già ai primi posti della classifica- e com'è 'sta cosa, si chiede una come me, che se non va in libreria non sa comprare i libri. Potenza delle prenotazioni, è la risposta e tanto basta a far profetizzare un destino roseo all'ennesima avventura del Commissario Montalbano. Come se non bastasse, sono anche giunte delle soffiate relative ad un suo innamoramento per la protagonista femminile del libro, roba che non so come avremmo fatto a sopravvivere senza. E comunque, non era il caso. Al commissario, non si dice mai no- e se si toglie dai piedi il cadavere di Livia, tanto meglio.
Non comprerò, invece
1. Gianrico Carofiglio, La Manutenzione delle Parole- a quanto leggo dalla terza di copertina, dovrebbe essere un accorato appello dell'autore a recuperare il vero significato delle parole, contro la manipolazione a cui esse sono sottoposte oggi. Niente da dire sulla bontà dell'intenzione o sull' ortodossia del messaggio- ma francamente ho già dato e anche su testi di ben diverso spessore. Senza rancore, sia chiaro- in attesa della prossima avventura del nostro Guido.
Non è un caso che, ora che le cose sembrano essersi raddrizzate, mi sia buttata subito fra le pagine di un libro che avevo nella libreria da un po' e che ho divorato in pochi giorni, Strage, di Loriano Macchiavelli, di cui parleremo una di queste sere. E che abbia ripreso in mano il mio quadernetto dei titoli da comprare dove, con un occhio alle classifiche ed uno alle novità, ho segnato un po' di prossimi acquisti- che metto anche qui, se vi possono interessare:
1. Ken Follett, La Caduta dei Giganti- acquisto per modo di dire, perchè mia sorella lo sta già leggendo e quindi sarà il solito prestito che spero di restituire con un po' più di entusiasmo, rispetto a questi ultimi anni. E' il primo volume di una trilogia intitolata The Century- e già questo mi irrita un po', perchè l'associazione con Millennium è troppo immediata per poter essere casuale- però l'impianto è di quelli che mi piacciono, una saga plurifamiliare, agli inizi del Novecento. Neanche a dirlo, è al primo posto dei libri più venduti della settimana, ma alzi la mano chi si sarebbe stupito del contrario
2. Giancarlo De Cataldo, I Traditori- Altro periodo storico che mi interessa moltissimo, specie nell'interpretazione che ne stanno dando molti scrittori di questi ultimi anni, da Camilleri in poi, come grembo di tutti i mali della nostra Italia. Sto parlando del Risorgimento, che in questo romanzo fa da sfondo ad una storia di ampio respiro, dove a personaggi di fantasia si intrecciano nomi a me cari, Mazzini, Pisacane, Garibaldi e pure Swinburne e la Ada Lovelace, figlia di Lord Byron col pallino della matematica. De Cataldo ha un posto d'onore della mia libreria, dai tempi di Romanzo Criminale e, anche se le prove successive non sono state all'altezza, le premesse di quest'ultima fatica mi piacciono. Per cui, lo mettiamo nel carrello-e poi vedremo
3. Diego de Silva, Mia Suocera beve- De Silva è nome segnato col sangue, sul libriccino dei prossimi acquisti, da quando me lo ha consigliato Silvia, con cui condivido gran parte dei gusti letterari e non. Questo romanzo è il seguito del precedente e vede il ritorno dell'avvocato Malinconico che, a dispetto del nome, è un tipo divertente, a cui capitano storie altrettanto particolari, se non al limite del surreale. D'altronde, come altro si potrebbe definire un processo imbastito in un supermercato e seguito dalle telecamere a circuito chiuso dello stesso? Il punto di partenza della storia è proprio questo- e da lì in poi è tutto in dipanarsi di colpi di scena e di battute al fulimicotone, su cui svetta il soprannome dato alla suocera, che da Assunta all'anagrafe diventa Ass nel lessico familiare. Grandioso.
4. Andrea Camilleri, Il Sorriso di Angelica: non è ancora uscito ed è già ai primi posti della classifica- e com'è 'sta cosa, si chiede una come me, che se non va in libreria non sa comprare i libri. Potenza delle prenotazioni, è la risposta e tanto basta a far profetizzare un destino roseo all'ennesima avventura del Commissario Montalbano. Come se non bastasse, sono anche giunte delle soffiate relative ad un suo innamoramento per la protagonista femminile del libro, roba che non so come avremmo fatto a sopravvivere senza. E comunque, non era il caso. Al commissario, non si dice mai no- e se si toglie dai piedi il cadavere di Livia, tanto meglio.
Non comprerò, invece
1. Gianrico Carofiglio, La Manutenzione delle Parole- a quanto leggo dalla terza di copertina, dovrebbe essere un accorato appello dell'autore a recuperare il vero significato delle parole, contro la manipolazione a cui esse sono sottoposte oggi. Niente da dire sulla bontà dell'intenzione o sull' ortodossia del messaggio- ma francamente ho già dato e anche su testi di ben diverso spessore. Senza rancore, sia chiaro- in attesa della prossima avventura del nostro Guido.
2.AndreaCarlo-Leielui- iltitoloètuttounprogramma- inpiùluièinvecchiatomale- enonc'ènemmenolasuafotoinquartadicopertina- aconsolarmidei soldibuttati.
3. Giancarlo Pansa, I Vinti Non Dimenticano- qui, prendetemi alla lettera. Non lo comprerò, perchè questo è un titolo che arriverà per certo, fra due mesi, fra i regali di compleanno del marito. E il tempo è benedetto, perchè non sono in condizione di immergermi nell'ennesima storia di dolore, di soprusi, di sofferenza che Pansa ci propone nei suoi libri
Ultima cosa: l'appuntamento con Shakespeare's Kitchen e la lettura condivisa è spostato al 2 novembre.
Buona serata
ale
3. Giancarlo Pansa, I Vinti Non Dimenticano- qui, prendetemi alla lettera. Non lo comprerò, perchè questo è un titolo che arriverà per certo, fra due mesi, fra i regali di compleanno del marito. E il tempo è benedetto, perchè non sono in condizione di immergermi nell'ennesima storia di dolore, di soprusi, di sofferenza che Pansa ci propone nei suoi libri
Ultima cosa: l'appuntamento con Shakespeare's Kitchen e la lettura condivisa è spostato al 2 novembre.
Buona serata
ale